﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Legambiente Calabria Archivi - Calabria News</title>
	<atom:link href="https://www.calabrianews.it/tag/legambiente-calabria/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.calabrianews.it/tag/legambiente-calabria/</link>
	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sun, 27 Sep 2026 14:42:11 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.7</generator>
	<item>
		<title>Crisi climatica, Legambiente Calabria: &#8220;L&#8217;unica strada percorribile è puntare sulle energie rinnovabili&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crisi-climatica-legambiente-calabria-lunica-strada-percorribile-e-puntare-sulle-energie-rinnovabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Sep 2026 13:20:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[climatica]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Energie]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[puntare]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabil]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=402050</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dopo decenni di sottovalutazione e persino negazione, il territorio calabrese si trova già in piena crisi climatica. La Calabria, per la sua posizione geografica, rientra nel novero delle regioni che stanno risentendo maggiormente degli effetti dell&#8217;emergenza climatica. I dati, evidenziati dall&#8217;Osservatorio Città Clima di Legambiente, sono inequivocabili: 134 eventi meteo estremi che hanno causato danni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/crisi-climatica-legambiente-calabria-lunica-strada-percorribile-e-puntare-sulle-energie-rinnovabili/">Crisi climatica, Legambiente Calabria: &#8220;L&#8217;unica strada percorribile è puntare sulle energie rinnovabili&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo decenni di sottovalutazione e persino negazione, il territorio calabrese si trova già in piena crisi climatica. La Calabria, per la sua posizione geografica, rientra nel novero delle regioni che stanno risentendo maggiormente degli effetti dell&#8217;emergenza climatica. I dati, evidenziati dall&#8217;Osservatorio Città Clima di Legambiente, sono inequivocabili: 134 eventi meteo estremi che hanno causato danni dal 2010 al 2026, 116 dal 2015 al 2026 e 19 solo dall&#8217;inizio del 2026, con un&#8217;accelerazione in termini di frequenza e intensità che dovrebbe preoccuparci molto. Il clima che cambia, in Calabria, comporta da un lato periodi prolungati di siccità, con conseguente crisi idrica e dramma degli incendi, dall&#8217;altro tempeste e gravi alluvioni con enormi ricadute. Il caldo eccessivo ha effetti nefasti sull&#8217;ambiente, sull&#8217;agricoltura, sui territori, sull&#8217;economia e anche sulla salute umana, sia direttamente sia indirettamente, per la maggiore diffusione di patologie: l&#8217;OMS ha stimato 200mila morti premature negli ultimi quattro anni per le ondate di calore prolungate. Frenare un ulteriore aumento delle temperature, le cui cause sono antropiche, è diventata una questione di sopravvivenza e benessere.</p>
<p>&#8220;<i>Non abbiamo più tempo: dobbiamo tagliare velocemente le emissioni di gas serra in tutti i settori&#8221;, </i><b>rileva Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria</b><i>. &#8220;Per realizzare in concreto azioni di mitigazione dobbiamo uscire definitivamente dalle fonti fossili di energia, come petrolio, carbone e gas naturale, altamente inquinanti, non rinnovabili e ormai costosissime. Intorno all&#8217;energia fossile gravitano interessi economici enormi di colossi industriali che fomentano conflitti per il controllo delle risorse e pesano come un macigno sui bilanci familiari</i>&#8220;. &#8220;<i>I costi dell&#8217;energia – ma anche dei beni alimentari, la cui produzione e trasporto dipendono dall&#8217;energia –&#8221;, </i>prosegue Parretta,<i> &#8220;in Italia sono diventati elevati al punto da generare problemi enormi, soprattutto ai ceti meno abbienti, generando disuguaglianze sociali</i>&#8220;.</p>
<p>In questo quadro, al netto dell&#8217;insensata opzione del nucleare, c&#8217;è un&#8217;unica strada da intraprendere che mette in equilibrio ambiente ed economia: <b>puntare sugli impianti di energie rinnovabili. </b>La Calabria, attualmente, sul totale della produzione di energia elettrica, è dipendente dalle fonti di energia fossile: sul totale dei GWh elettrici prodotti, meno del 40% è direttamente proveniente da fonti rinnovabili, soprattutto solare fotovoltaico, seguito dal comparto delle bioenergie e dai settori eolico e idroelettrico. La nostra regione, per realizzare gli obiettivi fissati dalla normativa nazionale e dalle indicazioni della Commissione Europea – emissioni zero nette (Net Zero) entro il 2050, con un abbattimento del 90% entro il 2040 –, deve, con un&#8217;adeguata programmazione, sviluppare l&#8217;eolico a terra e offshore, il fotovoltaico sui tetti e a terra, incentivando le CER e puntando non solo sulle aree già compromesse (discariche, cave, ecc.), ma anche su aree industriali e agricole non produttive. Occorre sviluppare l&#8217;agrivoltaico, sia quello più tradizionale sia quello avanzato, con altezze e geometrie variabili in base alle colture o con pannelli mobili ad inseguimento solare, in modo da garantire la giusta integrazione delle produzioni agricole con quella energetica, e ancora la produzione di biogas e biometano, l&#8217;idroelettrico e l&#8217;idrogeno verde.</p>
<p>&#8220;I dati &#8211; sottolinea Legambiente- sono inequivocabili: per produrre l&#8217;energia necessaria e realizzare la transizione servono anche i grandi impianti. L&#8217;obiettivo minimo al 2030 di sviluppo di nuova potenza da fonti rinnovabili individuato per la Calabria dal Decreto Aree Idonee è pari a 3.173 MW, un numero peraltro solo parziale pensando agli obiettivi di decarbonizzazione al 2050 individuati in occasione dell&#8217;Accordo di Parigi per contenere il surriscaldamento globale. Dobbiamo smettere di non voler vedere: il re è nudo, come nella celebre fiaba.È arrivato il momento della consapevolezza, nonostante il corto circuito di alcuni che avversano le rinnovabili senza accorgersi di essere contro l&#8217;ambiente e contro il futuro. La transizione ecologica è un processo reale e concreto che tocca sempre più da vicino le persone e che in Calabria può rivestire un ruolo fondamentale per generare nuove opportunità occupazionali legate alla green economy, contrastare lo spopolamento, come è accaduto nel piccolo comune di San Sostene, e ridurre le disuguaglianze territoriali&#8221;- conclude Legambiente Calabria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/crisi-climatica-legambiente-calabria-lunica-strada-percorribile-e-puntare-sulle-energie-rinnovabili/">Crisi climatica, Legambiente Calabria: &#8220;L&#8217;unica strada percorribile è puntare sulle energie rinnovabili&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rigassificatore di Gioia Tauro rilanciato da Occhiuto, Legambiente Calabria ribadisce il proprio No</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/rigassificatore-di-gioia-tauro-rilanciato-da-occhiuto-legambiente-calabria-ribadisce-il-proprio-no/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jan 2025 08:45:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[gioia tauro]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[no]]></category>
		<category><![CDATA[Occhiuto]]></category>
		<category><![CDATA[rigassificatore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=292957</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;In una recente intervista, apparsa il 9 gennaio su Il Sole 24 ore, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha confermato la volontà di realizzare un mega rigassificatore a Gioia Tauro, proponendo la Calabria come candidata dopo che il Consiglio regionale della Liguria ha bocciato lo spostamento del rigassificatore mobile &#8220;Golar Tundra&#8221; da Piombino [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/rigassificatore-di-gioia-tauro-rilanciato-da-occhiuto-legambiente-calabria-ribadisce-il-proprio-no/">Rigassificatore di Gioia Tauro rilanciato da Occhiuto, Legambiente Calabria ribadisce il proprio No</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;In una recente intervista, apparsa il 9 gennaio su Il Sole 24 ore, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha confermato la volontà di realizzare un mega rigassificatore a Gioia Tauro, proponendo la Calabria come candidata dopo che il Consiglio regionale della Liguria ha bocciato lo spostamento del rigassificatore mobile &#8220;Golar Tundra&#8221; da Piombino a Vado Ligure. Il presidente Occhiuto ha anche rivendicato di avere chiesto ai Governi degli ultimi anni la dichiarazione di strategicità dell&#8217;opera e di averla ottenuta con il decreto energia del 27 novembre 2023. Legambiente Calabria ribadisce la propria netta opposizione al rigassificatore di Gioia Tauro&#8221;. E&#8217; quanto si legge in una nota di Legambiente Calabria che aggiunge: &#8220;Il rigassificatore va nella direzione contraria alla transizione ecologica e legherebbe la Calabria per almeno per i prossimi 15-20 anni (considerati tempi di costruzione e ammortamento) ad una tecnologia fossile che non trova spazio nella prospettiva europea. L&#8217;impianto in oggetto, sulla base del progetto noto, comprenderebbe una struttura fissa che ricoprirebbe un&#8217;area di circa 47 ettari nei comuni di Gioia Tauro, San Ferdinando e Rosarno e dovrebbe riportare allo stato gassoso 12 miliardi, estensibili a 16 di metri cubi all&#8217;anno di combustibile, reso liquido per il trasporto in navi cisterna per il cui attracco dovrebbe essere realizzata un&#8217;apposita piattaforma di scarico a 500 metri circa dalla costa. Si tratta di un impianto inutile e pericoloso per la salute ed il clima che costerebbe cifre molto ingenti- che da quanto dichiarato dal presidente Occhiuto sarebbe finanziata con imposte sulle bollette energetiche, che già sono alte e subiscono continui rincari proprio a causa della dipendenza dal gas fossile del nostro Paese &#8211; e richiederebbe molti anni per la sua costruzione&#8221;.</p>
<p>Il sodalizio ambientalista &#8220;ricorda che le emissioni già al 2030 quando il rigassificatore (forse) inizierebbe a funzionare, dovranno già essere state ridotte del 55% (rispetto al 1990). Questo impianto si troverebbe quindi a competere in un mercato nel quale i consumi di gas sono previsti, come sta già avvenendo, in costante discesa. La certificazione del trend che riguarda il calo dei consumi di gas in Italia, e nella stessa Calabria, è un dato acclarato. Tra gennaio e giugno 2024, le famiglie hanno utilizzato quasi 31,1 miliardi di metri cubi di gas naturale, in calo del -4,6% rispetto al consumo nella prima metà dell&#8217;anno scorso. Un trend confermato, nel 2022, con 68,5 miliardi di metri cubi consumati, contro i 76 dell&#8217;anno precedente, e così via negli anni precedenti. In un raffronto più vicino, nel mese di gennaio 2023, uno dei mesi in cui il freddo si fa sentire maggiormente, il consumo di gas metano si è fermato a -22% rispetto al gennaio dell&#8217;anno precedente. Un crollo dei consumi di gas in Italia che non è la conseguenza dei vari conflitti in atto ma tocca direttamente la capacità di spesa delle famiglie. La costruzione del rigassificatore, oltretutto, avverrebbe in una zona indicata dall&#8217;Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274/2003 aggiornata con delibera della Giunta regionale della Calabria n. 47 del 2004 come zona 1 che identifica la zona con la più alta pericolosità sismica dove possono verificarsi fortissimi terremoti. L&#8217;impianto poggerebbe sopra una faglia sismogenetica attiva, la stessa da cui scaturì il distruttivo terremoto del 1783, che plasmò addirittura l&#8217;orografia dei territori. La costruzione di quello che sarebbe il più grande rigassificatore d&#8217;Europa è stata bocciata per due volte di seguito dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, sempre per gli stessi motivi: massima sismicità dell&#8217;area e liquefazione dei terreni&#8221;.</p>
<p>Inoltre &#8211; evidenzia Legambiente Calabria &#8211; &#8220;il rigassificatore andrebbe ad inserirsi in un territorio di dimensioni limitate nel quale già insiste l&#8217;unico inceneritore della Calabria, una centrale a turbogas, , un impianto di depurazione che serve quasi la metà dei comuni (33) della piana di Gioia Tauro, ed infine il porto di Gioia Tauro. Tutti impianti &#8216;a rischio di incidente rilevante&#8217; secondo la normativa Seveso III, di cui il rigassificatore per la sua pericolosità intrinseca, gioca la parte più delicata. La Calabria non può permettersi questi errori. E&#8217; indispensabile, per contrastare gli effetti dell&#8217;emergenza climatica e di quella energetica, che diviene anche crisi sociale, ambientale ed economica, che efficienza energetica e le energie rinnovabili, alternative alle fonti di energia tradizionali prodotte con combustibili come carbone, gas naturale e petrolio, diventino strategia prioritaria per consentire il raggiungimento degli obiettivi comunitari energetici entro il 2030 e arrivare all&#8217;azzeramento dei gas climalteranti in atmosfera entro il 2050 meglio entro il 2040 come da indicazioni della Commissione Europea, per  garantire un futuro sostenibile e vivibile per tutti&#8221;.</p>
<p>Legambiente Calabria &#8220;ha proposto questa ed altre osservazioni rispetto al nuovo piano regionale integrato energia e clima di cui appare sempre più evidente l&#8217;urgenza così come è indispensabile da parte della Regione Calabria la celere emissione di un provvedimento che individui le superfici ed aree idonee per l&#8217;installazione di impianti a fonti rinnovabili per come previsto dal D.M. 21 giugno 2024. Servono strategie decise e determinate per raggiungere gli obiettivi fissati in termini di sviluppo delle fonti rinnovabili, di efficienza energetica, di mobilità e filiera industriale anche per migliorare la qualità di vita dei cittadini. Anche per trasformare la Regione in un vero hub delle rinnovabili, con opportunità di sviluppo di filiere a queste associate e facendo cogliere ai territori tutti i relativi vantaggi in termini di miglioramenti della qualità della vita e innovazione. Continuare ad inseguire le fonti fossili e ritenere salvifiche opere come il rigassificatore nonostante la gravità, sempre più evidente, della crisi climatica in atto, significa per la Calabria il rischio concreto del mancato raggiungimento degli obiettivi e ripercussioni insostenibili sulla salute, sul territorio e sull&#8217; ambiente&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/rigassificatore-di-gioia-tauro-rilanciato-da-occhiuto-legambiente-calabria-ribadisce-il-proprio-no/">Rigassificatore di Gioia Tauro rilanciato da Occhiuto, Legambiente Calabria ribadisce il proprio No</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Anna Parretta riconfermata presidente di Legambiente Calabria. Nuovo direttore è Silvia De Santis</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/anna-parretta-riconfermata-presidente-di-legambiente-calabria-nuovo-direttore-e-silvia-de-santis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Oct 2023 09:11:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Parretta]]></category>
		<category><![CDATA[direttore]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[presidente]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia De Santis]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=219936</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si è concluso con la riconferma all&#8217;unanimità di Anna Parretta a presidente di Legambiente Calabria il Congresso regionale di Legambiente, sul tema &#8220;La Calabria in cantiere&#8221;, organizzato oggi all&#8217;interno della Green Station di Santa Domenica di Ricadi, (VV). Il nuovo direttore eletto è la biotecnologa ambientale Silvia De Santis, 31 anni, di Cosenza. &#8220;Ringrazio tutti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/anna-parretta-riconfermata-presidente-di-legambiente-calabria-nuovo-direttore-e-silvia-de-santis/">Anna Parretta riconfermata presidente di Legambiente Calabria. Nuovo direttore è Silvia De Santis</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è concluso con la riconferma all&#8217;unanimità di Anna Parretta a presidente di Legambiente Calabria il Congresso regionale di Legambiente, sul tema &#8220;La Calabria in cantiere&#8221;, organizzato oggi all&#8217;interno della Green Station di Santa Domenica di Ricadi, (VV). Il nuovo direttore eletto è la biotecnologa ambientale Silvia De Santis, 31 anni, di Cosenza.<br />
&#8220;Ringrazio tutti i circoli di Legambiente Calabria per la fiducia accordatami &#8211; afferma la presidente Parretta &#8211; Le battaglie associative portate avanti nel mandato congressuale appena trascorso sono state molteplici e nuove sfide ci attendono negli anni futuri. L&#8217;assemblea che si è appena conclusa è stata un&#8217;occasione di confronto importante sui temi più urgenti per la nostra regione : crisi climatica, rivoluzione energetica; economia circolare; depurazione e tutela degli ecosistemi costieri e acquatici; abusivismo edilizio; mobilità sostenibile; città, periferie e piccoli Comuni in transizione, bonifiche e innovazione industriale; foreste, aree protette e biodiversità, agricoltura, lotta all&#8217;illegalità e alle ecomafie. Il nostro impegno sarà quello di lavorare con ancora più passione e tenacia per realizzare in Calabria i cantieri della transizione ecologica avendo come orizzonte l&#8217;interesse collettivo&#8221;.</p>
<p>Al suo fianco, nella veste di direttore, Silvia De Santis: &#8220;Sono molto onorata – afferma – di ricoprire questo ruolo e spero di svolgerlo al meglio facendo tesoro delle esperienze maturate fino ad ora, dapprima nella sede nazionale di Legambiente e poi con diversi progetti realizzati in questi anni in Calabria. La nostra Associazione sta crescendo molto, ma mi auguro di poter coinvolgere sempre di più le nuove generazioni ad avvicinarsi alle tematiche ambientali che rappresentano ormai le sfide del nostro futuro&#8221;. Riconfermati anche i co-presidenti del Ceag Calabria, Francesco Dodaro e Domenico Poerio. L&#8217;intero Consiglio direttivo, invece, sarà completato nei prossimi mesi.</p>
<p>L&#8217;evento, organizzato dal circolo locale di Ricadi, guidato da Franco Saragò, insieme ai circoli di Vibo Valentia e &#8220;La Ginestra&#8221;, ha visto la presenza di tanti legambientini calabresi e numerosi ospiti intervenuti nella sessione di apertura: l&#8217;assessore regionale all&#8217;agricoltura, Gianluca Gallo (in collegamento da remoto); il dirigente della Regione Calabria, dipartimento territorio e tutela dell&#8217;ambiente, Salvatore Siviglia; il Commissario straordinario dell&#8217;Arpacal, Emilio Errigo; i sindaci Nicola Tripodi di Ricadi; Giovanni Macrì di Tropea; il Comandante regionale Unità forestali, ambientali e agroalimentari dei Carabinieri, il Colonnello Giovanni Misceo; il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara (attraverso videomessaggio); il presidente di GOEL, Vincenzo Linarello, Francesco Russo dell&#8217;Università Mediterranea di Reggio Calabria; Giorgio Berardi della Lipu, Rocco Gangemi del Fai, Rosario Carbone di Libera di Vibo, Michelangelo D&#8217;Ambrosio di Slowfood Calabria, Antonio Lancellotta di Le GreenHouse; Vincenzo Calzona, direttore della Rete museale di Ricadi; il rappresentante del Touring Club italiano, Giovanni Bianco ed Anpi attraverso un messaggio inviato alla presidente del coordinatore regionale, Mario Vallone.</p>
<p>A concludere i lavori, il presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani: &#8220;E&#8217; al Sud che è necessario realizzare – afferma Ciafani &#8211; la gran parte delle opere e delle infrastrutture della transizione ecologica. La Calabria è al centro di questo Sud ed anche al centro di progetti sbagliati come, per esempio, il ponte sullo Stretto di Messina quando invece si dovrebbero spendere le risorse economiche per far spostare calabresi e siciliani in maniera civile, attraverso il trasporto pubblico, cosa che oggi invece non avviene. In questa regione bisogna fare tante cose: impianti per produrre energia da fonti rinnovabili, come l&#8217;eolico a mare e a terra; impianti fotovoltaici sui tetti, impianti agrivoltaici, una rete ferroviaria all&#8217;altezza di un Paese industrializzato, impianti industriali dell&#8217;economia circolare per evitare di aprire nuove discariche o di continuare con l&#8217;attività delle discariche inquinanti. Alcuni progetti ed impianti vanno fermati e bisogna invece aprire tanti cantieri per permettere anche ai figli della Calabria, ed in generale ai figli del Sud, di poter rimanere nella propria terra lavorando per la transizione ecologica&#8221;. Ciafani si è poi congratulato con la presidente ed il nuovo direttore: &#8220;Buon lavoro ad Anna e Silvia – ha concluso il presidente nazionale &#8211; per il cammino che faremo insieme nei prossimi 4 anni per rendere la Calabria più verde, innovativa e inclusiva&#8221;.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-219939" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/10/foto-di-gruppo-300x154.jpeg" alt="" width="631" height="324" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/10/foto-di-gruppo-300x154.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/10/foto-di-gruppo-768x395.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/10/foto-di-gruppo-696x358.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/10/foto-di-gruppo-817x420.jpeg 817w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/10/foto-di-gruppo.jpeg 889w" sizes="(max-width: 631px) 100vw, 631px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/anna-parretta-riconfermata-presidente-di-legambiente-calabria-nuovo-direttore-e-silvia-de-santis/">Anna Parretta riconfermata presidente di Legambiente Calabria. Nuovo direttore è Silvia De Santis</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuovo rigassificatore in Calabria è condanna alla dipendenza energetica da altri Paesi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nuovo-rigassificatore-in-calabria-e-condanna-alla-dipendenza-energetica-da-altri-paesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Sep 2023 15:05:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Parretta]]></category>
		<category><![CDATA[gioia tauro]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Occhiuto]]></category>
		<category><![CDATA[rigassificatore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=218563</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Sul tema dell&#8217;energia il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha idee antiquate e inadatte a rispondere alle sfide ambientali, climatiche e sociali che stiamo attraversando. Il presidente Occhiuto continua a parlare del rigassificatore di Gioia Tauro come di un&#8217;opera &#8216;importante e strategica per il Mezzogiorno&#8217; al punto da richiedere un intervento diretto della presidente del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/nuovo-rigassificatore-in-calabria-e-condanna-alla-dipendenza-energetica-da-altri-paesi/">Nuovo rigassificatore in Calabria è condanna alla dipendenza energetica da altri Paesi</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Sul tema dell&#8217;energia il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha idee antiquate e inadatte a rispondere alle sfide ambientali, climatiche e sociali che stiamo attraversando. Il presidente Occhiuto continua a parlare del rigassificatore di Gioia Tauro come di un&#8217;opera &#8216;importante e strategica per il Mezzogiorno&#8217; al punto da richiedere un intervento diretto della presidente del Consiglio Giorgia Meloni&#8221;. Lo scrive in una nota Legambiente Calabria che aggiunge &#8220;L&#8217;impianto di Gioia Tauro avrebbe, come gli altri impianti di questo tipo, negli intenti, la diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico del Paese dopo le sanzioni alla Russia conseguenti alla guerra in Ucraina.  Una motivazione già questa errata perché è illogico realizzare rigassificatori per liberare l&#8217;Italia dal ricatto del gas russo comprando il gas da Paesi spesso politicamente instabili come Egitto, Algeria, Libia, Congo, Angola oppure dagli USA che estraggono il gas con il processo di fracking, la fratturazione idraulica delle rocce che può potenzialmente contaminare le falde acquifere ed aumentare le emissioni in atmosfera perché rilascia metano ed agenti tossici&#8221;.</p>
<p>&#8220;Nello specifico- sottolinea Legambiente -, l&#8217;impianto di Gioia Tauro, che è, allo stato attuale, bloccato da un decennio, costerebbe oltre un miliardo di euro e richiederebbe svariati anni per la sua costruzione che avverrebbe, tra l&#8217;altro, in una zona indicata ad alta pericolosità sismica. Si tratterebbe di un impianto particolarmente impattante sotto il profilo ambientale trattandosi di un impianto on shore che ricoprirebbe un&#8217;area di circa 47 ettari ricadente nei comuni di Gioia Tauro, San Ferdinando e Rosarno e dovrebbe riportare allo stato gassoso 12 miliardi di metri cubi all&#8217;anno di combustibile, reso liquido per il trasporto in navi cisterna per il cui attracco sarà realizzata un&#8217;apposita piattaforma di scarico a 500 metri circa dalla costa. Il rigassificatore di Gioia Tauro, a differenza delle due navi Fsru comprate dalla Snam per fare fronte alla crisi del gas russo, è una struttura fissa che dovrà durare almeno 25 anni, quindi, calcolando i tempi di costruzione che saranno di qualche anno almeno, dovrà durare oltre il 2050, anno nel quale, in base alla normativa europea sul clima, l&#8217;Italia e l&#8217;Europa dovrebbero portare a zero le loro emissioni di gas climalteranti. Emissioni che già al 2030, quando il rigassificatore sarebbe presumibilmente in funzione, dovranno già essere state ridotte del 55% (rispetto al 1990). Questo impianto si troverebbe quindi a competere in un mercato nel quale i consumi di gas sono previsti in costante discesa in base alle previsioni del Piano Nazionale Energia e Clima&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il presidente della Regione Calabria &#8211; afferma Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria (<em>nella foto</em>) &#8211; ha una strana idea di sviluppo per il Sud. Legambiente è nettamente contraria alla realizzazione del rigassificatore di Gioia Tauro, un impianto che si pone in netta contraddizione con gli obiettivi di decarbonizzazione ed è ambientalmente ed economicamente insostenibile. Il futuro della Calabria passa dalla realizzazione di impianti di energia a fonti rinnovabili come impianti fotovoltaici, agrivoltaici, eolici a terra ed eolici offshore, in grado di combattere le crisi climatica ed energetica supportando, nel contempo, uno sviluppo sostenibile incentivando l&#8217;occupazione e l&#8217;economia della nostra regione. La Calabria non può più permettersi visioni miopi perché ogni progetto errato allontana la nostra Regione dalle opportunità di innovazione, miglioramento della qualità di vita e creazione di posti di lavoro&#8221;.<br />
Per Legambiente, inoltre &#8220;La strada verso la decarbonizzazione è ancora molto lunga: lo scorso anno le fonti fossili hanno coperto il 75% della domanda di energia elettrica della Calabria, con un radicamento legato non solo alla produzione energetica, ma anche al trasporto di gas e all&#8217;estrazione di idrocarburi. Ad oggi, con i suoi gasdotti, la Calabria è territorio di transito di tutto il gas importato dal Nord Africa che approda prima in Sicilia per essere poi spinto verso nord passando per la Centrale di Compressione di Tarsia, in provincia di Cosenza. A questa situazione si aggiunge il rischio dato dai rigassificatori: non solo Gioia Tauro ma anche Crotone, con un rigassificatore in attesa di autorizzazione da 0,8 miliardi di smc che prevede un deposito costiero con capacità di 20.000 smc di gas. Non bisogna dimenticare, inoltre, le attività di ricerca e produzione di idrocarburi. Nel 2022, attraverso le 4 concessioni di coltivazione presenti nella Regione e localizzate nei pressi di Crotone tra terra e mare, sono stati prodotti 5.119.484 smc di gas su terraferma e 282.046.919 smc nelle concessioni direttamente di fronte alle coste crotonesi, una quantità pari a circa l&#8217;8% della produzione nazionale di gas fossile. A queste si aggiungono ulteriori 3 permessi di ricerca per una superficie di oltre 2.000 kmq destinati ad attività connesse alla produzione di idrocarburi.<br />
In Calabria tre quarti dell&#8217;elettricità è ancora prodotta da fonti fossili. Dovrebbe apparire chiaro che occorre abbandonare la strada delle fonti energetiche inquinanti e dei rigassificatori e lavorare concretamente per far diventare la regione diventare un hub energetico europeo strategico delle energie rinnovabili&#8221;- conclude Legambiente Calabria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/nuovo-rigassificatore-in-calabria-e-condanna-alla-dipendenza-energetica-da-altri-paesi/">Nuovo rigassificatore in Calabria è condanna alla dipendenza energetica da altri Paesi</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Depuratore di Catanzaro, nuova denuncia di Legambiente: I cattivi odori raggiungono il lungomare</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/depuratore-di-catanzaro-nuova-denuncia-di-legambiente-i-cattivi-odori-raggiungono-il-lungomare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 May 2022 12:27:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[cattivi odori]]></category>
		<category><![CDATA[depuratore]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[lungomare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=189469</guid>

					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; &#8220;Puntualmente, all&#8217;inizio della stagione estiva, si ripresentano a Catanzaro le ormai insopportabili problematiche legate all&#8217;impianto di depurazione. Nel quartiere marinaro della città, da qualche giorno, con il progressivo aumento delle temperature, i cattivi odori accolgono abitanti e visitatori dal ponte Nalini sino al lungomare, dove i primi lidi sono in procinto di iniziare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/depuratore-di-catanzaro-nuova-denuncia-di-legambiente-i-cattivi-odori-raggiungono-il-lungomare/">Depuratore di Catanzaro, nuova denuncia di Legambiente: I cattivi odori raggiungono il lungomare</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; &#8220;Puntualmente, all&#8217;inizio della stagione estiva, si ripresentano a Catanzaro le ormai insopportabili problematiche legate all&#8217;impianto di depurazione. Nel quartiere marinaro della città, da qualche giorno, con il progressivo aumento delle temperature, i cattivi odori accolgono abitanti e visitatori dal ponte Nalini sino al lungomare, dove i primi lidi sono in procinto di iniziare le proprie attività e puntualmente i cittadini sono costretti a stendere sui propri balconi lenzuoli che raccontano la propria disperata protesta&#8221;. E&#8217; quanto riporta una nota di Legambiente Calabria.</p>
<p>&#8220;La storia del depuratore di Catanzaro, sito in località Verghello, è simbolo dell&#8217;incapacità e della cattiva amministrazione che diventa non solo un problema ambientale, ma anche un disagio per cittadini e turisti e che si traduce in danno per l&#8217;economia dell&#8217;intera città- si legge ancora. Dopo oltre trenta anni, Catanzaro, capoluogo di regione, non ha raggiunto l&#8217;obiettivo di dotarsi del nuovo depuratore che avrebbe dovuto salvaguardare il territorio sotto il profilo ambientale e di completare le reti fognanti realizzando nuovi collettori all&#8217;impianto di depurazione, pur avendo ricevuto, a tale scopo, cospicue risorse finanziarie.<br />
L&#8217;attuale sistema, per come emerge dalle stesse dichiarazioni rese tempo fa dall&#8217;Amministrazione comunale, comporta che i reflui provenienti dal settore est del territorio comunale, confluiscano al sistema depurativo esistente tramite la rete fognaria che attraversa il lungomare della città con conseguente possibilità di congestionamento delle reti esistenti e rischio di sversamenti di liquami in una delle zone di maggior attrazione turistica&#8221;.</p>
<p>Per Legambiente Calabria &#8220;Gli anni passano inesorabilmente e Catanzaro si ritrova ad affrontare i problemi di sempre, dovuti ad un impianto di depurazione obsoleto ed inefficiente a cui, evidentemente, sono serviti ben poco i costosi interventi che sono stati posti in essere con buona pace della salvaguardia dell&#8217;ambiente e della salute dei cittadini. Catanzaro continua ad essere malata cronica di mala depurazione come altri luoghi della Calabria e rientra tra le centinaia di agglomerati che ricadono in procedura di infrazione comunitaria. Tutto ciò avviene nel capoluogo di regione, sul bellissimo mare Jonio e nello scenario incantato del Golfo di Squillace, in una città che dovrebbe avere una vocazione turistica. Legambiente ha portato avanti, nel corso del tempo, la &#8220;protesta dei lenzuoli bianchi&#8221; lanciata da un gruppo di cittadini del quartiere Lido ed insieme a loro ha richiesto, con istanza stragiudiziale del 02 luglio 2019, rimasta inevasa,  l&#8217;accesso agli atti del depuratore di Catanzaro&#8221;.</p>
<p>L&#8217;Associazione ambientalista &#8220;ha, quindi, adito il T.a.r. di Catanzaro che, riconoscendo le ragioni di Legambiente in ben due giudizi amministrativi patrocinati dai legali Marialuisa Mancuso ed Anna Parretta, ha ordinato al Comune di Catanzaro di consentire l&#8217;accesso agli atti  ( sentenza n. 2155/2019) e di ottemperare ( sentenza n. 2148/2021) consegnando tutta la documentazione mancante, anche per il tramite di un Commissario ad acta. Recentemente, con l&#8217;intervento del Commissario ad acta, Legambiente Calabria ha ottenuto ulteriori documenti che sta analizzando con l&#8217;ausilio dei tecnici del proprio Comitato scientifico. Legambiente Calabria considera inaccettabile che le problematiche relative alla depurazione non vengano risolte a Catanzaro, così come nell&#8217;intera regione. Con estrema urgenza, chiediamo quindi che vengano messi in campo, da parte di tutte le Amministrazioni coinvolte, ciascuna per la propria competenza,  tutti i necessari interventi per risolvere concretamente la situazione del depuratore di Catanzaro, a tutela della salute pubblica, dando immediatamente segnali concreti alla popolazione giustamente indignata&#8221;.</p>
<p>Concludendo Legambiente Calabria ricorda &#8220;che la tutela dell&#8217;ambiente e della salute non possono e non devono attendere le scadenze elettorali&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/depuratore-di-catanzaro-nuova-denuncia-di-legambiente-i-cattivi-odori-raggiungono-il-lungomare/">Depuratore di Catanzaro, nuova denuncia di Legambiente: I cattivi odori raggiungono il lungomare</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Legambiente Calabria ribadisce la sua contrarietà al raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/legambiente-calabria-ribadisce-la-sua-contrarieta-al-raddoppio-del-termovalorizzatore-di-gioia-tauro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 May 2022 10:28:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[contrarietà]]></category>
		<category><![CDATA[gioia tauro]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[raddoppio]]></category>
		<category><![CDATA[termovalorizzatore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=188352</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;incontro tenutosi ieri a Catanzaro, nella sede della Giunta regionale, tra il governatore Roberto Occhiuto e gli amministratori della Piana di Gioia Tauro, pur aprendo un dialogo istituzionale, ha sostanzialmente confermato le opposte posizioni tra la Regione e i sindaci contrari al progetto, che sabato scorso sono scesi in piazza per manifestare il loro &#8220;no&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/legambiente-calabria-ribadisce-la-sua-contrarieta-al-raddoppio-del-termovalorizzatore-di-gioia-tauro/">Legambiente Calabria ribadisce la sua contrarietà al raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;incontro tenutosi ieri a Catanzaro, nella sede della Giunta regionale, tra il governatore Roberto Occhiuto e gli amministratori della Piana di Gioia Tauro, pur aprendo un dialogo istituzionale, ha sostanzialmente confermato le opposte posizioni tra la Regione e i sindaci contrari al progetto, che sabato scorso sono scesi in piazza per manifestare il loro &#8220;no&#8221; al raddoppio del termovalorizzatore. </p>
<p>&#8220;Legambiente Calabria è al fianco dei cittadini e degli amministratori locali – afferma la presidente dell&#8217;Associazione ambientalista, Anna Parretta &#8211; che stanno lottando per tutelare l&#8217;ambiente e la salute dei cittadini e ribadendo a chiare lettere che il raddoppio del termovalorizzatore a Gioia Tauro è una scelta completamente errata, dissonante rispetto alle politiche ambientaliste e contraria ai principi dell&#8217;economia circolare e dello sviluppo ecosostenibile&#8221;.<br />
&#8220;Nessuna persona civile ed onesta &#8211; continua Parretta &#8211; vuole avere i rifiuti per le strade della Calabria, in nessuna stagione dell&#8217;anno e non solo d&#8217;estate quando dovrebbero arrivare i turisti, ma per realizzare davvero l&#8217;obiettivo la risposta non è bruciare i rifiuti con tutte le evidenti conseguenze su ambiente e salute, ma differenziarli e trasformarli da problema in risorsa, costruendo sul territorio gli impianti della filiera del riciclo&#8221;. &#8220;Suscita sconcerto &#8211; prosegue Anna Parretta &#8211; assistere al gap tra le dichiarazioni di principio e quanto poi l&#8217;Amministrazione regionale intende realizzare in concreto su alcuni territori. Una realistica visione del futuro della Calabria, che allo stato sembra mancare, non può che basarsi sulla normativa europea in materia di rifiuti e sugli obiettivi di contrasto alla crisi climatica nel rispetto dei vincoli posti dagli accordi di Parigi del 2015 e dal Green Deal Europeo per la riduzione delle emissioni climalteranti in atmosfera&#8221;.</p>
<p>&#8220;Non si deve confondere &#8211; continua &#8211; il piano della manutenzione straordinaria dell&#8217;impianto e dei lavori di riefficientamento del termovalorizzatore ( o inceneritore) per adeguarlo alle migliori tecnologie disponibili e renderlo meno inquinante possibile, con il piano, ben diverso, del suo raddoppio. Dovrebbe apparire chiaro a tutti che il raddoppio del termovalorizzatore richiederebbe anni per la sua realizzazione, così contraddicendo la prospettiva di rappresentare la soluzione della perenne emergenza rifiuti e sottrarrebbe risorse alla vera priorità costituita dagli impianti di riciclaggio. Soprattutto, il raddoppio comporterebbe la necessità di alimentare il termovalorizzatore di rifiuti, sino a bruciare circa un terzo dell&#8217;intera produzione calabrese,  andando in direzione opposta rispetto alla tutela ambientale,  alla raccolta differenziata ed all&#8217;economia circolare basata sulla riduzione dei rifiuti, sul riuso e sul riciclo&#8221;.</p>
<p>La normativa comunitaria è chiarissima nell&#8217;indicare obiettivi di riciclaggio dei rifiuti molto elevati già nei prossimi anni (per i soli rifiuti domestici al 55% entro il 2025, al 60% entro il 2030 e al 65% entro il 2035), ma la Calabria è attualmente penultima a livello nazionale per raccolta differenziata  con una percentuale inferiore al 50%. Un futuro vicinissimo che richiede interventi celeri e progetti basati su una visione chiara di medio e lungo termine. La sensazione, purtroppo, è che la Calabria, ancora una volta, stia rischiando di andare nella direzione sbagliata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/legambiente-calabria-ribadisce-la-sua-contrarieta-al-raddoppio-del-termovalorizzatore-di-gioia-tauro/">Legambiente Calabria ribadisce la sua contrarietà al raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
