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	<title>Ida Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Mia sorella Isabel morta per ritardi nella diagnosi e cure: lo straziante racconto della sorella Ida</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2025 11:13:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Resta l&#8217;alta la commozione ma anche lo sgomento per la morte, a soli 16 anni, di Isabel Desirè Porco, la studentessa che si è sentita male al liceo scientifico &#8216;Pitagora&#8217; di Rende e, deceduta, dopo una serie di passaggi sanitari al Policlinico ‘Gemelli’ di Roma,a causa di un&#8217;emorragia cerebrale. Dopo le toccanti parole del papà, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Resta l&#8217;alta la commozione ma anche lo sgomento per la morte, a soli 16 anni, di <strong>Isabel Desirè Porco</strong>, la studentessa che si è sentita male al liceo scientifico &#8216;Pitagora&#8217; di Rende e, deceduta, dopo una serie di passaggi sanitari al Policlinico ‘Gemelli’ di Roma,a causa di un&#8217;emorragia cerebrale. Dopo le toccanti parole del papà, adesso anche la sorella <strong>Ida</strong> ha voluto ricordare tutte le drammatiche fasi della tragedia:<br />
&#8220;Mi ha chiamata quel giorno (<em>il 18 settembre</em>) alle 11:52 dicendomi che stava poco bene e chiedendomi se potessi andare a prenderla perché accusava inattività di entrambi gli arti destri (<em>gamba e braccio</em>). Sono arrivata a scuola e Isabel capiva poco, non era in grado di muoversi se non dopo essere chiamata e stimolata in qualche modo. Sono passati i primi quindici minuti in classe, dove è stata soccorsa da un’<strong>ambulanza priva di medico e infermiere a bordo</strong>. Durante il tragitto mia sorella ha vomitato più volte ed io ho dovuto sorreggerle la testa. Stava morendo davanti ai miei occhi e loro mi rassicuravano dicendo: &#8216;Tranquilla, <strong>è solo un attacco di panico</strong>, la ragazza sta bene&#8217;. Arriviamo al <strong>pronto soccorso</strong> e mia sorella entra <strong>in codice giallo</strong>. Abbiamo perso altro tempo per compilare la cartella clinica. Successivamente entriamo in pediatria, dove la diagnosi cambia: &#8216;Un <strong>inizio di crisi epilettica</strong>&#8216;. Anche lì il tempo scorreva e mia sorella si dimenava sulla barella mentre quei &#8216;dottori&#8217; continuavano a perdere tempo. Poi hanno chiesto se ci fosse &#8216;<strong>per caso</strong>&#8216; un posto per effettuare un <strong>encefalogramma</strong>, e ripeto &#8216;se ci fosse&#8217;, perché evidentemente mia sorella non era considerata un &#8216;soggetto urgente&#8217;. Dopo aver effettuato l’encefalogramma, hanno escluso la crisi epilettica&#8221;- ricorda Ida.</p>
<p>&#8220;Dopo aver perso altro tempo, la portano in TAC dove scoprono che mia sorella aveva in corso un’emorragia cerebrale, dovuta a una MAV (<strong>malformazione artero-venosa congenita</strong>), un mostro che ti porti dietro sin dalla nascita, non ti avvisa, esplode quando e come vuole. Dopo aver riunito l’equipe con <strong>non so quanti dottori</strong>, è arrivato questo &#8216;<strong>verdetto</strong>&#8216; che ha tolto altro tempo prezioso a mia sorella. Successivamente è stata trasportata in sala operatoria, dove le hanno inciso il cranio inserendole un drenaggio che avrebbe dovuto aiutare con la fuoriuscita del sangue e l’abbassamento della pressione intracranica, <strong>che attenzione: per tre giorni non si è mai abbassata</strong>. I miei genitori e i miei familiari – scrive Ida – hanno chiesto più volte, dal primo giorno, di poterla trasferire da qualche altra parte, ma mia sorella ‘<strong>non era trasportabile</strong>’. Perché non era trasportabile e poi invece è stata trasportata? Perché non avete accettato, per l’ennesima volta, il vostro fallimento? <strong>Perché devo pensare di andar via dalla Calabria per poter assicurare una lunga vita ai miei figli?</strong> Perché ho dovuto perdere mia sorella a 16 anni? E se foste stati voi a perdere una figlia, una madre o una sorella, cosa avreste fatto? Perché altre persone sono nella mia stessa situazione e continuano ogni giorno ad esserci?&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ho dovuto scegliere il vestito dei 18 anni di mia sorella, vestito che avrebbe dovuto scegliere lei; i miei genitori hanno perso una figlia, io e mio fratello una sorella, i miei zii una nipote e i miei cugini una cuginetta, mia nonna ha preso la sua nipotina. <strong>E voi medici cosa avete perso?</strong> Evidentemente niente&#8221;- conclude lo straziante racconto Ida.</p>
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