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	<title>limiti Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 23 Jul 2024 10:31:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Goletta Verde, monitoraggio lungo le coste: in Calabria quasi il 60% dei campioni oltre limite di legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jul 2024 10:31:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ultima tappa sul Tirreno per Goletta Verde di Legambiente che presenta a Palmi (RC) i dati del monitoraggio delle coste calabresi. Quello che emerge è un quadro negativo con il 60% dei punti campionati risultati oltre i limiti di legge. In particolare, su 24 punti totali campionati tra il primo e il 17 luglio 2024 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>Ultima tappa sul Tirreno per Goletta Verde di Legambiente che presenta a Palmi (RC) i dati del monitoraggio delle coste calabresi. Quello che emerge è un quadro negativo con il 60% dei punti campionati risultati oltre i limiti di legge. In particolare, su 24 punti totali campionati tra il primo e il 17 luglio 2024 – di cui 11 prelievi effettuati alle foci di fiumi e 13 a mare &#8211; sono ben <b>11 i punti risultati fortemente inquinati</b> dalle analisi di Goletta Verde <b>(9 prelevati presso le foci e 2 a mare) e 3 quelli giudicati Inquinati</b> (di cui <b>2 prelievi in mare e 1 alla foce di un fiume). I restanti punti totali campionati, ossia 10, sono invece risultati entro i limiti di legge, di questi 9 punti sono stati prelevati a mare e 1 in foce. </b><b><br />
</b></div>
<div>Preoccupa la situazione dei monitoraggi effettuati da Goletta Verde in provincia di Catanzaro, l&#8217;unica a fare en plein in negativo con 3 punti campionati risultati tutti inquinati, ossia il mare presso la foce del torrente Spilinga tra Marinella e Gizzeria Lido, al confine tra i comuni di Lamezia Terme e Gizzeria; la spiaggia presso il fosso Beltrame, tra i comuni di Montepaone Lido e Soverato e la foce del fiume Corace presso il Lungomare Stefano Pugliese a Catanzaro Lido, nel comune di Catanzaro.</div>
<div>In provincia di Cosenza su 8 punti campionati, ben 7 sono risultati entro i limiti di legge e solo punto campionato è stato giudicato Fortemente inquinato, ossia il punto a Cariati, località Olivaretti, in cui sfocia il fiume Nicà.</div>
<div>Questi i dati, in sintesi, presentati oggi da Goletta Verde durante la conferenza stampa che si è tenuta questa mattina presso il Costa Viola  Yacht Club di Palmi, alla presenza di <b>Anna Parretta</b>, Presidente Legambiente Calabria, <b>Alice De Marco</b>, Portavoce di Goletta Verde,<b> Alessandro Riotto</b>, assessore Ambiente, Lavori Pubblici e Urbanistica del Comune di Palmi, <b>Maria Sorrenti,</b> Presidente circolo Legambiente Cittanova, <b>Salvatore Siviglia,</b> Dirigente Dipartimento Territorio e Tutela dell&#8217;Ambiente della Regione Calabria, <b>Capitano di Fregata</b> <b>Martino Rendina,</b> Comandante Capitaneria di Porto di Gioia Tauro, <b>Michelangelo Iannone, </b>Commissario Straordinario Arpacal e <b>Marco Paolilli Treonze</b>, Responsabile CONOU Coordinamento Area 3.</div>
<div> <b>Osservato speciale</b>: In Calabria l&#8217;osservato speciale da Goletta Verde è il punto di prelievo presso il <b>foce del fiume Mesima a San Ferdinando (RC)</b>. Gli &#8220;osservati speciali&#8221;, novità di quest&#8217;anno, sono quei punti storicamente critici per i quali Legambiente ha deciso di ripetere i prelievi anche nei mesi che precedono il passaggio della campagna, a supporto della fotografia scattata nei mesi estivi. Il punto attenzionato risulta essere da anni oltre i limiti di legge, e anche nei campionamenti effettuati nei mesi di aprile, maggio e giugno i risultati hanno confermato la tendenza negativa.</div>
<div>&#8220;Nelle varie tappe di Goletta Verde – <b>dichiara Alice De Marco, portavoce di Goletta Verde – </b>riscontriamo spesso che le criticità maggiori sono alle foci di fiumi, torrenti e canali, e la Calabria conferma questa tendenza. Le nostre amministrazioni devono capire che <b>l&#8217;efficientamento del sistema di depurazione deve diventare una priorità</b>. Occorre investigare sulle cause, andare a monte del problema, <b>per non mettere a rischio la salute dei cittadini e delle cittadine ma anche per non intercorrere in ulteriori sanzioni dalla Comunità Europea</b>. L&#8217;Italia è stata già condannata a 4 procedure di infrazione per la mancata conformità alla Direttiva Acque Reflue, e quella del 2004 è arrivata alla sanzione pecuniaria: sono più di <b>142 milioni di euro la somma che abbiamo già pagato in bolletta</b> e, se il sistema di depurazione nazionale non migliora, questo numero è destinato a crescere&#8221;.</div>
<div></div>
<div>&#8220;I dati del monitoraggio di Goletta Verde confermano le grandi criticità della nostra regione riguardo la depurazione delle acque reflue e la grave situazione degli scarichi abusivi. –<b> dichiara Anna Parretta, presidente Legambiente Calabria</b>. Si tratta di problemi annosi collegati ad inefficienze amministrative, alla carenza di adeguati controlli, ma anche a logiche criminali. Nonostante l&#8217;impegno della Regione Calabria, è evidente che servono azioni molto più incisive e determinate per efficientare i sistemi depurativi, lottare contro le illegalità e per mettere in campo azioni risolutive. Anche quest&#8217;anno, infatti, oltre la metà dei punti campionati risultano inquinati o fortemente inquinati. In molti casi, nel corso degli anni, Legambiente ha rilevato che alcuni punti risultano costantemente fuori limite. È il caso, per esempio, della foce del Fiume Mesima a San Ferdinando (Rc), un cosiddetto &#8220;sorvegliato speciale&#8221; per Legambiente e per il quale, la nostra Associazione, si riserva di valutare la possibilità di presentare un esposto&#8221;.</div>
<div><b>Il dettaglio delle analisi di Goletta Verde</b></div>
<div>In<b> provincia di Cosenza </b>sono stati monitorati 7 punti: il punto a Cariati, località Olivaretti, in cui sfocia il fiume Nicà è stato giudicato <b>Fortemente inquinato. </b> <b>Entro i limiti invece gli altri punti</b>, ovvero la spiaggia presso la Foce del Fiume Noce a Tortora marina, nel comune di Tortora; la spiaggia presso la foce del fiume Bagni al confine tra Pantana &#8211; Santa Rosalia-macchia e Marina di Guardia Piemontese tra i comuni di Acquappesa e Guardia Piemontese; la spiaggia presso la foce del torrente Colognati, a Marina di Rossano nel comune di Rossano; la spiaggia di fronte al torrente Coriglianeto a Marina di Schiavonea, comune di Corigliano Calabro; la spiaggia presso la foce del Fiume Crati, in località Laghi di Sibari, nel comune di Cassano Jonio; la spiaggia presso il canale del pescatore a Villapiana Lido, nel comune di Villapiana.</div>
<div>Sono 3 i punti campionati in provincia di <b>Catanzaro</b> giudicati tutti <b>Inquinati</b> secondo il programma scientifico di Goletta verde: il mare presso la foce del torrente Spilinga tra Marinella e Gizzeria Lido, al confine tra i comuni di Lamezia Terme e Gizzeria; la spiaggia presso il fosso Beltrame, tra i comuni di Montepaone Lido e Soverato e la foce del fiume Corace presso il Lungomare Stefano Pugliese a Catanzaro Lido, nel comune di Catanzaro.</div>
<div>In provincia di <b>Crotone 1 punto è risultato Fortemente inquinato</b>, la foce del fiume Esaro nel comune di Crotone, ed<b> 1 punto giudicato Entro i limiti di legge,</b> la spiaggia presso la foce del torrente Passovecchio, sempre a Crotone.</div>
<div>Degli <b>8</b> punti analizzati nella provincia di<b> Reggio Calabria 6 </b>sono risultati <b>Fortemente inquinati</b> e <b>2 Entro i limiti</b>. I punti <b>oltre i limiti</b> sono: la foce del Fiume Mesima a San Ferdinando; la foce del Fiume Petrace a Gioia Tauro; il mare presso la foce del Torrente Caserta e il mare presso la foce del torrente Annunziata, entrambe presso il Lido Comunale di Reggio Calabria; la fiumara San&#8217;Elia in località Saline Joniche, nel comune di Montebello Jonico; la foce del torrente Menga a San Gregorio. <b>Entro i limiti</b> di legge invece i punti della spiaggia presso la foce del torrente Sfallasà a Bagnara Calabra e la spiaggia presso il Fiume Pantano Grande a Brancaleone Marina.</div>
<div>Infine, dei <b>4 </b>punti prelevati in provincia di <b>Vibo Valentia</b> <b>3</b> sono risultati <b>Fortemente inquinati</b>: si tratta della foce del Fiume Angitola nel comune di Pizzo; la foce del torrente Sant&#8217;Anna a Marina di Bivona, nel comune di Bivona e la foce del torrente Ruffa, in località Turiano nel comune di Ricadi. Risulta <b>entro i limiti</b> la foce del torrente Murria a Briatico.</div>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-263642" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/07/Goletta-300x165.jpg" alt="" width="662" height="364" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/07/Goletta-300x165.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/07/Goletta-768x421.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/07/Goletta-766x420.jpg 766w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/07/Goletta-696x382.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/07/Goletta.jpg 1012w" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" /></p>
<div><b>FOCUS DEPURAZIONE</b></div>
<div>Quest&#8217;anno ricorrono i trent&#8217;anni della Legge Galli che, nel 1994, rivoluzionò l&#8217;organizzazione del servizio idrico integrato, prevendendo una gestione unitaria e integrata per l&#8217;insieme dei servizi di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e depurazione delle acque reflue.</div>
<div>È proprio quest&#8217;ultima la parte del ciclo su cui si concentrano le campagne di Goletta Verde e Goletta dei Laghi. La depurazione resta uno dei tasti dolenti nel nostro Paese, con 910 agglomerati per i quali sono state rilevate situazioni di non conformità ai requisiti della Direttiva sulle acque reflue (91/271/CE). Secondo gli ultimi dati disponibili del MASE (dicembre 2023) in Calabria ci sono ancora 188 agglomerati in procedura di infrazione, secondo la valutazione di conformità espressa dalla Commissione Europea.</div>
<div>Nel PNRR sono stati individuati interventi di ammodernamento delle reti fognarie italiane e di adeguamento dei sistemi di depurazione che andranno, in parte, a sanare queste non conformità, in parte a costruire nuove infrastrutture ove prima mancavano. Il decreto ministeriale del 9 agosto 2023 individua 176 progetti che riceveranno il finanziamento dei fondi stanziati. Per la regione Calabria, in particolare, sono 7 gli interventi ammessi a finanziamento, di cui solo uno andrà ad intervenire in situazioni sottoposte a infrazione comunitaria.</div>
<div>  <i>Giunta alla 38esima edizione, Goletta Verde pone l&#8217;attenzione su diverse tematiche estremamente attuali come la depurazione, la lotta alla crisi climatica, la salvaguardia della biodiversità e la lotta alle illegalità. L&#8217;eolico off-shore sarà ancora una </i><i>volta protagonista di alcune tappe per porre l&#8217;attenzione sulle energie rinnovabili e la transizione energetica, perché senza l&#8217;energia prodotta dal vento sarà impossibile raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030.</i></div>
<div> <i>Partner principali della campagna sono: ANEV, CONOU, Novamont e Renexia, e la media partnership de La Nuova Ecologia. </i></div>
<div> Il CONOU, Consorzio Nazionale Oli Usati, sostiene da anni la campagna estiva di Legambiente, nella convinzione che sia assolutamente necessario agire collettivamente per la tutela dell&#8217;ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell&#8217;interesse delle future generazioni. Il Consorzio è parte attiva in questo scenario: con la sua attività di raccolta e rigenerazione degli oli minerali usati è un esempio di eccellenza di economia circolare, non solo in Italia, ma addirittura in Europa. Raccogliendo l&#8217;olio lubrificante usato alla fine del suo ciclo di vita nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli, il CONOU fa in modo che questo rifiuto – altamente pericoloso se non gestito correttamente – si trasformi in una preziosa risorsa. Oltre il 98% dell&#8217;olio raccolto dal Consorzio viene infatti rigenerato e trasformato in nuova materia prima riutilizzabile, con benefici per l&#8217;ambiente e la salute grazie alla riduzione dell&#8217;utilizzo di risorse naturali e delle emissioni di gas serra e di altri inquinanti.</div>
<div>&#8220;Il CONOU da 40 anni raccoglie l&#8217;olio usato fino all&#8217;ultima goccia, perché rispettare l&#8217;ambiente significa poter garantire il futuro nei nostri figli prima che il nostro. Questa mission ci accomuna da sempre a Legambiente e ai suoi meravigliosi giovani volontari.&#8221; ha affermato <b>Marco Paolilli, Responsabile CONOU Coordinamento Area Centro Sud</b>. &#8220;L&#8217;olio usato va raccolto tutto e rigenerato tutto; per questo stiamo dedicando in questo momento una maggiore attenzione anche ai porti turistici dove via via cerchiamo di operare per offrire ai diportisti la possibilità di consegnare l&#8217;olio usato del loro motore in modo agevole e in uno spazio dedicato e ordinato, in stretta cooperazione con le autorità preposte.</div>
<div>Il CONOU, quindi, ha un duplice obiettivo, Raccogliere e Rigenerare, pienamente realizzato, e fa da esempio all&#8217;Europa e a tutte le economie circolari nascenti di altre filiere di rifiuti che continuano a svilupparsi, sempre più recuperando nuove risorse dai rifiuti anziché inquinare mari e coste&#8221;</div>
<div> <b>Il monitoraggio scientifico </b></div>
<div>I prelievi di Goletta Verde vengono eseguiti da tecnici, volontari e volontarie di Legambiente. L&#8217;ufficio scientifico dell&#8217;associazione si è occupato della loro formazione e del loro coordinamento, individuando i laboratori sul territorio. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell&#8217;analisi, che avviene lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, Escherichia coli). Il numero dei campionamenti effettuati viene definito in proporzione ai Km di costa di ogni regione.</div>
<div>  LEGENDA.</div>
<div>Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:</div>
<div>INQUINATO = Enterococchi intestinali &gt; 200 UFC/100 ml e/o Escherichia coli &gt; 500 UFC/100ml.</div>
<div>FORTEMENTE INQUINATO = Enterococchi intestinali &gt; 400 UFC/100 ml e/o Escherichia coli &gt; 1000 UFC/100ml.</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/goletta-verde-monitoraggio-lungo-le-coste-in-calabria-quasi-il-60-dei-campioni-oltre-limite-di-legge/">Goletta Verde, monitoraggio lungo le coste: in Calabria quasi il 60% dei campioni oltre limite di legge</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Legambiente: Il 58% dei punti campionati da Goletta Verde è oltre i limiti di legge. Ecco i dati</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/legambiente-il-58-dei-punti-campionati-da-goletta-verde-e-oltre-i-limiti-di-legge-ecco-i-dati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jul 2023 12:22:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[campionati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Calabria il 58% dei punti campionati da Goletta Verde lungo le coste è oltre i limiti di legge: è quanto emerge in sintesi dai dati del monitoraggio realizzato da Legambiente lungo le coste calabre. I dati sono stati presentati oggi in conferenza stampa in occasione dell’ultima giornata di tappa di Goletta Verde a Crotone [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/legambiente-il-58-dei-punti-campionati-da-goletta-verde-e-oltre-i-limiti-di-legge-ecco-i-dati/">Legambiente: Il 58% dei punti campionati da Goletta Verde è oltre i limiti di legge. Ecco i dati</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Calabria il 58% dei punti campionati da Goletta Verde lungo le coste è oltre i limiti di legge: è quanto emerge in sintesi dai dati del monitoraggio realizzato da Legambiente lungo le coste calabre. I dati sono stati presentati oggi in conferenza stampa in occasione dell’ultima giornata di tappa di Goletta Verde a Crotone alla presenza di Rosaria Vazzano, Presidente del Circolo Legambiente Crotone; Antonio Michele Lanatà, Presidente circolo Legambiente Le Castella; Anna Parretta, Presidente Legambiente Calabria; Vincenzo Voce, Sindaco di Crotone; Alice De Marco, Portavoce di Goletta Verde; Sergio Fasson, Istituto Chimico Donegani di Crotone; Emilio Errigo, Commissario Straordinario Arpacal; Salvatore Siviglia, Dirigente Dipartimento Territorio e Tutela dell&#8217;Ambiente della Regione Calabria e Roberto Occhiuto, Presidente della Regione Calabria.<br />
I campionamenti sono stati effettuati dai volontari e dalle volontarie di Legambiente tra 28 giugno 17 luglio, che hanno monitorato le acque di 24 punti lungo le coste della Calabria: 17 in punti critici come foci di fiumi, canali, scarichi, fiumare, e i restanti 7 in mare. Sono ben 14 i punti che hanno oltrepassato i limiti di legge, più del 58% del totale dei punti monitorati, di cui 13 Fortemente Inquinati e 1 inquinato.<br />
Nella provincia di Cosenza sono 7 i punti campionati, di cui 1 fortemente inquinato, la foce del torrente Colognati a Marina di Rossano. 3 punti nella provincia di Catanzaro, di cui 1 è risultato fortemente inquinato, la spiaggia c/o Foce del Corace sulla Via Lungomare Stefano Pugliese a Catanzaro Lido e 1 punto inquinato tra Montepaone Lido e Soverato, la foce del fosso Beltrame.<br />
Nella provincia di Crotone 2 punti su 3 sono risultati fortemente inquinati, la foce del fiume Esaro a Crotone e il punto presso la Foce del canale nella Spiaggia a destra del Castello di Le Castella. 6 i punti monitorati nella provincia di Reggio Calabria, di cui 4 fortemente inquinati, la foce del fiume Petrace a Gioia Tauro, la foce del Torrente Sfallasà presso il campo sportivo a Bagnara Calabra, la foce del torrente Annunziata nei pressi del lido comunale di Reggio Calabria, lo sbocco Fiumara Sant&#8217;Elia a Montebello Jonico.<br />
Vibo Valentia fa l’en plein, con i suoi 5 punti campionati tutti fortemente inquinati: la foce Fiume Angitola a Pizzo, la Foce Trainiti a Vibo, Foce del torrente Murria a Briatico, foce del torrente Ruffa a Ricadi e foce del canale sulla spiaggia di Coccorino a Marina di Nicotera.</p>
<p>“Il quadro che dipinge il monitoraggio di Goletta Verde è, ancora una volta, poco rassicurante – dichiara Anna Parretta, presidente Legambiente Calabria. Come sempre sono le foci dei fiumi che presentano le maggiori criticità, indice del fatto che esistono problemi irrisolti su cui occorre agire in maniera incisiva. La situazione in Calabria, soprattutto in alcune zone, presenta problemi ormai divenuti cronici. Persistono infatti punti fortemente inquinati in tutte le province, in particolare sulle coste di Vibo Valentia e Reggio Calabria ai quali si aggiungono anche i punti storici della foce del torrente Caserta a Reggio Calabria e la foce del fiume Mesima a San Ferdinando. La Regione Calabria ha attivato alcuni processi sia per efficientare i sistemi di depurazione sia in un&#8217;ottica di controllo sugli scarichi illegali, sui quali diamo un giudizio positivo, ma è indispensabile agire con celerità e con maggiore determinazione a tutela del nostro mare, degli ecosistemi e della salute dei cittadini oltre che dell&#8217;economia regionale&#8221;.<br />
“Ben 12 punti monitorati da Goletta Verde – dichiara Alice De Marco, portavoce di Goletta Verde &#8211; risultano essere non campionati o con balneazione vietata temporaneamente per inquinamento secondo i dati del Portale Acque, il sito del Ministero della Salute che informa i cittadini sulla qualità delle acque di balneazione e dove poter fare il bagno. A dimostrazione che le criticità sono note e risapute. Continuiamo a pagare in bolletta le sanzioni imposte dalla Comunità Europea, e la Calabria, con i suoi depuratori, contribuisce in maniera significativa. Soldi che potrebbero essere usati per sanare un ritardo che ci allontana dall’idea di Paese civile che abbiamo”.<br />
Rispetto ai cartelli sulla qualità delle acque di balneazione sono presenti sono in due punti campionati. Necessario uno sforzo da parte delle autorità locali di informare i cittadini in modo più attento e consapevole delle acque di balneazione sulla costa calabrese.<br />
Secondo il Piano di Gestione delle Acque dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell&#8217;Appennino Meridionale (III ciclo di pianificazione, 2021-2027), gli scarichi urbani rappresentano una pressione puntuale significativa per il 71% dei corpi idrici superficiali (fluviali, lacustri, di transizione e delle acque marino-costiere), mentre tra le pressioni diffuse gli “scarichi non allacciati alla fognatura” incidono sulla qualità del 28% dei corpi idrici superficiali calabresi. Queste due tipologie di pressione, da sole o congiuntamente ad altre più o meno impattanti, impedisce a questi corpi idrici di raggiungere un buono stato, come richiesto dalla Direttiva Quadro Acque (2000/60).<br />
Secondo gli ultimi aggiornamenti presenti sul sito del Commissario Unico Depurazione in Calabria sono 150 gli agglomerati su cui insistono più di 2 milioni e mezzo abitanti equivalenti, in cui si stanno svolgendo lavori per uscire dall’infrazione sulla depurazione, per un importo complessivo di circa 500 milioni di euro. Questi lavori porteranno a risolvere parte delle situazioni che avevano portato ad avere 188 agglomerati in Calabria (dati aggiornati a maggio 2020), in infrazione comunitaria.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-216352" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/07/Cattura1-193x300.png" alt="" width="507" height="788" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/07/Cattura1-193x300.png 193w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/07/Cattura1-271x420.png 271w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/07/Cattura1.png 426w" sizes="(max-width: 507px) 100vw, 507px" /></p>
<p>Giunta alla 37esima edizione, Goletta Verde è la campagna estiva di Legambiente che monitora lo stato di salute delle acque marine e della costa. Partita a fine giugno dalla Liguria concluderà il suo viaggio l’11 agosto in Friuli-Venezia Giulia. Goletta Verde di Legambiente è realizzata con le partnership principali di ANEV, CONOU, Novamont e Renexia e la media partnership de La Nuova Ecologia.<br />
Il CONOU, Consorzio Nazionale Oli Usati, sostiene da anni la campagna estiva di Legambiente, nella convinzione che sia assolutamente necessario agire collettivamente per la tutela dell&#8217;ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell&#8217;interesse delle future generazioni. Il Consorzio è parte attiva in questo scenario: con la sua attività di raccolta e rigenerazione degli oli minerali usati è un esempio di eccellenza di economia circolare, non solo in Italia, ma addirittura in Europa. Raccogliendo l’olio lubrificante usato alla fine del suo ciclo di vita nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli, il CONOU fa in modo che questo rifiuto &#8211; altamente pericoloso se non gestito correttamente &#8211; si trasformi in una preziosa risorsa. Oltre il 98% dell’olio raccolto dal Consorzio viene infatti rigenerato e trasformato in nuova materia prima riutilizzabile, con benefici per l’ambiente e la salute grazie alla riduzione dell’utilizzo di risorse naturali e delle emissioni di gas serra e di altri inquinanti. Lo scorso anno in Calabria il CONOU ha recuperato 3.214 tonnellate di olio usato.</p>
<p><strong>Il monitoraggio scientifico  </strong>   <br />
I prelievi di Goletta Verde vengono eseguiti da tecnici, volontari e volontarie di Legambiente. L&#8217;ufficio scientifico dell&#8217;associazione si è occupato della loro formazione e del loro coordinamento, individuando i laboratori sul territorio. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, Escherichia coli). Il numero dei campionamenti effettuati viene definito in proporzione ai Km di costa di ogni regione.    </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/legambiente-il-58-dei-punti-campionati-da-goletta-verde-e-oltre-i-limiti-di-legge-ecco-i-dati/">Legambiente: Il 58% dei punti campionati da Goletta Verde è oltre i limiti di legge. Ecco i dati</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Covid, in Calabria posti letto area medica occupati al 41% e intensive al 19%</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-in-calabria-posti-letto-area-medica-occupati-al-41-e-intensive-al-19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jan 2022 14:34:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arancione]]></category>
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		<category><![CDATA[Covid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Calabria a un passo dalla zona arancione. Secondo i dati più recenti a disposizione, infatti, nella nostra Regione la percentuale di posti nei reparti di area non critica occupati da pazienti Covid ha toccato il 41% (limite fissato al 30%) mentre la percentuale di terapie intensiva occupate da pazienti Covid si attesa al 19% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/covid-in-calabria-posti-letto-area-medica-occupati-al-41-e-intensive-al-19/">Covid, in Calabria posti letto area medica occupati al 41% e intensive al 19%</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Calabria a un passo dalla zona arancione. Secondo i dati più recenti a disposizione, infatti, nella nostra Regione la percentuale di posti nei reparti di area non critica occupati da pazienti Covid ha toccato il 41% (<em>limite fissato al 30%</em>) mentre la percentuale di terapie intensiva occupate da pazienti Covid si attesa al 19% (<em>con limite stabilito al 20%</em>).</p>
<p>Su scala nazionale la crescita dei casi sta facendo emergere una nuova criticità, quella di pazienti Covid asintomatici che devono essere operati, ad esempio per tumore o frattura, ma che risultano positivi all&#8217;ingresso in ospedale. &#8220;E&#8217; una popolazione in crescita esponenziale &#8211; così all&#8217;ANSA Antonio Giarratano, presidente Siaarti -, per la quale servono protocolli e spazi dedicati che oggi non sono codificati, col risultato che ogni azienda si organizza come meglio crede: in alcuni casi vengono operati, in altri ci sono dilazioni pericolose, mentre si occupano posti in reparto destinati al Covid critico. Servono indicazioni per evitare il caos&#8221;.<br />
Intanto in Italia è record di somministrazioni settimanali nella campagna vaccinale, 4,5 milioni nella settimana 10-16 gennaio, quota mai toccata finora. In gran parte terze dosi, anche se le prime (bambini 5-11 anni compresi) sono risalite: dopo le 93mila di sabato, ieri 62mila.</p>
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