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	<title>GUERRA Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Apr 2026 10:44:59 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Coldiretti, agricoltura sotto attacco: la guerra fa schizzare i costi fino a 200 euro a ettaro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 10:44:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;effetto domino della guerra in Iran sta colpendo duramente anche la Calabria agricola, mettendo in ginocchio aziende già provate da anni di rincari e squilibri di mercato. &#8220;L&#8217;aumento incontrollato di fertilizzanti, gasolio agricolo, plastiche e altri fattori di produzione &#8211; evidenzia Coldiretti Calabria &#8211; sta costando fino a 200 euro a ettaro agli agricoltori, con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;effetto domino della guerra in Iran sta colpendo duramente anche la Calabria agricola, mettendo in ginocchio aziende già provate da anni di rincari e squilibri di mercato. &#8220;L&#8217;aumento incontrollato di fertilizzanti, gasolio agricolo, plastiche e altri fattori di produzione &#8211; evidenzia Coldiretti Calabria &#8211; sta costando fino a 200 euro a ettaro agli agricoltori, con incrementi superiori al 30% rispetto al periodo pre-conflitto. Un&#8217;escalation che mette a rischio le coltivazioni e la tenuta economica delle imprese&#8221;. È quanto emerge dalle prime stime del Centro Studi Divulga, rilanciate da Coldiretti &#8220;<em>che chiede interventi urgenti dall&#8217;Europa, per evitare che la crisi venga scaricata, ancora una volta, sui singoli Stati e sui territori più fragili, come quelli del Mezzogiorno. Difendere il reddito agricolo è una priorità. L&#8217;Unione Europea deve dimostrare di esistere non solo economicamente ma soprattutto politicamente, assumendosi la responsabilità di una crisi internazionale che sta colpendo direttamente chi produce cibo&#8221;</em>.</p>
<p><b>Uliveti calabresi in sofferenza: +205 euro a ettaro- </b>Tra i comparti più colpiti in Calabria <em>&#8220;c&#8217;è l&#8217;olio d&#8217;oliva, simbolo del Made in Calabria e pilastro dell&#8217;economia agricola regionale. Secondo Divulga, in appena un mese i costi sono aumentati di 205 euro a ettaro di uliveto, un colpo durissimo per migliaia di aziende, soprattutto nelle aree collinari e interne dove i margini sono già ridotti al minimo. Pesanti rincari anche per i cereali, con aumenti medi tra 65 e 80 euro a ettaro, fino a toccare punte di 200 euro per il mais, voce fondamentale anche per l&#8217;alimentazione del bestiame. A cascata, gli allevamenti: produrre una tonnellata di latte costa oggi 40 euro in più, mentre per il comparto suinicolo l&#8217;aggravio è di circa 25 euro a capo. In rosso anche i frutteti, con incrementi fino a 35 euro a tonnellata, mentre non sono risparmiati né il florovivaismo né il comparto vitivinicolo&#8221;.</em></p>
<p><b>Fertilizzanti e gasolio: rincari insostenibili-  </b>A far esplodere i bilanci aziendali &#8211; rimarca Coldiretti Calabria -&#8220;<em>sono soprattutto i fertilizzanti. L&#8217;urea ha raggiunto quota 815 euro a tonnellata, con un aumento di 230 euro in un solo mese (+40%). In forte crescita anche il nitrato ammonico, arrivato a 500 euro a tonnellata, quasi 100 euro in più in un mese (+21%). Allarme rosso anche per il gasolio agricolo, passato da circa 0,85 euro/litro a 1,38 euro/litro, con aumenti superiori a quelli del diesel ordinario. Una situazione che Coldiretti definisce uno scandalo, tanto da aver presentato una denuncia alla Procura e alla Guardia di Finanza contro possibili fenomeni speculativi. Gli effetti si fanno sentire, eccome, nelle aziende calabresi, penalizzate da costi di trasporto più elevati e da una logistica fragile&#8221;.</em></p>
<p><b>Rischio rincari per i consumatori e filiera sotto pressione-  </b>L&#8217;aumento dei costi energetici e dei trasporti &#8211; denuncia  Coldiretti Calabria &#8211; &#8220;rischia ora di ridurre ulteriormente i margini delle imprese agricole e di trasferirsi sui prezzi al consumo, come già avvenuto dopo l&#8217;inizio della guerra in Ucraina. Un rischio concreto, se si considera che l&#8217;88% dei prodotti alimentari viaggia su gomma, con un impatto diretto su famiglie e territori. Positivo il recupero di 10 miliardi di euro della PAC, la Politica Agricola Comune, che grazie alla mobilitazione di Coldiretti il Governo è riuscito a riportare a casa scongiurando i tagli previsti dalla Commissione UE. Ma non basta&#8221;. &#8220;<em>Di fronte a una crisi che rischia di aggravarsi – conclude Coldiretti – servono misure straordinarie e immediate per sostenere le imprese agricole, che ogni giorno garantiscono cibo di qualità al Paese, tra mille difficoltà e grandi sacrific</em>i&#8221;.</p>
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		<title>Confcommercio Calabria, con la guerra +22% costi fissi nella ristorazione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/confcommercio-calabria-con-la-guerra-22-costi-fissi-nella-ristorazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 17:27:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;In quest&#8217;ultimo periodo l&#8217;economia calabrese, così come quella nazionale, sta attraversando una fase di particolare complessità. I venti di guerra provenienti dal Medio Oriente, nell&#8217;ultimo anno, hanno determinato un significativo incremento dei costi fissi per le imprese del terziario, stimato mediamente intorno al 14%, con punte che raggiungono il 22% nei settori ad alta intensità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>In quest&#8217;ultimo periodo l&#8217;economia calabrese, così come quella nazionale, sta attraversando una fase di particolare complessità. I venti di guerra provenienti dal Medio Oriente, nell&#8217;ultimo anno, hanno determinato un significativo incremento dei costi fissi per le imprese del terziario, stimato mediamente intorno al 14%, con punte che raggiungono il 22% nei settori ad alta intensità energetica, come la ristorazione. E gli scenari che si prospettano non appaiono rassicuranti: qualora queste condizioni di instabilità dovessero perdurare, le stime potrebbero persino raddoppiare&#8221;</em>. Così il presidente di Confcommercio Calabria Klaus Algieri commenta con l&#8217;ANSA le ripercussioni della guerra sull&#8217;economia calabrese.</p>
<p>&#8220;<em>L&#8217;instabilità internazionale e il caro carburanti &#8211; aggiunge &#8211; incidono sulla nostra regione in misura più marcata rispetto ad altri territori, anche a causa del persistente gap logistico.    Il solo trasporto merci registra infatti un aggravio dell&#8217;11% sui listini regionali. Tutto ciò si traduce in una dinamica inflattiva che erode il potere d&#8217;acquisto delle famiglie, determinando una flessione reale dei volumi di vendita nel commercio al dettaglio stimata intorno al -2,1% su base annua.  Il rischio concreto è quello di innescare una spirale recessiva: le imprese stanno comprimendo i propri margini fino al 30% pur di non trasferire integralmente i maggiori costi sui consumatori. Tuttavia, questa capacità di tenuta ha ormai raggiunto il limite</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Per questo &#8211; </em>conclude Algieri<em> &#8211; chiediamo alle istituzioni interventi strutturali: non sono sufficienti misure una tantum, ma è necessaria una riduzione stabile della pressione fiscale, in grado di compensare l&#8217;impennata dei costi di gestione determinata dall&#8217;attuale scenario internazionale</em>&#8220;.</p>
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		<title>VIDEO-Prezzi carburante in aumento, la GdF intensifica i controlli sulla filiera distributiva</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-prezzi-carburante-in-aumento-la-gdf-intensifica-i-controlli-sulla-filiera-distributiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 07:23:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alla luce delle significative tensioni sui prezzi dei prodotti energetici registrati negli ultimi giorni, connesse all’acuirsi della crisi geopolitica nell’area mediorientale, la Guardia di Finanza, su indicazione del Ministro dell’Economia e delle Finanze di concerto con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha rafforzato il presidio di legalità lungo l’intera filiera dei carburanti. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&#038;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F907491618857202%2F&#038;show_text=false&#038;width=560&#038;t=0" width="560" height="314" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></p>
<p>Alla luce delle significative tensioni sui prezzi dei prodotti energetici registrati negli ultimi giorni, connesse all’acuirsi della crisi geopolitica nell’area mediorientale, la Guardia di Finanza, su indicazione del Ministro dell’Economia e delle Finanze di concerto con il Ministro delle Imprese e del Made in<em> Italy</em>, ha rafforzato il presidio di legalità lungo l’intera filiera dei carburanti.</p>
<p>L’intensificazione dell’attività di controllo, che si inserisce nell’ambito delle più ampie funzioni di polizia economico-finanziaria, risponde alla primaria esigenza di prevenire ogni forma di distorsione che possa recare pregiudizio ai consumatori e alterare il corretto funzionamento del mercato. Gli interventi saranno finalizzati, da un lato, a verificare l’osservanza delle norme in materia di trasparenza e pubblicità dei prezzi al consumo, dall’altro, ad analizzare l’andamento dei valori di mercato dei prodotti energetici, in tutte le fasi di commercializzazione, anche allo scopo di far emergere eventuali accordi anticoncorrenziali.</p>
<p>Al contempo, tenuto conto che rapide oscillazioni dei prezzi al consumo possono alimentare il rischio di maggior ricorso a canali illeciti di approvvigionamento, sarà intensificato il controllo economico del territorio al fine di far emergere eventuali condotte di evasione o di frode, realizzate attraverso l’immissione in consumo di prodotti energetici sottratti al regime impositivo, la falsa classificazione merceologica dei carburanti e la irregolarità nella circolazione e tracciabilità dei prodotti.</p>
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		<item>
		<title>Coldiretti Calabria: conflitto in Iran, già aumentati costi lungo tutta la filiera agroalimentare</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/coldiretti-calabria-conflitto-in-iran-gia-aumentati-costi-lungo-tutta-la-filiera-agroalimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 07:45:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Purtroppo, il rischio di un nuovo shock energetico è concreto. Dalla guerra tra Russia e Ucraina ci portiamo ancora dietro aumenti che non sono mai rientrati: negli ultimi quattro anni i fertilizzanti hanno registrato un +46% e l&#8217;energia un +66%. Oltre a rappresentare un dramma umano, questo nuovo scontro bellico rischia di compromettere ancora una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/coldiretti-calabria-conflitto-in-iran-gia-aumentati-costi-lungo-tutta-la-filiera-agroalimentare/">Coldiretti Calabria: conflitto in Iran, già aumentati costi lungo tutta la filiera agroalimentare</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Purtroppo, il rischio di un nuovo shock energetico è concreto. Dalla guerra tra Russia e Ucraina ci portiamo ancora dietro aumenti che non sono mai rientrati: negli ultimi quattro anni i fertilizzanti hanno registrato un +46% e l&#8217;energia un +66%. Oltre a rappresentare un dramma umano, questo nuovo scontro bellico rischia di compromettere ancora una volta equilibri che sono fondamentali per garantire continuità al lavoro delle nostre imprese agricole&#8221; &#8211; afferma il presidente della Coldiretti Calabria Franco Aceto &#8211; &#8220;Prevediamo ulteriori rincari sul fronte energetico, su quello dei fertilizzanti e su quello dei concimi chimici. Dalle aree del nuovo conflitto proviene oltre il 25% della disponibilità globale e più del 33% dei fertilizzanti utilizzati nel mondo &#8211; ha ricordato Aceto -: eventuali interruzioni avrebbero un impatto diretto sia sui costi sia sulla disponibilità dei prodotti. </p>
<p>Le conseguenze sarebbero inevitabili: aumento dei costi di gestione lungo tutta la filiera agroalimentare e, a cascata, crescita dei prezzi per cittadini- consumatori&#8221;. Lo scoppio della guerra in Ucraina, con l&#8217;aumento di tutti i principali fattori energetici, aveva già impattato pesantemente sui prezzi nel carrello, e l&#8217;inflazione media annua per i prodotti alimentari era passata dallo 0,6% del 2021 al 9,1% del 2022 e al 10% del 2023, secondo l&#8217;analisi Coldiretti su dati Istat. &#8220;Quando crescono i costi di produzione, l&#8217;effetto si riflette inevitabilmente sul costo della vita. Per questo è fondamentale intervenire rapidamente anche a livello europeo, con misure concrete di sostegno per non compromettere la competitività delle nostre imprese sui mercati, compresi quelli internazionali, e per garantire l&#8217;approvvigionamento alimentare. </p>
<p>Occorre inoltre evitare – ha concluso il presidente della Coldiretti &#8211; che strumenti come il CBAM (il tributo ambientale sulle emissioni)  aggiungano ulteriori oneri a prodotti già realizzati all&#8217;interno del contesto europeo. L&#8217;Europa deve agire tempestivamente per tutelare il settore agricolo per garantire cibo, assicurare stabilità e sicurezza alimentare.</p>
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		<item>
		<title>Baldino (M5S): La Calabria resta senza ospedali, senza medici, senza dignità</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/baldino-m5s-la-calabria-resta-senza-ospedali-senza-medici-senza-dignita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2025 17:16:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[armi]]></category>
		<category><![CDATA[GUERRA]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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		<category><![CDATA[Vittoria Baldino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Oggi sembra surreale dover venire qui a convincervi che il nostro Servizio Sanitario Nazionale ha bisogno di essere rifinanziato e riformato in profondità. Surreale farlo alla vigilia del giorno in cui andrete all&#8217;Aja a dire sì a un piano che prevede centinaia di miliardi di euro in spese militari, mentre ci dite di no su [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Oggi sembra surreale dover venire qui a convincervi che il nostro Servizio Sanitario Nazionale ha bisogno di essere rifinanziato e riformato in profondità. Surreale farlo alla vigilia del giorno in cui andrete all&#8217;Aja a dire sì a un piano che prevede centinaia di miliardi di euro in spese militari, mentre ci dite di no su 18 miliardi per portare il finanziamento della sanità italiana almeno alla media OCSE. Noi chiediamo una riforma vera. Una riforma che torni allo spirito della legge istitutiva del 1978, fondata su una visione alta e profondamente democratica: la salute come diritto universale, equo e uniforme. Un diritto garantito a tutte e tutti, indipendentemente dal reddito, dalla condizione sociale, dal luogo in cui si nasce. Quella legge non garantiva solo le cure. Garantiva dignità&#8221;. E&#8217; quanto ha dichiarato oggi la deputata M5S Vittoria Baldino alla Camera dei Deputati in occasione della discussione della proposta di legge del M5S sul finanziamento del sistema sanitario nazionale. </p>
<p>&#8220;E oggi, a 47 anni di distanza, io mi chiedo &#8211; rimarca Baldino: è dignitoso che chi nasce in Calabria abbia un&#8217;aspettativa di vita inferiore alla media nazionale? È dignitoso che un paziente su quattro venga curato fuori regione, con un saldo negativo di 300 milioni di euro? È dignitoso che si resti per oltre 10 giorni in un letto del pronto soccorso senza servizi igienici? È dignitoso morire a 40 anni per un arresto cardiaco mentre si aspetta un&#8217;ambulanza? È dignitoso che manchino i farmaci salvavita e perfino gli aghi? Questa non è Kabul. È la Calabria. Ma, come disse Gino Strada, è più facile aprire un ospedale a Kabul che in Calabria. Qui manca tutto: mancano medici, mezzi, una visione. Ma soprattutto manca il coraggio. Manca la volontà politica&#8221;.</p>
<p>&#8220;La verità è che avete deciso per una privatizzazione strisciante della sanità. Avete scelto di tradire i principi ispiratori del nostro sistema sanitario nazionale. &#8220;La sanità calabrese è in regime di guerra. Servono armi e soldati&#8221;: il primario dell&#8217;ospedale di Polistena intendeva medici e attrezzature, voi invece lo avete preso alla lettera: state investendo davvero in armi e soldati. Ma non per curare i cittadini. Per fare la guerra. E dire addio ai diritti. Non ci fermeremo. Perché questa è una battaglia di civiltà&#8221;, conclude Baldino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/baldino-m5s-la-calabria-resta-senza-ospedali-senza-medici-senza-dignita/">Baldino (M5S): La Calabria resta senza ospedali, senza medici, senza dignità</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Studenti in piazza anche a Cosenza: &#8216;soldi alla scuola non a guerra&#8217;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/studenti-in-piazza-anche-a-cosenza-soldi-alla-scuola-non-a-guerra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2024 13:40:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[GUERRA]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In linea con le decine e decine di iniziative tenutesi in tutta Italia anche a Cosenza, questa mattina, mobilitazione di studenti, docenti e personale educativo in occasione dello sciopero nazionale della scuola. Circa 200 giovani hanno manifestato in piazza Kennedy contro le attuali condizioni del sistema educativo italiano e per denunciare il progressivo abbandono del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/studenti-in-piazza-anche-a-cosenza-soldi-alla-scuola-non-a-guerra/">Studenti in piazza anche a Cosenza: &#8216;soldi alla scuola non a guerra&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In linea con le decine e decine di iniziative tenutesi in tutta Italia anche a Cosenza, questa mattina, mobilitazione di studenti, docenti e personale educativo in occasione dello sciopero nazionale della scuola.</p>
<p>Circa 200 giovani hanno manifestato in piazza Kennedy contro le attuali condizioni del sistema educativo italiano e per denunciare il progressivo abbandono del settore educativo, con tagli ai fondi, carenza di strutture adeguate e mancata valorizzazione del personale scolastico. La richiesta unanime è quella di un maggiore investimento nella formazione, considerata la base per il futuro del Paese.</p>
<p>I ragazzi hanno portato un ulteriore appello: la fine del coinvolgimento italiano in conflitti internazionali. I manifestanti hanno esposto uno striscione con la scritta &#8220;Soldi alla scuola e non alla guerra. Palestina libera&#8221;. Il corteo, che si è dispiegato su via Montesanto provocando un&#8217;interruzione del traffico e disagi alla circolazione, si è concluso in piazza 15 Marzo dinanzi la sede della Provincia cosentina, dove una delegazione di studenti ha incontrato il delegato all&#8217;edilizia scolastica.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-283491" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/11/Cosenza-studenti-in-piazza-300x162.jpg" alt="" width="644" height="348" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/11/Cosenza-studenti-in-piazza-300x162.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/11/Cosenza-studenti-in-piazza-768x416.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/11/Cosenza-studenti-in-piazza-776x420.jpg 776w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/11/Cosenza-studenti-in-piazza-696x377.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/11/Cosenza-studenti-in-piazza.jpg 890w" sizes="(max-width: 644px) 100vw, 644px" /></p>
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		<title>Reggio Calabria, carabinieri ritrovano armi da guerra: erano nascoste in un terreno a &#8220;Gallina&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jul 2024 11:29:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Armi e munizioni occultate nella vegetazione in un’area verde di contrada Livari, località Gallina (RC). Lo scorso maggio, i Carabinieri della locale Stazione, unitamente all’Aliquota di Pronto Intervento e allo Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, rinvenivano un vero e proprio deposito di armi da guerra in un terreno adiacente un complesso residenziale al termine di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Armi e munizioni occultate nella vegetazione in un’area verde di contrada Livari, località Gallina (RC). Lo scorso maggio, i Carabinieri della locale Stazione, unitamente all’Aliquota di Pronto Intervento e allo Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, rinvenivano un vero e proprio deposito di armi da guerra in un terreno adiacente un complesso residenziale al termine di una complessa attività di polizia. </p>
<p>Le operazioni di dissotterramento hanno portato alla luce ben tre fucili semiautomatici, un fucile a pompa e uno a canne parallele nonché una mitragliatrice AK47, tutti con matricola abrasa. Insieme alle armi, accuratamente confezionate all’interno di buste di plastica per mantenerne l’efficienza, vi erano occultati anche due caricatori e oltre duecento colpi di diverso calibro: ciò ne avrebbe garantito ai detentori, il pronto impiego in caso di necessità.   </p>
<p>L’intero arsenale veniva dunque sequestrato dai Carabinieri, ancora una volta in prima linea nella prevenzione e repressione dei reati, con particolare attenzione a quelli costituiscono una minaccia per l’incolumità dei cittadini. </p>
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		<title>VIDEO-Vibo, 14 arresti tra cosche Mancuso e Piscopisani: fatta luce su quattro omicidi-DETTAGLI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 May 2024 11:10:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vibo Valentia &#8211; Un’operazione congiunta di polizia e carabinieri ha consentito l’esecuzione di 14 misure cautelari disposte nell’ambito di una inchiesta della Dda di Catanzaro sulla base della ritenuta sussistenza, di gravi indizi in ordine ai delitti, a vario titolo ipotizzati, nei loro confronti, rispettivamente di associazione a delinquere di stampo mafioso, omicidio e tentato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-249724-1" width="696" height="394" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/05/ViboV.-14aresti-calabrianews.it_.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/05/ViboV.-14aresti-calabrianews.it_.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/05/ViboV.-14aresti-calabrianews.it_.mp4</a></video></div>
<p>Vibo Valentia &#8211; Un’operazione congiunta di polizia e carabinieri ha consentito l’esecuzione di 14 misure cautelari disposte nell’ambito di una inchiesta della Dda di Catanzaro sulla base della ritenuta sussistenza, di gravi indizi in ordine ai delitti, a vario titolo ipotizzati, nei loro confronti, rispettivamente di associazione a delinquere di stampo mafioso, omicidio e tentato omicidio, estorsione, porto e detenzione illegale di armi da fuoco e altri delitti i quali per la maggior parte sono aggravati dal metodo mafioso ed altri gravi reati. Destinatari delle misure restrittive: <strong>Salvatore Vita</strong>, 48 anni, di Vibo Marina; <strong>Francesco D’Ascoli</strong>, 52 anni, di Vibo Marina; <strong>Rosario Fiorillo</strong> (detto “Pulcino”), 34 anni, di Piscopio; <strong>Michele Fiorillo</strong> (detto “Zarrillo”), 38 anni, di Piscopio; <strong>Rosario Battaglia</strong>, 38 anni, di Piscopio; <strong>Salvatore Tripodi</strong>, 53 anni, di Portosalvo; <strong>Stefano Farfaglia</strong>, 39 anni, residente a San Gregorio d’Ippona;<strong> Angelo David</strong>, 39 anni, di Piscopio; <strong>Francesco Alessandria</strong> (detto “Mustazzo”) di Sorianello e <strong>Antonio Staropoli</strong> di Vibo. Ordinanza di custodia cautelare in carcere anche per il boss <strong>Pantaleone Mancuso</strong>, 63 anni, alias “Scarpuni”, di Nicotera (che sta scontando l’ergastolo). Arrestati anche i fratelli <strong>Patania</strong> di Stefanaconi: <strong>Saverio</strong>, 48 anni; <strong>Nazzareno</strong>, 51 anni e <strong>Salvatore</strong>, 46 anni.La misura cautelare scaturisce da due distinte attività investigative, condotte, rispettivamente, dall’Arma dei Carabinieri e dalla Polizia di Stato, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, poi riunite in un’unica indagine per la concordanza di risultanze in ordine al contesto criminale di riferimento e riguarda, oltre che alcune vicende estorsive, un caso di lupara bianca risalente all’anno 2008 e tre omicidi commessi a cavallo tra il 2010 e il 2013, negli anni della cruenta guerra di ‘ndrangheta che ha visto contrapposti, da un lato, i clan Mancuso e Patania e dall’altro, le cosche alleate dei Tripodi e dei Piscopisani. L’attività è condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Vibo Valentia e dello Squadrone Eliportato “Cacciatori” di Calabria, dalla Sezione Investigativa del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato di Catanzaro e dalle Squadre Mobili delle Questure di Vibo Valentia e Catanzaro, supportati, in fase esecutiva, da personale della S.I.S.C.O. di Milano, Roma e L’Aquila, di diversi equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, di unità cinofile della Questura di Vibo Valentia, del V Reparto Volo della Polizia di Stato.</p>
<p>L’attività di indagine si è sviluppata mediante l’analisi e la messa a sistema delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia rese nel tempo, confrontate con le evidenze investigative emerse in pregresse vicende giudiziarie relative all’operatività, nelle zone marine della città di Vibo Valentia, di un’organizzazione criminale di tipo ‘ndranghetistico, con la ricostruzione dei ruoli dei presunti associati, nonché i vari ambiti di operatività e le plurime attività illecite ed in particolare la gestione delle attività estorsive commesse in danno ad imprenditori nel periodo compreso nella prima decade degli anni 2000. Attraverso le plurime fonti investigative (intercettazione, analisi dei tabulati telefonici e del traffico delle celle, servizi di osservazione sul territorio, fonti dichiarative), è stata ricostruita a livello indiziario e cautelare (il procedimento pende nella fase delle indagini preliminari e necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa), la dinamica e la causale dei predetti omicidi.In particolare, relativamente alla scomparsa per lupara bianca di Massimo Stanganello, avvenuto nel 2008 è stato ricostruito il movente, maturato nel contesto della consorteria di ‘ndrangheta dei Piscopisani, e sono stati interessati dalla misura cautelare i presunti esecutori materiali.<br />
Nell’ambito della indagine sono state ricostruite tre omicidi maturati nell’ambito dei contrasti tra i cosiddetti <strong>Piscopisani</strong> e i <strong>Tripodi</strong> e l’articolazione di ‘ndrangheta riconducibile a <strong>Pantaleone Mancuso</strong> cl. 61, alias “Scarpuni”, con riferimento al controllo criminale dell’area di Vibo Marina. Il primo delitto è quello dell’assicuratore di Longobardi, frazione di Vibo, <strong>Michele Palumbo</strong>, ucciso la sera dell’11 marzo 2010 davanti alla sua abitazione mentre si trovava in compagnia delle figlie. Appena scesi dall’auto, un commando che aveva scavalcato il muro di cinta, entrò in azione uccidendo l’uomo ritenuto il braccio destro nella zona di Vibo e delle frazioni costiere del boss Pantaleone Mancuso, alias «Scarpuni» a capo dell’ala armata della consorteria di Limbadi. Dell’omicidio hanno parlato alcuni collaboratori di giustizia come Raffaele Moscato, ex azionista della cosca dei «piscopisani» ed Andrea Mantella, ex boss scissionista di Vibo. Entrambi avevano tirato in causa proprio i «piscopisani» che avrebbero agito con l’aiuto del gruppo amico dei Tripodi di Vibo Marina-Portosalvo.</p>
<p>Il secondo episodio riguarda il duplice tentato omicidio dei fratelli <strong>Bellissimo</strong> di Sant’Angelo Gerocarne, agli inizi degli anni 2000. Un altro delitto è quello di <strong>Davide Fortuna</strong>, avvenuto il 6 luglio 2012 in spiaggia a Vibo Marina che si inserisce nella faida tra i «piscopisani» – del quale avrebbe fatto parte la vittima – e il clan Patania di Stefanaconi, per il quale vi sono già condanne definitive per mandanti ed esecutori materiali. Oggetto dell’inchiesta anche l’omicidio di Mario Longo assassinato a Portosalvo (frazione di Vibo) nel 2012, in quanto considerato dal gruppo criminale dei Piscopisani, un informatore dei Patania e un confidente delle forze dell’ordine.</p>
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		<title>Vertice &#8220;di guerra&#8221; del Consiglio Europeo: preparare militari e cittadini a possibili crisi sicurezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Mar 2024 11:19:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sul vertice Ue incombe la preoccupazione con l&#8217;Europa che si prepara a fronteggiare le minacce di Putin. Quello al via oggi è un Vertice di guerra con l&#8217;obiettivo di preparare i cittadini a possibili crisi di sicurezza. &#8220;Serve un approccio che tenga conto di tutti i rischi&#8221;, si legge nella bozza di conclusioni. Il Consiglio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sul vertice Ue incombe la preoccupazione con l&#8217;Europa che si prepara a fronteggiare le minacce di Putin. Quello al via oggi è un Vertice di guerra con l&#8217;obiettivo di preparare i cittadini a possibili crisi di sicurezza. &#8220;Serve un approccio che tenga conto di tutti i rischi&#8221;, si legge nella bozza di conclusioni. Il Consiglio Europeo, sottolinea la necessità &#8220;imperativa&#8221; di una &#8220;preparazione militare-civile rafforzata nonché coordinata&#8221; e di una &#8220;gestione strategica delle crisi nel contesto dell&#8217;evoluzione del panorama delle minacce&#8221;. </p>
<p>Invita quindi il Consiglio a portare avanti i lavori e la Commissione, insieme all&#8217;Alto Rappresentante, a proporre &#8220;azioni per rafforzare la preparazione e la risposta alle crisi a livello dell&#8217;Ue in un approccio che tenga conto di tutti i rischi e di tutta la società, in vista di una futura strategia di prontezza&#8221;.</p>
<p>Infine, secondo quanto filtra da diverse fonti diplomatiche europee, tra i 27 sarebbe in corso uno scontro sulla possibilità di fare debito comune &#8211; attraverso i defense bond o bond emessi per progetti comuni di un gruppo di Paesi membri &#8211; per sostenere gli investimenti nel settore della difesa.</p>
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		<title>L&#8217;allarme lanciato da Gratteri: Armi ad Ucraina presto saranno nelle mani delle nostre mafie</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lallarme-lanciato-da-gratteri-armi-ad-ucraina-presto-saranno-nelle-mani-delle-nostre-mafie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Aug 2023 19:07:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[Nicola Gratteri]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“L’attuale guerra russo-ucraino è stata capace di portare anche le mafie ucraine in Occidente, i mafiosi sono fuggiti dalla loro terra, sono dei vigliacchi che sparano alle spalle. La guerra la fanno medici, ingegneri, operai, contadini. I mafiosi no. E ora che sono in Europa fanno qui i loro affari. Perché, chiedo, non è stato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“L’attuale guerra russo-ucraino è stata capace di portare anche le mafie ucraine in Occidente, i mafiosi sono fuggiti dalla loro terra, sono dei vigliacchi che sparano alle spalle. La guerra la fanno medici, ingegneri, operai, contadini. I mafiosi no. E ora che sono in Europa fanno qui i loro affari. </p>
<p>Perché, chiedo, non è stato pensato un sistema di tracciamento di armi micidiali che ora sono già sul mercato e che con 30mila euro si acquistano e sono potenti, dieci volte più potenti di un bazooka? Quelle armi presto saranno nelle mani delle nostre mafie”. Lo ha detto il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri intervenendo ieri a Lido di Camaiore (Lucca), ospite di Lido Cult, evento promosso dalle associazioni degli albergatori e dei commercianti del territorio.</p>
<p>Al centro dell’incontro, spiega una nota, anche l’ultimo libro di Gratteri “Fuori dai confini. La ‘ndrangheta nel mondo”, scritto insieme allo storico Antonio Nicaso.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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