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	<title>guardia costiera Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 29 Apr 2026 09:10:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Strage migranti Cutro, consulente pm &#8216;Gdf rifiutò collaborazione Guardia costiera&#8217;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/strage-migranti-cutro-consulente-pm-gdf-rifiuto-collaborazione-guardia-costiera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 09:10:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le condizioni per far scattare l&#8217;operazione di ricerca e soccorso (Sar) la notte del naufragio del caicco Summer Love a Cutro c&#8217;erano tutte. E&#8217; quanto è stato ribadito nel corso dell&#8217;udienza del processo sui presunti ritardi nei soccorsi, in cui sono imputati sei militari tra Guardia di finanza e Capitaneria di porto per naufragio e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le condizioni per far scattare l&#8217;operazione di ricerca e soccorso (Sar) la notte del naufragio del caicco Summer Love a Cutro c&#8217;erano tutte. E&#8217; quanto è stato ribadito nel corso dell&#8217;udienza del processo sui presunti ritardi nei soccorsi, in cui sono imputati sei militari tra Guardia di finanza e Capitaneria di porto per naufragio e omicidio colposo. A sostenerlo è stato l&#8217;ammiraglio Salvatore Carannante, consulente tecnico della Procura, nel controesame rispondendo alle domande del presidente del tribunale Alfonso Scibona, delle parti civili e delle difese. Carannante ha chiarito che <em>&#8220;non è mai stata presa in considerazione l&#8217;operazione Sar perché era stata dichiarata un&#8217;operazione di law enforcement, sulla scorta di un&#8217;ipotesi di evento di immigrazione clandestina</em>&#8220;. In questo scenario, è emersa una mancanza di coordinamento tra i corpi dello Stato, con la Guardia di finanza che non ha allertato la Capitaneria e viceversa. Il consulente ha sottolineato che &#8220;<em>le motovedette della Guardia costiera potevano essere chiamate dalla Finanza per collaborazione. La CP 326 di Roccella, che aveva mare favorevole, sarebbe arrivata per tempo&#8221;.</em> Riguardo ai malfunzionamenti di bordo, l&#8217;ammiraglio ha spiegato che &#8220;<em>quella sera non funzionava la termocamera dei radar; non sappiamo da quando fosse fuori uso. Quando c&#8217;è un&#8217;affidabilità bassa, il radar rimanda alla termocamera per la verifica del bersaglio: se non funziona, non posso effettuare la verifica. Se l&#8217;operatore radar avesse saputo fare il suo mestiere, avrebbe potuto valutare anche i segnali bassi guardando la termocamera che, però, non funzionava. Quindi si è fatto tutto alla buona</em>&#8220;.</p>
<p>Carannante ha inoltre contestato la rigida aderenza alla prassi della navigazione &#8220;<em>di conserva</em>&#8221; adottata dalla Finanza: &#8220;<em>Quando c&#8217;è una situazione di emergenza, anche se non conosco le condizioni del mare, perché devo aspettare l&#8217;altra nave per uscire? Vero, loro non hanno chiamato né chiesto soccorso, ma fare una chiamata cosa mi costa? Chiedo se hanno difficoltà. Se la barca non mi risponde, posso pensare che anche la radio non funzioni. Allora mi preoccupo e avviso le navi che circolano in zona&#8221;</em>.</p>
<p>La notte tra il 25 ed il 26 febbraio la Guardia di finanza rifiutò la collaborazione della Guardia costiera per intercettare il caicco &#8220;<em>Summer Love</em>&#8221; che poi naufragò a Steccato di Cutro provocando la morte di 94 migranti. Lo ha detto l&#8217;ammiraglio Salvatore Carannante, consulente della Procura, nel processo sui presunti mancati soccorsi.<br />
Carannante ha confermato che &#8220;d<em>opo una prima comunicazione alle 23:36, i contatti tra i due corpi si sono interrotti fino a tragedia avvenuta</em>&#8221; e poi, rispondendo all&#8217;avvocato Tiziano Saporito, difensore di Antonino Lopresti, ufficiale in comando tattico della Finanza, che gli ha chiesto da dove evincesse che Lopresti avesse rifiutato la collaborazione della Guardia costiera ha detto: &#8220;<em>Da quando dice &#8216;Per il momento è un&#8217;attività di polizia che stiamo gestendo noi&#8217;. Spanò gli offre collaborazione, dicendo che poteva avvisare Crotone e Roccella, e lui replica: &#8216;Se abbiamo necessità vi ricontattiamo&#8217;. Non hanno mai più ricontattato&#8221;</em>.</p>
<p>Quanto alla posizione del colonnello Alberto Lippolis, all&#8217;epoca comandante del Roan di Vibo Valentia, Carannante ha detto che &#8220;<em>quella sera era fuori servizio, ma poi entra in campo quando viene interpellato. Non ha accesso a dati in tempo reale perché non si trova in sala operativa e ha solo il telefonino come mezzo per essere informato</em>&#8220;. Rispondendo all&#8217;avvocato Cataliotti, il consulente ha sottolineato che <em>&#8220;Le condizioni avverse le valuta e le decide solo ed esclusivamente il comandante dell&#8217;unità. Nessun altro può decidere diversamente.  Lippolis non poteva dare ordini al pattugliatore Barbarisi perché non dipende da lui, e non avrebbe potuto neppure dare ordini al Gan di Taranto. Solo alle 3:20 gli viene comunicato che la motovedetta V5006 stava rientrando per condizioni meteo avverse</em>&#8220;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Controllo a moto d&#8217;acqua e vengono aggrediti: feriti 2 militari della Guardia Costiera di Vibo Valentia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/controllo-a-moto-dacqua-e-vengono-aggrediti-feriti-2-militari-della-guardia-costiera-di-vibo-valentia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Aug 2025 16:27:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[aggressione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La telefonata alla sala operativa della Capitaneria di Vibo Valentia, l’intervento di un mezzo navale della Guardia Costiera per una moto d’acqua troppo vicino alla costa, poi la reazione violenta contro i militari. Infine le manette e la corsa al pronto soccorso. Nel pomeriggio di ieri, nelle acque antistanti Briatico, due militari della Guardia Costiera [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La telefonata alla sala operativa della Capitaneria di Vibo Valentia, l’intervento di un mezzo navale della Guardia Costiera per una moto d’acqua troppo vicino alla costa, poi la reazione violenta contro i militari. Infine le manette e la corsa al pronto soccorso. Nel pomeriggio di ieri, nelle acque antistanti Briatico, due militari della Guardia Costiera di Vibo Valentia sono stati aggrediti durante una normale attività di vigilanza del litorale vibonese. Tutto è accaduto intorno alle 15.30 quando dei bagnanti hanno segnalato alla Sala operativa della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia una moto d’acqua con a bordo due persone che, ad alta velocità, navigavano pericolosamente sotto costa.</p>
<p>Immediato l’intervento di due militari a bordo di un mezzo veloce della Guardia Costiera che, individuata la moto d’acqua, hanno sottoposto la stessa ai consueti controlli documentali. Proprio in questo frangente i due soggetti a bordo della moto d’acqua salivano sul gommone scagliandosi contro i militari con calci e pugni per poi fuggire in mare anche con l’aiuto di una ulteriore imbarcazione che nel frattempo era sopraggiunta.  Tuttavia, grazie alla prontezza di reazione degli uomini della Guardia Costiera e del ROAN della Guardia di Finanza, intervenuti a supporto con un proprio mezzo navale, due soggetti, dei quali uno degli aggressori e un soggetto che aveva dato manforte a quest’ultimo minacciando il personale della Capitaneria di Porto, sono stati individuati e condotti in porto a Vibo marina. Qui in banchina, ove era nel frattempo sopraggiunto anche personale della Polizia di Stato della Questura di Vibo Valentia, che era stato allertato per le ricerche da terra degli autori dell’aggressione, uno dei due è stato immediatamente arrestato, in stato di flagranza di reato, con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.<br />
I due militari aggrediti sono stati accompagnati in ospedale per gli accertamenti sanitari ove, tuttora, uno di essi risulta essere ricoverato a causa delle gravi lesioni riportate.</p>
<p>Sono attualmente in corso le indagini da parte della Squadra Mobile della Questura, della Capitaneria di porto e del Reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Vibo Valentia per l’individuazione degli altri responsabili di questo grave gesto ai danni di uomini dello Stato. Impegno investigativo necessario per far sì che tutti i responsabili, anche quelli che hanno aiutato gli aggressori ad eludere le ricerche nell’immediatezza, siano individuati ed assicurati alla giustizia.</p>
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		<title>Controlli in mare tra Villa San Giovanni e Favazzina: 14 sanzioni e tre moto d’acqua sequestrate</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/controlli-in-mare-tra-villa-san-giovanni-e-favazzina-14-sanzioni-e-tre-moto-dacqua-sequestrate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2025 08:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Polizia di Stato di Reggio Calabria unitamente alla Guardia Costiera ha svolto, lo scorso weekend, articolato servizio volto a garantire la sicurezza della navigazione e della balneazione nelle acque antistanti la costa tirrenica della provincia reggina, più precisamente nel tratto compreso tra Villa San Giovanni e Favazzina. Nella giornata di domenica, grazie anche alle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Polizia di Stato di Reggio Calabria unitamente alla Guardia Costiera ha svolto, lo scorso weekend, articolato servizio volto a garantire la sicurezza della navigazione e della balneazione nelle acque antistanti la costa tirrenica della provincia reggina, più precisamente nel tratto compreso tra Villa San Giovanni e Favazzina. Nella giornata di domenica, grazie anche alle numerose segnalazioni pervenute dai bagnanti su comportamenti pericolosi tenuti dai conduttori di moto d’acqua in prossimità della costa, i poliziotti ed i militari hanno tempestivamente fermato e sottoposto a controllo documentale i soggetti interessati.</p>
<p>Gli accertamenti hanno evidenziato numerose irregolarità a loro carico: in particolare, sono state rilevate violazioni relative al superamento dei limiti di navigazione in prossimità della costa, alla condotta pericolosa in presenza di bagnanti e di unità navali, nonché irregolarità amministrative, quali l’assenza di patente nautica, di documentazione incompleta o non conforme e la mancanza della copertura assicurativa obbligatoria. Complessivamente sono state elevate 14 sanzioni amministrative, per un importo di circa 12mila euro, e sono state sequestrate tre moto d’acqua.</p>
<p>I controlli, pianificati in sede di tavolo tecnico in Questura a seguito di quanto emerso all’esito del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto, sono stati svolti con l’impiego di due moto d’acqua della Polizia di Stato, un drone in dotazione alla Questura, l’elicottero del V Reparto Volo della Polizia di Stato di Reggio Calabria e due unità navali della Guardia Costiera.  L’attività di controllo, svolta in sinergia dalla Questura e dalla Direzione Marittima di Reggio Calabria, proseguirà regolarmente nei mesi estivi, in un’ottica di prevenzione e contrasto a comportamenti che mettono a repentaglio la sicurezza pubblica in mare. </p>
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		<item>
		<title>Giudici Catanzaro, ha ragione Sos Humanity: “Guardia Costiera libica non legittima per ricerca e soccorso&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2025 13:14:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“La Corte d’appello di Catanzaro ha respinto il ricorso del governo italiano contro una sentenza che aveva dichiarato illegittimo il fermo della nave di soccorso Humanity 1. In tale sentenza, il Tribunale civile di Crotone aveva dichiarato che il Centro di coordinamento del soccorso libico e la Guardia Costiera libica non possono essere considerati soggetti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“La Corte d’appello di Catanzaro ha respinto il ricorso del governo italiano contro una sentenza che aveva dichiarato illegittimo il fermo della nave di soccorso Humanity 1. In tale sentenza, il Tribunale civile di Crotone aveva dichiarato che il Centro di coordinamento del soccorso libico e la Guardia Costiera libica non possono essere considerati soggetti legittimi per le operazioni di ricerca e soccorso”.</p>
<p>Lo afferma la ong Sos Humanity. “La decisione odierna segna una tappa importante, poiché il governo italiano ha nuovamente fallito in tribunale nel giustificare la detenzione illegittima di navi di soccorso non governative e la sua crudele cooperazione con la cosiddetta Guardia costiera libica, che viola sistematicamente i diritti umani dei migranti e dei rifugiati”, commenta Cristina Laura Cecchini, avvocata di Sos Humanity.</p>
<p>Si tratta, aggiunge, “di una vittoria significativa per Sos Humanity e per la flotta civile in generale, mentre il governo italiano deve rispondere dell’illegittimità della propria legislazione”.</p>
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		<title>Nel porto di Taureana di Palmi: sequestrati 1000 kg di tonno rosso pescato illegalmente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 16:41:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nella notte tra il 2 e il 3 giugno, la Guardia Costiera di Gioia Tauro ha portato a termine una importante operazione di contrasto alla pesca illegale di tonno rosso Thunnus thynnus, noto anche come Tonno Bluefin del Mediterraneo e considerato tra i pesci più pregiati e ambiti al mondo. Un peschereccio siciliano, di rientro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella notte tra il 2 e il 3 giugno, la Guardia Costiera di Gioia Tauro ha portato a termine una importante operazione di contrasto alla pesca illegale di tonno rosso Thunnus thynnus, noto anche come Tonno Bluefin del Mediterraneo e considerato tra i pesci più pregiati e ambiti al mondo. Un peschereccio siciliano, di rientro da una battuta di pesca a largo di Cetraro, è stato bloccato dai militari poco oltre la mezzanotte all’interno del porto di Taureana di Palmi, intento a sbarcare cinque esemplari di tonno rosso pronti a essere rivenduti sul mercato nero. In banchina infatti erano già presenti dei furgoni frigo ed erano in corso le operazioni di trasbordo del predetto prodotto ittico. A causa del suo valore economico, il tonno rosso, purtroppo, è vittima della pesca illegale praticata in modo massiccio soprattutto nelle sue zone di riproduzione e, in generale, in tutto il Mediterraneo. Per questo a livello internazionale e comunitario tale pesca è soggetta a una rigorosa normativa che ne disciplina la cattura, la detenzione e la commercializzazione prevedendo peraltro limitazioni, tra cui, l’assegnazione di “quote di pesca” alle imprese di pesca nell’ambito di piani pluriennali per il ripopolamento, in quanto la specie, a causa dell’eccessiva domanda di mercato, è considerata a rischio di estinzione.</p>
<p>Dopo giorni di osservazione, i militari hanno notato che il peschereccio in oggetto seguiva un preciso modus operandi: partendo dal porto di Taureana di Palmi, dopo una battuta di pesca al largo di Cetraro di 2-3 giorni, prima di fare ritorno verso sud, spegneva sistematicamente il sistema di identificazione automatica a bordo (A.I.S) per eludere il tracciamento. Tuttavia, grazie al sistema SCP (sistema controllo satellitare pesca) in uso alla Guardia Costiera che aggiorna ogni due ore posizione, rotta e velocità dei pescherecci aventi lunghezza fuori tutta superiore ai 12 metri, i militari hanno costantemente seguito i movimenti del peschereccio, stimandone l’arrivo in porto a Taureana di Palmi. Appostati con più pattuglie in diversi punti della costa, i militari hanno notato, sentendo il rumore del motore, che il peschereccio si avvicinava al porto a bassa velocità e con le luci spente. Contestualmente, una motovedetta della Guardia Costiera di Gioia Tauro veniva prontamente inviata in supporto. Dopo che il peschereccio ha fatto accesso in porto è scattato il blitz: i militari hanno intercettato i pescatori  intenti a sbarcare su un furgone frigo i 5 esemplari di tonno rosso per un totale di quasi 1000 kg. che avrebbero fruttato illecitamente sul mercato nero fino a 50.000 euro.<br />
Immediatamente è scattato il sequestro del prodotto pescato illecitamente e delle attrezzature utilizzate per la sua pesca. Al comandante dell’unità sono state contestate 3 diverse violazioni amministrative per un valore complessivo di circa 8000 euro, oltre alla sanzione accessoria prevista dalla legge dell’applicazione di 3 punti sia nei suoi confronti che nei confronti del titolare della licenza di pesca. Anche gli acquirenti sono stati sanzionati con una multa di 2666 euro per detenzione del prodotto ittico pescato illecitamente.</p>
<p>Questo, debitamente conservato sotto ghiaccio a bordo del predetto furgone, è stato trasportato presso la sede della Capitaneria di porto di Gioia Tauro dove il servizio veterinario dell’Asl ha potuto constatarne la freschezza e l’ottimo stato di conservazione dichiarandolo idoneo al consumo. Pertanto nella mattinata del 3 giugno il pescato è stato affidato in custodia allo stabilimento della CALLIPO GROUP srl, società leader nel settore, cui la Guardia Costiera ha richiesto supporto e assistenza per la gestione dell’ingente quantitativo  affinché questo potesse, nel breve periodo, essere tagliato in tranci più piccoli e congelato onde preservarne la freschezza e agevolarne la donazione nei prossimi giorni in beneficenza a più associazioni caritatevoli del territorio.<br />
“Questa operazione”, ha dichiarato Il Comandante della Capitaneria di porto di Gioia Tauro, Capitano di Fregata Martino Rendina, “è stata il frutto di un’approfondita fase di studio del modus operandi dei trasgressori, che ci ha permesso di utilizzare in modo sinergico sia gli assetti di terra che navali. È fondamentale sottolineare l’impegno della Guardia Costiera nel garantire il pieno rispetto delle vigenti normative comunitarie e nazionali che disciplinano  la pesca del tonno rosso. In questo senso, la nostra missione è quella di garantire la tutela di quegli stock ittici particolarmente vulnerabili, come il tonno rosso, onde prevenirne il rischio di depauperamento.<br />
I controlli proseguiranno incessantemente sul territorio, sia a mare che a terra e l’impegno della Guardia Costiera nella lotta contro la pesca illegale non si fermerà. Un particolare ringraziamento va alla Callipo Group Srl per la preziosa assistenza fornita grazie alla quale è stato possibile gestire un quantitativo così consistente di prodotto ittico preservandone il grado di freschezza per la successiva donazione in beneficenza”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/nel-porto-di-taureana-di-palmi-sequestrati-1000-kg-di-tonno-rosso-pescato-illegalmente/">Nel porto di Taureana di Palmi: sequestrati 1000 kg di tonno rosso pescato illegalmente</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>La Guardia costiera sequestra a Catanzaro un impianto di lavorazione di inerti e calcestruzzo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-guardia-costiera-sequestra-a-catanzaro-un-impianto-di-lavorazione-di-inerti-e-calcestruzzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2025 13:30:50 +0000</pubDate>
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		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=311745</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi, nell’ambito di indagini volte al contrasto dei reati legati al ciclo dei rifiuti e dell’inquinamento ambientale, è stato ispezionato un impianto di produzione di calcestruzzo, avente un’estensione di circa 100.000 metri quadri, ubicato nel Comune di Catanzaro, che operava, in assenza di autorizzazioni per l’emissione in atmosfera, per l’estrazione di inerti da [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi, nell’ambito di indagini volte al contrasto dei reati legati al ciclo dei rifiuti e dell’inquinamento ambientale, è stato ispezionato un impianto di produzione di calcestruzzo, avente un’estensione di circa 100.000 metri quadri, ubicato nel Comune di Catanzaro, che operava, in assenza di autorizzazioni per l’emissione in atmosfera, per l’estrazione di inerti da cava e per lo scarico di reflui industriali e, durante i controlli effettuati dai militari del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Guardia Costiera di Soverato, è emerso che i reflui di scarto delle lavorazioni, venivano interamente sversati sul terreno e nelle acque superficiali di un vicino corso d’acqua.</p>
<p>Nello stabilimento veniva altresì riscontrata la presenza di circa 180 metri cubi di fanghi di lavorazione e altri rifiuti quali legno, plastica, metalli misti, cemento depositati in maniera incontrollata. L’intero complesso industriale è stato sequestrato ed il legale rappresentante dell’impresa è stato deferito alla Procura della Repubblica di Catanzaro per diverse ipotesi di reato.</p>
<p>A carico dell’azienda è stata infine comminata una sanzione amministrativa di euro 4.133 per mancanza del registro di carico e scarico rifiuti. Il procedimento penale pende nella fase delle indagini preliminari.</p>
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		<title>Cirò Marina, Guardia costiera sequestra quasi 2 quintali di novellame di sardina</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ciro-marina-guardia-costiera-sequestra-quasi-2-quintali-di-novellame-di-sardina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2025 09:30:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Cirò Marina]]></category>
		<category><![CDATA[guardia costiera]]></category>
		<category><![CDATA[novellame]]></category>
		<category><![CDATA[quintali]]></category>
		<category><![CDATA[sarda]]></category>
		<category><![CDATA[sequestra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quasi due quintali di novellame di sardina sono stati sequestrati a Cirò Marina dalla Guardia costiera di Crotone. I militari, nell’ambito delle attività di contrasto della pesca e della commercializzazione di specie ittiche di cui è vietata la pesca, ha fermato lungo la statale 106 un veicolo isotermico che procedeva in direzione Sud. Durante l’ispezione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi due quintali di novellame di sardina sono stati sequestrati a Cirò Marina dalla Guardia costiera di Crotone. I militari, nell’ambito delle attività di contrasto della pesca e della commercializzazione di specie ittiche di cui è vietata la pesca, ha fermato lungo la statale 106 un veicolo isotermico che procedeva in direzione Sud. </p>
<p>Durante l’ispezione i militari hanno trovato il novellame contenuto all’interno di numerose cassette in polistirolo.A carico del conducente dell’autoveicolo è stata irrogata una sanzione amministrativa 10 mila euro.</p>
<p>Il prodotto ittico sequestrato, a seguito dell’ispezione effettuata dal servizio veterinario dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone, non è stato ritenuto idoneo al consumo umano per l’impossibilità di stabilirne la provenienza e la sua tracciabilità ed è stato distrutto.</p>
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		<title>VIDEO-Undici persone messe in salvo dalla Guardia Costiera a San Pietro Lametino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-undici-persone-messe-in-salvo-dalla-guardia-costiera-a-san-pietro-lametino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2024 15:56:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[guardia costiera]]></category>
		<category><![CDATA[inondazione]]></category>
		<category><![CDATA[persone]]></category>
		<category><![CDATA[salvate]]></category>
		<category><![CDATA[San Pietro Lametino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra i numerosi interventi di soccorso portati a termine a seguito della grave fase di maltempo che dalla serata di ieri interessa la costa tirrenica calabrese e, in particolare, il territorio lametino si registra anche quello della Guardia Costiera che ha messo in salvo 11 persone. L&#8217;intervento è stato portato a termine a Lamezia Terme, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-278329-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/10/SanPietroLametino.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/10/SanPietroLametino.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/10/SanPietroLametino.mp4</a></video></div>
<p>Tra i numerosi interventi di soccorso portati a termine a seguito della grave fase di maltempo che dalla serata di ieri interessa la costa tirrenica calabrese e, in particolare, il territorio lametino si registra anche quello della Guardia Costiera che ha messo in salvo 11 persone.</p>
<p>L&#8217;intervento è stato portato a termine a Lamezia Terme, nell&#8217;area di San Pietro Lametino, dove le persone sono rimaste bloccate nelle loro abitazioni a causa dell&#8217;acqua che aveva inondato strade e terreni adiacenti le case.</p>
<p>Gli uomini della Guardia Costiera le hanno raggiunte grazie all’ausilio di un battello pneumatico in dotazione. Il supporto del personale della Guardia Costiera continuerà fino al termine dell’emergenza.</p>
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		<title>Bagnante trascinato dalla corrente al largo: soccorso dalla Guardia Costiera di Cetraro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/bagnante-trascinato-dalla-corrente-al-largo-soccorso-dalla-guardia-costiera-di-cetraro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Sep 2024 14:11:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[bagnante]]></category>
		<category><![CDATA[Cetraro]]></category>
		<category><![CDATA[guardia costiera]]></category>
		<category><![CDATA[largo]]></category>
		<category><![CDATA[soccorso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Guardia Costiera di Cetraro (CS), nel pomeriggio di martedì 10 Settembre, ha portato a termine un tempestivo salvataggio di un bagnante al largo delle acque marittime del Comune di Cetraro a seguito di apposita segnalazione pervenuta alla Sala Operativa dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Cetraro da parte di un privato cittadino. Quest’ultimo aveva visto una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Guardia Costiera di Cetraro (CS), nel pomeriggio di martedì 10 Settembre, ha portato a termine un tempestivo salvataggio di un bagnante al largo delle acque marittime del Comune di Cetraro a seguito di apposita segnalazione pervenuta alla Sala Operativa dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Cetraro da parte di un privato cittadino. Quest’ultimo aveva visto una persona urlare e dimenarsi a più di 150 metri dalla riva trascinato dalla corrente a causa delle avverse condizioni meteo che hanno interessato l’alto tirreno cosentino a partire dalla mattinata di lunedì scorso.</p>
<p>A portare in salvo il malcapitato sono stati gli uomini e le donne dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Cetraro che, ricevuta la chiamata di soccorso, hanno immediatamente fatto scattare la macchina dei soccorsi, con l’uscita in mare della Motovedetta SAR CP 2097 il cui equipaggio ha prima individuato e poi tratto in salvo il bagnante, ormai stremato, assicurandolo a bordo della Motovedetta e successivamente sbarcato nel porto di Cetraro in buono stato di salute.</p>
<p>L’Ufficio Circondariale Marittimo di Cetraro raccomanda agli utenti del mare di prestare maggiore attenzione alle condizioni meteo-marine evitando situazioni di potenziale pericolo.</p>
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		<title>Squillace, Guardia Costiera sequestra depuratore: impianto chiuso ma reflui finivano ancora in canale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/squillace-guardia-costiera-sequestra-depuratore-impianto-chiuso-ma-reflui-finivano-ancora-in-canale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jul 2024 09:45:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[depuratore]]></category>
		<category><![CDATA[guardia costiera]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro]]></category>
		<category><![CDATA[Squillace]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue l’attività investigativa dei militari del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Soverato impegnati nelle operazioni di controllo a tutela dell’ambiente marino e costiero. Le indagini si sono concentrate sul depuratore di acque reflue del comune di Squillace che all’ispezione degli investigatori è risultato completamente demolito. Nonostante l’impianto non fosse funzionante i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue l’attività investigativa dei militari del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Soverato impegnati nelle operazioni di controllo a tutela dell’ambiente marino e costiero. Le indagini si sono concentrate sul depuratore di acque reflue del comune di Squillace che all’ispezione degli investigatori è risultato completamente demolito.</p>
<p>Nonostante l’impianto non fosse funzionante i reflui continuavano ad arrivare all’interno dello stesso per poi essere scaricati in un vicino canale senza subire alcun processo depurativo. Tempestivamente l’intero impianto è stato posto sotto sequestro penale e sono state formulate le ipotesi di reato di mancata osservazione del divieto di scarico e abbandono di rifiuti sul suolo e nelle acque superficiali.</p>
<p>L’impegno della Guardia Costiera continuerà ad essere concreto e costante per prevenire e scoraggiare comportamenti che possano deturpare l’ambiente marino e costiero.</p>
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