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	<title>Inps Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 26 Jan 2026 08:13:18 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Sostegno al reddito Inps, GdiF scopre nel catanzarese 97 soggetti con dichiarazioni &#8220;irregolari&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 08:13:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Finanzieri dei Reparti dipendenti dal Comando Provinciale di Catanzaro nel corso del 2025 hanno controllato 291 posizioni, attraverso le risorse disponibili nelle banche dati in uso al Corpo, analizzando altresì le segnalazioni pervenute dai Reparti Speciali della Guardia di Finanza, riguardanti soggetti destinatari di forme di sostegno al reddito in collaborazione con gli Uffici provinciali [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Finanzieri dei Reparti dipendenti dal Comando Provinciale di Catanzaro nel corso del 2025 hanno controllato <strong>291 posizioni</strong>, attraverso le risorse disponibili nelle banche dati in uso al Corpo, analizzando altresì le segnalazioni pervenute dai Reparti Speciali della Guardia di Finanza, riguardanti soggetti destinatari di forme di sostegno al reddito in collaborazione con gli Uffici provinciali dell’Istituto della Previdenza Sociale di Catanzaro. Le Fiamme Gialle, in particolare, hanno effettuato <strong>127 controlli</strong> in materia di “reddito di cittadinanza”, accertando 10 posizioni irregolari, e <strong>72 controlli</strong> in materia di “reddito di inclusione” constatando 22 violazioni.</p>
<p>Sono stati complessivamente individuati <strong>97</strong> soggetti che hanno indebitamente beneficiato di prestazioni sociali dichiarando dati non veritieri o omettendo informazioni rilevanti sulla propria situazione economica, quali redditi percepiti, rapporti di lavoro, proprietà immobiliari, conti correnti, libretti di risparmio e altri strumenti finanziari.</p>
<p>Di questi,<strong> 81 </strong>soggetti &#8211; ferma restando la presunzione di innocenza fino a compiuto accertamento della responsabilità penale &#8211; sono stati segnalati alla Procura della Repubblica competente nonché all’INPS, con il quale il Corpo ha stipulato nel gennaio 2023 uno specifico protocollo di intesa, per il recupero delle somme illecitamente percepite che ammontano a circa<strong> 175.000 euro</strong> e per l’adozione dei conseguenti provvedimenti amministrativi.</p>
<p>I controlli si inseriscono in un più ampio piano di interventi, in stretta sinergia con gli Uffici dipendenti dalla <strong>Direzione Regionale dell’Istituto della Previdenza Sociale</strong>, volto a tutelare le risorse pubbliche e a garantire che le misure di sostegno economico siano effettivamente destinate ai cittadini che ne hanno reale diritto e alle categorie più vulnerabili, nel rispetto dei principi di legalità e equità.</p>
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		<title>Lamezia, inaugurata nella sede INPS la Sala d&#8217;Attesa per bambini &#8220;I Colori delle Emozioni&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 12:31:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Soroptimist Club di Lamezia Terme ha inaugurato, in collaborazione con l&#8217;Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, la Sala d&#8217;Attesa per minori &#8220;I Colori delle Emozioni&#8221; nella sede INPS cittadina. La data scelta, il 10 dicembre, coincide con il Soroptimist Day e la Giornata internazionale dei Diritti Umani, conferendo all&#8217;evento un profondo significato simbolico. Alla cerimonia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Il Soroptimist Club di Lamezia Terme ha inaugurato, in collaborazione con l&#8217;Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, la Sala d&#8217;Attesa per minori &#8220;I Colori delle Emozioni&#8221; nella sede INPS cittadina. La data scelta, il 10 dicembre, coincide con il Soroptimist Day e la Giornata internazionale dei Diritti Umani, conferendo all&#8217;evento un profondo significato simbolico. Alla cerimonia hanno preso parte il direttore regionale dell&#8217;Inps <strong>Giuseppe Greco</strong>, la presidente del Soroptimist Club Lamezia Terme <strong>Luigina Pileggi</strong>,  la vice presidente nazionale del Soroptimist d&#8217;Italia <strong>Adele Manno</strong>, il presidente del Tribunale <strong>Gianni Garofalo</strong>, il vice Questore <strong>Concetta Gangemi</strong> che dirige il Commissariato di P.S. di Lamezia, il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Lamezia <strong>Augusto Petrucchi</strong> e don <strong>Leonardo Diaco </strong>che ha benedetto i locali. Presenti le socie del club cittadino e di altri club calabresi, oltre alla presidente provinciale dell&#8217;Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Catanzaro <strong>Luciana Loprete</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">L&#8217;idea di realizzare la sala d&#8217;attesa è nata dalla necessità di offrire alle famiglie e ai bambini che accompagnano i figli per una visita medica, un luogo accogliente, dove poter vivere un&#8217;esperienza positiva e stimolante, un modo per ridurre lo stress e il disagio dei bambini durante le attese. Il nome scelto per la sala è &#8220;I Colori delle Emozioni&#8221;, ispirato al celebre libro di Anna Llenas, utilizzato per aiutare i più piccoli a riconoscere e gestire le loro emozioni. L&#8217;obiettivo è proprio questo: trasformare l&#8217;attesa per le visite mediche in un momento di gioco e serenità. L&#8217;idea di realizzata la sala d&#8217;attesa è stata della socia del club Lucia Greco, dipendente Inps, che ha evidenziato la necessità quotidiana di un ambiente protetto e ludico per i minori che si recano nella struttura per una visita, mentre il progetto tecnico della sala d&#8217;attesa è stato realizzato dalla socia Ester Pontoriero, che ha armonizzato gli spazi e i colori.  Il Soroptimist club si è occupato interamente della progettazione e dell&#8217;allestimento con giochi multisensoriali, arredi confortevoli e materiali ludici. L&#8217;Inps ha messo a disposizione lo spazio idoneo. Un progetto che è stato possibile realizzare anche grazie al contribuito di alcune e fondazioni che hanno subito abbracciato l&#8217;iniziativa: in particolare la Fondazione Bcc Calabria Ulteriore, presente all&#8217;inaugurazione con la componente del consiglio di amministrazione Giovanna Famularo; la Ness Spa presente con Antonella Caputo responsabile comunicazione e parità di genere in Ness Spa insieme all&#8217;ing. Mattia Sicilia; la Te.Ca. Srl rappresentata da Loredana Rocca (socia Soroptimist) e la Techfem rappresentata dall&#8217;Ad Federico Ferrini.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il direttore Greco si è complimentato con il Soroptimist per la realizzazione della sala d&#8217;attesa, che &#8220;si  armonizza con il contesto della sede Inps, rendendola accogliente e migliorando l&#8217;inclusione. L&#8217;Inps è un ente al servizio dei cittadini, e migliorare la qualità dei servizi passa anche attraverso l&#8217;umanizzazione degli spazi. Questa sala è un esempio eccellente di come la collaborazione tra enti pubblici e associazioni come il Soroptimist possa generare benefici concreti per le fasce più deboli della nostra comunità e portare a risultati concreti per migliorare l&#8217;accoglienza e l&#8217;assistenza dei cittadini più vulnerabili. Ci auguriamo che questo modello possa presto essere esteso anche ad altre sedi Inps della Calabria&#8221;.</p>
<p style="font-weight: 400;">La presidente Pileggi ha sottolineato come con la realizzazione de &#8220;I Colori delle Emozioni&#8221;, il Soroptimist adempie al suo impegno verso il sociale e l&#8217;infanzia, &#8220;donando alla comunità un ambiente che non è solo un locale attrezzato, ma un vero e proprio abbraccio per i bambini che affrontano un percorso di salute. Vogliamo che qui possano esplorare, giocare e sentirsi al sicuro. Uno spazio non solo confortevole e sicuro, ma anche ludico e stimolante, coerentemente con la missione del Soroptimist di promuovere il benessere dell&#8217;infanzia. L&#8217;idea dare il nome alla stanza &#8220;I Colori delle Emozioni&#8221;, che richiama il libro di Anna Llenas, mira ad offrire ai bambini un luogo dove l&#8217;allegria (giallo) e la calma (verde) possano superare la paura (nero) e la tristezza (blu) legate all&#8217;attesa. Inaugurare questa sala in occasione della Giornata Internazionale dei diritti umani, non è casuale: significa riaffermare il diritto di ogni minore a vivere un&#8217;attesa serena e dignitosa, trasformando un momento di potenziale fragilità in un&#8217;esperienza positiva&#8221;.La Sala d&#8217;Attesa per bambini &#8220;I Colori delle Emozioni&#8221; fa seguito al protocollo d&#8217;Intesa sottoscritto lo scorso novembre tra il Soroptimist Club di Lamezia Terme e l&#8217;Istituto nazionale della Previdenza Sociale &#8211; Direzione regionale per la Calabria rappresentato dal Direttore Giuseppe Greco, volto alla realizzazione di uno spazio accogliente dedicato ai bambini che si recano nella sede INPS per effettuare una visita.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-355049" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/lamezia-Sorop-5-300x147.jpeg" alt="" width="645" height="316" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/lamezia-Sorop-5-300x147.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/lamezia-Sorop-5-768x376.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/lamezia-Sorop-5-858x420.jpeg 858w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/lamezia-Sorop-5-696x341.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/lamezia-Sorop-5-324x160.jpeg 324w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/lamezia-Sorop-5-533x261.jpeg 533w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/lamezia-Sorop-5.jpeg 993w" sizes="(max-width: 645px) 100vw, 645px" /></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-355050" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/Lamezia-Sorop-4-300x184.jpeg" alt="" width="646" height="396" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/Lamezia-Sorop-4-300x184.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/Lamezia-Sorop-4-768x472.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/Lamezia-Sorop-4-683x420.jpeg 683w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/Lamezia-Sorop-4-696x428.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/Lamezia-Sorop-4.jpeg 981w" sizes="(max-width: 646px) 100vw, 646px" /></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-355048" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/lamezia-Sorop-3-300x144.jpeg" alt="" width="646" height="310" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/lamezia-Sorop-3-300x144.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/lamezia-Sorop-3-768x369.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/lamezia-Sorop-3-874x420.jpeg 874w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/lamezia-Sorop-3-696x334.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/lamezia-Sorop-3.jpeg 993w" sizes="(max-width: 646px) 100vw, 646px" /></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dati Inps, Filcams Cgil: la Calabria deve rompere il circolo vizioso della povertà lavorativa</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/dati-inps-filcams-cgil-la-calabria-deve-rompere-il-circolo-vizioso-della-poverta-lavorativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2025 15:03:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Inps]]></category>
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		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[Valentino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Rendiconto sociale INPS 2024 racconta senza filtri la realtà del lavoro calabrese: una regione dove si lavora di più, ma si guadagna di meno. Secondo l&#8217;INPS, il tasso di occupazione è appena del 44,8%, la disoccupazione giovanile raggiunge il 31,4% e i NEET (giovani che non studiano né lavorano) sono il 26,2%, contro una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Rendiconto sociale INPS 2024 racconta senza filtri la realtà del lavoro calabrese: una regione dove si lavora di più, ma si guadagna di meno. Secondo l&#8217;INPS, il tasso di occupazione è appena del 44,8%, la disoccupazione giovanile raggiunge il 31,4% e i NEET (<em>giovani che non studiano né lavorano</em>) sono il 26,2%, contro una media italiana del 15,2%. Un dato che da solo spiega perché migliaia di ragazze e ragazzi continuano a lasciare la Calabria ogni anno.<br />
&#8220;Questi numeri non sono solo statistica. Sono la prova di un modello che vive sulla pelle di chi lavora, che usa la precarietà come strumento di profitto,&#8221; dichiara Giuseppe Valentino, Segretario Generale della Filcams CGIL Calabria.</p>
<p><strong>PRECARIETÀ E SALARI BASSI</strong><br />
Nel 2024 le assunzioni a tempo determinato sono cresciute a 87.032, mentre quelle a tempo indeterminato sono calate a 27.748.<br />
Aumentano anche i contratti part-time, che coinvolgono quasi la metà dei lavoratori dipendenti (<em>44,2%</em>), con un incremento del 9% rispetto al 2022.<br />
Nella fascia 30-50 anni, quella del lavoro adulto e stabile, il 43,5% lavora part-time, spesso non per scelta.<br />
Le retribuzioni giornaliere medie restano drammaticamente inferiori alla media nazionale: 77,9 euro per gli uomini e 58 euro per le donne, contro 107,5 e 79,8 euro in Italia.<br />
Significa che una lavoratrice calabrese guadagna in media 20 euro al giorno in meno rispetto a una collega del Nord.<br />
E chi lavora nel turismo o nella ristorazione spesso non supera i 50 euro giornalieri.<br />
&#8220;Questo non è lavoro flessibile: è lavoro povero. E il lavoro povero produce povertà collettiva. La Calabria non si salva abbassando il costo del lavoro, ma restituendo valore al lavoro stesso,&#8221; aggiunge Valentino.<br />
<strong>STAGIONALITÀ E CONTINUITÀ DI REDDITO</strong><br />
Sempre secondo l&#8217;INPS, nel 2024 i rapporti stagionali nel settore privato sono stati 9.882, in aumento rispetto ai 9.397 del 2023.<br />
Una cifra che non fotografa solo la stagionalità fisiologica del turismo, ma una discontinuità permanente, dove i lavoratori restano senza reddito e senza tutele per buona parte dell&#8217;anno.<br />
Per la Filcams CGIL Calabria, il primo passo per cambiare rotta è chiaro:<br />
introdurre integrazioni contrattuali aziendali per garantire continuità economica ai lavoratori stagionali;<br />
estendere queste tutele anche al commercio e ai servizi, dove la precarietà assume forme diverse ma ugualmente croniche.</p>
<p><strong>LEGALITÀ E RESPONSABILITÀ D&#8217;IMPRESA</strong><br />
Il 27,9% dei DURC in Calabria risulta irregolare (<em>quasi il doppio della media nazionale, 16,2%</em>).<br />
Nel 2024 l&#8217;INPS ha accertato 10 milioni di euro di evasione contributiva e 3.000 lavoratori irregolari.<br />
Numeri che raccontano un sistema produttivo che ancora oggi si regge su lavoro nero, false partite IVA e appalti al ribasso.<br />
&#8220;La nostra battaglia è chiara: basta incentivi a pioggia, basta chi sfrutta il bisogno.<br />
Le imprese che vogliono lavorare in Calabria devono rispettare i contratti e contribuire al benessere collettivo. Chiediamo contrattazione aziendale vera, che porti risorse ai lavoratori e non ai margini di profitto,&#8221; conclude Valentino.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>GdF Reggio Calabria: scoperta ingente truffa ai danni dell’INPS</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/gdf-reggio-calabria-scoperta-ingente-truffa-ai-danni-dellinps/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2025 09:46:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Inps]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria ha sequestrato la somma complessiva di 350.000 euro nei confronti di n. 15 soggetti, tutti indagati &#8211; a vario titolo &#8211; per reati di falso e truffa ai danni dello Stato. L’operazione rappresenta l’esito di un’articolata indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria ha sequestrato la somma complessiva di 350.000 euro nei confronti di n. <strong>15 soggetti, tutti indagati</strong> &#8211; a vario titolo &#8211; per reati d<strong>i falso e truffa ai danni dello Stato</strong>. L’operazione rappresenta l’esito di un’articolata indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria (diretta dal Procuratore Capo f.f. Dottor Giuseppe Lombardo), che ha permesso di scoprire complessivamente &#8211; allo stato del procedimento e fatte salve successive valutazioni in merito all’effettivo e definitivo accertamento delle responsabilità – <strong>n. 75 soggetti</strong> (comprensivi dei già citati n. 15 destinatari del decreto di sequestro), tutti ritenuti autori di plurime condotte illecite in danno dell’I.N.P.S., finalizzate a conseguire l’<strong>indebita percezione di pensioni di invalidità</strong>, sussidi o benefici di natura previdenziale e assistenziale non dovuti.</p>
<p>L’attività investigativa, avviata nel 2020 dal Gruppo di Reggio Calabria, trae origine da una <strong>perquisizione eseguita presso l’abitazione di un soggetto</strong>, all’epoca dei fatti <strong>infermiere</strong> presso il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, all’esito della quale veniva rinvenuto e sottoposto a sequestro copioso materiale documentale che, sin da subito, appariva meritevole di attenzione e sviluppo operativo, in quanto lasciava intendere come vi fosse in atto una <strong>sistematica attività di falsificazione</strong> di documentazione funzionale all’ottenimento di indennità, sussidi o erogazioni a danno di Enti statali. <strong>Nello specifico</strong>, venivano rinvenuti<strong> timbri riconducibili ad Amministrazioni Pubbliche</strong> nonché a medici in servizio presso il citato nosocomio e altri ospedali della città reggina, <strong>documentazione sanitaria</strong> di vario tipo (<em>referti medici, analisi cliniche, certificati, tracciati cardiologici, cd rom contenenti esami strumentali riferiti a diversi soggetti, ricettari medici</em>). In tale contesto venivano, inoltre,<strong> scoperte fotocopie di carte di identità di soggetti residenti nel territorio cittadino</strong> (alcune di esse in bianco, con la sola indicazione del numero identificativo), istanze volte a ottenere la pensione di invalidità indirizzate all’I.N.P.S. con relativi esiti e documentazione palesemente artefatta (che si presentava sotto forma di ritagli o parti di ulteriori documenti modificati con correttori coprenti, stampe su carta priva di intestazione, fogli riproducenti timbri e firme).</p>
<p>Tutto il materiale rinvenuto in sede di perquisizione induceva, pertanto, i finanzieri a effettuare <strong>mirati approfondimenti investigativi</strong>, successivamente svolti sia attraverso acquisizioni documentali presso diversi Enti statali (<strong>INPS, ASP, INAIL, Comuni e Ospedali locali</strong>), sia mediante escussioni a sommarie informazioni dei diversi medici che apparentemente avevano rilasciato i certificati trovati a casa dell’indagato, i quali dichiaravano di non averli mai redatti e ne disconoscevano la firma apposta sugli stessi. Al termine delle indagini svolte, si accertava come i destinatari del provvedimento di sequestro patrimoniale eseguito nella giornata odierna, anche in concorso con <strong>il principale indagato</strong> – come detto, infermiere presso il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria &#8211; avessero formato e utilizzato atti falsi di natura pubblica finalizzati all’ottenimento di pensioni di invalidità e di sussidi e/o benefici di natura previdenziale e assistenziale, inducendo in errore, in questo modo, gli Enti destinatari delle istanze, sull’effettiva sussistenza dei requisiti necessari per la loro concessione. Le investigazioni consentivano di appurare, inoltre, come una parte degli indagati <strong>avesse presentato le false certificazioni</strong> per ottenere un ingiusto profitto rappresentato da altri benefici o vantaggi quali, ad esempio, la fornitura gratuita di protesi, l’iscrizione alle liste “c.d. categorie protette” per il collocamento obbligatorio,<strong> agevolazioni fiscali per l’acquisto di mezzi di trasporto</strong>, esenzione dal<strong> pagamento del ticket sanitario</strong>, priorità nelle graduatorie per l’<strong>assegnazione di alloggi popolari</strong>, congedi straordinari retribuiti per cure fino a trenta giorni annuali, aumento della percentuale di invalidità.</p>
<p>Si accertava, da ultimo, come una restante parte di soggetti coinvolti dall’indagine siano stati indagati anche per frode processuale per aver utilizzato le false certificazioni dinanzi accennate nell’ambito di ricorsi proposti innanzi al Tribunale Civile &#8211; Sezione Lavoro a seguito di istanze di sussidio inizialmente non accolte, al fine di indurre in errore i periti nominati dal Giudice sull’effettiva sussistenza, in capo ai richiedenti, delle patologie necessarie all’ottenimento delle indennità e dei benefici suindicati. L’operazione testimonia ulteriormente il costante impegno delle Fiamme Gialle reggine e della Procura della Repubblica di Reggio Calabria nell’attività di tutela della sicurezza economico finanziaria e di contrasto alle frodi in danno del bilancio statale realizzate al fine di conseguire, attraverso sofisticati artifici e raggiri, indebite percezioni di somme e vantaggi non spettanti.</p>
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		<title>Per 9 anni direttrice provinciale Inps di Crotone ma è senza titoli, condannata a 4 anni per truffa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Dec 2024 14:59:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Tribunale di Crotone ha condannato Alessandra Infante a quattro anni di reclusione con l&#8217;accusa di truffa. La donna, per nove anni, dal 2010 al 2019, ha diretto le sede provinciale di Crotone dell&#8217;Inps pur non avendone i titoli. I giudici, quindi, hanno ritenuto illegittima la sua assunzione nell&#8217;istituto, avvenuta nel 2005 senza concorso pubblico [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Tribunale di Crotone ha condannato Alessandra Infante a quattro anni di reclusione con l&#8217;accusa di truffa. La donna, per nove anni, dal 2010 al 2019, ha diretto le sede provinciale di Crotone dell&#8217;Inps pur non avendone i titoli. I giudici, quindi, hanno ritenuto illegittima la sua assunzione nell&#8217;istituto, avvenuta nel 2005 senza concorso pubblico ma attraverso procedure di mobilità interna partendo dal Copross, il Consorzio di comuni per i servizi sociali della provincia di Crotone.</p>
<p>Il caso di Alessandra Infante emerse in seguito ad una denuncia presentata dalla dirigente dell&#8217;Inps di Cirò Marina, Marisa Arcuri, che contestava la procedura di nomina della Infante. L&#8217;inchiesta che ne scaturì coinvolse, nel 2019, oltre ad Alessandra Infante, che venne licenziata dall&#8217;Inps, anche i componenti del Cda del Copross. Il gup del Tribunale di Crotone dispose però il rinvio a giudizio soltanto per Alessandra Infante e per Michele Scappatura e Sandro Bernardini, rispettivamente segretario e presidente del Copross. Bernardini é stato poi condannato ad un anno e 9 mesi di reclusione per falso in atto pubblico, mentre Scappatura é stato assolto dallo stesso reato.</p>
<p>Il Tribunale, con la sentenza, ha accolto le richieste del pubblico ministero, Maria Rosaria Multari.I giudici hanno anche disposto la confisca di beni di Alessandra Infante per un valore di un milione e 700 mila euro in relazione alle indennità indebitamente percepite nel periodo in cui ha diretto l&#8217;ufficio provinciale dell&#8217;Inps. L&#8217;ex direttrice é stata inoltre condannata a risarcire i danni all&#8217;Inps ed al Ministero delle Finanze.</p>
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		<title>Rendiconto sociale Inps: Nel 2023 cresce Pil Calabria ma preoccupa invecchiamento popolazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2024 13:34:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“In Calabria nel 2023 si è assistito a una crescita dell’1,2% del Pil”, anche se la regione resta “con il Pil pro-capite più basso”. E’ uno dei dati che emergono dal Rendiconto sociale dell’Inps Calabria, presentato oggi a Catanzaro. A illustrarlo il presidente del Comitato regionale dell’Inps Calabria, Domenico Zannino, e il direttore generale dell’Inps [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“In Calabria nel 2023 si è assistito a una crescita dell’1,2% del Pil”, anche se la regione resta “con il Pil pro-capite più basso”. E’ uno dei dati che emergono dal Rendiconto sociale dell’Inps Calabria, presentato oggi a Catanzaro. A illustrarlo il presidente del Comitato regionale dell’Inps Calabria, Domenico Zannino, e il direttore generale dell’Inps Calabria, Giuseppe Greco, che ha inoltre evidenziato che “per quanto riguarda il mercato del lavoro anche in Calabria come altrove l’occupazione cresce, poi però notiamo che l’82% circa dei contratti di lavoro che sono stati stipulati nel corso del 2023 fanno riferimento a contratti a tempo determinato, a contratti di somministrazione, quindi a un mondo del lavoro precario che certamente non è confacente alle esigenze dei nostri giovani che non trovando una collocazione adeguata, anche in virtu’ dell’elevato livello di formazione che hanno avuto, sono costretti a recarsi nel nord Italia e in Europa”. Alla presentazione del rapporto ha partecipato anche Roberto Ghiselli, presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’Inps</p>
<p>Per Greco “nel saldo fra emigrazione e immigrazione il Delta è assolutamente insignificante e non compensa in alcun modo la perdita di popolazione della nostra regione. Nel corso del 2023 sono circa 9mila i soggetti che sono venuti meno nel contesto della popolazione residente: è un po’ come se venisse cancellato ogni anno un comune delle dimensioni di Soverato. E’ chiaro – sostiene il direttore di Inps Calabria – che questa è una tendenza che va invertita: certo, non spetta a noi trovare la soluzione, ma sicuramente noi possiamo segnalare il problema”.</p>
<p>Con riferimento all’andamento demografico in Calabria, per l’Inps si può parlare di una regione sempre più anziana: i residenti con otre 65 anni rappresentano il 23,9% della popolazione complessiva (1 su4). Relativamente alle prestazioni pensionistiche – si legge poi nel rapporto – “fa riflettere il dato che gli importi medi mensili delle pensioni Ivs siano più bassi rispetto alla media nazionale. Per le donne tali importi sono di gran lunga inferiori rispetto agli uomini e ciò induce a ritenere che vi sia una maggiore discontinuità nelle carriere lavorative e soprattutto una parità retributiva purtroppo non ancora completa. In merito alle prestazioni assistenziali e sociali – riporta il Rendiconto sociale dell’Inps regionale – in Calabria al 31 dicembre 2023 risultavano erogate 178,767 prestazioni di invalidità civile (indennità di accompagnamento e pensioni di invalidità). Nel 2023 sono state liquidate 30.474 nuove prestazioni contro le 26.909 liquidate nel 2022: il dato è purtroppo in crescita ed è preoccupante”.</p>
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		<title>Rapporto Inps 2023: l&#8217;età media del pensionamento è a 64,2 anni. Gli importi più bassi in Calabria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2024 14:54:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L’età media al pensionamento è aumentata da 62,1 a 64,6 anni, passando da 59,5 a 61,5 anni per le pensioni anticipate e da 64,1 a 67,5 anni per quelle di vecchiaia&#8221;. E’ quanto si legge nel Rapporto annuale dell’Inps, riferito al 2023. &#8220;Nonostante l’età per l’accesso alla pensione di vecchiaia sia a 67 anni- si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L’età media al pensionamento è aumentata da 62,1 a 64,6 anni, passando da 59,5 a 61,5 anni per le pensioni anticipate e da 64,1 a 67,5 anni per quelle di vecchiaia&#8221;. E’ quanto si legge nel Rapporto annuale dell’Inps, riferito al 2023.</p>
<p>&#8220;Nonostante l’età per l’accesso alla pensione di vecchiaia sia a 67 anni- si specifica-  il livello più alto nell’Unione europea, l’età effettiva di pensionamento è ancora relativamente bassa (64,2), a causa dell’esistenza di numerosi canali di uscita anticipata dal mercato del lavoro&#8221;.</p>
<p>Inoltre, «rispetto al 2022, l’importo lordo mensile medio delle pensioni è pari a 1.373,17 registrando un aumento del 7,1% in parte a causa della perequazione. Il numero complessivo di persone che percepiscono un reddito pensionistico si attesta a quota 16.205.319. Gli importi medi più elevati si registrano al Nord e nel Lazio, <strong>mentre i più bassi in Calabria</strong> e nel resto del Mezzogiorno.</p>
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		<title>Report Cgia-dati Inps: gli statali si ammalano più dei lavoratori privati. Calabria in testa per assenze</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Aug 2024 12:14:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I lavoratori del settore pubblico in Italia si ammalano di più, ma restano meno tempo in malattia. È la fotografia scattata dall’ufficio studi della Cgia di Mestre, a partire dei dati registrati dall’Inps. Guardando alle statistiche del primo trimestre dell’anno il divario in termini di incidenza delle assenze è di quasi dieci punti percentuali: tra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I lavoratori del settore pubblico in Italia si ammalano di più, ma restano meno tempo in malattia. È la fotografia scattata dall’ufficio studi della Cgia di Mestre, a partire dei dati registrati dall’Inps. Guardando alle statistiche del primo trimestre dell’anno il divario in termini di incidenza delle assenze è di quasi dieci punti percentuali: tra gennaio e marzo di quest&#8217;anno il 33% dei dipendenti pubblici è rimasto a casa almeno un giorno per malattia, mentre nel settore privato questa quota quota è stata del 22%; nel secondo trimestre il gap si riduce leggermente: per i primi la soglia delle assenze scende al 26% e per i secondi al 18%.</p>
<p><strong>Nel privato assenze leggermente più lunghe</strong><br />
Nel settore pubblico in compenso la durata media è leggermente più bassa, con 8,3 giorni di assenza in media contro gli 8,6 del settore privato. Sul podio per le assenze si posizione la Calabri, dove chi si è ammalato è rimasto a casa mediamente 15,3 giorni (9,6 giorni l&#8217;assenza dei dipendenti pubblici e ben 18,8 degli occupati nel privato). Quasi il doppio doppio di quanto registrato in Emilia Romagna e in Veneto, che, invece, hanno entrambe cumulato 7,8 giornate medie di malattia.</p>
<p><strong>Calabria in testa</strong><br />
Dopo la Calabria, la regione con il numero maggiore di assenze è la Basilicata, con 10,7 giorni di media. Seguono gli occupati della Valle d&#8217;Aosta con 9,7, quelli della Sardegna con 9,6 e quelli del Molise con 9,4. Rispetto al 2017, in tutte le regioni il numero delle giornate medie di assenza per malattia è in calo, con punte del -20% proprio nel Mezzogiorno (addirittura -23 per cento in Calabria). E’ la stessa Cgia di Mestre a invitare a non giungere a letture approssimative dei dati, rispetto al fatto che i lavoratori pubblici si ammalano più dei privati ma i giorni medi di assenza dei primi sono leggermente inferiori ai secondi. &#8220;Supporre che dietro una breve malattia si nasconda un comportamento assenteista è molto suggestivo, ma difficilmente dimostrabile&#8221;, argomenta la Cgia.</p>
<p><strong>Solo uno su diecimila licenziato nel pubblico per infedeltà</strong><br />
In ogni caso, ricorda l’associazione, dopo la pandemia il numero dei licenziamenti nel pubblico impiego per assenze ingiustificate è tornato ad aumentare, ma l’incidenza sul totale dei lavoratori è molto esigua, intorno allo 0,01%, uno su diecimila. Nel 2018 sono state licenziate 196 persone per assenze ingiustificate o falsa attestazione della presenza in servizio. Nel 2019 il numero è salito a 221, mentre nel 2020 e nel 2021 &#8211; anni caratterizzati dal Covid e da un largo impiego dello smart working &#8211; lo stesso è sceso rispettivamente a 188 e a 161. Nel 20222 i licenziamenti sono tornati a crescere e hanno raggiunto quota 310 (+58,1 per cento rispetto al 2018).<br />
(<em>Fonte: repubblica.it</em>)</p>
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		<item>
		<title>Su pensioni invalidità successo per &#8216;decentramento servizio accertamento&#8217; in sinergia Regione-Inps</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/su-pensioni-invalidita-successo-per-decentramento-servizio-accertamento-in-sinergia-regione-inps/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Apr 2024 13:53:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; frutto del rinnovo della convenzione tra la Regione Calabria e l&#8217;Istituto nazionale di previdenza sociale, una delle prime stipulate in Italia, il progetto denominato &#8220;Decentramento del servizio di accertamento di invalidità civile&#8221; che è valso alla Calabria l&#8217;ottenimento del premio Eccellenze Inps 2023. Un risultato incentrato sulla possibilità offerta a quanti, soggetti appartenente a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; frutto del rinnovo della convenzione tra la Regione Calabria e l&#8217;Istituto nazionale di previdenza sociale, una delle prime stipulate in Italia, il progetto denominato &#8220;Decentramento del servizio di accertamento di invalidità civile&#8221; che è valso alla Calabria l&#8217;ottenimento del premio Eccellenze Inps 2023. Un risultato incentrato sulla possibilità offerta a quanti, soggetti appartenente a categorie fragili e che vivono in realtà periferiche della regione, di poter fruire di servizio fondamentale eliminando i disagi dovuti alle distanze geografiche. Di questo importante riconoscimento si è parlato alla Cittadella regionale di Catanzaro nel corso di un&#8217;iniziativa alla quale hanno preso parte il presidente della Regione e commissario ad acta per la sanità Roberto Occhiuto, il direttore regionale dell&#8217;Inps Giuseppe Greco e i sindaci di Diamante, Ernesto Magorno, e di Caulonia, Francesco Cagliuso, comuni che hanno condiviso assieme ad alcuni altri centri calabresi, l&#8217;iniziativa mettendo disposizione spazi all&#8217;interno degli uffici comunali per lo svolgimento delle attività di accertamento sanitario dei requisiti per ottenere le indennità.<br />
Nel 2023 sono state svolte oltre 132mila prime visite e più di 43 mila revisioni (+7,4%) con la Calabria che, tra le regioni italiane, si è caratterizzata per una &#8220;elevata performance&#8221; con &#8220;alti livelli&#8221; di qualità. La media tra la presentazione della richiesta di prestazione e l&#8217;erogazione è stata inoltre di 60 giorni&#8221;.</p>
<p>&#8220;Quando ho scelto di governare la Calabria &#8211; ha detto il presidente Occhiuto &#8211; l&#8217;ho fatto perché ritenevo fosse complicato ma al contempo possibile dimostrare che questa regione può essere ben governata. Sono molto contento perché anche altre strutture della pubblica amministrazione mostrano, a volte delle autentiche eccellenze, come è il caso dell&#8217;Inps. Appena insediato mi è stato detto che c&#8217;era questa possibilità anche in Calabria che, purtroppo, in passato si segnalava come una regione poco virtuosa. Così abbiamo attivato una forma di collaborazione che per la verità ha trovato nell&#8217;Inps un eccellente protagonista insieme alle amministrazioni comunali coinvolte. Abbiamo dimostrat così al paese che anche la Calabria appunto può essere una regione eccellente quando la pubblica amministrazione si mette insieme per realizzare servizi utili per i cittadini. Spesso i calabresi sono molto bravi quando vanno fuori alla Calabria, il nostro tentativo è stato ed è quello di dimostrare che i calabresi sono bravi anche quando lavorano nella loro terra&#8221;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-244852 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/Regione-Inps-300x171.png" alt="" width="502" height="286" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/Regione-Inps-300x171.png 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/Regione-Inps.png 617w" sizes="auto, (max-width: 502px) 100vw, 502px" /></p>
<p>&#8220;Ci terrei a mettere in evidenza oltre al Premio che ci ha fatto piacere ricevere &#8211; ha detto il direttore Greco &#8211; che quando si ha l&#8217;intenzione di farle le cose anche in una materia come la sanità che ha sempre visto la Calabria fanalino di coda a livello nazionale, queste cose si fanno. Quando c&#8217;è l&#8217;impegno di tutti e un&#8217;integrazione virtuosa come quella che c&#8217;è stata fra Comuni, Regione e Inps allora i risultati si possono ottenere e soprattutto si ottengono risultati non solo buoni ma addirittura eccellenti.</p>
<p>Il premio ci è stato conferito &#8211; ha aggiunto &#8211; in virtù del fatto che abbiamo prestato un&#8217;attenzione particolare che non era indicata negli obiettivi, ma che noi abbiamo insistentemente voluto realizzare proprio per andare incontro a quelle fasce di popolazione sicuramente deboli, proprio perché chi si sottopone a visita medica per invalidità civile ha difficoltà anche negli spostamenti. Si è lavorato quindi per fare in modo che il servizio di accertamento fosse un servizio di prossimità dato in corrispondenza della residenza dei richiedenti piuttosto che fare spostare queste persone con i disagi che ne sarebbero derivati. Un successo nazionale, questo, che mette in evidenza che le sinergie messe in campo e che hanno consentito di realizzare tutto questo&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Cosenza, protesta davanti all&#8217;Inps contro abolizione Rdc. Donna mangia croccantini per gatti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Aug 2023 09:38:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cosenza &#8211; Decine di persone hanno manifestato stamani, davanti la sede dell&#8217;Inps a Cosenza, contro l&#8217;abolizione del reddito di cittadinanza. Sono oltre mille i cosentini che non riceveranno più l&#8217;indennizzo e cinquemila in tutta la provincia. Nel corso dell&#8217;iniziativa, una donna, ex percettrice del reddito, ha mangiato i croccantini dei gatti, perché &#8220;non avrò più [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosenza &#8211; Decine di persone hanno manifestato stamani, davanti la sede dell&#8217;Inps a Cosenza, contro l&#8217;abolizione del reddito di cittadinanza. Sono oltre mille i cosentini che non riceveranno più l&#8217;indennizzo e cinquemila in tutta la provincia. Nel corso dell&#8217;iniziativa, una donna, ex percettrice del reddito, ha mangiato i croccantini dei gatti, perché &#8220;non avrò più la possibilità di fare la spesa, non voglio lavorare più in nero e fin tanto che qualcuno non troverà una soluzione questa è la situazioneNon voglio essere mantenuta dallo Stato, voglio solo un lavoro. Le ultime utenze le ho pagate grazie ad un amico che mi ha prestato i soldi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Sfatiamo il mito che siamo dei fannulloni &#8211; ha detto Luigi Guglielmelli ex percettore del sussidio &#8211; perché io sono laureato, ho due master, parlo tre lingue ma non riesco a trovare lavoro perché ho 56 anni. Ho inviato centinaia e centinaia di curriculum e sei aziende mi hanno risposto che sono troppo grande. Allora chiedo al governo e in particolare al presidente della Regione Calabria cosa intende fare per i suoi concittadini che sono nella mia stessa situazione&#8221;.</p>
<p>&#8220;C&#8217;è un&#8217;emergenza sociale che riguarda soprattutto gli affitti &#8211; ha dichiarato Ferdinando Gentile Usb &#8211; perché i proprietari stanno già mandando gli avvisi di sfratto perché non hanno più la garanzia. Inoltre, c&#8217;è mancanza di lavoro, non ci sono investimenti e dunque la misura in meno non consentirà alle persone di vivere dignitosamente&#8221;.<br />
<em>(Ansa</em>)</p>
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