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	<title>infiltrazione mafiosa Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Infiltrazione della &#8216;ndrangheta nelle scommesse on-line: confisca di beni a imprenditore reggino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Aug 2024 07:44:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria e dello S.C.I.C.O. di Roma, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria &#8211; Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal Dott. Giovanni Bombardieri, stanno dando esecuzione ad un provvedimento, emesso dal locale Tribunale, che dispone l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale della confisca di beni &#8211; [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria e dello S.C.I.C.O. di Roma, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria &#8211; Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal Dott. Giovanni Bombardieri, stanno dando esecuzione ad un provvedimento, emesso dal locale Tribunale, che dispone l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale della<strong> confisca di beni</strong> &#8211; per un valore complessivamente stimato in circa<strong> 700 mila euro</strong> &#8211; riconducibili ad un imprenditore reggino, con radicati interessi nel centro Italia, operante nel settore dei <strong>giochi e delle scommesse</strong>. La figura criminale dell’imprenditore era emersa nell’ambito dell’<strong>operazione “<em>Galassia</em>”</strong>, condotta dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Reggio Calabria, con il supporto dello S.C.I.C.O., che ha sgominato un sofisticato ed altamente remunerativo sistema criminale, finalizzato all&#8217;illecita raccolta di scommesse on-line, attraverso importanti bookmakers esteri aventi sede in Austria e Malta, che avrebbero operato in rapporto sinallagmatico con la &#8216;ndrangheta.</p>
<p><strong>In particolare</strong>, secondo quanto emerso dalle indagini &#8211; allo stato del procedimento e fatte salve successive valutazioni in merito all’effettivo e definitivo accertamento della responsabilità – l’organizzazione criminale avrebbe offerto una sorta di “protezione ambientale” all’<strong>impresa di gaming</strong>, consentendo l’espansione sul territorio di punti di distribuzione e garantendo, con l’intimidazione, il recupero dei crediti di gioco. Di contro, la stessa organizzazione avrebbe ottenuto una contropartita monetaria, infiltrandosi nelle imprese, godendo di un canale privilegiato per la ripulitura del denaro sporco, lucrando sugli utili e inserendo propri esponenti nella rete commerciale territoriale. In tale contesto è emersa la figura dell’imprenditore, che figurerebbe quale capo, promotore ed organizzatore di un’associazione inserita nel descritto sistema illecito e che è imputato nell’ambito del procedimento penale che ha dato luogo alla predetta operazione “Galassia”. Alla luce delle richiamate evidenze, la locale Direzione Distrettuale Antimafia &#8211; nel quadro di attività finalizzate a contrastare gli interessi economico-imprenditoriali della criminalità organizzata &#8211; delegava il Nucleo PEF / G.I.C.O di Reggio Calabria e lo S.C.I.C.O. di Roma a svolgere apposita indagine a carattere economico/patrimoniale finalizzata all’applicazione, nei confronti del citato imprenditore, di misure di prevenzione personali e patrimoniali.</p>
<p>L’attività in rassegna, anche valorizzando le risultanze delle pregresse indagini, consentiva di ricostruire, attraverso una <strong>complessa e articolata attività di riscontro</strong>, anche documentale, il patrimonio direttamente e indirettamente nella disponibilità del soggetto, il cui valore sarebbe risultato sproporzionato rispetto alla capacità reddituale manifestata. Nel mese di giugno 2021 la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria disponeva, di conseguenza, il sequestro del patrimonio riconducibile al citato imprenditore. Successivamente, l’attento monitoraggio investigativo svolto in costanza di sequestro, permetteva di accertare come il soggetto &#8211; nonostante fosse stato destinatario di provvedimenti giudiziari disposti in<strong> ambito sia penale che di prevenzione</strong> &#8211; avesse continuato ad operare nel medesimo settore dei giochi, rigenerandosi dal punto di vista imprenditoriale attraverso la costituzione di nuove entità giuridiche nella formale titolarità dei suoi prossimi congiunti. Così facendo, attraverso un complesso sistema di ramificazioni societarie, aveva altresì continuato ad intrattenere rapporti commerciali (traendone profitti) con le società &#8211; allo stesso riconducibili &#8211; ricadute nel vincolo del precedente sequestro.</p>
<p>Gli accertamenti, inoltre, <strong>consentivano di rilevare come l’imprenditore</strong>, senza disporre di idonee lecite risorse finanziarie, avesse effettuato <strong>rilevanti acquisizioni immobiliari</strong>. Sulla base di tali risultanze, pertanto, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, lo scorso gennaio 2023, ha disposto il sequestro dell’intero patrimonio riconducibile al prefato imprenditore e successivamente, riconoscendo la validità dell’impianto indiziario, con il provvedimento in esecuzione ha decretato &#8211; allo stato del procedimento ed impregiudicata ogni diversa successiva valutazione nel merito &#8211; l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale della confisca dell’intero compendio aziendale di<strong> 1 ditta individuale e 2 società</strong>, tutte operanti nel settore della gestione e manutenzione degli apparecchi da gioco, nonché di <strong>nr. 15 terreni</strong> ubicati in provincia di Arezzo, per un valore complessivamente stimato in circa 700 mila euro. L’attività di servizio in rassegna testimonia ancora una volta l’elevata attenzione della Guardia di Finanza e della Procura della Repubblica di Reggio Calabria &#8211; <strong>Direzione Distrettuale Antimafia</strong>, che continua a essere rivolta all’individuazione e alla conseguente aggressione dei patrimoni e delle disponibilità finanziarie illecitamente accumulati dalle consorterie criminali di stampo mafioso, allo scopo di arginare l’inquinamento del mercato e della sana imprenditoria, con l’intento di ripristinare adeguati livelli di legalità, trasparenza e sicurezza pubblica.</p>
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		<title>Reggio Calabria: infiltrazione della ‘ndrangheta nella raccolta delle scommesse on-line</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-infiltrazione-della-ndrangheta-nella-raccolta-delle-scommesse-on-line/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Sep 2022 06:40:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditore romano]]></category>
		<category><![CDATA[infiltrazione mafiosa]]></category>
		<category><![CDATA[scommesse on line]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria unitamente a personale dello S.C.I.C.O., con il coordinamento della locale Procura della Repubblica &#8211; Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal Dott. Giovanni Bombardieri, hanno dato esecuzione ad un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria che dispone l’applicazione della misura [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-infiltrazione-della-ndrangheta-nella-raccolta-delle-scommesse-on-line/">Reggio Calabria: infiltrazione della ‘ndrangheta nella raccolta delle scommesse on-line</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria unitamente a personale dello S.C.I.C.O., con il coordinamento della locale Procura della Repubblica &#8211; Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal Dott. Giovanni Bombardieri, hanno dato esecuzione ad un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria che dispone l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale della confisca di beni &#8211; per un valore complessivo stimato in circa 1,8 milioni di euro &#8211; riconducibili ad un imprenditore romano, operante nel settore dei giochi e delle scommesse on-line.</p>
<p>La figura criminale del proposto era emersa nell’ambito dell’operazione “Galassia”, condotta dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Reggio Calabria, con il supporto dello S.C.I.C.O., nei confronti di un sofisticato ed altamente remunerativo sistema criminale, finalizzato all&#8217;illecita raccolta di scommesse on-line attraverso importanti bookmakers esteri. In particolare, questi ultimi, aventi sede in Austria e Malta, avrebbero operato in rapporto sinallagmatico con la &#8216;ndrangheta. Difatti, da un lato l’organizzazione criminale avrebbe offerto una sorta di “protezione ambientale” all’impresa di gaming, consentendo l’espansione sul territorio di punti di distribuzione e garantendo, con l’intimidazione, il recupero dei crediti di gioco; dall’altro, la stessa avrebbe ottenuto una contropartita monetaria, infiltrandosi nelle imprese, godendo di un canale privilegiato per la ripulitura del denaro sporco, lucrando sugli utili e inserendo propri esponenti nella rete commerciale territoriale.</p>
<p>In tale contesto è emersa la figura del proposto, che figurerebbe tra gli ideatori del descritto sistema illecito, nei confronti del quale &#8211; allo stato del procedimento e fatte salve successive valutazioni in merito all’effettivo e definitivo accertamento della responsabilità &#8211; è stata avanzata richiesta di rinvio a giudizio, tra gli altri, per il reato di associazione per delinquere aggravata dal metodo mafioso. Alla luce delle richiamate evidenze, la locale Direzione Distrettuale Antimafia – sempre più interessata agli aspetti economico-imprenditoriali legati alla criminalità organizzata – ha delegato il Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (G.I.C.O.) e lo S.C.I.C.O., a svolgere apposita indagine a carattere economico/patrimoniale finalizzata all’applicazione, nei confronti del citato imprenditore, delle richiamate misure di prevenzione patrimoniali. L’attività in rassegna, anche valorizzando le risultanze delle pregresse indagini, ha consentito di ricostruire le acquisizioni patrimoniali effettuate dall’anno 2000 all’anno 2020 e di rilevare, attraverso una complessa e articolata attività di riscontro, il patrimonio direttamente e indirettamente nella disponibilità dell’imprenditore, il cui valore sarebbe risultato sproporzionato rispetto alla capacità reddituale manifestata.</p>
<p>Di conseguenza, nel mese di giugno 2021, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, ha disposto il sequestro del patrimonio riconducibile al citato imprenditore e, successivamente, riconoscendo la validità dell’impianto indiziario, con il provvedimento in parola ha decretato &#8211; allo stato del procedimento ed impregiudicata ogni diversa successiva valutazione nel merito &#8211; l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale della confisca dell’intero compendio aziendale di 2 società operanti nel settore dei servizi connessi alle tecnologie informatiche, quote di partecipazione al capitale sociale di 1 società operante nel settore della gestione di profumerie e commercializzazione dei relativi prodotti, 7 immobili, nonché disponibilità finanziarie, per un valore complessivamente stimato in circa 1,8 milioni di euro. L’attività di servizio in rassegna testimonia ancora una volta l’elevata attenzione della Guardia di Finanza e della Procura della Repubblica &#8211; Direzione Distrettuale Antimafia che continua a essere rivolta all’individuazione e alla conseguente aggressione dei patrimoni e delle disponibilità finanziarie illecitamente accumulati dalle consorterie criminali di stampo mafioso, allo scopo di arginare l’inquinamento del mercato e della sana imprenditoria, con l’intento di ripristinare adeguati livelli di legalità, trasparenza e sicurezza pubblica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-infiltrazione-della-ndrangheta-nella-raccolta-delle-scommesse-on-line/">Reggio Calabria: infiltrazione della ‘ndrangheta nella raccolta delle scommesse on-line</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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