﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Italia Nostra Archivi - Calabria News</title>
	<atom:link href="https://www.calabrianews.it/tag/italia-nostra/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.calabrianews.it/tag/italia-nostra/</link>
	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 23 Jan 2025 16:20:03 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>
	<item>
		<title>Eolico offshore Golfo di Squillace, Italia Nostra Catanzaro: rischio compromissione paesaggio marino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/eolico-offshore-golfo-di-squillace-italia-nostra-catanzaro-rischio-compromissione-paesaggio-marino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2025 16:20:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[eolico]]></category>
		<category><![CDATA[golfo]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Nostra]]></category>
		<category><![CDATA[offshore]]></category>
		<category><![CDATA[Squillace]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=295400</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il paesaggio marino della Calabria, in particolare quello del Golfo di Squillace, si trova al centro di una mobilitazione che mira a proteggere la sua unicità e identità dall&#8217;invasione delle pale eoliche, destinate a danneggiare l&#8217;integrità territoriale e ambientale del territorio, senza alcun coinvolgimento preventivo della cittadinanza. Alimentare il confronto e approfondire la tematica diventa, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/eolico-offshore-golfo-di-squillace-italia-nostra-catanzaro-rischio-compromissione-paesaggio-marino/">Eolico offshore Golfo di Squillace, Italia Nostra Catanzaro: rischio compromissione paesaggio marino</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il paesaggio marino della Calabria, in particolare quello del Golfo di Squillace, si trova al centro di una mobilitazione che mira a proteggere la sua unicità e identità dall&#8217;invasione delle pale eoliche, destinate a danneggiare l&#8217;integrità territoriale e ambientale del territorio, senza alcun coinvolgimento preventivo della cittadinanza. Alimentare il confronto e approfondire la tematica diventa, quindi, uno strumento potente di contrasto alla realizzazione di questo progetto. La sezione di Italia Nostra Catanzaro ha voluto richiamare l&#8217;attenzione sulla questione e sulla necessità di mantenere alta la mobilitazione, convocando una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina nella sala concerti di Palazzo de Nobili a Catanzaro, sul tema &#8220;Una battaglia che si può vincere. No all&#8217;eolico offshore nel Golfo di Squillace&#8221;. Un&#8217;iniziativa fortemente voluta da tutti i componenti del direttivo, assieme alla presidente Bova: il vice presidente Aldo Ventrici, la segretaria Rossella Greco, la tesoriera Maria Teresa La Vitola e la componente Marisa Gigliotti. La battaglia contro l&#8217;eolico offshore vede protagonisti associazioni, istituzioni e amministrazioni locali, grazie anche all&#8217;impegno del sodalizio guidato dalla presidente Elena Bova, che ha ribadito: &#8220;Italia Nostra è fermamente contraria alla costruzione del parco eolico nel Golfo di Squillace. Un &#8216;progetto mostruoso&#8217;, lo ha definito, per l&#8217;impatto negativo che avrebbe sul paesaggio e sull&#8217;ecosistema. La Calabria ha già vissuto l&#8217;esperienza dell&#8217;eolico a terra, con l&#8217;installazione di numerose pale che, secondo gli oppositori, non hanno portato benefici tangibili in termini energetici e hanno gravato su settori vitali come l&#8217;agricoltura. La situazione energetica regionale, infatti, è in surplus: la Calabria produce più energia di quanta ne consumi, con la possibilità di ridurre notevolmente i costi delle bollette per i cittadini&#8221;.</p>
<p>Il progetto di eolico offshore, secondo gli oppositori, rischia non solo di danneggiare l&#8217;ambiente, ma anche di compromettere l&#8217;identità storica e culturale della regione. Elena Bova ha ricordato come, &#8220;proprio nei terreni di Squillace, sia stata recentemente scoperta una villa romana, un altro simbolo del valore archeologico che si rischia di danneggiare con la costruzione di nuove infrastrutture invasive. La protezione di questo patrimonio, sia naturale che culturale, è dunque uno dei motivi principali per cui la mobilitazione continua con determinazione&#8221;. La vice sindaca di Catanzaro, Giusy Iemma, ha rafforzato il messaggio di opposizione. Sebbene l&#8217;amministrazione comunale sia favorevole alla transizione verso fonti di energia rinnovabile, Iemma ha sottolineato come il progetto di eolico offshore sia in contrasto con la visione di sviluppo della costa calabrese. La città di Catanzaro, infatti, punta a valorizzare il proprio patrimonio naturale, come la Pineta e le Dune di Giovino, e ad attrarre il turismo grazie alla bellezza del mare e dei suoi fondali. L&#8217;impatto del parco eolico potrebbe compromettere questa risorsa, che è alla base del futuro economico e culturale del territorio. Inoltre, il Comune è impegnato in progetti di efficientamento energetico, ma sempre con un occhio di riguardo per la sostenibilità ambientale. &#8220;Abbiamo strumenti di pianificazione urbanistica che impongono il rispetto del paesaggio, dell&#8217;ambiente e della natura. La costruzione di un parco eolico offshore comprometterebbe il nostro panorama marino, che siamo profondamente orgogliosi di possedere&#8221;, ha concluso la vice sindaca con delega alle Politiche del mare.</p>
<p>Mauro Galeano, collaboratore del consigliere regionale Ernesto Alecci, ha illustrato l&#8217;importanza di una pianificazione energetica a lungo termine. Galeano ha spiegato come &#8220;la Calabria già produca più energia di quella necessaria e come sia fondamentale un approccio più razionale alla gestione delle energie rinnovabili, con un equilibrio che non danneggi l&#8217;ambiente. Il rischio di un&#8217;ulteriore proliferazione di impianti eolici senza una regolamentazione precisa è concreto, e le preoccupazioni riguardano anche l&#8217;impatto tecnico delle strutture, come la necessità di smaltire le pale eoliche dopo 20-25 anni di utilizzo e i possibili danni ambientali derivanti dall&#8217;uso di lubrificanti e rumori&#8221;. La proposta di legge presentata dal consigliere Alecci, inoltre, evidenzia la necessità di coinvolgere le comunità locali nelle decisioni e di creare un piano strategico che contempli i rischi e i benefici a lungo termine, senza sacrificare il paesaggio e il turismo. L&#8217;avvocato Nicolina Raffaelli ha sottolineato il ruolo cruciale della mobilitazione dei cittadini e delle associazioni, un&#8217;azione corale che ha portato alla presentazione di ricorsi legali contro il progetto. &#8220;La mobilitazione &#8211; ha spiegato &#8211; è stata alimentata anche da interventi tecnici di esperti che hanno messo in luce ulteriori problematiche, come il rischio di tsunami in una zona ad alta attività vulcanica.&#8221; Raffaelli ha inoltre sollevato dubbi sul fatto che le grandi multinazionali che gestiscono il progetto, tra cui una società spagnola, possano non essere in grado di garantire i danni in caso di incidenti sul territorio, dato il basso capitale sociale di alcune delle società coinvolte. &#8220;La Calabria non deve diventare un terreno di sfruttamento energetico privo di considerazione per le sue specificità territoriali e culturali. Le istituzioni e la popolazione calabrese sono unite nella convinzione che il futuro della regione debba essere costruito nel rispetto dell&#8217;ambiente, della biodiversità e del paesaggio&#8221;.</p>
<p>Come ha sottolineato nelle conclusioni il vice presidente di Italia Nostra Catanzaro, Aldo Ventrici: &#8220;E&#8217; necessario un cambiamento di paradigma che ponga al centro il benessere della comunità locale, senza svendere le risorse naturali per progetti che, seppur nati con l&#8217;intento di promuovere l&#8217;energia rinnovabile, rischiano di danneggiare irreparabilmente il territorio&#8221;. La mobilitazione proseguirà, consapevoli che il cambiamento è possibile, ma solo se la comunità calabrese rimarrà unita e determinata nel far valere le proprie ragioni, difendendo il mare del Golfo di Squillace come patrimonio di tutti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/eolico-offshore-golfo-di-squillace-italia-nostra-catanzaro-rischio-compromissione-paesaggio-marino/">Eolico offshore Golfo di Squillace, Italia Nostra Catanzaro: rischio compromissione paesaggio marino</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Esclusione del fotovoltaico a terra dalle aree agricole, Italia Nostra: atto dovuto e non più rinviabile</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/esclusione-del-fotovoltaico-a-terra-dalle-aree-agricole-italia-nostra-atto-dovuto-e-non-piu-rinviabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 May 2024 08:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[agricole]]></category>
		<category><![CDATA[aree]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Nostra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=249306</guid>

					<description><![CDATA[<p>Italia Nostra saluta il provvedimento in corso di approvazione da parte del Consiglio dei Ministri che prevede l’esclusione del fotovoltaico a terra dalle aree agricole, a ciò destinate dai piani urbanistici, come un provvedimento non più rinviabile. &#8220;Tutti coloro che hanno a cuore la preziosa produzione agricola del nostro Paese &#8211; sottolinea il Presidente nazionale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/esclusione-del-fotovoltaico-a-terra-dalle-aree-agricole-italia-nostra-atto-dovuto-e-non-piu-rinviabile/">Esclusione del fotovoltaico a terra dalle aree agricole, Italia Nostra: atto dovuto e non più rinviabile</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italia Nostra saluta il provvedimento in corso di approvazione da parte del Consiglio dei Ministri che prevede l’esclusione del fotovoltaico a terra dalle aree agricole, a ciò destinate dai piani urbanistici, come un provvedimento non più rinviabile.</p>
<p>&#8220;Tutti coloro che hanno a cuore la preziosa produzione agricola del nostro Paese &#8211; sottolinea il Presidente nazionale Italia Nostra Antonella Caroli &#8211; hanno potuto osservare con sgomento l’ignobile assalto disordinato ed incontrastato alle aree agricole. Un assalto che, se continuasse con lo stesso andamento, porterebbe allo sconvolgimento degli assetti imprenditoriali che faticosamente mandano avanti il comparto agricolo, con conseguenze devastanti per la tenuta economica della nostra nazione&#8221;.</p>
<p>&#8220;Peraltro, la nuova denominazione del Ministero dell’Agricoltura, divenuto ora della Sovranità Alimentare, non avrebbe più avuto senso se la destinazione a produzione energetica del suolo agricolo avesse continuato ai ritmi attuali, nella continua rincorsa di ablazioni di terreno fertile dai cento ettari in su, fino ai mille ettari di una centrale fotovoltaica che ora i Cinesi intendono &#8216;coltivare&#8217; in Sardegna&#8221;- conclude Caroli.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/esclusione-del-fotovoltaico-a-terra-dalle-aree-agricole-italia-nostra-atto-dovuto-e-non-piu-rinviabile/">Esclusione del fotovoltaico a terra dalle aree agricole, Italia Nostra: atto dovuto e non più rinviabile</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>VIDEO-Nuova denuncia di Italia Nostra: “Mar Tirreno, avvisaglie che non ci piacciono&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-nuova-denuncia-di-italia-nostra-mar-tirreno-avvisaglie-che-non-ci-piacciono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2024 10:48:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Nostra]]></category>
		<category><![CDATA[mar tirreno]]></category>
		<category><![CDATA[Mare Nostrum]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=248544</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ieri abbiamo pubblicato un intervento in cui si vedeva che l&#8217;impianto di depurazione di Scalea, nella parte terminale del processo di depurazione veniva controllato da una telecamera direttamente collegata con la sede dell&#8217;Arpacal.&#8221; Così, Italia Nostra -Sezione Alto Tirreno Cosentino- , tramite una nota ufficiale. &#8220;Abbiamo estratto questo video &#8211; si legge &#8211; molto interessante [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-nuova-denuncia-di-italia-nostra-mar-tirreno-avvisaglie-che-non-ci-piacciono/">VIDEO-Nuova denuncia di Italia Nostra: “Mar Tirreno, avvisaglie che non ci piacciono&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ieri abbiamo pubblicato un intervento in cui si vedeva che l&#8217;impianto di depurazione di Scalea, nella parte terminale del processo di depurazione veniva controllato da una telecamera direttamente collegata con la sede dell&#8217;Arpacal.&#8221; <strong>Così, Italia Nostra -Sezione Alto Tirreno Cosentino- , tramite una nota ufficiale.</strong></p>
<p>&#8220;Abbiamo estratto questo video &#8211; si legge &#8211; molto interessante riferito alla mattina del 27/04/2024 dal sito &#8221; Io amo San Nicola&#8221; in cui si evidenzia una lunga scia putrida e schiumosa proveniente da qualche scarico. Ieri abbiamo scritto sul nostro intervento che avremmo chiesto all&#8217;Arpacal di sapere se tutti i depuratori della Costa venissero controllati nella parte terminale del processo di depurazione da una telecamera.&#8221;</p>
<div style="width: 360px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-248544-1" width="360" height="486" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/MARE-NOSTRUM.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/MARE-NOSTRUM.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/MARE-NOSTRUM.mp4</a></video></div>
<p>&#8220;Siamo alla fine di aprile &#8211; concludono &#8211; e vedere queste immagini non ci conforta affatto, e dovrebbe allertare immediatamente i nostri sindaci, e le stesse autorità regionali che di recente hanno chiamato in causa con molta determinazione, ci riferiamo al presidente Occhiuto, proprio i sindaci i quali sono i primi responsabili del controllo del buon funzionamento degli impianti di depurazione, nonché del proprio territorio; quindi è assolutamente necessario che tutti i depuratori della Costa vengano video sorvegliati H24 per escludere che queste chiazze e scie putride che si avvicinano alla battigia della nostra costa e che scoraggiano la balneazione non provengano dagli impianti di depurazione ma da altri scarichi presenti sul territorio che evidentemente devono essere individuati con assoluta urgenza.&#8221;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-nuova-denuncia-di-italia-nostra-mar-tirreno-avvisaglie-che-non-ci-piacciono/">VIDEO-Nuova denuncia di Italia Nostra: “Mar Tirreno, avvisaglie che non ci piacciono&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/MARE-NOSTRUM.mp4" length="0" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>Ponte sullo Stretto, Caroli (Italia Nostra): &#8220;inutile, costoso e impattante sul paesaggio e sull’ambiente&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ponte-sullo-stretto-caroli-italia-nostra-inutile-costoso-e-impattante-sul-paesaggio-e-sullambiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2024 10:57:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[antonella caroli]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Nostra]]></category>
		<category><![CDATA[Ponte sullo Stretto]]></category>
		<category><![CDATA[residente nazionale Italia Nostra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=246026</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;In merito al Ponte sulla Stretto, Italia Nostra ribadisce le proprie motivate e articolate perplessità sulla sua realizzazione, dopo aver presentato insieme ad altre associazioni le proprie osservazioni alla &#8216;Commissione VIA&#8217;.&#8221; Questo quanto si legge in una nota pubblicata da Antonella Caroli, Presidente nazionale Italia Nostra. &#8220;La prima e più rilevante obiezione  &#8211; afferma la Caroli &#8211; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ponte-sullo-stretto-caroli-italia-nostra-inutile-costoso-e-impattante-sul-paesaggio-e-sullambiente/">Ponte sullo Stretto, Caroli (Italia Nostra): &#8220;inutile, costoso e impattante sul paesaggio e sull’ambiente&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;In merito al Ponte sulla Stretto, Italia Nostra ribadisce le proprie motivate e articolate perplessità sulla sua realizzazione, dopo aver presentato insieme ad altre associazioni le proprie osservazioni alla &#8216;Commissione VIA&#8217;.&#8221;</em> <strong>Questo quanto si legge in una nota pubblicata da Antonella Caroli, Presidente nazionale Italia Nostra. </strong><em>&#8220;La prima e più rilevante obiezione </em> &#8211; afferma la Caroli &#8211;<em> riguarda l’impatto sul paesaggio e l’ambiente dello Stretto di Messina: un contesto culturale e paesaggistico tra i più significativi ed espressivi al mondo e punto focale di un importantissimo sistema naturale oggi costituito da riserve e parchi naturali, ricchissimo di siti delle Rete Natura 2000 come i Nebrodi, l’Aspromonte, l’Etna e le Eolie patrimonio UNESCO, l’Isola Bella, le lagune di Marinello, gli ambienti umidi del litorale con gli acquitrini salmastri di Faro e Ganzirri, la zona costiera di Capo Peloro. Inoltre, le alture che si affacciano sulle due sponde dello Stretto sono i luoghi di sosta delle avifaune migratorie. Aspetti questi che, richiamando l’art. 9 della Costituzione ed il Decreto Assessoriale 8410/2009 che istituisce la carta regionale dei luoghi dell&#8217;identità e della memoria, difficilmente possono essere ignorati. Infatti, importanti aree interessate dall&#8217;opera sono sottoposte a tutela 3 dal Piano Paesaggistico Territoriale Ambito 9: aree che nelle Norme di Adozione sono dichiarate &#8220;invarianti&#8221; del paesaggio.&#8221; </em></p>
<p><em>&#8220;Sull’utilità dell’opera </em>&#8211; continua &#8211;<em> per la mobilità, tutti gli studi e le più accreditate valutazioni ritengono che il traffico marittimo tra la Sicilia e i porti del Nord non sia dirottabile sul Ponte, visto l’incontrastabile convenienza dei trasporti via mare; potendone quindi usufruire solo la tratta destinata all’Italia Centrale. Anche</em><em> il traffico passeggeri risponde allo stesso principio, non essendo concorrenziale con i collegamenti aerei di lunga distanza tra Sicilia e nord Italia o Europa (l’aeroporto di Catania è il terzo d’Italia). Vi è inoltre ancora necessità di ricordare che le inesistenti infrastrutture stradali e ferroviarie non permettono oggi i normali spostamenti tra le varie città dell’isola. I costi di realizzazione del ponte sono enormemente superiori a opere comparabili (il ponte Sultan Selim sul Bosforo, con una campata principale di 1,41 km e una lunghezza totale di 2,2 km, è costato € 2,3 miliardi; il ponte di Akashi Kaikyō, con una campata centrale di oltre 1,9 km è costato € 3,38 miliardi), l’area di influenza del ponte ha una significatività economica relativamente modesta e il volume di pedaggi non sarebbe in grado di ripagarne le spese, che sarebbero invece a carico dello Stato (al contrario, per esempio, dell’Eurotunnel, totalmente a carico del traffico).&#8221; </em></p>
<p><em>&#8220;Il progetto</em> &#8211; conclude la Presidente nazionale Italia Nostra &#8211;<em> presentato alla Commissione VIA non supera le obiezioni mosse dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile (lo stesso MIT sotto altro nome) nello studio pubblicato nell’aprile del 2021 e redatto da un Gruppo di Lavoro di 16 tecnici (professori universitari, funzionari del ministero e responsabili di aziende di infrastrutture), che esprimeva importanti dubbi sul progetto, sulla sua concezione costruttiva, sui danni ambientali e sulla sua utilità. In particolare, devono essere superate le criticità che suggerivano la realizzazione di un ponte a più campate. E infine, a rigor di logica, la VIA dovrebbe essere rifatta da capo, visto che sono passati molti anni dal parere del 2013. Alla luce di tali considerazioni e dei molti indicatori critici rilevati nel corso delle verifiche, l’associazione Italia Nostra intende convocare un incontro internazionale di tecnici esperti in questa infrastruttura, per contribuire ad un necessario approfondimento delle conoscenze che oggi – nonostante il numero rilevante degli elaborati tecnici del progetto non esecutivo &#8211; appaiono assai limitate.&#8221;  </em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ponte-sullo-stretto-caroli-italia-nostra-inutile-costoso-e-impattante-sul-paesaggio-e-sullambiente/">Ponte sullo Stretto, Caroli (Italia Nostra): &#8220;inutile, costoso e impattante sul paesaggio e sull’ambiente&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Crotone, Italia Nostra: &#8220;Abbattere i manufatti abusivi nell&#8217;area di Capo Colonna&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-italia-nostra-abbattere-i-manufatti-abusivi-nellarea-di-capo-colonna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jan 2024 12:05:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[abusivi]]></category>
		<category><![CDATA[CAPO COLONNA]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Nostra]]></category>
		<category><![CDATA[manufatti]]></category>
		<category><![CDATA[Punta Scifo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=228778</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Italia Nostra apprende con soddisfazione l’esito positivo della Conferenza dei servizi che ha deciso di riqualificare l&#8217;area archeologica di Capo Colonna e demolire due manufatti abusivi che sorgono sul promontorio e ne deturpano il paesaggio. Adesso l’iniziativa passa al Comune di Crotone, che ha in carico la redazione della progettazione esecutiva delle opere (finanziate attraverso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/crotone-italia-nostra-abbattere-i-manufatti-abusivi-nellarea-di-capo-colonna/">Crotone, Italia Nostra: &#8220;Abbattere i manufatti abusivi nell&#8217;area di Capo Colonna&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Italia Nostra apprende con soddisfazione l’esito positivo della Conferenza dei servizi che ha deciso di riqualificare l&#8217;area archeologica di Capo Colonna e demolire due manufatti abusivi che sorgono sul promontorio e ne deturpano il paesaggio. Adesso l’iniziativa passa al Comune di Crotone, che ha in carico la redazione della progettazione esecutiva delle opere (finanziate attraverso il PNRR per 5 milioni e 893 mila) e che prevedono gli abbattimenti delle due case dopo il via libera del Consiglio di Stato&#8221;. Lo scrivono Teresa Liguori, Consigliere nazionale di Italia Nostra e Presidente Italia Nostra Crotone e Vincenzo Fabiani,<br />
Direttore Gruppo Archeologico Krotoniate.</p>
<p>&#8220;In tale occasione, però, Italia Nostra &#8211; si evidenzia &#8211; non può esimersi dal ricordare al Sindaco Vincenzo Voce che in località Punta Scifo attendono di essere demolite anche le strutture abusive realizzate dei fratelli Scalise: una colata di cemento con le fondamenta di 79 bungalow, una piscina e un ristorante in area protetta e vincolata. Anche in questo caso, il Consiglio di Stato ha approvato la demolizione e messo la parola fine, circa un anno fa, ad una ingarbugliata vicenda amministrativa, dai risvolti penali ancora in corso&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il paesaggio sfregiato attende ancora di essere restituito alla sua originaria bellezza e ripristinata la legalità che, purtroppo, in Calabria è sempre sotto attacco&#8221;- conclude la nota.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-228780" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/01/Punta-Scifa-1-300x200.jpg" alt="" width="635" height="423" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/01/Punta-Scifa-1-300x200.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/01/Punta-Scifa-1-768x511.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/01/Punta-Scifa-1-696x463.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/01/Punta-Scifa-1-632x420.jpg 632w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/01/Punta-Scifa-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 635px) 100vw, 635px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/crotone-italia-nostra-abbattere-i-manufatti-abusivi-nellarea-di-capo-colonna/">Crotone, Italia Nostra: &#8220;Abbattere i manufatti abusivi nell&#8217;area di Capo Colonna&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Italia Nostra: Progetto eolico rischia di distruggere 4mila alberi tra antichi faggi e abeti bianchi a Monterosso Calabro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/italia-nostra-progetto-eolico-rischia-di-distruggere-4mila-alberi-tra-antichi-faggi-e-abeti-bianchi-a-monterosso-calabro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jan 2022 11:36:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[eolico]]></category>
		<category><![CDATA[foresta]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Nostra]]></category>
		<category><![CDATA[Monterosso Calabro]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=180951</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;La società RWE &#8211; Renewables Italia s.r.l., parte del gruppo RWE AG con sede ad Essen (Germania), intende installare nella foresta del Comune di Monterosso Calabro, località Carbonaio &#8211; con estensione anche nei limitrofi Comuni di Polia, Capistrano, San Vito allo Ionio, Cenadi e di Jacurso &#8211; 3 aerogeneratori dell’altezza di 200 ml e potenza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/italia-nostra-progetto-eolico-rischia-di-distruggere-4mila-alberi-tra-antichi-faggi-e-abeti-bianchi-a-monterosso-calabro/">Italia Nostra: Progetto eolico rischia di distruggere 4mila alberi tra antichi faggi e abeti bianchi a Monterosso Calabro</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La società RWE &#8211; Renewables Italia s.r.l., parte del gruppo RWE AG con sede ad Essen (Germania), intende installare nella foresta del Comune di Monterosso Calabro, località Carbonaio &#8211; con estensione anche nei limitrofi Comuni di Polia, Capistrano, San Vito allo Ionio, Cenadi e di Jacurso &#8211; 3 aerogeneratori dell’altezza di 200 ml e potenza complessiva di 20,70 MW, oltre a realizzare una rete viaria di accesso lunga più di 5,5 km e una linea interrata di cavidotti lunga quasi 19 km. Il tutto all’interno di un &#8216;bosco di eccezionale bellezza&#8217; con Faggete degli Appennini e esemplari di Abete bianco autoctono tutelati dalla Direttiva Habitat e fauna anch’essa oggetto di protezione comunitaria prioritaria (direttiva Habitat e direttiva Uccelli): circa 18 specie in pericolo di estinzione, come riconosciuto dalla stessa RWE&#8221;. Lo scrive in una nota Italia Nostra.</p>
<p>&#8220;Per realizzare l’impianto eolico e le opere accessorie illustrate nel progetto- si legge ancora &#8211; , non si capisce come si potrà evitare di procedere all’abbattimento di alberi tutelati, nonché procurare grave perturbamento alla fauna, violando non solo le direttive comunitarie ma anche contraddicendo il Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico. Italia Nostra, allertata già nel novembre dello scorso anno dal Sindaco del Comune di Monterosso Calabro, è scesa da subito in campo per contrastare il distruttivo progetto e per chiedere che la Regione Calabria ne neghi, in modo netto e senza remore, la richiesta di autorizzazione. Nelle osservazioni e obiezioni depositate da Italia Nostra il 22 dicembre 2021 (nonché di quelle di molti altri soggetti, fra cui i Comuni di Monterosso Calabro, Polia e Capistrano, Kalabria Trekking, associazione Familia de Rubro Monte, WWF e LIPU) sono state evidenziate numerose incongruenze nella rappresentazione degli impatti ambientali e paesaggistici. È stata pure avanzata richiesta al competente Settore della Regione Calabria di avviare il procedimento per la designazione della “Foresta di Monterosso Calabro e comuni limitrofi” come Zona Speciale di Conservazione e/o Sito di Importanza Comunitaria. In data 19 gennaio 2022, la Regione Calabria, ha, dunque, ravvisato, in propria specifica nota inviata alla RWE e per conoscenza alla stessa Italia Nostra, lacune istruttorie ed imprecisioni. Pertanto, ha chiesto di ricevere, entro 30 giorni e pena il rigetto o l’archiviazione della istanza autorizzatoria, le necessarie integrazioni su numerosi e dettagliati profili di impatto ambientale totalmente trascurati o solo genericamente trattati&#8221;.<br />
&#8220;Fra le integrazioni richieste- sottolinea Italia Nostra -, la mappatura di sensibilità sulla presenza di fauna chirottera, nonché &#8216;la geolocalizzazione e la perimetrazione di tutte le aree da sottoporre a disboscamento, con localizzazione e descrizioni puntuali (specie, altezza, diametro tronco ed età) delle piante di alto fusto da abbattere&#8217;. Gli alberi da abbattere saranno, infatti con alta probabilità più di 4.000. Italia Nostra continuerà, quindi, a vigilare che tutte le prescrizioni imposte dalla Regione Calabria vengano adempiute e che le integrazioni che verranno prodotte non siano fittizie o elusive&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/italia-nostra-progetto-eolico-rischia-di-distruggere-4mila-alberi-tra-antichi-faggi-e-abeti-bianchi-a-monterosso-calabro/">Italia Nostra: Progetto eolico rischia di distruggere 4mila alberi tra antichi faggi e abeti bianchi a Monterosso Calabro</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lamezia, nuovo allarme di Italia Nostra: Urgente provvedere alla pulizia e messa in sicurezza dei fiumi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-nuovo-allarme-di-italia-nostra-urgente-provvedere-alla-pulizia-e-messa-in-sicurezza-dei-fiumi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Dec 2021 08:49:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[fiumi]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Nostra]]></category>
		<category><![CDATA[LameziaTerme]]></category>
		<category><![CDATA[pulizia]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=177828</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; &#8220;I fiumi meritano molta più attenzione. Non possiamo dimenticare che proprio l&#8217;incuria e la mancanza di pulizia sono la causa di alcune tragedie che negli hanno interessato la Calabria. Solo qualche anno fa Lamezia Terme è stata costretta a piangere la morte di una giovane mamma e dei suoi due figli. A [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lamezia-nuovo-allarme-di-italia-nostra-urgente-provvedere-alla-pulizia-e-messa-in-sicurezza-dei-fiumi/">Lamezia, nuovo allarme di Italia Nostra: Urgente provvedere alla pulizia e messa in sicurezza dei fiumi</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; &#8220;I fiumi meritano molta più attenzione. Non possiamo dimenticare che proprio l&#8217;incuria e la mancanza di pulizia sono la causa di alcune tragedie che negli hanno interessato la Calabria. Solo qualche anno fa Lamezia Terme è stata costretta a piangere la morte di una giovane mamma e dei suoi due figli. A causa del maltempo sono stati travolti dall&#8217;acqua e dal fango. A Crotone il 14 ottobre 1996 6 vittime. Per non parlare di Soverato e di tutti gli altri eventi tragici&#8221;. L&#8217;allarme lo lancia Giuseppe Gigliotti, Presidente Italia Nostra Lamezia Terme e vice presidente regionale</p>
<p>&#8220;Ad oggi tutto è rimasto com&#8217;era. Nonostante si siano preannunciati finanziamenti ed interventi. Con l&#8217;approssimarsi della stagione invernale è lecito ritenere che se non si provvede con la massima urgenza alla pulizia e messa in sicurezza dei fiumi Cantagalli, Canne e di tutti i torrenti e corsi d&#8217;acqua di Lamezia Terme e della Calabria arriveremo per l&#8217;ennesima volta in ritardo. Lo stato dei fumi ad oggi è di serio pericolo. Invitiamo tutte le autorità preposte ad adoperarsi per anticipare possibili ulteriori disgrazie&#8221;- conclude Gigliotti.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-177829" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/12/Cattura7i09-300x168.png" alt="Cantagalli Lamezia Terme" width="618" height="346" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/12/Cattura7i09-300x168.png 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/12/Cattura7i09-1024x574.png 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/12/Cattura7i09-768x431.png 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/12/Cattura7i09-696x390.png 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/12/Cattura7i09-749x420.png 749w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/12/Cattura7i09.png 1031w" sizes="(max-width: 618px) 100vw, 618px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lamezia-nuovo-allarme-di-italia-nostra-urgente-provvedere-alla-pulizia-e-messa-in-sicurezza-dei-fiumi/">Lamezia, nuovo allarme di Italia Nostra: Urgente provvedere alla pulizia e messa in sicurezza dei fiumi</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La denuncia di Italia Nostra: l&#8217;accesso via terra alla spiaggetta è vietato per motivi di sicurezza ma tutti lo usano senza controlli</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-denuncia-di-italia-nostra-laccesso-via-terra-alla-spiaggetta-e-vietato-per-motivi-di-sicurezza-ma-tutti-lo-usano-senza-controlli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Aug 2021 15:09:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[arcomagno]]></category>
		<category><![CDATA[frane]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Nostra]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[San Nicola Arcella]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=166360</guid>

					<description><![CDATA[<p>E’ uno dei siti più affascinanti del paesaggio costiero calabrese, meta gettonata per i visitatori che ne conoscano l’esistenza (meno nota e pubblicizzata di tante altre location turistiche della regione). Parliamo della spiaggia dell’Arcomagno a San Nicola Arcella: sui social e nei siti di viaggio che la citano viene indicato con dovizia di informazioni l’avventuroso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/la-denuncia-di-italia-nostra-laccesso-via-terra-alla-spiaggetta-e-vietato-per-motivi-di-sicurezza-ma-tutti-lo-usano-senza-controlli/">La denuncia di Italia Nostra: l&#8217;accesso via terra alla spiaggetta è vietato per motivi di sicurezza ma tutti lo usano senza controlli</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ uno dei siti più affascinanti del paesaggio costiero calabrese, meta gettonata per i visitatori che ne conoscano l’esistenza (meno nota e pubblicizzata di tante altre location turistiche della regione). <strong>Parliamo della spiaggia dell’Arcomagno a San Nicola Arcella: sui social e nei siti di viaggio che la citano viene indicato con dovizia di informazioni l’avventuroso percorso per arrivarci a piedi. Invece la spiaggetta andrebbe raggiunta soltanto via mare, perché il sentiero per terra è a rischio sicurezza</strong> per quanti – tantissimi – lo percorrano diretti alla piccola baia dominata dall’imponente grotta che al tramonto s’infiamma di luce.</p>
<p>Il <strong>rischio, segnalato da apposito annuncio dell’amministrazione comunale e con tanto di interdizione delle vie d’accesso con cancelletti, transenne e nastro</strong>, ha però fatto la stessa fine dei tanti divieti di balneazione che in Calabria restano lettera morta, affissi soltanto per dovere formale mentre la gente si immerge tranquillamente in acque inquinate.</p>
<p>Nel caso di Arcomagno, <strong>le strade di accesso a piedi sono due ma solo quella a nord (spiaggia tufo Arcomagno) è chiusa senza possibilità di eludere lo stop</strong>, mentre per i bagnanti che giungono da sud (spiaggia di Marinella), è molto semplice spostare il cancelletto e procedere lungo il sentiero franoso e la scalinata dissestata che porta a destinazione. Senza alcun controllo.<a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/08/IMG-20210823-WA0011.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-166364 aligncenter" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/08/IMG-20210823-WA0011-300x300.jpg" alt="" width="938" height="938" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/08/IMG-20210823-WA0011-300x300.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/08/IMG-20210823-WA0011-150x150.jpg 150w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/08/IMG-20210823-WA0011-420x420.jpg 420w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/08/IMG-20210823-WA0011.jpg 553w" sizes="(max-width: 938px) 100vw, 938px" /></a></p>
<p><strong>La situazione è stata denunciata dopo l’inizio della stagione estiva dalla sezione dell’alto Tirreno cosentino di Italia Nostra</strong>, ma nonostante vari appelli nulla è stato fatto per mettere definitivamente l’area in sicurezza (alcuni interventi erano già stati effettuati nel 2019), né per sorvegliare il passaggio. <strong>“Malgrado ben quattro ordinanze di chiusura per pericolo di caduta massi e frane – spiegano da Italia Nostra &#8211; il sito rimane costantemente accessibile dalla parte sud. Completamente assenti coloro che dovrebbero vietare l&#8217;accesso</strong> a tutela dell&#8217;incolumità pubblica e dell’integrità del sito”. Per questo dall’associazione è stata inviata una lettera al Comune di San Nicola Arcella, dove si legge: “Dobbiamo con rammarico costatare che malgrado la nostra pressante richiesta di sbarrare efficacemente ed immediatamente l&#8217;accesso al sito interdetto dell&#8217;Arcomagno <strong>per ragioni di sicurezza pubblica riguardante l&#8217;incolumità dei numerosissimi visitatori ed anche per ragioni di tutela ambientale del sito che, tra l&#8217;altro, non può sopportare un carico antropico elevato non regolamentato</strong>, dobbiamo purtroppo costatare che l&#8217;accesso da sud (spiaggia Marinella) rimane costantemente aperto e il sito dell&#8217;Arcomagno è liberamente accessibile e per questo letteralmente invaso da terra e da mare senza alcun intervento dei vigili urbani o delle forze dell&#8217;ordine”. Oltre all’allarme sicurezza, <strong>l’associazione rimarca dunque la necessità di preservare l’habitat naturale della spiaggia</strong>, che nonostante sia di spazio ridotto è sempre affollata da bagnanti – condizione ancor più pericolosa in tempi di pandemia.</p>
<p>Continua la nota di Italia Nostra: “Dalle foto allegate pervenuteci, che mostrano la situazione, <strong>si evidenzia inoltre la rottura e vandalizzazione delle staccionate, con chiodi e ferri sporgenti, ad appena due anni dalla loro realizzazione avvenuta all&#8217;interno di un progetto di riduzione del rischio idrogeologico del sito</strong> che malgrado l&#8217;impegno di centinaia di migliaia di euro non ha prodotto alcun effetto sperato e benché <strong>inaugurato e riaperto nel luglio 2019 , dopo qualche giorno è stato richiuso con ordinanza per il verificarsi di frane e caduta massi nell&#8217;agosto 2019</strong>”.  L’associazione chiede dunque che anche l’accesso dalla spiaggia Marinella sia chiuso in modo invalicabile come quello a nord. “Ci è stato a riguardo fatto notare – aggiungono &#8211; che essendo l&#8217;Arcomagno un rilevante attrattore turistico, <strong>lo sbarramento invalicabile realizzato sull&#8217;accesso a Nord, riguardante la spiaggia Tufo Arcomagno, ha riversato il flusso dei visitatori dalla parte della spiaggia Marinella dove l&#8217;accesso all&#8217;Arcomagno è stato costantemente aperto e come lo è tutt&#8217;ora, determinando ciò anche forme di difficoltà di transito e di parcheggio</strong>”.</p>
<p>A proposito di posti auto, l’indulgenza dei controllori verso gli esploratori che impavidi di frane e chiodi si cimentano nel percorso verso l’Arcomagno non è riservata a chi prova a trovare un parcheggio libero anziché lasciare la vettura nelle zone private a pagamento… Anche su questo <strong>tema Italia Nostra sta conducendo una battaglia contro l’invadenza dei gestori dei lidi, che hanno occupato a vario titolo tutta la spiaggia libera di San Nicola Arcella.</strong> Pochi giorni fa, proprio in seguito alle continue segnalazioni sulla pagina Facebook dell’associazione, è apparsa una sottile striscia vuota tra le file di ombrelloni, sebbene per raggiungerla bisogni fare slalom tra le zone occupate (<strong>come pure succede in un altro piccolo e incantevole arenile della costa tirrenica, lo scoglio della Regina ad Acquappesa</strong>).</p>
<p><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/08/IMG-20210823-WA0015.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-166365 aligncenter" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/08/IMG-20210823-WA0015-289x300.jpg" alt="" width="1088" height="1129" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/08/IMG-20210823-WA0015-289x300.jpg 289w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/08/IMG-20210823-WA0015-405x420.jpg 405w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/08/IMG-20210823-WA0015.jpg 533w" sizes="auto, (max-width: 1088px) 100vw, 1088px" /></a></p>
<p>Insomma, per ammirare la veduta dell’Arcomagno conviene scaldare i muscoli e farsi una nuotata o guidare pedalò e barche a remi<strong>. Anche il transito delle imbarcazioni a motore sta infatti causando problemi di inquinamento</strong> nella spiaggia. Un andazzo <strong>che in questa zona di costa riguarda soprattutto le grotte dell’isola di Dino: insieme a Legambiente e Comitato Difesa Ambiente di Diamante-Cirella, Italia Nostra ha già inviato un esposto alle autorità marittime del territorio contro l’attraversamento delle grotte</strong> <strong>(vietato dalla guardia costiera con specifica ordinanza) da parte di barconi per il trasporto turistico anche di grandi dimensioni</strong>, che oltre a rilasciare in mare gas e rifiuti, sono pericolosi per le barche a remi e i piccoli natanti, che invece possono transitare. Le tre associazioni hanno richiesto una presenza costante di personale della guardia costiera per impedire e sanzionare le trasgressioni.</p>
<p><strong>Isabella Marchiolo </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/la-denuncia-di-italia-nostra-laccesso-via-terra-alla-spiaggetta-e-vietato-per-motivi-di-sicurezza-ma-tutti-lo-usano-senza-controlli/">La denuncia di Italia Nostra: l&#8217;accesso via terra alla spiaggetta è vietato per motivi di sicurezza ma tutti lo usano senza controlli</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Diamante, Comune diffida la sezione Alto Tirreno di Italia Nostra</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/diamante-comune-diffida-la-sezione-alto-tirreno-di-italia-nostra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2021 09:09:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[alto tirreno]]></category>
		<category><![CDATA[Comune]]></category>
		<category><![CDATA[Diamante]]></category>
		<category><![CDATA[diffida]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Nostra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=161988</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Diffidiamo la Sezione dell’Altro Tirreno di Italia Nostra ad usare il nome di Diamante o a pubblicare foto di mare sporco falsamente attribuite alla Città di Diamante, com’è avvenuto in una nota diffusa sui social in queste ore&#8221;. E&#8217; quanto scrive il voce sibdaco di Diamante, Giuseppe Pascale. &#8220;Chi conosce i luoghi, infatti, sa bene [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/diamante-comune-diffida-la-sezione-alto-tirreno-di-italia-nostra/">Diamante, Comune diffida la sezione Alto Tirreno di Italia Nostra</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Diffidiamo la Sezione dell’Altro Tirreno di Italia Nostra ad usare il nome di Diamante o a pubblicare foto di mare sporco falsamente attribuite alla Città di Diamante, com’è avvenuto in una nota diffusa sui social in queste ore&#8221;. E&#8217; quanto scrive il voce sibdaco di Diamante, Giuseppe Pascale.</p>
<p>&#8220;Chi conosce i luoghi, infatti, sa bene &#8211; prosegue &#8211; che le foto  non appartengono ad un tratto di mare compreso nel nostro territorio comunale.  Per questo abbiamo immediatamente conferito incarico all’avv. Achille Ordine di tutelare legalmente la nostra Città da  questo tentativo di screditarne l’immagine. Un tentativo che, in questo caso, è portato avanti in maniera grossolana e scomposta. Non possiamo di fronte a questo non difenderci consapevoli che tutelare l’immagine turistica di Diamante significa difendere l’economia e il futuro stesso dell’intera comunità&#8221;- conclude il vice sindaco Pascale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/diamante-comune-diffida-la-sezione-alto-tirreno-di-italia-nostra/">Diamante, Comune diffida la sezione Alto Tirreno di Italia Nostra</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
