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	<title>luca coscioni Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Apr 2026 08:05:30 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Associazione Luca Coscioni: anche in Calabria si rispettino i tempi di legge nelle liste d&#8217;attesa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 08:05:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione]]></category>
		<category><![CDATA[liste attesa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione della Giornata mondiale della salute, l&#8217;Associazione Luca Coscioni rilancia anche in Calabria la campagna per il rispetto dei tempi di legge nelle liste d&#8217;attesa, denunciando ritardi e opacità della Piattaforma Nazionale delle Liste di Attesa gestita da Agenas. Secondo l&#8217;analisi dell&#8217;Associazione, la piattaforma, attiva dal giugno 2025, fornisce dati limitati, cumulativi e poco significativi, senza distinzione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/associazione-luca-coscioni-anche-in-calabria-si-rispettino-i-tempi-di-legge-nelle-liste-dattesa/">Associazione Luca Coscioni: anche in Calabria si rispettino i tempi di legge nelle liste d&#8217;attesa</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><span style="color: #000000;">In occasione della Giornata mondiale della salute, l&#8217;Associazione Luca Coscioni rilancia anche in <b>Calabria</b><b> </b>la campagna per il rispetto dei tempi di legge nelle liste d&#8217;attesa, denunciando ritardi e opacità della Piattaforma Nazionale delle Liste di Attesa gestita da Agenas. </span>Secondo l&#8217;analisi dell&#8217;Associazione, la piattaforma, attiva dal giugno 2025, fornisce dati limitati, cumulativi e poco significativi, senza distinzione tra Regioni, aziende sanitarie o strutture. Le informazioni sui tempi di attesa e sulle prenotazioni sono incomplete e spesso difficili da interpretare: in alcuni casi vengono sommate prestazioni gratuite e a pagamento, e percentuali e valori assoluti non sempre coincidono, rendendo impossibile valutare correttamente il rispetto dei tempi previsti dalla legge. I dati ufficiali elaborati dall&#8217;Associazione mostrano un quadro allarmante: tra gennaio e settembre 2025 il rispetto dei tempi di legge è stato del 41,9% per gli Esami e del 35,8% per le Visite, con violazioni rispettivamente del 58,1% e del 64,2% dei casi. Considerando tutte le prenotazioni insieme, solo il 39,9% dei cittadini ha ricevuto la prestazione nei tempi massimi previsti.</p>
<p dir="ltr">&#8220;<em>In pratica – </em>dichiarano FIlomena Gallo, Segretaria Nazionale dell&#8217;Associazione Luca Coscioni e il Professor Marcello Crivellini, docente di Analisi e Organizzazione di Sistemi Sanitari al Politecnico di Milano e consigliere generale dell&#8217;Associazione Luca Coscioni <em>– oltre il 60% dei cittadini è condannato a un limbo di attesa senza certezze, con la possibilità di rivolgersi al privato a pagamento o rinunciare alle cure. Non è accettabile. Per questo motivo chiediamo al Ministro della Salute e <b>a tutti i Presidenti di regione di controllare e intervenire</b> con misure adeguate sul proprio territorio, anche di tipo sanzionatorio rispetto a situazioni in violazione di legge, nonché di attivarsi immediatamente per fornire e rendere pubblici per i cittadini i dati mancanti sulla Piattaforma. Solo così sarà possibile avere un quadro chiaro e trasparente della situazione al fine di proporre ed attuare le soluzioni necessarie di lungo termine per rendere il diritto alla cura realmente fruibile&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">Per questo motivo, l&#8217;Associazione chiede alla Regio<span style="color: #000000;">ne Calabria, sollecitando:</span></p>
<ul>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">la piena trasparenza dei dati, disaggregati per ASL, struttura e tipologia di prestazione;</p>
</li>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">l&#8217;effettiva applicazione del percorso di tutela, che garantisca la prestazione nei tempi massimi previsti dalla legge;</p>
</li>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">l&#8217;adozione di un piano operativo straordinario per ridurre i ritardi, con priorità alle prestazioni più critiche, come richiesto anche dalla mozione parlamentare del 1 aprile 2026.</p>
</li>
</ul>
<p dir="ltr">Per aiutare i cittadini, l&#8217;Associazione mette a disposizione sul proprio sito un <a href="https://www.associazionelucacoscioni.it/liste-di-attesa" target="_blank" rel="noopener noreferrer">modulo scaricabile</a> per richiedere il percorso di tutela nei casi di ritardo, che garantisce la prestazione entro i tempi massimi, in regime di intramoenia o presso altra struttura convenzionata, senza costi aggiuntivi oltre al ticket. L&#8217;Associazione invita inoltre tutti i cittadini a segnalare eventuali difficoltà o inadempienze scrivendo a <a href="mailto:info@associazionelucacoscioni.it" rel="noreferrer">info@associazionelucacoscioni.it</a>, così da poter valutare eventuali azioni legali o iniziative di tutela collettiva. Per maggiori informazioni e per scaricare il modulo: <a href="http://www.associazionelucacoscioni.it/liste-attesa" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.associazionelucacoscioni.it/liste-attesa</a></p>
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		<title>Il parroco di San Giorgio nega la piazza, il Comune, in imbarazzo, offre più date ai banchetti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/il-parroco-di-san-giorgio-nega-la-piazza-il-comune-in-imbarazzo-offre-piu-date-ai-banchetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jul 2021 19:44:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa san giorgio]]></category>
		<category><![CDATA[eutanasia]]></category>
		<category><![CDATA[luca coscioni]]></category>
		<category><![CDATA[marco cappato]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo referendum non s&#8217;ha da fare. Invece la polemica innescata con il Comune di Reggio dell&#8217;ex europarlamentare radicale Marco Cappato era frutto di un equivoco. A rifiutare ospitalità in piazza San Giorgio per la raccolta di firme del comitato pro eutanasia non è mai stata l&#8217;amministrazione reggina ma due impiegati dello sportello unico per le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/il-parroco-di-san-giorgio-nega-la-piazza-il-comune-in-imbarazzo-offre-piu-date-ai-banchetti/">Il parroco di San Giorgio nega la piazza, il Comune, in imbarazzo, offre più date ai banchetti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Questo referendum non s&#8217;ha da fare. Invece la polemica innescata con il Comune di Reggio dell&#8217;ex europarlamentare radicale Marco Cappato era frutto di un equivoco.</strong> A rifiutare ospitalità in piazza San Giorgio per la raccolta di firme del comitato pro eutanasia <strong>non è mai stata l&#8217;amministrazione reggina ma due impiegati dello sportello unico per le attività produttive</strong>.</p>
<p>Lo chiarisce l&#8217;assessora <strong>Irene Calabrò</strong>, che in una nota ha precisato: «La lettera firmata dai due dipendenti in risposta alla richiesta del locale comitato per il referendum e dell&#8217;associazione Luca Coscioni, risulta assolutamente impropria e non rappresenta in alcun modo la posizione ufficiale dell&#8217;Amministrazione comunale». Insomma, «un disguido» &#8211; in realtà una situazione decisamente imbarazzante, che rievoca schermaglie ideologiche alla don Camillo e Peppone. <strong>Nel tweet di Cappato che aveva aperto il caso si denunciava infatti: «”Tratta argomenti antitetici ai dogmi religiosi”, con questa motivazione il Comune di Reggio nega il permesso per il tavolino di raccolta firme»</strong>. Concludendo con piglio deciso: «Il 28 luglio andrò in quella piazza a tenere un comizio, autorizzato o meno che sia».</p>
<p><strong>La piazza in questione è quella antistante la chiesa del patrono San Giorgio, circostanza che prevede per prassi il parere del parroco nella concessione di autorizzazioni</strong> ad eventi: sarebbe questo il motivo del diniego formulato dall&#8217;ufficio comunale. Con parole però sbagliate, che hanno spinto l&#8217;assessora Calabrò a correre ai ripari, anche perché la lettera incriminata risale allo scorso 30 giugno e <strong>nel frattempo i richiedenti sarebbero stati ricevuti presso l&#8217;assessorato concordando una serie di date per i banchetti,</strong> «garantendo il diritto del comitato di tenere la raccolta firme nei giorni e nelle modalità che riterranno più opportuni». <strong>Inoltre Irene Calabrò ha proposto a Cappato una visita a palazzo San Giorgio il 28 luglio.</strong></p>
<p>Il referendum proposto dall&#8217;associazione Luca Coscioni vuole che sia <strong>abrogato in alcune parti l’art. 579 del codice penale (omicidio del consenziente) depenalizzando di fatto l&#8217;eutanasia</strong>. Tra le battaglie che l&#8217;associazione, di cui Cappato è tesoriere, sta portando avanti c&#8217;è quella della <strong>firma online per il referendum</strong>, richiesta al ministro Cartabia per evitare rischi di contagio e eventuali rallentamenti nell&#8217;attività dei banchetti, sempre a causa della prevenzione anti Covid.</p>
<p>Salvo emergenze, <strong>a Reggio il comitato porterà la campagna avendo a disposizione più date &#8211; forse come &#8220;risarcimento&#8221; alla querelle &#8211; ma non in piazza San Giorgio, dove il divieto della parrocchia non può essere aggirato</strong>. A meno di possibili blitz dei radicali, come già promesso da Cappato se l&#8217;amministrazione comunale non lo placherà convincendolo a non discutere d&#8217;imperio di morte assistita in faccia al sacerdote di San Giorgio. In cambio, evitando le chiese, in riva allo Stretto i banchetti pro eutanasia saranno però più presenti rispetto a quanto lo fossero prima: <strong>qualche settimana fa i Radicali avevano infatti segnalato la concessione di pochissime date</strong> nel territorio metropolitano. In quel caso, però, parrocchie e preti non c&#8217;entravano.</p>
<p><strong>Isabella Marchiolo</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/il-parroco-di-san-giorgio-nega-la-piazza-il-comune-in-imbarazzo-offre-piu-date-ai-banchetti/">Il parroco di San Giorgio nega la piazza, il Comune, in imbarazzo, offre più date ai banchetti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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