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	<title>Italia Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 20 Aug 2026 13:01:02 +0000</lastBuildDate>
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		<title>VIDEO-&#8216;Ndrangheta, consegnato alle autorità italiane boss latitante Paviglianiti﻿ catturato in Spagna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 12:52:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Autorità giudiziaria spagnola ha disposto la consegna all’Italia di Domenico Paviglianiti, ritenuto elemento di vertice dell’omonima cosca di &#8216;ndrangheta attiva nella provincia reggina e con proiezioni nel Nord Italia e all’estero. Nei confronti dell&#8217;uomo era pendente un mandato di arresto europeo derivante da un ordine di esecuzione della Procura di Bologna per cumulo pene di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fcalabrianews.it%2Fposts%2Fpfbid0tNJvokuPrGj8vsA9rq4w5JsuW7GPPwBwS3ceKYZaUXgazCbv9fBvn55W4cPhJtQ4l&amp;show_text=true&amp;width=500" width="500" height="683" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L’Autorità giudiziaria spagnola ha disposto la consegna all’Italia di <strong>Domenico Paviglianiti</strong>, ritenuto elemento di vertice dell’omonima cosca di &#8216;ndrangheta attiva nella provincia reggina e con proiezioni nel Nord Italia e all’estero. Nei confronti dell&#8217;uomo era pendente un mandato di arresto europeo derivante da un ordine di esecuzione della Procura di Bologna per cumulo pene di oltre 19 anni di carcere per reati di associazione mafiosa, omicidio e armi. Paviglianiti è stato catturato dalla Policia Nacional del Regno di Spagna il 26 giugno, in un’operazione congiunta con il Gruppo investigazione criminalità organizzata (Gico) del nucleo di Polizia economico-finanziaria di Reggio Calabria.  L&#8217;uomo è stato scortato da personale dell’Unità I-Can (Interpol Cooperation Against Ndrangheta) del Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia, affiancato da militari della Guardia di finanza di Reggio Calabria, che lo hanno preso in consegna all&#8217;aeroporto di Madrid – Barajas dalla Policía Nacional, per trasferirlo all’aeroporto internazionale &#8216;Leonardo da Vinci&#8217; di Roma Fiumicino, dove, per le operazioni di sbarco, il dispositivo si è avvalso anche del supporto operativo del Gruppo Guardia di finanza Fiumicino e dello Scico. Da qui, dopo il fotosegnalamento e la notifica del mandato da parte della Polizia di frontiera aerea, Paviglianiti è stato condotto dalla Polizia penitenziaria in carcere.</p>
<p>Resosi irreperibile dal 2022, Paviglianiti è stato individuato dalla Guardia di finanza e dall’Udyco Central (Unidad de Droga y Crimen Organizado), divisione della polizia spagnola specializzata nel contrasto al narcotraffico e alle organizzazioni criminali internazionali, sulla scorta della cooperazione giudiziaria e di quella di polizia. Per le attività di indagine oltreconfine, decisivo è stato il supporto alla cattura dell’Unità Ican (Interpol Cooperation Against ‘Ndrangheta) del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia della Direzione centrale della polizia criminale del Dipartimento della pubblica sicurezza, della Direzione centrale per i servizi antidroga del Dipartimento della pubblica sicurezza, del Comando generale della Guardia di finanza – II Reparto &#8216;Coordinamento informativo e relazioni internazionali&#8217; e III Reparto &#8216;Operazioni&#8217;, del Servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata della Guardia di finanza, dell’ufficiale di collegamento della Policia Nacional presso l’Ambasciata del Regno di Spagna a Roma. L’arresto è scaturito a seguito del monitoraggio di alcune persone rientranti nella sfera di relazione dell’allora ricercato, che è stato individuato a Soria, una località dell’entroterra spagnola a circa 200 chilometri da Madrid, dove è stato fermato all’uscita di un ristorante.</p>
<p>&#8220;Il percorso criminale dell’arrestato &#8211; spiegano gli investigatori &#8211; si inserisce anche nel contesto della cosiddetta seconda guerra di ‘ndrangheta (1985-1991), nell’ambito della quale l&#8217;uomo già rivestiva un ruolo di primo piano, schierandosi a sostegno della cosca De Stefano nella contrapposizione con il gruppo Condello, in una fase caratterizzata da numerosi episodi omicidiari che hanno inciso sugli equilibri mafiosi della provincia reggina&#8221;. Nel corso degli anni, lo stesso Paviglianiti è stato destinatario di plurimi provvedimenti restrittivi e condanne definitive per reati di particolare gravità, tra cui associazione di tipo mafioso, omicidio e traffico internazionale di sostanze stupefacenti.</p>
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		<title>Pedopornografia, maxi-operazione Polizia: 7 arresti e perquisizioni in 17 città italiane, anche a Catanzaro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/pedopornografia-maxi-operazione-polizia-7-arresti-e-perquisizioni-in-17-citta-italiane-anche-a-catanzaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Centro operativo per la Sicurezza cibernetica di Catania, in raccordo con il Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) della Polizia, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Catania, ha portato in esecuzione, sull’intero territorio nazionale, a seguito di complessa attività di analisi e studio delle navigazioni sul darkweb e delle [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Centro operativo per la Sicurezza cibernetica di Catania, in raccordo con il Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) della Polizia, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Catania, ha portato in esecuzione, sull’intero territorio nazionale, a seguito di complessa attività di analisi e studio delle navigazioni sul darkweb e delle chat rinvenute su cellulari, una vasta operazione investigativa nel corso della quale sono state eseguite una serie di perquisizioni/sequestri/arresti che hanno consentito l’acquisizione di plurimi e gravi indizi nei confronti di svariati soggetti indagati per reati relativi allo sfruttamento sessuale dei minori online. <strong>All’esito di questa prima fase investiga, sono 30 le persone indagate, di cui 7 tratte in arresto per divulgazione e detenzione di ingente quantità di materiale pedopornografico</strong>, con il sequestro di numerosi dispositivi informatici contenenti decine di migliaia di files illegali. Oltre 100 operatori della polizia Postale sono stati impegnati nella esecuzione di perquisizioni personali e informatiche. Nel corso della lunga e complessa indagine, condotta anche in modalità sotto copertura, gli specialisti della polizia postale di Catania, sotto il coordinamento della Procura, sono riusciti ad individuare diversi gruppi dediti allo scambio di video di pornografia minorile, anche con bambini abusati in età infantile.</p>
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<div id="google_ads_iframe_/22248368690,22074852660/agenzianova.com_insideposttop_0__container__">L’identificazione degli utenti che scambiavano le immagini e i video ha richiesto un lungo lavoro di approfondimento e di riscontri investigativi, anche con acquisizioni di dati all’estero disposti dalla Procura etnea. Gli arrestati risiedono in provincia di Catania (5), Frosinone (1), e Potenza (1). L’operazione ha consentito di indagare soggetti residenti in 17 diverse città italiane, sicché le perquisizioni sono state eseguite a Bari, Bolzano, Brescia, Catania, Caserta, <strong>Catanzaro</strong>, Enna, Frosinone, Lodi, Milano, Nuoro, Pescara, Potenza, Rimini, Torino, Venezia e Verona. Gli indagati, tutti di sesso maschile, sono di varie estrazioni sociali (studenti, disoccupati, impiegati, professionisti e operai), di tutte le aree geografiche italiane ed hanno un’età compresa tra i 19 ed i 59 anni.</div>
<div></div>
<div>Il materiale rinvenuto e sequestrato agli indagati nel corso delle perquisizioni è al vaglio degli investigatori, per ulteriori approfondimenti finalizzati a confermare il quadro indiziario, acquisire ulteriori elementi a carico di soggetti ancora ignoti nonché ad identificare le piccole vittime.</div>
</div>
</div>
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		<item>
		<title>Anticiclone africano Caronte sull’Italia: picchi di 40-41° entro domenica</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/anticiclone-africano-caronte-sullitalia-picchi-40-41-entro-domenica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 07:15:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Caldo estremo, umidità alle stelle e le ormai famigerate notti &#8216;super tropicali&#8217;, con temperature minime che faticano a scendere sotto i 25°C perfino in città come Milano. In un quadro sinottico dominato dall&#8217;anticiclone africano Caronte, sembra mancare all&#8217;appello un solo elemento: i forti temporali rinfrescanti. Se è vero che l&#8217;immensa energia termica accumulata in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
Caldo estremo, umidità alle stelle e le ormai famigerate notti &#8216;super tropicali&#8217;, con temperature minime che faticano a scendere sotto i 25°C perfino in città come Milano. In un quadro sinottico dominato dall&#8217;anticiclone africano Caronte, sembra mancare all&#8217;appello un solo elemento: i forti temporali rinfrescanti. Se è vero che l&#8217;immensa energia termica accumulata in questi giorni favorisce lo sviluppo di improvvisi focolai temporaleschi, come abbiamo osservato nelle ultime ore, è altrettanto vero che non stiamo assistendo a un reale cambio di circolazione. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che i temporali di questi giorni non portano alcun vero sollievo. Il motivo è prettamente fisico: non sono associati al transito di una perturbazione atlantica accompagnata da aria fresca in quota (che durante le precipitazioni si riverserebbe verso il suolo), ma sono generati esclusivamente dall&#8217;eccesso di calore e dalla rapida saturazione del vapore acqueo nell&#8217;atmosfera. Si tratta, all&#8217;atto pratico, di vere e proprie &#8220;docce calde&#8221;.</p>
<p>Durante questi rovesci le temperature registrano cali irrisori (appena 1-2°C), mentre il contenuto di umidità nell&#8217;aria subisce un&#8217;ulteriore impennata. Il risultato per il nostro organismo è nullo: la temperatura percepita rimane identica, mantenendo inalterato il senso di oppressione e disagio fisico. Avremo a che fare con questa instabilità pomeridiana fino alla giornata di giovedì. Successivamente, l’anticiclone Caronte si rafforzerà ulteriormente, inibendo i temporali e rendendo l&#8217;atmosfera ancora più stabile e rovente.<br />
L&#8217;apice di questa lunghissima e logorante ondata di calore è atteso tra domenica e lunedì. I modelli confermano uno scenario biometeorologico difficilissimo, specialmente per il Centro-Nord: si toccheranno picchi reali di 41°C tra Toscana ed Emilia, mentre lungo la costa ligure la combinazione di alte temperature e umidità estrema farà schizzare le temperature percepite fino a 45°C. Di fronte a condizioni così estreme, i &#8220;bollini rossi&#8221; emessi dal Ministero della Salute impongono la massima cautela. È fondamentale restare in ambienti freschi nelle ore centrali, curare l&#8217;idratazione e limitare gli sforzi fisici.<br />
Per scorgere la luce in fondo a questo tunnel sahariano, bisognerà attendere l&#8217;inizio del prossimo mese. I primi giorni di luglio potrebbero infatti coincidere con uno slittamento dell&#8217;anticiclone Caronte verso sud-est, un movimento in grado di sbloccare la circolazione e favorire finalmente l&#8217;ingresso di correnti più fresche e instabili dal Nord Europa. Sembra un paradosso vista la stagione, ma a luglio, molto probabilmente, si starà meglio di adesso.</p>
<p>NEL DETTAGLIO- Mercoledì 24. Al Nord: sole e caldo, temporali sulle Alpi e locali pure in pianura e in Liguria. Al Centro: sole, caldo, qualche temporale dai rilievi verso il settore tirrenico. Al Sud: sole, caldo, qualche temporale dai rilievi verso il settore tirrenico. Giovedì 25. Al Nord: sole e caldo, temporali più isolati sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo, qualche isolato temporale sui rilievi. Al Sud: sole e caldo, temporali di calore, anche forti, sui rilievi.<br />
Venerdì 26. Al Nord: sole e caldo, temporali isolati sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo, qualche isolato temporale sui rilievi. Al Sud: alcuni temporali sui monti.<br />
Tendenza: anticiclone subtropicale sempre più forte, dal weekend punte di 41°C.<br />
&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<item>
		<title>Ciclone Erminio: emergenza crisi climatica nel centro sud Italia, 794 eventi estremi in 15 anni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ciclone-erminio-emergenza-crisi-climatica-nel-centro-sud-italia-794-eventi-estremi-in-15-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 17:20:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>l centro sud è sempre più vittima della crisi climatica. A denunciarlo è Legambiente che commenta quanto sta accadendo in questi giorni ed ore nel centro sud Italia partendo dai nuovi dati del suo Osservatorio Città Clima. Dal 2011 a fine marzo 2026 nelle regioni adriatiche &#8211; Marche Abruzzo, Molise e Puglia &#8211; e in quelle del [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">l centro sud è sempre più vittima della crisi climatica. A denunciarlo è Legambiente che commenta quanto sta accadendo in questi giorni ed ore nel centro sud Italia partendo dai nuovi dati del suo Osservatorio Città Clima. Dal 2011 a fine marzo 2026 nelle regioni adriatiche &#8211; <strong>Marche Abruzzo, Molise e Puglia &#8211; </strong>e in quelle del sud – <strong>Calabria, Sicilia e Sardegna – </strong>ci<strong> </strong>sono stati in tutto <strong>794 gli eventi meteo estremi che hanno causato danni al territorio</strong>. Parliamo di <strong>danni da allagamenti, grandinate, vento, esondazioni, mareggiate, e danni al patrimonio storico. </strong>In queste regioni colpite, in questi giorni da forti perturbazioni dovute dal <strong>ciclone Erminio</strong>, secondo i dati dalla piattaforma IdroGEO di Ispra, la popolazione che abita in aree mappate ad elevato rischio idrogeologico (frane e alluvioni) ammonta a poco più di un milione di persone (1.161.061). Sono invece 420.880 gli edifici censiti in queste aree, 88 mila le imprese e 8.551 i beni culturali a rischio. <strong>Un quadro preoccupante che Legambiente Calabria commenta così.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> <em>&#8220;</em></strong><em>Lo stato di emergenza chiesto per l&#8217;Abruzzo e il Molise e la situazione critica anche in altre regioni della Penisola con fiumi in piena, nevicate record, frane e paesi isolati, il collasso del ponte sul Trigno avvenuto in queste ore e il cedimento di diverse strade in Puglia – dichiara <strong>Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente</strong> &#8211; ci dimostrano ancora una volta quanto l&#8217;Italia sia impreparata ad affrontare, gestire e prevenire la crisi climatica, che di anno in anno diventa sempre più intensa e con effetti sempre più impattanti sui territori, mettendo a rischio la vita delle persone e l&#8217;economia del Paese. Torniamo, dunque, a chiedere al Governo Meloni che si lavori per definire al più presto una <strong>strategia nazionale per la prevenzione </strong>con politiche di mitigazione e adattamento efficaci e non più rimandabili, a partire dallo stanziamento delle risorse per attuare il <strong>PNACC, che ad oggi continua a restare un piano solo sulla carta PNACC e di cui il Governo, dopo la sua approvazione, sembra essersene totalmente dimenticato. </strong>Il nostro Paese non può continuare a rincorrere le emergenze. La crisi climatica dimostra non solo una fragilità dei territori ma anche una crisi infrastrutturale preoccupante su cui bisogna riflettere e prendere delle contromisure. A proposito di ponti crollati, da quello dei Trigno agli altri casi che ci sono già stati nel Paese, chiediamo che venga fatta ricognizione delle infrastrutture del paese con relativo piano di messa in sicurezza recuperando le risorse da quelle stanziate per realizzare il Ponte sullo Stretto di Messina&#8221;.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Tornando ai dati dell&#8217;Osservatorio Città Clima, citati in apertura, Legambiente aggiunge che a livello territoriale le regioni del sud più colpite da eventi meteo estremi dal 2011 a fine marzo 2026 sono state: la <strong>Sicilia con 270</strong> eventi meteo registrati, seguita da <strong>Puglia con 168 </strong>e <strong>Calabria con 126</strong>. Seguono <strong>Marche con 107</strong> eventi meteo estremi,<strong> Sardegna con 70, Abruzzo</strong> <strong>con 42</strong> e <strong>Molise 11. </strong></p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>In Italia aumentano i casi di Epatite A: sotto osservazione anche il nord della Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/in-italia-aumentano-i-casi-di-epatite-a-sotto-osservazione-anche-il-nord-della-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 18:05:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[aumento]]></category>
		<category><![CDATA[Epatite A]]></category>
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		<category><![CDATA[Nord]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche in Calabria si registra un aumento di ricoveri nei reparti di malattie infettive per casi di epatite A. Tra le aree finite sotto osservazione, infatti, c’è anche il nord della Calabria, indicato insieme al Lazio e ad altre zone della penisola tra i territori interessati da nuove segnalazioni. A richiamare l’attenzione è la Società italiana [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche in Calabria si registra un aumento di ricoveri nei reparti di malattie infettive per casi di<strong> epatite A. T</strong>ra le aree finite sotto osservazione, infatti, c’è anche il <strong>nord della Calabria</strong>, indicato insieme al Lazio e ad altre zone della penisola tra i territori interessati da nuove segnalazioni. A richiamare l’attenzione è la <strong>Società italiana di malattie infettive e tropicali (<em>Simit)</em></strong>, che in una nota invita a rafforzare le misure di prevenzione e raccomanda la vaccinazione soprattutto per i soggetti più fragili. Secondo quanto emerge, negli ultimi giorni sono sensibilmente aumentate le diagnosi di questa patologia. L&#8217;ipotesi più accreditata è che il fenomeno possa essere collegato alle continue ondate di maltempo che si sono registrate nella regione, che potrebbero avere provocato una miscelazione o comunque una contaminazione dell&#8217;acqua potabile con scarichi fognari. La situazione è sotto osservazione da parte di tutte le istituzioni coinvolte.</p>
<p>Sebbene il consumo di molluschi crudi resti il sospettato principale, la Simit precisa che il quadro appare complesso: non tutti i pazienti riferiscono tale consumo, suggerendo una dinamica che può includere la trasmissione interumana e il mancato rispetto delle norme igieniche. &#8220;<em>Bisogna evitare il consumo di frutti di mare crudi, cuocere adeguatamente molluschi e pesce, lavare accuratamente frutta e verdura e rispettare sempre e scrupolosamente l&#8217;igiene delle mani, attenendosi alle indicazioni delle autorità sanitarie locali &#8211; </em>spiega Giampieri D&#8217;Offizi, responsabile Uoc Malattie Infettive Epatologia presso Irccs Spallanzani di Roma-<em> L&#8217;acqua potabile in Italia non è un fattore di rischio grazie ai sistemi di controllo e potabilizzazione</em>&#8220;.</p>
<p>Fondamentale la prevenzione per i soggetti più fragili. &#8220;<em>La vaccinazione contro l&#8217;epatite A rimane uno strumento fondamentale, sicuro ed efficace per prevenire l&#8217;infezione e limitare la diffusione dei focolai, proteggere le persone più vulnerabili e ridurre il carico sul sistema sanitario&#8221; </em>conclude Ivan Gentile, Direttore UOC di Malattie Infettive dell&#8217;Università degli Studi di Napoli &#8220;Federico II&#8221;<em>.</em></p>
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		<title>Maxi operazione dei Carabinieri contro le truffe agli anziani anche in Calabria: 21 arresti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 13:22:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alle prime ore di questa mattina, nelle province di Napoli, Caserta, Benevento, Avellino, Palermo, Brescia, Pavia e Cosenza, i Carabinieri del Comando Provinciale di Genova, con la collaborazione dei Comandi dell&#8217;Arma dei territori interessati, hanno eseguito un&#8217;ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Alle prime ore di questa mattina, nelle province di Napoli, Caserta, Benevento, Avellino, Palermo, Brescia, Pavia e Cosenza, i Carabinieri del Comando Provinciale di Genova, con la collaborazione dei Comandi dell&#8217;Arma dei territori interessati, hanno eseguito un&#8217;ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di 21 soggetti, gravemente indiziati dei reati di associazione per delinquere finalizzata alle truffe in danno di anziani, ricettazione, riciclaggio e autoriciclaggio, dei quali 15 destinatari di custodia cautelare in carcere, 2 della custodia cautelare agli arresti domiciliari e 4 sottoposti all&#8217;obbligo di dimora nel comune di residenza con l&#8217;obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.<br />
Nel provvedimento cautelare sono stati contestati agli indagati complessivamente 33 truffe pluriaggravate, di cui 27 consumate e 6 tentate, perpetrate tra il maggio 2024 e il gennaio 2025, con profitti illeciti ancora in corso di quantificazione, ma che superano di gran lunga i 300.000 euro. Le truffe contestate sono state perpetrate in Liguria (Genova e Chiavari), Lombardia (Voghera e Pavia), Veneto (Verona), Lazio (Roma e Latina), Campania (Ottaviano), <strong>Calabria (Cosenza, Lamezia Terme e Catanzaro)</strong> e Sicilia (Palermo e Monreale).<br />
Nel corso dell&#8217;indagine, avviata nel maggio 2024, sono state arrestate in flagranza di reato 5 persone e denunciati altri 7 individui per i reati di truffa e tentata truffa aggravata, nonché recuperati denaro e monili in oro sottratti alle vittime per un valore di circa 150.000 euro.</p>
<p>Da quanto emerso nel corso delle attività investigative, le truffe venivano eseguite sempre tramite figure ben definite: i &#8220;telefonisti&#8221;, incaricati di contattare le vittime, i &#8220;trasfertisti&#8221;, deputati a prelevare il denaro e i gioielli dalle vittime, e i &#8220;corrieri&#8221; a cui, in alcuni casi, pur non partecipando alle truffe, è stato affidato il trasporto dei proventi dei delitti a Napoli. Anche il modus operandi seguiva sempre lo stesso schema: le vittime venivano contattate telefonicamente da sedicenti appartenenti all&#8217;Arma dei Carabinieri o avvocati, i quali riferivano che un congiunto dell&#8217;anziana vittima, generalmente un figlio o un nipote, aveva provocato un incidente stradale in cui la controparte era rimasta gravemente ferita. A quel punto, approfittando dello stato di agitazione ingenerato nel malcapitato con la falsa notizia, i truffatori gli facevano credere che, per evitare l&#8217;arresto del proprio parente, sarebbe stato necessario pagare immediatamente una &#8220;cauzione&#8221; per risarcire il ferito, spingendo la vittima a mettere a disposizione il denaro e i gioielli custoditi in casa che, entro un breve lasso di tempo, un incaricato avrebbe ritirato. Per evitare che la vittima avesse ripensamenti o chiedesse aiuto, il &#8220;telefonista&#8221; continuava ininterrottamente a intrattenerla al telefono, rimarcando la gravità dei fatti e il poco tempo disponibile per risolvere la situazione, fino a quando il &#8220;trasfertista&#8221; prelevava i beni e si dileguava.<br />
Le indagini hanno documentato come il gruppo criminale abbia organizzato nel dettaglio la realizzazione delle truffe, usando per le trasferte verso tutto il territorio nazionale autovetture a noleggio, nonché sfruttando smartphone e utenze intestate a prestanomi per i contatti tra i sodali, i quali comunicavano tendenzialmente solo mediante social network o attraverso le più comuni applicazioni di messaggistica istantanea.<br />
Nel periodo di indagine, inoltre, è emerso che il gruppo aveva a disposizione almeno un appartamento e un B&#038;B, adibiti a &#8220;call center&#8221; ed ubicati nella città di Napoli, in cui la coppia a capo dell&#8217;organizzazione si riuniva con i &#8220;telefonisti&#8221;. Il sodalizio era ben radicato anche in Sicilia, dove due degli indagati operavano attivamente soprattutto nella provincia di Palermo, da dove inviavano il provento delle truffe a Napoli. Il gruppo poteva contare anche sul supporto di almeno due orafi napoletani, che avevano il compito di valutare, smontare, acquistare o riciclare i gioielli provento dei delitti. In particolare, uno dei due professionisti è titolare di una gioielleria situata nel cuore del capoluogo campano, in zona &#8220;Spaccanapoli&#8221;, mentre l&#8217; altro è titolare di un laboratorio orafo abusivo, situato nel Borgo Orefici. L&#8217;indagine ha documentato anche che il denaro ricavato dall&#8217;attività illecita è stato investito sia nell&#8217;acquisto di un immobile, sia in un&#8217;agenzia di scommesse, ubicata nel quartiere San Giuseppe di Napoli, utilizzata per riciclare il denaro sporco.</p>
<p>Oltre alle misure cautelari personali sono stati eseguiti provvedimento di sequestro preventivo di un laboratorio orafo abusivo, ubicato a Napoli nel Borgo Orefici, un&#8217;abitazione ubicata nel quartiere di Napoli Poggioreale, acquistata con i proventi dei delitti, un&#8217;agenzia di scommesse, ubicata nel quartiere San Giuseppe di Napoli, 3 autovetture (DR5, Jeep Renegade e Fiat Panda) ed un motoveicolo Yamaha T-Max, la somma contante di euro 100.900, già sequestrata nel gennaio scorso in riscontro all&#8217;attività di indagini. A seguito dell&#8217;esecuzione del provvedimento cautelare sono state altresì sequestrati, all&#8217; interno dell&#8217;abitazione di un&#8217;indagata, 120.000 euro in contanti, occultati all&#8217; interno di uno scaldabagno, nonché all&#8217;interno dell&#8217;abitazione di un altro indagato altri 40.000 euro in contanti.</p>
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		<title>Guzzi (Unilavoro Pmi): Il 59° Rapporto Censis fotografa un&#8217;Italia in crisi economica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2025 08:21:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 59esimo Rapporto Censis (Centro Studi Investimenti Sociali), presentato il 5 Dicembre 2025, ha suscitato, come sempre, interesse, stupore e curiosità. Esso racconta le sfaccettature e i limiti di un’Italia divisa, e disegna il curioso spaccato di una società in continua evoluzione, in cui dimorano differenti realtà sociali. Due quelle predominanti. Una egemonica, che gode [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 59esimo Rapporto Censis (<em>Centro Studi Investimenti Sociali</em>), presentato il 5 Dicembre 2025, ha suscitato, come sempre, interesse, stupore e curiosità. Esso racconta le sfaccettature e i limiti di un’Italia divisa, e disegna il curioso spaccato di una società in continua evoluzione, in cui dimorano differenti realtà sociali. Due quelle predominanti. Una egemonica, che gode di ricchezza e benessere, e l’altra abietta e subordinata. A sottolinearlo, con sdegno, <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi</strong>. La fotografia che viene fuori, è quella di un Paese sempre più povero, contraddistinto da altri aspetti significativi. Il quadro non lascia spazio alle incertezze e alle illusioni. C’è un ceto medio schiacciato e cittadini sempre più sfiduciati. </p>
<p>Le famiglie italiane sono sempre più povere e temono di non poter contare su servizi sanitari e assistenziali adeguati. Questa una delle ragioni che sta spingendo gli italiani a destinare un po&#8217; di soldi a polizze assicurative per tutelarsi dal rischio di non autosufficienza, dai danni legati al cambiamento climatico, o da altri eventi avversi. Il Rapporto, evidenzia Guzzi, mette in luce un’Italia vulnerabile e irresoluta. Lati oscuri e incoerenti che tracciano un quadro realistico e piuttosto preoccupante. L’età selvaggia, del ferro e del fuoco, di prede e di predatori. Si legge anche questo. Un’espressione che vuole disegnare un mondo a soqquadro in cui il vero motore non è l’economia, ma le pulsioni antropologiche più profonde. Il racconto che Censis fa dell’Italia, è a tinte decisamente cupe. Forti e realistiche. </p>
<p>Esso offre una lettura ampia dei comportamenti sociali e delle dinamiche che stanno cambiando il modo in cui gli italiani vivono il tempo libero, i viaggi, la mobilità, il territorio. Edonismo economy, giovani sempre più inattivi, mercato del lavoro sempre più senile, regimi autocratici, interpretazione dei più significativi fenomeni socio-economici. Italia al microscopio. Argomentazioni dettagliate, conclude Guzzi, che saranno approfondite nei prossimi articoli.</p>
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		<title>Coppa Italia di Sitting Volley a Siderno, il trionfo dello sport e dell&#8217;inclusione sociale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 08:29:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siderno e la Locride protagonisti nel fine settimana appena trascorso di un grande evento sportivo: la Coppa Italia di Sitting Volley femminile e maschile andata in scena al palazzetto dello Sport sidernese. Uno spettacolo unico nel suo genere che ha coniugato sport e inclusione sociale e che ha visto trionfare al femminile la Dream Volley [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Siderno e la Locride protagonisti nel fine settimana appena trascorso di un grande evento sportivo: la Coppa Italia di Sitting Volley femminile e maschile andata in scena al palazzetto dello Sport sidernese. Uno spettacolo unico nel suo genere che ha coniugato sport e inclusione sociale e che ha visto trionfare al femminile la Dream Volley Pisa (<em>nella foto</em>)  e al maschile i Santi Ortopedie Nola (<em>foto in basso</em>). La compagine toscana, nella quale milita la campionessa calabrese Raffaela Battaglia, ha battuto la Cedacri Gioco Parma con il punteggio di 3-1 (17-25, 25-23, 25-17, 25-19). La compagine campana ha battuto 3-0 la Scuola di Pallavolo Fermana con i seguenti parziali: 25-23, 25-17, 25-18. Nella competizione femminile terzo posto per la squadra de I Santi Ortopedie Nola che ha avuto la meglio sulla compagine della Diasorin Fenera Chieri nella finalina 3-4 posto.Nella competizione maschile la finale 3-4 posto è&#8217; stata vinta dalla Gas Sales Bluenergy SV: gli emiliani hanno battuto i piemontesi dell&#8217;Acqua San Bernardo Cuneo. All&#8217;evento, organizzato dalla Federazione italiana pallavolo insieme alla Fipav Calabria, hanno partecipato diversi stakeholders istituzionali. Tra questi, il consigliere federale Marco Mari, il presidente della Fipav Calabria, Carmelo Sestito, il presidente della Fipav RC, Domenico Panuccio, il presidente del Cip Calabria, Antonello Scagliola, il delegato provinciale del Coni, Salvatore Papa, l&#8217;assessore regionale allo Sport, Eulalia Micheli, il consigliere comunale di Siderno delegato allo Sport, Davide Lurasco, l&#8217;assessore del Comune di Locri, Domenica Bumbaca. Presenti, inoltre, diverse realtà associative del territorio particolarmente attive nello sport e nel sociale.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Le dichiarazioni:</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Giovanni Calabrese (assessore regionale al Turismo):</strong> «Non ha potuto partecipare fisicamente alla manifestazione l&#8217;assessore regionale al Turismo Giovanni Calabrese che ha però sostenuto con convinzione l&#8217;evento: &#8220;Il turismo sportivo – ha sottolineato &#8211; rappresenta per la Calabria un potente attrattore, capace di valorizzare il territorio e di generare nuove opportunità di crescita. Eventi come la Coppa Italia di Sitting Volley 2025, organizzata dalla FIPAV, non solo portano visibilità alla nostra Regione, ma promuovono valori fondamentali come l&#8217;inclusione, il rispetto e la partecipazione. La manifestazione, ospitata dal Palazzetto di Siderno dal 6 al 7 dicembre, ha regalato forti emozioni e ha messo in scena l&#8217;ultimo grande trofeo della stagione, con la presenza delle migliori quattro squadre femminili e maschili della disciplina. Il Sitting Volley ci ricorda quanto lo sport possa avere un ruolo determinante nella vita di ciascuno, abbattendo barriere e creando comunità. Continueremo a sostenere con convinzione progetti e iniziative che uniscono sport, turismo e inclusione, perché rappresentano il vero valore aggiunto per la Calabria».</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Eulalia Micheli (assessore regionale allo Sport):</strong> «A Siderno si è svolta questa bellissima manifestazione e per la prima volta si è giocata contemporaneamente la Coppa Italia femminile e maschile con squadre provenienti da tutta Italia qui in Calabria. Abbiamo bisogno di questi eventi che rappresentano lo sport, ma anche la promozione turistica del nostro territorio e siamo felicissimi come Regione Calabria di sostenere questi eventi e avere attenzione per questa tipologia di manifestazioni che possono aiutare lo sport in Calabria e anche la regione stessa. Da pochi giorni ho aperto un tavolo istituzionale permanente con tutti i protagonisti dello sport calabrese perché è intenzione del presidente Occhiuto e della Giunta regionale continuare sulla strada dell&#8217;interazione proficua tra enti per sostenere tutti i protagonisti dello sport affinchè la Calabria dia un&#8217;immagine dello sport calabrese positiva e continueremo sempre a collaborare con tutti gli attori protagonisti».</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Carmelo Sestito (presidente Fipav Calabria):</strong> «A Siderno, con la finale di Coppa Italia di Sitting Volley, è partito un progetto molto importante, il primo in Italia. Proseguiremo con il mondo paralimpico nei prossimi mesi andando nelle scuole e promuovendo l&#8217;inclusione sociale con il sitting volley. Speriamo poi di concludere alla grande al Pala Calafiore di Reggio Calabria con un torneo mondiale e le nazionali femminili di Usa, Cina, Brasile e Italia. Questo progetto è stato da pochi giorni presentato alla Regione Calabria e siamo fiduciosi sul fatto che l&#8217;ente regionale possa essere vicino al mondo paralimpico e allo sport in generale».</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Antonello Scagliola (presidente Comitato paralimpico Calabria):</strong> «La presenza dell&#8217;assessore Micheli da ancora più lustro alla manifestazione organizzata dalla Fipav. Il Sitting Volley è uno sport che stiamo promuovendo a 360° e vogliamo che attecchisca in modo particolare nelle scuole per dare modo a tutti i ragazzi, essendo uno sport inclusivo, di potersi confrontare nel migliore dei modi. Sono certo che la sinergia instaurata con la Regione possa portare ad una crescita della Calabria attraverso lo sport. Oggi abbiamo fatto cultura nel territorio della Locride attraverso una manifestazione sportiva inclusiva che dà la possibilità ai ragazzi, alle loro famiglie e a tutto il contesto del territorio di poter capire cosa significa fare sport paralimpico».</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-354667" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/SANTI-ORTOPEDIE-NOLA-300x171.jpg" alt="" width="647" height="369" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/SANTI-ORTOPEDIE-NOLA-300x171.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/SANTI-ORTOPEDIE-NOLA-1024x585.jpg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/SANTI-ORTOPEDIE-NOLA-768x439.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/SANTI-ORTOPEDIE-NOLA-1536x877.jpg 1536w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/SANTI-ORTOPEDIE-NOLA-736x420.jpg 736w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/SANTI-ORTOPEDIE-NOLA-696x397.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/SANTI-ORTOPEDIE-NOLA-1068x610.jpg 1068w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/SANTI-ORTOPEDIE-NOLA.jpg 1578w" sizes="(max-width: 647px) 100vw, 647px" /></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-354668" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/scagliola-sestito-micheli-300x181.jpg" alt="" width="646" height="390" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/scagliola-sestito-micheli-300x181.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/scagliola-sestito-micheli-1024x619.jpg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/scagliola-sestito-micheli-768x464.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/scagliola-sestito-micheli-695x420.jpg 695w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/scagliola-sestito-micheli-696x421.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/scagliola-sestito-micheli-1068x646.jpg 1068w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/scagliola-sestito-micheli.jpg 1350w" sizes="(max-width: 646px) 100vw, 646px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/coppa-italia-di-sitting-volley-a-siderno-il-trionfo-dello-sport-e-dellinclusione-sociale/">Coppa Italia di Sitting Volley a Siderno, il trionfo dello sport e dell&#8217;inclusione sociale</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Bronzo per l&#8217;Italia ai Mondiali di calcio U17: anche nutrizionista calabrese nello staff azzurro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/bronzo-per-litalia-ai-mondiali-di-calcio-u17-anche-nutrizionista-calabrese-nello-staff-azzurro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2025 07:30:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Pecorella]]></category>
		<category><![CDATA[Corigliano Rossano]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La nazionale di calcio Under 17 ha compiuto una grande impresa classificandosi terza al campionato mondiale di categoria che si sono svolti in Qatar. Oltre alle grandi doti tecniche dei singoli calciatori, alla preparazione strategica di allenatore e staff, un ruolo decisamente significativo, per una competizione così impegnativa in un lasso di tempo ristretto, è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La nazionale di calcio Under 17 ha compiuto una grande impresa classificandosi terza al campionato mondiale di categoria che si sono svolti in Qatar. Oltre alle grandi doti tecniche dei singoli calciatori, alla preparazione strategica di allenatore e staff, un ruolo decisamente significativo, per una competizione così impegnativa in un lasso di tempo ristretto, è stato svolto anche dal calabrese <strong>Claudio Pecorella</strong>, nutrizionista di Corigliano-Rossano e parte integrante dello staff tecnico azzurro.</p>
<p>Pecorella collabora stabilmente con la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), dopo aver già fatto parte dello staff medico della Nazionale italiana Under 17 che nel 2024 ha conquistato il titolo di Campione d’Europa a Limassol, Cipro.<br />
Il professionista calabrese, inoltre, ha collaborato negli anni con diverse squadre professionistiche, portando un approccio innovativo alla nutrizione sportiva, basato sull’analisi scientifica, sulla personalizzazione dei piani alimentari e sulla cura del benessere psico-fisico degli atleti. La sua esperienza non si limita al calcio: da tempo è anche nutrizionista della Sprovieri Corigliano Volley, club con un progetto serio e in continua crescita, dove è considerato una figura di riferimento imprescindibile.</p>
<p>Il valore aggiunto di Pecorella non risiede soltanto nella competenza tecnica, ma nella capacità di costruire un rapporto di fiducia con gli atleti, accompagnandoli in un percorso completo che abbraccia alimentazione, stile di vita e gestione delle energie durante la stagione competitiva. Una filosofia che, applicata ai giovani della Nazionale Under 17, ha contribuito a creare le condizioni ideali per una performance di alto livello in un torneo lungo e dispendioso come un Mondiale.</p>
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		<title>Agenas: Asp Vibo Valentia peggiore d&#8217;Italia: 35 minuti tra la chiamata e l’arrivo dell&#8217;ambulanza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/agenas-asp-vibo-valentia-peggiore-ditalia-35-minuti-tra-la-chiamata-e-larrivo-dellambulanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 08:50:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tempo è sempre un fattore determinante in sanità, ma probabilmente in nessun ambito è centrale come quando si tratta di soccorrere qualcuno in ambulanza. Ebbene, in Italia ci sono zone dove, per i codici gialli e rossi, il mezzo di emergenza arriva addirittura mezz’ora dopo l’inizio della telefonata di chi ha chiesto aiuto. Succede [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il tempo è sempre un fattore determinante in sanità, ma probabilmente in nessun ambito è centrale come quando si tratta di soccorrere qualcuno in ambulanza. Ebbene, in Italia ci sono zone dove, per i codici gialli e rossi, il mezzo di emergenza arriva addirittura mezz’ora dopo l’inizio della telefonata di chi ha chiesto aiuto. Succede al Sud, <strong>specialmente in Calabria</strong>, ma anche a Roma, in Umbria, a Grosseto, posti dove può capitare di aspettare oltre 20 minuti. Comunque troppo. </p>
<p>“Considerata l’importanza di garantire risposte ed interventi tempestivi, adeguati, ottimali a tutte le richieste sanitarie del cittadino che rivestono carattere di emergenza-urgenza, la valutazione del tempo di risposta è una variabile significativa per descrivere l’efficienza di un sistema di emergenza sanitaria territoriale”, spiega Agenas, l’Agenzia sanitaria nazionale delle Regioni che ha raccolto i dati sulle performance di aziende sanitarie e ospedaliere in vari settori.</p>
<p>Su tutte le 110 aziende sanitarie italiane ben 41 hanno tempi superiori i 20 minuti di attesa per un&#8217;ambulanza. Per le linee guida il target nazionale è di 18 minuti.<br />
&#8220;<strong>La maglia nera ce l&#8217;ha la Asp di Vibo Valentia, con una media drammatica, di 35 minuti</strong>. Sulla mezz&#8217;ora anche nelle altre aziende calabresi. Oristano è a 26 minuti, Messina a 25&#8243;. Le Asl con i tempi migliori sono quella Giuliano Isontina (Trieste e Gorizia), con 12 minuti, seguita da Piacenza, Chiavari, Reggio Emilia, Parma, Genova, con 13 minuti.</p>
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