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	<title>Inail Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 25 Oct 2025 10:49:20 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Il capo della Prociv Ciciliano e Wanda Ferro visitano il Centro Protesi Inail di Lamezia Terme</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Oct 2025 08:00:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel pomeriggio di ieri, il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e il sottosegretario all’Interno, Wanda Ferro, hanno visitato il Centro Protesi Inail di Lamezia Terme definita dai due rappresentanti di governo come &#8220;una realtà di eccellenza non solo per la Calabria ma per l’intera Nazione. Un centro altamente specializzato, che rappresenta un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel pomeriggio di ieri, il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e il sottosegretario all’Interno, Wanda Ferro, hanno visitato il Centro Protesi Inail di Lamezia Terme definita dai due rappresentanti di governo come &#8220;una realtà di eccellenza non solo per la Calabria ma per l’intera Nazione. Un centro altamente specializzato, che rappresenta un modello di competenza, innovazione e umanità al servizio delle persone&#8221;.</p>
<p>&#8220;La visita è servita per valutare le possibili modalità di intervento a sostegno della popolazione di Gaza e in particolare dei feriti, nella cornice dell’impegno del governo Meloni a portare il sostegno concreto dell’Italia alla popolazione palestinese anche attraverso l’impegno della Protezione Civile Nazionale. </p>
<p>È motivo d’orgoglio che anche la Calabria possa dare il proprio contributo di professionalità e umanità&#8221;- ha commentato sui social Wanda Ferro.</p>
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		<title>Occhiuto: investiremo di più nel Centro protesi Inail di Lamezia. Sinergia con Università</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Nov 2024 14:51:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Questo Centro Inail ha grandi potenzialità di sviluppo e di utilizzo per la sanità calabrese, anche sul fronte della ricerca con le Università della nostra regione. Bisogna investire per metterlo al pari con gli altri centri presenti in Italia e farlo diventare di importanza centrale anche nel Mediterraneo. Oggi, infatti, è sottoutilizzato rispetto alle sue [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Questo Centro Inail ha grandi potenzialità di sviluppo e di utilizzo per la sanità calabrese, anche sul fronte della ricerca con le Università della nostra regione. Bisogna investire per metterlo al pari con gli altri centri presenti in Italia e farlo diventare di importanza centrale anche nel Mediterraneo. Oggi, infatti, è sottoutilizzato rispetto alle sue potenzialità e merita di essere sviluppato ulteriormente&#8221;. Lo ha detto il presidente della Regione, Roberto Occhiuto nel corso di una conferenza stampa svoltasi nel Polo integrato di riabilitazione Inail-Asp di Lamezia Terme, presente ill direttore generale dell&#8217;Inail Marcello Fiori. Hanno partecipato i rettori dell&#8217;Università della Calabria e dell&#8217;Università Magna Graecia, Nicola Leone e Giovanni Cuda. L&#8217;iniziativa si è svolta nell&#8217;ambito di &#8220;Inail insieme&#8221;, percorso avviato dall&#8217;Istituto nazionale per l&#8217;assicurazione contro gli infortuni sul lavoro per creare &#8211; è stato spiegato- un dialogo costante con i territori, favorire un confronto continuativo sui temi fondamentali dell&#8217;ente e per incontrare i rappresentanti della direzione regionale Calabria e le organizzazioni sindacali territoriali.</p>
<p>&#8220;Ho assicurato al direttore generale &#8211; ha aggiunto Occhiuto &#8211; tutta la disponibilità del contesto istituzionale della Regione affinché gli sforzi di Inail vengano accompagnati da conseguenti azioni a partire dalla mobilità che è utile a portare qui i pazienti. Abbiamo voluto insieme che fossero presenti a questo incontro e alla visita conoscitiva del centro i magnifici dell&#8217;Università di Catanzaro e dell&#8217;Università della Calabria perché io vado molto orgoglioso dell&#8217;ecosistema dei saperi che si è sviluppato in queste università e credo che i giovani laureati di questi atenei possano essere utili anche a Inail che ha già sviluppato attività di ricerca con importanti istituzioni universitarie di ricerca nazionali e internazionali&#8221;.<br />
&#8220;Ritengo che facoltà come quella di medicina dell&#8217;Università della MagnaGrecia &#8211; ha proseguito Occhiuto &#8211; che ha consolidato un suo standing nel corso degli anni associata anche alla proteseica, possa rappresentare un&#8217;opportunità per il rilancio di questo centro. Ciò che avviene all&#8217;Università della Calabria che ha, oltre a una nuova facoltà di medicina associata appunto alle nuove tecnologie ha anche un&#8217;ottima facoltà di ingegneria meccanica e di ingegneria biomedica. Allora, l&#8217;obiettivo è quello di far diventare questo centro, un centro integrato nel sistema sanitario e nel sistema universitario per assecondare in questo modo il progetto di farlo diventare un riferimento nazionale ed internazionale&#8221;.</p>
<p>Il direttore generale dell&#8217;Inail Marcello Fiori ha parlato degli &#8220;830 mln di euro di investimenti di Inail in Calabria. La particolarità di questa struttura &#8211; ha aggiunto Fiori &#8211; è che mette insieme attività di ricerca, assistenza socio-sanitaria e di natura protesica, riabilitazione, e prende in carico tutti quei pazienti che purtroppo hanno avuto un incidente sul lavoro. Ogni incidente sul lavoro è una tragedia, un dramma: non c&#8217;è un numero accettabile di infortuni sul lavoro e come ci ha ricordato più volte il Presidente della Repubblica, nessuno vince da solo questa sfida, ma serve un assunzione di responsabilità collettiva da parte di tutti per evitare e limitare questo tipo di tragedia da parte delle imprese, da parte delle istituzioni, da parte delle organizzazioni sociali facendo prevenzione, informazione e formazione&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>ASP Catanzaro: oggi in Azienda incontro con l’INAIL per lo sviluppo del Polo di Lamezia Terme</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/asp-catanzaro-oggi-in-azienda-incontro-con-linail-per-lo-sviluppo-del-polo-di-lamezia-terme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Apr 2024 09:31:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; Questa mattina, nella sede della Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, ha avuto luogo un incontro tra l’INAIL e l’Azienda stessa per progettare lo sviluppo del Polo Integrato di Lamezia Terme. L’INAIL era rappresentato dalla Direttrice regionale dr.ssa Teresa Citraro, dal Direttore Centrale Assistenza Protesica e Riabilitazione dott. Giorgio Soluri e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; Questa mattina, nella sede della Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, ha avuto luogo un incontro tra l’INAIL e l’Azienda stessa per progettare lo sviluppo del Polo Integrato di Lamezia Terme. L’INAIL era rappresentato dalla Direttrice regionale dr.ssa Teresa Citraro, dal Direttore  Centrale Assistenza Protesica e Riabilitazione dott. Giorgio Soluri e dal Sovrintendente Sanitario Centrale dott. Patrizio Rossi,  che si sono confrontati con il Commissario Straordinario dell’ASP di Catanzaro Generale Antonio Battistini ed il Direttore Sanitario Aziendale dott. Antonio Gallucci sul tema dello sviluppo del Polo lametino. </p>
<p>Durante l’incontro è stato espresso l’intendimento di progettare lo sviluppo del Polo, potenziando le attuali attività per realizzare un Polo di riferimento a beneficio della popolazione regionale e non solo, che possa garantire, agli infortunati sul lavoro e agli assistiti del Servizio Sanitario, l’erogazione di prestazioni ad altissima specializzazione quali la protesica e la riabilitazione complessa, atteso anche quanto previsto nel piano della rete ospedaliera. </p>
<p>Punto di partenza è la straordinaria esperienza dell’INAIL in questo ambito, la  sinergia già messa in campo e le risorse messe a disposizione dall’Azienda. Per dare un taglio immediatamente operativo alle attività si è deciso di costituire un tavolo di lavoro congiunto che provveda a definire il piano di sviluppo del Polo integrato. L’Azienda Provinciale di Catanzaro fa sapere di aver già individuato i propri rappresentanti che saranno nominati con delibera la prossima settimana.</p>
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		<title>Infortuni e malattie professionali, Inca Cgil e Inail hanno presentato il report calabrese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/infortuni-e-malattie-professionali-inca-cgil-e-inail-hanno-presentato-il-report-calabrese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Dec 2023 10:34:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>È stato presentato a Catanzaro il report d&#8217;indagine frutto della conclusione del progetto &#8220;Informare, prevenire, salvaguardare&#8221;, sottoscritto a febbraio 2019 da Inail, direzione regionale Calabria, e Inca, Istituto Nazionale Confederale di Assistenza della CGIL Calabria. Il protocollo tra i due istituti è stato stipulato con lo scopo di ampliare la promozione della sicurezza e della [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È stato presentato a Catanzaro il report d&#8217;indagine frutto della conclusione del progetto &#8220;Informare, prevenire, salvaguardare&#8221;, sottoscritto a febbraio 2019 da Inail, direzione regionale Calabria, e Inca, Istituto Nazionale Confederale di Assistenza della CGIL Calabria. Il protocollo tra i due istituti è stato stipulato con lo scopo di ampliare la promozione della sicurezza e della salute e la prevenzione delle malattie professionali e ha coinvolto sperimentalmente le strutture ospedaliere delle Asp di Catanzaro, Reggio Calabria, Crotone, Vibo Valentia e Cosenza. Al progetto ha collaborato anche la Funzione Pubblica Cgil Calabria. All&#8217;iniziativa hanno preso parte Angelo Sposato, Segretario Generale CGIL Calabria, Vincenzo Amaddeo, Direttore regionale vicario INAIL Calabria, Giovanni Aristippo, coordinatore regionale patronato INCA Calabria, Fabio Manca, Consulente medico patronato INCA Nazionale, Sonia Romeo, Sovrintendente sanitaria regionale INAIL Calabria, Sara Palazzoli, Presidenza patronato INCA nazionale.</p>
<p>&#8220;Questo progetto &#8211; ha sottolineato Vincenzo Amaddeo, Direttore regionale vicario INAIL Calabria -rappresenta il proposito dell&#8217;Inail, la costruzione di una cultura della prevenzione e la costruzione di una rete di rapporti, come quello con il patronato, per agire sinergicamente&#8221;.<br />
Per il Segretario Generale CGIL Calabria Angelo Sposato dal rapporto del lavoro congiunto tra Inca e Inail emerge un quadro allarmante sulla salute nei luoghi di lavoro. La nostra è una regione vecchia e malata, che perde migliaia di giovani all&#8217;anno e dove l&#8217;età media nel lavoro pubblico è di dieci anni in più della media europea. Il blocco del turn over e delle assunzioni nella pubblica amministrazione, l&#8217;allungamento dell&#8217;età pensionistica, la precarietà del lavoro sempre più povero, la fuga dei giovani sono temi esiziali per il Sud. Aumentano le paure e le incertezze, gli stati emotivi, cause di ansia e depressione che accrescono in modo esponenziale le patologie professionali. Il tema delle malattie professionali e degli infortuni sul lavoro aumentano per tutti questi fattori. Serve un grande investimento sulla sicurezza del lavoro e sulla tutela individuale della salute&#8221;.<br />
Ad illustrare i numeri del report il coordinatore regionale patronato INCA Calabria Giovanni Aristippo che ha sottolineato come ci sia in Calabria poca consapevolezza sulla correlazione tra malattie professionali e ambiente di lavoro. &#8220;Tutti i settori necessitano del nostro impegno e della nostra organizzazione – ha affermato Sara Palazzoli, Presidenza patronato INCA nazionale -, molto c&#8217;è da fare sull&#8217;emersione e il riconoscimento del danno da lavoro. Ecco perché spingeremo per fare formazione sui rischi legati al lavoro ai lavoratori&#8221;.</p>
<p><strong>SINTESI DEI DATI</strong><br />
In Calabria gli infortuni denunciati nel 2022 sono stati 10.270. Di questi 7.575 sono avvenuti nell&#8217;Industria e nei Servizi, 1691 in Sanità e Assistenza Sanitaria Sociale, 596 in Agricoltura, 2099 per conto tra i dipendenti statali.<br />
Per quanto riguarda le malattie professionali nel 2022 quelle denunciate sono state 2148, di cui 1737 in Industria e Servizi, 76 in Sanità e Assistenza Sanitaria Sociale, 383 in Agricoltura, 27 tra i dipendenti Statali.<br />
I dati rilevati nel report del progetto fanno riferimento al 2018, in base alla sottoscrizione del protocollo. La loro raccolta ed elaborazione, avvenuta tramite la somministrazione di questionari in forma anonima tra medici, infermieri, tecnici, operatori socio-sanitari, amministrativi e addetti alla pulizia in ambito sanitario, è stata resa più complessa dall&#8217;avvento del Covid.<br />
Dal report emerge con forza un insieme di problemi legati alle carenze strutturali e all&#8217;organizzazione del lavoro, in termini di carichi e ritmi, con impatti negativi sulla qualità della vita anche se non percepita come strettamente legata alla situazione lavorativa.<br />
Il settore si caratterizza per un&#8217;elevata presenza di problemi muscolo-scheletrici così come un&#8217;incidenza significativa di personale con una ridotta idoneità. Per quanto riguarda l&#8217;età, emergono delle specificità dovute alle differenti classi. Per i più anziani, oltre alle problematiche legate alla naturale senescenza, emergono problemi di salute legati alla maggiore esposizione temporale ai rischi sul lavoro, con una diffusione di patologie muscolo-scheletriche che interessa in alcuni casi più della metà del campione oltre i 54 anni. A questi problemi si aggiungono quelli di ordine psico-sociale determinati sia dall&#8217;organizzazione del lavoro che dalle tensioni dovute alle relazioni con i pazienti e i loro familiari.<br />
Nel complesso, i rischi per la salute e la sicurezza secondo i lavoratori sono dovuti innanzitutto alle carenze strutturali e all&#8217;organizzazione del lavoro, in termini di personale mancante, carichi e ritmi intensi.<br />
Un problema particolarmente rilevante che si identifica anche a livello nazionale è rappresentato dalla differenza percentuale tra il numero di malattie professionali denunciate e quelle effettivamente riconosciute ( anche se il comparto sanità rappresenta numeri relativamente migliori rispetto ad altri); tale dato poi incrociato con quello degli effettivi disturbi rilevati dall&#8217; indagine, per quanto inficiati dall&#8217;età relativamente elevata del campione esaminato, rileva come oltre una difficoltà nella denuncia o possibile correlazione dei disturbi con l&#8217;attività lavorativa svolta, vi sia obiettivamente un valutazione per noi sottostimata da parte delle strutture deputate al riconoscimento.<br />
Tale affermazione verrebbe corroborata dalla differenza che raggiunge quasi il 50% di riconoscimenti (anche se differenti) tra malattie professionali e cause di servizio.<br />
In generale, come mostra anche la poca conoscenza delle procedure per la sicurezza in caso di puntura di ago, sembra esserci una minore attenzione al tema degli infortuni e una scarsa cultura della prevenzione per le malattie professionali.</p>
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		<title>VIDEO-Stop al lavoro se il termometro supera i 35 gradi: ecco le linee guida Inps e Inail</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-stop-al-lavoro-se-il-termometro-supera-i-35-gradi-ecco-le-linee-guida-inps-e-inail/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jul 2023 15:56:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Se il termometro segna 35° effettivi o percepiti si potrebbe non andare a lavoro. Per le aziende è infatti possibile richiedere all’Inps la cassa integrazione ordinaria in caso di temperature sopra i 35 gradi o con una temperatura inferiore per chi lavora su asfalti stradali, sui tetti o in luoghi con elevato tasso di umidità. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-216060-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/07/Cassa_integrazione-elevate-temperature-calabrianews.it_.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/07/Cassa_integrazione-elevate-temperature-calabrianews.it_.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/07/Cassa_integrazione-elevate-temperature-calabrianews.it_.mp4</a></video></div>
<p>Se il termometro segna 35° effettivi o percepiti si potrebbe non andare a lavoro. Per le aziende è infatti possibile richiedere all’Inps la cassa integrazione ordinaria in caso di temperature sopra i 35 gradi o con una temperatura inferiore per chi lavora su asfalti stradali, sui tetti o in luoghi con elevato tasso di umidità.</p>
<p>Inps e Inail hanno diffuso le linee guida per prevenire le patologie da “stress termico”, oltre a un decalogo elaborato dall’Inail,  nel quale si parla di riorganizzazione dei turni di lavoro, di favorire le pause e rendere accessibili le aree ombreggiate. </p>
<p>Anche l’afa eccessiva rientra dunque tra gli “eventi meteo” per accedere alla cassa integrazione in caso di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa causata dalle temperature elevate. La misura era già stata adottata lo scorso anno.<br />
(<em>Agi</em>)</p>
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		<title>Incidenti sul lavoro, Biondo: &#8220;La Calabria deve recuperare un pesante ritardo&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/incidenti-sul-lavoro-biondo-la-calabria-deve-recuperare-un-pesante-ritardo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Aug 2022 10:45:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[incidenti sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Santo Biondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In seguito ai dati forniti dall&#8217;Inail sugli incidenti sul lavoro, si è espresso il segretario generale Uil Calabria, Santo Biondo. &#8220;I dati forniti dall’Inail sugli incidenti sul lavoro, che vedono la Calabria primeggiare in questa drammatica classifica &#8211; commenta &#8211; ci dicono che sul tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, non bisogna [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In seguito ai dati forniti dall&#8217;Inail sugli incidenti sul lavoro, si è espresso il <strong>segretario generale Uil Calabria, Santo Biondo.</strong> <em>&#8220;I dati forniti dall’Inail sugli incidenti sul lavoro, che vedono la Calabria primeggiare in questa drammatica classifica </em>&#8211; commenta &#8211;<em> ci dicono che sul tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, non bisogna mollare, ma intensificare invece la nostra azione, affinché la politica assuma scelte chiare e precise. La nostra Campagna #ZeroMortiSulLavoro, ha avuto e continua ad avere questo obiettivo. Sulla sicurezza occorre che il Paese si doti di una strategia nazionale. L’Italia è l’unico Stato in Europa a non averne una che metta insieme tutte le azioni, nazionali e territoriali, utili a contrastare la piaga degli incidenti sul lavoro.&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;Scendendo dal piano nazionale a quello locale, sul tema della sicurezza </em>&#8211; continua Biondo &#8211;<em> la Calabria deve fare tanta, tantissima, strada. Intanto, chiediamo alle parti datoriali di lavorare insieme affinché nella nostra regione si diffonda la contrattazione di secondo livello, di territorio, di settore, di filiera. La Calabria, in questo ambito, deve recuperare un pesante ritardo che le lavoratrici ed i lavoratori pagano in termini di: retribuzioni più basse, meno welfare, meno sicurezza sui luoghi di lavoro. Una contrattazione di secondo livello il cui ricorso potrebbe essere incentivato, in accordo con la Regione, attraverso le risorse del Fse plus, della programmazione 14/20 e 21/27.&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;Sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, poi, alla Regione Calabria diciamo che l’Osservatorio per quanto importante è insufficiente. Intanto occorre mettere mano alla Commissione regionale sul lavoro sommerso, un retaggio dei precedenti governi regionali che così come è strutturata serve a poco. Questa Commissione </em>&#8211; afferma &#8211;<em> va ripensata, va riformata e dobbiamo farlo insieme: Regione, parti datoriali e parti sindacali. E dato che lavoro nero e irregolare e insicurezza sul lavoro camminano, purtroppo, di pari passo, in Calabria occorre costituire un’unica Commissione regionale: quella per il contrasto al lavoro nero e per la promozione della sicurezza nei luoghi di lavoro.&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;In Calabria </em>&#8211; conclude &#8211; <em>quasi 136 mila sono i lavoratori irregolari, con un tasso di incidenza del 22%, quasi tre miliardi prodotti dal sommerso. La nostra regione è maglia nera in Italia per il lavoro nero e irregolare, nessun altra realtà del Paese presenta una performance così negativa. Un Organismo regionale tecnico/politico, presieduto da una figura calabrese di rilievo, un esperto in materia, con funzioni consultive e propositive nei confronti della Giunta e del Consiglio regionale, sarebbe auspicabile.&#8221;</em></p>
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		<title>Sarà Gregorio Teti, medico calabrese e responsabile centro Inail di Lamezia, a curare il bambino siriano senza arti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jan 2022 13:15:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[bambino]]></category>
		<category><![CDATA[Gregorio Teti]]></category>
		<category><![CDATA[Inail]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia]]></category>
		<category><![CDATA[Mustafà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È il responsabile del centro Inail di Lamezia Terme il professore che curerà Mustafà, il bimbo siriano senza arti arrivato in Italia insieme alla famiglia. Si chiama Gregorio Teti, ha 50 anni, origini calabresi e guida l&#8217;area tecnica del Centro protesi di Vigorso di Budrio così come anche dirige il centro protesi Inail di Lamezia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È il responsabile del centro Inail di Lamezia Terme il professore che curerà Mustafà, il bimbo siriano senza arti arrivato in Italia insieme alla famiglia.<br />
Si chiama Gregorio Teti, ha 50 anni, origini calabresi e guida l&#8217;area tecnica del Centro protesi di Vigorso di Budrio così come anche dirige il centro protesi Inail di Lamezia Terme. Sara il professore Teti a curare Mustafà, il bimbo siriano di 6 anni senza arti immortalato insieme al padre protagonista del famoso scatto «Hardship of Life» premiato dal Siena International Photo Awards.</p>
<p>Il bimbo è nato senza braccia e senza gambe a causa di un attacco chimico durante la gravidanza, e il papà, 35 anni, ha invece perso una gamba in seguito a un bombardamento nel loro Paese. Entrambi sono stati accolti dallo staff dell&#8217;ingegnere Teti e dal Centro Protesi di Vigorso di Budrio, che subito ha dato la sua disponibilità a prendersi cura di entrambi.<br />
“Il caso di Mustafa &#8211; ha spiegato il professore Teti &#8211; è molto complesso poiché ha quattro disabilità da recuperare. Il bambino nasce con un suo mondo quindi bisogna cercare di fargli capire, con il gioco, che le protesi potranno aiutarlo nelle attività quotidiane. Lavoreremo prima sugli arti superiori e poi successivamente in sequenza su quelli inferiori”.</p>
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		<title>Inail: &#8220;Nei primi nove mesi del 2021 in Calabria sono aumentate le denunce di infortunio sul lavoro&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2021 15:10:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Inail]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da gennaio a settembre 2021 in Calabria sono state 5.627 le denunce di infortunio per motivi di lavoro, 644 in più rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente e con un’incidenza del 19,92% sul dato nazionale: a rilevarlo è la Direzione regionale Calabria dell’Inail. Il dato è stato illustrato dal direttore generale dell’Inail Calabria, Caterina Crupi, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Da gennaio a settembre 2021 in Calabria sono state 5.627 le denunce di infortunio per motivi di lavoro, 644 in più rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente e con un’incidenza del 19,92% sul dato nazionale: a rilevarlo è la Direzione regionale Calabria dell’Inail. Il dato è stato illustrato dal direttore generale dell’Inail Calabria, Caterina Crupi, nel corso di un incontro a Catanzaro per la presentazione di un progetto sulla sicurezza dei lavoratori stranieri realizzato insieme a Confindustria Calabria.</p>
<p>Secondo l’Inail regionale, il trend in aumento delle denunce per infortunio per motivi di lavoro in Calabria è comunque in linea con quello nazionale. Delle 5.627 denunce di infortunio in Calabria – osserva l’Inail regionale – 4.956 sono state registrate “in occasione di lavoro” e 671 “in itinere”. Nel dato complessivo sono ricomprese anche le denunce di infortuni subiti da stranieri: nel primi nove mesi del 2021 sono state 350, 50 in più rispetto al corrispondente periodo del 2020. Da gennaio a settembre 2021 – emerge dalle rilevazioni dell’Inail regionale – gli infortuni per motivi di lavoro con esito mortale in Calabria sono stati 18 (di cui uno ha riguardato uno straniero): nell’intero 2020 furono 42. Le denunce di infortuni Covid in Calabria sono state 1.469: in gran parte si sono verificati nel settore dell’industria (1.281). Infine, in Calabria aumentano anche le denunce per malattia professionale: da gennaio a luglio 2021 – sempre secondo l’Inail – le denunce sono state 1.260, 371 in più rispetto al corrispondente periodo del 2020.</p>
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