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	<title>legali Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Omicidio giudice Scopelliti: &#8220;Sentiamo il pentito Avola in aula&#8221;, la richiesta dei legali al Gip</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2025 18:33:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un incidente probatorio per sentire il collaboratore di giustizia Maurizio Avola (nella foto). A chiederlo al giudice per le indagini preliminari, nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta sull&#8217;omicidio del magistrato Antonino Scopelliti, sono stati i difensori dello stesso pentito, gli avvocati Ugo Colonna e Massimo Alosi. Una volta sentito il parere della Dda di Reggio Calabria, se il gip [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un incidente probatorio per sentire il collaboratore di giustizia Maurizio Avola (<em>nella foto</em>). A chiederlo al giudice per le indagini preliminari, nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta sull&#8217;omicidio del magistrato Antonino Scopelliti, sono stati i difensori dello stesso pentito, gli avvocati Ugo Colonna e Massimo Alosi. Una volta sentito il parere della Dda di Reggio Calabria, se il gip dovesse accogliere la richiesta dei due legali, il pentito Avola potrebbe essere interrogato in aula in merito alla sua partecipazione al delitto e dovrebbe rispondere non solo alle domande del procuratore Giuseppe Lombardo e del pm Sara Parezzan ma anche a quelle degli avvocati degli altri 20 indagati ritenuti i vertici di Cosa nostra catanese e il gotha della &#8216;Ndrangheta reggina.</p>
<p>L&#8217;omicidio del giudice Antonino Scopelliti si è consumato il 9 agosto 1991 a Villa San Giovanni, nella frazione di Piale. Stando alle dichiarazioni di Avola, quest&#8217;ultimo avrebbe guidato la moto che ha affiancato il sostituto procuratore della Cassazione mentre era alla guida della sua auto. A fare fuoco sarebbe stato Vincenzo Salvatore Santapaola con un fucile che il pentito avrebbe poi seppellito a Belpasso, in provincia di Catania, e fatto ritrovare alla squadra mobile nel 2019. Inizialmente gli indagati erano 24 ma negli ultimi anni tre di loro sono morti:, il boss di Castelvetrano Matteo Messina Denaro, il boss di Archi Giovanni Tegano e Francesco Romeo, cognato di uno dei capi di Cosa nostra, Benedetto Santapaola detto &#8220;Nitto&#8221;. Nei confronti di quest&#8217;ultimo, padre del presunto esecutore materiale, non si può però procedere perché, per l&#8217;omicidio Scopelliti, è stato assolto in un precedente processo.</p>
<p>La richiesta di incidente probatorio dei legali di Avola riguarda anche un altro collaboratore di giustizia siciliano, Fabio Tranchina che avrebbe accompagnato Giuseppe Graviano, non indagato in quest&#8217;inchiesta, a Giardini Naxos dove ha trascorso un periodo di latitanza in un alloggio procuratogli dai &#8220;catanesi&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Crotone, omicidio Chimirri: per i  legali della famiglia l&#8217;agente non è stato aggredito da più persone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Oct 2024 15:26:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Al momento dello sparo il poliziotto non era aggredito da più persone». Lo sostengono gli avvocati Tiziano Saporito ed Andrea Filici, legali della famiglia di Francesco Chimirri, il pizzaiolo di 44 anni, morto il 7 ottobre scorso dopo essere stato raggiunto da un proiettile al petto sparato da un vice ispettore della polizia, Giuseppe Sortino [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«Al momento dello sparo il poliziotto non era aggredito da più persone». Lo sostengono gli avvocati Tiziano Saporito ed Andrea Filici, legali della famiglia di <strong>Francesco Chimirri</strong>, il pizzaiolo di 44 anni, morto il 7 ottobre scorso dopo essere stato raggiunto da un proiettile al petto sparato da un vice ispettore della polizia, <strong>Giuseppe Sortino</strong> di 37 anni, al culmine di una lite.</p>
<p>L’affermazione dei legali, fatta in base «alle informazioni assunte durante le indagini difensive che stiamo portando avanti», arriva dopo l’iscrizione nel registro degli indagati di una terza persona, un automobilista crotonese coinvolto nell’incidente con Chimirri da cui è scaturito l’inseguimento da parte del vice ispettore e la successiva lite finita in tragedia nel quartiere di <strong>Lampanaro</strong>, alla periferia sud di Crotone.</p>
<p>Gli avvocati della famiglia Chimirri, nel corso del mandato (difendono anche <strong>Domenico Chimirri</strong> dall’accusa di tentato omicidio), avrebbero assunto informazioni secondo le quali la colluttazione al momento dello sparo sarebbe stata solo tra Francesco Chimirri e Giuseppe Sortino.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="KhltZ0dBGo"><p><a href="https://www.calabrianews.it/crotone-il-figlio-del-pizzaiolo-chimirri-ha-provato-a-sparare-al-poliziotto-mentre-era-ancora-terra/">VIDEO-Crotone, il figlio del pizzaiolo Chimirri ha provato a sparare al poliziotto mentre era ancora a terra</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;VIDEO-Crotone, il figlio del pizzaiolo Chimirri ha provato a sparare al poliziotto mentre era ancora a terra&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/crotone-il-figlio-del-pizzaiolo-chimirri-ha-provato-a-sparare-al-poliziotto-mentre-era-ancora-terra/embed/#?secret=j7dyycvpIM#?secret=KhltZ0dBGo" data-secret="KhltZ0dBGo" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/crotone-omicidio-chimirri-per-i-legali-della-famiglia-lagente-non-e-stato-aggredito-da-piu-persone/">Crotone, omicidio Chimirri: per i  legali della famiglia l&#8217;agente non è stato aggredito da più persone</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Presunte molestie al &#8220;Valentini-Majorana&#8221;, parlano i legali del professore indagato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/presunte-molestie-al-valentini-majorana-parlano-i-legali-del-professore-indagato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Feb 2022 11:49:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Castrolibero (CS) &#8211; Continua ad essere al centro dell&#8217;attenzione mediatica calabrese e nazionale la vicenda delle presunte molestie da parte di un professore ad alcune studentesse dell&#8217;istituto &#8220;Valentini-Majorana&#8221;. Dopo giorni di silenzio e, dopo che ormai il nome del professore è stato reso noto (non da calabrianews in ossequio alle recenti norme e per deontologia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Castrolibero (CS) &#8211; Continua ad essere al centro dell&#8217;attenzione mediatica calabrese e nazionale la vicenda delle presunte molestie da parte di un professore ad alcune studentesse dell&#8217;istituto &#8220;Valentini-Majorana&#8221;. Dopo giorni di silenzio e, dopo che ormai il nome del professore è stato reso noto (<em>non da calabrianews in ossequio alle recenti norme e per deontologia professionale, ndd</em>), intervengono con una lunga nota i legali del docente. Ecco il testo integrale del comunicato firmato dagli avvocati Attilio Santiago e Giovanni Consoli a capo della difesa del prof. Angelo Bastone.</p>
<p><em>“In qualità di difensori del Professore Angelo Bastone ci vediamo costretti a venir meno alla volontà di far rimanere le vicende e le denunce su presunti fatti attribuiti al nostro assistito, nell’ambito che il codice e la Costituzione garantiscono ad ogni cittadino, aspettando di rispondere nel merito agli accertamenti e ai riscontri che la Magistratura disporrà secondo i suoi tempi e con le procedure di legge a piena salvaguardia dei diritti di una persona che è completamente estranea ai fatti che un processo mediatico di enormi proporzioni ha aperto in seguito all’occupazione da parte degli studenti del Liceo “Valentini-Majorana”.<br />
Perché la difesa esce allo scoperto<br />
“Veniamo meno a questa strategia difensiva a causa dei gravi episodi che si sono registrati nella giornata dell’ 11 febbraio u. sc. Viene riferito che una nutrita pattuglia di giornalisti e cameraman urlanti ha cinto di assedio l’abitazione (già inutilmente oggetto di ripresa in occasione di una registrazione televisiva mandata in onda) dell’ex moglie e dei figli del nostro assistito, violando il diritto alla privacy di persone completamente estranee a ogni vicenda e che non hanno nulla da dire su nessun fatto e avvenimento“.<br />
“Vi invitiamo a fermare queste barbarie nei confronti di persone che neanche convivono con il diretto interessato. Il Professore Angelo Bastone e i suoi familiari sono molto turbati da questi avvenimenti e non vorremmo che i disagi si possano tramutare in qualche improvvido e tragico epilogo che nessuno si augura“.<br />
L’appello a Prefetto, Questore ed Ordine dei giornalisti<br />
“Facciamo appello al Prefetto e al Questore di Cosenza affinché garantiscano il diritto alla riservatezza e al silenzio che si è scelto di avere aspettando l’accertamento di tutti i fatti.<br />
Ci rivolgiamo all’Ordine dei Giornalisti che inviti i suoi iscritti a rispettare norme e deontologie che propugna nei convegni e nei regolamenti che emana.<br />
Ricordiamo che di recente è stata recepita una Direttiva dell’Ue che:<br />
“Fa divieto alle autorità pubbliche di indicare pubblicamente come colpevole la persona sottoposta a indagini o l’imputato fino a quando la colpevolezza non è stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili”<br />
Divieto che viene superato nella sostanza da molti mass media che si stanno impegnando a costruire nei confronti del nostro assistito una gogna mediatica priva di verifiche e accertamenti”.<br />
“Siamo costretti a ricordare che l’Italia è il paese in cui Pietro Valpreda venne presentato al telegiornale come il mostro di piazza Fontana ed Enzo Tortora come uno spacciatore. Persone poi risultate estranee ad ogni addebito. E nella nostra realtà locale il popolare Padre Fedele ha visto la sua immagine distrutta da gravi reati sessuali risultati inesistenti a distanza di anni. Siamo noi i primi a chiedere chiarezza nelle sedi opportune“.<br />
“I giornalisti esercitino il diritto di cronaca senza ledere quelli della famiglia Bastone e della presunzione d’innocenza nei confronti di una persona che si dichiara estranea ai fatti addebitati. Eventuali ulteriori distorsioni e accanimenti ci costringeranno a chiarire ogni violazione nelle sedi opportune”.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/presunte-molestie-al-valentini-majorana-parlano-i-legali-del-professore-indagato/">Presunte molestie al &#8220;Valentini-Majorana&#8221;, parlano i legali del professore indagato</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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