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	<title>investimenti Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 11 Jun 2026 15:02:47 +0000</lastBuildDate>
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		<title>VIDEO-Falsi investimenti e rendimenti facili sulle auto di lusso con lo “schema Ponzi”: arresti anche in Calabria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 15:02:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Guardia di Finanza e la Polizia di Stato di Bergamo, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bergamo a carico di nove soggetti dimoranti nelle province di Bergamo, Brescia, Firenze, Mantova, Monza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-383923-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/DownloadFile-1.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/DownloadFile-1.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/DownloadFile-1.mp4</a></video></div>
<p>La Guardia di Finanza e la Polizia di Stato di Bergamo, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bergamo a carico di nove soggetti dimoranti nelle province di Bergamo, Brescia, Firenze, Mantova, Monza Brianza e <strong>Vibo Valentia</strong>. Gli indagati sono ritenuti, a vario titolo, responsabili dei reati di associazione per delinquere finalizzata all’esercizio abusivo dell’attività di investimento, truffa, formazione fittizia di capitali e reati di natura tributaria, nonché riciclaggio e autoriciclaggio. Contestualmente, nei confronti di alcuni indagati e delle società ad essi riconducibili, è stata data esecuzione a un decreto di sequestro preventivo per equivalente finalizzato alla confisca per un valore complessivo di oltre un milione e seicento mila euro. L’operazione scaturisce da una articolata attività investigativa condotta dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Bergamo e dalla Squadra Mobile della Questura di Bergamo, che ha consentito di accertare l’esistenza di una strutturata organizzazione criminale &#8211; ramificata nelle province di Bergamo, Arezzo, Brescia, Firenze e Lecco &#8211; dedita alla commissione di numerosi reati, anche mediante una rete di società create e utilizzate strumentalmente attraverso dei prestanome per perseguire gli scopi illeciti del sodalizio.</p>
<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-383923-2" width="696" height="388" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/DownloadFile-1-1.mp4?_=2" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/DownloadFile-1-1.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/DownloadFile-1-1.mp4</a></video></div>
<p>Il meccanismo fraudolento ricalcava il noto “<strong>Schema Ponzi</strong>”: agli investitori veniva prospettata, previo versamento di una cauzione, la possibilità di ottenere rendimenti mensili compresi tra il 2% e il 3% attraverso il presunto sub-noleggio di auto di lusso fornite da una società con sede nel bresciano. I contratti con cui venivano formalizzati gli investimenti, stipulati tra i clienti e le società del sodalizio, facevano espressamente riferimento a fondi comuni di investimento, sebbene le società non fossero titolate alla gestione del risparmio, né tantomeno risultassero iscritte negli albi sottoposti a controllo dagli organi di vigilanza in materia di attività finanziarie. Le somme raccolte venivano fatte confluire sui conti di società costituite ad hoc e intestate a prestanome, giustificando i relativi flussi mediante l&#8217;emissione di fatture per operazioni inesistenti. Il denaro veniva quindi trasferito attraverso una serie di movimentazioni tra società riconducibili al gruppo criminale e conti personali degli indagati, fino a raggiungere, in alcuni casi, società estere con rapporti bancari in Irlanda e Slovenia. Le indagini hanno consentito di accertare che, in una circostanza, l&#8217;organizzazione avrebbe convinto una vittima, erede di una rilevante somma di denaro, ad affidare buona parte del proprio patrimonio facendo leva sul suo desiderio di costituire e avviare una struttura di ricovero per cani. Per rendere credibile il progetto e carpire la fiducia della donna, uno degli indagati avrebbe accompagnato la vittima presso uno studio notarile di Roma per costituire la società. Subito dopo la stipula dell&#8217;atto, l&#8217;indagato avrebbe ritirato l&#8217;assegno destinato al capitale sociale dell’azienda.</p>
<p>Le attività investigative hanno inoltre evidenziato come gli indagati, al fine di rafforzare i rapporti personali con le vittime e consolidarne la fiducia, organizzassero incontri e serate conviviali in provincia di Bergamo. Nel corso delle indagini è emerso che il gruppo criminale si avvaleva anche dell&#8217;intervento di due soggetti di origine calabrese per esercitare pressioni sulle vittime, sia al fine di ottenere ulteriori somme di denaro sia per dissuaderle dal rivolgersi alle Forze di Polizia. In tale contesto, infatti, sono stati ricostruiti gravi episodi estorsivi, connotati da minacce di morte e violenza fisica. Nei confronti di una vittima, in particolare, è stata organizzata una vera e propria spedizione punitiva, in occasione della quale il malcapitato è stato brutalmente percosso e gli è stata sottratta una Lamborghini che, in precedenza, gli era stata affidata, costringendolo a pagare una somma per presunti danni subiti dal medesimo veicolo. In quell’occasione, sono state documentate minacce particolarmente gravi, come: “<em>se entro l’una non sei qua, vengo, ti prendo e ti stacco la testa</em>”. Alla moglie della vittima sarebbe stato riferito: “<em>se vostro marito non paga, lo incappuccio, lo metto nel cofano della macchina e lo porto in Calabria alla cava</em>”. Nell’operazione sono stati impiegati oltre cento poliziotti e finanzieri, anche con il supporto di elicotteri e unità cinofile, che hanno operato in diverse aree del Paese. L’attività svolta rappresenta un concreto esempio di sinergia investigativa finalizzata all’individuazione e al contrasto di articolati fenomeni criminali operanti nel settore degli investimenti abusivi, della truffa e del riciclaggio, a tutela dell’economia legale e del risparmio dei cittadini.</p>
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		<title>Amazon in fuga dalla &#8216;ndrangheta, Cgil e Filt Calabria chiedono a Occhiuto di prendere posizione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 16:29:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;operazione &#8220;Res Tauro&#8220;, condotta brillantemente dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, ha fatto luce sui motivi che hanno impedito l&#8217;insediamento di Amazon nell&#8217;area industriale del porto di Gioia Tauro. L&#8217;inchiesta ha evidenziato come la cosca Piromalli, convinta di poter esercitare un controllo assoluto su Gioia Tauro e sull&#8217;intera Piana, abbia ostacolato l&#8217;interesse della multinazionale, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">L&#8217;operazione &#8220;<em>Res Tauro</em>&#8220;, condotta brillantemente dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, ha fatto luce sui motivi che hanno impedito l&#8217;insediamento di Amazon nell&#8217;area industriale del porto di Gioia Tauro. L&#8217;inchiesta ha evidenziato come la cosca Piromalli, convinta di poter esercitare un controllo assoluto su Gioia Tauro e sull&#8217;intera Piana, abbia ostacolato l&#8217;interesse della multinazionale, contribuendo ancora una volta a impoverire il territorio e a frenare ogni concreta prospettiva di sviluppo. Lo scrivono in una nota Cgil e Filt Calabria.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>L&#8217;indagine della magistratura reggina dimostra con chiarezza che <strong>è la &#8216;ndrangheta ad alimentare la disoccupazione, scoraggiando investimenti e impedendo al territorio di attrarre risorse fondamentali per il bene comune- </strong>aggiungono. Accanto all&#8217;azione della magistratura, però, è necessario l&#8217;impegno di tutte le istituzioni e delle forze sane della società civile per porre fine a questa grave distorsione democratica. Bisogna affermare con forza che <strong>in Calabria si può investire, perché la &#8216;ndrangheta viene contrastata non soltanto dalle procure e dalle forze dell&#8217;ordine, ma anche da una società che vuole riscattarsi e che ogni giorno rafforza gli anticorpi della legalità. </strong>Per questo <strong>riteniamo fondamentale che le associazioni degli industriali calabresi e reggini esprimano pubblicamente e con determinazione la loro condanna verso una criminalità che impedisce lo sviluppo e sottrae opportunità alle nuove generazioni&#8221;</strong>.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Come Filt Cgil Calabria e Cgil Calabria &#8211; prosegue la nota &#8211; &#8220;<em>sentiamo il dovere di fare sentire con chiarezza la nostra voce. <strong>Chiediamo al presidente Roberto Occhiuto di intervenire immediatamente, di esprimere con nettezza la posizione della Regione e di spiegare ai calabresi quali iniziative intenda mettere in campo per recuperare questi investimenti, rafforzare la fiducia dei cittadini e dare una prospettiva concreta ai tanti giovani che non vogliono essere costretti a lasciare la propria terra. </strong>La Calabria ha bisogno di investimenti, buona economia, lavoro e sviluppo. La Calabria non vuole la &#8216;ndrangheta&#8221;.</em></p>
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		<title>Report Ance: Costruzioni in Calabria in calo gli investimenti e nuove sfide per il futuro del settore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 12:41:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il settore delle costruzioni, da sempre motore trainante dell&#8217;economia calabrese, si trova oggi ad affrontare una fase di rallentamento che impone una riflessione profonda sulle strategie future. È quanto emerge dal rapporto Scenari regionali dell&#8217;edilizia 2025, presentato ieri da Ance Calabria nella sede regionale di Catanzaro, che fotografa una situazione in cui il dinamismo del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il settore delle costruzioni, da sempre motore trainante dell&#8217;economia calabrese, si trova oggi ad affrontare una fase di rallentamento che impone una riflessione profonda sulle strategie future. È quanto emerge dal rapporto Scenari regionali dell&#8217;edilizia 2025, presentato ieri da Ance Calabria nella sede regionale di Catanzaro, che fotografa una situazione in cui il dinamismo del comparto rischia di essere compromesso da stime in calo e da incertezze crescenti. Ad aprire i lavori è stato Roberto Rugna, presidente di Ance Calabria, che ha ricordato il valore del lavoro e del capitale umano nel comparto edile, rendendo omaggio con una targa a Rosario Branda, direttore di Confindustria Cosenza, riconosciuto come esempio di &#8220;dedizione, serietà, competenza e professionalità&#8221;. A preoccupare non è solo il futuro del settore, ma anche il contesto demografico. Rugna ha evidenziato come la regione abbia perso l&#8217;11% della popolazione negli ultimi 25 anni. «Abbiamo aziende cresciute in qualità e struttura, ma ci scontriamo con un progressivo spopolamento e una carenza cronica di manodopera specializzata», ha spiegato. Da qui la necessità di investire nella formazione, partendo dalle scuole e costruendo percorsi che facilitino l&#8217;ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Un impegno che Ance Calabria sta portando avanti in collaborazione con la Regione e con l&#8217;assessore alle Infrastrutture.</p>
<p>Secondo i dati elaborati da Prometeia per l&#8217;Associazione nazionale costruttori edili, la Calabria vedrà nel 2024 una contrazione degli investimenti in costruzioni pari a ‑5,5% in termini reali rispetto all&#8217;anno precedente. Il drastico ridimensionamento degli incentivi fiscali legati all&#8217;efficientamento energetico – il cosiddetto Superbonus – e la fine della cessione del credito e dello sconto in fattura hanno inciso pesantemente sul comparto. I numeri del monitoraggio Enea-Mase parlano chiaro: dai 1,2 miliardi di euro di lavori realizzati nel 2023 si è scesi a 533 milioni nel 2024. Le previsioni per il 2025 non sono più confortanti. L&#8217;ulteriore rimodulazione delle aliquote fiscali penalizzerà la manutenzione straordinaria residenziale, con un ulteriore calo degli investimenti stimato al ‑7,1%. Nei primi tre mesi dell&#8217;anno in corso, i lavori avviati sono stati otto volte inferiori rispetto allo stesso periodo del 2024: 58 milioni contro 478. Unico elemento positivo resta il settore delle opere pubbliche, sostenuto dalla progressiva attuazione dei progetti legati al Pnrr, che però – secondo il report – non sarà sufficiente a compensare il ridimensionamento della riqualificazione abitativa.</p>
<p>«Le infiltrazioni mafiose non riguardano solo il Ponte sullo Stretto, ma tutte le grandi opere in corso: la Statale 106, i nuovi ospedali, l&#8217;ospedale della Sibaritide, dove si sono già verificati due attentati. È evidente che la situazione è seria e richiede la massima attenzione. Chiediamo allo Stato di esserci vicino: noi imprenditori stiamo facendo la nostra parte, ma serve un sostegno concreto e continuo per difendere la legalità e rafforzare la Calabria», ha dichiarato Giovan Battista Perciaccante, vicepresidente di Ance nazionale con delega al Mezzogiorno.<br />
Perciaccante ha ricordato come il settore edile abbia vissuto una fase intensa negli ultimi anni, grazie al Superbonus 110% prima e oggi con i fondi del Pnrr: «Abbiamo registrato una crescita dell&#8217;8% del Pil, un dato superiore alla media nazionale dal 2007. Tuttavia, ora occorre programmare con attenzione il futuro, affrontando le complessità legate alla gestione delle risorse europee».<br />
Un passaggio anche sulle criticità delle piccole amministrazioni locali: «Le grandi opere sono seguite da centrali di committenza strutturate, ma i piccoli Comuni spesso non hanno uffici tecnici adeguati per gestire progetti complessi. Occorre rafforzare le competenze e sburocratizzare i procedimenti».</p>
<p>Sul Ponte sullo Stretto, Perciaccante ha ribadito la posizione dell&#8217;associazione: «È un&#8217;opera strategica non solo per la Calabria e la Sicilia, ma per l&#8217;intera Europa. Collegherebbe 5 milioni di cittadini siciliani al continente e genererebbe ricadute economiche significative per tutto il Mezzogiorno. Siamo favorevoli alla sua realizzazione, purché sia accompagnata da legalità, trasparenza e capacità amministrativa». A lanciare l&#8217;allarme è anche Flavio Monosilio del Centro Studi Ance, che sottolinea come, dopo il boom post-pandemico, si stia entrando in una nuova fase di riduzione degli investimenti a livello nazionale e regionale. «Le imprese – ha spiegato – sono ancora attive grazie ai progetti Pnrr, ma serve una visione di lungo periodo. Il rischio è quello di ricadere in una stagnazione, con gravi conseguenze per l&#8217;intera economia calabrese». In Calabria, infatti, circa il 50% degli occupati dell&#8217;industria lavora nel comparto delle costruzioni. Un comparto che, senza continuità e senza programmazione, rischia di perdere la sua centralità. «Spopolamento significa impoverimento», ha dichiarato l&#8217;assessora regionale all&#8217;Istruzione e ai Lavori pubblici, Maria Stefania Caracciolo, sottolineando l&#8217;impegno della Regione in materia di formazione, istruzione e valorizzazione del capitale umano. Ha illustrato le misure messe in campo per contrastare la fuga dei giovani, come i progetti per la fascia 0-6 anni, lo psicologo scolastico, i voucher per le famiglie, il potenziamento delle competenze di base e l&#8217;iniziativa &#8220;Vivi e scopri la Calabria&#8221;.</p>
<p>L&#8217;assessora ha poi evidenziato il ruolo strategico delle università calabresi, richiamando in particolare i dati incoraggianti dell&#8217;Unical, dove il 75% dei laureati trova lavoro entro un anno e il 50% resta in Calabria. Sul fronte delle infrastrutture, ha illustrato un piano di investimenti che supera i 2 miliardi di euro, tra fondi Pnrr, FSC e regionali, destinati a edilizia scolastica, difesa costiera, riqualificazione urbana e ospedali. A questi si aggiungono 190 milioni per l&#8217;elettrificazione della fascia ionica, 215 milioni per gli aeroporti e 13,5 miliardi per le opere legate al Ponte sullo Stretto.<br />
«Le risorse oggi non mancano – ha concluso – ma dobbiamo lavorare insieme per formare competenze, rafforzare l&#8217;accesso al credito e costruire uno sviluppo inclusivo. Se ognuno farà la propria parte, abbiamo tutte le carte in regola per fermare lo spopolamento e dare un futuro alla nostra terra».<br />
Il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, ha posto l&#8217;accento sui rischi legati agli appalti pubblici: «Dove c&#8217;è un fiume di denaro si risvegliano gli appetiti della criminalità. Serve attenzione e sicurezza: è il primo obiettivo, prima del guadagno».<br />
«L&#8217;edilizia è un settore strategico che, se cammina, trascina con sé tutta l&#8217;economia – ha aggiunto – ma proprio perché coinvolge ingenti risorse pubbliche, è anche tra i più esposti al rischio di infiltrazioni mafiose. Per questo resta sotto la massima attenzione della Prefettura». De Rosa ha annunciato la firma imminente, in Prefettura, del primo Patto territoriale per la sicurezza nei luoghi di lavoro, nato in seguito al tragico infortunio mortale avvenuto a Lamezia Terme. «La sicurezza deve venire prima del profitto», ha ribadito.<br />
«Stiamo inoltre lavorando a un secondo protocollo contro usura ed estorsioni – ha aggiunto – che coinvolgerà Regione, diocesi, sindacati e sistema bancario. Vogliamo incoraggiare le denunce e far conoscere gli strumenti concreti che lo Stato mette a disposizione delle vittime. Credo nel valore dell&#8217;ascolto – ha concluso – e solo lavorando in rete possiamo rendere il settore più sicuro e trasparente».</p>
<p>«Il nostro leitmotiv è da sempre quello di mettere le persone al centro», ha dichiarato infine il direttore generale di Ance, Romain Bocognani, intervenendo sul tema della sicurezza nei cantieri. Ha evidenziato l&#8217;importanza della formazione trasversale: «Il 60% degli infortuni in cantiere riguarda imprese di altri settori che vi operano temporaneamente e che spesso non sono adeguatamente formate». Bocognani ha spiegato che Ance lavora da anni con i sindacati per l&#8217;introduzione di percorsi formativi obbligatori per tutte le categorie coinvolte nei cantieri: «La cultura della sicurezza non può essere parziale, deve essere patrimonio comune di tutte le figure impegnate nei lavori». In un quadro segnato da incertezze globali e difficoltà per i settori export-oriented come agroalimentare e chimica, la piena attuazione del Pnrr e una solida programmazione restano le chiavi per evitare un nuovo arresto del settore edilizio e garantire prospettive di sviluppo concrete per la Calabria.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-324336" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Pubblico-300x178.jpg" alt="" width="646" height="383" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Pubblico-300x178.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Pubblico-768x457.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Pubblico-706x420.jpg 706w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Pubblico-696x414.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Pubblico.jpg 886w" sizes="(max-width: 646px) 100vw, 646px" /></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il ministro Valditara con &#8216;Agenda Sud&#8217; annuncia nuovi investimenti per le scuole calabresi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/il-ministro-valditara-con-agenda-sud-annuncia-nuovi-investimenti-per-le-scuole-calabresi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2025 11:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA["Agenda Sud"]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
		<category><![CDATA[Valditara]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il ministro dell&#8217;istruzione Giuseppe Valditara oggi in Calabria per una visita istituzionale in provincia di Reggio. Due gli appuntamenti: a Palmi e a San Luca. E proprio da quest&#8217;ultimo centro il ministro ha dichiarato che &#8220;Oggi da San Luca lanceremo la seconda fase di Agenda Sud che prevede degli investimenti importanti anche per molte scuole [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il ministro dell&#8217;istruzione Giuseppe Valditara oggi in Calabria per una visita istituzionale in provincia di Reggio. Due gli appuntamenti: a Palmi e a San Luca. E proprio da quest&#8217;ultimo centro il ministro ha dichiarato che &#8220;Oggi da San Luca lanceremo la seconda fase di Agenda Sud che prevede degli investimenti importanti anche per molte scuole calabresi&#8221;. Si tratta di un piano di interventi fortemente voluto dal 2023 per contrastare la dispersione scolastica e ridurre i divari negli apprendimenti tra Nord e Sud Italia, garantendo pari opportunità d’istruzione alle studentesse e agli studenti su tutto il territorio nazionale.</p>
<p>“Avevamo stanziato 325 milioni di euro per le scuole delle regioni del Mezzogiorno. Ora aggiungiamo altri 35 milioni di euro, che si traducono in ulteriori 100mila euro per le scuole che presentano maggiori fragilità”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. I nuovi fondi consentiranno di fornire sussidi didattici come libri, tablet e pc, di riqualificare spazi e ambienti scolastici, nonché di fornire le attrezzature per palestre, mense, auditorium e laboratori. Potranno, inoltre, essere avviati percorsi didattici e formativi innovativi, potenziate le competenze di base e ampliate le opportunità di crescita per le studentesse e gli studenti, anche attraverso programmi di formazione all’estero. I fondi saranno utilizzati anche per pagare i docenti e il personale Ata coinvolti nelle attività aggiuntive.</p>
<p>“Puntiamo a promuovere una didattica nuova per far sì che l’Italia sia veramente unita, superando i divari e garantendo a tutti, al di là delle aree territoriali e dei contesti sociali, eguali opportunità formative”, ha concluso il Ministro.</p>
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		<title>Occhiuto: con centrodestra 3,8mld in 3 anni per la SS 106, solo 1mld nei 30 anni precedenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Mar 2025 13:11:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Sono estremamente soddisfatto dell&#8217;incontro odierno presso il Mit, nel corso del quale sono stati presentati gli ingenti investimenti relativi a importanti opere per il territorio calabrese sul piano della viabilità e del miglioramento dei collegamenti. Ringrazio il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, per l&#8217;attenzione che sta dimostrando nei confronti della Calabria. Un&#8217;attenzione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Sono estremamente soddisfatto dell&#8217;incontro odierno presso il Mit, nel corso del quale sono stati presentati gli ingenti investimenti relativi a importanti opere per il territorio calabrese sul piano della viabilità e del miglioramento dei collegamenti.<br />
Ringrazio il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, per l&#8217;attenzione che sta dimostrando nei confronti della Calabria. Un&#8217;attenzione corrisposta anche dal governo nazionale e da quello regionale, entrambi di centrodestra, che in questi anni stanno concretamente immettendo risorse mai giunte in passato per l&#8217;ammodernamento della strada statale 106 e della viabilità locale. Ricordo che, proprio per la Ss106, purtroppo definita la &#8216;strada della morte&#8217;, nei trent&#8217;anni precedenti era stato stanziato soltanto un miliardo&#8221;. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.</p>
<p>&#8220;Negli ultimi tre anni &#8211; ricorda ancora -siamo arrivati invece a 3,8 miliardi. Si tratta di un impegno inedito e straordinario, con tutte le progettazioni che camminano spedite. Oltre al finanziamento dei cantieri quasi tutti aperti, stiamo lavorando per colmare un deficit infrastrutturale storico. Lo stiamo facendo in modo concreto, portando nel nostro territorio risorse tangibili e sono certo che presto i cittadini calabresi potranno fruire di quelle opere che attendono da troppi anni. Allo stesso tempo proseguiremo in maniera rapida con tutte le progettazioni dei restanti lotti della statale 106. Sappiamo che è un lavoro che durerà per diversi anni ma è anche vero che in Calabria mai nessuno prima d&#8217;ora era riuscito in così poco tempo a mettere in campo una mole così ingente di risorse per le nostre infrastrutture&#8221;.</p>
<p>&#8220;Di tutto ciò voglio ringraziare anche l&#8217;amministratore delegato di Anas S.p.A, Andrea Gemme, il commissario straordinario per la &#8216;Riqualificazione della Strada Statale 106 Jonica&#8217;, Francesco Caporaso, e il dirigente regionale del Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici, Claudio Moroni, per la preziosa collaborazione&#8221;- conclude Occhiuto.</p>
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		<title>MIT: &#8220;Investimenti storici per viabilità del territorio con 3,8 mld di euro per SS 106 Jonica&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Mar 2025 12:19:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Incontro al MIT tra il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, l&#8217;amministratore delegato di Anas S.p.A, Andrea Gemme, e il nuovo commissario straordinario per la “Riqualificazione della Strada Statale 106 Jonica”, Francesco Caporaso. Al centro del colloquio &#8211; si legge in una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Incontro al MIT tra il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, l&#8217;amministratore delegato di Anas S.p.A, Andrea Gemme, e il nuovo commissario straordinario per la “Riqualificazione della Strada Statale 106 Jonica”, Francesco Caporaso. Al centro del colloquio &#8211; si legge in una nota dello stesso MIT &#8211; &#8220;gli importanti investimenti e i progetti per il territorio calabrese, per modernizzare la viabilità e migliorare i collegamenti, anche con il progetto del Ponte sullo Stretto, per un importo totale di circa 3 miliardi e 800 mila euro.<br />
In particolare, nell’ambito del progetto di sviluppo e riqualificazione della Strada Statale 106 Jonica che collega Reggio Calabria a Taranto, uno snodo strategico per il Sud Italia, Anas procederà entro il 2 aprile alla pubblicazione del bando di gara per l’appalto integrato dei due lotti della tratta Sibari-Corigliano Rossano,  mediante procedura aperta, per un importo di circa un miliardo e 300 milioni di euro&#8221;.</p>
<p>&#8220;L’intervento &#8211; si specifica &#8211; rientra nel più ampio progetto di sviluppo e riqualificazione della SS 106 per un totale di 82 km, in variante e a carreggiate separate, che comprende anche la tratta Catanzaro Crotone per un importo totale, come detto, di circa 3,8 miliardi di euro. Per questa tratta, Catanzaro Crotone, un lotto risulta già appaltato (valore 346 milioni) e altri cinque lotti, per un investimento di circa due miliardi e 200 milioni di euro, saranno aggiudicati entro maggio prossimo.</p>
<p>Il tratto Sibari Corigliano, inoltre, fa parte degli interventi oggetto di commissariamento governativo, affidati al Commissario Caporaso. Nel dettaglio, riguarda la realizzazione di una variante in nuova sede alla SS106 con un tracciato di Categoria stradale B extraurbana principale, doppia carreggiata, per una estensione di circa 32 km,  9 svincoli, 28 viadotti per un totale di circa 4,5 chilometri e una galleria artificiale di circa 1,3 km. nel territorio di Corigliano Rossano (CS). Grande soddisfazione del ministro Salvini per questi investimenti strategici che, dopo anni di attese, miglioreranno la viabilità della Calabria e i collegamenti con le altre regioni&#8221;- conclude la nota del MIT.</p>
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		<title>Draghi: Ue già in crisi, deve cambiare. &#8220;Servono investimenti senza precedenti&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2024 10:59:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[cambiare]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Draghi]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
		<category><![CDATA[unione europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se vuole aumentare la propria produttività, e quindi, nel lungo periodo, preservare il proprio modello sociale, l&#8217;Ue deve &#8220;cambiare radicalmente&#8221;, perché &#8220;siamo già in modalità crisi. Non riconoscerlo significa ignorare la realtà&#8221;. E&#8217; l&#8217;allarme dell&#8217;ex presidente della Bce e del Consiglio Mario Draghi, che presenta a Bruxelles, insieme alla presidente della Commissione Ursula von der [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Se vuole aumentare la propria produttività, e quindi, nel lungo periodo, preservare il proprio modello sociale, l&#8217;Ue deve &#8220;cambiare radicalmente&#8221;, perché &#8220;siamo già in modalità crisi. Non riconoscerlo significa ignorare la realtà&#8221;. E&#8217; l&#8217;allarme dell&#8217;ex presidente della Bce e del Consiglio <strong>Mario Draghi</strong>, che presenta a Bruxelles, insieme alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, il suo rapporto sul futuro della competitività europea, composto da due documenti, uno riassuntivo di una sessantina di pagine e l&#8217;altro approfondito, di oltre 300 pagine. &#8220;Questo rapporto &#8211; dice Draghi &#8211; arriva in un momento difficile per il nostro continente. Dobbiamo abbandonare l’illusione che solo rimandando si possa preservare il consenso. In realtà, la procrastinazione ha solo prodotto una crescita più lenta. E di certo non ha prodotto alcun consenso. Siamo arrivati al punto in cui, senza agire, dovremo sacrificare il nostro benessere, il nostro ambiente o la nostra libertà&#8221;. &#8220;Perché la strategia delineata in questo rapporto abbia successo &#8211; aggiunge Draghi &#8211; dobbiamo iniziare una valutazione comune della nostra posizione, degli obiettivi a cui vogliamo dare priorità, dei rischi che vogliamo evitare e dei compromessi che siamo disposti a fare. Dobbiamo garantire che le nostre istituzioni, democraticamente elette, siano al centro di questi dibattiti. Le riforme possono essere veramente ambiziose e sostenibili solo se godono del sostegno democratico&#8221;, avverte infine. &#8220;Se l’Europa non potrà diventare più produttiva &#8211; avverte &#8211; saremo costretti a scegliere. Non saremo in grado di diventare, allo stesso tempo, leader nelle nuove tecnologie, un faro della responsabilità climatica e un attore indipendente sulla scena mondiale. Non saremo in grado di finanziare il nostro modello sociale. Dovremo ridimensionare alcune, se non tutte, le nostre ambizioni. Questa è una sfida esistenziale&#8221;. &#8220;I valori fondamentali dell’Europa &#8211; aggiunge &#8211; sono prosperità, equità, libertà, pace e democrazia in un ambiente sostenibile. L’Ue esiste per garantire che gli europei possano sempre beneficiare di questi diritti fondamentali. Se l’Europa non sarà più in grado di fornirli ai suoi cittadini, o se dovrà barattare l’uno con l’altro, avrà perso la sua ragion d’essere. L’unico modo per affrontare questa sfida è crescere e diventare più produttivi, preservando i nostri valori di equità e inclusione sociale. E l’unico modo per diventare più produttiva è che l’Europa cambi radicalmente&#8221;, afferma. Se non vogliono continuare ad arretrare in un contesto internazionale in rapida evoluzione, l&#8217;Unione Europea e i suoi Stati membri devono &#8220;agire&#8221; e smetterla di &#8220;procrastinare&#8221;, di rinviare le decisioni che devono essere prese, nell'&#8221;illusione&#8221; di preservare in questo modo il &#8220;consenso&#8221; degli elettori. L&#8217;Unione Europea deve agire per riformarsi, se non vuole spegnersi in una &#8220;lenta agonia&#8221;. &#8220;Non è così &#8211; risponde a chi gli chiede se il messaggio sia &#8220;fate questo o morirete&#8221; &#8211; è piuttosto: fatelo, o sarà una lenta agonia&#8221;.</p>
<p>Per Draghi, &#8220;dobbiamo assumere una nuova posizione nei confronti della cooperazione: rimuovendo gli ostacoli, armonizzando regole e leggi e coordinando le politiche. Ci sono diversi ambiti in cui possiamo procedere. Ma quello che non possiamo fare è non andare avanti affatto&#8221;. &#8220;La nostra fiducia che riusciremo ad andare avanti &#8211; aggiunge &#8211; dovrebbe essere forte. Mai in passato la dimensione dei nostri Paesi è apparsa così piccola e inadeguata rispetto alla portata delle sfide. Da molto tempo l’autoconservazione non era un problema simile, che riguarda tutti. Le ragioni per una risposta unitaria non sono mai state così convincenti. Nella nostra unità troveremo la forza per riformare&#8221;. Draghi sottolinea quindi che &#8220;la maggior parte delle proposte&#8221; contenute nel rapporto &#8220;sono concepite per essere attuate rapidamente, per fare una differenza tangibile per le prospettive dell&#8217;Europa&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;Servono investimenti senza precedenti&#8221;</strong><br />
L’Unione Europea, dice Draghi, dovrà affrontare nei prossimi anni investimenti in una misura &#8220;senza precedenti&#8221; nella sua storia recente. &#8220;L&#8217;Ue sta entrando nel primo periodo della sua storia recente in cui la crescita non sarà sostenuta dall’aumento della popolazione. Entro il 2040, si prevede che la forza lavoro diminuirà di quasi 2 milioni di lavoratori ogni anno. Dovremo puntare maggiormente sulla produttività per stimolare la crescita. Se l’Ue dovesse mantenere il suo tasso medio di crescita della produttività dal 2015, sarebbe sufficiente mantenere il Pil costante fino al 2050, in un momento in cui l’Ue si trova ad affrontare una serie di nuove esigenze di investimento che dovranno essere finanziate attraverso una crescita più elevata&#8221;. &#8220;Per digitalizzare e decarbonizzare l’economia e aumentare la nostra capacità di difesa &#8211; aggiunge &#8211; la quota di investimenti in Europa dovrà aumentare di circa 5 punti percentuali del Pil, fino a raggiungere livelli visti l&#8217;ultima volta negli anni &#8217;60 e &#8217;70. Si tratta di un dato senza precedenti: per fare un confronto, gli investimenti aggiuntivi previsti dal piano Marshall tra il 1948 e il 1951 ammontavano a circa l’1-2% del Pil annuo&#8221;, conclude.</p>
<p><strong>&#8220;Norme incoerenti e restrittive&#8221;</strong><br />
L&#8217;Unione Europea e i suoi Stati membri comprimono lo sviluppo delle imprese innovative con normative &#8220;incoerenti&#8221; e &#8220;restrittive&#8221;, con il risultato che i pochi &#8216;unicorni&#8217; che nascono in Europa vanno a crescere negli Usa. &#8220;Poiché le imprese dell’Ue sono specializzate in tecnologie mature in cui il potenziale di scoperta è limitato &#8211; ricorda &#8211; spendono meno in ricerca e innovazione: 270 miliardi di euro in meno rispetto alle loro controparti statunitensi nel 2021. La classifica dei principali investitori in R&amp;I in Europa è stata dominata da aziende automobilistiche negli ultimi vent&#8217;anni&#8221;. &#8220;Era così anche negli Stati Uniti all’inizio degli anni 2000 &#8211; aggiunge &#8211; con il settore automobilistico e quello farmaceutico in testa, ma ora i primi 3 sono tutti nel settore tecnologico. Il problema non è che all’Europa manchino idee o ambizioni. Abbiamo molti ricercatori e imprenditori di talento che depositano brevetti. Ma l’innovazione è bloccata nella fase successiva: non riusciamo a tradurre l’innovazione in commercializzazione, e le aziende innovative che vogliono espandersi in Europa sono ostacolate, in ogni fase, da normative incoerenti e restrittive&#8221;. &#8220;Di conseguenza, molti imprenditori europei preferiscono cercare finanziamenti da venture capitalist statunitensi ed espandersi nel mercato Usa. Tra il 2008 e il 2021, quasi il 30% degli &#8216;unicorni&#8217; fondati in Europa, startup che in seguito sarebbero state valutate oltre 1 miliardo di dollari, hanno trasferito la propria sede all’estero. E la stragrande maggioranza si è trasferita negli Stati Uniti&#8221;, conclude.</p>
<p><strong>&#8220;Finanziamenti comuni per beni collettivi europei&#8221;- </strong>Draghi sottolinea che l&#8217;Unione Europea dovrebbe prevedere forme di &#8220;finanziamento congiunto&#8221; per i &#8220;beni collettivi europei fondamentali&#8221;, magari emettendo &#8220;safe asset&#8221; europei (titoli obbligazionari a basso rischio), dato che i soli capitali privati non potranno coprire il cospicuo fabbisogno di investimenti che il Vecchio Continente avrà nei prossimi anni. &#8220;Mentre l’Europa deve avanzare con l&#8217;Unione dei mercati dei capitali &#8211; dice Draghi &#8211; il settore privato non sarà in grado di sostenere la parte del leone nel finanziamento degli investimenti, senza il sostegno del settore pubblico. Inoltre, quanto più l’Ue sarà disposta a riformarsi per generare un aumento della produttività, tanto più aumenterà lo spazio fiscale e tanto più facile sarà per il settore pubblico fornire questo sostegno&#8221;. &#8220;Questa relazione &#8211; prosegue &#8211; evidenzia perché aumentare la produttività è fondamentale. Ha anche implicazioni per l’emissione di safe asset comuni. Per massimizzare la produttività, saranno necessari finanziamenti congiunti per gli investimenti in beni collettivi europei fondamentali, come l’innovazione di frontiera. Allo stesso tempo, ci sono altri beni collettivi identificati in questo rapporto &#8211; aggiunge &#8211; come gli appalti per la difesa o le reti transfrontaliere, che senza un’azione comune saranno disponibili in misura insufficiente. Se ci fossero le condizioni politiche e istituzionali, anche questi progetti richiederebbero un finanziamento comune&#8221;, conclude.<br />
(<em>Adnkronos</em>)</p>
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		<title>Fondo competitività imprese, Varì: una misura che stimolerà gli investimenti in Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/fondo-competitivita-imprese-vari-una-misura-che-stimolera-gli-investimenti-in-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2024 13:23:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; &#8220;È stato istituito, con delibera di Giunta regionale, il Fondo Competitività Imprese (FCI) che rappresenta un aiuto importante a sostegno delle imprese del nostro territorio che darà un impulso significativo alle iniziative e agli investimenti del sistema imprenditoriale in Calabria”. Lo ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Attrattori culturali, Rosario Varì, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; &#8220;È stato istituito, con delibera di Giunta regionale, il Fondo Competitività Imprese (FCI) che rappresenta un aiuto importante a sostegno delle imprese del nostro territorio che darà un impulso significativo alle iniziative e agli investimenti del sistema imprenditoriale in Calabria”. Lo ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Attrattori culturali, Rosario Varì, illustrando, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta oggi nella Cittadella regionale a Catanzaro, il Fondo Competitività Imprese (FCI), strumento finanziario attivato sulla programmazione 21/27. All&#8217;incontro con la stampa sono intervenuti anche Valeria Adriana Scopelliti, dirigente di settore del dipartimento Sviluppo economico, e Adriana Mazzei per Fincalabra.<br />
“L’attivazione del Fondo – ha evidenziato Varì &#8211; è frutto del lavoro di confronto con le associazioni di categoria svolto dall’assessorato regionale allo Sviluppo Economico e agli Attrattori Culturali guidato da Varì, il quale annuncia l’avvio del Fondo rotativo con una dotazione iniziale di 30 milioni di euro, articolata in due linee di intervento (micro-iniziative e piccole/medie iniziative) per sostenere gli investimenti delle imprese. Il Fondo è rivolto alle Piccole e medie imprese che intendono realizzare nuove unità operative o ampliare quelle esistenti. L’aiuto previsto è duplice: un contributo a fondo perduto e un finanziamento a tasso agevolato”.</p>
<p>Il finanziamento agevolato, rimborsabile in 8 anni + 2 di preammortamento, si aggiunge al contributo a fondo perduto (in de minimis), previsto in misura pari al 30% o 35%, in relazione alla dimensione del progetto di investimento. Oltre l’aiuto in conto capitale, l’obiettivo prioritario è favorire l’accesso a finanziamenti a tassi calmierati, specie per le imprese più piccole, che hanno bisogno di maggiore supporto, facilitando così anche l’adozione da parte di queste di tecnologie, innovative e sostenibili, che ne favoriscono l’adattamento alle dinamiche di mercato.<br />
&#8220;Con questa misura – ha rimarcato inoltre l’assessore allo Sviluppo economico &#8211; vogliamo promuovere le iniziative imprenditoriali in tutti i settori ammessi dalla disciplina comunitaria, ivi compreso il settore turistico-ricettivo. Per rendere concreto tale obiettivo abbiamo previsto interventi finanziari regionali da un minimo di 24 mila euro (per investimenti complessivamente pari a minimo di 30 mila euro) a un massimo di 600 mila euro (per investimenti complessivamente pari a un massimo di 750 mila euro). Si tratta di uno strumento facilmente fruibile, nell&#8217;ambito del quale le spese ammissibili sono diverse: acquisto di suolo aziendale, acquisto o realizzazione di immobili, opere murarie, macchinari, impianti, attrezzature, brevetti, licenze, eccetera”.</p>
<p>“Il Regolamento per la partecipazione al Fondo – ha specificato in conclusione l’assessore Varì, recante anche la modulistica per la partecipazione, sarà pubblicato entro metà luglio, mentre la presentazione delle domande allo sportello telematico sarà possibile entro metà settembre. Lo strumento rotativo ha un effetto moltiplicatore sugli interventi, potendosi finanziare, con i rientri, ulteriori investimenti”.</p>
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		<item>
		<title>Sbarra (Cisl): Ponte stretto grande opera strategica per crescita e sviluppo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sbarra-cisl-ponte-stretto-grande-opera-strategica-per-crescita-e-sviluppo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 May 2024 15:50:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il Mezzogiorno deve affrontare le grandi priorità determinate dagli investimenti da fare sul sistema dei trasporti. Ecco perchè noi diciamo che bisogna accelerare gli investimenti del Pnrr e dei fondi strutturali per cui è necessario investire su strade, autostrade, ferrovie, alta velocità, porti e sulla logistica intermodale. In questo senso pensiamo che una grande opera [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sbarra-cisl-ponte-stretto-grande-opera-strategica-per-crescita-e-sviluppo/">Sbarra (Cisl): Ponte stretto grande opera strategica per crescita e sviluppo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il Mezzogiorno deve affrontare le grandi priorità determinate dagli investimenti da fare sul sistema dei trasporti. Ecco perchè noi diciamo che bisogna accelerare gli investimenti del Pnrr e dei fondi strutturali per cui è necessario investire su strade, autostrade, ferrovie, alta velocità, porti e sulla logistica intermodale. In questo senso pensiamo che una grande opera strategica come il Ponte sullo Stretto possa rappresentare un ulteriore elemento aggiuntivo in grado di determinare processi di crescita e di sviluppo&#8221;. Lo ha detto Luigi Sbarra, segretario generale della Cisl, parlando con i giornalisti a Maierato (Vibo Valentia) a margine del consiglio generale della Cisl Magna Grecia.</p>
<p>&#8220;Non servono cattedrali nel deserto &#8211; ha aggiunto Sbarra &#8211; ma bisogna rendere le opere infrastrutturali complementari. Serve il Ponte e servono anche gli altri investimenti. Per questo pensiamo che bisogna accelerare e smetterla di alzare bandierine ideologiche. Il Mezzogiorno riparte e si collega al resto del Paese se investe sulle infrastrutture, se investe sulla scuola, sulla sanità, sul capitale umano.</p>
<p>Questa formidabile opportunità oggi l&#8217;abbiamo davanti a noi con il Pnrr e vorrei aggiungere anche con la Zes unica che può rappresentare una straordinaria opportunità per elevare le condizioni di attrattività degli investimenti nel Mezzogiorno&#8221;- ha sottolineato Sbarra.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Catanzaro, presentato in Unindustria il piano di investimenti in Calabria del gruppo &#8220;Baker Hughes&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Dec 2023 16:20:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una previsione di 200 posti di lavoro e un indotto economico locale, soprattutto nel settore metalmeccanico e logistico, di ulteriori 20 milioni di euro annui: è la previsione per il piano di investimenti da 60 milioni di euro presentato stamani da Baker Hughes, azienda di tecnologia al servizio di energia e industria che opera attraverso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/catanzaro-presentato-in-unindustria-il-piano-di-investimenti-in-calabria-del-gruppo-baker-hughes/">Catanzaro, presentato in Unindustria il piano di investimenti in Calabria del gruppo &#8220;Baker Hughes&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una previsione di 200 posti di lavoro e un indotto economico locale, soprattutto nel settore metalmeccanico e logistico, di ulteriori 20 milioni di euro annui: è la previsione per il piano di investimenti da 60 milioni di euro presentato stamani da Baker Hughes, azienda di tecnologia al servizio di energia e industria che opera attraverso Nuovo Pignone, nella sede di Unindustria Calabria a Catanzaro, e che prevede il potenziamento dello stabilimento di Vibo Valentia e un nuovo insediamento industriale nel porto di Corigliano-Rossano. ha detto Paolo Noccioni, presidente Nuovo Pignone. “Siamo impegnati direttamente nella transizione energetica e facciamo ricerca e sviluppo. Abbiamo scelto la Calabria per continuare a investire con un progetto particolare”. Rispetto alle preoccupazioni di sindacati e residenti di Corigliano-Rossano, Noccioni ha detto che “le preoccupazioni alle volte sono tramutabili in opportunità. Storicamente le sfide le vediamo come opportunità ed è in questa ottica che bisogna affrontarle” ha detto Paolo Noccioni, presidente Nuovo Pignone.</p>
<p>Il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha confermato “la disponibilità della Regione ad assistere ogni sforzo ad incrementare i vostri investimenti in Calabria. Se Baker Hughes ha una esperienza così positiva in Calabria, la Calabria ha una esperienza molto positiva del vostro lavoro nella nostra regione. Abbiamo bisogno di attrarre investimenti da parte di imprese come la vostra. Lo sviluppo della regione si fa certamente creando condizioni migliori per gli imprenditori calabresi, ma ogni economia cresce nella misura in cui riesce ad attrarre investimenti diretti dall’esterno. Allora investimenti del genere sono per noi il segnale che della Calabria si ha un’alta percezione, dove si può investire tranquillamente. Per questo c’è grande disponibilità anche ad assistervi nelle interlocuzioni con le amministrazioni comunali e con gli alti livelli istituzionali”.<br />
“Parliamo di una ricaduta importante – ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico Rosario Varì – perché saranno occupate delle competenze particolarmente qualificate. Ciò significa che i nostri giovani che si formano qui in Calabria avranno l’opportunità di rimanere sul nostro territorio per farlo crescere. Non dimentichiamo che fare ricerca e sviluppo sul nostro territorio significa avere la possibilità non solo far crescere l’azienda in cui la ricerca si fa, ma anche attrarre investimenti”. Per gli investimenti sono previsti nuove opere infrastrutturali e interventi per l’efficientamento energetico.</p>
<p>“Questo – ha dichiarato Alda Ferrara, presidente di Unindustria Calabria – più che un investimento in Calabria è un investimento sulla Calabria. Siccome noi stiamo facendo dell’attrazione degli investimenti il nostro cavallo di battaglia, credo che la Calabria deve dimostrarsi, in tutta la sua comunità, disponibile ed essere accogliente rispetto ad investimenti che hanno una dimensione ed un lignaggio di carattere internazionale perché quando investono le grandi imprese in Calabria diventano intanto una sorta di ambasciatori nel mondo che la nostra regione diventa ospitale per questo tipo di investimenti e poi perché questo tipo di investimenti sono quelli che producono posti di lavoro stabili, di qualità, che investono sul capitale umano, che fanno restare i giovani e che possono produrre veramente occasione di sviluppo”. All’incontro era presente anche il direttore dello stabilimento di Vibo Valentia, Mariafrancesca Marino che ha spiegato come a Corigliano-Rossano si sia nella fase “di richiesta della concessione. Tutta la documentazione è stata consegnata agli enti, attendiamo la risoluzione della conferenza dei servizi”.</p>
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