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	<title>ingressi Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Jul 2026 15:17:38 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Aeroporto di Lamezia, Codacons: “Il cartello promette 20 minuti, ma alla quarta entrata arriva il conto&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2026 15:12:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Codacons torna a denunciare le criticità del sistema di controllo automatico degli accessi presso l’Aeroporto di Lamezia Terme. &#8220;Quanto accade riguarda tutti gli utenti: la cartellonistica visibile agli accessi comunica, in modo evidente, il limite di permanenza di 20 minuti, ma dalle segnalazioni ricevute emerge che alcuni cittadini vengono raggiunti da richieste di pagamento anche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Codacons torna a denunciare le criticità del sistema di controllo automatico degli accessi presso l’Aeroporto di Lamezia Terme. &#8220;<em>Quanto accade riguarda tutti gli utenti: la cartellonistica visibile agli accessi comunica, in modo evidente, il limite di permanenza di 20 minuti, ma dalle segnalazioni ricevute emerge che alcuni cittadini vengono raggiunti da richieste di pagamento anche quando il transito è durato pochi minuti. La ragione, secondo quanto risulta dalle risposte fornite al Codacons da Park &amp; Control, non sarebbe il superamento dei 20 minuti, ma l’asserito superamento del numero massimo di tre accessi giornalieri previsto dal regolamento (interno). È qui che il sistema mostra tutta la sua opacità. Se un cittadino legge un cartello che gli dice “entro 20 minuti”, resta nell’area per pochi minuti e poi riceve una richiesta di pagamento perché sarebbe entrato più di tre volte nella stessa giornata, il problema non è il comportamento dell’utente. Il problema è la trasparenza</em>&#8220;- evidenzia Codacons in una nota. &#8220;<em>Una condizione che fa scattare un addebito &#8211; </em>viene sottolineato &#8211;<em> deve essere chiara, visibile e comprensibile prima dell’accesso. Non può essere affidata a un regolamento consultabile altrove, a un sito internet o a un QR code, mentre il cartello principale evidenzia un messaggio diverso e molto più immediato&#8221;. </em></p>
<p><em>“Le regole che comportano sanzioni devono stare davanti agli occhi dell’utente, non nelle pieghe di un regolamento – </em>afferma l’avv. Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale Codacons.<em> Se il cartello parla di 20 minuti e la richiesta di pagamento arriva dopo un transito di pochi minuti, non siamo davanti a un abuso dell’automobilista, ma a un problema serio di conoscibilità e trasparenza”</em>. Il Codacons aveva segnalato tutto questo prima ancora dell’attivazione del sistema, con una nota del 3 febbraio 2026 indirizzata a ENAC, SACAL, Comune di Lamezia Terme e Prefettura di Catanzaro. In quella occasione era stata chiesta una disciplina chiara, pubblica e comprensibile, con informazioni precise sui varchi, sui tempi, sulle conseguenze economiche e sulle procedure di contestazione. Oggi le segnalazioni confermano che quel rischio non era astratto. Non si contesta la necessità di regolare la viabilità aeroportuale. Nessuno difende la sosta selvaggia o l’occupazione impropria delle corsie. Ma la regolazione non può trasformarsi in una trappola per utenti in buona fede, famiglie e accompagnatori. Codacons chiede quindi a Park &amp; Control, SACAL ed ENAC l’immediata sospensione delle richieste di pagamento fondate sul solo superamento del numero di accessi giornalieri, quando l’utente abbia rispettato il limite temporale di 20 minuti e quando la regola dei tre accessi non sia stata resa chiaramente percepibile prima dell’ingresso.</p>
<p>Il Codacons &#8211; prosegue la nota &#8211; &#8220;<em>chiede inoltre l’annullamento in autotutela delle richieste già contestate, l’adeguamento immediato della cartellonistica, la pubblicazione chiara delle condizioni che generano addebiti e una procedura rapida di annullamento per gli utenti colpiti da richieste fondate su regole non immediatamente conoscibili. Un regolamento può integrare la disciplina del servizio. Non può diventare il luogo in cui l’utente scopre, dopo avere ricevuto il conto, la vera regola che avrebbe dovuto conoscere prima&#8221;.</em> &#8220;<em>In Calabria si parla di turismo, accoglienza e rilancio. Ma di quale accoglienza parliamo se chi arriva in aeroporto viene informato di una cosa e poi chiamato a pagare per un’altra? Non è tollerabile che la viabilità pubblica venga trasformata in un casello privato per fare cassa sulla pelle dei cittadini – </em>conclude Di Lieto.<em> Un aeroporto deve accogliere. Non spennare&#8221;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>VIDEO-Crotone calcio in amministrazione giudiziaria, pressioni cosche su security e ingressi allo stadio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2025 10:38:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Tribunale di Catanzaro ha disposto l&#8217;amministrazione giudiziaria per dodici mesi ai sensi dell’art. 34 del Codice Antimafia nei confronti della società FC Crotone s.r.l., su proposta congiunta del Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, del Procuratore Distrettuale della Repubblica di Catanzaro e del Questore di Crotone. Il provvedimento dei giudici della Seconda Sezione penale &#8211; [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-336373-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/Crotone-Questura-stadio.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/Crotone-Questura-stadio.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/Crotone-Questura-stadio.mp4</a></video></div>
<p>Il Tribunale di Catanzaro ha disposto l&#8217;amministrazione giudiziaria per dodici mesi ai sensi dell’art. 34 del Codice Antimafia nei confronti della società FC Crotone s.r.l., su proposta congiunta del Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, del Procuratore Distrettuale della Repubblica di Catanzaro e del Questore di Crotone. Il provvedimento dei giudici della Seconda Sezione penale &#8211; Misure di prevenzione, sulla scorta degli elementi valorizzati dalle Autorità proponenti, si fonda sulle evidenze investigative acquisite dal personale della Polizia di Stato e dai Carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale nel corso delle indagini preliminari della DDA di Catanzaro (soprattutto quelle svolte nell’ambito del procedimento penale Glicine-Acheronte) laddove sono emersi sufficienti indizi per ritenere che l’attività economica della FC Crotone srl, compresa quella di carattere imprenditoriale, sia stata sottoposta, nel corso dell’ultimo decennio, direttamente o quantomeno indirettamente a condizioni di intimidazione e assoggettamento ad opera di esponenti di locali cosche di ‘ndrangheta, esercitando un asfissiante controllo del territorio di Crotone e delle relative attività imprenditoriali, compresa la FC Crotone srl, certamente più rilevante ed appetibile.</p>
<p>Nel dettaglio, grazie anche alle convergenti dichiarazioni di collaboratori di giustizia, le evidenze investigative hanno restituito un quadro d’insieme per il quale considerare che il libero esercizio, da parte della società sportiva, con particolare riferimento ai settori specifici della security e della gestione degli ingressi allo stadio, risulti profondamente influenzato dalla presenza pervasiva della criminalità organizzata, e che la conseguente condizione di assoggettamento abbia finito, altresì, per agevolare l’attività illecita di soggetti indiziati di appartenenza alle articolazioni ‘ndranghetistiche locali coinvolte, specie in un settore come quello calcistico, generatore di importanti e non sempre tracciabili flussi monetari e portatore di visibilità sociale. La misura adottata dal Tribunale è orientata a sostenere la società amministrata nella rimozione delle situazioni di fatto e di diritto che hanno determinato l’intervento giurisdizionale, consentendo il recupero dell&#8217;attività economica in un&#8217;ottica di legalità.  Il provvedimento ablativo è stato notificato al legale rappresentate della società, da personale del Servizio Centrale Anticrimine della Direzione Centrale Anticrimine e della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Crotone.</p>
<p>Contestualmente, sono state avviate le procedure per la notifica di complessivi 17 provvedimenti di DASPO &#8220;fuori contesto&#8221;, emessi dal Questore di Crotone, sulla base dell’attività istruttoria espletata dal personale del Servizio Centrale Anticrimine della Direzione Centrale Anticrimine e della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Crotone, sulla scorta di un’ attività investigativa svolta dalla Squadra Mobile e dalla Digos, nei confronti di altrettanti soggetti, inquadrabili nel paradigma normativo di cui all’art. 6 della legge n.401/89. La misura di prevenzione prevede l’applicabilità del divieto di accesso agli impianti sportivi a coloro che hanno palesato pericolosità sociale per essere stati condannati o denunciati per determinati tipi di reato anche in ambito extrasportivo.</p>
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		<title>Migliori spiagge d&#8217;Italia, la Calabria fa incetta di Bandiere Blu: 3 nuovi ingressi-ELENCO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2025 12:31:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono state assegnate le Bandiere Blu 2025, alle spiagge migliori d&#8217;Italia dalla FEE Foundation for Environmental Education, nel corso di una cerimonia a Roma con il Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare Nello Musumeci. Quest&#8217;anno, premiate ben 246 tra località di mare e sui laghi, più 84 approdi turistici. Sono 10 in più rispetto al 2024 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono state assegnate le <strong>Bandiere Blu 2025,</strong> alle<strong> spiagge migliori </strong><strong>d&#8217;Italia</strong> dalla FEE <strong>Foundation for Environmental Education,</strong> nel corso di una cerimonia a Roma con il Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare Nello Musumeci. Quest&#8217;anno, premiate ben <strong>246</strong> tra <strong>località di mare e sui laghi</strong>, più <strong>84 approdi turistici. </strong>Sono 10 in più rispetto al 2024 i comuni che possono fregiarsi del riconoscimento Bandiera Blu 2025, grazie all&#8217;ingresso nell&#8217;elenco della FEE di <strong>15 nuove località</strong>, contro <strong>5 &#8220;bocciate&#8221;</strong> che perdono il vessillo per quest&#8217;anno. Il totale delle spiagge italiane eccellenti arriva invece a<strong> 487</strong>: l’11,5% delle spiagge premiate a livello mondiale<strong>. </strong>Risultati che confermano il trend di crescita costante degli ultimi anni (nel 2022 i comuni premiati erano 210, nel 2023 226 e nel 2024 236).</p>
<h3>Bandiere Blu 2024: la classifica delle regioni</h3>
<p>A &#8220;vincere&#8221; questa edizione 39 del programma Bandiere Blu sono la <strong>Puglia</strong> e la <strong>Calabria,</strong> che segnano entrambe <strong>3 nuovi ingressi</strong> e si posizionano, rispettivamente seconda e terza nella classifica.  Dominata anche nel 2025 dalla <strong>Liguria</strong> che perde, però, una Bandiera e scende a 33 località premiate. Con 20 vessilli, si dividono la quarta posizione la <strong>Campania</strong>, con un promosso e un bocciato, e le <strong>Marche</strong> che ottengono un nuovo riconoscimento. Segue la <strong>Toscana</strong>, che può vantare 19 comuni premiati tra cui una new entry; e poi la <strong>Sardegna</strong> e l&#8217;<strong>Abruzzo,</strong> pari con 16 Bandiere Blu e un nuovo riconoscimento. La <strong>Sicilia</strong> conferma 14 Bandiere, con due uscite e due nuovi ingressi. Stabile anche il <strong>Trentino Alto Adige</strong> (12), mentre  il <strong>Lazi</strong>o guadagna una nuova località e sale a 11. Così come l’<strong>Emilia Romagna</strong> che raggiunge quota 10. Si confermano 9 le Bandiere del <strong>Veneto</strong> e  5 quelle della <strong>Basilicata</strong>, mentre il <strong>Piemonte</strong> scende a 4 con un’uscita. La <strong>Lombardia</strong> conferma 3 comuni, il <strong>Friuli Venezia Giulia</strong> mantiene le 2 bandiere dell’anno scorso, come il <strong>Molise</strong> che resta a 2.</p>
<h3>Come si assegna la Bandiera Blu: i criteri di valutazione</h3>
<p>Il  programma internazionale Bandiere Blu, guidato dalla no-profit per l&#8217;educazione alla sostenibilità FEE (che ha sede in Danimarca ed è presente in 81 paesi), assegna la sua prestigiosa certificazione internazionale di qualità del mare ed ecosostenibilità ambientale alle località le cui acque di balneazione sono risultate eccellenti negli ultimi 4 anni, in base alle analisi eseguite dalle <strong>Arpa</strong> (Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente). Ma la trasparenza delle acque è solo uno dei requisiti essenziali: le località costiere che presentato la loro candidatura devono infatti soddisfare ben  <strong>32 criteri di valutazione</strong>, tra gestione del territorio, servizi e sicurezza, educazione e informazione ambientale. Parametri che vengono aggiornati e perfezionati periodicamente per stimolare le amministrazioni comunali a fare sempre meglio in termini di sostenibilità ambientale.  Si va dalla presenza e funzionalità degli impianti di depurazione alla percentuale di allacci fognari, dalla raccolta differenziata e la corretta gestione dei rifiuti all&#8217;accessibilità delle spiagge e la sicurezza dei bagnanti. E poi la qualità dei servizi turistici, inclusa la presenza di strutture ricettive con certificazione ambientale. La presenza di aree pedonali, di piste ciclabili, aree verdi e arredo urbano curato; l’educazione ambientale dei cittadini, la valorizzazione delle aree naturalistiche presenti sul territorio e altri criteri.</p>
<p><strong>ECCO LE BANDIERE BLU IN CALABRIA</strong></p>
<p><strong>COSENZA</strong><br />
Tortora<br />
Praia a Mare<br />
San Nicola Arcella<br />
Santa Maria del Cedro<br />
Diamante<br />
Rocca Imperiale<br />
Roseto Capo Spulico<br />
Trebisacce<br />
Villapiana<br />
Corigliano Rossano<br />
Cariati</p>
<p><strong>CROTONE</strong><br />
Cirò Marina<br />
Melissa<br />
Isola di Capo Rizzuto</p>
<p><strong>CATANZARO</strong><br />
Cropani<br />
Sellia Marina<br />
Catanzaro<br />
Soverato</p>
<p><strong>VIBO VALENTIA</strong><br />
Parghelia<br />
Tropea</p>
<p><strong>REGGIO CALABRIA</strong><br />
Caulonia<br />
Roccella Jonica<br />
Siderno</p>
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