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	<title>imperia Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sun, 15 Dec 2024 17:46:49 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Ergastolo per il calabrese Salvatore Aldobrandi, nel 1995 uccise la 21enne Sargonia Dankha</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Dec 2024 15:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ergastolo per Salvatore Aldobrandi, il 75enne residente a Sanremo, originario di Sosti, in provincia di Cosenza, condannato per aver ucciso Sargonia Dankha, 21 anni, che il 13 novembre 1995 era sparita nella città svedese di Linköping, dove viveva. La corte ha accolto le richieste dei pm Maria Paola Marrali e Matteo Gobbi che avevano chiesto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ergastolo per Salvatore Aldobrandi, il 75enne residente a Sanremo, originario di Sosti, in provincia di Cosenza, condannato per aver ucciso Sargonia Dankha, 21 anni, che il 13 novembre 1995 era sparita nella città svedese di Linköping, dove viveva.</p>
<p>La corte ha accolto le richieste dei pm Maria Paola Marrali e Matteo Gobbi che avevano chiesto per Aldobrandi (<em>nella foto seduto</em>) l&#8217;ergastolo per omicidio volontario. Il dispositivo della sentenza è stato letto nel pomeriggio dopo un weekend di camera di consiglio dal presidente della Corte di Assise di Imperia, Carlo Alberto Indellicati.</p>
<p>Il caso è rimasto irrisolto per molti anni, poi la svolta e l&#8217;arresto di Aldobrandi nel 2023 grazie alle tracce di sangue della giovane trovate in un&#8217;auto appartenuta al 75enne.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="rrfcbj1hBo"><p><a href="https://www.calabrianews.it/cold-case-svezia-pm-chiedono-ergastolo-per-il-calabrese-salvatore-aldobrandi/">Cold case Svezia: pm chiedono ergastolo per il calabrese Salvatore Aldobrandi</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Cold case Svezia: pm chiedono ergastolo per il calabrese Salvatore Aldobrandi&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/cold-case-svezia-pm-chiedono-ergastolo-per-il-calabrese-salvatore-aldobrandi/embed/#?secret=U4SFezF1sh#?secret=rrfcbj1hBo" data-secret="rrfcbj1hBo" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<item>
		<title>VIDEO-Associazione mafiosa e traffico di droga ad Imperia: 26 misure cautelari, colpita cosca De Marte-Gioffrè</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-associazione-mafiosa-e-traffico-di-droga-ad-imperia-26-misure-cautelari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Nov 2023 08:27:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[arresti calabria imperia]]></category>
		<category><![CDATA[gdf imperia]]></category>
		<category><![CDATA[gioffrè-de marte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A seguito delle indagini svolte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Imperia sotto la direzione, originariamente, della Procura della Repubblica di Imperia, nelle prime ore della mattinata odierna, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Imperia, del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Genova e del Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A seguito delle indagini svolte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Imperia sotto la direzione, originariamente, della Procura della Repubblica di Imperia, nelle prime ore della mattinata odierna, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Imperia, del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Genova e del Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) della Guardia di Finanza, con il supporto del Reparto Operativo Aeronavale di Genova, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale e reale emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Genova, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, cui è stato applicato anche un Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Imperia (dove l’inchiesta si è originata prima di essere trasmessa, per competenza, alla D.D.A.A. di Genova), nei confronti di ventisei persone, tra cui uno di nazionalità cubana, due di nazionalità ecuadoriana, quattro di nazionalità albanese (23 destinatarie della misura cautelare in carcere; 3 degli arresti domiciliari).</p>
<p>Diciassette degli indagati arrestati sono accusati di essere componenti di una associazione per delinquere diretta da esponenti della famiglia DE MARTE &#8211; GIOFFRÈ, originaria di Seminara e collegata ad articolazioni di <em>‘ndrangheta</em> residenti in Calabria, ma da anni radicatasi nella zona di Diano Marina, operativa nella provincia di Imperia sin dal 2020 e finalizzata all’acquisto, coltivazione, trasporto, rivendita e cessioni di cocaina, hashish e marijuana, che disponeva di varie abitazioni appartenenti ai componenti della associazione utilizzate per le riunioni operative degli associati volte a prendere le decisioni riguardanti gli approvvigionamenti di stupefacente, per le trattative con i fornitori e gli acquirenti, per custodire, confezionare e cedere lo stupefacente per l’organizzazione dei viaggi per l’acquisto dello stupefacente, per la coltivazione di piante di marijuana, di criptofonini per le comunicazioni tra gli associati, per la consegna del denaro e per il ritiro dei pacchi contenenti lo stupefacente, di autovetture appartenenti agli associati o appositamente noleggiate per il trasporto dello stupefacente, che in alcuni casi veniva caricato anche su autobus di linea operanti sulla tratta Reggio Calabria/Ventimiglia, di armi da fuoco (una pistola).</p>
<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-221618-1" width="696" height="394" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/11/Operazione-ad-Impeia.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/11/Operazione-ad-Impeia.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/11/Operazione-ad-Impeia.mp4</a></video></div>
<p>Caratterizzata dall’agire con modalità ritenute riconducibili alle organizzazioni mafiose, attraverso le quali ha affermato il proprio controllo sui traffici di stupefacenti nell’area di Diano Marina e dei comuni limitrofi, imponendo il proprio monopolio nel traffico di sostanze stupefacenti attraverso violenze e minacce – talvolta anche a mano armata – nonché mediante l’evocazione del nome della famiglia DE MARTE-GIOFFRÈ (a sua volta vicina a contesti di criminalità organizzata) per costringere gli acquirenti a pagare gli acquisiti di stupefacente. Uno degli indagati è accusato di concorso esterno nella citata associazione, per averne agevolato il raggiungimento degli scopi, attivandosi per ottenere informazioni circa le dichiarazioni rese da un componente della associazione nel corso del procedimento penale scaturito a seguito del suo arresto, contattando direttamente la di lui madre e poi informando il gruppo criminale di quanto appreso; per segnalare tempestivamente all’associazione l’avvenuto arresto di un sodale, dopo poche ore dalla sua esecuzione, raccomandando di evitare comunicazioni con questi; per acquisire informazioni utili su dove si nascondessero due acquirenti, nonché aiutando l’indagato Domenico GIOFFRE’ nella ricerca di attività lecite per reimpiegare il denaro acquisito dall’attività di traffico di stupefacenti del sodalizio, proponendogli la gestione di apparecchi da intrattenimento (slot machine); accompagnando Giovanni DE MARTE presso un punto di spaccio a Diano Castello nonostante questi fosse sottoposto all’obbligo di dimora in Taggia.</p>
<p>Vengono contestati agli indagati: 56 episodi di acquisto, cessione, trasporto di quantitativi di cocaina e marijuana, nonché di coltivazione di marijuana; reati (consumati ai danni di alcuni acquirenti di sostanze stupefacenti per costringerli a ripianare i debiti accumulati con gli acquisti effettuati) di lesioni, furti di mezzi di trasporto, estorsione (nella forma tentata e consumata), minaccia, tutti aggravati dal metodo mafioso ai sensi dell’art. 416 bis.1 c.p. (in quanto veniva utilizzata una pistola e veniva menzionata la famiglia DE MARTE &#8211; GIOFFRE’ con riferimento ai legami di questa con famiglie di ‘ndrangheta residenti in Calabria); la detenzione di una pistola. Le articolate attività investigative sviluppate dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Imperia, mediante servizi di pedinamenti e osservazione, effettuati anche in territorio calabrese, nonché attraverso l’intercettazione di oltre 100 utenze telefoniche, nonché di conversazioni ambientali e telematiche, hanno consentito di monitorare costantemente le attività poste in essere dal sodalizio criminale ed accertare allo stato che l’indagato Domenico GIOFFRE’, pur essendo ristretto agli arresti domiciliari, unitamente a Giovanni DE MARTE e ad altri componenti della famiglia DE MARTE, sia riuscito a dare vita ad una florida attività di traffico di stupefacenti nella provincia di Imperia, grazie a diretti approvvigionamenti dalla Piana di Gioia Tauro, avvalendosi di canali privilegiati contigui alla <em>‘ndrangheta</em>.</p>
<p>Il centro operativo e decisionale dell’associazione era collocato presso la residenza della famiglia DE MARTE sita in Diano Castello, dove, grazie all’utilizzo di telecamere e microspie, è stato possibile individuare i componenti dell’associazione, i diversi ruoli dagli stessi ricoperti, nonché ricostruire le varie fasi dei traffici di stupefacenti posti in essere. Le indagini hanno accertato che presso la residenza di GIOFFRÈ &#8211; DE MARTE i vertici dell’associazione prendevano le decisioni circa la quantità di stupefacente da acquistare, dove venivano organizzati nel dettaglio i viaggi in Calabria per l’approvvigionamento della droga, dove veniva tagliata e occultata la cocaina, dove venivano ricevuti e riforniti gli spacciatori a disposizione del sodalizio e dove venivano condotti forzatamente i clienti morosi o gli spacciatori infedeli, per essere minacciati o percossi. Nei confronti di 18 indagati è stato, altresì, disposto anche un sequestro preventivo per equivalente per l’importo complessivo di € 866.400, provento dell’attività illecita posta in essere dall’associazione criminale, riguardante 128 rapporti bancari, 18 autoveicoli e 12 motocicli, 6 immobili e 39 terreni siti in Diano Marina (IM), San Bartolomeo al Mare (IM), Cassano delle Murge (BA), Trapani, Marsala (TP) e Misiliscemi (TP). Contestualmente alla misura cautelare della custodia cautelare personale e reale, eseguita anche con l’ausilio dei Nuclei di Polizia Economico-Finanziaria di Varese, Reggio Emilia, Bari, Trapani e del Gruppo di Gioia Tauro, la Guardia di Finanza sta procedendo a perquisizioni delegate dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Genova a Imperia, Diano Castello (IM), Diano Marina (IM), Diano Arentino (IM), Santo Stefano al Mare (IM), San Bartolomeo al Mare (IM), Sanremo (IM), Taggia (IM), Riva Ligure (IM), Castelvecchio (IM), Chiusavecchia (IM), Cislago (VA), Montecchio Emilia (RE) e in provincia di Reggio Calabria. La Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Genova sta contestualmente procedendo nei confronti di uno degli indagati arrestati con riferimento a reati da questi commessi quando era infradiciottenne nell’ambito della associazione per delinquere contestata.</p>
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		<title>L&#8217;allarme di Gratteri: &#8220;Il Covid occasione migliore per &#8216;ndrangheta per riciclare denaro&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lallarme-di-gratteri-il-covid-occasione-migliore-per-ndrangheta-per-riciclare-denaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Aug 2021 13:32:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Gratteri]]></category>
		<category><![CDATA[imperia]]></category>
		<category><![CDATA[ossigeno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;E&#8217; un &#8220;ossigeno illegale&#8221; perché le mafie, in particolar modo la &#8216;ndrangheta e la camorra, hanno milioni di euro da riciclare e hanno bisogno di portare alla luce questi soldi&#8221;. A dirlo è Nicola Gratteri, uno dei magistrati più esposti nella lotta alla &#8216;ndrangheta, attuale procuratore della Repubblica di Catanzaro, ospite a Imperia della rassegna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lallarme-di-gratteri-il-covid-occasione-migliore-per-ndrangheta-per-riciclare-denaro/">L&#8217;allarme di Gratteri: &#8220;Il Covid occasione migliore per &#8216;ndrangheta per riciclare denaro&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;E&#8217; un &#8220;ossigeno illegale&#8221; perché le mafie, in particolar modo la &#8216;ndrangheta e la camorra, hanno milioni di euro da riciclare e hanno bisogno di portare alla luce questi soldi&#8221;. A dirlo è Nicola Gratteri, uno dei magistrati più esposti nella lotta alla &#8216;ndrangheta, attuale procuratore della Repubblica di Catanzaro, ospite a Imperia della rassegna letteraria &#8220;Due parole in riva al mare&#8221;, organizzata dall’omonima associazione culturale diretta dalla libraia Nadia Schiavini. Davanti a un numeroso pubblico, e alla presenza di forze dell’ordine e Digos, il magistrato ha presentato il suo libro &#8220;Ossigeno illegale&#8221;.</p>
<p>Secondo Gratteri, quindi, &#8220;quale migliore occasione durante il Covid e nel post Covid quando le attività commerciali e imprenditoriali non riescono più a stare sul mercato, a stare sulle proprie gambe, se non fare delle grosse iniezioni di denaro liquido proveniente sempre dal traffico di cocaina, più che fare passaggi di proprietà attraverso prestanomi che danno ancora di più nell’occhio&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/08/NICOLA-GRATTERI-A-IMPERIA-3.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-166597 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/08/NICOLA-GRATTERI-A-IMPERIA-3-300x200.jpg" alt="" width="500" height="333" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/08/NICOLA-GRATTERI-A-IMPERIA-3-300x200.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/08/NICOLA-GRATTERI-A-IMPERIA-3-696x464.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/08/NICOLA-GRATTERI-A-IMPERIA-3-630x420.jpg 630w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/08/NICOLA-GRATTERI-A-IMPERIA-3.jpg 768w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a>Parlando dell’Imperiese e della presenza delle mafie in quella che Rosy Bindi, parlamentare a capo della Commissione antimafia, ha definito &#8220;sesta provincia della Calabria&#8221;, Gratteri ha detto:<br />
&#8220;Qui avete adesso un procuratore (Alberto Lari, ndr) molto attento, molto bravo. La Direzione Distrettuale di Genova penso che sia attrezzata per far fronte a queste infiltrazioni di mafia&#8221;.</p>
<p>Polemiche sono sorte, in seguito all&#8217;incontro, in quanto il Comune che per altro patrocinava l’evento, è risultato l’unico grande assente. Sindaco di Imperia è l&#8217;ex ministro dell&#8217;interno Claudio Scajola, come si ricorderà, condannato in primo grado nel processo “Breakfast” a Reggio Calabria. I giudici calabresi lo hanno giudicato colpevole per aver favorito la latitanza dell’ex parlamentare Amedeo Matacena. Scajola era stato arrestato nel 2014 dalla Dia al termine di un’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Droga al confine con la Francia: arrestato calabrese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/droga-al-confine-con-la-francia-arrestato-calabrese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Mar 2021 09:35:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[calabrese]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[imperia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il fatto risale al 10 marzo quando, a seguito di un’ispezione di un autoarticolato in arrivo nel nostro Paese, con targa italiana, gli uomini della Guardia di Finanza di Imperia  hanno scoperto 34 kg di cocaina. Subito è scattato l’arresto per l’autista del mezzo pesante: un cittadino italiano residente in Calabria. Grazie al supporto delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il fatto risale al 10 marzo quando, a seguito di un’<strong>ispezione di un autoarticolato</strong> in arrivo nel nostro Paese, con targa italiana, gli uomini della Guardia di Finanza di Imperia  hanno scoperto <strong>34 kg di cocaina</strong>.<br />
Subito è scattato l’<strong>arresto</strong> per l’autista del mezzo pesante:<strong> un cittadino italiano residente in Calabria.</strong><br />
Grazie al supporto delle unità cinofile sono stati <strong>recuperati 98 involucri</strong> di cellophane contenenti <strong>droga di elevatissimo grado di purezza</strong>.<br />
Gli uomini della Finanza hanno sequestrato anche<strong> 7.000 euro circa di denaro contante</strong>, di cui l’uomo non ha fornito spiegazioni.</p>
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