﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>l&#039;Espresso Archivi - Calabria News</title>
	<atom:link href="https://www.calabrianews.it/tag/lespresso/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.calabrianews.it/tag/lespresso/</link>
	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 08 Mar 2022 11:44:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>
	<item>
		<title>La Repubblica in sciopero per l’Espresso</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-repubblica-in-sciopero-per-lespresso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Mar 2022 06:36:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[l'Espresso]]></category>
		<category><![CDATA[La repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=184298</guid>

					<description><![CDATA[<p>Oggi, martedì 8 marzo, il quotidiano la Repubblica non è in edicola e il sito non viene aggiornato per 24 ore, fino alle 19:00 per uno sciopero proclamato dall’assemblea dei giornalisti dopo la decisione del Gruppo Gedi di vendere lo storico settimanale L’Espresso. «Decisione che il gruppo – spiega il Comitato di redazione – non ha [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/la-repubblica-in-sciopero-per-lespresso/">La Repubblica in sciopero per l’Espresso</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, martedì 8 marzo, <strong>il quotidiano la Repubblica non è in edicola</strong> e il sito non viene aggiornato per 24 ore, fino alle 19:00 per uno sciopero proclamato<span id="more-190385"></span> dall’assemblea dei giornalisti dopo la decisione del Gruppo Gedi di <strong>vendere lo storico settimanale L’Espresso</strong>. «Decisione che il gruppo – spiega il Comitato di redazione – non ha esitato a formalizzare proprio mentre l’Europa è sconvolta per la guerra in Ucraina e mentre i nostri inviati sono incessantemente impegnati a raccontare quanto avviene su quei fronti».</p>
<p>A giudizio della redazione «la cessione dell’Espresso, che fino a 48 ore prima era stata negata, è un atto grave che mette a repentaglio il futuro di tutto il gruppo Gedi. Cedere la testata capostipite di Repubblica e patrimonio del giornalismo italiano segnala una grave mancanza di fiducia sullo sviluppo a lungo termine».<strong> I giornalisti di Repubblica</strong> hanno «intrapreso con impegno e massimo sforzo la riconversione della nostra offerta informativa verso le sfide del digitale. Di contro, la proprietà conferma una strategia di riorganizzazione <strong>basata prevalentemente su tagli</strong>, ridimensionamento, cessioni di testate, accorpamenti di rami d’azienda e uscite incentivate del personale. Oggi pagano i colleghi dell’Espresso, a cui va la solidarietà di Repubblica e l’impegno al massimo sostegno possibile. Una deriva che non può essere ulteriormente accettata in silenzio».</p>
<p>Per questo l’assemblea ha <strong>proclamato lo sciopero</strong> affidando al Cdr un pacchetto altri 3 giorni di astensione e conferendogli il mandato di chiedere all’azienda impegni vincolanti e chiari su investimenti e perimetro aziendale.<strong> In sciopero fino alle 19:00 di oggi</strong> anche la redazione di Gedi Visual, che esprime «solidarietà ai colleghi de l’Espresso e profonda preoccupazione per la scelta dell’azienda di cedere la testata che ha dato vita al gruppo. Una scelta non comunicata alla redazione e al suo direttore, a cui invece erano state date rassicurazioni e negate voci di una futura vendita. Un <strong>comportamento che preoccupa</strong>».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/la-repubblica-in-sciopero-per-lespresso/">La Repubblica in sciopero per l’Espresso</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Grave diffamazione nei confronti di Cusato e Gioffrè: Condannato il settimanale &#8216;l&#8217;Espresso&#8217;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/grave-diffamazione-nei-confronti-di-cusato-e-gioffre-condannato-il-settimanale-lespresso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Dec 2021 11:21:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Condanna]]></category>
		<category><![CDATA[diffamazione]]></category>
		<category><![CDATA[l'Espresso]]></category>
		<category><![CDATA[Lega]]></category>
		<category><![CDATA[Rosarno]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Cusato]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Gioffrè]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=177418</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Rilevante sentenza emessa dal Tribunale di Palmi, Sezione Civile, Giudice Unico, dott.ssa Ginevra Chinè, che ha ritenuto diffamatorio un articolo del settimanale l&#8217;Espresso, condannando il giornalista Giovanni Tizian, il direttore responsabile Marco Damilano e l&#8217;editore Gruppo Editoriale GE.DI., al pagamento in favore di Vincenzo Cusato e Vincenzo Gioffrè dei danni subiti e quantificati in euro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/grave-diffamazione-nei-confronti-di-cusato-e-gioffre-condannato-il-settimanale-lespresso/">Grave diffamazione nei confronti di Cusato e Gioffrè: Condannato il settimanale &#8216;l&#8217;Espresso&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Rilevante sentenza emessa dal Tribunale di Palmi, Sezione Civile, Giudice Unico, dott.ssa Ginevra Chinè, che ha ritenuto diffamatorio un articolo del settimanale l&#8217;Espresso, condannando il giornalista Giovanni Tizian, il direttore responsabile Marco Damilano e l&#8217;editore Gruppo Editoriale GE.DI., al pagamento in favore di Vincenzo Cusato e Vincenzo Gioffrè dei danni subiti e quantificati in euro 7.000,00, oltre interessi al tasso legale e delle spese legali&#8221;. Lo rende noto l&#8217;avv. Giacomo Francesco Saccomanno, nonchè commissario regionale della Lega.</p>
<p>&#8220;La vicenda &#8211; ricorda- nasce a seguito di un articolo comparso sull&#8217;Espresso in data 27.03.2019, dal titolo &#8220;ELEZIONI, LA LEGA PRIMO PARTITO A ROSARNO. TRA IMPRESENTABILI E LEGAMI CON LA &#8216;NDRANGHETA&#8221; e dal sottotitolo &#8220;Matteo Salvini sfonda al Sud e nel comune simbolo dello sfruttamento dei migranti nelle campagne. Dove il partito è rappresentato da personaggi che hanno intrattenuto legami di affari con esponenti della criminalità organizzata&#8221;, a firma di Giovanni Tizian. Nel contesto dell&#8217;articolo, dal titolo già abbondantemente denigratorio, venivano indicati, per giustificare tali presunti legami, tra l&#8217;altro, per Vincenzo Gioffrè, chiamato in causa per aver nel lontano 2000, appena maggiorenne, partecipato alla costituzione di una cooperativa e poi di un consorzio nel settore agricolo, ove vi erano due soggetti (Giuseppe Arfuso e Antonio Francesco Rao) non pregiudicati, né coinvolti con vicende mafiose. Altro passaggio, vi era poi per Vincenzo Cusato, incensurato, totalmente estraneo agli ambienti della criminalità organizzata, senza essere candidato e, quindi, senza alcun consenso elettorale, per essere il suocero di Domenico Bellocco, anch&#8217;egli incensurato. Per tali ragioni il giornalista affermava che grazie a tali soggetti la Lega aveva avuto un rilevante successo a Rosarno, divenendo il primo partito. Ebbene, la sentenza con una ricostruzione certosina dei fatti e della giurisprudenza, ha affermato che già il titolo dell&#8217;articolo è di per sé diffamatorio, atteso che palesa un legame tra la Lega e i c.d. impresentabili e vicini alle cosche mafiose. Così come non si può trascurare il sottotitolo dell&#8217;articolo che è diffamatorio con riferimento ai ricorrenti, perché giudica soggetti &#8220;impresentabili e vicini alle cosche mafiose&#8221;. In relazione, poi, alla posizione di Cusato, il Tribunale ha statuito che l&#8217;autore per palesarne l&#8217;impresentabilità ed il legame con le cosche mafiose ha sottolineato che &#8220;è consuocero di uno dei reggenti del clan Bellocco, potente famiglia della &#8216;ndrangheta in Calabria&#8221;. Orbene, continua la sentenza, detta notizia -la cui oggettiva verità non è contestata- è inserita in un contesto diffamatorio, perché volta a rimarcare che il Cusato sia per ciò solo vicino alle cosche mafiose e, dunque, impresentabile ovvero non degno di svolgere attività politica. Il Tribunale ha ritenuto, comunque, questa ricostruzione una mera congettura e il sillogismo (genero di un mafioso ergo mafioso) oltre ad essere contrario ai principi di non colpevolezza &#8230; è fortemente contrario anche ai canoni etici, che dovrebbero accompagnare il diritto di informazione. Proseguendo il Tribunale afferma, ancora, che le notizie raccolte sul conto di Cusato, per il loro specifico contenuto e per la loro valenza essenzialmente neutra, essere consuocero di Bellocco, non potevano indurre nemmeno il sospetto di una possibile contiguità tra il ricorrente e la criminalità organizzata, salvo a voler considerare mafiosi tutti i soggetti imparentati agli stessi così da quantificare una mafiosità di genere e/o discendenza. Per quanto riguarda la posizione di Vincenzo Gioffrè, la sentenza afferma che le stesse considerazioni valgono per il medesimo, considerato dall&#8217;autore impresentabile e vicino alle cosche per avere avuto, in passato, rapporti di lavoro con soggetti successivamente coinvolti in processi per mafia. Anche in questo caso un fatto vero -l&#8217;avere fatto parte di una cooperativa dieci anni prima con tale Arfuso, personaggio vicino al clan Pesce e tale Antonio Francesco Rao, personaggio vicino al clan Pesce- è stato stravolto in maniera da rendere attuale il rapporto con  ipregiudicati, senza fornirne alcuna prova. Per quanto sin qui argomentato, la domanda di condanna al risarcimento danni formulata dai ricorrenti è meritevole di accoglimento anzitutto nei confronti del giornalista firmatario dell&#8217;articolo quale autore diretto della condotta diffamatoria. Per tale evidente denigrazione sono stati anche condannati il Direttore responsabile, Marco Damilano, e la società GE.DI Gruppo Editoriale S.p.a. Questi sono stati anche condannati al pagamento delle spese di lite&#8221;.</p>
<p>&#8220;Gli avv.ti Giacomo e Roberto Saccomanno, difensori dei ricorrenti, hanno dichiarato che &#8216;finalmente giustizia è stata fatta e due galantuomini possono riprendersi quella dignità fortemente danneggiata e calpestata da articoli da tabloid scandalistici e che hanno distrutto due persone per bene per attaccare la Lega e Matteo Salvini. Una informazione che non ha nulla di serio e che dovrebbe far riflettere tutti prima di puntare il dito nei confronti di chi palesemente viene gratuitamente diffamato, per interessi personali e di parte. La sentenza del Tribunale di Palmi è importante per aver effettuato una ricostruzione in diritto e per aver, specialmente, riconosciuto la assoluta estraneità di Cusato e Gioffrè da pseudo rapporti con la criminalità organizzata. Un riconoscimento importante che, però, non può ripagare gli stessi dalle sofferenze che hanno subito in questi anni, unitamente alle loro famiglie. Questa è una battaglia di civiltà che serve per dare valore alla corretta informazione che, però, negli ultimi tempi ha perso di moralità ed etica&#8217;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/grave-diffamazione-nei-confronti-di-cusato-e-gioffre-condannato-il-settimanale-lespresso/">Grave diffamazione nei confronti di Cusato e Gioffrè: Condannato il settimanale &#8216;l&#8217;Espresso&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
