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	<title>illegali Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 08 Jun 2026 10:51:34 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Tentato omicidio e sim illegali scambiate con un bacio: quattro arresti della DDA tra Puglia e Calabria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 09:53:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Minacce e agguati per costringere un imprenditore di Palo del Colle (Bari) a consegnare auto a noleggio senza ottenere alcun pagamento. E per chiarire chi comandava, un&#8217;auto noleggiata sarebbe stata data alle fiamme. Gli ordini spesso arrivavano dal carcere attraverso telefonate fatte utilizzando schede sim introdotte grazie a un bacio appassionato scambiato tra un detenuto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Minacce e agguati per costringere un imprenditore di Palo del Colle (Bari) a consegnare auto a noleggio senza ottenere alcun pagamento. E per chiarire chi comandava, un&#8217;auto noleggiata sarebbe stata data alle fiamme. Gli ordini spesso arrivavano dal carcere attraverso telefonate fatte utilizzando schede sim introdotte grazie a un bacio appassionato scambiato tra un detenuto vicino al clan mafioso Strisciuglio e la fidanzata durante un colloquio. Sono alcuni dei dettagli dell&#8217;operazione che i carabinieri della compagnia di Modugno (Bari) ha eseguito a Palo del Colle e nelle carceri di Lecce e <strong>Paola (Cosenza)</strong> dove due degli indagati erano già reclusi.</p>
<p>Complessivamente gli arrestati sono quattro: due già detenuti, uno finito in cella oggi, un altro ai domiciliari. Per un altro indagato. il gip ha respinto la richiesta di arresto del pm non ritenendo attuali le esigenze cautelari. Le accuse, contestate a vario titolo, sono tentato omicidio, estorsione, porto illegale di armi, ricettazione, furto e incendio di auto, favoreggiamento personale e introduzione illegale di dispositivi di comunicazione in carcere. Il giudice ha riconosciuto l&#8217;aggravante del metodo mafioso.</p>
<p>Le misure sono state disposte dopo l&#8217;inchiesta della Dda di Bari denominata &#8216;<em>Re nero</em>&#8216; che tra il 2023 e il 2024 ha accertato movente e presunti responsabili di un tentato omicidio avvenuto il 16 novembre di tre anni fa a Palo del Colle. Il delitto sarebbe avvenuto dopo le &#8220;<em>ripetute estorsioni subìte da un imprenditore locale</em>&#8221; attivo nel noleggio di auto da parte di un presunto affiliato al clan mafioso Strisciuglio di Bari.  Inoltre, nel bar di cui la vittima è titolare nella zona 167 di Palo, furono esplosi quindici colpi di pistola calibro 9 contro l&#8217;ingresso &#8220;<em>con l&#8217;intento di colpire i presenti</em>&#8220;, annotano gli investigatori.</p>
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		<title>Slot machine e centro scommesse illegali scoperti dalla GdiF nella provincia di Vibo Valentia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/slot-machine-e-centro-scommesse-illegali-scoperti-dalla-gdif-nella-provincia-di-vibo-valentia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 07:29:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia hanno scoperto un operatore di scommesse totalmente abusivo e non autorizzato a Mileto, nel Vibonese. L’attività di scommesse era esercitata senza esporre, come previsto, la tabella dei giochi proibiti, risultando priva delle previste autorizzazioni di pubblica sicurezza. Nel dettaglio, i finanzieri del [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia hanno scoperto un operatore di scommesse totalmente abusivo e non autorizzato a Mileto, nel Vibonese. L’attività di scommesse era esercitata senza esporre, come previsto, la tabella dei giochi proibiti, risultando priva delle previste autorizzazioni di pubblica sicurezza. Nel dettaglio, i finanzieri del Gruppo di Vibo Valentia hanno sottoposto a sequestro amministrativo 5 slot machines non collegate alla rete telematica e oltre 2.000 euro di provento illecito rinvenuto al loro interno.</p>
<p>Durante l’intervento, inoltre, sono stati sottoposti a sequestro penale 6 computer e 6 postazioni telematiche collegate ad internet con siti di famosi bookmakers esteri, non aventi le previste autorizzazioni. Il centro di raccolta delle scommesse non rispettava, quindi, le misure minime di sicurezza e di controllo degli accessi, esponendo i frequentatori, tra cui minori, a potenziali rischi.</p>
<p>L’esercente veniva quindi segnalato all’Autorità Giudiziaria per violazione delle normative inerenti all’esercizio di giochi e scommesse e per l’omessa esposizione della tabella dei giochi proibiti, con l’applicazione di una sanzione amministrativa prevista da 5.000 a 50.000 euro per ogni apparecchio e segnalato al competente Ufficio dell’Agenzia Dogane e Monopoli per l’accertamento e la quantificazione del Prelievo Erariale Unico.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>VIDEO-Sequestrate 3 tonnellate e mezzo di fuochi illegali nel Reggino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-sequestrate-3-tonnellate-e-mezzo-di-fuochi-illegali-nel-reggino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2025 08:29:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria ha sequestrato circa tremila e cinquecento chilogrammi di artifizi pirotecnici, petardi e bombe carta detenuti e trasportati in maniera illecita, alcuni dei quali privi di ogni certificazione di sicurezza e risultati particolarmente pericolosi per la salute degli acquirenti a causa del loro elevatissimo potenziale di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria ha sequestrato circa tremila e cinquecento chilogrammi di artifizi pirotecnici, petardi e bombe carta detenuti e trasportati in maniera illecita, alcuni dei quali privi di ogni certificazione di sicurezza e risultati particolarmente pericolosi per la salute degli acquirenti a causa del loro elevatissimo potenziale di deflagrazione. I sequestri sono stati eseguiti dalle dipendenti unità operative competenti per area territoriale (Compagnie di Palmi e Villa San Giovanni e Gruppo di Gioia Tauro) nel corso di una complessa operazione repressiva sviluppata sulla base delle risultanze acquisite nell’ambito di una mirata attività di intelligence e dei correlati riscontri investigativi eseguiti nell’ambito di una specifica intensificazione dei servizi di controllo economico del territorio.</p>
<p>All’esito di tale azione di prevenzione e contrasto, principalmente orientata a tutela dei consumatori, sono stati scoperti 7 soggetti che detenevano e trasportavano illegalmente il materiale pirotecnico, anche destinato alla successiva rivendita. In particolare, i reparti operanti hanno sottoposto a sequestro i suddetti artifizi pirotecnici, i petardi e le bombe carta in quanto detenuti e trasportati in totale assenza delle previste autorizzazioni e delle relative prescrizioni di sicurezza, all’interno di un garage annesso a una civile abitazione, a bordo di 3 autovetture e presso quattro esercizi commerciali con sede nell’hinterland tirrenico della provincia reggina (Taurianova, Rosarno, Gioia Tauro e Bagnara Calabra).</p>
<p>All’esito delle operazioni, svolte sotto il coordinamento delle Procure della Repubblica di Reggio Calabria e di Palmi, le citate 7 persone sono state denunciate per detenzione e trasporto illegale di materiale esplodente. Allo stato del procedimento e fatte salve le successive valutazioni in merito all’effettivo e definitivo accertamento delle responsabilità, i competenti Giudici per le Indagini Preliminari di Reggio Calabria e di Palmi, suffragando l’operato delle pattuglie operanti, hanno convalidato i sequestri. Tutto il materiale sottoposto a sequestro è stato affidato in custodia a una ditta specializzata, allo scopo di garantire le previste condizioni di sicurezza, in attesa della successiva distruzione.</p>
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		<title>VIDEO-Maxi operazione dei Carabinieri nel Reggino: sequestrata una tonnellata di botti illegali</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-maxi-operazione-dei-carabinieri-nel-reggino-sequestrata-una-tonnellata-di-botti-illegali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2025 10:22:23 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&#038;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F1682109729226909%2F&#038;show_text=false&#038;width=560&#038;t=0" width="560" height="314" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></p>
<p>Un intervento incisivo, capace di prevenire conseguenze potenzialmente drammatiche, ha permesso ai Carabinieri della Compagnia di Taurianova di sottrarre al mercato illegale una vera e propria “polveriera” pronta a essere immessa in circolazione durante le festività di fine anno. Circa una tonnellata di fuochi pirotecnici clandestini è stata sequestrata nell’ambito di una vasta operazione di controllo del territorio, intensificata nelle ultime settimane per tutelare la sicurezza dei cittadini. L’azione si inserisce in una più ampia strategia di prevenzione, attuata in stretta sinergia tra le Stazioni del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, con particolare attenzione agli esercizi commerciali ritenuti sensibili. Un’attività di monitoraggio costante e discreta che ha portato i militari a concentrare l’attenzione su un punto vendita a Polistena, nel reggino.</p>
<p>Le perquisizioni, estese sia ai locali commerciali che ai magazzini, sono state eseguite dai Carabinieri delle Stazioni di San Giorgio Morgeto e Cittanova, con il supporto delle unità cinofile del Nucleo di Vibo Valentia. All’interno sono stati rinvenuti ingenti quantitativi di artifizi pirotecnici detenuti illegalmente: circa una tonnellata di materiale esplodente, per una massa attiva complessiva di 85 chilogrammi, totalmente priva della prescritta marchiatura “CE” e di qualsiasi autorizzazione prevista dalla normativa vigente. Un carico ad alto rischio, che secondo gli investigatori sarebbe stato destinato a rifornire il mercato clandestino in vista del Capodanno, trasformando la notte della festa in una potenziale fonte di incidenti e gravi lesioni. Tutto il materiale è stato immediatamente sottoposto a sequestro, mentre i due titolari dell’attività, un uomo e una donna, sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Palmi per il reato di fabbricazione o commercio abusivo di materie esplodenti.</p>
<p>Il sequestro assume un valore rilevante sotto il profilo della prevenzione: ogni anno, infatti, l’utilizzo di fuochi d’artificio illegali contribuisce ad alimentare un drammatico bollettino di feriti, spesso giovanissimi. Un fenomeno che l’Arma dei Carabinieri continua a contrastare con controlli serrati e interventi mirati, soprattutto nei periodi più delicati dell’anno. Nel ribadire l’impegno a proseguire l’azione di vigilanza su tutto il territorio, i Carabinieri rinnovano l’invito alla cittadinanza, in particolare ai più giovani, a un uso consapevole degli artifizi pirotecnici e a un acquisto responsabile, scegliendo esclusivamente prodotti certificati e conformi alle norme di sicurezza.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-357573" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/Foto-300x195.jpg" alt="" width="628" height="408" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/Foto-300x195.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/Foto.jpg 640w" sizes="(max-width: 628px) 100vw, 628px" /></p>
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		<item>
		<title>VIDEO-Nel Cosentino sequestrata 1 tonnellata di fuochi d&#8217;artificio detenuti illegalmente</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-nel-cosentino-sequestrata-1-tonnellata-di-fuochi-dartificio-detenuti-illegalmente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2025 09:49:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I Finanzieri del Comando Provinciale Cosenza – nell’ambito del dispositivo operativo messo in campo durante il periodo festivo, finalizzato a prevenire e reprimere i fenomeni illeciti in materia di produzione, detenzione, trasporto e commercializzazione di artifizi pirotecnici – hanno sottoposto a sequestro oltre 140 mila fuochi d’artificio, del peso complessivo di 1 tonnellata, detenuti illecitamente. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F1348628966587592%2F&amp;show_text=false&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="314" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>I Finanzieri del Comando Provinciale Cosenza – nell’ambito del dispositivo operativo messo in campo durante il periodo festivo, finalizzato a prevenire e reprimere i fenomeni illeciti in materia di produzione, detenzione, trasporto e<br />
commercializzazione di artifizi pirotecnici – hanno sottoposto a sequestro oltre 140 mila fuochi d’artificio, del peso complessivo di 1 tonnellata, detenuti illecitamente. L’attività, svolta dai militari del Gruppo Sibari, ha tratto origine da un controllo su strada, effettuato su un automezzo, in transito nel territorio del comune di Cassano all’Ionio. Nella circostanza, all’interno di un furgone sono stati rinvenuti diversi plichi contenenti fuochi d’artificio detenuti illegalmente dal conducente dello stesso.</p>
<p>Pertanto, le Fiamme Gialle cosentine, coordinate dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, prontamente informata dei fatti e delle circostanze, alla luce degli elementi raccolti hanno effettuato immediate e mirate perquisizioni locali e domiciliari, individuando due depositi illegali di materiale esplodente – di cui uno ubicato al piano terra di una palazzina abitata da famiglie e l’altro presso un’attività commerciale nel pieno centro cittadino – privi delle necessarie autorizzazioni prefettizie. È in tali luoghi che i finanzieri hanno rinvenuto l’ingente quantitativo di fuochi d’artificio – anche appartenente a categorie maneggiabili solo da professionisti del settore e, in alcun modo, detenibile presso esercizi di minuta vendita – ammucchiati, senza alcuna cautela, in locali non idonei; di fatto, un accidentale innesco avrebbe potuto provocare un devastante incendio, con potenziale grave danno a cose e persone.</p>
<p>I militari, con l’ausilio di personale specializzato della Questura di Cosenza, hanno quindi proceduto al sequestro ed alla messa in sicurezza del materiale pirico rinvenuto. La Guardia di finanza con dedizione ed impegno svolge attività di concorso al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica.</p>
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		<item>
		<title>VIDEO-Crotone: la Polizia di Stato contrasta le scommesse illegali ed arresta 4 persone</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-crotone-la-polizia-di-stato-contrasta-le-scommesse-illegali-ed-arresta-4-persone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2025 09:40:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna gli agenti della Polizia di Stato della Questura di Crotone hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure coercitive personali e contestuale decreto di sequestro preventivo emesse dal G.I.P. del Tribunale di Catanzaro, nei confronti di 4 soggetti, gravemente indiziati di svolgere, in concorso tra loro, un’ attività organizzata di accettazione, raccolta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 636px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-337862-1" width="636" height="356" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/video-ufficiale-squadra-mobile.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/video-ufficiale-squadra-mobile.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/video-ufficiale-squadra-mobile.mp4</a></video></div>
<p>Nella mattinata odierna gli agenti della Polizia di Stato della Questura di Crotone hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure coercitive personali e contestuale decreto di sequestro preventivo  emesse dal G.I.P. del Tribunale di Catanzaro, nei confronti di 4 soggetti, gravemente indiziati di svolgere, in concorso tra loro, un’ attività organizzata di accettazione, raccolta anche telefonica telematica, di scommesse sportive per conto di allibratori esteri privi di concessione, autorizzazione o licenza nella provincia di Crotone. Le investigazioni, condotte dalla Squadra Mobile di Crotone coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone guidata dal Dott. Domenico Guarascio, avviate nel 2024 e supportate da complesse attività tecniche, escussione a sommarie informazioni testimoniali, analisi della documentazione amministrativa, analisi delle copie forensi di computer sequestrati all’interno di alcune agenzie di scommesse, nonché dai controlli amministrativi effettuati,  hanno consentito di acquisire gravi elementi indiziari circa l’esistenza un gruppo di soggetti che si occupava della raccolta di scommesse sportive, anche a distanza, per conto di allibratori esteri non autorizzati, mediante la messa a disposizione di siti deputati alla raccolta di scommesse sportive, tutti riportati nell’elenco di siti di gioco inibiti ai sensi dell&#8217;art.102 del D.L. 14 agosto 2020, n. 104.</p>
<p>In particolare gli indagati, alcuni dei quali sono risultati essere titolari anche di attività di scommesse autorizzate, di cui si sono serviti per realizzare la descritta attività delittuosa, assumevano un ruolo attivo nella attività di raccolta o accettazione delle scommesse sportive, occupandosi in prima persona della raccolta del gioco a distanza e mettendo a disposizione siti e conti di gioco collegati a numerosi avventori, in alcuni casi ignari dell’illiceità di tale attività. Nel corso delle indagini è altresì emerso come il gruppo per realizzare la condotta delittuosa si servisse di un centro scommesse facente parte di una società riferibile a due degli odierni arrestati, atteso che presso tale centro venivano raccolte scommesse per conto di allibratori esteri non autorizzati, venivano effettuate ricariche e riscosse vincite in denaro. Per tale motivo il provvedimento giudiziale dispone anche il sequestro preventivo della società e dei beni aziendali ad essa riferibili.</p>
<p>L’attività svolta dalla Polizia di Stato si inquadra in un più complesso piano articolato di contrasto al gioco nel quale diversi avventori ricadono nell’abitualità tanto da essere considerati “ludopatici” e vittime di una rete di soggetti disposti a concedere somme di denaro a tasso usuraio. Sono attualmente in corso ulteriori e specifiche attività di controllo sui centri scommesse cittadini.</p>
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		<title>Gioia Tauro, i Carabinieri scoprono due centri estetici clandestini pubblicizzati sui social</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2025 09:00:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Apparecchiature per trattamenti estetici avanzati, fidelizzazione dei clienti, appuntamenti gestiti con cura e una presenza costante sui social per attirare nuovi utenti. Ma dietro l’immagine patinata, si nascondevano attività del tutto abusive, gestite senza alcuna autorizzazione sanitaria o titolo professionale. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Gioia Tauro, con il supporto della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Apparecchiature per trattamenti estetici avanzati, fidelizzazione dei clienti, appuntamenti gestiti con cura e una presenza costante sui social per attirare nuovi utenti. Ma dietro l’immagine patinata, si nascondevano attività del tutto abusive, gestite senza alcuna autorizzazione sanitaria o titolo professionale. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Gioia Tauro, con il supporto della Polizia Locale, nell’ambito di una vasta attività di controllo sul territorio finalizzata al contrasto delle pratiche sanitarie ed estetiche illegali. I controlli dei militari dell’Arma hanno permesso di individuare due centri estetici clandestini, promossi sui social network con post e video accattivanti, che offrivano trattamenti di estetica avanzata e medicina estetica – come dermopigmentazione, depilazione laser e stimolazione del collagene – in totale assenza di abilitazioni o autorizzazioni.</p>
<p>Nel primo caso, i militari hanno fatto irruzione in un’abitazione trasformata in un vero e proprio salone di bellezza: fidelity card, agenda appuntamenti e persino una cliente in trattamento al momento del controllo. All’interno, erano in funzione macchinari che, secondo le norme vigenti e la giurisprudenza consolidata, possono essere utilizzati solo sotto la supervisione di personale medico. La titolare, completamente priva di titoli o autorizzazioni, è stata denunciata per esercizio abusivo della professione.<br />
Nel secondo episodio, a finire sotto la lente dei Carabinieri è stata una donna di nazionalità ucraina, anch’essa senza partita IVA né alcuna licenza, che gestiva un’attività estetica all’interno della propria abitazione. Anche in questo caso, al momento del controllo era presente una cliente sottoposta a trattamento, mentre nel locale sono stati rinvenuti un lettino, un apparecchio per dermopigmentazione e altri strumenti professionali. Nei suoi confronti è stata elevata la sanzione amministrativa prevista dalla normativa vigente.</p>
<p>Le due operazioni, condotte nell’ambito di una più ampia azione di monitoraggio e contrasto agli illeciti in ambito sanitario, confermano l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nella tutela della salute pubblica e nella prevenzione di attività potenzialmente dannose per l’incolumità dei cittadini.</p>
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		<title>Armi illegali scoperte a Belvedere Spinello e Casabona: scattano due denunce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:27:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[armi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continuano senza sosta i controlli i controlli dei Carabinieri della Compagnia di Crotone sui soggetti detentori di armi, condotti per monitorare la regolarità della detenzione di armi da fuoco e munizioni oltre alla permanenza dei requisiti in una materia tanto delicata. Nei giorni scorsi i militari della Stazione di Belvedere Spinello hanno rinvenuto nell’abitazione di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Continuano senza sosta i controlli i controlli dei Carabinieri della Compagnia di Crotone sui soggetti detentori di armi, condotti per monitorare la regolarità della detenzione di armi da fuoco e munizioni oltre alla permanenza dei requisiti in una materia tanto delicata.</p>
<p>Nei giorni scorsi i militari della Stazione di Belvedere Spinello hanno rinvenuto nell’abitazione di un settantacinquenne del luogo, privo di alcun titolo valido per la detenzione di armi, una pistola revolver e delle munizioni, insieme ad una pistola scacciacani ed una a salve; l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per la detenzione illecita di armi e munizioni.</p>
<p>A Casabona invece i carabinieri hanno denunciato un settantenne del luogo, in seguito al controllo sulle armi legalmente detenute, poiché è emerso che lo stesso, già titolare di un’arma, l’aveva ceduta a terzi senza aggiornare la relativa denuncia delle armi</p>
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		<title>Allarme di &#8216;Libera&#8217;: sono 55 i clan con business illegali e legali in 9 porti Calabria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jun 2025 13:58:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione della presentazione a Genova del Rapporto di Libera &#8220;Diario di Bordo, storie, dati e meccanismi delle proiezioni criminali nei porti italiani&#8221; è emerso che in Calabria il porto di Gioia Tauro nel corso del 2024 ha fatto registrare 8 casi di criminalità, conquistando la maglia nera a livello regionale&#8221;. L&#8217;analisi ha preso in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della presentazione a Genova del Rapporto di Libera &#8220;Diario di Bordo, storie, dati e meccanismi delle proiezioni criminali nei porti italiani&#8221; è emerso che in Calabria il porto di Gioia Tauro nel corso del 2024 ha fatto registrare 8 casi di criminalità, conquistando la maglia nera a livello regionale&#8221;. L&#8217;analisi ha preso in esame gli scali marittimi che rappresentano per i gruppi criminali un&#8217;opportunità per incrementare i propri profitti e per rafforzare collusioni. &#8220;Il porto di Gioia Tauro &#8211; è detto in una nota di Libera &#8211; si conferma, uno dei principali snodi commerciali del Mediterraneo, come hub italiano per il traffico internazionale di cocaina.</p>
<p>Nel 2024 sono state sequestrate nel porto di Gioia Tauro circa 3,8 tonnellate di cocaina. Le tre scoperte più rilevanti sono avvenute a maggio (250 chili provenienti dall&#8217;Ecuador), a settembre (280 chili) e a ottobre (790 chili). Queste tre spedizioni avrebbero avuto sul mercato un valore complessivo di quasi trecento milioni di euro. Inoltre nel Porto di Gioia Tauro è avvenuto l&#8217;unico caso di traffico illecito di armi&#8221;. &#8220;Finanzieri del comando provinciale di Reggio Calabria, nell&#8217;ambito di un&#8217;attività condotta in collaborazione con l&#8217;Agenzia delle Dogane e Monopoli e coordinata dalla Procura di Palmi &#8211; è scritto nel report &#8211; hanno sequestrato sei container provenienti dalla Cina che trasportavano componenti per l&#8217;assemblaggio di generatori eolici di energia elettrica. In Calabria sono stati 18 casi di criminalità con Gioia Tauro leader regionale con 14 casi. I numeri non lasciano molti margini di dubbio. Siamo davanti a una recrudescenza repressiva che testimonia, da un lato, la persistenza dell&#8217;azione dei criminali e, dall&#8217;altra, conferma il lavoro importante svolto da forze dell&#8217;ordine, enti di controllo e magistratura. E dovrebbe sollecitare risposte coerenti ed efficaci da parte di chi ha responsabilità politiche e istituzionali&#8221;.</p>
<p>Dal Rapporto si evince inoltre che In Calabria sono 55 i clan censiti e operanti in 9 porti calabresi e nei porti di Napoli, Salerno, Genova, Livorno, Trieste, La Spezia. &#8220;Il porto di Tropea &#8211; secondo quanto riporta Libera &#8211; è stato oggetto di interesse da parte del clan La Rosa in attività legate ai servizi connessi al trasporto marittimo e da parte del clan Mancuso per il trasporto marittimo di passeggeri; nel porto di Isola Capo Rizzuto, invece, si sono manifestate le infiltrazioni del clan Arena per quanto riguarda la preparazione del cantiere edile e sistemazione del terreno; a Corigliano Calabro il clan Straface si è interessato dei servizi di gestione di pubblici mercati&#8221;. &#8220;Questo report &#8211; afferma Giuseppe Borrello, Referente regionale di Libera in Calabria &#8211; evidenzia come gli interessi della &#8216;ndrangheta non riguardano solo il porto di Gioia Tauro, ma anche i porti più piccoli calabresi per la gestione di servizi vari. Una situazione che meriterebbe una particolare e costante attenzione da parte dei decisori politici vista la centralità del sistema portuale per l&#8217;economia della nostra regione&#8221;.</p>
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		<title>Catanzaro, contrasto scommesse e giochi illegali: controlli della Polizia Amministrativa e di Sicurezza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-contrasto-scommesse-e-giochi-illegali-controlli-della-polizia-amministrativa-e-di-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2025 11:01:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[controlli]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito dei servizi di controllo predisposti dal Questore di Catanzaro al fine contrastare il gioco illegale, nei giorni scorsi, personale della Squadra di Polizia Amministrativa della Divisione P.A.S., congiuntamente ad operatori dell&#8217;Agenzia delle Dogane e dei Monopoli &#8211; Sezione Operativa di Catanzaro, ha deferito alla competente Autorità Giudiziaria i titolari di due esercizi, ubicati nella [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito dei servizi di controllo predisposti dal Questore di Catanzaro al fine contrastare il gioco illegale, nei giorni scorsi, personale della Squadra di Polizia Amministrativa della Divisione P.A.S., congiuntamente ad operatori dell&#8217;Agenzia delle Dogane e dei Monopoli &#8211; Sezione Operativa di Catanzaro, ha deferito alla competente Autorità Giudiziaria i titolari di due esercizi, ubicati nella provincia di Catanzaro, che avevano organizzato, all&#8217;interno delle rispettive attività, la raccolta del gioco in violazione alla normativa vigente.</p>
<p>Nello specifico, è stato contestato al titolare di un esercizio pubblico la violazione dell&#8217;art. 4 comma 4 bis della legge 401/1989 in quanto effettuava, per conto di un noto bookmaker straniero, la raccolta delle scommesse sportive senza avere mai ottenuto la necessaria autorizzazione prevista dall&#8217;art. 88 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Nel corso della medesima attività di controllo, al Presidente di un circolo privato è stato contestato il reato di Frode Informatica per aver installato, all&#8217;interno dei locali del suddetto circolo, due apparecchi elettronici di intrattenimento che erogano vincite in denaro &#8220;cosiddette Slot Machine&#8221; risultate non allacciate alla rete telematica.</p>
<p>I congegni in questione sono stati sottoposti a sequestro penale e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.<br />
Nello stesso contesto operativo, è stato, altresì, accertato che i suddetti trasgressori si erano resi responsabili di diverse violazioni amministrative, debitamente contestate agli stessi. </p>
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