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	<title>Locri Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 26 Mar 2026 11:40:36 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Giuseppe Giorgi si è consegnato in carcere a Locri, era condannato per reati commessi in Belgio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 11:40:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si è concluso con una consegna spontanea lo stato di irreperibilità di Giuseppe Giorgi, 50enne originario di San Luca (RC), latitante dallo scorso novembre 2025. L’uomo si è presentato nel corso della notte presso la Casa Circondariale di Locri, ponendo così fine alla propria fuga e avviando l’espiazione della pena. Il 50enne era destinatario di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è concluso con una consegna spontanea lo stato di irreperibilità di <strong>Giuseppe Giorgi</strong>, 50enne originario di San Luca (RC), l<strong>atitante dallo scorso novembre 2025</strong>. L’uomo si è presentato nel corso della notte presso la Casa Circondariale di Locri, ponendo così fine alla propria fuga e avviando l’espiazione della pena. Il 50enne era destinatario di un provvedimento definitivo di condanna alla pena di 6 anni e 1 mese di reclusione, emesso dall’Autorità Giudiziaria a seguito della commissione di numerosi reati in territorio belga. Dopo essersi sottratto all’esecuzione della misura restrittiva, l’uomo si era reso irreperibile, dando inizio a un periodo di latitanza che ha richiesto un’intensa e articolata attività investigativa.</p>
<p>I Carabinieri della Compagnia di Bianco (RC), sotto il costante coordinamento della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria, diretta da Gerardo Dominijanni, hanno avviato mirate attività di ricerca, sviluppando un quadro informativo sempre più dettagliato sugli eventuali spostamenti e sui contatti dell’uomo. Nel corso delle settimane, l’azione investigativa si è fatta via via più incisiva, attraverso servizi di osservazione, controllo e pedinamento, nonché un costante monitoraggio degli ambienti frequentati dal latitante e della sua rete relazionale. Tale pressione investigativa ha progressivamente ristretto gli spazi di movimento dell’uomo, rendendo sempre più difficile la prosecuzione della latitanza. Proprio in questo contesto, maturata la consapevolezza dell’inevitabilità della cattura, Giuseppe Giorgi ha deciso di consegnarsi spontaneamente alle autorità, presentandosi presso l’istituto penitenziario di Locri in piena notte, dove è stato preso in carico per l’esecuzione della pena definitiva.</p>
<p>L’episodio si inserisce in un più ampio quadro di attività di contrasto condotte dai Carabinieri della Locride nei confronti dei soggetti destinatari di provvedimenti restrittivi. I risultati conseguiti confermano, ancora una volta, l’efficacia dell’azione dell’Arma dei Carabinieri e la capillare presenza sul territorio reggino, a garanzia della sicurezza dei cittadini e dell’esecuzione dei provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria, assicurando alla giustizia anche coloro che tentano di sottrarsi alle proprie responsabilità.</p>
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		<title>VIDEO-Locri, falsi certificati di malatti: arrestati due medici di base. Inchiesta con 144 indagati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 11:09:42 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-334477-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/GDF-Locri.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/GDF-Locri.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/GDF-Locri.mp4</a></video></div>
<p>Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di due medici di base operanti a Bovalino, che sono risultati indagati &#8211; unitamente ad altre 142 persone e a diverso titolo &#8211; per falso in atto pubblico commesso da pubblico ufficiale e truffa ai danni dello Stato.<br />
Ai domiciliari sono finite Nadia Giovanna Sorbara, di 62 anni, e Immacolata Iozzo, di 67. Il provvedimento &#8211; emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Locri, su richiesta della locale Procura della Repubblica diretta dal Dott. Giuseppe Casciaro &#8211; costituisce l’esito di una complessa attività investigativa, che è stata avviata a seguito della presentazione di una denuncia da parte di un privato cittadino ed è stata condotta dal Gruppo della Guardia di finanza di Locri, anche con il ricorso a voluminose acquisizioni documentali e mirate attività di intercettazioni telefoniche e ambientali.</p>
<p>In particolare, allo stato del procedimento e fatte salve successive valutazioni in merito all’effettivo e definitivo accertamento delle specifiche responsabilità, è emerso uno “scenario allarmante” nell’ambito del quale i suddetti medici di base procedevano, in maniera “spregiudicata” e “disinvolta”, al rilascio di numerosi certificati di malattia in favore di soggetti beneficiari &#8211; perlopiù braccianti agricoli &#8211; attestando periodi di infermità anche di lunga durata, sovente come prosecuzione di precedenti certificazioni, senza effettuare alcuna visita medica. Tali condotte di “esercizio distorto della professione medica” avrebbero consentito ai destinatari delle false certificazioni di beneficiare indebitamente di numerose assenze sul posto di lavoro e la parassitaria percezione illecita delle relative indennità di malattia, da parte dell’INPS, per un importo complessivo di quasi 70 mila euro. Al riguardo, si precisa che i lavoratori stagionali del comparto agricolo hanno diritto alla predetta indennità nella misura massima di 180 giorni annui qualora iscritti nell’apposito elenco e nel caso in cui nell’anno precedente o in quello corrente abbiano svolto almeno 51 giornate di lavoro (nella circostanza in cui il lavoratore abbia effettuato un numero di giornate inferiore, il limite massimo di giorni di malattia indennizzabili diminuisce in proporzione).</p>
<p>Più nel dettaglio, gli accertamenti svolti hanno consentito di disvelare condotte illecite seriali, caratterizzate dal rilascio in “ciclostile” di certificazioni sanitarie false, in tempi estremamente rapidi, talora basandosi su semplici conversazioni tramite piattaforme di messaggistica telefonica o demandando a terzi il ritiro di certificati già precompilati. E’ risultato finanche che talvolta la durata della malattia veniva decisa al momento, anche in autonomia dai pazienti stessi, arrivando a certificare per pazienti appartenenti al medesimo nucleo familiare la medesima diagnosi (patologia al braccio e disturbi d’ansia) per il medesimo periodo temporale. Emblematico è risultato il caso di una certificazione per “sindrome ansioso depressiva” con una prognosi di 20 giorni ritirata presso lo studio di uno dei due medici indagati in una mattina d’estate dalla madre dell’interessato, un giovane bracciante agricolo, che al momento della certificazione della malattia era “tutt’altro che ammalato ma serenamente a letto”, dopo aver fatto “le ore piccole” la notte precedente. Ne è emerso un pericoloso “contesto d’illiceità diffusa” a danno della spesa pubblica &#8211; venendo sfruttate fondamentali tutele assistenziali previste dalla legge in illecita fonte di arricchimento a cui attingere indebitamente &#8211; su cui è sistematica e alta l’attenzione della Procura della Repubblica di Locri e della Guardia di finanza di Reggio Calabria.</p>
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		<title>Locri, pizzicato mentre appicca fuoco a rifiuti e vegetazione nella Fiumara Novito: arrestato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Aug 2025 10:56:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri del Nucleo Carabinieri Forestale di Locri, diretti dalla Procura della Repubblica, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un uomo per il reato di combustione di rifiuti. Nell’ambito dei controlli intensificati per la prevenzione degli incendi e dei reati ambientali nella Provincia di Reggio Calabria, i Carabinieri Forestali sorprendevano l’uomo intento ad [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri del Nucleo Carabinieri Forestale di Locri, diretti dalla Procura della Repubblica, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un uomo per il reato di combustione di rifiuti. Nell’ambito dei controlli intensificati per la prevenzione degli incendi e dei reati ambientali nella Provincia di Reggio Calabria, i Carabinieri Forestali sorprendevano l’uomo intento ad appiccare il fuoco con un bruciatore da cucina a rifiuti e vegetazione nella Fiumara Novito fra i Comuni di Locri e Siderno.<br />
Grazie al tempestivo intervento l’attività criminale è stata interrotta, scongiurando un grave danno derivato dal fuoco ai rifiuti quali eternit e plastiche.</p>
<p>Questo tipo di incendio è particolarmente pericoloso perché la combustione dei rifiuti dei materiali platici rilascia diossine e fumi tossici nell’aria, estremamente dannosi per la salute e l’ambiente. In più punti della fiumara sono apparsi evidenti segni di bruciatura quale residuo della combustione dei rifiuti abbandonati. Gli operanti hanno posto in sequestro il bruciatore utilizzato per appiccare il fuoco.</p>
<p>Il Tribunale di Locri ha convalidato l’arresto, come da richiesta della locale Procura, determinando misura cautelare personale di presentazione alla Stazione dei Carabinieri competente per territorio per garantire il controllo sul comportamento del soggetto e impedire ulteriori condotte della stessa natura. Rimane alta l’attenzione a tutti i fenomeni che costituiscono grave pregiudizio per l’ambiente e la salute pubblica.</p>
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		<item>
		<title>Neonato muore dopo il parto all’ospedale di Locri, i genitori sporgono denuncia ai Carabinieri</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/neonato-muore-dopo-il-parto-allospedale-di-locri-i-genitori-sporgono-denuncia-ai-carabinieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2025 12:30:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un neonato è morto all’ospedale di Locri a poche ore dal parto, nonostante i soccorsi prestati dal personale medico e paramedico della struttura. I genitori del bambino, dopo il tragico episodio avvenuto qualche giorno addietro, hanno sporto denuncia ai carabinieri, che hanno immediatamente avvisato gli Uffici di Procura per fare luce sulle cause del decesso. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un neonato è morto all’ospedale di Locri a poche ore dal parto, nonostante i soccorsi prestati dal personale medico e paramedico della struttura. </p>
<p>I genitori del bambino, dopo il tragico episodio avvenuto qualche giorno addietro, hanno sporto denuncia ai carabinieri, che hanno immediatamente avvisato gli Uffici di Procura per fare luce sulle cause del decesso.</p>
<p>Nella stessa struttura ospedaliera già lo scorso anno era deceduto un altro bambino nello stesso reparto.</p>
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		<item>
		<title>Locri, assolta Marjan Jamali: caduta ogni accusa di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/locri-assolta-marjan-jamali-caduta-ogni-accusa-di-favoreggiamento-dellimmigrazione-irregolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2025 16:04:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Era stata accusata di essere una scafista ma, ora, è stata assolta con formula piena dall’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare dal Tribunale di Locri. Si tratta di Marjan Jamali, la cittadina iraniana sbarcata a Roccella Jonica nel 2023 con il figlio minorenne. Ha trascorso 217 giorni in carcere, seguiti da 300 giorni agli arresti domiciliari. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Era stata accusata di essere una scafista ma, ora, è stata assolta con formula piena dall’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare dal Tribunale di Locri. Si tratta di Marjan Jamali, la cittadina iraniana sbarcata a Roccella Jonica nel 2023 con il figlio minorenne. Ha trascorso 217 giorni in carcere, seguiti da 300 giorni agli arresti domiciliari. Dopo la revoca delle misure cautelari da parte del Tribunale del Riesame, ha dovuto attendere altri 81 giorni per la sentenza definitiva.</p>
<p>Marjan Jamali era stata arrestata il 28 ottobre 2023, appena due giorni dopo essere sbarcata sulle coste calabresi insieme al figlio di otto anni, fuggendo dalla violenza domestica e dalla repressione del regime iraniano. Con il figlio di otto anni, la donna ha atteso la conclusione del processo di primo grado in una struttura protetta gestita da una cooperativa sociale a Camini, nella Locride. Per i pm, Marjan Jamal aveva svolto ruoli di controllo e di distribuzione di cibo sul gruppo di migranti in arrivo a Roccella jonica, favorendo i trafficanti durante la traversata nel mare Jonio. </p>
<p>Durante il dibattimento, la difesa della giovane iraniana, rappresentata dall’avvocato Giancarlo Liberati, aveva chiamato a testimoniare due migranti, compagni di sventura di Marjan Jamali, i quali hanno confermato che la donna non aveva mai svolto alcuna attività di scafista, di avere viaggiato come una migrante con gli altri. Liberati, inoltre, ha dimostrato fin dall’inizio del dibattimento che la donna iraniana aveva pagato il viaggio e che era stata molestata dagli scafisti.</p>
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		<item>
		<title>Due agenti della Penitenziaria aggrediti nel carcere di Locri</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/due-agenti-della-penitenziaria-aggrediti-nel-carcere-di-locri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 09:47:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due agenti della Polizia penitenziaria sono stati aggrediti ieri sera nel carcere di Locri e colpiti con pugni e schiaffi da un detenuto. I due agenti hanno riportato contusioni giudicate guaribili in dieci giorni dai medici dell&#8217;ospedale. Si tratta della terza aggressione al personale in poco tempo. Lo rende noto Franco Denisi, segretario provinciale del [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Due agenti della Polizia penitenziaria sono stati aggrediti ieri sera nel carcere di Locri e colpiti con pugni e schiaffi da un detenuto. I due agenti hanno riportato contusioni giudicate guaribili in dieci giorni dai medici dell&#8217;ospedale. Si tratta della terza aggressione al personale in poco tempo. Lo rende noto Franco Denisi, segretario provinciale del Sappe di Reggio Calabria.</p>
<p>&#8220;Non sono più tollerabili queste continue aggressioni al personale di polizia penitenziaria &#8211; affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Francesco Ciccone, segretario regionale &#8211; ed è per questo che continuiamo a chiedere all&#8217;amministrazione di individuare degli istituti sul territorio nazionale, da dedicare alla custodia dei detenuti violenti, ai quali applicare il regime detentivo chiuso, almeno fino a quando non imparano a rispettare le regole&#8221;.</p>
<p>&#8220;Chiediamo altresì &#8211; proseguono i sindacalisti &#8211; che al detenuto responsabile dell&#8217;aggressione vengano applicate le restrizioni previste dall&#8217;articolo 14 bis dell&#8217;ordinamento penitenziario e l&#8217;immediato trasferimento in altra sede. Ci viene anche riferito che i detenuti trasferiti per motivi di ordine e sicurezza, a volte, vengono rimandati a Locri, per cui il collega aggredito se lo ritrova allo stesso posto di prima. Ciò non è tollerabile&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Nuova aggressione al Pronto soccorso ospedale di Locri: stavolta è toccato a due infermieri</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nuova-aggressione-al-pronto-soccorso-ospedale-di-locri-stavolta-e-toccato-a-due-infermieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2025 12:25:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[soccorso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella notte tra martedì 13 e mercoledì 14 maggio due infermieri, in servizio al pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Locri, sono stati aggrediti. Sull&#8217;episodio sono in corso accertamenti. Non è il primo grave caso del genere che accade nel presidio ospedaliero della cittadina dello ionio che fa capo all&#8217;Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria, privo di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella notte tra martedì 13 e mercoledì 14 maggio due infermieri, in servizio al pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Locri, sono stati aggrediti. Sull&#8217;episodio sono in corso accertamenti. Non è il primo grave caso del genere che accade nel presidio ospedaliero della cittadina dello ionio che fa capo all&#8217;Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria, privo di un posto fisso di polizia e dove si sono già verificati altri casi analoghi.</p>
<p>&#8220;Episodi come questo &#8211; è detto in una nota del sindacato Nursing Up &#8211; rappresentano segnali allarmanti che meritano l&#8217;attenzione immediata delle autorità competenti. Il sindacato, nel rispetto del proprio ruolo di rappresentanza dei professionisti della sanità, ribadisce la necessità di un rafforzamento delle misure di sicurezza all&#8217;interno delle strutture ospedaliere, con particolare riferimento ai servizi di emergenza-urgenza, contesti in cui si registra un&#8217;esposizione significativa a situazioni di stress e potenziale conflittualità&#8221;.</p>
<p>&#8220;Nursing Up ritiene che le attuali misure di presidio e prevenzione risultino insufficienti, soprattutto nelle ore notturne. La presenza di un presidio fisso delle forze dell&#8217;ordine all&#8217;interno o in prossimità del Pronto Soccorso, ad esempio, rappresenterebbe un deterrente fondamentale e un supporto concreto al personale. A ciò si aggiunge una situazione di carenza di personale infermieristico e di supporto, già oggetto di attenzione sindacale e segnalata formalmente attraverso l&#8217;attivazione di uno stato di agitazione a livello territoriale. È indispensabile che le assegnazioni di personale avvengano secondo criteri coerenti con le esigenze assistenziali e con il rispetto delle normative contrattuali in vigore&#8221;</p>
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		<title>Uomo trovato morto in edificio familiari a Bovalino: si indaga per omicidio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/uomo-trovato-morto-in-edificio-familiari-si-indaga-per-omicidio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2025 11:24:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Morando]]></category>
		<category><![CDATA[Locri]]></category>
		<category><![CDATA[San Luca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Procura di Locri ha aperto un fascicolo di reato contro ignoti a seguito della morte di Francesco Marando, il 54enne di San Luca il cui corpo, privo di vita, è stato trovato nel tardo pomeriggio di domenica scorsa alla periferia di Bovalino all&#8217;interno di uno stabile di proprietà dei familiari della vittima. Allo stato, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Procura di Locri ha aperto un fascicolo di reato contro ignoti a seguito della morte di <strong>Francesco Marando</strong>, il <strong>54enne di San Luca</strong> il cui corpo, privo di vita, è stato trovato nel tardo pomeriggio di domenica scorsa alla periferia di Bovalino all&#8217;interno di uno stabile di proprietà dei familiari della vittima.</p>
<p>Allo stato, come riporta la stampa locale, il provvedimento è <strong>contro ignoti</strong> non essendo stato iscritto alcun nome sul registro degli indagati. Il cadavere di Marando, <strong>incensurato, sposato e e padre di quattro figli</strong>, quando è stato trovato da uno dei suoi familiari nell&#8217;androne rustico di un seminterrato dello stabile, era riverso a terra e aveva in una parte laterale della testa una ferita con al centro un foro di sola entrata verosimilmente causato da un colpo di arma da fuoco, con ogni probabilità una pistola di piccole dimensioni.</p>
<p>Sul caso indagano i carabinieri della Compagnia di Locri con il coordinamento della Procura di Locri che ha disposto l&#8217;autopsia, eseguita nelle scorse ore.<br />
<em>(Ansa</em>)</p>
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		<title>VIDEO-Truffa e peculato: Primario di Locri usava ecografo dell&#8217;ospedale per visite private</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-truffa-e-peculato-primario-di-locri-usava-ecografo-dellospedale-per-visite-private/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Dec 2024 14:23:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[Locri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno dato esecuzione ad un provvedimento emesso dal G.I.P. del Tribunale di Locri, su richiesta della locale Procura della Repubblica diretta dal Procuratore Capo, Giuseppe Casciaro, che dispone l’applicazione di misure cautelari reali nei confronti del primario di Pediatria dell’ospedale di Locri Antonio Musolino, indagato per i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-287802-2" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/GDF-Locri.mp4?_=2" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/GDF-Locri.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/GDF-Locri.mp4</a></video></div>
<p>I Finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno dato esecuzione ad un provvedimento emesso dal G.I.P. del Tribunale di Locri, su richiesta della locale Procura della Repubblica diretta dal Procuratore Capo, Giuseppe Casciaro, che dispone l’applicazione di misure cautelari reali nei confronti del primario di Pediatria dell’ospedale di Locri Antonio Musolino, indagato per i reati di peculato, truffa a danno dello Stato, false attestazioni e rifiuto di atti d’ufficio. L’operazione scaturisce dalle indagini svolte dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Locri che, allo stato attuale del procedimento e fatte salve successive valutazioni in merito all’effettivo e definitivo accertamento della responsabilità, hanno consentito all’Autorità Giudiziaria di disporre, nei confronti del dirigente medico, il sequestro preventivo di strumentazione medica nonché della somma di € 40.532,00.</p>
<p>Secondo quanto emerso nel corso degli accertamenti eseguiti, il dirigente medico indagato avrebbe sottratto sistematicamente e per fini personali un ecografo in dotazione al reparto ospedaliero da lui diretto, donato dalla collettività locrese. Il primario, infatti, pur essendo legato all’A.S.P. di Reggio Calabria da rapporto di lavoro esclusivo, avrebbe esercitato attività professionale extra-moenia non autorizzata presso alcuni studi medici privati, utilizzando l’ecografo del reparto ospedaliero che dirigeva ed attestando falsamente all’ASP di Reggio Calabria di trovarsi, invece, presso l’Ospedale di Locri per rendere “prestazioni aggiuntive”. Infatti, l’ASP di Reggio Calabria, in virtù di una specifica scelta del medico, corrispondeva allo stesso professionista indagato anche la cosiddetta “indennità di esclusività”, un emolumento accessorio previsto a favore di tutti i dirigenti medici che scelgono di prestare la propria attività professionale esclusivamente a favore dell’ASP di appartenenza.</p>
<p>Dalle indagini è altresì emerso, in una specifica circostanza, che il primario, pur essendo in turno di “disponibilità”, si sarebbe indebitamente rifiutato di intervenire in ausilio di altro dirigente medico del reparto ospedaliero da lui diretto che ne aveva richiesto l’intervento per gestire un’emergenza relativa a una paziente. Al momento, quindi, le somme indebitamente percepite dal medico ammontano ad € 40.532,00, tra “prestazioni aggiuntive” e “indennità di esclusività”. All’atto dell’intervento, i Finanzieri hanno sorpreso il medico in flagranza mentre stava visitando un paziente presso un noto studio privato della provincia utilizzando il predetto apparecchio. S seguito dell’esecuzione della misura cautelare reale e dell’interrogatorio di garanzia, su richiesta della Procura della Repubblica di Locri, il G.I.P. presso il locale Tribunale ha emesso un provvedimento che dispone la misura interdittiva del divieto di esercitare la professione medico-sanitaria per la durata di 12 mesi nei confronti dell’indagato.</p>
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		<title>Locri, insufficienza profitto scolastico: Padre studente aggredisce docente Liceo &#8216;Zaleuco&#8217;, denunciato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/locri-insufficienza-profitto-scolastico-padre-studente-aggredisce-docente-liceo-zaleuco-denunciato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Nov 2024 13:50:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[docente]]></category>
		<category><![CDATA[Locri]]></category>
		<category><![CDATA[PADRE]]></category>
		<category><![CDATA[studente]]></category>
		<category><![CDATA[Zaleuco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A seguito dell&#8217;esito di un colloquio scuola-famiglia un docente del liceo scientifico &#8216;Zaleuco&#8217; di Locri è stato malmenato dal genitore di uno studente, tanto da dovere fare ricorso al pronto soccorso dell’ospedale cittadino. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della locale compagnia, l’aggressione sarebbe scaturita in seguito alle valutazioni del docente aggredito che avrebbe espresso alla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A seguito dell&#8217;esito di un colloquio scuola-famiglia un docente del liceo scientifico &#8216;Zaleuco&#8217; di Locri è stato malmenato dal genitore di uno studente, tanto da dovere fare ricorso al pronto soccorso dell’ospedale cittadino. </p>
<p>Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della locale compagnia, l’aggressione sarebbe scaturita in seguito alle valutazioni del docente aggredito che avrebbe espresso alla madre dello studente l’insufficienza nel profitto scolastico. Il giorno successivo al colloquio, il padre del ragazzo si è presentato a scuola e dopo avere interloquito con il docente, lo ha aggredito fisicamente. </p>
<p>Il docente, pur non avendo riportato traumi gravi, ha deciso comunque di ricorrere alle cure mediche, con una prognosi di una settimana di guarigione. I carabinieri hanno identificato l’aggressore denunciandolo alla Procura della Repubblica per il reato di lesioni.</p>
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