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	<title>locride Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 11 May 2026 12:56:46 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Due fermi nella Locride per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/due-fermi-nella-locride-per-tentata-estorsione-aggravata-dal-metodo-mafioso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 12:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Locri, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria – Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), hanno dato esecuzione, nei comuni di Bovalino e Platì a un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di due soggetti accusati in concorso di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Locri, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria – Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), hanno dato esecuzione, nei comuni di Bovalino e Platì a un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di due soggetti accusati in concorso di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, con il chiaro intento di favorire l’articolazione di <em>’ndrangheta</em> dei <em>&#8220;Barbaro-Castani&#8221;</em>. L’attività investigativa si è sviluppata dal monitoraggio di alcuni cantieri edili nell’area jonica ed ha permesso di raccogliere sufficienti indizi per ricostruire due distinti episodi di tentata estorsione. Il principale indagato, per raggiungere i suoi fini criminali, si avvaleva del supporto di un complice con il ruolo di autista.</p>
<p>In particolare, i due indagati, nei mesi compresi tra ottobre 2025 e marzo 2026, si sarebbero resi responsabili di due differenti episodi delittuosi. In una prima occasione, si introducevano abusivamente nel piazzale di un’impresa, intimando al titolare di consegnargli denaro contante, spendendo la caratura criminale della “famiglia” di appartenenza e lo stato di detenzione di alcuni sodali; in una seconda  occasione, presso un cantiere edile, uno degli indagati avrebbe minacciato gli operai di bloccare totalmente i lavori, qualora non avesse interloquito con i titolari dell’impresa, anche in questo caso facendo leva sull’appartenenza alla su menzionata famiglia criminale. L’identificazione degli autori degli episodi delittuosi è stata puntualmente riscontrata, tramite individuazioni fotografiche e attraverso l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, che hanno documentato il transito del veicolo in uso ad uno degli indagati, in orari pienamente compatibili con l’esecuzione del reato.</p>
<p>Si sottolinea il rilevante contributo fornito dalle vittime, che hanno scelto di non piegarsi alle logiche predatorie delle locali famiglie di <em>‘ndrangheta</em>, affidandosi all’operato dell’Arma dei Carabinieri. Tali condotte, unite alla complessa attività d’indagine posta in essere, hanno permesso di giungere alla ricostruzione dei citati episodi.</p>
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		<title>Sequestro da 1mln a imprenditore funebre della Locride affiliato a cosca “Morabito Bruzzaniti Palamara”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sequestro-da-1mln-a-imprenditore-funebre-della-locride-affiliato-a-cosca-morabito-bruzzaniti-palamara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2025 08:20:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Beni per un valore di oltre 914 mila euro a un imprenditore della locride operante nel settore delle onoranze funebri, a seguito di un provvedimento ablativo emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, su proposta della locale Procura. Il provvedimento è stato eseguito dal Comando Provinciale della Guardia di finanza di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Beni per un valore di oltre 914 mila euro a un imprenditore della locride operante nel settore delle onoranze funebri, a seguito di un provvedimento ablativo emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, su proposta della locale Procura. Il provvedimento è stato eseguito dal Comando Provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria che ha provveduto al sequestro dei beni riconducibili all&#8217;imprenditore &#8211; costituiti da 10 immobili nonché da conti correnti, libretti di deposito, titoli di Stato, azioni, obbligazioni, certificati di deposito, assicurazioni e relative disponibilità &#8211; per un valore complessivamente stimato di quasi 1 milione di euro.</p>
<p>L&#8217;imprenditore destinatario della misura patrimoniale risulta condannato in via definitiva nel 2019 per il delitto di associazione mafiosa, in quanto è stata accertata la sua stabile “intraneità” nella cosca “Morabito Bruzzaniti Palamara” &#8211; al tempo operante nel territorio di Africo, Samo, Brancaleone Bianco e capeggiata da Morabito Giuseppe, detto il “Tiradritto” &#8211; con il ruolo di partecipe, occupandosi del recupero delle armi (utilizzate per esercitare poteri intimidatori nell&#8217;hinterland di competenza) e, più in generale, dell&#8217;organizzazione di incontri mafiosi e della gestione dei rapporti con altre famiglie criminali.<br />
Più nel dettaglio, sulla base del contenuto delle intercettazioni eseguite nel corso dell&#8217;indagine che ha condotto alla condanna definitiva del citato imprenditore, quest&#8217;ultimo si contraddistingueva “per il suo uso non comune di armi (peraltro ritrovate nel suo appartamento in occasione della misura cautelare), pronte all&#8217;uso, come rimedio più efficace nella risoluzione di conflitti di natura associativa”, venendo descritto dai sodali “come uomo violento, apprezzato ed elogiato dai capi, pronti a intervenire per tutelare il suo onore oltraggiato da appartenenti ad altre cosche”.</p>
<p>L&#8217;indagine patrimoniale nei confronti del soggetto è stata sviluppata dalla Compagnia di Melito Porto Salvo, in stretta e sistematica sinergia con il Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata della Guardia di finanza (S.C.1.C.O.), attraverso complesse e articolate investigazioni e verifiche documentali, che hanno fatto emergere un illecito compendio di ricchezza direttamente e indirettamente nella disponibilità del citato imprenditore, il cui valore è risultato decisamente sproporzionato rispetto alla capacità reddituale dal medesimo dichiarata.</p>
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		<title>VIDEO-Estorsione ad imprenditore nella Locride: costretto a non partecipare ad una gara d&#8217;appalto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-estorsione-ad-imprenditore-nella-locride-costretto-a-non-partecipare-ad-una-gara-dappalto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2025 09:57:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dalle prime luci dell’alba, a Siderno, Placanica, Riace e Caulonia, i Carabinieri della Compagnia di Locri, con il supporto della Compagnia di Roccella Jonica, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza dispositiva di misure cautelari personali, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della locale Procura della Repubblica &#8211; Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-327959-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Locri.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Locri.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Locri.mp4</a></video></div>
<p>Dalle prime luci dell’alba, a Siderno, Placanica, Riace e Caulonia, i Carabinieri della Compagnia di Locri, con il supporto della Compagnia di Roccella Jonica, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza dispositiva di misure cautelari personali, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della locale Procura della Repubblica &#8211; Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal Dott. Giuseppe Lombardo, nei confronti di 5 persone (di cui 4 in carcere ed 1 ai domiciliari), ritenuti responsabili in concorso tra loro e in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, dei reati di estorsione aggravata dal metodo mafioso e di turbata libertà degli incanti. Le complesse e articolate indagini, condotte dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Locri, a partire dal mese di marzo 2023, hanno posto l’attenzione sull’annosa piaga del delitto di estorsione aggravata dal metodo mafioso, posto in essere in danno di imprenditori della Locride, impegnati nel settore dei pubblici appalti. Le investigazioni hanno avuto origine dalle dichiarazioni rese da un dirigente di un Ufficio tecnico di un Comune della Locride, il quale ha riferito, seppur de-relato, dell’impossibilità esternatagli dal titolare di “fatto” di una impresa edile della zona, di aderire ad un invito a partecipare ad una procedura di appalto, riguardante il rifacimento di alcune strade del Comune di Siderno (RC). Il motivo dell’impossibilità, sarebbe stato da rinvenirsi nelle minacce che il professionista avrebbe patito, ad opera di soggetti non meglio precisati, interessati a svolgere il “lavoro” a Siderno. </p>
<p>L’attività investigativa condotta, oltre che con metodi tradizionali, anche mediante intercettazioni di tipo tecnico, ha consentito di documentare un “incontro”, avvenuto nel marzo 2023, presso un immobile direttamente riconducibile ad uno degli indagati, ove si ponevano in essere atti idonei e diretti in modo non equivoco, a costringere il citato imprenditore ed indirettamente il di lui figlio (formale titolare della ditta), a non partecipare ad una gara d’appalto per i lavori di rifacimento del manto stradale, da realizzarsi nel Comune di Siderno. Inoltre, emergeva in tutta la sua evidenza, il ruolo di “intermediario” svolto dal fratello dell’imprenditore/persona offesa, il quale avrebbe indotto quest’ultimo a non partecipare alla gara, ipotizzando una situazione di concreto pericolo per l’azienda, in caso contrario. Infine, è stata riscontrata l’utilizzazione, in tutta la commissione dell’azione delittuosa, delle metodiche e dei presupposti dell’associazione di stampo mafioso, quali, in particolare, le modalità di convocazione della persona offesa (presso un luogo a lui sconosciuto), al cospetto di un gruppo di individui, taluni a lui non noti, di cui si spendeva il curriculum criminale, rappresentando la contiguità di taluni con il locale di ‘Ndrangheta di Siderno.</p>
<p>L’attività investigativa conferma l’attenzione dell’Autorità Giudiziaria e dell’Arma dei Carabinieri, nella prevenzione e repressione dei fenomeni criminali che ostacolano lo sviluppo di interi settori economici e della libera concorrenza, compromettendo nel contempo, la legalità e la corretta esecuzione degli appalti pubblici, a svantaggio del cittadino. Il provvedimento adottato è stato disposto in sede di indagini preliminari, pertanto, i destinatari dello stesso sono persone sottoposte ad indagini e, quindi, presunti innocenti fino ad eventuale sentenza di condanna definitiva.</p>
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		<item>
		<title>Armi, munizioni e riciclaggio: 3 denunce nella Locride</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/armi-munizioni-e-riciclaggio-3-denunce-nella-locride/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2025 09:42:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continua senza sosta l’attività di prevenzione e repressione dei reati in materia di armi e munizioni da parte dei Carabinieri del Gruppo di Locri, che quotidianamente presidiano il territorio con servizi mirati e capillari. Nel corso di specifici controlli eseguiti nei giorni scorsi, i militari della Stazione Carabinieri di Siderno, supportati dal qualificato contributo dello [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Continua senza sosta l’attività di prevenzione e repressione dei reati in materia di armi e munizioni da parte dei Carabinieri del Gruppo di Locri, che quotidianamente presidiano il territorio con servizi mirati e capillari. Nel corso di specifici controlli eseguiti nei giorni scorsi, i militari della Stazione Carabinieri di Siderno, supportati dal qualificato contributo dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, hanno denunciato in stato di libertà due soggetti, entrambi del posto, ritenuti responsabili di detenzione abusiva di armi, munizioni e riciclaggio. L’attività di perquisizione domiciliare eseguita presso l’abitazione degli stessi ha permesso di rinvenire e sequestrare un ingente quantitativo di munizioni calibro 7.65 in ottimo stato di conservazione ed un ciclomotore, risultato con il numero di telaio alterato, circostanza che ha fatto ipotizzare un’attività di riciclaggio.</p>
<p>Sempre nel quadro dei controlli straordinari attuati nel territorio della Locride, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Locri hanno deferito in stato di libertà un giovane di Bovalino, disoccupato, per porto abusivo di arma e oggetti atti ad offendere. Il giovane, fermato a bordo della propria autovettura durante un ordinario controllo alla circolazione stradale, è stato trovato in possesso di un coltello a scatto, con lama lunga 25 centimetri, immediatamente sottoposto a sequestro. </p>
<p>Le due operazioni testimoniano l’attenzione costante dei Carabinieri del Gruppo di Locri nel garantire sicurezza e legalità nel territorio, con servizi ad ampio raggio finalizzati al contrasto di qualsiasi forma di detenzione illegale di armi, munizionamento e materiale potenzialmente pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica.</p>
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		<item>
		<title>Orrore sulle montagne della Locride: cani randagi uccisi a fucilate, esposto in Procura</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/orrore-sulle-montagne-della-locride-cani-randagi-uccisi-a-fucilate-esposto-in-procura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2025 09:00:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nella giornata di oggi un esposto alla procura della repubblica di Reggio Calabria verrà inviato dall’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente AIDAA in merito ad alcune segnalazioni relativi ad episodi che sarebbero successi nelle scorse settimane nei monti della Locride. Secondo quanto riferito, alcuni cani randagi sarebbero stati uccisi a fucilate e poi fatti sparire [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella giornata di oggi un esposto alla procura della repubblica di Reggio Calabria verrà inviato dall’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente AIDAA in merito ad alcune segnalazioni relativi ad episodi che sarebbero successi nelle scorse settimane nei monti della Locride.</p>
<p>Secondo quanto riferito, alcuni cani randagi sarebbero stati uccisi a fucilate e poi fatti sparire da persone che con molta probabilità di utilizzavano come bersagli mobili. </p>
<p>Un altro episodio che l’Associazione AIDAA segnalerà alla procura è la pratica di macellazione clandestina di agnelli e capretti, alla quale almeno in un caso si è aggiunta una pratica orribile e vale a dire aver mangiato gli organi del capretto sgozzato crudi ed appena estratti dal corpo dell’animale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>40 chili di cocaina nel pianale di un furgone, 32enne arresto nella Locride</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/40-chili-di-cocaina-nel-pianale-di-un-furgone-32enne-arresto-nella-locride/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Apr 2025 10:27:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, le Volanti del Commissariato di Siderno hanno arrestato un cittadino italiano con precedenti, di 32 anni, per detenzione di sostanze stupefacenti per fini di spaccio. L’attività è scaturita nell’ambito del controllo del territorio in località Gioiosa Jonica quando il transito di un furgone alle prime ore della mattina ha attirato l’attenzione degli [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, le Volanti del Commissariato di Siderno hanno arrestato un cittadino italiano con precedenti, di 32 anni, per detenzione di sostanze stupefacenti per fini di spaccio. L’attività è scaturita nell’ambito del controllo del territorio in località Gioiosa Jonica quando il transito di un furgone alle prime ore della mattina ha attirato l’attenzione degli operatori. </p>
<p>Nella circostanza il conducente, privo di documenti, era stato invitato per ulteriori accertamenti in Commissariato, in quanto il suo atteggiamento e le sue dichiarazioni avevano insospettito gli agenti; nell’occorso il trentaduenne, al fine di sviare la procedura di controllo, sbandava con il mezzo andando a collidere su un muretto all’altezza della rotonda che porta a Siderno in via dello sport. Perquisito il veicolo, si constatava la presenza di una feritoia ben occultata dietro il parafango che consentiva l’accesso ad uno scomparto, creato artigianalmente, sotto il pianale di carico, dove venivano rinvenuti nr. 17 panetti di cocaina. Per il completo recupero è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco che hanno provveduto a tagliare la copertura di metallo del sottofondo, riuscendo ad aprirlo nella sua interezza e a prelevare gli altri 16 panetti. Il totale della cocaina sequestrata ammonta a quasi 40 kg, per un valore economico di circa 3.000.000 di euro.</p>
<p>Al termine delle incombenze di rito, il soggetto come disposto dalla Procura di Locri è stato associato presso la casa circondariale di Locri, ove tuttora permane in regime custodiale in ossequio a quando stabilito dal giudice per le indagini preliminari.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Furti in Boutique nella Locride: 2 donne arrestate e 3 complici denunciate</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/furti-in-boutique-nella-locride-2-donne-arrestate-e-3-complici-denunciate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2025 08:40:35 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[negozio di abbigliamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giro d’affari da decine di centinaia di euro basato interamente sul furto di capi d’abbigliamento per bambini e accessori vari in diverse boutique della “locride”. I Carabinieri della Compagnia di Locri hanno arrestato in flagranza di reato due signore e denunciato altre tre ragazze per furto aggravato. L’arresto è stato eseguito nel corso di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un giro d’affari da decine di centinaia di euro basato interamente sul furto di <strong>capi d’abbigliamento per bambini e accessori vari</strong> in diverse boutique della “locride”. I Carabinieri della Compagnia di Locri hanno arrestato in flagranza di reato due signore e denunciato altre tre ragazze per furto aggravato. L’arresto è stato eseguito nel corso di un intervento richiesto, tramite diretta chiamata alla Centrale Operativa della Compagnia, dal titolare di un noto esercizio commerciale di Locri che aveva segnalato il furto di alcuni capi di abbigliamento da parte di queste ragazze che poi, invano, tentavano la fuga.</p>
<p>I Carabinieri, immeditatamente giunti sul posto, hanno individuato e fermato le persone segnalate prima che potessero guadagnare l’uscita dal negozio e quindi la fuga con gli oggetti rubati. A conferma della segnalazione pervenuta alla Centrale Operativa, tramite una<strong> perquisizione personale</strong>, sono stati rinvenuti gli indumenti trafugati, aventi un valore complessivo di diverse centinaia d’euro. Le donne, con l’appoggio delle complici, sono state arrestate mentre la merce recuperata restituita al proprietario dell’esercizio commerciale; le accuse sono, per tutte, di furto aggravato e ricettazione.</p>
<p>L’arresto è stato lo spunto per approfondire le indagini su altri colpi messi a segno in diversi negozi di abbigliamento. L’analisi dei filmati dei sistemi di video sorveglianza di alcuni negozi ha consentito ai Carabinieri di riannodare i fili di una tela che<strong> si estendeva in tutta la “locride”</strong>, composta di diversi altri furti eseguiti con lo stesso modus operandi. Il provvedimento adottato è stato disposto in sede di indagini preliminari, pertanto, i destinatari dello stesso sono persone sottoposte ad indagini e, quindi, presunti innocenti fino ad eventuale sentenza di condanna definitiva.</p>
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		<title> Rinvenute munizioni e droga nella Locride</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/rinvenute-munizioni-e-droga-nella-locride/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Dec 2024 08:24:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[locride]]></category>
		<category><![CDATA[munizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Platì]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continua senza sosta l’azione di contrasto dell’Arma dei Carabinieri nella lotta alla produzione e al traffico di sostanze stupefacenti. I militari della Locride, con il coinvolgimento di unità speciali hanno conseguito ulteriori e importanti risultati. In particolare, negli ultimi giorni, i militari della Compagnia di Locri, assieme a personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Continua senza sosta l’azione di contrasto dell’Arma dei Carabinieri nella lotta alla produzione e al traffico di sostanze stupefacenti. I militari della Locride, con il coinvolgimento di unità speciali hanno conseguito ulteriori e importanti risultati. In particolare, negli ultimi giorni, i militari della Compagnia di Locri, assieme a personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, in zone impervie del Comune di Platì, nell’ambito di un servizio finalizzato al controllo del territorio, hanno rinvenuto circa <strong>4,5 Kg di canapa indiana</strong> di tipo “<strong>marijuana</strong>” e <strong>50 munizioni</strong>.</p>
<p>I militari dell’Arma, nello svolgimento della loro pattuglia, hanno trovato<strong> in un casolare abbandonato</strong>, attentamente nascosti <strong>11 sacchi di plastica trasparente</strong>, perfettamente sigillati, contenenti la sostanza stupefacente. Successivamente, nel corso dell’attività hanno anche rinvenuto tra la folta vegetazione presente nei dintorni del casolare una busta contenete le munizioni.</p>
<p>L’attività di contrasto alla produzione di stupefacenti e alla detenzione di armi clandestine condotta dai militari della Compagnia Carabinieri di Locri è attiva e incessante. Infatti, questi risultati si inseriscono in un quadro più ampio di operazioni anti-droga condotte dall’Arma nella provincia reggina, in un contesto particolarmente difficile ove l’attività di controllo sul territorio dell’Arma rappresenta l’unica e la principale forma di prevenzione in grado di incidere direttamente sulla percezione di sicurezza dei cittadini.</p>
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		<title>Dopo un anno e mezzo arrestato dai carabinieri nella Locride il latitante Bruno Gioffrè</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/dopo-un-anno-e-mezzo-arrestato-dai-carabinieri-nella-locride-il-latitante-bruno-gioffre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Mar 2024 15:25:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[arrestato]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Gioffè]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[latitante]]></category>
		<category><![CDATA[locride]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ambito dell’attività info-operativa condotta nella locride dai Carabinieri del Gruppo di Locri e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria nei giorni scorsi era emersa la possibile presenza di un latitante in un’abitazione dell’agro del Comune di Benestare (RC). I Carabinieri quindi, dopo diversi servizi di osservazione, la scorsa notte, avuta la certezza della presenza dell’uomo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito dell’attività info-operativa condotta nella locride dai Carabinieri del Gruppo di Locri e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria nei giorni scorsi era emersa la possibile presenza di un latitante in un’abitazione dell’agro del Comune di Benestare (RC). I Carabinieri quindi, dopo diversi servizi di osservazione, la scorsa notte, avuta la certezza della presenza dell’uomo all’interno dell’abitazione, hanno deciso di far scattare l’intervento, unitamente al personale del GICO del Nucleo di Polizia economico finanziaria di Messina, che avevano in carico il provvedimento restrittivo e che era stato appositamente contattato, rintracciando <strong>Bruno Gioffrè</strong>, 33enne di San Luca, inserito recentemente nell’elenco dei latitanti pericolosi, sfuggito all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Messina, nell’ambito dell’operazione convenzionalmente denominata <strong>“Impasse”</strong>, poiché ritenuto appartenente ad un’associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e fatte salve, in relazione ai predetti fatti, le successive valutazioni di merito.</p>
<p>Il pericoloso latitante alla vista dei militari avrebbe anche tentato, vanamente, di sottrarsi all’arresto, venendo però immediatamente bloccato dai militari dello Squadrone Eliportato “Cacciatori” di Calabria che avevano completamente cinturato l’aria.<br />
Il Gioffrè è stato scovato nell’abitazione di una coppia di coniugi a lui vicini per vincoli di parentela, che sono stati arrestati in flagranza di reato per aver fiancheggiato e favorito la sua latitanza, offrendogli vitto e alloggio.</p>
<p>Gioffrè Bruno è stato associato alla Casa Circondariale Arghillà di Reggio Calabria, mentre i favoreggiatori, su disposizione dell’Autorità giudiziaria procedente, sono stati tradotti presso la loro abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida. La cattura è stata resa possibile grazie anche al coordinamento e alla sinergia tra le Procure Distrettuali di Reggio Calabria e Messina e della Procura di Locri.</p>
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		<title>VIDEO-&#8220;Bonus facciate&#8221; per interventi mai realizzati: sequestro preventivo per 1,5 milioni nella Locride</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-bonus-facciate-per-interventi-mai-realizzati-sequestro-preventivo-per-15-milioni-nella-locride/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2024 08:38:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[facciate]]></category>
		<category><![CDATA[locride]]></category>
		<category><![CDATA[preventivo]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Locri, diretta dal Dott. Giuseppe Casciaro, stanno dando esecuzione ad un provvedimento, emesso dal G.I.P. del locale Tribunale, che dispone il sequestro preventivo di denaro, beni e crediti fiscali per un valore di 1,5 milioni di euro. L’operazione condotta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-235722-2" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/02/RC-Gdf-calabrianews.it_.mp4?_=2" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/02/RC-Gdf-calabrianews.it_.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/02/RC-Gdf-calabrianews.it_.mp4</a></video></div>
<p>I Finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Locri, diretta dal Dott. Giuseppe Casciaro, stanno dando esecuzione ad un provvedimento, emesso dal G.I.P. del locale Tribunale, che dispone il sequestro preventivo di denaro, beni e crediti fiscali per un valore di 1,5 milioni di euro. L’operazione condotta dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Locri è scaturita da una verifica fiscale eseguita nei confronti di un soggetto economico avente sede nella Locride. Allo stato delle indagini e fatte salve successive valutazioni in merito all’effettivo e definitivo accertamento della responsabilità, i proventi illeciti oggetto di recupero a tassazione sono riconducibili a crediti d’imposta fittizi, frutto di un sistema di frode realizzato nell’ambito dei cosiddetti “Bonus Edilizi”.</p>
<p>Nello specifico, l’amministratore della società verificata avrebbe fittiziamente prodotto crediti di imposta, relativi agli interventi di recupero del patrimonio edilizio in realtà mai eseguiti, cedendoli alla società dallo stesso amministrata.<br />
Successivamente, la società sarebbe stata ceduta ad altro soggetto di origini calabresi e residente al nord Italia, che avrebbe trasferito i predetti crediti d’imposta ad un’altra impresa della stessa area geografica. Quest’ultima li avrebbe, poi, utilizzati a proprio vantaggio in compensazione del proprio debito di imposta.<br />
A seguito degli approfondimenti d’indagine, sono state denunciate 2 persone per i reati di truffa, riciclaggio e autoriciclaggio, eseguendo conseguentemente il sequestro preventivo e per equivalente, disposto dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Locri, per circa 1,5 milioni di euro, di cui:<br />
&#8211; 1 milione di euro di crediti d’imposta ancora giacenti nei cassetti fiscali della società;<br />
&#8211; 500 mila euro tra disponibilità finanziarie, quote sociali e beni (nr. 5 fabbricati, nr. 5 terreni, quote societarie detenute in due società di capitali e nr. 5 auto) nei confronti dei soggetti economici e delle persone fisiche indagate.</p>
<p>L’attività costituisce chiara testimonianza del costante impegno profuso dalla Procura della Repubblica di Locri e dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria nel contrasto alle più articolate forme di frode ed ai fenomeni illeciti perpetrati a danno del bilancio dello Stato, al fine di garantire la corretta destinazione delle ingenti risorse pubbliche stanziate per sostenere le famiglie e le imprese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-bonus-facciate-per-interventi-mai-realizzati-sequestro-preventivo-per-15-milioni-nella-locride/">VIDEO-&#8220;Bonus facciate&#8221; per interventi mai realizzati: sequestro preventivo per 1,5 milioni nella Locride</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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