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	<title>improcedibilità Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Giustizia, Nicola Gratteri torna a criticare fortemente i provvedimenti della riforma Cartabia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Dec 2021 20:56:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«L’improcedibilità nella riforma Cartabia è aberrante, una ghigliottina per i processi». Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri nel corso di un incontro con gli studenti delle scuole superiori di Crotone per la presentazione del suo libro “Complici e colpevoli” scritto con Antonio Nicaso. «Alcune riforme – ha detto – lasciano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«L’improcedibilità nella riforma Cartabia è aberrante, una ghigliottina per i processi». Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri nel corso di un incontro con gli studenti delle scuole superiori di Crotone per la presentazione del suo libro “Complici e colpevoli” scritto con Antonio Nicaso.</p>
<p>«Alcune riforme – ha detto – lasciano basito. L’Europa ha detto di velocizzare i processi, ma questa riforma è aberrante. Choccante sul piano della dottrina è l’improcedibilità per i tempi imposti. La riforma Cartabia dice che l’appello va fatto entro due anni ed in Cassazione il processo deciso in un anno. In questo modo il 50 per cento dei processi non si conclude, viene ghigliottinato. Siamo preoccupati e smarriti. L’improcedibilità fa sì che il processo deciso in primo grado poi si butta ad ortiche».<br />
Per Gratteri il problema non sono i processi di mafia che sono stato esclusi dalla norma ma quelli che riguardano reati di droga e sessuali: «il processo di mafia, avendo detenuti, ha priorità e in due anni finisce. Perché, però, in questo elenco di esclusione non sono stati inseriti i reati della pubblica amministrazione, ambientali o di incidenti su lavoro. Processi senza detenuti che non andranno mai in appello e non daranno giustizia».<br />
«Se sono queste le intenzioni del governo – ha detto Gratteri – mi indigno. E parlo. A me non interessa che quello che dico può disturbare il manovratore. Mi sentirei sporco dentro. Che dignità avrei se non parlassi per convenienza perché aspiro ad un posto in magistratura. Mi dispiace di certa gente che ha più potere di me e sta zitta per convenienza».</p>
<p>Gratteri ha contestato anche la parte della riforma che riguarda le conferenze stampa dei magistrati. «Questa norma – ha detto – non è contro di me, io le conferenze le ho fatte e le farò perché a me interessa spiegare la professionalità ed i sacrifici delle forze ordine ed incoraggiare la gente a denunciare. Io non ho problemi di farmi conoscere, io potrei stare ogni sera in tv a parlare. Ma dico no perché devo lavorare. Quando mi vedete in tv sono in ferie».</p>
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		<title>VIDEO-Giustizia, Gratteri a La7: &#8220;Riforma Cartabia? La peggiore di tutte&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Sep 2021 10:45:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-167663-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/09/Giustizia-Nicola-Gratteri-a-La7-riforma-Cartabia-calabrianews.it_.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/09/Giustizia-Nicola-Gratteri-a-La7-riforma-Cartabia-calabrianews.it_.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/09/Giustizia-Nicola-Gratteri-a-La7-riforma-Cartabia-calabrianews.it_.mp4</a></video></div>
<p>Nuovo affondo del procuratore distrettuale antimafia di Catanzaro Nicola Gratteri contro la cosiddetta riforma Cartabia (<em>dal nome dell&#8217;attuale ministro della giustizia</em>) che prevede norme chiare in tema di improcedibilità dei processi. Infatti nel disegno di legge delega è previsto che la mancata definizione del giudizio di appello entro il termine di due anni e del giudizio di Cassazione entro un anno costituisce causa di improcedibilità dell’azione penale. I reati puniti con l’ergastolo restano esclusi dalla disciplina dell’improcedibilità.</p>
<p>Gratteri ne ha parlato a La7 con Giovanni Floris ribadendo tutte le sue forti preoccupazioni. Parlando di prescizione dei processi, poi, ha anche detto: &#8220;Prescrizione? Torniamo al sistema pre riforme Bonafede e Orlando che è meno dannoso dell&#8217;attuale&#8221;.</p>
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		<title>Riforma giustizia, Gratteri: &#8221;Fatti passi avanti. Ma &#8216;tagliola&#8217; non velocizza i processi&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/riforma-giustizia-gratteri-fatti-passi-avanti-ma-tagliola-non-velocizza-i-processi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Aug 2021 14:31:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Luca Grossi (antimafiaduemila.com) Il procuratore di Catanzaro: &#8220;Quasi tutti i magistrati sono contrari a questa riforma&#8221;, &#8220;Riforma coatta&#8221;, &#8220;riforma necessaria per il Pnrr&#8221;, &#8220;passo avanti della giustizia&#8221; o anche &#8220;salva-ladri&#8221;, &#8220;salva-politici&#8221; o/e &#8220;salva-mafiosi&#8221;. Molti sono gli epiteti con cui è stata chiamata in questi ultimi giorni la riforma della giustizia passata ieri alla Camera [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/riforma-giustizia-gratteri-fatti-passi-avanti-ma-tagliola-non-velocizza-i-processi/">Riforma giustizia, Gratteri: &#8221;Fatti passi avanti. Ma &#8216;tagliola&#8217; non velocizza i processi&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Luca Grossi (antimafiaduemila.com)</em></p>
<p>Il procuratore di Catanzaro: &#8220;Quasi tutti i magistrati sono contrari a questa riforma&#8221;, &#8220;Riforma coatta&#8221;, &#8220;riforma necessaria per il Pnrr&#8221;, &#8220;passo avanti della giustizia&#8221; o anche &#8220;salva-ladri&#8221;, &#8220;salva-politici&#8221; o/e &#8220;salva-mafiosi&#8221;. Molti sono gli epiteti con cui è stata chiamata in questi ultimi giorni la riforma della giustizia passata ieri alla Camera e firmata dall&#8217;attuale Guardasigilli Marta Cartabia.<br />
Tuttavia, nonostante le modifiche apportate &#8211; soprattutto sul tema dell&#8217;improcedibilità &#8211; i dubbi e le criticità restano.</p>
<p>Ne ha parlato il procuratore della repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri in un&#8217;intervista pubblicata sul Fatto Quotidiano rimarcando le parole che aveva detto recentemente su La7: &#8220;Questa è la peggiore riforma che abbia mai visto, era meno peggio persino la vecchia prescrizione&#8221; la &#8220;ex Cirielli&#8221;. &#8220;Preferivo che non venisse introdotta l’improcedibilità&#8221; ha detto Gratteri, &#8220;preferivo la riforma Bonafede&#8221;.<br />
Per il pm, &#8220;il passo in avanti è che, soprattutto nel regime transitorio fino al 2025, i termini massimi di 2 anni per l’appello e di un anno per la Cassazione inizialmente previsti sono raddoppiati per i reati &#8216;ordinari&#8217; e triplicati per i reati con l’aggravante mafiosa. E certamente un tempo maggiore per celebrare i processi di secondo e di terzo grado darà un po’ di respiro e consentirà di definirne di più, prima che scatti l’improcedibilità&#8221;, ma &#8220;è proprio la struttura dell’improcedibilità il peccato originale di questa cosiddetta &#8216;riforma&#8217;. E prevedere un elenco di reati, peraltro neanche particolarmente corposo, per i quali è previsto un termine maggiore non fa venir meno la &#8216;patologia&#8217; della legge Cartabia: quella di fissare un &#8216;termine-tagliola&#8217; senza tener conto del momento della commissione del reato, della data della sentenza di primo grado e della complessità delle indagini&#8221;.<br />
La ministra Cartabia aveva sostenuto che con la sua riforma i processi di mafia non rischiavano di saltare, tuttavia, come ha specificato Gratteri, &#8220;nel progetto originario, salvo quelli per stragi e omicidi, avevano (i processi di mafia n.d.r) la &#8216;tagliola&#8217; dopo 2 anni anche quelli. E poi gran parte dei processi di mafia sono a carico di imputati a piede libero. E così quasi tutti quelli “ordinari” ai “colletti bianchi”, agli imprenditori evasori, o per le morti sul lavoro: quelli, in base alla nuova normativa, non saranno prioritari e andranno in coda, quindi rischieranno di essere dichiarati improcedibili e le vittime di non avere giustizia&#8221;.</p>
<p>Il guardasigilli aveva detto &#8211; e insieme a lei molti altri &#8211; che l&#8217;improcedibilità renderebbe più veloci i processi, ma questo non è assolutamente vero, perché &#8211; come ha sottolineato Gratteri &#8211; &#8220;l’improcedibilità non li velocizza (i processi n.d.r), anzi li moltiplica incoraggiando le impugnazioni strumentali ad allungare i tempi; si limita a &#8216;tagliare&#8217; il numero dei processi che potranno concludersi con un accertamento definitivo, vanificando le risorse umane ed economiche investite fino a quel momento, oltre a negare i legittimi desideri di giustizia di tanti cittadini. Se davvero qualcuno avesse voluto processi più rapidi, avrebbe dovuto almeno fissare un &#8216;contraltare&#8217; per bilanciare i danni ed evitare, almeno a lungo termine, lo sfacelo a cui andremo incontro&#8221;. Il magistrato ha anche affrontato il tema della ragionevole durata del processo definendolo &#8216;un principio sacrosanto&#8217; e &#8220;un diritto inviolabile&#8221;. &#8220;Ma come si può pensare di attuarlo &#8216;tagliando&#8217; i processi? &#8211; ha domandato il pm &#8211; Ma lei crede che io non sarei ben più contento, da cittadino prima che da procuratore, che i processi arrivassero ad accertamento definitivo, di assoluzione o di condanna, in tempi rapidi? Ma quale operatore del diritto o cittadino non vorrebbe questo?&#8221;.</p>
<p>Per Gratteri, l’improcedibilità non &#8220;ci darà sentenze definitive in tempi rapidi e giusti. L’unico effetto sarà di travolgere un enorme numero di sentenze di condanna, con tutto ciò che questo comporta anche sul piano general-preventivo&#8221;. L&#8217;unico modo, ha continuato il magistrato, per avere un sistema giudiziario più efficiente è di fare delle modifiche &#8220;a monte, non a valle. Non bisogna fare arrivare questa valanga di processi in secondo grado. Serve un’imponente depenalizzazione di una serie di reati contravvenzionali, per cui è ben più adeguata una sanzione amministrativa, piuttosto che penale. Vanno potenziati e incoraggiati i riti alternativi, che invece saranno del tutto disincentivati da queste norme. Occorre un’incisiva riforma delle ipotesi di appello e di ricorso per Cassazione per evitare impugnazioni strumentali e pretestuose; un ampliamento delle ipotesi di estinzione con l’oblazione per i reati minori (come quelli edilizi di scarso impatto). Serve poi investire nel personale, almeno colmando le attuali carenze, ma anche una coraggiosa revisione della geografia giudiziaria. Ancora: è illogico non prevedere espressamente una cosa che a me pare ovvia, e cioè che l’improcedibilità non operi quando i ricorsi in appello e in Cassazione vengono dichiarati inammissibili e che quindi la sentenza di condanna passi in giudicato. Assurdo. Tutte queste soluzioni eviterebbero &#8216;intasamenti&#8217;. Ma mi pare inutile continuare a ripetere l’ovvio&#8221;.<br />
E&#8217; vero che fare il giudice della Corte Costituzionale (come lo è stata Cartabia) è una cosa completamente diversa dal fare il giudice di prima linea, tuttavia molte sono state le voci inascoltate che esprimevano dissenso: come quella del CSM, dell&#8217;Anm, di molti illustri magistrati come i consiglieri togati Nino Di Matteo e Sebastiano Ardita e addirittura l&#8217;Unione delle Camere Penali. Insieme al procuratore di Catanzaro, &#8220;la quasi totalità dei magistrati è assolutamente contraria a questa riforma&#8221; ha detto Gratteri, aggiungendo che la ministra &#8220;sicuramente non ha sentito i tanti che non la condividono. Intendiamoci: i magistrati non hanno alcun vantaggio o privilegio da difendere nell’opporsi alla riforma. Per i giudici di appello, e ancor di più per quelli in Cassazione, sarà molto più semplice chiudere i processi con &#8216;l&#8217;improcedibilità&#8217;, piuttosto che scrivere una sentenza di svariate pagine. Se ci opponiamo è solo perché abbiamo troppo rispetto per il nostro lavoro per restare in silenzio&#8221;. E poi ancora &#8220;non posso che basarmi su quel che leggo e, da quel che leggo, la riforma Cartabia non porterà agli obiettivi dichiarati sulla carta. Quindi: o non si ha reale contezza della situazione, o l’obiettivo che si vuole raggiungere non è quello dichiarato&#8221;.</p>
<p>Durante l&#8217;intervista il magistrato ha parlato anche delle misure alternative al carcere, sostenendo che bisognerebbe applicarle &#8220;soprattutto per i tossicodipendenti&#8221; che rappresentano una quota considerevole della popolazione carceraria. &#8220;Bisognerebbe realizzare più strutture terapeutiche: sono persone che vanno curate e aiutate, non rinchiuse. Vanno realizzate più Rems, più comunità per chi ha problemi psichiatrici, e se si tratta di reati minori certamente vanno favorite le pene alternative. Ma al contempo è necessario costruire nuove case circondariali e assumere altro personale penitenziario. Ma attenzione: non perché la mia aspirazione sia &#8216;riempire&#8217; le carceri; ma perché da un lato i detenuti devono poter espiare la detenzione, dal primo all’ultimo giorno, in maniera dignitosa; e dall’altro il sovraffollamento carcerario non può essere ogni volta la scusa per fare venire meno la certezza della pena. Il carcere di Bollate, che conta il minor numero di recidivi, non dev’essere l’eccezione, ma la regola. A tutti i detenuti va data la possibilità di lavorare, di imparare un mestiere, se necessario. Questo significa rieducare. Ma se non ci sono le strutture e il personale adeguato, è impossibile. In questo bisognava, e spero che almeno questo si faccia, investire parte dei fondi del Recovery per la giustizia&#8221;.<br />
Sempre rimanendo nell&#8217;ambito dei fondi europei il magistrato ha auspicato che vengano usati anche per aiutare gli &#8220;ultimi&#8221;. &#8220;La gente che non appartiene al mio settore, ha bisogno di sapere che c’è qualcuno che si occupa degli ultimi. Ma gli ultimi sono tanti. Anche quelli che non hanno la forza di denunciare, o non conoscono i propri diritti, o pensano che le loro denunce non porteranno a nulla, o si sentono abbandonati e traditi&#8221; ha detto Gratteri, spiegando il suo pensiero con un esempio: &#8220;Una persona che abita in Lombardia va in vacanza in Sicilia e viene rapinata o truffata o derubata. Se sporge denuncia e aiuta gli inquirenti a individuare il malfattore, quando dovrà andare a testimoniare dovrà anticipare le spese del biglietto aereo o ferroviario, poi fare una richiesta di rimborso riempiendo un modulo che dovrà richiedere, e solo dopo verrà rimborsato. Dopo mesi, se non anni. E se, come spesso avviene, non può tornare a casa in giornata, l’albergo se lo deve pagare a sue spese perché nessun rimborso gli è dovuto, nemmeno se è indigente. Ma le sembra accettabile trattare così una persona che fa il suo dovere di cittadino, prima di denunciare e poi di testimoniare al processo? E le pare possibile che un giovane interprete, che magari perde un’intera giornata in tribunale per una direttissima, poi venga pagato 30 euro, magari dopo mesi e mesi? Non crede che su questa, come su tante altre storture, si dovrebbe intervenire? Invece no. Voliamo alto e ci dimentichiamo dei piccoli, tanti problemi che allontanano i cittadini da noi&#8221;.</p>
<p>Rispondendo all&#8217;ultima domanda il procuratore di Catanzaro ha detto, in merito alla sua decisione di lasciare la candidatura alla procura di Milano, che lo ha fatto &#8220;perché così posso restare ancora un po’ procuratore capo a Catanzaro, visto che nominare un capo a Milano è talmente urgente che il Csm dovrà necessariamente prendere una decisione in tempi brevi. Ma soprattutto perché, non potendo continuare a fare il procuratore in Calabria, che mai lascerei se potessi, ho deciso di puntare a un altro ufficio giudiziario, che credo rappresenti meglio il coronamento della mia carriera&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/riforma-giustizia-gratteri-fatti-passi-avanti-ma-tagliola-non-velocizza-i-processi/">Riforma giustizia, Gratteri: &#8221;Fatti passi avanti. Ma &#8216;tagliola&#8217; non velocizza i processi&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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