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	<title>Influenza Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 10 Jan 2026 20:16:06 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Influenza finisce? Tosse e stanchezza durano altri 20 giorni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/influenza-finisce-tosse-stanchezza-durano-altri-20-giorni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2026 16:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; L&#8217;influenza, anche con la variante K, mette a letto migliaia di italiani ogni giorno in questo inizio di 2026. E quando si guarisce, rimangono sintomi fastidiosi che possono &#8216;accompagnare&#8217; per oltre 20 giorni. &#8220;Una condizione comune a diversi pazienti&#8221;, conferma all&#8217;Adnkronos Salute Giorgio Sesti, docente di Medicina interna all&#8217;Università Sapienza di Roma, facendo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
L&#8217;influenza, anche con la variante K, mette a letto migliaia di italiani ogni giorno in questo inizio di 2026. E quando si guarisce, rimangono sintomi fastidiosi che possono &#8216;accompagnare&#8217; per oltre 20 giorni. &#8220;Una condizione comune a diversi pazienti&#8221;, conferma all&#8217;Adnkronos Salute Giorgio Sesti, docente di Medicina interna all&#8217;Università Sapienza di Roma, facendo riferimento ai postumi. Questa &#8216;persistenza&#8217; di sintomi una volta finita l&#8217;influenza è legata al fatto che siamo di fronte a &#8220;un virus particolarmente aggressivo e resistente. Come accade per la maggior parte dei virus spesso riusciamo a prevenirli con un vaccino specifico, ma non abbiamo farmaci mirati, soltanto quelli sintomatici. E visto che questo virus influenzale è molto resistente e persistente riusciamo ad eliminarlo più lentamente&#8221;.  Da qui &#8220;la persistenza dei classici disturbi &#8211; la tosse, raucedine, rinite &#8211; tipici segni dell&#8217;influenza che, però, anziché durare 3 o 5 giorni, qui durano anche tre settimane.</p>
<p>Abbiamo, insomma una durata tripla o quadrupla dei postumi rispetto alle sindromi influenzali abituali, dovuta proprio all&#8217;aggressività del virus&#8221;. Per tenere a bada questi strascichi &#8220;possiamo usare i classici farmaci sintomatici con il consiglio del medico&#8221;. La persistenza &#8220;ovviamente è più problematica nelle persone più fragili, per le quali ci sono maggiori rischi in caso di sovrainfezioni da batteri che possono provocare polmoniti. Tutto questo si riflette anche sull&#8217;assistenza sanitaria con il sovraffollamento dei pronto soccorso e degli ospedali che attualmente sono veramente strapieni di questi casi&#8221;.  A fronte di questa particolare virulenza è più che mai importante, ricorda il medico, &#8220;proteggersi e attuare le precauzioni di buon senso: non esporsi al freddo e al vento, adesso si sono abbassate le temperature. Bisogna poi ricordare di applicare le norme igieniche per evitare il contagio: lavaggio dalle mani, ricambio d&#8217;aria, non frequentare luoghi chiusi affollati&#8221;. Per quanto riguarda la stanchezza persistente post-influenzale, sottolinea Sesti, &#8220;è figlia del fatto che questi disturbi sono prolungati: ogni volta che abbiamo sintomi respiratori e quant&#8217;altro il nostro organismo si affatica perché, con questi acciacchi, è sottoposto anche ad un &#8216;lavoro&#8217; muscolare e il fisico è impegnato a difendersi&#8221;.</p>
<p>Il consiglio del medico è &#8220;riposare, riprendere le attività gradualmente, attenersi a un&#8217;alimentazione sana e iniziare di nuovo a muoversi, a fare attività fisica, appena le condizioni climatiche ce lo consentono&#8221;. E gli integratori? &#8220;Si tratta di prodotti che servono a colmare le carenze nutrizionali. Se si ha un&#8217;alimentazione completa e non si hanno disturbi di assorbimento intestinale una dieta ricca e varia copre totalmente e fabbisogno. No serve aggiungere nulla&#8221;. No invece ai &#8220;cibi pesanti che aggravano il lavoro dell&#8217;organismo&#8221;. Buona norma è &#8220;mangiare alimenti freschi: molta frutta, agrumi che hanno vitamina C, verdure&#8221;, conclude Sesti.<br />
&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<item>
		<title>Influenza, alert Ecdc: &#8220;Insolito trend precoce, vaccinarsi senza indugio&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/influenza-alert-ecdc-insolito-trend-precoce-vaccinarsi-senza-indugio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 15:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Influenza 2025-2026 in anticipo e con il rischio di un impatto pesante sul servizio sanitario. E&#8217; l&#8217;allarme che arriva dall&#8217;Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. &#8220;I casi di influenza rilevati stanno aumentando insolitamente presto nei Paesi dell&#8217;Unione europea/Spazio economico europeo (Ue/See), con un anticipo di 3 o 4 [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
Influenza 2025-2026 in anticipo e con il rischio di un impatto pesante sul servizio sanitario. E&#8217; l&#8217;allarme che arriva dall&#8217;Ecdc, il <strong>Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie</strong>. &#8220;I casi di influenza rilevati stanno aumentando insolitamente presto nei Paesi dell&#8217;Unione europea/Spazio economico europeo (Ue/See), con un anticipo di 3 o 4 settimane rispetto alle 2 stagioni più recenti, è l&#8217;alert. Secondo una valutazione del rischio, l&#8217;Ecdc spiega come &#8220;un ceppo influenzale di recente comparsa dell&#8217;influenza A/H3N2, il sottoclade K, che sta guidando la circolazione&#8221;. L&#8217;appello dell&#8217;agenzia è a &#8220;vaccinarsi senza indugio&#8221;.  &#8220;Quest&#8217;anno stiamo assistendo a un aumento dei casi di influenza molto prima del solito e questo significa che il tempo è fondamentale &#8211; avverte Edoardo Colzani, responsabile virus respiratori dell&#8217;Ecdc &#8211; Se avete diritto alla vaccinazione, non aspettate oltre. Vaccinarsi ora è uno dei modi più efficaci per proteggere se stessi e chi ci circonda da gravi malattie quest&#8217;inverno&#8221;.</p>
<p>L&#8217;Ecdc diffonde in una nota alcune raccomandazioni. &#8220;Le persone a maggior rischio di malattie gravi &#8211; si legge &#8211; dovrebbero vaccinarsi senza indugio. Questi gruppi includono le persone di età superiore ai 65 anni, le donne in gravidanza, le persone con patologie preesistenti e croniche o immunodepresse, le persone che vivono in ambienti chiusi come le strutture di assistenza a lungo termine. Vaccinatevi se siete operatori sanitari o lavorate in una struttura di assistenza a lungo termine&#8221;, chiede inoltre l&#8217;agenzia. Ancora: &#8220;Le strutture sanitarie e le strutture di assistenza a lungo termine dovrebbero rafforzare i loro piani di preparazione e le misure di prevenzione e controllo delle infezioni, nonché incoraggiare il personale e i visitatori a utilizzare mascherine durante i periodi di maggiore circolazione di virus respiratori&#8221;.  Gli altri suggerimenti: &#8220;Gli operatori sanitari dovrebbero valutare la somministrazione tempestiva di farmaci antivirali ai pazienti a più alto rischio di malattia grave per ridurre le complicanze; gli operatori sanitari dovrebbero valutare l&#8217;utilizzo della profilassi antivirale durante le epidemie in ambienti chiusi, ad esempio nelle strutture di assistenza a lungo termine; i Paesi dovrebbero promuovere una comunicazione chiara e mirata sulla vaccinazione, l&#8217;igiene delle mani e le buone pratiche respiratorie per contribuire a ridurre la trasmissione nella comunità&#8221;.</p>
<p>&#8220;L&#8217;Europa potrebbe trovarsi ad affrontare una stagione influenzale più grave rispetto al passato, soprattutto in caso di una bassa copertura vaccinale&#8221;. E il monito dell&#8217;Ecdc. &#8220;Sebbene permanga incertezza riguardo all&#8217;impatto sulla salute pubblica della prossima stagione influenzale&#8221;, precisa l&#8217;agenzia, l&#8217;Ecdc si sta preparando allo &#8220;scenario&#8221; più pesante e insiste sulla necessità di vaccinarsi perché &#8220;un numero di infezioni superiore al normale aumenterebbe ulteriormente la pressione sui sistemi sanitari&#8221;.<br />
&#8212;internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<item>
		<title>È arrivata l’influenza australiana, il pediatra sui social: “No all’antibiotico fai da te”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/e-arrivata-linfluenza-australiana-il-pediatra-sui-social-no-allantibiotico-fai-da-te/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jan 2025 09:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[australiana]]></category>
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		<category><![CDATA[Olivieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>No al ‘fai da te’ e no all’antibiotico, anche in presenza di febbre elevata, a meno che non lo abbia prescritto il medico. A dirlo, a tutti i genitori che a breve si troveranno alle prese con l’influenza stagionale, è il pediatra Claudio Olivieri, molto noto sui social. Il medico ha fatto un post su Instagram [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>No al ‘fai da te’ e no all’antibiotico</strong>, anche in presenza di febbre elevata, a meno che non lo abbia prescritto il medico. A dirlo, a tutti i genitori che a breve si troveranno alle prese con l’influenza stagionale, è<strong> il pediatra Claudio Olivieri</strong>, molto noto sui social. Il medico ha fatto un post su Instagram in cui mette in fila i suoi consigli su come comportarsi in caso di influenza. E in cui spiega<strong> quali sono i sintomi</strong> dell’influenza australiana che si sta diffondendo. La cosa più importante? Avere pazienza, perchè “i sintomi durano circa per sette- dieci giorni” e quello che è fondamentale è “<strong>il riposo a casa</strong>“, anche se non c’è più la febbre.</p>
<h3 id="h-i-sintomi-dell-influenza-australiana" class="wp-block-heading"><strong>I SINTOMI DELL’INFLUENZA AUSTRALIANA</strong></h3>
<p>Ecco quali sono i sintomi dell’influenza australiana: febbre elevata; mal di gola; tosse secca; naso congestionato e starnuti; dolori muscolari e articolari; stanchezza e debolezza; nausea e vomito. E non durano poco, avverte Olivieri: “I sintomi possono durare 7-10 giorni, anche se nei bambini la stanchezza e la tosse possono durare più a lungo”.</p>
<h3 class="wp-block-heading"><strong style="color: var(--td_text_color, #111111);">NO ALL’ANTIBIOTICO</strong></h3>
<p>Il principale consiglio del pediatra Olivieri è no al fai da te: “Evitare l’assunzione di antibiotico anche se la febbre è elevata. Bisogna ricordare che l’infezione è virale e che la febbre è un meccanismo di difesa. L’antibiotico viene prescritto dal medico solo se, dopo una valutazione, si sospetta una sovrainfezione batterica”.</p>
<h3 id="h-cosa-fare" class="wp-block-heading"><strong>COSA FARE</strong></h3>
<p>“Per la febbre sono importanti i comuni antipiretici (paracetamolo o ibuprofene), rispettando le dosi in base al peso ed evitando di somministrarli insieme. È fondamentale l’idratazione. <strong>Non c’è bisogno di forzarli a mangiare</strong> (anche un adulto non ha tanta voglia di mangiare quando sta male)”, scrive Claudio Olivieri, che ricorda l’importanza dei “<strong>lavaggi nasali</strong> per consentire al bambino di respirare meglio”. E invita a moderare l’uso dell’aerosol, “indicato solo se vi è un coinvolgimento delle basse bei respiratorie”. Quello che invece è “fondamentale” è “il riposo a casa”. Ecco perchè: “<strong>Se il bambino è malato deve riposare, perché il suo corpo è debilitato e sta contrastando un’infezione</strong>. Voi, quando siete malati, avete voglia di giocare o di uscire a passeggiare?”. E aggiunge: “Il fatto che non abbia la febbre non vuol dire che sia guarito e, per l’influenza, il bambino è contagioso non solo prima della comparsa dei sintomi ma anche dopo”. Ultima raccomandazione :”Ovviamente, se avete un neonato o un bambino a casa, si raccomanda di non far venire amici o parenti in caso siano raffreddati o influenzati”.<br />
(<em>Agenzia DIRE-www.dire.it</em>)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Influenza, la Regione Calabria senza sorveglianza epidemiologica</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/influenza-la-regione-calabria-senza-sorveglianza-epidemiologica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jan 2025 14:20:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[epidemiologica]]></category>
		<category><![CDATA[Influenza]]></category>
		<category><![CDATA[sorveglianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aumentano, nella prima settimana del 2025 (30 dicembre-5 gennaio), i casi di sindrome similinfluenzale dopo una lieve flessione dovuta alla chiusura delle scuole per le festività. Il livello d&#8217;incidenza è pari a 11,3 casi per mille assistiti (9,9 nella settimana precedente). Lo evidenzia l&#8217;ultimo bollettino della sorveglianza epidemiologica RespiVirNet, coordinata dall&#8217;Istituto superiore di sanità (Iss) [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Aumentano, nella prima settimana del 2025 (<em>30 dicembre-5 gennaio</em>), i casi di sindrome similinfluenzale dopo una lieve flessione dovuta alla chiusura delle scuole per le festività. Il livello d&#8217;incidenza è pari a 11,3 casi per mille assistiti (9,9 nella settimana precedente). Lo evidenzia l&#8217;ultimo bollettino della sorveglianza epidemiologica RespiVirNet, coordinata dall&#8217;Istituto superiore di sanità (Iss) in collaborazione con il ministero della Salute. <strong>Da evidenziare che la Regione Calabria non ha attivato la sorveglianza epidemiologica</strong>, così come la Basilicata.</p>
<p>L&#8217;incidenza che si registra a livello nazionale, pur essendo in aumento, si attesta però ad un livello decisamente inferiore a quello registrato nella scorsa stagione in cui la curva cominciava la sua discesa. Nella prima settimana del 2025, i casi stimati di sindrome similinfluenzale, rapportati all&#8217;intera popolazione italiana, sono circa 667.000, per un totale di circa 5.851.000 casi a partire dall&#8217;inizio della sorveglianza. L&#8217;incidenza dei casi è stabile nelle fasce di età pediatrica, mentre è in aumento nei giovani adulti e negli anziani. Maggiormente colpiti i bambini sotto i cinque anni di età, in cui l&#8217;incidenza è pari a 21,4 casi per mille assistiti (21,7 nella settimana precedente). Il valore dell&#8217;incidenza totale è pari a 11,32 casi per mille assistiti. Nella fascia di età 0-4 anni l&#8217;incidenza è pari a 21,39 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni a 10,01 nella fascia 15-64 anni a 11,97 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 8,09 casi per mille assistiti. &#8220;Sebbene la circolazione dei virus influenzali sia in aumento, si sottolinea che il numero di sindromi similinfluenzali &#8211; si legge nel bollettino &#8211; è sostenuto anche da altri virus respiratori&#8221;. Quanto alla distribuzione geografica, maggiormente colpite da casi di sindrome similinfluenzale risultano essere la Provincia autonoma di Bolzano, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia e Sicilia. Basilicata e </p>
<p>Tra i campioni analizzati, 113 (6,9%) sono risultati positivi per VRS, 42 (2,6%) per SARSCoV-2 e i rimanenti 259 sono risultati positivi per altri virus respiratori, di cui: 123 (7,5%) Rhinovirus, 49 Coronavirus umani diversi da SARS-CoV-2, 41 Adenovirus, 25 Metapneumovirus, 11 virus Parainfluenzali e 10 Bocavirus. Ad oggi, sul portale RespiVirNet non è stato segnalato nessun campione positivo per influenza di tipo A «non sottotipizzabile» per i virus influenzali stagionali e/o appartenente ad altro sottotipo (es. A/H5).</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;influenza suina si fa sentire in Calabria: 3 persone sottoposte a circolazione extracorporea (ECMO)</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/linfluenza-suina-si-fa-sentire-in-calabria-3-persone-sottoposte-a-circolazione-extracorporea-ecmo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2025 14:11:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[circolazione extracorporea]]></category>
		<category><![CDATA[ecmo]]></category>
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		<category><![CDATA[sottoposte]]></category>
		<category><![CDATA[suina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono tre i pazienti ricoverati al Policlinico di Catanzaro per essere sottoposti a circolazione extracorporea (ECMO) perchè affetti da grave insufficienza respiratoria causata dal virus H1N1. Il virus H1N1, noto anche come influenza suina, può causare gravi complicazioni respiratorie, soprattutto in persone con patologie pregresse o sistema immunitario debole. In alcuni casi, l’infezione può evolvere [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono tre i pazienti ricoverati al Policlinico di Catanzaro per essere sottoposti a circolazione extracorporea (ECMO) perchè affetti da grave insufficienza respiratoria causata dal virus H1N1. Il virus H1N1, noto anche come influenza suina, può causare gravi complicazioni respiratorie, soprattutto in persone con patologie pregresse o sistema immunitario debole. In alcuni casi, l’infezione può evolvere in insufficienza respiratoria acuta, richiedendo trattamenti avanzati come la circolazione extracorporea (ECMO).</p>
<p>Quest’ultima, metodica che permette di ossigenarle il sangue all’esterno dell’organismo, si è rivelato essenziale per garantire un supporto vitale in questi casi estremi, confermando l’importanza del centro di Germaneto, in particolare modo della terapia intensiva, come punto di riferimento per l’intera regione.</p>
<p>L’ultimo paziente, secondo quanto si è appreso, è un uomo di 40 anni, che è stato trasportato ieri da Reggio Calabria in condizioni critiche e affidato alle cure dell’ECMO Team del Policlinico, specializzato in interventi di questo tipo.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/linfluenza-suina-si-fa-sentire-in-calabria-3-persone-sottoposte-a-circolazione-extracorporea-ecmo/">L&#8217;influenza suina si fa sentire in Calabria: 3 persone sottoposte a circolazione extracorporea (ECMO)</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’influenza australiana A-H3N2 può colpire anche il cervello: Ecco i sintomi e come difendersi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/linfluenza-australiana-a-h3n2-puo-colpire-anche-il-cervello-ecco-i-sintomi-e-come-difendersi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2024 09:32:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[A-H3N2]]></category>
		<category><![CDATA[australiana]]></category>
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		<category><![CDATA[Influenza]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si chiama A-H3N2 ma è più nota come influenza australiana. Perché nel paese i contagi sono arrivati a 15 milioni in quella che è diventata la seconda stagione influenzale più pesante degli ultimi dieci anni. In Italia è già arrivata in diverse regioni. E in Liguria si è registrato il primo caso di ricovero, mentre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama A-H3N2 ma è più nota come influenza australiana. Perché nel paese i contagi sono arrivati a 15 milioni in quella che è diventata la seconda stagione influenzale più pesante degli ultimi dieci anni. In Italia è già arrivata in diverse regioni. E in Liguria si è registrato il primo caso di ricovero, mentre il Lombardia oggi comincia la campagna vaccinale. Fabrizio Pregliasco, virologo della Statale e direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi Sant’Ambrogio aveva avvertito nei giorni scorsi che la nuova variante H3N2 allerta per la sua natura immunoevasiva, capace cioè di eludere parte delle difese del sistema immunitario. Mentre Matteo Bassetti ha spiegato che il paziente ha sintomi che interessano anche l’apparato neurologico, oltre ai polmoni.</p>
<p><strong>I sintomi</strong><br />
I sintomi dell’influenza da tenere sotto controllo sono febbre superiore ai 38 gradi, tosse e naso che cola, occhi arrossati, dolori muscolari e articolari. Il Corriere della Sera spiega che H3N2 è un sottotipo del virus A dell’influenza. Nella scorsa stagione in Italia era prevalente il ceppo A-H1N1, in quella precedente A-H3N2. Si tratta di un ceppo più virulento e immunoevasivo, cioè è in grado di aggirare le difese immunitarie. I più colpiti saranno i più giovani che hanno avuto meno probabilità di contatto con il virus negli anni precedenti. I virus hanno tre caratteristiche: la febbre oltre i 38 gradi, la presenza di un sintomo come dolore muscolare o articolare, quelli respiratori. Nei bambini si manifestano diarrea, pianto e febbre. Negli anziani è più presenta la difficoltà respiratoria oltre alla confusione mentale.</p>
<p><strong>H3N2 e il cervello</strong><br />
La relazione tra l’influenza H3N2 e il cervello si sostanzia nelle manifestazioni neurologiche che colpiscono il sistema nervoso centrale dei contagiati. Si parla di vertigini, convulsioni, encefaliti, confusione mentale come quella che ha colpito l’anziano paziente di Genova, che non riconosce la moglie. Il meccanismo di coinvolgimento del cervello parte dall’invasione del virus nel sistema nervoso centrale attraverso i bulbi olfattivi. Si parla anche di un meccanismo autoimmune con una risposta eccessiva dell’organismo al virus, con il rilascio di citochine che causando infiammazione portano alla comparsa dei sintomi neurologici.<br />
(<em>Fonte: open.online</em>)</p>
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		<title>Insegnante 50enne deceduta per sospetta influenza aviaria: indagati 3 medici dell’ospedale di Castrovillari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2024 18:21:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Assunta Buscemi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ambito delle indagini sulla morte di Assunta Buscemi, 50 anni, deceduta lo scorso 19 gennaio all’ospedale di Catanzaro per una sospetta influenza aviaria, la Procura di Catanzaro ha iscritto sul registro degli indagati tre medici dell’ospedale di Castrovillari. La donna, che svolgeva la professione di insegnante, a fine dicembre si era sentita male ed era [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito delle indagini sulla morte di Assunta Buscemi, 50 anni, deceduta lo scorso 19 gennaio all’ospedale di Catanzaro per una sospetta influenza aviaria, la Procura di Catanzaro ha iscritto sul registro degli indagati tre medici dell’ospedale di Castrovillari. La donna, che svolgeva la professione di insegnante, a fine dicembre si era sentita male ed era andata in Pronto soccorso all’ospedale «Ferrari» di Castrovillari. Poi, il quadro generale era peggiorato tanto da rendere necessario il trasferimento in elisoccorso all’ospedale di Germaneto, a Catanzaro, dove la donna è stata sottoposta a diversi esami diagnostici dai quali sarebbe emerso un quadro compatibile con i sintomi dell’influenza aviaria.</p>
<p>La donna, originaria di Spezzano Albanese nel Cosentino, è deceduta nell’ospedale di Catanzaro la scorsa settimana. I familiari hanno presentato denuncia per accertare le cause della morte. Il sostituto procuratore di Catanzaro, Domenico Assumma, ha aperto un fascicolo sul decesso della 50enne e ha iscritto sul registro degli indagati tre sanitari dell’ospedale di Castrovillari.</p>
<p>L’iscrizione sul registro degli indagati è un atto dovuto per consentire agli indagati di partecipare all’esame autoptico che è un atto irripetibile. Secondo l’accusa, ci sarebbe stato a Castrovillari un ritardo nella somministrazione dei farmaci antivirali. Il pm Assumma ha dato incarico ai medici-legali per eseguire l’autopsia.</p>
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		<title>Covid e influenza, decalogo per il post: cosa bisogna fare e cosa no</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-e-influenza-decalogo-per-il-post-cosa-bisogna-fare-e-cosa-no/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jan 2024 11:44:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Profonda stanchezza, tosse che non accenna ad andar via, naso gocciolante. Sintomi &#8216;ereditati&#8217; da Covid e influenza, che continuano a creare disagio anche molti giorni dopo che l&#8217;infezione ha finito il suo corso. Disturbi con i quali devono fare i conti milioni di italiani in questo periodo. &#8220;Spesso non &#8216;prevediamo&#8217; che queste malattie [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Profonda stanchezza, tosse che non accenna ad andar via, naso gocciolante. Sintomi &#8216;ereditati&#8217; da Covid e influenza, che continuano a creare disagio anche molti giorni dopo che l&#8217;infezione ha finito il suo corso. Disturbi con i quali devono fare i conti milioni di italiani in questo periodo. &#8220;Spesso non &#8216;prevediamo&#8217; che queste malattie possano necessitare di una fase di ripresa. Ma si tratta di patologie che debilitano, quindi il nostro organismo va sostenuto seguendo comportamenti adeguati quali per esempio riprendere con calma le attività fisicamente più stressanti, come lo sport. Mentre, nella maggior parte dei casi, gli integratori non servono&#8221;. A proporre all&#8217;Adnkronos Salute un decalogo per la &#8216;ripresa post virus&#8217; è Giorgio Sesti, docente di Medicina interna all&#8217;università Sapienza di Roma. I 10 consigli dell&#8217;esperto sono: niente farmaci; dieta equilibrata e completa, limitando al massimo l&#8217;alcol e seguendo una buona idratazione; no agli integratori; ripresa graduale dello sport; evitare azioni faticose, preferendo suddividere gli sforzi più gravosi in più fasi; no alle attività al freddo; no all&#8217;isolamento; ritagliarsi spazi per sé; tornare al lavoro appena possibile; evitare le infezioni batteriche.</p>
<p>&#8220;I medicinali non servono in questa fase &#8211; spiega Sesti, argomentando il primo consiglio del vademecum &#8211; I farmaci come gli antinfiamamtori e gli antivirali, infatti, devono essere prescritti soltanto in fase acuta&#8221;. Il secondo passo &#8220;è seguire una dieta ricca, equilibrata, completa, in grado di garantire un apporto sia di nutrienti classici, cioè i grassi, le proteine, i carboidrati, e sia vitamine, minerali e le fibre&#8221;. Gli integratori, invece, &#8220;servono a poco a chi si alimenta in maniera ricca e adeguata. Questi prodotti vanno bene per le persone che hanno meno appetito, che hanno difficoltà a ingoiare, nei grandi anziani, nei fragili nei pazienti istituzionalizzati. Per gli altri l&#8217;integratore è inutile, perché non integra nulla in una dieta varia e equilibrata. Non abbiamo prodotti &#8216;miracolosi&#8217; supportati da studi scientifici rigorosi sull&#8217;efficacia in persone sane con una normale alimentazione&#8221;.  Un&#8217;altro suggerimento del medico internista è &#8220;suddividere gli sforzi: anziché fare uno sforzo gravoso, farne di più, ma di minore entità. Devo spostare un mobile? Lo farò a tappe in modo tale da suddividere la difficoltà&#8221;. Da evitare &#8220;attività che possano esporre al freddo. Per esempio, se gli amici vanno in montagna, per andare con loro non è il momento più opportuno&#8221;.</p>
<p>&#8220;Anche per tornare all&#8217;attività sportiva &#8211; continua Sesti &#8211; è necessario riprendere l&#8217;allenamento in modo davvero graduale, prima rimettere in moto i muscoli per non stressare ulteriormente l&#8217;organismo&#8221;. Ma anche il troppo riposo è sconsigliato: &#8220;L&#8217;inattività e l&#8217;isolamento vanno evitati perché possono scatenare una sindrome depressiva che non aiuta. E&#8217; un aspetto psicologico spesso ignorato, che andrebbe forse valutato di più&#8221;. Sì, quindi, anche &#8220;a riprendere il lavoro o a dedicarsi alle normali attività quotidiane il prima possibile&#8221;. &#8220;Serve poi anche ritagliarsi più spazio per se stessi e per i propri hobby, sempre considerando l&#8217;elemento psicologico che ha una sua importanza nella ripresa&#8221;, ribadisce lo specialista. Bisogna invece &#8220;evitare di esporsi a temperature basse e avere contatti con persone malate, perché sono tutti i fattori di rischio per infezioni batteriche che potrebbero inserirsi su un danno respiratorio dovuto alla precedente patologia&#8221;. &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Influenza, Pregliasco: &#8220;Siamo a metà epidemia, sfioreremo i 15 milioni di casi&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/influenza-pregliasco-siamo-a-meta-epidemia-sfioreremo-i-15-milioni-di-casi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jan 2024 10:10:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[15 milioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Fabrizio Pregliasco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;Il picco dell&#8217;influenza è stato superato&#8221; nell&#8217;ultima settimana del 2023, &#8220;ma la stagione influenzale è tutt&#8217;altro che finita. I virus ci terranno compagnia almeno fino alla metà di febbraio&#8221;. E se finora le sindromi simil-influenzali hanno colpito oltre 6,7 milioni di italiani, di cui oltre 1 milione dall&#8217;1 al 7 gennaio 2024, prima [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;Il picco dell&#8217;influenza è stato superato&#8221; nell&#8217;ultima settimana del 2023, &#8220;ma la stagione influenzale è tutt&#8217;altro che finita. I virus ci terranno compagnia almeno fino alla metà di febbraio&#8221;. E se finora le sindromi simil-influenzali hanno colpito oltre 6,7 milioni di italiani, di cui oltre 1 milione dall&#8217;1 al 7 gennaio 2024, prima di &#8216;archiviare&#8217; quella definita da più parti &#8220;la peggiore influenza degli ultimi 15 anni&#8221; dovremo aspettarci &#8220;più o meno altrettanti contagi di quelli registrati finora&#8221;. A conti fatti, quindi, &#8220;arriveremo a un totale di 14-15 milioni di casi&#8221;. Così <strong>Fabrizio Pregliasco</strong>, virologo dell&#8217;università Statale di Milano e direttore sanitario dell&#8217;Irccs ospedale Galeazzi-Sant&#8217;Ambrogio del capoluogo lombardo, fa il punto per l&#8217;Adnkronos Salute sull&#8217;andamento futuro dell&#8217;epidemia di influenza e altre infezioni respiratorie, dopo che ieri il bollettino RespiVirNet dell&#8217;Istituto superiore di sanità ha messo nero su bianco l&#8217;avvenuto superamento del picco di incidenza.</p>
<p>&#8220;La significativa riduzione dell&#8217;incidenza nella fascia d&#8217;età più giovane, che è quella che contribuisce per gran parte al numero di casi simil-influenzali in termini assoluti &#8211; conferma Pregliasco &#8211; ci fa pensare, salvo eventuali ritardi nella segnalazione, che effettivamente il picco è stato raggiunto.</p>
<p>Dobbiamo però considerare che l&#8217;epidemia disegna una curva &#8216;a campana&#8217;, perciò nei fatti quando si è al picco si è solo a metà dell&#8217;opera e dunque avremo una curva che scenderà, ma con una quantità di casi comunque elevata nel prossimo futuro&#8221;. Insomma &#8220;non è finita&#8221;, avverte l&#8217;esperto, ed è &#8220;giusta la raccomandazione alla vaccinazione, seppur tardiva&#8221;. &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Influenza e polmoniti virali non Covid, in aumento casi che finiscono in terapia intensiva</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/influenza-e-polmoniti-virali-non-covid-in-aumento-casi-che-finiscono-in-terapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2024 15:04:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;Si conferma ormai la discesa dei ricoveri Covid, ma la pressione sugli ospedali non accenna a diminuire per via dell&#8217;influenza. Stiamo purtroppo vedendo polmoniti gravi non dovute all&#8217;infezione da Covid, ma alle conseguenze dell&#8217;influenza anche nelle terapie intensive&#8221;. Lo sottolinea Giovanni Migliore, presidente della Fiaso (Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere), commentando l&#8217;ultimo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;Si conferma ormai la discesa dei ricoveri Covid, ma la pressione sugli ospedali non accenna a diminuire per via dell&#8217;influenza. Stiamo purtroppo vedendo polmoniti gravi non dovute all&#8217;infezione da Covid, ma alle conseguenze dell&#8217;influenza anche nelle terapie intensive&#8221;. Lo sottolinea Giovanni Migliore, presidente della Fiaso (Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere), commentando l&#8217;ultimo report settimanale sui ricoveri Covid.0</p>
<p>&#8220;Dobbiamo essere ancora prudenti &#8211; raccomanda &#8211; perché nelle prossime settimane vedremo anche sugli ospedali gli effetti della riapertura delle scuole&#8221;.  Gli anestesisti spiegano che sono in aumento i casi che finiscono in terapia intensiva. &#8220;Abbiamo nelle terapie intensive un incremento significativamente discreto di polmoniti virali non Covid, un aumento che sta mettendo in minoranza i casi Covid ricoverati nei reparti. Queste polmoniti virali non Covid sono legate al maggior impatto dell&#8217;influenza su una popolazione meno coperta dal vaccino. Nella stragrande maggioranza chi entra in rianimazione con questo quadro clinico da polmonite non Covid ha un esito positivo e viene dimesso dalla terapia intensiva. E&#8217; chiaro però che questa recrudescenza sta creando non pochi problemi ai pronto soccorso che si ritrovano intasati da casi mediamente gravi&#8221;, dice all&#8217;Adnkronos Salute Alessandro Vergallo, presidente del sindacato degli anestesisti e rianimatori Aaroi-Emac, commentando il report Fiaso che evidenzia come il &#8220;Covid lascia il posto letto all&#8217;influenza&#8221;, ma &#8220;la pressione sugli ospedali non accenna a diminuire&#8221; e &#8220;in terapia intensiva&#8221; finiscono &#8220;pazienti con gravi polmoniti virali&#8221;.</p>
<p>Secondo Vergallo &#8220;ci siamo concentrati con una maggiore attenzione sulla vaccinazione Covid che, seppur non ha comportato un&#8217;adesione massiccia, ha però distratto soprattutto nella fascia over 65 dalla vaccinazione per l&#8217;influenza. Diciamo &#8211; conclude &#8211; che la scarsa adesione alla prima ha agito di riflesso anche sulla seconda, o almeno è quello che abbiamo visto noi clinici&#8221;.  &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/influenza-e-polmoniti-virali-non-covid-in-aumento-casi-che-finiscono-in-terapia-intensiva/">Influenza e polmoniti virali non Covid, in aumento casi che finiscono in terapia intensiva</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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