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	<title>lezione Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 10 Nov 2025 16:42:50 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Smartphone in tasca o sul comodino fa male? La lezione del prof Schettini sul cellulare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 10:06:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Come tieni lo smartphone? Il cellulare è pericoloso in tasca o sul comodino? Meglio usare le cuffiette o il vivavoce? Ad affrontare il tema è il professor Vincenzo Schettini, che fa chiarezza dal suo canale YouTube &#8216;La Fisica che ci piace&#8217;. La domanda fondamentale è una: il cellulare è pericoloso? &#8220;Il telefono cellulare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
Come tieni lo smartphone? Il cellulare è pericoloso in tasca o sul comodino? Meglio usare le cuffiette o il vivavoce? Ad affrontare il tema è il professor Vincenzo Schettini, che fa chiarezza dal suo canale YouTube &#8216;La Fisica che ci piace&#8217;. La domanda fondamentale è una: il cellulare è pericoloso? &#8220;Il telefono cellulare emette e riceve onde elettromagnetiche. Quando pensiamo alla parola radiazione ci viene in mente qualcosa di pericoloso, ma non dobbiamo spaventarci. Almeno, non sempre&#8221;, dice Schettini. &#8220;Il cellulare emette e riceve normalmente onde elettromagnetiche che sono nella frequenza tra onde radio e microonde. Le onde non ionizzanti non possono causare danni diretti al Dna, secondo la fisica: in questa categoria rientrano anche le onde usate dai telefonini. Possiamo dire di essere definitivamente al sicuro? Il discorso è più complesso. Quando abbiamo il cellulare vicino all&#8217;orecchio, le onde potrebbero indurre un riscaldamento dei tessuti. Stesso discorso quando teniamo il cellulare in tasca&#8221;, afferma nella sua lezione (Video).  Bisogna tenere conto del fattore distanza: &#8220;A 20 centimetri dal cellulare l&#8217;intensità delle radiazioni crolla. Fondamentalmente, crolla l&#8217;intensità del campo, secondo una stima semplificata che non tiene conto di altri fattori. L&#8217;esposizione alle radiazioni elettromagnetiche, di base, diminuisce con l&#8217;aumento della distanza&#8221;, dice Schettini.</p>
<p>&#8220;La comunità dice &#8216;abbiamo fatto rilevazioni, non abbiamo trovato un nesso: è necessario continuare a indagare&#8217;. Ognuno di noi deve abituarsi a usare il cellulare in una certa maniera in via precauzionale per tenerci distanti dalle onde del cellulare che non sono ionizzanti e, secondo le prove, non fanno male&#8221;.  &#8220;Abituiamoci a usare il vivavoce per tenere il cellulare più lontano da noi. E&#8217; vero, a volte si abusa del vivavoce: in certe situazioni è un comportamento poco educato. Si possono usare le cuffiette, a filo o wireless&#8221;, dice soffermando sul ruolo degli auricolari. &#8220;Fanno male? Sulle cuffiette a filo possiamo stare assolutamente tranquilli. Le cuffiette wireless si basano sulla tecnologia bluetooth e non hanno un impatto rilevante sulle orecchie&#8221;.  Anche quando non è in uso, il cellulare emette e riceve onde. &#8220;Spesso viene tenuto in tasca, vicino alle parti intime. Sappiamo che l&#8217;intensità del campo elettromagnetico crolla se aumenta la distanza. In tasca, è a piccola distanza dalle parti intime: in via del tutto precauzionale, è buona abitudine non tenere il cellulare in tasca. Meglio una borsa o uno zaino&#8221;, dice il professore.</p>
<p>Il discorso relativo al crollo del campo elettromagnetico fa ritenere che tenere il cellulare sul comodino di notte non sia un&#8217;abitudine pericolosa. &#8220;Se vogliamo stare più tranquilli, si lascia il cellulare da un&#8217;altra parte. C&#8217;è chi si addormenta col cellulare sotto il cuscino: ecco, questo no&#8230;&#8221;. La sintesi: &#8220;Il cellulare è pericoloso? La scienza in questo momento dice &#8216;no&#8217;, ma si è anche espressa dicendo che bisogna continuare a studiare questa situazione&#8221;.<br />
&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Cirò, all&#8217;Istituto comprensivo &#8216;Lilio&#8217; lezione di educazione civica e legalità con i carabinieri</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ciro-allistituto-comprensivo-lilio-lezione-di-educazione-civica-e-legalita-con-i-carabinieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Mar 2024 08:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA['Lilio']]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Cirò]]></category>
		<category><![CDATA[istituto]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I ragazzi di quinta elementare e terza media dell’Istituto Comprensivo &#8216;Lilio&#8217; hanno partecipato ad un incontro con i Carabinieri della Compagnia di Cirò Marina sui temi della legalità e dell’educazione civica. Questa particolare lezione è stata l’occasione per trattare tematiche delicate ed attuali, come il bullismo, il cyber bullismo e le conseguenze, anche gravi, che [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I ragazzi di quinta elementare e terza media dell’Istituto Comprensivo &#8216;Lilio&#8217; hanno partecipato ad un incontro con i Carabinieri della Compagnia di Cirò Marina sui temi della legalità e dell’educazione civica. Questa particolare lezione è stata l’occasione per trattare tematiche delicate ed attuali, come il bullismo, il cyber bullismo e le conseguenze, anche gravi, che alcune condotte possono provocare in chi subisce: ma anche sicurezza stradale – con particolare riferimento ai monopattini e alle biciclette elettriche – contrasto alle sostanze stupefacenti e alla criminalità organizzata. </p>
<p>Non sono mancate, poi, numerosissime domande e curiosità poste dagli studenti, sulle funzioni istituzionali dell’Arma dei Carabinieri, sulle modalità di arruolamento, sulle uniformi, ma anche in merito a casi concreti, e relative a come comportarsi qualora si assista alla commissione di un reato.  I Carabinieri, nel corso della mattinata, hanno cercato di sciogliere tutti i dubbi e le curiosità poste dai ragazzi, evidenziando, in particolar modo, il ruolo dei giovani cittadini quali attori nella diffusione della legalità. </p>
<p>Questo incontro rientra nella pianificazione che, da anni, l’Arma dei Carabinieri svolge nell’ambito del  protocollo d&#8217;intesa tra l&#8217;Istituzione e il Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito, finalizzato ad accrescere nei giovani la cultura della legalità e la consapevolezza dell&#8217;importanza della sicurezza, favorendo la conoscenza e il rispetto delle regole.</p>
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		<title>&#8216;Valentini-Majorana&#8221;, docenti scrivono agli studenti: Sentiamo il rimorso di non aver ascoltato e capito il disagio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/valentini-majorana-docenti-scrivono-agli-studenti-sentiamo-il-rimorso-di-non-aver-ascoltato-e-capito-il-disagio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Feb 2022 12:14:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[disagio]]></category>
		<category><![CDATA[docenti]]></category>
		<category><![CDATA[lezione]]></category>
		<category><![CDATA[molestie]]></category>
		<category><![CDATA[Valentini-Majorana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Castrolibero (CS) &#8211; Alcuni docenti dell&#8217;Istituto &#8216;Valentini-Majorana&#8221;, da giorni occupato per protesta dagli studenti che segnalano presunti casi di molestie subite da numerose studentesse, hanno deciso di scrivere ai loro ragazzi per manifestare solidarietà. Ecco cosa hanno scritto i docenti Gabriele Petrone, Angela Pagliarulo, Alfonso Tarantino, Francesco Cirillo, Biancamaria Iusi e Giovanna Migliano. &#8220;Carissime ragazze, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/valentini-majorana-docenti-scrivono-agli-studenti-sentiamo-il-rimorso-di-non-aver-ascoltato-e-capito-il-disagio/">&#8216;Valentini-Majorana&#8221;, docenti scrivono agli studenti: Sentiamo il rimorso di non aver ascoltato e capito il disagio</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Castrolibero (CS) &#8211; Alcuni docenti dell&#8217;Istituto &#8216;Valentini-Majorana&#8221;, da giorni occupato per protesta dagli studenti che segnalano presunti casi di molestie subite da numerose studentesse, hanno deciso di scrivere ai loro ragazzi per manifestare solidarietà. Ecco cosa hanno scritto i docenti Gabriele Petrone, Angela Pagliarulo, Alfonso Tarantino, Francesco Cirillo, Biancamaria Iusi e Giovanna Migliano.</p>
<p><em>&#8220;Carissime ragazze, carissimi ragazzi, ve lo vogliamo dire, questa volta la lezione ce l’avete data voi. E bella grande. Siamo i vostri docenti, vi vediamo tutti i giorni per molte ore, vi giudichiamo con un voto, ma non vi conosciamo. E’ forse colpa di un mestiere sempre più difficile, in una istituzione troppo spesso chiusa e burocratica come è sempre stata la scuola; sarà colpa della retorica della ricerca dell’efficienza e dell’eccellenza a tutti i costi che si è ormai diffusa in essa.<br />
Ma ciò che è successo ci ha posto di fronte ad una dura realtà e siete stati voi a sbattercela in faccia. Noi, troppo spesso ce lo dimentichiamo, non siamo impiegati del catasto. Dovremmo essere costruttori di teste, guide della conoscenza, edificatori dal basso di quella cosa bella e grande che si chiama democrazia. E troppo spesso non lo siamo stati. Ecco perché oggi, dopo questi giorni intensi e convulsi, sentiamo il bisogno di andare al di là della stessa condanna di ogni forma di molestia, di violenza, di prevaricazione tanto più grave e imperdonabile se praticata da chi è chiamato a svolgere una funzione educativa.<br />
Diciamoci la verità, al di là del merito dei fatti specifici emersi in questi giorni, sui quali ormai indaga l’autorità giudiziaria, di fronte all’evidente inadeguatezza di chi doveva offrire in questi giorni ben altre risposte, noi docenti forse non siamo stati in grado di ascoltare, di vedere e quindi di capire il disagio che evidentemente pervadeva nel profondo questa scuola. E di questo, noi tutti, non possiamo non sentire il rimorso.<br />
Come diceva Edmond Rostand, &#8216;Anche se non si è fatto nulla di male/Si han di sé mille piccole nausee il cui totale/Non dà un rimorso, no, ma un oscuro tormento&#8217;.<br />
Al di là di come finirà questa vicenda dal punto di vista giudiziario rispetto a chi vi è coinvolto (e per il quale vale sempre la presunzione di innocenza), il tema che ci avete posto di fronte è quindi molto più grande, per certi versi anche più grave. A cominciare da quello di superare fino in fondo una cultura sessista e del possesso, certa concezione predatoria della relazione tra i sessi, su cui, nonostante la modernità che pervade le nostre vite, non si riflette mai abbastanza. Una cultura che non può essere banalizzata solo come espressione di atavici pregiudizi e di comportamenti scorretti e che è, invece, qualcosa di molto più pervasivo e radicato per poter essere sconfitto solo con le denunce e le iniziative giudiziarie. Qualcosa che sta dentro di noi e di cui troppo spesso siamo inconsapevoli e che emerge in forme troppo spesso superficialmente sottovalutate ma che feriscono, lacerano nel profondo, distruggono coscienze.<br />
Ecco, care ragazze e cari ragazzi, quando rientreremo in classe insieme dovremo lavorare su come tornare ad essere davvero una comunità protesa alla difesa della dignità di tutte e di tutti. E magari ci insegnerete a superare quel rimorso e quell’oscuro tormento di cui parlava Rostand&#8221;.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/valentini-majorana-docenti-scrivono-agli-studenti-sentiamo-il-rimorso-di-non-aver-ascoltato-e-capito-il-disagio/">&#8216;Valentini-Majorana&#8221;, docenti scrivono agli studenti: Sentiamo il rimorso di non aver ascoltato e capito il disagio</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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