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	<title>LEA Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 13 Jul 2026 17:19:47 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Lea, Fp Cgil: &#8220;I dati contraddicono la propaganda. Occhiuto pensi ad assunzioni e investimenti in sanità&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 16:41:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;I dati sui Lea diffusi dal ministero della Salute certificano, nero su bianco, il fallimento senza appello della gestione sanitaria nella nostra regione&#8221;. Lo afferma il Segretario Generale Fp Cgil Calabria Bruno Schipano commentando il monitoraggio dei Livelli essenziali di Assistenza relativo all&#8217;anno 2024. &#8220;La FP Cgil Calabria non è sorpresa – chiarisce &#8211;  ma è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong>&#8220;<em>I dati sui Lea diffusi dal ministero della Salute certificano, nero su bianco, il fallimento senza appello della gestione sanitaria nella nostra regione&#8221;.</em></strong> Lo afferma il Segretario Generale Fp Cgil Calabria Bruno Schipano commentando il monitoraggio dei Livelli essenziali di Assistenza relativo all&#8217;anno 2024. <em><strong>&#8220;</strong>La FP Cgil Calabria non è sorpresa – chiarisce &#8211;  ma è indignata: la realtà quotidiana vissuta dai cittadini nei nostri ospedali e nei territori è l&#8217;esatto opposto della narrazione virtuale fatta di annunci trionfalistici e slide patinate&#8221;.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>&#8220;Il Nuovo Sistema di Garanzia assegna alla <strong>medicina territoriale</strong> calabrese un punteggio vergognoso, appena 52 punti nell&#8217;area distrettuale (la sufficienza minima è fissata a 60). Siamo <strong>l&#8217;unica regione in tutta Italia ad essere insufficiente in questa macro-area. </strong>Questo dato non è solo un numero – </em>ribadisce Schipano<em> &#8211; è rappresentazione del deserto sanitario territoriale. La responsabilità politica è gravissima se si pensa che per potenziare la medicina di prossimità avevamo a disposizione la storica opportunità dei fondi PNRR&#8221;.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>Alla luce di questi risultati, l&#8217;attivazione delle Case e degli Ospedali di Comunità si sta rivelando un flop colossale, un&#8217;occasione clamorosamente persa. Le strutture rischiano di rimanere cattedrali nel deserto o scatole vuote perché <strong>manca una programmazione sul personale e sui servizi reali&#8221;, </strong></em>denuncia il Segretario Generale<em>. &#8220;Mentre il resto d&#8217;Italia, pur con le sue difficoltà, tenta di risalire la china o mantiene la sufficienza, la Calabria fa registrare un trend in netta diminuzione rispetto agli anni passati. Anche la prevenzione non può che considerarsi bocciata, mentre nella penisola cresce. La Calabria è una delle rarissime eccezioni in controtendenza, con performance in calo. Nell&#8217;area ospedaliera, sebbene sopra il minimo con 71 punti, si registra una preoccupante flessione. <strong>Non c&#8217;è un solo indicatore che mostri una reale inversione di tendenza.</strong> La sanità calabrese sta letteralmente perdendo pezzi nell&#8217;indifferenza di chi governa&#8221;,</em> afferma.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>Ci rivolgiamo direttamente al presidente della Regione e Commissario ad acta, Roberto Occhiuto: i i calabresi non si curano su instagram o tramite video propagandistici. <strong>Chiediamo al governatore di mettere da parte gli slogan da social e di cominciare finalmente a fare i conti con questi risultati fallimentari</strong>. Dietro il tracollo dell&#8217;attivazione delle Case e degli Ospedali di Comunità e dietro quel misero 52 in pagella ci sono cittadini che rinunciano a curarsi, liste d&#8217;attesa infinite e un personale sanitario stremato e ridotto all&#8217;osso&#8221;, </em>continua Schipano<em>. &#8220;La stagione dei selfie è finita – </em>conclude <em>&#8211; i dati del ministero la smentiscono categoricamente. Servono assunzioni immediate, investimenti strutturali e serietà, non fumo negli occhi&#8221;.</em></p>
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		<title>Corte dei Conti: in Calabria significative diseguaglianze nei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea)</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/corte-dei-conti-in-calabria-significative-diseguaglianze-nei-livelli-essenziali-di-assistenza-lea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 11:13:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Corte Conti]]></category>
		<category><![CDATA[LEA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Regioni in piano di rientro (Calabria, Molise, Sicilia, Campania, Lazio, Abruzzo, Puglia) continuano a mostrare difficoltà strutturali nonostante alcuni miglioramenti nei conti. L’aumento della mobilità sanitaria interregionale segna, inoltre, divari nell’attrattività e nella capacità di erogazione dei servizi. Lo afferma la Corte dei conti nella Relazione al Parlamento sulla gestione dei Servizi Sanitari Regionali [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le Regioni in piano di rientro (<strong>Calabria</strong>, Molise, Sicilia, Campania, Lazio, Abruzzo, Puglia) continuano a mostrare difficoltà strutturali nonostante alcuni miglioramenti nei conti. L’aumento della mobilità sanitaria interregionale segna, inoltre, divari nell’attrattività e nella capacità di erogazione dei servizi. Lo afferma la Corte dei conti nella Relazione al Parlamento sulla gestione dei Servizi Sanitari Regionali evidenziando come persistono significative diseguaglianze nell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) e un evidente disallineamento Nord-Sud.</p>
<p>Il Sistema Sanitario Nazionale &#8211; per la Corte &#8211; dopo la pandemia risulta ancora segnato da forti disomogeneità territoriali e criticità gestionali, seppur avviato verso una fase di consolidamento. L’aumento da 131,3 a 138,3 miliardi della spesa sanitaria pubblica riferita al triennio 2022-2024, con una crescita del 4,9% rispetto al 2023 (5,4% sul 2022) e il mantenimento di un’incidenza stabile sul Pil (6,3-6,4%, a fronte di una media europea pari al 6,9%). L’aumento, specifica la magistratura contabile, è trainato dalle voci di spesa relative a personale (+5,6%) e consumi intermedi (+7,5%), ma ridotto a un incremento reale di poco superiore all’1% a causa dell’inflazione, evidenziando una dinamica di spesa più difensiva che espansiva.</p>
<p>Sul fronte degli investimenti Pnrr della Missione 6 (Salute), in cui sono previsti 15,6 miliardi per rafforzare prossimità, digitalizzazione e infrastrutture sanitarie, a fine 2024 risultava completato il 41% degli obiettivi, con il restante 59% da concludersi nel biennio 2025-2026. La rete di prossimità (con 1.038 Case della Comunità e 307 Ospedali di Comunità in programma) rappresenta l’asse strategico per il nuovo SSN, ma il monitoraggio svolto ha evidenziato ritardi nell’avvio dei lavori e difficoltà nella copertura delle vacanze di personale, con carenze di profili sanitari e tecnici capaci di limitare la piena operatività delle nuove strutture.</p>
<p>Sul versante farmaceutico, la spesa complessiva 2024 ha superato il tetto programmato del 15,3% del Fpndo sanitario nazionale (FSN). L’introduzione dei nuovi tetti di spesa e il meccanismo del payback garantiscono un equilibrio finanziario che presenta, tuttavia, notevoli margini di incertezza legati al contenzioso con le imprese. Cresce l’uso di generici e biosimilari.</p>
<p>Sul personale, si registra il significativo ricorso a contratti flessibili e, in alcune regioni, ai cosiddetti «gettonisti», istituto che comporta maggiori costi e richiede un monitoraggio costante. In generale, la carenza di risorse pubbliche si riflette nella difficoltà di reclutamento e di mantenimento in servizio del personale.</p>
<p>La Corte- inoltre- ha richiamato la necessità di rafforzare la governance, accelerare gli investimenti, stabilizzare il personale e correggere i divari tra Regioni. Il futuro del Ssn dipenderà, infatti, dalla capacità di trasformare le risorse in servizi qualitativamente migliori, aumentando l’efficienza gestionale e rafforzando l’equità territoriale.</p>
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		<item>
		<title>Report ministero Salute: balzo in avanti della Calabria sui Lea per coperture vaccinali</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/report-ministero-salute-balzo-in-avanti-della-calabria-sui-lea-per-coperture-vaccinali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2025 14:56:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[coperture]]></category>
		<category><![CDATA[LEA]]></category>
		<category><![CDATA[vaccinali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La CALABRIA migliora decisamente le sue performance nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) in tema di coperture vaccinali, facendo un vero e proprio balzo in avanti nel punteggio utilizzato per il monitoraggio degli esiti in fatto di garanzie delle cure ai cittadini, previsto dalla recente normativa. Risultati che, per quanto riguarda la prevenzione &#8211; una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La CALABRIA migliora decisamente le sue performance nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) in tema di  coperture vaccinali, facendo un vero e proprio balzo in avanti nel punteggio utilizzato per il monitoraggio degli esiti in fatto di garanzie delle cure ai cittadini, previsto dalla recente normativa. Risultati che, per quanto riguarda la prevenzione &#8211; una delle 3 aree valutate, insieme all&#8217;assistenza distrettuale e a quella ospedaliera &#8211; portano la Regione a 68 punti contro i precedenti 41, superando &#8216;di<br />
slancio&#8217; la soglia di sufficienza dei 60 punti. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;aggiornamento delle tabelle, pubblicato in queste ore sul sito<br />
del ministero della Salute, nelle pagine dedicate al monitoraggio dei Lea attraverso gli indicatori Core (quelli valutati appunto dal ministero) del Nuovo sistema di garanzia per il 2023.</p>
<p>Per la CALABRIA &#8211; che anche per l&#8217;assistenza ospedaliera ha dati positivi (punteggio 69) &#8211; il &#8216;tallone d&#8217;Achille&#8217; rimane però<br />
l&#8217;assistenza territoriale: nell&#8217;area distrettuale, infatti, il punteggio è sotto la soglia di sufficienza (40). Con questi nuovi<br />
dati, in ogni caso, la CALABRIA lascia l&#8217;ultimo posto nella classifica  dei Lea e &#8216;guadagna&#8217; il terzultimo seguita dalla Sicilia e dalla Valle  d&#8217;Aosta. L&#8217;aggiornamento dei risultati, che erano stati pubblicati a fine febbraio, deriva &#8211; a quanto apprende l&#8217;Adnkronos Salute &#8211; dalla richiesta di rettifica e aggiornamento dei dati sulle coperture vaccinali espressa dalla struttura commissariale per l&#8217;attuazione del Piano di rientro della Regione Calabria, in particolare per quanto riguarda la copertura vaccinale nei bambini a 24 mesi per ciclo base (polio, difterite, tetano, epatite B, pertosse, Hib) e la copertura  nei bambini a 24 mesi per la prima dose di vaccino contro morbillo,  parotite, rosolia (Mpr). Dati positivi che hanno consentito il deciso avanzamento della Regione. Complessivamente, nell&#8217;anno 2023 &#8211; in base all&#8217;aggiornamento del monitoraggio &#8211; Piemonte, Lombardia, Provincia autonoma di Trento, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria,  Marche, Lazio, Campania, Puglia e Sardegna registrano un punteggio superiore a 60 (soglia di sufficienza) in tutte le macro-aree. Nessuna Regione presenta punteggi inferiori alla soglia su tutte le 3 macro-aree. </p>
<p>Le Regioni che presentano un punteggio inferiore alla soglia in una o più macro-aree sono: in 2 macro-aree Valle d&#8217;Aosta (distrettuale e ospedaliera), Abruzzo e Sicilia (prevenzione e distrettuale); in una macro-area Provincia autonoma di Bolzano,<br />
Liguria e Molise (prevenzione), Basilicata e Calabria (distrettuale).<br />
(<em>Adnkronos Salute</em>)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sanità, Regione: &#8220;Tavolo Filippi&#8221; conferma sufficienza 2 aree Lea per Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-regione-tavolo-filippi-conferma-sufficienza-2-aree-lea-per-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2025 15:09:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[LEA]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[sufficienza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è tenuto questa mattina a Roma, presso il Ministero dell’Economia e delle finanze, un nuovo incontro tra la Regione Calabria e i tecnici ministeriali &#8211; Mef e Salute -, che vigilano sull’attuazione del piano di rientro, per la periodica valutazione sulla situazione contabile e gestionale della sanità regionale. È quanto si legge in una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuto questa mattina a Roma, presso il Ministero dell’Economia e delle finanze, un nuovo incontro tra la Regione Calabria e i tecnici ministeriali &#8211; Mef e Salute -, che vigilano sull’attuazione del piano di rientro, per la periodica valutazione sulla situazione contabile e gestionale della sanità regionale. È quanto si legge in una nota della Regione Calabria.</p>
<p>&#8220;Durante il tavolo interministeriale &#8211; guidato dalla dirigente Barbara Filippi &#8211; sono stati evidenziati i miglioramenti della Regione Calabria per quanto attiene alle tre aree dei livelli essenziali di assistenza (Lea), con il Ministero della Salute che ha confermato il raggiungimento della sufficienza per l’area della prevenzione, dopo quella ormai consolidata della ospedaliera.</p>
<p>Nel corso della riunione sono stati, inoltre, approfonditi i temi relativi ai bilanci adottati dalle Aziende sanitarie provinciali e dalle Aziende ospedaliere, e approvati dalla Regione&#8221;.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Livelli essenziali assistenza, Occhiuto: Calabria verde anche su prevenzione, 2 aree su 3 oltre la sufficienza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/livelli-essenziali-assistenza-occhiuto-calabria-verde-anche-su-prevenzione-2-aree-su-3-oltre-la-sufficienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2025 13:52:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[LEA]]></category>
		<category><![CDATA[Occhiuto]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ho appena ricevuto una lettera da parte del Ministero della Salute con la quale vengo ufficialmente informato che il Comitato Lea, nel corso della riunione dello scorso 26 marzo, ha accolto la richiesta della Regione Calabria in merito al riconteggio delle vaccinazioni riguardante l&#8217;area della prevenzione. Pertanto &#8211; scrive il Ministero &#8211; a seguito delle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/livelli-essenziali-assistenza-occhiuto-calabria-verde-anche-su-prevenzione-2-aree-su-3-oltre-la-sufficienza/">Livelli essenziali assistenza, Occhiuto: Calabria verde anche su prevenzione, 2 aree su 3 oltre la sufficienza</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ho appena ricevuto una lettera da parte del Ministero della Salute con la quale vengo ufficialmente informato che il Comitato Lea, nel corso della riunione dello scorso 26 marzo, ha accolto la richiesta della Regione Calabria in merito al riconteggio delle vaccinazioni riguardante l&#8217;area della prevenzione. Pertanto &#8211; scrive il Ministero &#8211; a seguito delle rielaborazioni condotte per il 2023 sono stati aggiornati i valori degli indicatori P01C (92,63) e P02C (93,49) e, di conseguenza, è stato aggiornato il punteggio per l&#8217;area della prevenzione (che arriva a 68), che supera la soglia di sufficienza (60). Anche l&#8217;area della prevenzione &#8211; possiamo adesso dirlo con certezza &#8211; è verde&#8221;. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.</p>
<p>&#8220;Un risultato storico per la Calabria, la certificazione avuta dagli uffici tecnici della Salute, che si occupano di monitorare i livelli essenziali di assistenza di tutte le Regione, che stiamo facendo un buon lavoro e che abbiamo imboccato la strada giusta.<br />
Tutte e tre le aree che compongono il punteggio Lea &#8211; ospedaliera, prevenzione e distrettuale -, ce lo aveva detto la Fondazione Gimbe qualche settimana fa, sono in costante crescita- precisa Occhiuto che aggiunge &#8220;Oggi arriva il bollino del Ministero: oltre che nell&#8217;area ospedaliera siamo dunque verdi anche su quella della prevenzione, e siamo ottimisti per il prossimo futuro per l&#8217;area distrettuale. Inoltre, dai calcoli che la struttura commissariale ha fatto in questi mesi, quando tra qualche settimana uscirà il report definitivo della Salute, la Calabria &#8211; dopo decenni &#8211; non sarà più ultima nella classifica Lea.<br />
Tutte buone notizie che ci spronano ad andare avanti, ma siamo consapevoli del titanico lavoro che ancora ci aspetta nei prossimi anni. Siamo contenti, ma non festeggiamo, sono ancora troppi i problemi da risolvere per dare ai calabresi un sistema sanitario che garantisca loro il sacrosanto diritto alla cura&#8221;.</p>
<p>&#8220;Per di più &#8211; conclude Occhiuto -ci muoviamo in un contesto storico nel quale tutti i sistemi sanitari regionali vivono anni complicatissimi. In questo scenario, però, mentre c&#8217;è una generale retrocessione della sanità in tutta Italia, la Calabria &#8211; in controtendenza nazionale &#8211; recupera qualche posizione. Usando una metafora calcistica, è come se i sistemi sanitari di eccellenza fossero scesi dalla serie A alla serie B; mentre nello stesso arco temporale noi siamo riusciti a portare in serie C una Calabria che tre anni e mezzo fa avevamo ereditato in terza categoria. Ma la scalata è ancora lunga&#8221;.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/livelli-essenziali-assistenza-occhiuto-calabria-verde-anche-su-prevenzione-2-aree-su-3-oltre-la-sufficienza/">Livelli essenziali assistenza, Occhiuto: Calabria verde anche su prevenzione, 2 aree su 3 oltre la sufficienza</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sanità, pagelle ministero &#8220;Sistema di garanzia Lea&#8221;: Calabria in situazione negativa in alcune aree</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-pagelle-ministero-sistema-di-garanzia-lea-calabria-in-situazione-negativa-in-alcune-aree/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2025 14:52:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[LEA]]></category>
		<category><![CDATA[ministero]]></category>
		<category><![CDATA[pagelle]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Promosse le cure in ospedale ma è ancora buio o quasi in Italia per le due aree più critiche della prevenzione e dell&#8217;assistenza sul territorio. Tradotto: i pazienti ricoverati ricevono interventi sempre più appropriati e tempestivi dall&#8217;ictus ai tumori ma su temi cruciali per la salute come vaccinazioni, screening oncologici, stili di vita così come [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Promosse le cure in ospedale ma è ancora buio o quasi in Italia per le due aree più critiche della prevenzione e dell&#8217;assistenza sul territorio. Tradotto: i pazienti ricoverati ricevono interventi sempre più appropriati e tempestivi dall&#8217;ictus ai tumori ma su temi cruciali per la salute come vaccinazioni, screening oncologici, stili di vita così come sull&#8217;uso di antibiotici, assistenza a domicilio, cure palliative, assistenza ai non autosufficienti o i tempi di arrivo di un&#8217;ambulanza la strada è tutta in salita. E come sempre <strong>quando si parla di sanità </strong>nel nostro paese, vale la regola <strong>“regione che vai cure che trovi”</strong>: la classifica vede al top Veneto, Toscana, Trento ed Emilia Romagna e <strong>in coda Calabria</strong>, Valle d&#8217;Aosta, Sicilia e Abruzzo. Con un evidente sbilanciamento a sfavore del Sud. A dare il polso della situazione della nostra Sanità e delle cure che vengono erogate agli italiani sono le ultime “<strong>pagelle</strong>” che il ministero della Salute sta per pubblicare e che il Sole 24 ore è in grado di anticipare nei suoi risultati definitivi che riguardano il 2023: si tratta degli ultimi risultati elaborati dal ministero della Salute &#8211; attraverso il Nuovo sistema di garanzia (Nsg) &#8211; che monitora qualità e quantità dei Lea, i livelli essenziali di assistenza e cioè le prestazioni che il Servizio sanitario nazionale è chiamato a erogare in modo gratuito e omogeneo da nord a sud del paese. E che ancora una volta sono la cartina di tornasole delle disuguaglianze nell&#8217;accesso alle cure, sulla pelle dei cittadini. L&#8217;esame dei <strong>24 indicatori “core”</strong>, cioè determinanti ai fini del punteggio assegnato a ogni Regione per ciascuna area – appunto ospedale, prevenzione e distretto – fotografa tra 2019 e 2023 un trend di miglioramento soltanto per gli ospedali la cui performance &#8211; va detto &#8211; pesa per il 50% sull&#8217;intera assistenza. Dall&#8217;altra parte, si registra il peggioramento continuo per l&#8217;area della Sanità territoriale (distretto) e per le attività di prevenzione. Con diverse “insufficienze”: sono infatti otto le Regioni che ne incassano almeno una se non due in uno dei tre indicatori. Insufficienze che tra l&#8217;altro sono considerate “inadempienze” e quindi precludono l&#8217;accesso ai fondi premiali previsti dal Fondo sanitario.</p>
<p>Gli <strong>ultimi dati del Sistema di garanzia Lea</strong> fotografano per l&#8217;ennesima volta un&#8217;Italia a tante velocità ma con i risultati migliori concentrati nel Nord del Paese. Sono tredici le Regioni che raggiungono la sufficienza con un punteggio superiore a 60 in una scala da zero a cento in ciascuna delle tre macro aree: Piemonte, Lombardia, Pa Trento, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Puglia e Sardegna. Tra queste spiccano le performance delle “top” che riescono quindi non solo a erogare i Lea ai propri cittadini ma anche ad attrarre un flusso di pazienti con la valigia che si traduce in un saldo di mobilità sanitaria calcolato in circa 5 miliardi. Dall&#8217;altra parte, ben otto sono le Regioni “sotto-soglia” in almeno una o due aree: Valle d&#8217;Aosta su ospedale (unica Regione ad avere un&#8217;insufficienza per le cure in corsia) e distretto mentre Abruzzo, <strong>Calabria</strong> e Sicilia <strong>sono insufficienti su prevenzione e distretto</strong>. Bolzano, Liguria e Molise invece vanno “sotto” nell&#8217;area prevenzione mentre la Basilicata non centra il target delle cure distrettuali. E nel complesso <strong>sono sei le Regioni che non raggiungono la sufficienza nella prevenzione</strong>: Pa di Bolzano, Liguria, Abruzzo, Molise, <strong>Calabria </strong>e Sicilia mentre <strong>per il distretto restano sotto</strong> l&#8217;asticella dei 60 punti Valle d&#8217;Aosta, Abruzzo, Basilicata, <strong>Calabria</strong> e Sicilia.</p>
<p>In molte Regioni resta fragile proprio quel “territorio” che la pandemia aveva rivelato come un vero e proprio tallone d&#8217;Achille del Servizio sanitario nazionale. Da qui la scelta di prevedere nel Piano nazionale di ripresa e resilienza un investimento in termini di risorse e riorganizzazione delle cure primarie che cuba oltre 7 miliardi, ma oggi questo traguardo sembra irraggiungibile per giugno 2026 quando il Pnrr “scadrà”. Proprio dagli ultimi dati 2023 sui Lea, soprattutto per l&#8217;area-distretto, erano attesi i primi effetti dell&#8217;adozione degli standard fissati dal decreto 77 del 2022 che ha messo a terra il Pnrr ridisegnando le cure, tra case e ospedali di comunità, centrali operative territoriali, telemedicina e assistenza domiciliare integrata. E invece niente.<br />
Senza contare che sono sotto il tiro incrociato dei sindacati di categoria riforme su cui il ministro della Salute Orazio Schillaci punta molto per “sbloccare” l&#8217;assistenza primaria, come la revisione dello status giuridico della medicina generale attraverso il passaggio dal convenzionamento alla dipendenza che dovrebbe portare i dottori di famiglia a lavorare nelle Case di comunità previste con il Pnrr. Un tema su cui già il suo predecessore Roberto Speranza era stato costretto a fare marcia indietro.<br />
(<em>Fonte: ilsole24ore.com</em>)</p>
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		<title>Sanità, Miserendino: Calabria ok Lea in due aree verdi (ospedaliera e prevenzione)</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-miserendino-calabria-ok-lea-in-due-aree-verdi-ospedaliera-e-prevenzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2025 14:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[aree]]></category>
		<category><![CDATA[LEA]]></category>
		<category><![CDATA[ministero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Il punteggio dei livelli essenziali di assistenza dal 2022 al 2023 in Calabria è cresciuto, e noi ci aspettiamo che cresca ancora nel 2024&#8243;. Lo afferma in una nota Gandolfo Miserendino, direttore generale di Azienda Zero che aggiunge: Il nuovo sistema di garanzia, come mostrato oggi dal report del Ministero della Salute, attualmente supera la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Il punteggio dei livelli essenziali di assistenza dal 2022 al 2023 in Calabria è cresciuto, e noi ci aspettiamo che cresca ancora nel 2024&#8243;. Lo afferma in una nota Gandolfo Miserendino, direttore generale di Azienda Zero che aggiunge: Il nuovo sistema di garanzia, come mostrato oggi dal report del Ministero della Salute, attualmente supera la sufficienza nell’area ospedaliera, ma non ancora in quelle della prevenzione e della distrettuale. È peró indispensabile precisare che il report presentato non riporta del tutto la reale situazione della Regione Calabria&#8221;.</p>
<p>&#8220;Infatti, come anticipato durante l’incontro con la Fondazione Gimbe- prosegue Miserendino- la nostra Regione ha chiesto per quanto riguarda l’area della prevenzione un nuovo conferimento di dati al Ministero della Salute relativo alle vaccinazioni in età pediatrica: non erano state infatti correttamente registrate le vaccinazioni di 5 bimbi, e a causa di questo piccolo disallineamento risultavamo inadempienti. Il conferimento è terminato nella giornata di ieri sul sistema Anagrafe Vaccinale Nazionale, riportando un ulteriore miglioramento atteso sull’area della prevenzione che permetterà, dunque, alla Calabria di superare la sufficienza anche in questa area&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il Ministero della Salute deve adesso aggiornare il report prodotto con le nuove informazioni al fine di consolidarle: al termine di questo iter avremo, come già specificato, due aree verdi (ospedaliera e prevenzione) e solo una ancora rossa (distrettuale).<br />
In generale, al netto di questo dato che verrà aggiornato nelle prossime settimane, il report documenta, comunque, un miglioramento della Regione Calabria nel punteggio Lea complessivo e nei circa tre quarti degli indicatori in tutte e tre le aree, quella della prevenzione, quella distrettuale e quella ospedaliera”- conclude il direttore generale di Azienda Zero.</p>
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		<title>Sanità, Pd: altro che toni trionfalistici, sui LEA la Calabria resta sempre inadempiente</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-pd-altro-che-toni-trionfalistici-sui-lea-la-calabria-resta-sempre-inadempiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2025 18:34:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[inadempiente]]></category>
		<category><![CDATA[LEA]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Partito Democratico della Calabria &#8211; attraverso una nota &#8211; contesta i toni trionfalistici del centrodestra sui Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) nella regione. &#8220;La realtà è ben diversa, la Calabria rimane inadempiente e non garantisce i servizi minimi previsti! Inoltre, come ha sottolineato Nino Cartabellotta della Fondazione Gimbe, la regione sarebbe comunque inadempiente anche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Partito Democratico della Calabria &#8211; attraverso una nota &#8211; contesta i toni trionfalistici del centrodestra sui Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) nella regione. &#8220;La realtà è ben diversa, la Calabria rimane inadempiente e non garantisce i servizi minimi previsti! Inoltre, come ha sottolineato Nino Cartabellotta della Fondazione Gimbe, la regione sarebbe comunque inadempiente anche se il dato sulla prevenzione migliorasse&#8221;.</p>
<p>&#8220;Nel 2023 –spiegano i dem– si è registrato un recupero delle prestazioni sanitarie, dopo il grave rallentamento dovuto alla pandemia e alla disorganizzazione di responsabilità della giunta regionale di centrodestra. Tuttavia, la situazione resta critica: già nel 2022 la Calabria superava la soglia minima solo nell’area ospedaliera, mentre restava ben al di sotto per la prevenzione e l’assistenza distrettuale. I dati preliminari del 2023 mostrano un miglioramento generale, ma solo l’area ospedaliera raggiunge la sufficienza. Il riavvio delle attività post-Covid non ha risolto i problemi strutturali del sistema sanitario regionale&#8221;.</p>
<p>Il PD Calabria sottolinea infine un dato allarmante: &#8220;nel 2023 la regione ha speso 304 milioni di euro per le cure dei pazienti fuori regione, ben 52 milioni in più rispetto all’anno precedente. &#8220;Vedremo i dati del 2024 – concludono i dem – ma è chiaro che, senza un’inversione di rotta, la Calabria continuerà a essere dipendente da altre regioni per garantire cure adeguate ai suoi cittadini&#8221;.<br />
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		<title>Gimbe, la Calabria risale la china nei risultati preliminari LEA del 2023: +18,21 punti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 16:51:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[2023]]></category>
		<category><![CDATA[Cartabellotta]]></category>
		<category><![CDATA[Gimbe]]></category>
		<category><![CDATA[LEA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, è stato in Calabria per una serie di incontri sui temi della sanità. Nel pomeriggio ha tenuto una conferenza stampa in Cittadella per illustrare le analisi effettuate sugli adempimenti LEA della Regione Calabria. Il Ministero della Salute valuta annualmente l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), ovvero l’insieme [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/gimbe-la-calabria-risale-la-china-nei-risultati-preliminari-lea-del-2023-1821-punti/">Gimbe, la Calabria risale la china nei risultati preliminari LEA del 2023: +18,21 punti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, è stato in Calabria per una serie di incontri sui temi della sanità. Nel pomeriggio ha tenuto una conferenza stampa in Cittadella per illustrare le analisi effettuate sugli adempimenti LEA della Regione Calabria. Il Ministero della Salute valuta annualmente l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), ovvero l’insieme delle prestazioni sanitarie che tutte le Regioni e Province autonome sono tenute a garantire gratuitamente o previo pagamento del ticket. «Si tratta di una vera e propria “pagella” per i servizi sanitari regionali – ha affermato Cartabellotta – che stabilisce quali Regioni sono promosse (<em>adempienti</em>), pertanto meritevoli di accedere alla quota di finanziamento premiale, e quali invece vengono bocciate perché inadempienti». A partire dal 2007 le Regioni con un disavanzo nel conto economico, vengono sottoposte ai Piani di rientro, un meccanismo di affiancamento da parte del Ministero della Salute e del Ministero dell’Economia e delle Finanze finalizzato a ristabilire l&#8217;equilibrio economico-finanziario nella continua erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza, che nei casi più critici può portare fino al commissariamento della Regione. Dal 2020 la “Griglia LEA” è stata sostituita dal Nuovo Sistema di Garanzia (NSG), che valuta le Regioni attraverso gli indicatori CORE, suddivisi in tre aree: prevenzione collettiva e sanità pubblica, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera. Per ciascuna area, le Regioni possono ottenere un punteggio tra 0 e 100 e vengono considerate adempienti se raggiungono almeno 60 punti in tutte le tre aree. Al contrario, se il punteggio è inferiore a 60 anche in una sola area, la Regione risulta inadempiente. Nell’ultimo report del Ministero della Salute, pubblicato il 15 luglio 2024, è relativo all’anno 2022: la Regione Calabria è risultata inadempiente in quanto nell’area della Prevenzione (36,59) e in quella Distrettuale (34,88) ha ottenuto punteggi inferiori a 60. Solo nell’area ospedaliera, con un punteggio di 63,78, la Regione Calabria ha superato la soglia di adempienza. «Utilizzando i risultati preliminari 2023 forniti dalla Regione Calabria – ha spiegato Cartabellotta – abbiamo condotto una valutazione indipendente per analizzare variazioni tra il 2022 e il 2023, sia in termini di punteggi nelle tre aree, sia rispetto ai valori dei singoli indicatori. L’obiettivo era quello di individuare i progressi ottenuti e le criticità tuttora esistenti su cui intervenire per raggiungere l’adempimento ai LEA da parte della Regione».</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-298960" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Conclusioni-300x193.jpg" alt="" width="597" height="384" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Conclusioni-300x193.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Conclusioni-653x420.jpg 653w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Conclusioni-696x448.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Conclusioni.jpg 729w" sizes="(max-width: 597px) 100vw, 597px" /></p>
<p><strong>PUNTEGGI LEA</strong>. Nel 2023 la Regione Calabria registra un aumento del punteggio LEA in tutte e tre le aree (Tabella 1, Figura 1), con un incremento complessivo di 18,21 punti, passando da 135,25 a 153,46. Questo recupero ha compensato, in parte il crollo di -24,74 punti registrato tra il 2021 e il 2022, quando il punteggio era sceso da 159,99 a 135,25. Tra il 2022 e il 2023, il punteggio LEA dell’area della prevenzione aumenta da 36,59 a 43,82 (+7,23 punti); in quella distrettuale da 34,88 a 40,48 (+5,60 punti); in quella ospedaliera da 63,78 a 69,16 (+5,38 punti). Si rileva che per l’area della prevenzione la Regione Calabria ha richiesto una rettifica del punteggio LEA al Ministero della Salute in quanto secondo i dati dell’Anagrafe Nazionale Vaccini le coperture vaccinali sono superiori al 90% per l’anno 2023: in caso di rettifica, la Calabria risulterebbe adempiente anche per l’area della prevenzione. «Tuttavia – ha precisato Cartabellotta – nonostante i miglioramenti e l’eventuale rettifica nell’area della prevenzione, la Calabria risulterebbe ancora inadempiente per il 2023, poiché il punteggio nell’area distrettuale rimane comunque inferiore alla soglia di 60 punti».</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-298987" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Area-1-300x169.jpg" alt="" width="616" height="347" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Area-1-300x169.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Area-1-696x392.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Area-1.jpg 738w" sizes="(max-width: 616px) 100vw, 616px" /></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-298989" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Punteggi-300x200.jpg" alt="" width="615" height="410" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Punteggi-300x200.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Punteggi-630x420.jpg 630w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Punteggi-696x464.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Punteggi.jpg 750w" sizes="(max-width: 615px) 100vw, 615px" /></p>
<p><strong>PERFORMANCE SUI SINGOLI INDICATORI</strong>. «Al fine di identificare il miglioramento o peggioramento delle performance, è stata effettuata un’analisi comparativa tra i risultati ottenuti dalla Regione Calabria nel 2022 e quelli preliminari del 2023 sul valore dei singoli indicatori». Complessivamente su 29 indicatori: 21 (72,4%) mostrano un miglioramento, 7 (21,1%) registrano un peggioramento e 1 indicatore (3,4%) risulta stabile (figura 2).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-298990" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Indicatori-1-300x193.jpg" alt="" width="616" height="396" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Indicatori-1-300x193.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Indicatori-1-652x420.jpg 652w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Indicatori-1-696x449.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Indicatori-1.jpg 757w" sizes="auto, (max-width: 616px) 100vw, 616px" /></p>
<p><strong>Area Prevenzione </strong>(Tabella 2). 7 degli 8 indicatori mostrano un trend in miglioramento, seppur con variazioni di entità diversa. L’unico indicatore in lieve peggioramento è il tasso di copertura per lo screening del carcinoma della mammella (da 8,61 nel 2022 a 8,11 nel 2023). Va rilevato che le coperture vaccinali per l’esavalente (88,09%) e la trivalente (87,71%) riportate nei risultati preliminari 2023 dal Ministero della Salute si attestano al di sotto della soglia minima del 90% necessaria per l’attribuzione del punteggio, che per la Regione Calabria continua quindi ad essere pari a 0. Considerato che, secondo i dati dell’Anagrafe Nazionale Vaccini, per l’anno 2023 tali coperture sono superiori al 90%, la Regione Calabria ha richiesto una rettifica del punteggio LEA al Ministero della Salute. Nell’area prevenzione la criticità più rilevante riguarda la copertura molto bassa per tutti gli screening oncologici, con particolare riferimento a quello per il tumore del colon-retto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-298991" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Prevenzione-1-300x223.jpg" alt="" width="616" height="458" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Prevenzione-1-300x223.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Prevenzione-1-564x420.jpg 564w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Prevenzione-1-80x60.jpg 80w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Prevenzione-1-485x360.jpg 485w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Prevenzione-1-265x198.jpg 265w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Prevenzione-1.jpg 638w" sizes="auto, (max-width: 616px) 100vw, 616px" /></p>
<p><strong>Area Distrettuale</strong> (Tabella 3). 8 dei 12 indicatori mostrano un trend in miglioramento, seppur con variazioni di entità diversa, mentre 4 risultano in peggioramento. Tra i progressi più significativi si evidenzia il miglioramento nell’assistenza domiciliare (D22Z) e nel trattamento socio-sanitario degli over 75 non autosufficienti (D33Z). Nell’area distrettuale il punteggio LEA risulta pari a zero per due indicatori: “Intervallo Allarme-Target dei mezzi di soccorso” dove, nonostante il progressivo miglioramento negli ultimi anni il valore rimane ancora al di sopra di 22,7434 minuti, soglia al di sopra della quale il punteggio attribuito è pari a zero. «Ovviamente – spiega Cartabellotta – questa soglia unica per tutte le Regioni, finisce inevitabilmente per penalizzare tutte le Regioni con un territorio prevalentemente montuoso e criticità nella viabilità». Il secondo indicatore a cui viene assegnato il punteggio LEA pari a zero è quello relativo alle liste di attesa per criticità legate al flusso dati che la Regione Calabria riferisce di aver risolto per l’anno 2024.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-298992" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Distrettuale-1-300x231.jpg" alt="" width="618" height="476" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Distrettuale-1-300x231.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Distrettuale-1-546x420.jpg 546w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Distrettuale-1.jpg 651w" sizes="auto, (max-width: 618px) 100vw, 618px" /></p>
<p><strong>Area Ospedaliera</strong> (Tabella 4). 6 dei 9 indicatori mostrano un trend in miglioramento, seppur con variazioni di entità diversa, 2 risultano in peggioramento ed 1 è stabile. «L’area ospedaliera – spiega Cartabellotta – risulta già adempiente, ma anche suscettibile di ulteriori miglioramenti». In particolare la percentuale di colecistectomie laparoscopiche con degenza inferiore a 3 giorni, la percentuale di parti cesarei primari e la mortalità a 30 giorni dal primo ricovero per ictus ischemico.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-298993" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Ospedaliera-1-300x185.jpg" alt="" width="616" height="380" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Ospedaliera-1-300x185.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Ospedaliera-1-680x420.jpg 680w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Ospedaliera-1-696x430.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Ospedaliera-1-356x220.jpg 356w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Ospedaliera-1.jpg 719w" sizes="auto, (max-width: 616px) 100vw, 616px" /></p>
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		<title>Fine del commissariamento in sanità, Cgil Calabria restano forti dubbi su Lea e debiti raggiunti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 11:57:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;annuncio da parte del presidente Roberto Occhiuto dell&#8217;uscita imminente della Regione Calabria dal commissariamento non può suscitare particolare clamore o sollievo in chi conosce quanto le acque in cui naviga la sanità calabrese siano torbide e agitate&#8221;. Lo afferma la Segreteria Confederale della Cgil Calabria che spiega: &#8220;Difficile immaginare un cambio di passo per i nostri concittadini e per il diritto alla salute quando i paradossi e le lacune che attraversano la sanità sono così profondi&#8221;. &#8220;La rete ospedaliera attuale è carente e depotenziata, gli ospedali di nuova costruzione chimere di cui non è dato sapere se vedremo mai il completamento. Mancano all&#8217;appello centinaia di medici di medicina generale, le guardie mediche scoperte sono innumerevoli, i bandi per le assunzioni stanno andando pressoché deserti, molte ambulanze sono demedicalizzate. Non si ha alcuna certezza del completamento delle Case della Salute finanziate con fondi del Pnrr e che dovrebbero essere operative entro il 31.12.2026.  La prevenzione è diventata un privilegio e l&#8217;emigrazione sanitaria per molti è una scelta obbligata, come lo è rivolgersi alle strutture private all&#8217;interno di un sistema che sta andando nella direzione di una vera e propria privatizzazione del sistema sanitario&#8221;. &#8220;Il diritto alla salute? In Calabria non è esigibile e ci chiediamo: sono stati sanati i debiti e raggiunti i gli standard minimi dei Lea?&#8221;, aggiunge la Cgil Calabria. </p>
<p>Il sindacato punta il dito anche sull&#8217;Alta Velocità: &#8220;Il futuro della nostra terra e la sua crescita in termini di investimenti e pil, passa anche dall&#8217;A/V ma manca un miliardo di euro per il completamento del tratto fino a Praia a Mare, e per il resto del tracciato calabrese? Solo progetti di massima e studi di fattibilità e nessun finanziamento. Così come l&#8217;elettrificazione della linea ferroviaria jonica che risulta non completamente finanziata fino a Melito Porto Salvo&#8221;. &#8220;È necessario – prosegue Cgil Calabria – che il Mezzogiorno ritorni nelle priorità dell&#8217;agenda politica e vengano individuati i fondi necessari alla conclusione dell&#8217;Alta Velocità, della 106 Ionica e dell&#8217;autostrada nei tratti non ammodernati. Chiediamo pertanto il definanziamento del Ponte sullo Stretto e che non venga mai costruito&#8221;. </p>
<p>&#8220;Come Cgil ribadiamo la mostra contrarietà e chiediamo il ritiro dell&#8217;ipotesi di emendamento presentata da Forza Italia in merito alla proroga per l&#8217;estensione del mandato al 31 dicembre del 2027 dei Rettori delle Università con una facoltà di medicina situate nelle regioni interessate da piani di rientri sanitari negli ultimi tre anni. Si tratta – spiega il sindacato &#8211; di una vera e propria ingerenza della politica a cui, a nostro avviso, il Rettore dell&#8217;Unical, che ha sempre tenuto a rimanere fuori da logiche di questa natura, non dovrebbe prestarsi. Si tratterebbe tra l&#8217;altro di non permettere alle componenti del mondo accademico (docenti, studenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo) di potersi esprimere nei tempi previsti dallo statuto attraverso il voto per l&#8217;elezione del nuovo Rettore, facendo passare anche il messaggio che all&#8217;interno del corpo accademico dell&#8217;Unical non sarebbe possibile individuare un rettore in grado di concludere il percorso avviato. Noi non siamo di questo parere e vediamo in questa manovra una stortura democratica che va arginata ed un attentato alle autonomie delle università pubbliche&#8221;.</p>
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