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	<title>Internò Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 29 Jul 2025 18:47:52 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Asp CZ avvia audit su decesso Carlotta La Croce: &#8220;negli ospedali piccola sempre cosciente e vigile&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2025 18:45:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In merito al drammatico decesso della piccola Carlotta La Croce, avvenuto presso l’Azienda ospedaliera “Dulbecco” di Catanzaro, nella notte tra sabato e domenica dopo un primo soccorso prestato nel Pronto Soccorso della struttura ospedaliera di Soverato, l’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro comunica &#8220;di aver disposto un audit interno sulle procedure di soccorso e di trasferimento [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In merito al drammatico decesso della piccola Carlotta La Croce, avvenuto presso l’Azienda ospedaliera “Dulbecco” di Catanzaro, nella notte tra sabato e domenica dopo un primo soccorso prestato nel Pronto Soccorso della struttura ospedaliera di Soverato, l’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro comunica &#8220;di aver disposto un audit interno sulle procedure di soccorso e di trasferimento della piccola dall’ospedale di Soverato al hub pediatrico e neurochirurgico di riferimento. Per adempiere alle verifiche il commissario straordinario ha nominato una Commissione dedicata composta dal professor Mancuso, dal professor Di Mizio e dalla dottoressa Monardo, e coordinata dal direttore sanitario; i lavori avranno inizio domani mattina e le risultanze dovranno essere notificate non appena concluse le verifiche&#8221;.</p>
<p>L’Azienda fa anche sapere &#8220;che la piccola era giunta alle 23.47 in Pronto Soccorso a Soverato per un dolore dorsale e perdita di sensibilità alle gambe; è stata sottoposta a esami ematologici e ad una Tac della colonna vertebrale con esito negativo.</p>
<p>Durante la permanenza negli ospedali &#8211; tanto a Soverato quanto a Catanzaro &#8211; la piccola è sempre rimasta cosciente e vigile, senza febbre e con parametri vitali nella norma&#8221;.</p>
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		<title>Aeroporto Lamezia, Pd Calabria: Mancanza di controlli e carenze nel servizio sanitario interno</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/aeroporto-lamezia-pd-calabria-mancanza-di-controlli-e-carenze-nel-servizio-sanitario-interno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2025 12:38:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Nell&#8217;aeroporto internazionale di Lamezia Terme, il gestore Sacal e l&#8217;Enac assicurino i controlli sul corretto funzionamento dei servizi, che mancherebbero da tempo, così come manca il referente dei lavoratori in materia di sicurezza, secondo il quadro ricostruito dalla stampa. Sarebbero criticità a lungo ignorate e ingiustificabili&#8221;. È quanto, in una nota ufficiale, osservano i dem [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Nell&#8217;aeroporto internazionale di Lamezia Terme, il gestore Sacal e l&#8217;Enac assicurino i controlli sul corretto funzionamento dei servizi, che mancherebbero da tempo, così come manca il referente dei lavoratori in materia di sicurezza, secondo il quadro ricostruito dalla stampa. Sarebbero criticità a lungo ignorate e ingiustificabili&#8221;. È quanto, in una nota ufficiale, osservano i dem calabresi. </p>
<p>&#8220;A quanto pare, poi, il servizio sanitario interno – continua la nota del Pd Calabria – presenta carenze inammissibili. Di recente, sempre per come riportato dalla stampa, un anziano ha manifestato difficoltà respiratorie su un volo per la Calabria e all&#8217;arrivo sarebbe stato preso in carico da un&#8217;ambulanza privata che non disponeva delle strumentazioni necessarie. L&#8217;episodio non può essere sottovalutato, perché potrebbe essere il segnale di disfunzioni organizzative da correggere immediatamente&#8221;. </p>
<p>&#8220;L&#8217;amministratore unico della Sacal e il presidente della Regione Calabria – sottolineano i dem – devono dare spiegazioni ai cittadini rispetto a queste puntuali segnalazioni dell&#8217;informazione. I dati sbandierati del centrodestra sono soltanto propaganda, allora, se nell&#8217;aeroporto lametino – conclude la nota del Pd calabrese – mancano i controlli, i presìdi sanitari indispensabili e la giusta assistenza dovuta agli utenti&#8221;.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="LbImBPDK11"><p><a href="https://www.calabrianews.it/malore-per-anziano-in-aereo-milano-lamezia-ma-lambulanza-privata-arriva-senza-strumenti/">Malore per anziano in aereo Milano-Lamezia, ma l&#8217;ambulanza privata arriva senza strumenti</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Malore per anziano in aereo Milano-Lamezia, ma l&#8217;ambulanza privata arriva senza strumenti&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/malore-per-anziano-in-aereo-milano-lamezia-ma-lambulanza-privata-arriva-senza-strumenti/embed/#?secret=w5KM6NkGGi#?secret=LbImBPDK11" data-secret="LbImBPDK11" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<item>
		<title>Riunione a Roma tra Comune Vibo Valentia e ministero dell’Interno: disco verde alla rimodulazione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/riunione-a-roma-tra-comune-vibo-valentia-e-ministero-dellinterno-disco-verde-alla-rimodulazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Oct 2024 09:24:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è svolto questa mattina, negli uffici del ministero dell’Interno, a Roma, un incontro tra l’amministrazione comunale di Vibo Valentia &#8211; con una delegazione guidata dal sindaco Enzo Romeo unitamente all’assessore al Bilancio Pina Puntillo, al segretario generale Domenico Libero Scuglia e alla dirigente agli Affari finanziari Claudia Santoro &#8211; e la direzione centrale per [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolto questa mattina, negli uffici del ministero dell’Interno, a Roma, un incontro tra l’amministrazione comunale di Vibo Valentia &#8211; con una delegazione guidata dal sindaco Enzo Romeo unitamente all’assessore al Bilancio Pina Puntillo, al segretario generale Domenico Libero Scuglia e alla dirigente agli Affari finanziari Claudia Santoro &#8211; e la direzione centrale per la finanza locale. L’incontro ha avuto come oggetto la rimodulazione del Patto salva città nella parte relativa alla cessazione delle locazioni passive in capo all’ente. </p>
<p>Nello specifico, il Patto prevedeva che dal primo gennaio 2025 il Comune di Vibo Valentia non dovesse più avere in bilancio fitti passivi; l’amministrazione, quindi, ha fatto presente al direttore centrale Rossella Valentino l’impossibilità di ottemperare a questo punto, poiché sono ancora in essere i lavori di ristrutturazione di alcuni edifici scolastici, i cui alunni sono al momento ospitati in immobili per i quali il Comune paga un canone di locazione, in particolare palazzo Gemini e palazzo Nicoletta. Data l’impossibilità oggettiva di dismettere i contratti di locazione entro quest’anno, l’amministrazione ha manifestato la necessità di prorogare questo capitolo di spesa.</p>
<p>Da parte sua, il direttore centrale del dipartimento Finanza locale, comprendendo l’oggettività di siffatta situazione, ha dichiarato la disponibilità ad andare incontro alle esigenze dell’ente e, stante la mancanza di prassi su questa procedura, si è riservata di indicare l’iter da seguire, che verrà comunicato a breve al Comune di Vibo Valentia. “Si è trattato di un incontro particolarmente positivo &#8211; è il commento del sindaco Romeo &#8211; durante il quale si è compresa la volontà dell’ente di adempiere pedissequamente ai dettami del Patto, ma allo stesso tempo le difficoltà oggettive che possono presentarsi in alcuni frangenti. Vibo Valentia, come sempre, continuerà a fare la sua parte</p>
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		<item>
		<title>Processo morte Bergamini, avv. Anselmo: Denis ucciso in ambiente famiglia Internò</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/processo-morte-bergamini-avv-anselmo-denis-ucciso-in-ambiente-famiglia-interno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2024 06:30:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; proseguito davanti alla Corte d&#8217;assise di Cosenza il processo a carico di Isabello Internò, ex fidanzata di Denis Bergamini, imputata per omicidio volontario in concorso con ignoti. Per l&#8217;avvocato di parte civile, Fabio Anselmo, la morte Bergamini, il calciatore del Cosenza deceduto lungo la statale 106 a Roseto Capo Spulico il 18 novembre 1989, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; proseguito davanti alla Corte d&#8217;assise di Cosenza il processo a carico di Isabello Internò, ex fidanzata di Denis Bergamini, imputata per omicidio volontario in concorso con ignoti.<br />
Per l&#8217;avvocato di parte civile, Fabio Anselmo, la morte Bergamini, il calciatore del Cosenza deceduto lungo la statale 106 a Roseto Capo Spulico il 18 novembre 1989, è collegata alla famiglia di Isabella Internò, &#8220;in quel contesto ambientale basato sul concetto di onore, è maturato l&#8217;omicidio&#8221;. Nelle quattro ore di discussione, il legale ha ripercorso le fasi successive alla tragedia di Roseto Capo Spulico evidenziando come tutti gli accertamenti svolti all&#8217;epoca per comprendere l&#8217;accaduto siano stati fatti superficialmente.</p>
<p>Il legale si è soffermato anche su ciò che hanno visto i testimoni Forte e Rinaldi, presenti sul luogo della tragedia che, sentiti nel corso delle udienze, hanno riferito entrambi di aver visto sul luogo una macchina scura, oltre alla Maserati di Bergamini.<br />
Dichiarazioni che a giudizio di Anselmo avvalorerebbero l&#8217;ipotesi della presenza dei familiari della Internò sul posto. Infine, il legale ha chiesto alla corte presieduta da Paola Lucente di mettersi nei panni della famiglia Bergamini e in special modo di Donata, sorella di Denis. &#8220;Pensate &#8211; ha detto &#8211; al cuore e al fegato che ha avuto questa donna fino a qui, sentire parlare in quel modo disonesto di suo fratello, ragazzo semplice e cristallino. Pochi giorni fa avrebbe compiuto 62 anni. Io &#8211; ha concluso Anselmo mentre Donata Bergamini lasciava l&#8217;aula trattenendo a stento le lacrime &#8211; nel corso della mia lunga carriera, ho imparato che quando cambiano le persone cambia la giustizia. E la giustizia deve essere fatta da queste persone. Oggi vi ho dimostrato che erano milioni i motivi per indagare. Vi chiedo giustizia&#8221;.</p>
<p>Oggi prenderanno la parola gli altri due legali della famiglia Bergamini, Alessandra Pisa e Silvia Galeone.</p>
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		<item>
		<title>Riapre oggi al pubblico il borgo interno alla fortezza Aragonese di Le Castella</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/riapre-oggi-al-pubblico-il-borgo-interno-alla-fortezza-aragonese-di-le-castella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jul 2024 06:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inizia il percorso di rinascita dell&#8217;incantevole fortezza Aragonese di Le Castella. È terminato l&#8217;intervento straordinario di ripristino dei percorsi interni del Castello e da oggi, sabato 27 luglio, sarà finalmente possibile visitare anche la spettacolare area del Borgo, il caratteristico piccolo villaggio racchiuso nel settore sudorientale del Castello, con la sua chiesetta, le botteghe e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Inizia il percorso di rinascita dell&#8217;incantevole fortezza Aragonese di Le Castella. È terminato l&#8217;intervento straordinario di ripristino dei percorsi interni del Castello e da oggi, sabato 27 luglio, sarà finalmente possibile visitare anche la spettacolare area del Borgo, il caratteristico piccolo villaggio racchiuso nel settore sudorientale del Castello, con la sua chiesetta, le botteghe e gli scorci mozzafiato sul Mar Jonio. &#8220;Riapriamo un&#8217;area incantevole, rimasta a lungo interdetta al pubblico &#8211; afferma Filippo Demma, direttore dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari, istituto a cui da qualche mese è stata assegnata la competenza sul monumento &#8211; ma si tratta solo di un&#8217;anticipazione.</p>
<p>Sono infatti in consegna i progetti esecutivi relativi a diversi interventi di restauro, ripristino ed impiantistica, finanziati da fondi Pnrr e del ministero della Cultura che i Parchi archeologici di Crotone e Sibari, che a breve ci consentiranno di restituire al pubblico un monumento completamente fruibile ed accessibile&#8221;. L&#8217;isolotto su cui sorge la fortezza di Le Castella è localizzato all&#8217;estremità orientale del golfo di Squillace, nel contesto ambientale di rilevante pregio naturalistico dell&#8217;Area Marina Protetta di Capo Rizzuto. Collegato alla costa da un sottile lembo di terra, realizza una suggestiva simbiosi scenografica tra architettura costruita e architettura naturale. La fortezza sarebbe nata in posizione strategica a controllo dell&#8217;intero golfo di Squillace. Scavi archeologici hanno dimostrato la presenza di un piccolo insediamento in epoca protostorica e, soprattutto, hanno messo in luce i resti di imponenti murature in blocchi parallelepipedi disposti a scacchiera, risalenti alla seconda metà del IV secolo a.C., che dovevano appartenere ad un primo sistema di fortificazione a carattere militare probabilmente dipendente dalla vicina Kroton.</p>
<p>Il nucleo originario dell&#8217;attuale fortezza risale però all&#8217;età angioina, cui va ricondotta la massiccia torre cilindrica che oggi domina il complesso fortilizio con la sua imponenza. Attorno a questa si è sviluppata successivamente l&#8217;intera architettura fortificata che, a partire dal XIV secolo, seguì le vicende del regno di Napoli. Ma è durante il dominio aragonese che la fortezza venne ad assumere le forme odierne in conseguenza di importanti lavori di ristrutturazione iniziati da re Alfonso II di Napoli per poi passare nelle mani di Andrea Carafa, conte di Santa Severina, il quale tra 1510 e 1526 fece edificare, secondo gli usi costruttivi spagnoli, i possenti bastioni quadrangolari speronati al fine di aumentare la capacità difensiva del maniero. Il sito è aperto al pubblico tutti i giorni dalle 8:30 alle 00:00 grazie ad una fondamentale collaborazione tra i Parchi archeologici di Crotone e Sibari ed il Comune di Isola Capo Rizzuto, guidato dalla sindaca Maria Grazia Vittimberga. L&#8217;area del Borgo sarà visitabile dalle 8:30 alle 20:00.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<item>
		<title>Lamezia, contributo del Ministero dell&#8217;interno per videosorveglianza campo rom di Scordovillo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-contributo-del-ministero-dellinterno-per-videosorveglianza-campo-rom-di-scordovillo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Oct 2023 12:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Costerà circa 400mila euro l&#8217;impianto di videosorveglianza nel campo rom di contrada Scordovillo. Lo ha stabilito, attraverso una determina del dirigente del settore tecnico, il Comune di Lamezia Terme che a tale scopo ha previsto di utilizzare il contributo straordinario di 500 mila euro erogato al Comune dal Ministero dell&#8217;Interno. Nel campo rom lametino, uno [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Costerà circa 400mila euro l&#8217;impianto di videosorveglianza nel campo rom di contrada Scordovillo. Lo ha stabilito, attraverso una determina del dirigente del settore tecnico, il Comune di Lamezia Terme che a tale scopo ha previsto di utilizzare il contributo straordinario di 500 mila euro erogato al Comune dal Ministero dell&#8217;Interno.</p>
<p>Nel campo rom lametino, uno dei più grandi della Calabria, vivono circa 400 persone, in una situazione di precarietà sotto l&#8217;aspetto igienico-sanitario. Il sito, inoltre, in passato é stato teatro di numerosi incendi di rifiuti, con conseguente pericolo per chi ci vive ed emissione di fumi nocivi. </p>
<p>Una situazione di emergenza sociale aggravata dal fatto che l&#8217;accampamento sorge a breve distanza dall&#8217;ospedale cittadino &#8216;Giovanni Paolo II&#8217;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lamezia-contributo-del-ministero-dellinterno-per-videosorveglianza-campo-rom-di-scordovillo/">Lamezia, contributo del Ministero dell&#8217;interno per videosorveglianza campo rom di Scordovillo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Denis Bergamini, a 32 anni dalla morte e dopo la terza inchiesta lunedì al via il processo a Cosenza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/denis-bergamini-a-32-anni-dalla-morte-e-dopo-la-terza-inchiesta-lunedi-al-via-il-processo-a-cosenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Oct 2021 15:08:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lunedì 25 ottobre, inizierà il processo per la morte di Denis Bergamini. Per la prima volta in aula, a Cosenza, si arriva in tribunale alla conclusione della terza inchiesta aperta sulla morte del calciatore ad opera del magistrato Eugenio Facciolla, quando era ancora procuratore capo a Castrovillari. Unica indagata la ex fidanzata Isabella Internò, accusata [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/denis-bergamini-a-32-anni-dalla-morte-e-dopo-la-terza-inchiesta-lunedi-al-via-il-processo-a-cosenza/">Denis Bergamini, a 32 anni dalla morte e dopo la terza inchiesta lunedì al via il processo a Cosenza</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì 25 ottobre, inizierà il processo per la morte di Denis Bergamini. Per la prima volta in aula, a Cosenza, si arriva in tribunale alla conclusione della terza inchiesta aperta sulla morte del calciatore ad opera del magistrato Eugenio Facciolla, quando era ancora procuratore capo a Castrovillari. Unica indagata la ex fidanzata Isabella Internò, accusata di essere responsabile, in concorso con ignoti, dell’omicidio del calciatore. Accusa che lei ha sempre rigettato. </p>
<p>La storia inizia in una sera del tardo autunno del 1989, il 18 novembre. Il calciatore del Cosenza Donato Bergamini, detto Denis, era all’apice della forma ed era uno dei beniamini dei tifosi rossoblù. Per motivi che proprio nel processo saranno, speriamo, finalmente chiariti, c&#8217;era stato un incontro tra lui e la sua ex fidanzata. Che qualcuno dice non si fosse mai rassegnata alla fine della loro relazione, travagliata da abbandoni e ritorni e anche un aborto praticato a Londra dalla giovane. Lei ha 19 anni, lui neanche 27. Una vita davanti per entrambi. E qui inizia il mistero: i due, sull&#8217;auto del calciatore, si sarebbero fermati in una piazzola sulla strada statale 106 Jonica, nei pressi di Roseto Capo Spulico. Non proprio un luogo vicino alla città di Cosenza, da cui provenivano, per fare una passeggiata. E qui, all’improvviso, racconta la ex fidanzata, Denis avrebbe deciso di suicidarsi lanciandosi sotto un camion in transito. Niente altro da aggiungere. Le indagini fatte all’epoca oggi appaiono davvero come condotte in maniera quantomeno superficiale. E così, forti di alcuni dettagli davvero evidenti, i parenti di Denis, in primis la sorella gemella Donata, non si sono mai arresi e hanno lottato perché si continuasse, negli anni, ad indagare. Per ben due volte, però, le inchieste non portarono a nulla.</p>
<p>Adesso c&#8217;è qualcosa di nuovo, oltre alle evidenze già rilevate anche dalle precedenti inchieste, come il fatto che il corpo di Denis, che sarebbe stato trascinato per una sessantina di metri da un camion, apparisse incredibilmente intatto, con ferite presenti dove invece non dovevano essercene e oggetti, come l’orologio, senza neanche un graffio. E poi i vestiti, intatti anche loro ma dati subito in pasto ad un inceneritore. Nel 2012 la seconda inchiesta. I Ris di Messina depositano una perizia secondo la quale, quando fu investito, Bergamini era già morto. Nel 2015 si arriva per la prima volta all’udienza preliminare. Ma il caso viene archiviato. Nel giugno del 2017, nel corso della terza inchiesta, viene riesumato il corpo del calciatore. Trovato integro, con pelle e tessuti intatti. E allora viene usata la glicoforina, una proteina utilizzata a livello internazionale dagli anatomopatologi per dimostrare una &#8220;vitalità&#8221; presente al momento delle lesioni. La sua azione è semplice: colora la parte di osso, muscolo e tessuto su cui viene posta, ma solo se trova tracce di sangue di una ferita di una persona viva. La glicoforina ha fatto luce sul caso: si è &#8220;illuminata&#8221; nella zona della trachea, restando invece «buia» nella ferita che sarebbe stata causata dal camion. Come dire che quella ferita è stata procurata quando il calciatore era già morto da un po&#8217;. Andando avanti, i periti hanno decretato che Bergamini è stato prima stordito con del cloroformio (o una sostanza simile, impossibile da rintracciare col passare del tempo), poi soffocato, forse con un sacchetto di plastica, e infine fatto sormontare parzialmente dalla ruota del camion, per simulare il suicidio. L’incidente probatorio ha stabilito anche che Denis è stato ucciso da almeno due persone. L’unica persona certamente presente sul luogo dell’omicidio era Isabella Internò.</p>
<p>Si arriva quindi ai giorni nostri. Il 17 settembre l’arringa dell’accusa davanti al Gup del Tribunale di Castrovillari. Il 20 quella della difesa. Che però non ha convinto il giudice. E si va al processo.</p>
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