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	<title>Isis Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 18 Apr 2025 09:27:29 +0000</lastBuildDate>
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		<title>VIDEO-Un presunto terrorista collegato all&#8217;Isis fermato in Calabria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2025 09:27:29 +0000</pubDate>
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<p>La Polizia di Stato, nella mattinata odierna, ha dato esecuzione ad un decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura di Catanzaro, a carico di un cittadino tunisino, residente a Cosenza, sulla base della ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine al delitto di associazione di natura transnazionale, con finalità di terrorismo, denominata “ISIS”, con il ruolo di organizzatore. Il fermo è stato eseguito in particolare dal personale della sezione Antiterrorismo della D.I.G.O.S della Questura di Catanzaro, unitamente a personale della DIGOS di Cosenza e della Direzione Centrale Polizia di Prevenzione &#8211; Servizio per il Contrasto dell&#8217;Estremismo e del Terrorismo Esterno. Il soggetto fermato, che si professava Salafita – Takfira, era peraltro ricercato nel paese di origine per essere stato coinvolto in attività terroristiche e si era determinato al compimento nel prossimo futuro di un atto terroristico in Italia.</p>
<p>La complessa attività investigativa (che si è estrinsecata in attività tecnica, intercettazione telefonica ed ambientale), coordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, ha consentito di delineare  &#8211; nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa – l’esistenza ed operatività di una struttura criminale idonea a mettere in opera atti terroristici, che svolgeva attività di proselitismo ed indottrinamento finalizzata ad inculcare una visione positiva del martirio per la causa islamica nonchè attività di addestramento militare ed il cui obiettivo era quello di sovvertire gli ordinamenti statuali, soprattutto quelli relativi a Stati ove la popolazione è a maggioranza musulmana, tendendo a creare strutture teocratiche, dove i vertici dispongono che le leggi siano di derivazione divina e che le stesse debbano essere rigidamente osservate. Oltre alla promozione di ideali di radicalismo religioso e all’avversione verso la popolazione ebraica, l’ambiente di vita in Italia e l’attività svolta dagli immigrati di fede islamica (documentate attraverso l’acquisizione di files inneggianti la Jihad, di filmati su attentati e scene di guerra, rivendicate dall’organizzazione terroristica, attraverso documenti illustrativi della preparazione di armi ed esplosivi, nonché attraverso la divulgazione di informazioni sulle modalità con cui raggiungere luoghi di combattimento e su come trasmettere in rete messaggi criptati), tra le attività criminali del sodalizio è emersa quella relativa all’immigrazione clandestina.</p>
<p>Le indagini hanno consentito di delineare la capacità dell’organizzazione di gestire il flusso migratorio clandestino dalla Tunisia all’Italia, sia per ciò che atteneva al materiale trasferimento degli immigrati clandestini sia perché la stessa disponeva di documenti falsi destinati a consentire la loro permanenza illegale in Italia, ancorchè il viaggio clandestino di un “fratello”, ricercato dalle Autorità di quel paese, non si sia concretizzato per altri motivi.</p>
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		<title>Terrorismo, vasta operazione contro propaganda Isis sul dark web: Perquisizioni anche a Reggio Calabria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 May 2022 09:54:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[dark web]]></category>
		<category><![CDATA[Isis]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una serie di perquisizioni sono state effettuate in diverse città italiane da Polizia di Stato e Carabinieri disposte dalla Procura distrettuale di Roma per associazione con finalità di terrorismo internazionale, nell’ambito di un’operazione congiunta che ha coinvolto complessivamente 29 persone. Le perquisizioni hanno interessato le città di Roma, Milano, Torino, Ancona, Bergamo, Padova, Verona, Rovigo, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una serie di perquisizioni sono state effettuate in diverse città italiane da Polizia di Stato e Carabinieri disposte dalla Procura distrettuale di Roma per associazione con finalità di terrorismo internazionale, nell’ambito di un’operazione congiunta che ha coinvolto complessivamente 29 persone.</p>
<p>Le perquisizioni hanno interessato le città di Roma, Milano, Torino, Ancona, Bergamo, Padova, Verona, Rovigo, Vercelli, Bologna, Cesena, Rimini, Latina, Arezzo, Foggia, <strong>Reggio Calabria</strong>, Ragusa, Trapani e Caltanissetta. Sono stati sequestrati numerosi device oltre a materiale informatico, su cui proseguono gli approfondimenti delle Digos e delle articolazioni della catena anticrimine del Ros, supportati dai rispettivi uffici centrali.</p>
<p>Tra il materiale rilevato &#8211; consultato quasi quotidianamente e scaricato dagli utenti oggetto delle odierne perquisizioni &#8211; vi sono video e immagini di propaganda dell’organizzazione terroristica stato islamico, raccolte della rivista Al Naba, apparato ufficiale di Daesh, comunicati dell’agenzia di stampa Amaq, organo di diffusione delle principali operazioni di Isis nel mondo, audio della casa mediatica Al Furqan e della radioemittente ufficiale di IS Al Bayan, manuali di tecniche di combattimento e auto-addestramento, oltre a file multimediali contenenti la storiografia del Califfato.</p>
<p>L&#8217;operazione costituisce l’epilogo della più vasta e articolata indagine diretta a prevenire la minaccia terroristica di matrice religiosa derivante dall’utilizzo del dark web. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, ha avuto inizio oltre un anno fa in seguito alla segnalazione &#8211; acquisita dal Ros e dall’antiterrorismo della Polizia di Stato attraverso il Federal Bureau Investigation statunitense &#8211; dell’esistenza di un sito di propaganda dell’organizzazione terroristica Isis presente nel dark web cui potevano aver fatto accesso internauti presenti in Italia.</p>
<p>In dettaglio è stato condiviso un voluminoso elenco di circa 2000 indirizzi IP riconducibili a visitatori del sito in questione &#8211; verosimilmente geolocalizzati in Italia perchè associati a provider nazionali &#8211; i quali, secondo le prime informazioni, oltre ad aver frequentato in più occasioni l’ambiente virtuale nascosto, avevano scaricato materiale di propaganda dell’organizzazione terroristica. Una preliminare analisi della corposa mole di dati tecnici acquisiti dalle compagnie telefoniche italiane &#8211; condotta insieme dal personale specializzato del Servizio per il contrasto all’estremismo e terrorismo esterno della Dcpp/Ucigos e del reparto antiterrorismo del Ros &#8211; ha consentito di individuare utenti reali localizzati in Italia nei confronti dei quali sono stati avviati ulteriori accertamenti sul posto a cura delle articolazioni territoriali del Ros dell’Arma dei carabinieri e delle Digos.</p>
<p>Gli approfondimenti di tipo tradizionale &#8211; ovvero verifiche anagrafiche, attività informativa di settore, servizi di osservazione e pedinamento &#8211; sono stati affiancati da mirate attività tecnico informatiche che hanno permesso di isolare 29 posizioni riferite in particolare a persone già emerse in pregresse attività investigative oppure segnalate dal comparto intelligence nazionale ovvero titolari di profili social contraddistinti da contenuti estremisti o semplicemente evidenziatesi per aver manifestato indicatori di radicalizzazione.</p>
<p>Attraverso gli accertamenti di natura tecnica e l’analisi accurata degli accessi al web oscuro, sono state rilevate numerose connessioni alla pagina virtuale da parte degli utenti individuati, durante tutto l’arco temporale esaminato, documentando come vi fosse una costante consultazione dei contenuti e non una semplice visione casuale o estemporanea.<br />
Sebbene il sito investigato fosse stato rimosso dalla rete &#8211; secondo la tecnica ormai collaudata per cui gli amministratori delle pagine trasferiscono frequentemente i contenuti del dark web in spazi virtuali sempre nuovi, in modo da renderne l’individuazione ancora più difficoltosa &#8211; attraverso un capillare lavoro di ricerca nella rete globale è stato possibile ricostruire dettagliatamente i contenuti della webpage.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/terrorismo-vasta-operazione-contro-propaganda-isis-sul-dark-web-perquisizioni-anche-a-reggio-calabria/">Terrorismo, vasta operazione contro propaganda Isis sul dark web: Perquisizioni anche a Reggio Calabria</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Proselitismo per Isis nelle carceri tutta Italia, arrestato marocchino detenuto a Paola</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/proselitismo-per-isis-nelle-carceri-tutta-italia-arrestato-marocchino-detenuto-a-paola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jul 2021 12:27:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[Isis]]></category>
		<category><![CDATA[maricchino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avrebbe fatto &#8220;proselitismo&#8221; per l&#8217;Isis in una decina di carceri italiane, con violenze e minacce su altri detenuti, esaltando gli attentati più eclatanti, dalle Torri Gemelle a quello a Charlie Hebdo, affermando di essere un &#8220;terrorista&#8221; e &#8220;che gli italiani erano dei maiali&#8221;, che li avrebbe &#8220;uccisi tutti tagliandogli la gola, cavandogli gli occhi e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Avrebbe fatto &#8220;proselitismo&#8221; per l&#8217;Isis in una decina di carceri italiane, con violenze e minacce su altri detenuti, esaltando gli attentati più eclatanti, dalle Torri Gemelle a quello a Charlie Hebdo, affermando di essere un &#8220;terrorista&#8221; e &#8220;che gli italiani erano dei maiali&#8221;, che li avrebbe &#8220;uccisi tutti tagliandogli la gola, cavandogli gli occhi e facendo la guerra&#8221;. Per questo, con le accuse di associazione terroristica e istigazione a delinquere con finalità di terrorismo, Raduan Lafsahi, marocchino, ha ricevuto nel carcere di Paola (Cosenza) un&#8217;ordinanza cautelare nelle indagini dei pm Alberto Nobili e Alessandro Gobbis.</p>
<p>Il marocchino, 35 anni, stando a quanto ricostruito dalle indagini del pool antiterrorismo milanese e degli agenti del Nucleo investigativo centrale della Polizia penitenziaria, avrebbe iniziato la sua attività di proselitismo per l&#8217;Isis già quando era detenuto a Como (da qui la competenza dell&#8217;antiterrorismo milanese in un&#8217;indagine in prima battuta scattata a Palermo) tra il 2015 e il 2017.<br />
E l&#8217;avrebbe portata avanti, con comportamenti violenti anche nei confronti degli agenti della polizia penitenziaria oltre che dei detenuti, anche quando era rinchiuso, sempre per reati comuni come spaccio e rapine, anche a Pavia, Torino, Potenza, Agrigento, Palermo, Catania, Messina, Catanzaro.</p>
<p>(<em>Ansa</em>)</p>
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