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	<title>Lillo Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>John Landis e la Sandrelli stelle della penultima serata MGFF</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Aug 2022 12:53:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Magna Graecia Film Festival viaggia dritto verso il gran finale di stasera con la cerimonia di premiazione dopo una lunga nove giorni di proiezioni, masterclass, momenti artistici e musicali che hanno incantato il pubblico di Catanzaro. Anche ieri sera il red carpet ha visto sfilare un mostro sacro del cinema come John Landis che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Magna Graecia Film Festival viaggia dritto verso il gran finale di stasera con la cerimonia di premiazione dopo una lunga nove giorni di proiezioni, masterclass, momenti artistici e musicali che hanno incantato il pubblico di Catanzaro.</p>
<p>Anche ieri sera il red carpet ha visto sfilare un mostro sacro del cinema come John Landis che è stato premiato sul palco con la colonna d’oro di Michele Affidato alla carriera. A consegnarlo, uno suo grande fan, Lillo, che ha coronato al MGFF il sogno di poterlo conoscere dal vivo: “Non riesco neanche a parlare, credo di fare questo mestiere per merito suo. Sono stato folgorato dai suoi film da ragazzino. Per me quest’uomo è veramente una fortuna unica”.</p>
<p>Landis lo ha ringraziato, unitamente al direttore artistico Gianvito Casadonte, alla giornalista Silvia Bizio e alla Calabria Film Commission, salutando affettuosamente tutto il pubblico del Festival che stasera all’Area Porto avrà l’occasione di assistere ad un talk sul cinema e sulla sua carriera, a cui seguirà la proiezione del cult “The Blues Brothers”.</p>
<h5>LILLO</h5>
<p>Sorpresa nella scaletta ancora per Lillo, acclamato dagli spettatori: il presidente di giuria Pietro Marcello e la madrina Beatrice Grannò hanno consegnato lui la colonna d’oro come miglior attore per l’ultimo film in concorso “Gli idoli delle donne”, presentato insieme al regista Eros Puglielli. Un’anteprima dei riconoscimenti che saranno assegnati nella cerimonia di chiusura del festival.</p>
<h5>SANDRELLI</h5>
<p>Sul palco catanzarese, a raccontare i suoi 60 anni di cinema tra aneddoti, attori, registi e film indimenticabili, è stata anche un’altra icona come Stefania Sandrelli. Il MGFF l’ha omaggiata con la colonna d’oro e la vela del successo di Tommaso Megna: “Rispetto a chi mi definisce un monumento, io mi sento più così: una colonna”, ha detto sottolineando l’importanza del festival in un momento storico così delicato.</p>
<p>“Il bello del cinema è l’originalità, l’opportunità di rinnovarsi sempre – ha ancora commentato rispondendo alle domande di Fabrizio Corallo -. La magia del mio lavoro è data dal fatto di farlo insieme, un film è come uno spartito musicale. Il privilegio di aver lavorato con tanti registi straordinari consiste nell’aver intuito quello che volevano da me e che sono riuscita a dare”.</p>
<p>Un percorso, il suo, partito dall’esordio con Pietro Germi per “Divorzio all’italiana” fino al debutto da regista con Christine Cristina. “Non ho avuto paura di fare personaggi un po’ patetici, anzi più diventano patetici, più mi stanno simpatici”, ha rimarcato Stefania Sandrelli che prossimamente vedremo sul grande schermo in due film, tra cui una opera prima a Venezia. A ringraziarla è stato anche il commissario straordinario della Calabria Film Commission, Antonio Giulio Grande, con il quale Stefania Sandrelli si è complimentata ricordando che lo ha conosciuto nel mondo della moda perché è tra gli stilisti haute couture più apprezzati.</p>
<h5>ANTIMAFIA</h5>
<p>Il programma di ieri ha visto anche l’intervento del Antonio Montuoro, consigliere regionale e segretario della commissione permanente contro il fenomeno della ‘ndrangheta, che ha chiamato sul palco il testimone di giustizia Gaetano Saffioti per la consegna di un riconoscimento: “Deve essere l’inizio di un percorso virtuoso – ha detto Montuoro &#8211; in cui si possa prendere consapevolezza di cosa significhi essere un funzionario di giustizia che vuole rimanere in Calabria e dare un esempio ai nostri figli”. Saffioti ha poi preso la parola: “Voglio che i nostri figli non si vergognino, ma affermino con entusiasmo di essere calabresi. Noi dobbiamo dare l’esempio affinché le nuove generazioni possano avere un futuro migliore”. Spazio anche per un momento dedicato alla promozione del territorio con la proiezione del video Lonely Planet commentato dall’assessore regionale al turismo, Fausto Orsomarso: “Siamo molto contenti perché è la prima volta che la Lonely Planet produce una guida sulla Calabria. Questa regione è piena di bellezza che negli anni abbiamo dimenticato”. Testimonianza dei talenti del Sud offerta rappresentata anche dallo scultore Antonio Affidato, reduce dalla sua prima mostra personale, e performance musicale della giovane cantautrice siciliana Noè.</p>
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		<title>Uccise il cane Lillo in provincia di Reggio Calabria, condannato a due anni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/uccise-il-cane-lillo-in-provincia-di-reggio-calabria-condannato-a-due-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jun 2022 15:03:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<category><![CDATA[condannato]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Condannato in via definitiva a due anni e sei mesi di reclusione, alla multa di 7.333 euro e al risarcimento del danno in favore delle parti civili l’uomo che nel 2020 uccise il cane Lillo a Gioiosa Marina, in provincia di Reggio Calabria. Lo rende noto l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa), che insieme alla proprietaria dell’animale si era costituita parte civile. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso proposto dall’imputato contro la sentenza di primo grado del Tribunale di Locri, confermata dalla Corte di Appello di Reggio Calabria. Due i capi d’imputazione: detenzione illegale di arma e uccisione di animale, quest’ultimo reato previsto e punito dall’articolo 544 bis del Codice penale.</p>
<p>Fondamentali le informazioni fornite da alcuni testimoni, che hanno consentito di giungere all’identificazione dell’autore dell’efferato delitto. I fatti risalgono al marzo del 2020, quando Lillo, un cane di proprietà abituato a uscire da solo nel piccolo centro in provincia di Reggio Calabria, fu brutalmente ucciso e buttato in un burrone da un uomo, arrestato subito dopo, già noto alle forze dell’ordine per la sua violenza e con precedenti per porto e detenzione d’armi. La proprietaria, non vedendo rientrare Lillo la sera, inizialmente non si preoccupò poiché il quattro zampe spesso trovava ospitalità nelle case dei vicini per poi tornare la mattina successiva, cosa che non accadde quel giorno. La donna, dopo varie ricerche, lo trovò in fondo a un dirupo, crivellato di pallini e con le zampe legate.</p>
<p>Una vicenda, questa, che conferma come la violenza contro gli animali sia indice di violenza sociale. «Sono pene troppo lievi quelle per i delitti contri gli animali, lo ripetiamo da tempo – commenta il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto – occorre una tutela più incisiva per gli animali, che ancora non ricevono una copertura legislativa diretta non essendo loro riconosciuta soggettività giuridica. Auspichiamo un inasprimento per le pene riguardanti il maltrattamento e l’uccisione di animali, anzitutto per l’esigenza di una loro piena tutela, ma anche perché studi scientifici attestano la correlazione tra la crudeltà sugli animali e la più generale pericolosità sociale di chi la commette».</p>
<p>L’Oipa, che ha partecipato ai lavori per la modifica del Codice penale affinché i reati contro chi maltratta gli animali siano puniti più duramente, continuerà in questo impegno per una giustizia più giusta che colpisca chi incrudelisce sugli animali, anche in considerazione del recente inserimento della tutela degli animali in Costituzione, espressione normativa della tendenza di uno Stato democratico a prestare particolare attenzione alla tutela degli indifesi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/uccise-il-cane-lillo-in-provincia-di-reggio-calabria-condannato-a-due-anni/">Uccise il cane Lillo in provincia di Reggio Calabria, condannato a due anni</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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