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	<title>Madonna Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Sep 2024 15:13:11 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Reggio Calabria, rinnovata la tradizione del cero votivo a Madonna Consolazione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-rinnovata-la-tradizione-del-cero-votivo-a-madonna-consolazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2024 12:04:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[cero]]></category>
		<category><![CDATA[Consolazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; una tradizione che si ripete da secoli quella della consegna, nella Basilica Cattedrale del Duomo di Reggio Calabria, del cero votivo, da parte dell&#8217;Amministrazione cittadina, alla Santa Patrona della città, Maria Santissima della Consolazione. Alla solenne concelebrazione presieduta dall&#8217;arcivescovo di Reggio Calabria-Bova Fortunato Morrone, ed alla presenza di molti Vescovi della Calabria come l&#8217;Emerito [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una tradizione che si ripete da secoli quella della consegna, nella Basilica Cattedrale del Duomo di Reggio Calabria, del cero votivo, da parte dell&#8217;Amministrazione cittadina, alla Santa Patrona della città, Maria Santissima della Consolazione. Alla solenne concelebrazione presieduta dall&#8217;arcivescovo di Reggio Calabria-Bova Fortunato Morrone, ed alla presenza di molti Vescovi della Calabria come l&#8217;Emerito della Diocesi, Vittorio, l&#8217;Emerito di Cosenza-Bisignano, Salvatore Nunnari, Santo Marcianò ordinario militare per l&#8217;Italia erano presenti le massime autorità civili e militari della città con in testa il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà. Nell&#8217;accompagnare la consegna del Cero Votivo, il cui atto di affidamento alla Santa Patrona risale ad un atto sottoscritto il 10 gennaio 1768, Falcomatà ha definito il momento &#8220;una grande emozione&#8221; e confermato, &#8220;nello spirito di fraternità e di condivisione che la Madonna, la Mamma più eccelsa, ci ha insegnato&#8221; il dovere di tutti di cooperare, dialogare, confrontarci sulle politiche di crescita culturale, economica e sociale del territorio. In una sola parola essere comunità&#8221;.</p>
<p>&#8220;E comunità si diventa piano piano. Ricostruendo &#8211; ha spiegato &#8211; questa città mattone dopo mattone, rialzandoci a ogni caduta, con orgoglio e fiera appartenenza, smettendola di pensare continuamente di essere nati nella parte sbagliata del cielo e nella consapevolezza che la ragione non sta mai dalla parte del più forte o di chi urla di più, e che le difficoltà ci aiutano a essere persone migliori&#8221;.  Nella consapevolezza &#8220;che la stragrande maggioranza dei reggini è fatta di persone di buona volontà non sarà mai sufficiente &#8211; ha aggiunto il primo cittadino di Reggio &#8211; a completare questo percorso di rinascita se si rimane silenti di fronte ai tanti soprusi e ai gangli che affliggono la nostra terra. Bisogna esporsi! Bisogna denunciare, bisogna difendere Reggio da chi la vorrebbe vedere soffocare sotto il giogo della &#8216;ndrangheta e lavorare per liberarla da tutto ciò che è abuso, corruzione, malaffare. Ringrazio, in questo senso, il diuturno lavoro della magistratura, delle forze dell&#8217;ordine e delle forze di polizia, nonché l&#8217;operato del nostro Prefetto nelle quotidiane vicende che interessano il nostro territorio&#8221;. Nel riprendere i temi delle Beatitudini narrate nel brano del Vangelo, &#8220;guida e modello del messaggio di Cristo&#8221;, l&#8217;arcivescovo metropolita Fortunato Morrone ha invitato gli amministratori &#8220;ad immaginare intorno a questi temi un dialogo concreto e uno spazio condiviso.</p>
<p>La nostra diocesi, grazie a Dio, tuttavia ha offerto e continua ad offrire concrete testimonianze di uomini e donne che hanno voluto e saputo coniugare fede e vita, cultura e fede, Vangelo e impegno socio-politico, mostrando al vivo che la &#8220;speranza in Cristo non delude&#8221;. Ricordando la bolla di indizione del Giubileo ordinario &#8220;Spes non confundit&#8221; di papa Francesco, Mons. Fortunato Morrone ha invitato innanzitutto &#8220;ad un progetto per i giovani e con i giovani, per realizzare con loro una Reggio fresca e vitale, accogliente e inclusiva&#8221;. Infine l&#8217;augurio &#8220;alla amata città di Reggio di risorgere, di rimettersi in piedi con sano orgoglio, per mettere in campo le energie e le competenze migliori di cui i suoi figli e le sue figlie sono ampiamente dotati. Non è per niente confortante &#8211; ha aggiunto &#8211; sentir parlare di Reggio come la permanente incompiuta. La logica della competizione e contrapposizione ideologica, dovuta anche alle nostre ataviche frammentazioni campanilistiche e autoreferenziali, ci impedisce di mettere insieme i tanti doni, le belle intelligenze e competenze per fare squadra, perché il bene sia diffuso e a disposizione di tutti. Al contrario, si producono discordia e dispersione delle energie che rischiano di trasformare questa città in una fiumara a secco. Non può essere questo il suo destino&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Madonna di Trevignano, l&#8217;ex Santo Uffizio chiude il caso: &#8220;Nessuna apparizione&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/madonna-di-trevignano-lex-santo-uffizio-chiude-caso-nessuna-apparizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2024 12:14:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Il dicastero per la Dottrina della Fede chiude il caso della Madonna di Trevignano confermando che non c&#8217;è stata alcuna apparizione mariana. L&#8217;ex Sant&#8217;Uffizio conferma naturalmente il divieto assoluto di celebrare sacramenti o guidare atti di pietà popolare o organizzare pellegrinaggi, momenti di preghiera, incontri di vario genere a Trevignano Romano.  &#8220;Alla luce [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Il dicastero per la Dottrina della Fede chiude il caso della Madonna di Trevignano confermando che non c&#8217;è stata alcuna apparizione mariana. L&#8217;ex Sant&#8217;Uffizio conferma naturalmente il divieto assoluto di celebrare sacramenti o guidare atti di pietà popolare o organizzare pellegrinaggi, momenti di preghiera, incontri di vario genere a Trevignano Romano.  &#8220;Alla luce delle nuove norme per procedere nel discernimento di presunti fenomeni soprannaturali (17 maggio 2024), in riferimento al Decreto emesso da mons. Marco Salvi, vescovo di Civita Castellana, in data 6 marzo 2024, d’intesa con questa Istituzione, riguardo alle asserite apparizioni e rivelazioni riferite da Gisella Cardia (all’anagrafe Maria Giuseppa Scarpulla) e da Gianni Cardia, questo Dicastero riconosce la validità giuridica del decreto&#8221;.</p>
<p>In concreto, l&#8217;ex S. Uffizio, in una nota, ribadisce il divieto per i sacerdoti di &#8220;celebrare sacramenti o guidare atti di pietà popolare in modo tale da connettere entrambi, in modo diretto e indiretto, con gli eventi di Trevignano Romano, sia nei terreni di proprietà dell’Associazione ‘Madonna di Trevignano ETS’ (la onlus per la diffusione del culto mariano che fa capo al marito di Gisella Cardia, ndr) che in altri luoghi privati, pubblici ed ecclesiali”.</p>
<p>Convalidato poi il divieto &#8220;di recarsi nel luogo dell&#8217;apparizione alimentando nei fedeli l’idea che vi sia un qualche riconoscimento ecclesiale”; e l’avvertimento ai fedeli “circa l’obbligo disciplinare e spirituale derivante dal pronunciamento ecclesiale di astenersi dall’organizzare e/o partecipare ad incontri privati e/o pubblici (siano essi di preghiera e/o di catechesi) che diano per certa e indubitabile la verità sovrannaturale degli eventi di Trevignano o che siano atti a fare pressione sul vescovo diocesano per modificare le proprie legittime decisioni sugli eventi stessi”. &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Papa Francesco benedice lo stellario della Madonna della Montagna di Taurianova</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/papa-francesco-benedice-lo-stellario-della-madonna-della-montagna-di-taurianova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jun 2024 07:30:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Papa Francesco ha benedetto lo stellario della Madonna della Montagna di Taurianova (Reggio Calabria). Sarà posto sulla statua con una solenne cerimonia il prossimo 9 settembre dal vescovo di Oppido Mamertina-Palmi, mons. Giuseppe Alberti, e dal parroco don Mino Ciano. In quella data sarà infatti celebrato il 130° anniversario dei Miracoli della sacra effigie. &#8220;La [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Papa Francesco ha benedetto lo stellario della Madonna della Montagna di Taurianova (Reggio Calabria). Sarà posto sulla statua con una solenne cerimonia il prossimo 9 settembre dal vescovo di Oppido Mamertina-Palmi, mons. Giuseppe Alberti, e dal parroco don Mino Ciano. In quella data sarà infatti celebrato il 130° anniversario dei Miracoli della sacra effigie.</p>
<p>&#8220;La benedizione dello stellario &#8211; afferma il parroco don Mino Ciano &#8211; ci ricorda, ancora una volta, che Maria è la stella polare del nostro cammino&#8221;. Insieme a don Mino, erano presenti sul sagrato di Piazza San Pietro, in occasione dell&#8217;udienza generale dello scorso mercoledì, anche l&#8217;orafo taurianovese Enzino Avignone, che ha realizzato, con la fusione dell&#8217;oro e dell&#8217;argento offerti dai fedeli, lo stellario e l&#8217;aureola; l&#8217;assessore Massimo Grimaldi, in rappresentanza dell&#8217;amministrazione comunale, che ha donato al Papa un&#8217;opera realizzata dal maestro ceramista Vincenzo Ferraro, e il piccolo Federico, che ha salutato il Papa a nome di tutta la comunità di Taurianova. </p>
<p>&#8220;Partecipare a questa cerimonia è stato un grande onore &#8211; ha dichiarato l&#8217;assessore Grimaldi. &#8211; La benedizione dello stellario è per tutti noi simbolo del nostro impegno per una città sempre più unita ed orientata al bene comune&#8221;. Tra i prossimi appuntamenti del 130° anniversario dei Miracoli ci sarà il 15 e 16 giugno il pellegrinaggio a piedi al santuario di Polsi, nel cuore dell&#8217;Aspromonte; in questa occasione sarà sottoscritto il gemellaggio fra le due parrocchie.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<item>
		<title>Shock a Gizzeria: Ignoti hanno decapitato la statua della Madonna posta sul lungomare</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/shock-a-gizzeria-ignoti-hanno-decapitato-la-statua-della-madonna-posta-sul-lungomare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jun 2022 16:22:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gizzeria (CZ) &#8211; Sconcerto e indignazione tra i cittadini dopo la scoperta che persone, al momento rimaste ignote, hanno decapitato la statua della Madonna posta sul lungomare di Gizzeria Lido, a pochi metri dalla riva. Il fatto, secondo quanto si apprende, si sarebbe verificato nel corso della notte. Ad accorgersi del grave atto sacrilego sarebbero [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gizzeria (CZ) &#8211; Sconcerto e indignazione tra i cittadini dopo la scoperta che persone, al momento rimaste ignote, hanno decapitato la statua della Madonna posta sul lungomare di Gizzeria Lido, a pochi metri dalla riva. </p>
<p>Il fatto, secondo quanto si apprende, si sarebbe verificato nel corso della notte. Ad accorgersi del grave atto sacrilego sarebbero stati alcuni passanti che hanno informato i carabinieri.</p>
<p>Avviate le indagini da parte dei militari di Gizzeria Lido. Gli investigatori avrebbero già verificato le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Purtroppo non è la prima volta che la statua viene presa di mira dai vandali. Allo stato nessuna ipotesi viene esclusa.</p>
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		<item>
		<title>Consegna Cero Votivo alla Madonna della Consolazione, compatrona di Reggio Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/consegna-cero-votivo-alla-madonna-della-consolazione-compatrona-di-reggio-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Sep 2021 12:38:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[cero votivo]]></category>
		<category><![CDATA[Comnsolazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco il discorso integrale del sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà in occasione della consegna del Cero Votivo a Maria S.S. della Consolazione da parte dell&#8217;Amministrazione comunale. &#8220;Eccellenza reverendissima, Reverendo Capitolo Metropolitano, porgo a voi e al Reverendo Clero di questa Chiesa reggina e bovese l’omaggio filiale della Civica Amministrazione. Saluto con animo colmo di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco il discorso integrale del sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà in occasione della consegna del Cero Votivo a Maria S.S. della Consolazione da parte dell&#8217;Amministrazione comunale.</p>
<p><em>&#8220;Eccellenza reverendissima, Reverendo Capitolo Metropolitano, porgo a voi e al Reverendo Clero di questa Chiesa reggina e bovese l’omaggio filiale della Civica Amministrazione.<br />
Saluto con animo colmo di gioia la presenza, tra noi, delle eccellenze reverendissime Monsignor Francesco Milito Vescovo della Diocesi di Oppido Palmi, Monsignor Vittorio Mondello e Monsignor Giuseppe Fiorini Morosini, Arcivescovi emeriti dell’arcidiocesi di Reggio Bova, Monsignor Luigi Renzo vescovo di Mileto, Monsignor Francesco Oliva, Vescovo di Locri – Gerace Amministratore Apostolico di Mileto &#8211; Nicotera – Tropea, Monsignor Santo Marcianò Ordinario Militare per l&#8217;Italia, Monsignor Emil Paul Tscherrig , Nunzio Apostolico in Italia e San Marino.</p>
<p>Eccellenza reverendissima, mi sia consentito di ribadirle i sentimenti di grande gioia che sta suscitando nella comunità reggina l’avvio del cammino che la comunità stessa sta compiendo al suo fianco, al fianco del suo nuovo Pastore.<br />
Sono forti le emozioni e vibranti le attese, come sempre accade quando inizia una storia nuova che ci coinvolge tutti. Al contempo, tuttavia, nel salutare e ringraziare l&#8217;Arcivescovo emerito che pochi mesi fa ha completato il suo cammino alla guida della comunità reggina, avvertiamo anche tutto il carico di responsabilità che questo passaggio così solenne ed emozionante reca con sé, nei confronti di ciascuno di noi. Un richiamo preciso che già ci spinge a volgere lo sguardo verso il rinnovato impegno a cui tutta la comunità reggina è chiamata, a sostegno della sua missione pastorale e del più generale percorso di riscatto che il nostro territorio sta coraggiosamente portando avanti.</p>
<p>È una festa diversa dal solito, anche quella di quest&#8217;anno. Gli effetti di questa terribile pandemia continuano a sconvolgere le nostre vite, scatenando nella comunità sentimenti di smarrimento, di incertezza e precarietà, ed al contempo, soprattutto, ad affollare i reparti dei nostri ospedali, a mietere vittime nelle nostre famiglie, tra i nostri amici, tra i nostri affetti più cari. Quello che pensavamo non potesse mai accadere, troppo distratti dalle nostre effimere certezze, purtroppo nell&#8217;ultimo anno e mezzo è diventato un triste e difficoltoso calvario che stiamo tentando, faticosamente, di scalare. Una crisi sanitaria mondiale, difficilmente immaginabile fino a qualche tempo fa, è oggi una realtà che ha causato innumerevoli danni non solo alla salute delle persone, ma anche sul piano sociale ed economico, e contro la quale dobbiamo continuare a combattere, con l&#8217;obiettivo di riconquistare quella normalità che oggi tanto ci manca.<br />
Di fronte a tutto questo non esiste altra strada che la vaccinazione, unico strumento che ha evidenziato la sua efficacia alla luce delle risultanze scientifiche ad oggi disponibili e che costituisce l&#8217;unica chiave conosciuta per l&#8217;uscita dalla condizione pandemica. E tuttavia su questo tema, nonostante i tanti sforzi delle autorità sanitarie, e l&#8217;impegno encomiabile di migliaia di medici, infermieri e volontari, che non finiremo mai di ringraziare, c&#8217;è ancora molta strada da fare, in particolare fra i più giovani, ancora poco attenti agli inviti della comunità scientifica.</p>
<p>Tra pochi giorni inizierà la scuola e sono purtroppo migliaia gli studenti non ancora vaccinati; così come tanti ancora sono gli insegnanti che hanno deciso di non sottoporsi a vaccinazione. Una circostanza che ci preoccupa fortemente e sulla quale è necessario interrogarsi, a cominciare dal contesto delle famiglie che sono le agenzie educative primarie e che devono costituire un solido punto di riferimento nella coscienza dei più giovani. Non possiamo restare indifferenti di fronte a tutto questo, la libertà di ognuno di noi, bene prezioso e certamente irrinunciabile, trova un limite quando incontra quella dell&#8217;altro. E cosi l&#8217;invito è quello a rinunciare ad un pezzettino delle nostre convinzioni, spesso erronee o addirittura alimentate da una falsa propaganda, per tutelare la salute di chi ci circonda e per rispettare il sacrificio di migliaia di medici e sanitari, e di tutti coloro che per debellare questa crisi pandemica negli ultimi 18 mesi hanno rischiato in prima persona la loro salute, in alcuni casi donando la vita per tutelare la propria comunità.</p>
<p>Eccellenza Reverendissima il mondo ancora vive giorni difficili. Guerra e distruzione sono purtroppo infausti protagonisti in aree geografiche, che da decenni ormai vivono una condizione di grande instabilità e di negazione dei diritti universali ed inalienabili della persona. Spesso facciamo l&#8217;errore di pensare che ciò che vediamo in televisione o su internet non ci riguardi, non ci sfiori, siano faccende lontane che in alcun modo possono influenzare le nostre vite. Invece talune vicende sono molto più vicine a noi di quanto pensiamo. E ci riguardano, non solo perché interferiscono sulla nostra esistenza, ma perché ci interrogano, nella qualità più nobile che nostro Signore ci ha donato, che è quella di essere persone senzienti, dotate di arbitrio e di umanità. Non esistono &#8220;cose dell&#8217;altro mondo&#8221;, esistono cose che stanno da un&#8217;altra parte del mondo, un mondo in cui esplodono bombe per strada, sono imposti gli usi, i costumi, è vietato pensare ed è vietata persino la musica, mentre sono annullati i diritti politici e di genere. E alle donne è fatto divieto di partecipare alla vita pubblica e di esprimere la propria opinione.<br />
Rispetto a tragedie come quella afgana non possiamo pensare di voltarci dall&#8217;altra parte, è per questo motivo che abbiamo già dato disponibilità al Governo a tendere una mano a quei bambini, quelle donne e quegli uomini che oggi sono in fuga dal loro paese e che accettano di aggrapparsi alle ali di un aereo in decollo, forse consapevoli di andare incontro ad una probabile morte, piuttosto che rimanere ostaggio degli orrori del regime che, nonostante venti anni di attività diplomatica internazionale, è tornato a governare le sorti di quel Paese. Noi abbiamo il dovere di dare una risposta di umanità a questi nostri fratelli. Con la Madonna della Consolazione che guida le nostre intenzioni e la virtù che accompagna le nostre braccia protese verso il bisogno.</p>
<p>Eccellenza Reverendissima, la consegna del cero votivo è solitamente l&#8217;occasione per fare un bilancio delle attività poste in essere dalla Amministrazione comunale nella gestione del bene comune. Pur tuttavia, di fronte alla tanta sofferenza che ancora c&#8217;è in città tutto viene meno e perde di significato. Non importa quanti risultati hai ottenuto, non importa quanta strada hai fatto, non importano neanche i sacrifici personali, la passione e l&#8217;intensità che ci hai messo. Importa solo il senso di grande amarezza che si prova quando ancora oggi non si riescono a garantire servizi dignitosi, quando manca l&#8217;acqua nelle case e quando l&#8217;ambiente è degradato dai rifiuti per strada.<br />
Potrei dire che alcune cose non dipendono dal sindaco, o solo dal sindaco, invece quello che è mio compito fare qui oggi è chiedere scusa per ciò che ancora non è stato raggiunto, per gli errori commessi, per le decisioni sbagliate, prese troppo tardi o non prese, ed impegnarmi personalmente, insieme ai componenti della Giunta, a continuare a lavorare sodo. Perché questo è ciò che fa un uomo delle istituzioni.</p>
<p>Vergine Madre, a te affidiamo la nostra città e a te ci affidiamo come amministratori. Fa che l&#8217;ambizione personale dei singoli non contrasti col raggiungimento del bene comune che deve essere proprio di ogni buon amministratore. Siamo consapevoli che nessun uomo è un&#8217;isola e che nessuno si salva da solo e, nell&#8217;epoca dell&#8217;io al posto del noi, ti chiediamo di non fare venire meno due elementi essenziali in questo difficile cammino: la fiducia e la lealtà.<br />
La fiducia nel continuare a remare seguendo la rotta tracciata dal nocchiero, anche quando si fa fatica a intravedere un porto sicuro all&#8217;orizzonte e si è distratti dal fascino delle sirene, belle fuori ma pronte a trasformarsi in fiere assassine una volta in acqua.<br />
E poi la lealtà, che significa continuare a guardarsi negli occhi senza abbassare lo sguardo e fare quello che i cittadini ti hanno chiesto dandoti la loro di fiducia: lavorare per il bene della città. La lealtà è un debito, il più sacro, verso noi stessi, anche prima che verso gli altri. Nessuno, tuttavia, la può imporre con la forza, con la paura, con l&#8217;incertezza o con l&#8217;intimidazione. La lealtà deriva da una scelta che solo gli spiriti forti hanno il coraggio di fare.<br />
Infondi questa forza, Madre Celeste, a ognuno di noi, per resistere ai canti delle sirene, per non smettere di lottare, per non perdere la fiducia, per non dimenticare chi siamo, qual è la nostra storia e i nostri valori, e per spingere la notte più in là. Solo così questa città ce la farà.</p>
<p>Eccellenza Reverendissima, con stima e gratitudine La ringrazio per il manifesto amore e la speranza Cristiana che animano il Suo Alto Ministero e, con medesimi sentimenti, rivolgo il cuore e l’animo al Clero reggino.<br />
O Patrona, con l’orgoglio del Primo cittadino, ravvivo la promessa del figlio verso la Madre e ti chiedo di stare vicina a tutti i tuoi figli che ogni giorno lottano per una città più giusta, più unita, più libera e che non perda mai la fiducia nel futuro.<br />
Viva Maria, oggi e sempre&#8221;.</em><em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/consegna-cero-votivo-alla-madonna-della-consolazione-compatrona-di-reggio-calabria/">Consegna Cero Votivo alla Madonna della Consolazione, compatrona di Reggio Calabria</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Al santuario di Dipodi il vescovo benedice e accende la nuova lampada votiva in onore della Madonna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2020 06:30:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Don Antonio Astorino]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Schillaci]]></category>
		<category><![CDATA[lampada votiva]]></category>
		<category><![CDATA[Madonna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Benedetta e accesa nella serata di ieri dal vescovo di Lamezia Terme Giuseppe Schillaci la nuova lampada in argento posta davanti alla statua della Madonna di Dipodi nel santuario diocesano di Feroleto Antico. Realizzata dagli argentieri Gelardi di Palermo, la collocazione della nuova lampada si inserisce nel contesto delle celebrazioni per il millenario del santuario [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Benedetta e accesa nella serata di ieri dal vescovo di Lamezia Terme Giuseppe Schillaci la nuova lampada in argento posta davanti alla statua della Madonna di Dipodi nel santuario diocesano di Feroleto Antico.<br />
Realizzata dagli argentieri Gelardi di Palermo, la collocazione della nuova lampada si inserisce nel contesto delle celebrazioni per il millenario del santuario mariano, che hanno visto il mese scorso la chiusura della Porta Santa dell’anno giubilare.<br />
“Un segno tangibile della preghiera costante che da questo santuario si eleva a Maria per tutta la comunità diocesana, a cominciare dal nostro Pastore il vescovo”, così il rettore del santuario di Dipodi don Antonio Astorino ha spiegato il significato della lampada votiva che “esprime quella che è la missione propria di ogni santuario: pregare per tutte le comunità della diocesi, notte e giorno, come questa lampada che sarà alimentata durante tutto l’anno dai fedeli. In questi mesi difficili abbiamo affidato il nostro vescovo alla Madonna di Dipodi. Da qui pregheremo perché possa sempre governare la Chiesa di Lamezia con amore di Padre”.<br />
Il vescovo ha ringraziato i fedeli per la loro vicinanza nella preghiera in questi mesi di malattia.<br />
“Maria è la nostra madre, che ci accompagna in ogni momento della nostra vita, come ha accompagnato il suo figlio fino alla fine”, così monsignor Schillaci nel corso della celebrazione eucaristica, nella memoria della Madonna Addolorata, invitando a guardare a Maria “come una donna concreta, la vera discepola che ascolta la Parola e la mette in pratica. E’ questo ciò che ogni discepolo di Gesù è chiamata a fare: non è teoria o astrazione, ma è credere e mettere in pratica la Parola, come ha fatto Maria, associata al mistero del Figlio”.</p>
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