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	<title>L&#039;alternativa c&#039;è Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 Jun 2021 09:04:19 +0000</lastBuildDate>
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		<title>LEA insufficienti in Calabria, interrogazione di quattro senatori di &#8220;L&#8217;alternativa c&#8217;è&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jun 2021 09:04:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[interrogazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'alternativa c'è]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma &#8211; Secondo il recente rapporto sul coordinamento della finanza pubblica della Corte dei conti, i livelli essenziali di assistenza in Calabria nel 2020 si collocano oltre la soglia minima. La qualità dei servizi resi è in netto peggioramento con un punteggio pari a 125 mentre nel 2018 era a 145, risulta inadempiente secondo la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma &#8211; Secondo il recente rapporto sul coordinamento della finanza pubblica della Corte dei conti, i livelli essenziali di assistenza in Calabria nel 2020 si collocano oltre la soglia minima. La qualità dei servizi resi è in netto peggioramento con un punteggio pari a 125 mentre nel 2018 era a 145, risulta inadempiente secondo la “griglia”. Dati ancora più preoccupanti visto che la nostra regione continua ad essere in piano di rientro, dopo dieci anni dall’avvio del commissariamento.</p>
<p>A chiedere quali siano le valutazioni del Ministro della Salute sugli esiti del commissariamento della sanità regionale calabrese – con una interrogazione in commissione – è stata la senatrice de “L’Alternativa c’è”, Bianca Laura Granato, assieme ai colleghi Mattia Crucioli, Luisa Angrisani e Margherita Corrato.</p>
<p>Per quanto concerne il tema sanitario nel rapporto sul coordinamento della finanza pubblica, documento approvato l’8 giugno 2021 da parte della Corte dei conti (sezioni riunite in sede di controllo), in merito al monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), nel 2020, in base all&#8217;indicatore complessivo, che riassume in modo aggregato lo stato di adempienza nei vari livelli di assistenza, si collocano oltre la soglia minima (160) cinque regioni in Piano di rientro: al di sopra di 200 Abruzzo e Lazio, 193 la Puglia, stazionarie Campania (168) e Sicilia (173). In netto peggioramento la qualità dei servizi resi in Calabria e in Molise che, con un punteggio pari a 125 e 146 (162 e 180 nel 2018). “Come si evince dall&#8217;estratto riportato, dunque, la Regione Calabria, con un punteggio pari a 125, si colloca ben al di sotto della soglia minima di sufficienza (160) mentre nel 2018 si registrava un punteggio di 162: il calo, dunque, appare evidente – si legge nell’interrogazione -. I LEA rappresentano un indicatore di efficienza sui servizi offerti alla collettività dal servizio sanitario pubblico indispensabile; secondo la griglia LEA, dunque, riportata all&#8217;interno del rapporto, la Regione Calabria nel decennio 2010-2019 (la Regione è sottoposta dal 2010 ad un piano di rientro dal debito) è risultata adempiente esclusivamente nel 2018 (162), risultando inadempiente, invece, in ben 7 circostanze (nel 2010, 95; nel 2011, 104; nel 2015, 147; nel 2016, 144; nel 2017, 136 e da ultimo, nel 2019, 125). Appaiono preoccupanti, inoltre, i dati riportati sulla Regione in materia di mobilità sanitaria, dove si evidenziano, in generale, i flussi direzionali dal Sud verso il Nord del Paese. Tuttavia, mentre nelle Regioni non in piano di rientro la mobilità passiva extraregionale è spesso accompagnata da un&#8217;elevata mobilità attiva ‘in quelle in Piano il saldo resta negativo, con valori particolarmente elevati in Calabria, che evidenzia una mobilità passiva del 19,6 per cento nel 2019, da correlare alla scarsa qualità delle erogazioni prestate’”.</p>
<p>“Nonostante anche la recente approvazione di due decreti-legge in materia di sanità regionale calabrese – scrivono ancora i senatori de “L’Alternativa c’è” &#8211; la qualità e la quantità dei servizi sanitari minimi indispensabili resi dal servizio regionale ai cittadini non appare assolutamente confacente e in linea con le altre Regioni sottoposte a piani di rientro dal debito, come Sicilia, Lazio, Puglia e Abruzzo (anche il trend della Regione Campania appare, in via generale, abbastanza positivo). In materia di LEA, anzitutto, il decreto Calabria ha autorizzato l&#8217;eventuale attivazione di un piano straordinario per l&#8217;assunzione di personale medico, sanitario e sociosanitario, anche per il settore dell&#8217;emergenza-urgenza, facendo ricorso innanzitutto agli idonei delle graduatorie in vigore; ha anche stabilito disposizioni specifiche per la nomina di commissari straordinari degli enti del servizio sanitario regionale, anche al fine di garantire il rispetto dei LEA e di assicurarne la coerenza con il piano di rientro dai disavanzi nel settore sanitario e con i relativi programmi operativi di prosecuzione (art. 2, comma 4) e per l&#8217;erogazione di 60 milioni di euro alla Regione, quale contributo di solidarietà”. Granato, Crisanti, Angrisani e Corrado, quindi, oltre alle valutazioni del ministro sugli esiti del commissariamento della sanità regionale in Calabria, chiedono anche di sapere se “siano stati prospettati ulteriori e diversi interventi da parte dello Stato sulla sanità calabrese, onde assicurare ai cittadini un&#8217;offerta di prestazioni e servizi del sistema regionale perlomeno in linea con i livelli minimi”.</p>
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		<title>&#8220;L&#8217;Alternativa c&#8217;è&#8221;, quattro senatori occupano l&#8217;aula di palazzo Madama</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 May 2021 08:19:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Bianca Laura Granato]]></category>
		<category><![CDATA[L'alternativa c'è]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma &#8211; Continua l’occupazione dell’aula del Senato da parte di quattro senatori di “L’Alternativa c’è-Misto”. Bianca Laura Granato, Matteo Crucioli, Luisa Agrisani e Margherita Corrado hanno trascorso tutta la notte tra gli scranni e questa mattina presto si sono spostati tra i banchi della Presidenza. Un atto volto ad effettuare una protesta contro la restrizione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma &#8211; Continua l’occupazione dell’aula del Senato da parte di quattro senatori di “L’Alternativa c’è-Misto”. Bianca Laura Granato, Matteo Crucioli, Luisa Agrisani e Margherita Corrado hanno trascorso tutta la notte tra gli scranni e questa mattina presto si sono spostati tra i banchi della Presidenza. Un atto volto ad effettuare una protesta contro la restrizione della libertà di espressione dei senatori del gruppo Misto fuori dalla maggioranza di governo ai quali da oggi viene ulteriormente limitata la possibilità di esprimere il proprio dissenso alle politiche del Governo Draghi. Questo a seguito di una delibera all’unanimità (quindi anche con FdI) della Giunta del Regolamento.</p>
<p>Il Gruppo Misto è composto da senatori di minoranza quanto di maggioranza, tra questi ultimi la capogruppo di LEU, Loredana De Petris che – per statuto – rimarrà in carica per tutta la legislatura. Gli esponenti di “L’Alternativa c’è-Misto”, fermi sulle proprie posizioni di opposizione quindi vengono ad essere rappresentati da una capogruppo che esprime la propria dichiarazione di voto – della durata di dieci minuti &#8211; sempre a favore del governo e dei suoi provvedimenti. Gli esponenti della minoranza, numericamente più consistenti rispetto ai senatori che sostengono l’Esecutivo Draghi all’interno del gruppo Misto, per esprimere il proprio dissenso finora hanno avuto diritto a tre minuti a testa, di cui hanno sempre usufruito con parsimonia.</p>
<p>“Per non rischiare che ciascuno di noi usasse questi tre minuti – spiega la senatrice Granato &#8211; hanno stabilito di introdurre una prassi restrittiva: vengono attribuiti 5 minuti in tutto al gruppo misto in discussione generale, mentre i tre minuti in dissenso sono assegnati a discrezione dei capigruppo (tutti in maggioranza tranne FdI) che possono scegliere anche di  non concederne affatto. Questa cosa è intollerabile – afferma Granato anche a nome di Crucioli, Agrisani e Corrado – L’opposizione non ha più la garanzia di spazi di in cui esprimere liberamente il proprio dissenso. In un Parlamento in cui le minoranze non vengono rispettate e tutelate la democrazia esiste esclusivamente di facciata e il silenzio dei media sulla nostra protesta ne è un tristo ed evidente segnale”.</p>
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		<title>Scuola, Granato: &#8220;Ministero trascura la nostra regione&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/scuola-granato-ministero-trascura-la-nostra-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 May 2021 13:52:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Granato]]></category>
		<category><![CDATA[L'alternativa c'è]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Sono ancora tante, anzi, troppe le mancanze del Ministero dell’istruzione nei confronti della scuola calabrese. A cominciare dalla mancata impugnazione delle ordinanze di chiusura del facente funzioni Spirlì e di altri amministratori locali delle scuole di ogni ordine e grado anche in zona gialla o arancione”. E’ quanto afferma la senatrice de “L’Alternativa c’è-Misto”, Bianca [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>“Sono ancora tante, anzi, troppe le mancanze del Ministero dell’istruzione nei confronti della scuola calabrese. A cominciare dalla mancata impugnazione delle ordinanze di chiusura del facente funzioni Spirlì e di altri amministratori locali delle scuole di ogni ordine e grado anche in zona gialla o arancione”. E’ quanto afferma la senatrice de “L’Alternativa c’è-Misto”, Bianca Laura Granato</strong> che in merito è intervenuta mercoledì nel dibattito in Senato.</p>
<p>“Mi rendo conto che gli uffici periferici del Ministero versano in una condizione che possiamo definire esplosiva – continua la senatrice Granato &#8211;  Dopo il caso dell’arresto del dirigente dell’ufficio territoriale di Catanzaro, Piscitelli, la sospensione della direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale, Calvosa, viene ripescato un dirigente plurisanzionato proveniente dall’Ambito provinciale di Cosenza, per collocarlo nell’ufficio scolastico di Catanzaro: il dottor Luciano Greco, mentre l’AT di Cosenza rimane ancora una volta sprovvisto di dirigente. Questa situazione è indicativa del trattamento riservato alla Calabria dal Ministero. Siamo considerati meno di zero”.</p>
<p>“Da oltre un anno &#8211; prosegue la senatrice &#8211; un’altra mia interrogazione rimasta rigorosamente senza risposta, denuncia l’operato della dirigente scolastica di un istituto professionale di Lamezia Terme la quale dal 2018 ad oggi avrebbe compiuto diversi atti illeciti. Ha certamente cambiato il docente di diritto a ben otto classi nel mese di maggio 2018; avrebbe dirottato l’iscrizione al 3 anno degli studenti dall’indirizzo commerciale a quello alberghiero senza previa acquisizione del loro consenso, avrebbe lasciato che il proprio collaboratore operasse con diverse  sovrapposizioni di più classi nelle stesse ore, abbinandole illecitamente, per un complessivo settimanale inferiore alle 18 dovute. Tutto ciò è stato segnalato invano: gli uffici del Ministero rimangono totalmente inerti. Ci troviamo davanti ad un muro di gomma”.</p>
<p>“A cosa servono i dirigenti e funzionari del Ministero &#8211; scrive ancora Granato &#8211; se non intervengono rispetto ad una gestione che è diventata un colabrodo? Non solo il  personale ispettivo è ‘non pervenuto’, ma si attendono invano i concorsi da tre anni ormai. A un contesto così totalmente deregolamentato fanno da contraltare le parole poco rassicuranti del ministro Bianchi il quale, mentre ci parla del sesso degli angeli in audizione, mentre progetta futuribili aperture estive, tollera in modo totalmente passivo sia azioni di chiusura come quella del sindaco di Soverato Alecci&#8221;.</p>
<p>&#8220;Per non parlare &#8211; attacca ancora &#8211; di azioni come quella dei presidenti di Regioni come Calabria, Puglia e Campania che, dopo aver chiuso tutte le scuole di ogni ordine e grado a loro piacimento, ingerendosi nella materia di competenza esclusiva statale, senza che il ministro impugnasse, hanno introdotto la scuola à la carte, hanno lasciato libere le famiglie di scegliere se mandare o meno i propri figli a scuola, rendendo totalmente inefficaci le lezioni sia in presenza che a distanza&#8221;.</p>
<p>&#8220;In questo modo – conclude Granato &#8211; di fatto gli studenti del loro diritto all’istruzione e gettando nel caos più totale le istituzioni scolastiche e i docenti che oggi non sanno nemmeno a quali regole far riferimento per poter concludere l’anno scolastico, con tutti gli adempimenti connessi. Se questo è il prodotto del ‘governo dei migliori’ non ci resta che espatriare”.</p>
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		<title>L&#8217;alternativa c&#8217;è, Sapia: &#8220;Ritorno di Talarico in Giunta merita netta censura politica&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2021 09:57:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
		<category><![CDATA[giunta]]></category>
		<category><![CDATA[L'alternativa c'è]]></category>
		<category><![CDATA[ritorno]]></category>
		<category><![CDATA[Sapia]]></category>
		<category><![CDATA[Talarico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Il ritorno in giunta di Franco Talarico merita una netta censura politica. L’assessore della Regione Calabria al Bilancio e al Personale è coinvolto nell’inchiesta Basso profilo, della Dda di Catanzaro, con l’ipotesi di corruzione elettorale. Pertanto, ora dovrebbe mettersi da parte e difendersi, com’è suo diritto». Lo afferma, in una nota, il deputato Francesco Sapia, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>«Il ritorno in giunta di Franco Talarico merita una netta censura politica. L’assessore della Regione Calabria al Bilancio e al Personale è coinvolto nell’inchiesta Basso profilo, della Dda di Catanzaro, con l’ipotesi di corruzione elettorale. Pertanto, ora dovrebbe mettersi da parte e difendersi, com’è suo diritto». Lo afferma, in una nota, il deputato Francesco Sapia, di L’alternativa c’è</strong>, che sottolinea: «Soprattutto adesso, in Calabria c’è bisogno di segnali chiari, inequivocabili. Occorrono esempi pubblici, perché la questione morale – rimarca il parlamentare di L’alternativa c’è – non può essere retorica, passerella, atteggio, chiacchiere e contraddizioni».</p>
<p>«Non si tratta di cedere al giustizialismo, &#8211; prosegue &#8211; ma di affermare un principio: davanti a inchieste pesanti, è giusto che i politici coinvolti, innocenti sino a sentenza definitiva, facciano un passo indietro e rinuncino a ruoli di responsabilità pubblica per provare la loro estraneità ai fatti contestati».</p>
<p>«Invito il presidente facente funzione, Nino Spirlì, a intervenire con fermezza, nel caso in cui – conclude Sapia – Talarico non volesse dimettersi. La presidente Jole Santelli volle in giunta un uomo dello Stato come il colonnello Ultimo, proprio per significare la sua attenzione verso la legalità e l’etica pubblica, i due vaccini più efficaci per il futuro della nostra terra».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lalternativa-ce-sapia-ritorno-di-talarico-in-giunta-merita-netta-censura-politica/">L&#8217;alternativa c&#8217;è, Sapia: &#8220;Ritorno di Talarico in Giunta merita netta censura politica&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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