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	<title>green Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Indagine nazionale Legambiente su &#8220;Ecosistema urbano&#8221;: Cosenza nella top ten delle città green</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/indagine-nazionale-legambiente-su-ecosistema-urbano-cosenza-nella-top-ten-delle-citta-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Oct 2023 13:29:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cosenza mantiene saldamente la migliore posizione nella top ten nazionale Ecosistema urbano, l&#8217;indagine di Legambiente e Ambiente Italia realizzata in collaborazione con il dal Sole 24 Ore sulle performance ambientali di 105 Comuni capoluogo del paese. Rispetto allo scorso anno la città di Telesio scende di due posizioni e si piazza al settimo posto in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosenza mantiene saldamente la migliore posizione nella top ten nazionale Ecosistema urbano, l&#8217;indagine di Legambiente e Ambiente Italia realizzata in collaborazione con il dal Sole 24 Ore sulle performance ambientali di 105 Comuni capoluogo del paese. Rispetto allo scorso anno la città di Telesio scende di due posizioni e si piazza al settimo posto in Italia nel report che quest&#8217;anno è giunto alla trentesima edizione.</p>
<p>Cosenza, che primeggia a livello nazionale anche per la minore incidenza di morti e feriti in incidenti stradali, rimane in posizioni di buon livello per quanto riguarda tutta un&#8217;altra serie di performance ambientali come la presenza di alberi, piste ciclabili, isole pedonali e energia solare.</p>
<p>La seconda città calabrese in classifica, a quasi sessanta lunghezze di distanza, è Catanzaro (66/ma, che in un anno perde tre posizioni). E poi, sempre ai piani bassi della classifica, al 95/mo posto c&#8217;è Vibo Valentia (giù di 49 posizioni), Reggio Calabria 99esima (-8) e Crotone che resta immobile al 100esimo posto, in sest&#8217;ultima posizione.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Catanzaro, al Comalca 10 milioni del Pnrr: Progetto che punta al green e alla valorizzazione della filiera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Aug 2023 09:48:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Una complessiva riorganizzazione del mercato agroalimentare di Catanzaro in adesione ai principi dettati dai piani di transizione ecologica e digitale e di valorizzazione delle filiere locali. È in questo solco che si muove il progetto “Comalca mercato innovativo e sostenibile per lo sviluppo della filiera locale” che ha ottenuto nei giorni scorsi il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Una complessiva riorganizzazione del mercato agroalimentare di Catanzaro in adesione ai principi dettati dai piani di transizione ecologica e digitale e di valorizzazione delle filiere locali. È in questo solco che si muove il progetto “Comalca mercato innovativo e sostenibile per lo sviluppo della filiera locale” che ha ottenuto nei giorni scorsi il via libera dal ministero dell’Agricoltura con il relativo finanziamento di 9.972.726,66 euro finalizzato alla riqualificazione del sistema logistico del mercato agroalimentare di Catanzaro. Le risorse rientrano nel plafond di fondi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, intercettate dal Comalca attraverso la redazione di un progetto giudicato ammissibile volto alla realizzazione di interventi migliorativi del sistema logistico del mercato agroalimentare, innanzitutto, in termini di abbattimento di emissioni inquinanti. In linee generali, il progetto prevede la revisione della viabilità, del piano orario di accesso all’area, del sistema di carico e scarico merci, l’implementazione di pannelli fotovoltaici per la generazione di energia pulita e l’introduzione di sistemi di trasporto elettrico nella gestione del mercato.</p>
<p>Tra i principali obiettivi che il Comalca si è posto nella redazione del progetto vi è, infatti, l’abbattimento delle emissioni di CO2 per garantire un accesso sostenibile ai mezzi; finalità che sarà conseguita attraverso la realizzazione di una nuova viabilità interna e alla revisione del modello di carico e scarico delle merci per evitare lunghe code in fase di accesso all’area del mercato. In particolare, si prevede la creazione di piazzole di sosta e scarico collettive esterne ai box, facilmente accessibili per consentire un minor carico di gas e di manovra e la consegna finale dei prodotti ai box attraverso l’acquisto e la messa a disposizione di muletti a trazione elettrica, oltre alla realizzazione di tettoie necessarie a garantire la protezione della merce sulle quali verranno installati pannelli fotovoltaici. Si prevede, inoltre, la riperimetrazione dell’area mercatale per il rafforzamento della sicurezza delle aree interne attraverso l’istituzione di varchi pedonali telegestiti e cabine di controllo temperatura corporea e sanificazione, sia per mezzi pesanti che per automezzi privati, automatizzati o elettrici. E, infine, la realizzazione di una piattaforma digitale di gestione di tutti i servizi del mercato. Per quel che riguarda, invece, il raggiungimento dell’obiettivo di valorizzazione delle filiere locali sarà realizzato uno spazio di show-cooking dedicato alla promozione dei prodotti locali con l’impiego anche delle eccedenze alimentari. Si prevede l’organizzazione di work-shop, degustazioni e percorsi formativi rivolti ad operatori del settore food e agli studenti per attività di educazione alimentare che si svolgeranno nella “Piazzetta Comalca”, anche allo scopo di aprire il mercato agroalimentare alla città. Prevista, inoltre, la realizzazione di un marchio di qualità &#8211; “Comalca Cuore Verde”- per la certificazione di qualità e provenienza territoriale dei prodotti locali distribuiti nel mercato. Non ultimo, infine, l’obiettivo di lotta allo spreco alimentare attraverso la sottoscrizione di accordi con aziende no profit o organismi del terzo settore per il riutilizzo delle eccedenze alimentari in favore di progetti di solidarietà e sostegno alle fasce deboli della popolazione.</p>
<p>«Il Comalca è l’unico mercato agroalimentare dotato di una forte operatività nell’intero territorio regionale e di questo siamo particolarmente orgogliosi» ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, Pietro Falbo, nel corso della conferenza stampa. «Di ciò è orgoglioso l’ente camerale che detiene la maggioranza delle quote. Siamo particolarmente felici – ha aggiunto &#8211; perché queste ingenti risorse verranno utilizzate per realizzare a pieno la mission del mercato agroalimentare in termini di sostenibilità ambientale offrendo una nuova logistica interna al mercato e attraverso il potenziamento e valorizzazione dei prodotti locali».<br />
«È una ottima notizia per la città di Catanzaro» ha dichiarato il sindaco, Nicola Fiorita. «Io ritengo che il Comalca sia uno dei principali asset a disposizione del nostro territorio ma di cui non c’è ancora una consapevolezza forte e piena riguardo le sue potenzialità. Rappresenta il principale mercato agroalimentare della Calabria – ha aggiunto &#8211; attorno al quale io credo si possa costruire un rilancio del tessuto imprenditoriale. Non a caso, l’amministrazione comunale ha inserito quell’area nella richiesta di riperimetrazione della Zes che, ove venisse accolta, potrebbe rappresentare uno strumento utile per sviluppare a pieno le potenzialità del Comalca».<br />
«Tutto nasce da un sogno: un mercato sostenibile al servizio della Calabria e della città» ha dichiarato il presidente del Comalca Daniele Maria Ciranni. «Con questo importante finanziamento realizzeremo un revamping del fotovoltaico per produrre energia pulita, un nuovo sistema di depurazione, un  nuovo sistema di viabilità per permettere un accesso sempre più rapido al mercato ortofrutticolo e una commercializzazione sempre più green delle merce oltra ad una completa messa in sicurezza dell’area del mercato attraverso la predisposizione di nuove recinzioni, un sistema di vigilanza e la completa digitalizzazione di tutti i servizi. Noi abbiamo circa due anni di tempo per mettere tutto a regime, da domani inizieremo a lavorare alacremente sul progetto».<br />
«Sono felice di partecipare a questa iniziativa» ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Filippo Mancuso. «Il Comalca riesce ad ottenere un contributo di circa dieci milioni di euro per implementare una struttura che ritengo basilare per l’economia del territorio e della città di Catanzaro. Oggi l’agroalimentare è alla base dell’economia della regione e poter contare su un simile insediamento del quasi in esclusiva nel mezzogiorno d’Italia rappresenta un punto di forza che deve essere però maggiormente sfruttato. Ci sono ancora punti di debolezza che credo che con questo investimento potranno essere superati».<br />
Alla conferenza stampa hanno preso parte anche Antonio De Marco che ha illustrato i dettagli del progetto e le modalità di impiego delle risorse e il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, che ha sottolineato le enormi potenzialità del polo agroalimentare e le positive ricadute del progetto per il sistema imprenditoriale.<br />
(<em>c.s.</em>)</p>
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		<title>Il viaggio di &#8216;Huffingtonpost&#8217; nella ciclovia dei parchi: dall&#8217;Aspromonte alla Sila, tra cultura e natura</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/viaggio-di-huffingtonpost-nella-ciclovia-dei-parchi-dallaspromonte-alla-sila-tra-cultura-e-natura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Nov 2021 16:15:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Francesca Alliata Bronner Un itinerario in bicicletta, attraverso i Parchi nazionali del Pollino, della Sila e dell’Aspromonte e il Parco regionale della Serre. È la Ciclovia dei Parchi della Calabria, un percorso di 545 km che attraversa quattro grandi aree protette e oltre sessanta fra centri abitati, frazioni, borghi, paesi, espressione di straordinaria bellezza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/viaggio-di-huffingtonpost-nella-ciclovia-dei-parchi-dallaspromonte-alla-sila-tra-cultura-e-natura/">Il viaggio di &#8216;Huffingtonpost&#8217; nella ciclovia dei parchi: dall&#8217;Aspromonte alla Sila, tra cultura e natura</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Francesca Alliata Bronner</em></p>
<p>Un itinerario in bicicletta, attraverso i Parchi nazionali del Pollino, della Sila e dell’Aspromonte e il Parco regionale della Serre. È la Ciclovia dei Parchi della Calabria, un percorso di 545 km che attraversa quattro grandi aree protette e oltre sessanta fra centri abitati, frazioni, borghi, paesi, espressione di straordinaria bellezza diffusa e che permette di conoscere l’anima e i territori più veri della Calabria, una meravigliosa regione sospesa tra mare e cielo.<br />
Non a caso, appena nata, la Ciclovia dei Parchi della Calabria ha subito ottenuto l’Oscar italiano del Cicloturismo 2021, il prestigioso riconoscimento che ogni anno porta sotto i riflettori alcuni dei progetti cicloturistici più interessanti d’Italia.</p>
<p>Il ricco progetto della ciclabile intende valorizzare le aree naturalistiche e la mobilità sostenibile per far apprezzare le bellezze paesaggistiche e il patrimonio culturale della regione in modalità slow e green, incrementando con sempre più convinzione il cicloturismo considerato, nell’ambito di questa iniziativa, uno degli strumenti di maggiore efficacia. L’itinerario della Ciclovia dei Parchi della Calabria è costituito dall’unione di strade, piste e sentieri ciclabili disposti lungo il crinale dell’Appennino calabrese e attraversa le quattro aree protette (Aspromonte, Sila, Pollino e il Parco Regionale delle Serre) ma l’arteria principale di questo percorso attraversa e taglia in due la Calabria rappresentando così un luogo unico in cui poter osservare panorami spettacolari, contemplare la ricca biodiversità e la varietà del paesaggio o immergersi in borghi di alto valore storico-culturale custoditi dal territorio.</p>
<p><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/12.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-172914 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/12-300x200.jpg" alt="" width="500" height="333" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/12-300x200.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/12-768x512.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/12-696x464.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/12-630x420.jpg 630w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/12.jpg 960w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a>«Da sempre la nostra regione ha guardato al mare per le politiche turistiche», spiega Giovanni Aramini, dirigente del settore Parchi ed aree naturali della Regione Calabria e responsabile del progetto, «ma è solo il 10 per cento del territorio regionale, il restante 90 per cento merita di essere scoperto proprio attraversando i suoi parchi che custodiscono il 30 per cento della biodiversità d’Europa. La mobilità lenta è il modo migliore per scoprirlo: c’è la natura, ci sono i borghi spopolati, ma che possono raccontare molto, e c’è l’autenticità calabrese».</p>
<p>A cominciare, uno per tutti, dal Balcone delle Calabrie, affaccio strepitoso sulla piazza d San Nicola da Crissa, (il nome gli fu dato da Ferdinando II di Borbone), piccolo comune di 1.375 abitanti della provincia di Vibo Valentia situato a 518 metri sulle pendici del monte Cucco, nel versante tirrenico delle Serre. Qui nei giorni con ottima visibilità, si possono ammirare l’Angitola, il golfo di Sant’Eufemia, il territorio delle province di Vibo Valentia, Catanzaro, Reggio Calabria, Cosenza, lo stretto di Messina e perfino l’Etna.</p>
<p>Da qui si parte per una pedalata fra emozionanti e sorprendenti luoghi del tacco d’Italia, soprattutto in pieno autunno, stagione di colori e sapori incantevoli, i luoghi e gli appuntamenti da non perdere, pedalando lungo la ciclovia.<br />
Proprio in questo weekend (5/6/7 novembre), per esempio, a San Donato di Ninea si svolge la XXX° Festa d’autunno occasione in più per dedicare qualche giorno al Parco nazionale del Pollino, la zona che si trova metà in Basilicata e metà in Calabria non lontana da Cosenza, una delle aree più incontaminate d’Europa e qui, da 1230 anni vive Italus, highlander vegetale alto più di dieci metri e con un diametro di 160 centimetri. Poco in confronto ad altri esemplari monumentali ma la sua età supera di quasi 200 anni il record di Adone, un pino della stessa specie scoperto nel 2016 da un team internazionale di scienziati nella regione del Pindo a confine tra Grecia, Albania e Macedonia. Sta in una località che per ora deve rimanere segreta, a pochi metri dal confine con la Basilicata. Un albero che si è rifugiato su una fascia rocciosa a quasi duemila metri di quota per sfuggire alla mano dell’uomo e vivere in santa pace per oltre un millennio. Questo pino loricato è il più antico d’Europa, scoperto dopo quattro anni di studio sul campo da Gianluca Piovesan, professore ordinario di scienze forestali all’università della Tuscia che ha capitanato un gruppo di ricerca a cui hanno collaborato gli studiosi del Parco nazionale del Pollino e dell’università del Salento. «Lo abbiamo chiamato Italus in memoria del re di Enotria che governava questa regione a cavallo tra l’età del bronzo e quella del ferro», spiega Piovesan. La ricerca su Italus sarà pubblicata nelle prossime settimane su Ecology, la prestigiosa rivista della Ecological Society of America.</p>
<p><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/13.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-172915 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/13-300x225.jpg" alt="" width="499" height="374" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/13-300x225.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/13-768x576.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/13-696x522.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/13-560x420.jpg 560w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/13-80x60.jpg 80w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/13-265x198.jpg 265w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/13.jpg 960w" sizes="(max-width: 499px) 100vw, 499px" /></a>Altra meta da vedere lungo la ciclovia è Morano Calabro borgo fra i più belli d’Italia, abbarbicato sul colle, con le case strette le une alle altre, che abbraccia con lo sguardo il versante calabrese del monte Pollino, che con i suoi 2248 metri porta l’aroma dei boschi che entra nelle case insieme al profumo del pane. Da visitare il Castello Normanno Svevo, il museo naturalistico e l’ospitalità diffusa gestiti da “Il Nibbio”.</p>
<p>Pedalando ancora un po’ vale la sosta a Catasta, la struttura nata nel Parco nazionale del Pollino qualche anno fa che, dal 23 luglio, diventata un hub turistico, con uno spazio didattico-espositivo e una libreria dedicata al Pollino, luoghi in cui si svolgono eventi culturali e formativi.<br />
Dal Pollino alla Sila (interessa tre province: Cosenza per di più, Crotone e Catanzaro) per fermarsi a meditare davanti al Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto immerso tra i monti della Sila: opera di land art che misura 70 metri di lunghezza e 35 di larghezza, realizzata con 58 piante di pino laricio (simbolo dell’altopiano silano) su 1125 metri quadrati di terreno.<br />
Dalla Sila alle Serre (interessa tre province: Vibo Valentia, Catanzaro e Reggio Calabria) verso la Certosa di Serra San Bruno, il primo monastero certosino d’Italia, il secondo di tutto l’Ordine, che sorge in un pittoresco bosco alla periferia di Serra San Bruno. Fra gli altri luoghi di fascino che tocca la ciclovia ci sono anche le ferriere di Mongiana nate nel 1771 sotto il regno di Ferdinando IV di Borbone e utilizzate per la produzione bellica oltre che nel campo dell’ingegneria civile. Dai suoi altiforni uscirono i ponti in ferro sospesi sui fiumi Garigliano (Ponte Real Ferdinando) e Calore (Ponte Maria Cristina) e le rotaie della prima ferrovia italiana, Napoli-Portici.</p>
<p><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/14.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-172916 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/14-300x225.jpg" alt="" width="500" height="375" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/14-300x225.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/14-768x576.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/14-696x522.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/14-560x420.jpg 560w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/14-80x60.jpg 80w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/14-265x198.jpg 265w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/11/14.jpg 960w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a>L’oasi naturalistica del lago dell’Angitola è una delle riserve naturali su lago artificiale più importanti del Mediterraneo. Il lago, creato nel 1966 sul vecchio alveo del fiume Angitola e dai torrenti Nia e Reschia, venne vincolato come oasi di protezione nel 1975, ed è l’unica area Ramsar, zona umida d’importanza internazionale, della regione Calabria.</p>
<p>Dalle Serre all’Aspromonte (Reggio Calabria) per raggiungere le “grandi pietre” del GeoParco Aspromonte che fa parte dell’Unesco Global Geoparks, con i suoi 89 geositi censiti, di cui otto di valenza internazionale. Importante componente del paesaggio geologico aspromontano sono le cosiddette “pietre”, modellate dagli agenti atmosferici, che si presentano come dei monumenti naturali, tra cui quelle più spettacolari sono: pietra Cappa (monolite tra i più grandi d’Europa), pietra Lunga, pietra Castello, Rocce di San Pietro, Rocca del Drako e Caldaie del latte.<br />
Infine, un omaggio a Giuseppe Garibaldi che proprio in questa terra, vicino a Reggio Calabria, fu ferito alla “famosa” gamba. Nell’agosto 1862, Garibaldi per sottrarsi allo scontro della corazzata regia, nei pressi di Reggio Calabria, deviò verso l’Aspromonte. Dopo tre giorni di marcia, con un esercito residuo di 1500 uomini. venne informato dell’arrivo di una grande rappresentanza dell’Esercito Regio. Preferì aspettare, schierando la sua colonna sull’orlo di un bosco in posizione dominante, Menotti al centro, Corrao a destra. Erano le quattro di pomeriggio del 29 Agosto, le truppe avanzarono e Garibaldi chiese di cessare il fuoco. Fu ubbidito dalla maggior parte del suo esercito, ma alcuni contravvenero al suo ordine, si apri lo scontro Garibaldi fu ferito da due pallottole all’anca sinistra ed al malleolo destro. Si appoggiò ad un pino, accese un sigaro. In ricordo dello scontro in Aspromonte è stato allestito, nel territorio di S. Eufemia d’Aspromonte, un mausoleo a lui dedicato. L’albero in cui si appoggiò Garibaldi, è coperto da un recinto. A pochi chilometri dal luogo dello scontro vennero seppellite le “Giubbe Rosse”.</p>
<p>(<em>fonte: huffingtonpost.it</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/viaggio-di-huffingtonpost-nella-ciclovia-dei-parchi-dallaspromonte-alla-sila-tra-cultura-e-natura/">Il viaggio di &#8216;Huffingtonpost&#8217; nella ciclovia dei parchi: dall&#8217;Aspromonte alla Sila, tra cultura e natura</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Calabria dal futuro green, lo dice il 27mo rapporto sull&#8217;ecosistema urbano di Legambiente e Il Sole 24 Ore</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/calabria-dal-futuro-green-lo-dice-il-27mo-rapporto-sullecosistema-urbano-di-legambiente-e-il-sole-24-ore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Sep 2021 12:18:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e attività produttive]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[green]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto ecosistema urbano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il futuro della Calabria, unica Regione chiamata a rinnovare il proprio Consiglio nell’ormai imminente tornata elettorale dei prossimi 3 e 4 ottobre 2021, può puntare anche sul green. Il 27° rapporto sull’ecosistema urbano di Legambiente e Il Sole 24 Ore, pur mostrando diversi indicatori ancora migliorabili, colloca infatti ai primi posti nazionali  in categorie significative come il verde urbano, anche Cosenza e Reggio Calabria. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il futuro della Calabria, unica Regione chiamata a rinnovare il proprio Consiglio nell’ormai imminente tornata elettorale dei prossimi 3 e 4 ottobre 2021, può puntare anche sul green.<br />
Il <strong>27° rapporto sull’ecosistema urbano di Legambiente</strong> e<strong> Il Sole 24 Ore,</strong> pur mostrando diversi indicatori ancora migliorabili, colloca infatti<strong> ai primi posti nazionali </strong> in categorie significative come il verde urbano, anche <strong>Cosenza</strong> e <strong>Reggio Calabria</strong>.</p>
<p><strong>Sud e Calabria nella classifica generale</strong></p>
<p><strong>Cosenza</strong>, infatti, si colloca nella <strong>top ten</strong>, all’<strong>8° posto</strong>, con un ottimo <strong>70,5</strong>.<br />
È la <strong>prima città del sud</strong> Italia in una classifica a chiara impronta settentrionale.<br />
Dietro a <strong>Trento</strong>, che occupa il primo posto assoluto, si classificano infatti sul podio <strong>Mantova</strong> e <strong>Pordenone</strong>.<br />
Per trovare altre realtà al di sotto di Roma bisogna scendere al <strong>28°</strong> posto (<strong>Oristano</strong>) o, escludendo l’Italia insulare, al <strong>31°</strong> (<strong>Avellino</strong>). Altri tre capoluoghi delle isole maggiori (<strong>Cagliari 32^, Nuoro 41^ e Agrigento 50^</strong>) precedono <strong>Catanzaro, 52^.</strong></p>
<p><strong>I primati di Cosenza</strong></p>
<p>L’ottavo posto di Cosenza si basa innanzitutto su <strong>3</strong> delle 5 <strong>sottocategorie</strong> della macroarea “ambiente”.<br />
Il capoluogo silano è <strong>4° per metri quadrati di isole pedonali per abitante</strong> (il valore assegnato è di 1,595), <strong>5° per solare termico e fotovoltaico</strong> (kilowatt di solare pubblico per abitante: 19,131) e <strong>8° per numero di alberi ogni 1.000 abitanti</strong> (35,694).<br />
Un’ottima posizione, il <strong>6°</strong> posto assoluto, arriva, tra le 3 voci dell’area “acqua”, nella <strong>capacità di depurazione</strong>, con una percentuale del 100% comunque pari ad altri 13 capoluoghi, compresa Monza, collocata in vetta.</p>
<p><strong>Reggio Calabria e il verde</strong></p>
<p>Anche Reggio Calabria si colloca nella top ten della classifica relativa ai capoluoghi d’Italia.E’ infatti tra le città con un <strong>maggior numero di metri quadri di verde urbano</strong> per abitante.<br />
La città dello Stretto, con un valore di <strong>105,067,</strong> è 10^, ben al di sopra di una <strong>media nazionale</strong>, che quantifica poco al di sotto dei <strong>34 metri quadri</strong> le aree di parchi, giardini, viali alberati, ma anche spazi aperti scolastici e privati, a disposizione di ogni abitante.<br />
Riguardo all’<strong>aria</strong>, Reggio si posiziona al <strong>10° posto</strong> (valore di 16,750) nella classifica che “premia” le minor concentrazioni di biossido d’azoto per metro cubo.</p>
<p><strong>Gli altri capoluoghi calabresi</strong></p>
<p>Tra le migliori performances degli altri capoluoghi di provincia calabresi, <strong>Catanzaro è 9^</strong> proprio per quanto riguarda il biossido d’azoto e per la produzione di rifiuti urbani. Una graduatoria, quest’ultima, in cui Vibo Valentia centra la sua unica top ten (4° posto), facendo registrare anche un buon 24° nei consumi idrici domestici. Sono invece legati alla <strong>mobilità</strong> i risultati migliori di <strong>Crotone</strong>, 18^ in Italia per tasso di motorizzazione.</p>
<p><strong><em>fonte: (metropolitano.it)</em></strong></p>
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