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	<title>Intermediterranea Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Occhiuto confermato alla guida della CIM: avanti progetto per creazione macroregione mediterranea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jul 2024 13:42:40 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“La nostra Regione mediterranea, ricca di storia e diversità, si trova di fronte a sfide e opportunità uniche che richiedono sforzi concertati. Il mar Mediterraneo, culla di antiche civiltà, si trova oggi al crocevia di questioni globali contemporanee come il cambiamento climatico, le migrazioni e lo sviluppo sostenibile. È in questo contesto complesso che il nostro lavoro come Commissione Intermediterranea diventa sempre più cruciale”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria e della Commissione Intermediterranea, Roberto Occhiuto, intervenendo durante i lavori dell’Assemblea Generale della CIM che ha sancito la sua rielezione alla guida dell’organismo fino al 2026.</p>
<p>“Innanzitutto voglio esprimere il mio più sentito apprezzamento ai membri di questa Commissione per il lavoro svolto, e ringraziarli per il sostegno che mi avete ancora una volta voluto attribuire. I successi che abbiamo ottenuto durante questo periodo sono una testimonianza della nostra visione condivisa e del nostro spirito collaborativo. Insieme, abbiamo gettato solide basi su cui costruire un futuro più coeso e prospero per la nostra macroregione. Guardando al futuro, uno dei miei obiettivi primari per il nuovo mandato sarà quello di continuare a fare pressione per la creazione di una macroregione mediterranea, con una strategia e un&#8217;azione credibile ed efficace. Una strategia che migliorerà la nostra cooperazione, l&#8217;efficienza e l&#8217;impatto, portando avanti i nostri obiettivi condivisi di sviluppo sostenibile e stabilità regionale. Personalmente ho più volte stimolato il ministro per gli Affari Esteri italiano, Antonio Tajani, sulla questione, e ancora lo farò. Voglio anche evidenziare come, il mese scorso, la CIM ha inviato una lettera a mia firma ai ministeri competenti di Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Grecia e Malta, chiedendo loro di includere la creazione della macroregione mediterranea come argomento di discussione nell’ultima riunione del Consiglio, che se anche non accolta porterà visibilità al nostro lavoro preliminare con l&#8217;Ue per la  futura Macro-Regione MED.<br />
Ora, con la presidenza ungherese dobbiamo comunque riproporre le nostre istanze e, contemporaneamente cercare di avere nel più breve tempo possibile una interlocuzione con il nuovo Parlamento europeo e con il nuovo commissario per gli Affari regionali e della coesione. Un&#8217;altra importante priorità per me sarà quella di dare continuità e rafforzare i lavori della Commissione volti a promuovere lo sviluppo sostenibile della nostra economia blu&#8221;.</p>
<p>&#8220;Le popolazioni costiere del Mediterraneo, le cui economie dipendono fortemente dai settori blu, in particolare dal turismo costiero e marittimo,- prosegue Occhiuto &#8211; hanno bisogno del nostro sostegno e incoraggiamento per attuare azioni che garantiscano uno sviluppo socioeconomico e ambientale sostenibile dell&#8217;economia del mare. Sulla base di questo impegno per lo sviluppo sostenibile, un&#8217;altra pietra miliare del nostro mandato sarà il rafforzamento della conservazione dell&#8217;ambiente, il contrasto al cambiamento climatico e la promozione della transizione ecologica in tutto il bacino del Mediterraneo. Queste sfide, non solo minacciano il nostro ambiente, ma mettono a repentaglio anche settori critici come l&#8217;agricoltura, mettendo a rischio la sicurezza alimentare delle nostre comunità. In conclusione, sono profondamente onorato di mettere l&#8217;entusiasmo, l&#8217;esperienza e il patrimonio della mia Regione, la Calabria, al servizio della Commissione Intermediterranea per un nuovo mandato. Con il vostro prezioso sostegno, sono fiducioso che potremo raggiungere i nostri ambiziosi obiettivi e avere un impatto duraturo sulla nostra macroregione”, ha concluso Roberto Occhiuto.</p>
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		<title>Summit Commissione Intermediterranea a Barcellona, Occhiuto: Passi in avanti verso Macroregione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/summit-commissione-intermediterranea-a-barcellona-occhiuto-passi-in-avanti-verso-macroregione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2023 16:32:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolto oggi a Barcellona, in Spagna, un importante summit, organizzato dalla Regione Catalogna, della Commissiome Intermediterranea della CRPM. Le Regioni che compongono quest’organo hanno firmato il documento che era nato nella conferenza di Villa San Giovanni dello scorso giugno, poi consolidato anche nell’incontro di qualche settimana fa con il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Il contenuto riguarda le strategie da mettere in campo per arrivare alla Macroregione del Mediterraneo.<br />
Si è anche parlato del modello che si dovrà dare alla macroregione, un modello con una governance multilivello che coinvolgerà Regioni, città e cittadini.</p>
<p>Il presidente Roberto Occhiuto, intervenendo all’evento, sia in qualità di presidente della Regione Calabria &#8211; per l’Italia erano presenti oltre alla Calabria, anche la Regione Emilia-Romagna -, sia in qualità di presidente della Commissione Intermediterranea, ha ripercorso tutte le tappe che hanno portato a questa assise. Occhiuto ha evidenziato che “avere un modello unico di governance del Mediterraneo significa affrontare in maniera congiunta problematiche che non possono essere affrontate singolarmente come, ad esempio, quelle riguardanti la desertificazione e il ripristino ambientale”. Il documento firmato oggi arriva a conclusione di questi primi mesi di mandato politico di presidente della Commissione Intermediterranea di Roberto Occhiuto, che legittima il ruolo e l’impegno profuso in questa attività e che è stato unanimemente riconosciuto da tutti i partecipanti.</p>
<p>Il passo successivo da affrontare sarà quello, da parte di tutti i governi, di sollecitare le proprie amministrazioni centrali e i ministri degli Esteri per intervenire affinché la questione della Macroregione Mediterranea sia all’ordine del giorno dalla presidenza spagnola presso il Consiglio degli Stati a Bruxelles. La Spagna si è già impegnata direttamente, l’Italia lo sta facendo in modo proficuo. Francia e Grecia potrebbero essere i prossimi Paesi a far segnare un cambio di passo verso questa direzione.</p>
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		<title>Villa San Giovanni, chiusi i lavori dell&#8217;Assemblea generale della Commissione Intermediterranea</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/villa-san-giovanni-chiusi-i-lavori-dellassemblea-generale-della-commissione-intermediterranea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jun 2023 16:39:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Villa San Giovanni (RC)- Rafforzare stabilmente la cooperazione tra le regioni e le autorità locali del Mediterraneo per affrontare al meglio le grandi sfide del presente e del futuro e per ribadire la centralità di una zona marittima strategica per gli equilibri mondiali, la stabilità e lo sviluppo sociale, economico e culturale dell&#8217;Unione Europea. È [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Villa San Giovanni (RC)- Rafforzare stabilmente la cooperazione tra le regioni e le autorità locali del Mediterraneo per affrontare al meglio le grandi sfide del presente e del futuro e per ribadire la centralità di una zona marittima strategica per gli equilibri mondiali, la stabilità e lo sviluppo sociale, economico e culturale dell&#8217;Unione Europea. È il messaggio chiave, illustrato in un documento articolato in 15 punti, emerso dalla due giorni dell&#8217;Assemblea Generale della CIM &#8211; Commissione Intermediterranea alla quale hanno partecipato 40 regioni di 8 Stati membri dell&#8217;UE e di altri Paesi (Albania, Cipro, Francia, Grecia, Italia, Malta, Marocco e Spagna) e che ha eletto come Presidente di turno Roberto Occhiuto, Presidente della Regione Calabria.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-215087 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/image0-300x200.jpeg" alt="" width="452" height="301" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/image0-300x200.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/image0-1024x683.jpeg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/image0-768x512.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/image0-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/image0-696x464.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/image0-1068x712.jpeg 1068w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/image0-630x420.jpeg 630w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/image0.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /></p>
<p>Hanno partecipato ai lavori, tra gli altri, anche Antonio Tajani, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Nello Musumeci, Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia.<br />
La Commissione Intermediterranea (CIM) è uno dei 6 ambiti di intervento della CRPM – Commissione delle Regioni Marittime Periferiche il cui scopo è favorire lo sviluppo del dialogo euromediterraneo e la cooperazione territoriale sui temi di trasporti, politica marittima integrata, coesione economica e sociale, acqua ed energia.</p>
<p>ROBERTO OCCHIUTO ELETTO PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE INTERMEDITERRANEA<br />
Al termine dei lavori, l&#8217;Assemblea Generale ha eletto il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, neo Presidente della Commissione Intermediterranea. &#8220;Sostenere la creazione di una strategia macroregionale su scala mediterranea sarà uno dei nostri principali obiettivi, e lo dobbiamo fare con una governance condivisa a più livelli e con una geometria variabile che risponda alle esigenze e alle specificità territoriali&#8221;, ha affermato il Presidente Roberto Occhiuto.<br />
&#8220;La Commissione Intermediterranea, che da oggi mi onoro di presiedere, deve diventare ancora più importante, dobbiamo farci conoscere, dobbiamo stimolare la partecipazione attiva dei decisori politici, insieme alle delegazioni tecniche, delle diverse Regioni, dobbiamo lavorare per valorizzare ancora di più il grande lavoro che viene fatto. I dossier e i documenti che produciamo devono trasformarsi in scelte politiche, in decisioni che possano dare maggior peso alle Regioni che si affacciano nella sponda Sud del Mediterraneo. La Calabria, che eredita numerosissimi problemi rispetto ai quali non ha ancora elaborato tutte le risposte e gli strumenti necessari, vuole contribuire concretamente a questo percorso, a vantaggio di tutte le Regioni che fanno parte di questa organizzazione, ma anche di quelle che ancora non ne fanno parte. Ciò che ci unisce ci terrà fortemente impegnati nella ricerca dell&#8217;inclusione e della collaborazione per il miglioramento delle vite dei nostri cittadini e dei nostri giovani.<br />
Il Mediterraneo ci regala una storia millenaria, a noi il compito di preservarla e di evolverla all&#8217;insegna della responsabilità, della sostenibilità, dello sviluppo, per il futuro dei nostri territori e per le generazioni che verranno&#8221;, ha sottolineato il governatore della Regione Calabria e neopresidente della Commissione Intermediterranea.</p>
<p>IL DOCUMENTO PROGRAMMATICO FINALE<br />
Nel documento programmatico finale, rivolto alle istituzioni europee, mediterranee e internazionali, nonché agli enti e alle parti interessate nazionali e sub-statali del Mediterraneo, la Commissione Intermediterranea ha sottolineato la necessità di rafforzare ulteriormente la collaborazione con i Paesi rivieraschi non appartenenti all&#8217;UE per raggiungere obiettivi comuni in campo sociale, economico e ambientale. A questo proposito, è emersa la necessità di una governance multilivello, con le autorità regionali e locali in prima linea, forti della loro prossimità ai cittadini di cui conoscono direttamente esigenze e aspettative.<br />
Il documento finale ha sottolineato l&#8217;importanza delle ultime decisioni orientate alla creazione di una strategia macroregionale mediterranea e ha invitato la Presidenza spagnola del Consiglio dell&#8217;UE del 2023 e gli altri Stati membri a proseguire speditamente in questa direzione. Sostenere la creazione di una strategia macroregionale su scala mediterranea è uno dei lavori più importanti della Commissione Intermediterranea a sostegno di una maggiore coesione nel bacino, basata sui principi di un approccio graduale e volontario e di una governance condivisa a più livelli.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-215088 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/image3-300x200.jpeg" alt="" width="453" height="302" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/image3-300x200.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/image3-768x512.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/image3-696x464.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/image3-631x420.jpeg 631w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/image3.jpeg 1024w" sizes="auto, (max-width: 453px) 100vw, 453px" /></p>
<p>LA STRATEGIA MACROREGIONALE MEDITERRANEA E LA SUA IMPORTANZA<br />
A complemento delle iniziative e dei programmi già in atto nell&#8217;area, una strategia macroregionale consentirebbe una maggiore coerenza e integrazione tra le azioni già in atto, permettendo al contempo una complementarità, una maggiore razionalità nell&#8217;uso delle risorse e un efficiente lavoro congiunto per trovare un terreno comune per la coesione economica, sociale e ambientale e soluzioni alle sfide condivise. Si tratta di un aspetto di particolare rilevanza per continuare a sostenere la Blue Economy, intesa come complesso di componenti legate a vario titolo all&#8217;economia marina, che dovrà essere il fulcro dello sviluppo ecosostenibile del Mediterraneo; è necessario che le popolazioni delle sponde del Mediterraneo, le cui economie dipendono fortemente dai settori blu, compreso il turismo costiero e marittimo, siano aiutate ed incentivate a mettere in campo politiche finalizzate a garantire la loro sostenibilità socioeconomica e ambientale dell&#8217;economia del mare.</p>
<p>I PRINCIPALI DOSSIER DISCUSSI<br />
Tra i principali temi discussi, il Patto per le Isole dell&#8217;UE rispetto al quale la Commissione Intermediterranea ha sollecitato una particolare attenzione da parte dell&#8217;Unione Europea, la Dichiarazione Politica contro la desertificazione, il disinquinamento del Mar Mediterraneo, la nuova Agenda europea per l&#8217;innovazione, i messaggi contenuti nella Carta di Granada sul Turismo Sostenibile.<br />
La Commissione ha ribadito il proprio impegno nel monitorare le direttive sulla pianificazione dello spazio marittimo (PSM) e sul quadro strategico per l&#8217;ambiente marino (MSFD), la proposta di legge sul ripristino della natura (NRL) e la politica comune della pesca (PCP), con l&#8217;obiettivo di individuare le principali problematiche e opportunità per le regioni mediterranee associate alle loro interazioni, revisioni e implementazioni.<br />
Rispetto ad un tema strategico come l&#8217;energia, la Commissione ha sottolineato la necessità di utilizzare le risorse messe a disposizione dall&#8217;UE e da altri programmi per la transizione energetica, nonché di valutare adeguatamente gli impatti ambientali di quest&#8217;ultima. La Commissione ha accolto con favore la posizione del Consiglio dell&#8217;UE che riconosce il ruolo dei porti nella diffusione di soluzioni energetiche alternative e la sua volontà di integrare questo approccio all&#8217;interno del regolamento TEN-T sui corridoi europei di trasporto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-215089 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/image7-300x200.jpeg" alt="" width="452" height="301" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/image7-300x200.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/image7-1024x683.jpeg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/image7-768x512.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/image7-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/image7-696x464.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/image7-1068x712.jpeg 1068w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/image7-630x420.jpeg 630w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/06/image7.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 452px) 100vw, 452px" /></p>
<p>È stata ribadita la centralità di strumenti come la Politica europea di vicinato (PEV), la Strategia dell&#8217;Unione Europea per la Regione Adriatico Ionica (EUSAIR), l&#8217;Iniziativa europea per il bacino del Mediterraneo occidentale – WestMED nell&#8217;ottica di dare risposte coordinate a obiettivi, sfide e soluzioni simili. È stato riconosciuto positivamente l&#8217;allineamento dei programmi di cooperazione transnazionale, con l&#8217;integrazione, in un&#8217;ottica trasversale, di parte dei loro obiettivi e attività, anche rispetto alle strategie di riferimento nel Mediterraneo ed è stato richiesto il loro rafforzamento anche a livello finanziario nel futuro.<br />
La Commissione Intermediterranea ha sottolineato con orgoglio il coinvolgimento del Consiglio Mediterraneo della Gioventù (MYC) nelle riunioni statutarie e negli eventi della Conferenza delle Regioni Periferiche e Marittime e della CIM, come parte del suo piano strategico per rafforzare le interazioni e il dialogo interculturale con i giovani per il futuro delle nostre Regioni.</p>
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		<title>La Calabria al centro del Mediterraneo: aperti i lavori della Commissione Intermediterranea</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-calabria-al-centro-del-mediterraneo-aperti-i-lavori-della-commissione-intermediterranea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2023 13:10:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Villa San Giovanni (RC) – Si sono aperti oggi i lavori della due giorni dell&#8217;Assemblea Generale per la Commissione Intermediterranea, che vede la Calabria ospitare 40 rappresentanti regionali da 8 paesi (Albania, Cipro, Francia, Grecia, Italia, Malta, Marocco e Spagna). L&#8217;Italia partecipa con Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Puglia, Sicilia, Toscana, Veneto. L&#8217;evento pone la Calabria [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/la-calabria-al-centro-del-mediterraneo-aperti-i-lavori-della-commissione-intermediterranea/">La Calabria al centro del Mediterraneo: aperti i lavori della Commissione Intermediterranea</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Villa San Giovanni (RC) – Si sono aperti oggi i lavori della due giorni dell&#8217;Assemblea Generale per la Commissione Intermediterranea, che vede la Calabria ospitare 40 rappresentanti regionali da 8 paesi (Albania, Cipro, Francia, Grecia, Italia, Malta, Marocco e Spagna). L&#8217;Italia partecipa con Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Puglia, Sicilia, Toscana, Veneto. L&#8217;evento pone la Calabria al centro di un&#8217;area strategica che rappresenta circa il 10% del PIL mondiale, il 20% del traffico marittimo mondiale ed il 30% di quello petrolifero, oltre ad esercitare il 27% dei servizi di linea container. Nel suo saluto di apertura, la Vicepresidente della Regione Calabria Giusi Princi ha sottolineato il ruolo che la Regione intende svolgere nei prossimi anni per lo sviluppo del Mediterraneo allargato, che con i suoi 550 milioni di abitanti rappresenterà nei prossimi anni uno spazio di opportunità per affrontare alcune delle grandi sfide comuni a tutta l&#8217;area: digitale,  sostenibilità, competenze e capitale umano, facendo leva su politiche di collaborazione economica, sociale e culturale. In tale contesto, la Vicepresidente Princi ha sottolineato come la Calabria intenda svolgere un ruolo centrale all&#8217;interno della macroarea sia di indirizzo che di progettualità a vantaggio di tutti i paesi del Mediterraneo Allargato.</p>
<p>La Regione ospita l&#8217;Assemblea forte delle proprie specificità ed eccellenze illustrate oggi: è la quarta regione più giovane del nostro paese (45,7 anni contro i 46,4 della media italiana), è seconda in Italia nel campo dell&#8217;imprenditoria giovanile, (6,6% contro la media italiana del 5,6%), seconda nel Sud-Italia e quinta in tutto il paese per quota di consumi energetici coperti da energia e fonti rinnovabili (40,4%). Tra i punti di forza della Regione c&#8217;è l&#8217;Università della Calabria che è al terzo posto come migliore università tra i grandi atenei statali (da 20.000 a 40.000 iscritti), al secondo posto per erogazione di borse di studio e al primo per quanto riguarda i servizi di residenza e mensa.<br />
Con 800 km di coste (quarto posto in Italia), la Calabria si posiziona nella top ten delle regioni italiane per incidenza di valore aggiunto, occupati e imprese nell&#8217;Economia del Mare sul totale regionale. Il porto di Gioia Tauro è il primo porto italiano di Transhipment, il sesto nel Mediterraneo e l&#8217;ottavo in Europa e può diventare un laboratorio di sperimentazioni sostenibili. Gli investimenti infrastrutturali lo hanno reso il primo porto in Italia per indice di connettività nel 2022.<br />
È stato realizzato infatti il primo &#8220;fast corridor&#8221; del Mezzogiorno che connette Gioia Tauro e l&#8217;interporto di Bologna ed è stato firmato un accordo tra la Calabria e RFI per realizzare un nuovo hub ferroviario. Oggi circa il 40% della merce sbarcata in Italia e proveniente dai paesi extra UE passa per Gioia Tauro. Tra le eccellenze calabresi anche l&#8217;area marina protetta di Isola Capo Rizzuto che è la più vasta d&#8217;Italia.</p>
<p>Nella giornata di apertura, il primo panel, ha riguardato &#8220;Trasporti e Politiche Marittime Integrate&#8221;, nel quale si è discusso di tematiche quali la pesca, la legge sulla tutela della natura, il ripristino delle lagune, l&#8217;adattamento ai cambiamenti climatici e la gestione integrata delle zone costiere.<br />
In relazione alla tutela dell&#8217;ambiente sono poi stati inoltre illustrati il Piano d&#8217;azione della Carta di Bologna, impegno per una strategia unica di protezione e sviluppo sostenibile delle coste nel Mediterraneo, i risultati del progetto AdriaClim, il progetto HORIZON Regions4climat e infine il piano per le &#8220;infrastrutture per aumentare la resilienza costiera e l&#8217;adattamento ai cambiamenti climatici&#8221;.<br />
Nel pomeriggio i lavori sono stati incentrati sullo stato di avanzamento e sulle prospettive della Strategia regionale mediterranea e su opportunità e sinergie dei programmi di cooperazione territoriale con la partecipazione di Maurizio Nicolai, Direttore Generale &#8211; Dipartimento Programmazione Unitaria &#8211; Regione Calabria.<br />
Uno degli elementi distintivi della giornata di apertura è stata la partecipazione di una delegazione di giovani provenienti dalle regioni del Mediterraneo che hanno discusso di economia del mare e proposto soluzioni concrete su come questa possa avere un impatto sui territori di riferimento e sulle politiche occupazionali giovanili, ad esempio attraverso l&#8217;ecoturismo e la valorizzazione del patrimonio culturale. Un contributo tanto più significativo in una regione in cui quasi 1 giovane su 3, nella fascia d&#8217;età 15-29 anni, è ancora escluso da percorsi di istruzione, formazione e lavoro.<br />
Sono stati inoltre approfonditi gli aspetti inerenti la creazione di opportunità di lavoro per studenti nella tutela dei litorali e nella protezione della biodiversità costiera, proponendo a tal riguardo un maggiore coinvolgimento delle organizzazioni giovanili e la loro collaborazione con le istituzioni locali.<br />
(<em>c.s.</em>)</p>
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