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	<title>identikit Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Il figlio preferito esiste, ecco l&#8217;identikit in uno studio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jan 2025 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Un genitore non lo ammetterà mai, ma il figlio prediletto esiste, non è un mito senza fondamenta. E uno studio scientifico pubblicato dall&#8217;American Psychological Association sulla rivista &#8216;Psychological Bulletin&#8217; traccia anche un identikit di chi tra i fratelli ha più speranze di accaparrarsi quel posto speciale nel cuore di mamma e papà. Gli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/il-figlio-preferito-esiste-ecco-lidentikit-in-uno-studio/">Il figlio preferito esiste, ecco l&#8217;identikit in uno studio</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Un genitore non lo ammetterà mai, ma il figlio prediletto esiste, non è un mito senza fondamenta. E uno studio scientifico pubblicato dall&#8217;American Psychological Association sulla rivista &#8216;Psychological Bulletin&#8217; traccia anche un identikit di chi tra i fratelli ha più speranze di accaparrarsi quel posto speciale nel cuore di mamma e papà. Gli autori hanno condotto una meta-analisi di 30 articoli pubblicati su riviste scientifiche con revisione paritaria, e dissertazioni/tesi, insieme a 14 database, che comprendono un totale di 19.469 partecipanti oggetto di studio. Obiettivo: esaminare come l&#8217;ordine di nascita, il genere, il temperamento e i tratti della personalità (l&#8217;essere estroversi, gradevoli, aperti, coscienziosi o nevrotici) fossero collegati al favoritismo genitoriale. C&#8217;è chi pensa che sia sempre il più piccolo il &#8216;rampollo d&#8217;oro&#8217; e chi invece scommetterebbe sul primo, il maggiore, che giocoforza riceve inizialmente un&#8217;attenzione completa non dovendola ancora condividere con i nuovi arrivati in famiglia.  Ma in realtà l&#8217;analisi dei ricercatori porta da un&#8217;altra parte: il premio del figlio segretamente preferito potrebbero vincerlo più facilmente le femmine e chi tra i fratelli ha come tratti caratteriali l&#8217;essere coscienzioso, responsabile, gradevole. &#8220;Per decenni, i ricercatori hanno saputo che il trattamento differenziato da parte dei genitori può avere conseguenze durature per i bambini&#8221;, spiega l&#8217;autore principale Alexander Jensen, professore associato alla Brigham Young University. &#8220;Questo studio ci aiuta a capire quali bambini hanno maggiori probabilità di essere destinatari di favoritismi, che possono essere sia positivi che negativi&#8221;.</p>
<p>Lo studio ha esaminato il legame tra le caratteristiche dei bambini e le differenze nel modo in cui i genitori li trattano, prendendo in considerazione potenziali moderatori quali l&#8217;età del bambino, il sesso dei genitori e i metodi di misurazione. Quello che è emerso è che i genitori possono mostrare favoritismi in molti modi, tra cui la maniera in cui interagiscono con i figli, quanti soldi spendono per loro e quanto controllo esercitano, illustrano i ricercatori. In totale, hanno esaminato 5 domini: trattamento generale, interazioni positive, interazioni negative, allocazione delle risorse e controllo. L&#8217;ipotesi di partenza degli studiosi era che le madri avrebbero favorito le figlie femmine e i padri i figli maschi. Tuttavia, l&#8217;analisi ha portato a scoprire che sia le madri che i padri erano più propensi a favorire le figlie femmine. Fra i tratti della personalità valutati, i bambini coscienziosi, ovvero responsabili e organizzati, sembravano ricevere anche un trattamento più favorevole. Ciò suggerisce che i genitori potrebbero trovare questi bambini più facili da gestire e potrebbero rispondere in modo più positivo. Jensen si è detto sorpreso dal fatto che l&#8217;estroversione non è risultata associata al favoritismo. &#8220;Gli americani sembrano apprezzare particolarmente le persone estroverse, ma all&#8217;interno delle famiglie questo potrebbe avere meno importanza&#8221;, afferma.  Per quanto riguarda l&#8217;ordine di nascita, secondo Jensen, i genitori erano più propensi a dare maggiore autonomia ai fratelli maggiori, forse perché più maturi. I ricercatori hanno anche esaminato se le relazioni genitore-figlio fossero influenzate da altri fattori, come l&#8217;età del bambino, il sesso del genitore o il modo in cui veniva misurato il favoritismo. Hanno scoperto che questi fattori potrebbero svolgere un ruolo, ma sarebbe minimo, evidenziando la complessità del favoritismo genitoriale. Per Jensen, i fratelli che ricevono un trattamento meno favorevole tendono ad avere una salute mentale più scadente e relazioni familiari più tese.  &#8220;Comprendere queste sfumature può dunque aiutare genitori e medici a riconoscere modelli familiari potenzialmente dannosi&#8221;, sottolinea l&#8217;esperto. &#8220;E&#8217; fondamentale garantire che tutti i bambini si sentano amati e supportati&#8221;.</p>
<p>L&#8217;auspicio dei ricercatori è che queste scoperte incoraggino i genitori a essere più consapevoli dei loro eventuali pregiudizi e a impegnarsi a trattare tutti i figli in modo equo. Va evidenziato, precisa Jensen, che è una ricerca correlazionale, &#8220;quindi non ci dice perché i genitori favoriscono determinati bambini. Tuttavia, evidenzia potenziali aree in cui mamme e papà potrebbero dover essere più consapevoli delle loro interazioni coi figli&#8221;. Quindi, conclude l&#8217;autore, &#8220;la prossima volta che vi chiedete se vostro fratello è il figlio d&#8217;oro, ricordate che probabilmente c&#8217;è molto di più &#8216;dietro le quinte&#8217; che una semplice preferenza per il più grande o il più piccolo. Potrebbe riguardare la responsabilità, il temperamento o semplicemente quanto sia facile o difficile avere a che fare con voi&#8221;.  &#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Incidenti sui luoghi di lavoro, Guzzi (Unilavoro Pmi): elaborato identikit dei lavoratori più a rischio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jul 2024 10:50:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[identikit]]></category>
		<category><![CDATA[incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Sebastiano Guzzi]]></category>
		<category><![CDATA[Unilavoro Pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli incidenti avvenuti in queste ultime settimane sono il segnale di una situazione che non accenna a migliorare.  Un operaio di 30 anni, di origini albanesi, è morto dopo essere precipitato dall’impalcatura di un cantiere edile a San Severino. In provincia di Lucca un uomo di 63 anni è rimasto schiacciato da un trattore che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/incidenti-sui-luoghi-di-lavoro-guzzi-unilavoro-pmi-elaborato-identikit-dei-lavoratori-piu-a-rischio/">Incidenti sui luoghi di lavoro, Guzzi (Unilavoro Pmi): elaborato identikit dei lavoratori più a rischio</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli incidenti avvenuti in queste ultime settimane sono il segnale di una situazione che non accenna a migliorare.  Un operaio di 30 anni, di origini albanesi, è morto dopo essere precipitato dall’impalcatura di un cantiere edile a San Severino. In provincia di Lucca un uomo di 63 anni è rimasto schiacciato da un trattore che si è ribaltato. A Brandizzo, nel Torinese, un operaio è caduto dal ramo di un albero che si stava apprestando a potare. A San Martino di Lipari, in provincia di Padova, un agricoltore ha perso la vita a causa di una tragica caduta all’interno di un carro miscelatore. Questi, e tantissimi altri incidenti, molti dei quali mortali, hanno segnato, tragicamente, queste ultime settimane. L’inizio del nuovo anno è stato da subito contrassegnato da tantissime tragedie. A sottolinearlo, con rammarico, <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi</strong>. Secondo le informazioni a disposizione dell’Inail, le denunce di infortunio con esito mortale sono state nei primi 5 mesi del 2024: 369 (+3,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Nell’incremento, si legge, sono stati determinanti gli incidenti mortali plurimi. Tra i comparti più colpiti, il settore delle costruzioni, industria e servizi, agricoltura.</p>
<p>Le regioni contrassegnate da più incidenti, sono quelle identificate come “zone rosse”: Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Emilia Romagna, Umbria, Puglia, Campania, <strong>Calabria</strong>. Elaborato anche l’identikit dei lavoratori più a rischio per fascia di età. L’incidenza più elevata &#8211; evidenzia <strong>Guzzi &#8211;</strong> si registra nella fascia dei lavoratori ultra sessantacinquenni, seguita dalla fascia di lavoratori compresi tra i 55 e i 64 anni. Tra le vittime di incidenti mortali e infortuni, tantissimi stranieri. Un bollettino di guerra che non accenna a diminuire, e che ci induce alla necessità di agire con più scrupolo, con più rigore, e con maggiore sinergia. Davvero impensabile che nel 2024 si debba parlare, quotidianamente, di morti bianche. Assurdo che i lavoratori debbano correre rischi costanti. Inconcepibile che non si trovino soluzioni adeguate a questo fenomeno devastante.</p>
<p>Occorre, continua l’imprenditore lametino, far leva sulla formazione e sull’informazione. Per lavorare in un ambiente sicuro, bisogna rispettare e far rispettare le leggi. Il “controllo” e le “ispezioni” devono essere costanti e intransigenti. Un sistema unitario in cui si attuano, scrupolosamente, principi, regole, informazioni e norme, può garantire maggiore sicurezza ed evitare che si verifichino tragedie immani. A prescindere dal settore, è importante garantire, ad ogni singolo individuo, un luogo di lavoro sicuro. Necessario, pertanto &#8211; conclude<strong> Guzzi-</strong> sviluppare un sistema organizzativo ben strutturato, trasmettere le giuste informazioni, programmare una formazione periodica, rafforzare gli organismi di controllo e di ispezione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/incidenti-sui-luoghi-di-lavoro-guzzi-unilavoro-pmi-elaborato-identikit-dei-lavoratori-piu-a-rischio/">Incidenti sui luoghi di lavoro, Guzzi (Unilavoro Pmi): elaborato identikit dei lavoratori più a rischio</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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