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	<title>Goletta Verde Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 13 Jul 2026 10:05:32 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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		<title>Presentati i dati di monitoraggio di &#8216;Goletta Verde&#8217; lungo le coste della Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/presentati-i-dati-di-monitoraggio-di-goletta-verde-lungo-le-coste-della-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 09:07:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[. dati]]></category>
		<category><![CDATA[coste]]></category>
		<category><![CDATA[Goletta Verde]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ultimo giorno di tappa in Calabria per Goletta Verde, la storica campagna estiva di Legambiente che monitora le coste e i mari dell’Italia. Oggi in conferenza stampa è stato presentato il bilancio delle analisi effettuate sui campioni raccolti lungo la costa calabra, e il risultato purtroppo ci restituisce una fotografia simile a quella scattata lo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimo giorno di tappa in Calabria per Goletta Verde, la storica campagna estiva di Legambiente che monitora le coste e i mari dell’Italia. Oggi in conferenza stampa è stato presentato il bilancio delle analisi effettuate sui campioni raccolti lungo la costa calabra, e il risultato purtroppo ci restituisce una fotografia simile a quella scattata lo scorso anno: <strong>su 24 punti monitorati </strong>– di cui 8 a mare e 16 alle foci di fiumi &#8211; <strong>solo il 38% è risultato entro i limiti di legge (9 punti di prelievo), mentre il restante 62%, ovvero 15 punti, è risultato oltre i limiti, </strong>definendo delle criticità per una scarsa o inefficiente depurazione. <strong>Solo un punto di quelli oltre i limiti è risultato inquinato, i restanti 14 sono risultati fortemente inquinati. Sono 11 le foci risultate inquinate, a dimostrazione che la carenza di depurazione riguarda anche i comuni dell’entroterra. </strong>I campionamenti sono stati effettuati dai volontari e dalle volontarie di Goletta Verde tra la fine del mese di giugno e gli inizi del mese di luglio. Il monitoraggio ha riguardato 8 punti a mare e 16 punti in situazioni critiche di scarico, foci di fiumi. Gli attivisti di Goletta Verde hanno srotolato lo <strong>striscione <em>Che Vergogna</em> alla foce del Torrente Annunziata</strong> per denunciare la cronicità della situazione di questa foce, che non accenna a migliorare e che sfocia a mare in un’area che è una discarica a cielo aperto. Il circolo di Legambiente Reggio Calabria negli anni ha denunciato queste irregolarità, e anche quelle della foce del <strong>Torrente Caserta </strong>che non è raggiungibile via terra. Il Torrente Caserta passa per il centro di Reggio Calabria dove raccoglie le acque reflue dei vari poli sanitari. Tutte e due i torrenti sfociano in mare e vanno a colpire il tratto di costa adiacente alla città, dove, nonostante il divieto di balneazione, i cittadini vanno a fare il bagno.</p>
<p>I dati sono stati resi noti questa mattina nel corso della conferenza stampa a cui hanno partecipato <strong>Silvia De Santis, </strong>direttrice Legambiente Calabria, <strong>Giuseppina Caminiti</strong> Sindaco Comune di Villa San Giovanni, <strong>Filippo Toscano</strong> circolo Legambiente Reggio Calabria – Città dello Stretto, <strong>Anna Parretta, </strong>presidente Legambiente Calabria, <strong>Laura Brambilla</strong>, portavoce di Goletta Verde, <strong>Antonio Montuoro,</strong> assessore Ambiente regione Calabria, <strong>Salvatore Siviglia, </strong>dirigente Dipartimento Territorio e Tutela dell’Ambiente della Regione Calabria, <strong>Stefania Battista,</strong>  Capitaneria Porto Reggio Calabria, <strong>Michelangelo Iannone,</strong> direttore generale Arpacal, <strong>Marco Paolilli, </strong>responsabile CONOU Coordinamento Area 3 e <strong>Stefano Ciafani, </strong>presidente nazionale Legambiente.</p>
<p><strong>Focus punti campionati &#8211;</strong> 6 punti in<strong> provincia di Cosenza</strong>, di cui prelevati 5 a mare e 1 presso la foce di un punto critico, risultati tutti entro i limiti di legge: la spiaggia presso la foce del fiume Noce a Tortora Marina, la  spiaggia presso la Foce fiume Bagni presso via Cristoforo Colombo tra i comuni di Acquappesa/Guardia Piemontese, la spiaggia presso la foce del torrente Coriglianeto, il mare presso la foce del fiume Crati, la spiaggia fronte lido e area di sosta in località Faro a Faro Capo Trionto e la foce del torrente Colognati.<br />
Sono 3 i campioni prelevati in <strong>provincia di Catanzaro</strong> due campionati in mare ed uno presso una foce tutti risultati oltre i limiti di legge. Quest&#8217;ultima è quella del torrente Spilinga tra il comune di Lamezia Terme e Gizzeria risultato fortemente inquinato secondo il giudizio di Goletta Verde, insieme al punto a mare, risultato inquinato tra Montepaone Lido e Soverato, presso il fosso Beltrame. Invece a Marina di Catanzaro, il mare presso la foce del Corace è risultato fortemente inquinato.</p>
<p>In <strong>provincia di Crotone sono stati campionati 3 punti</strong>, 1 prelevato a mare e 2 in foce. Solo uno di questi è risultato fortemente inquinato, la foce del fiume Esaro nel comune di Crotone, mentre sono risultati entro i limiti da inquinamento microbiologico la foce del fiume Nicà a Crucoli Torretta e il mare presso la foce del torrente Passovecchio a Crotone.</p>
<p>7 punti nella<strong> provincia di Reggio Calabria, sono risultati</strong> tutti contaminati da inquinamento fecale. Sono tutte foci risultate fortemente inquinate al giudizio delle analisi di Goletta Verde: la foce del fiume Mesima a San Ferdinando, la foce del fiume Petrace a Gioia Tauro, la foce del torrente Annunziata e torrente Caserta, due punti estremamente critici, che insistono entrambi nei pressi del lido comunale di Reggio Calabria; il mare presso lo scarico del depuratore a Gallico e a Pellaro e la foce del torrente Menga a San Gregorio;</p>
<p><strong>Sono 5 i punti monitorati in provincia di Vibo Valentia</strong>, tutti punti campionati in punti critici, con un solo risultato entro i limiti di legge: il punto presso la foce del fiume Angitola a Pizzo. Gli altri 4 punti sono risultati fortemente inquinati e sono la foce del torrente Sant&#8217;Anna a Marina di Bivona, la foce del torrente Murria a Briatico, la foce del torrente Ruffa a Turiano, il punto al Torrente Mandricelle presso Spiaggia di Coccorino a Joppolo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo del monitoraggio di Goletta Verde è quello di scovare e denunciare criticità che minacciano il nostro litorale per una mancata o inefficiente depurazione, affinché si tuteli la salute dei bagnanti e l&#8217;integrità degli ecosistemi naturali. <em>“In Calabria persiste una situazione di inquinamento legata alla mancata depurazione e le foci dei fiumi continuano ad essere punti critici, molto spesso a causa di problemi causati dai comuni dell’entroterra –</em><strong>dichiara Anna Parretta, presidente Legambiente Calabria</strong><em><strong>.</strong> Una cronica situazione cagionata da agglomerati in infrazione comunitaria, troppe abitazioni non collettate al sistema fognario e dal fenomeno degli scarichi illegali sia civili che industriali. Sappiamo che si tratta di una situazione annosa che non può essere risolta in tempi brevi, ma è fondamentale mettere in campo costanza e determinazione nell’apertura dei cantieri per realizzare gli impianti mancanti ed efficientare quelli esistenti. Ci auguriamo che i recenti finanziamenti stanziati dalla Regione e gli interventi in corso possano segnare un cambio di passo in questa direzione”.</em></p>
<p><strong>Rispetto ai cartelli di divieto di balneazione, la situazione è a dir poco carente: i volontari di Goletta Verde non li hanno trovati in nessuno dei punti campionati per il monitoraggio, tranne presso la foce del torrente Menga a San Gregorio. </strong>Le amministrazioni comunali hanno il dovere di provvedere ad una corretta informazione alla cittadinanza nel caso di ordinanze di divieto di balneazione. Nonostante per legge le foci dei fiumi non siano balneabili, la cittadinanza non sempre conosce questa informazione e spesso durante i campionamenti c’erano persone che si facevano il bagno in prossimità delle foci, esponendosi ad un potenziale rischio di infezione da contaminazione per una mancata o assente depurazione.</p>
<p><strong>Per quanto riguarda la qualità delle acque di balneazione in nessuno dei punti monitorati sono stati trovati dai volontari di Goletta Verde i cartelli di informazione per turisti e bagnanti. </strong>La tappa in Calabria di Goletta Verde è stata anche l’occasione per riaccendere i riflettori sul tema “<strong>No al Ponte allo stretto di Messina</strong>”. Per l’occasione l’associazione ambientalista ha anche incontrato un gruppo di persone destinatarie delle procedure di esproprio mentre in navigazione Goletta Verde ha esposto lo striscione No Ponte nel tratto di mare che collega Calabria e Sicilia. E nel tardo pomeriggio si è tenuto l’incontro dal titolo <strong>“L’ombra del Ponte sullo Stretto e la mobilità che non c’è” in Piazza delle Repubbliche Marinare. </strong>Altro tema portato in primo piano, l’importanza della tutela del mare e delle spiagge dicendo no all’abbandono dei rifiuti. <strong>Sabato è stato ripulito un tratto di spiaggia di Catona.</strong> <strong>Tra i rifiuti raccolti anche un televisore, un vecchio decoder e un pezzo di friggitrice ad aria. Ripuliti, grazie all’aiuto dei sub, anche un tratto di fondale dove sono stati trovati degli pneumatici abbandonati. </strong></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-388660" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Che-Vergogna-torrente-Annunziata.jpeg" alt="" width="700" height="382" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Che-Vergogna-torrente-Annunziata.jpeg 1469w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Che-Vergogna-torrente-Annunziata-300x164.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Che-Vergogna-torrente-Annunziata-1024x558.jpeg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Che-Vergogna-torrente-Annunziata-768x419.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Che-Vergogna-torrente-Annunziata-770x420.jpeg 770w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Che-Vergogna-torrente-Annunziata-696x380.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Che-Vergogna-torrente-Annunziata-1068x582.jpeg 1068w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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		<title>Monitoraggio di Goletta Verde lungo le coste calabre: 13 punti su 23 risultano oltre i limiti di legge</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/monitoraggio-di-goletta-verde-lungo-le-coste-calabre-13-punti-su-23-risultano-oltre-i-limiti-di-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2025 11:27:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[coste]]></category>
		<category><![CDATA[Goletta Verde]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 57% dei punti campionati lungo le coste calabresi è risultato oltre i limiti di legge: questi i risultati del monitoraggio di Goletta Verde di Legambiente. Ne hanno discusso, durante la conferenza stampa Anna Parretta, Presidente Legambiente Calabria, Laura Brambilla, Portavoce di Goletta Verde, Giovanni Calabrese, Assessore Ambiente della Regione Calabria, Franco Saragò, Presidente Circolo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 57% dei punti campionati lungo le coste calabresi è risultato oltre i limiti di legge: questi i risultati del monitoraggio di Goletta Verde di Legambiente. Ne hanno discusso, durante la conferenza stampa <strong>Anna Parretta</strong>, Presidente Legambiente Calabria, <strong>Laura Brambilla</strong>, Portavoce di Goletta Verde, <strong>Giovanni Calabrese,</strong> Assessore Ambiente della Regione Calabria, <strong>Franco Saragò</strong>, Presidente Circolo Legambiente Ricadi, <strong>Salvatore Siviglia</strong>, Dirigente Dipartimento Territorio e Tutela dell’Ambiente della Regione Calabria, <strong>Guido Avallone</strong>, Comandante Capitaneria di Porto Vibo Valentia e <strong>Michelangelo Iannone, </strong>Direttore Generale di Arpacal, e i rappresentati dei comuni costieri. Il monitoraggio della costa della Calabria quest&#8217;anno si è svolto tra la fine del mese di giugno e gli inizi del mese di luglio, e sono stati 23 i punti campionati da parte dei tecnici di Goletta Verde. <strong>10 i punti risultati entro i limiti, dei restanti 13 sono stati 9 quelli giudicati fortemente inquinati e 4 inquinati</strong> evidenziando delle criticità importanti per una scarsa o inefficiente depurazione. Il monitoraggio ha riguardato <strong>9 punti a mare e 14 punti in situazioni critiche di scarico, foci di fiumi</strong>.</p>
<p><strong>Focus punti campionati</strong>. 6 punti in<strong> provincia di Cosenza</strong>, di cui 5 prelevati a mare e 1 presso una foce, risultati<strong> tutti entro i limiti di legge</strong>: la spiaggia presso la foce del fiume Noce a Tortora Marina, la spiaggia presso la Foce fiume Bagni presso via Cristoforo Colombo tra i comuni di Acquappesa/Guardia Piemontese, la spiaggia presso la foce del torrente Coriglianeto, il mare presso la foce del fiume Crati, la spiaggia fronte lido e area di sosta in località Faro a Faro Capo Trionto e la foce del torrente Colognati. Sono 3 i punti monitorati in <strong>provincia di Catanzaro</strong>, che conferma la tendenza dello scorso anno con <strong>tutti i risultati oltre i limiti</strong>. I campioni sono stati prelevati in due foci, quella del torrente Spilinga tra il comune di Lamezia Terme e Gizzeria risultato fortemente inquinato secondo il giudizio di Goletta Verde e la foce del Corace a Marina di Catanzaro risultato inquinato. L’ultimo punto è stato campionato a mare, tra Montepaone Lido e Soverato alla spiaggia presso il fosso Beltrame, anch&#8217;esso risultato inquinato. In <strong>provincia di Crotone </strong>sono stati prelevato 4 campioni: <strong>2</strong> a mare che sono risultati <strong>uno fortemente inquinato</strong> in località le Castella a Isola di Capo Rizzuto, la spiaggia a destra del castello presso la foce del canale, ed <strong>uno entro i limiti</strong>, quello alla spiaggia nei pressi del torrente Passovecchio a Crotone. Gli altri due punti sono stati campionati in punti critici quali la foce del fiume Esaro a Crotone risultando <strong>fortemente inquinata</strong> e la foce del fiume Nicà  a Crucoli Torretta, risultata <strong>entro i limiti</strong>. I 6 punti campionati nella <strong>provincia di Reggio Calabria</strong> risultano <strong>tutti compromessi da inquinamento fecale</strong>. I punti nel dettaglio sono 5 foci ed un punto a mare: la foce del fiume Mesima risultato inquinato al monitoraggio di Goletta Verde a San Ferdinando, la foce del fiume Petrace a Gioia Tauro, la foce del torrente Annunziata e torrente Caserta nei pressi del lido comunale di Reggio Calabria, il mare presso lo scarico del depuratore a Pellaro e la foce del torrente Menga a San Gregorio. 4 punti in <strong>provincia di Vibo Valentia</strong>, tutti punti campionati in punti critici e con <strong>un solo risultato positivo riguardo all&#8217;inquinamento fecale</strong>, il punto presso la foce del fiume Angitola a Pizzo; gli <strong>altri punti sono risultati fortemente inquinati</strong>: la foce del torrente Murria a Briatico e la foce del torrente Ruffa a Ricadi, mentre è risultato inquinato il punto al Torrente Mandricelle presso Spiaggia di Coccorino a Joppolo.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-326969" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Monitoraggio-300x137.jpg" alt="" width="681" height="311" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Monitoraggio-300x137.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Monitoraggio-1024x467.jpg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Monitoraggio-768x350.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Monitoraggio-920x420.jpg 920w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Monitoraggio-696x318.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Monitoraggio-1068x487.jpg 1068w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Monitoraggio.jpg 1304w" sizes="(max-width: 681px) 100vw, 681px" /></p>
<p>&#8220;Anche quest’anno oltre la metà dei punti campionati risulta oltre i limiti di legge. I passaggi sinora compiuti da parte della regione e di alcuni comuni sono importanti ma assolutamente non sufficienti, come rivelano i dati di alcuni punti che evidenziano un inquinamento costante nel tempo &#8211; <strong>dichiara Anna Parretta, presidente Legambiente Calabria</strong>. Si tratta di problemi annosi che derivano da logiche criminali ma anche da gravi inefficienze amministrative e da mancanza di controlli. Le criticità su cui agire sono ormai note: chiediamo alle amministrazioni di imprimere una forte accelerazione per garantire un’adeguata depurazione delle acque reflue e tutelare ambiente e cittadini.” “Ci rattrista constatare come ogni anno la situazione delle acque in Calabria non migliori nonostante i tentativi messi in campo &#8211; dichiara<strong> Laura Brambilla, portavoce di Goletta Verde</strong>. Il monitoraggio della costa calabrese racconta ancora una volta importanti criticità da risolvere sul fronte della depurazione. Le foci dei fiumi continuano ad essere l’anello debole dei nostri monitoraggi, evidenziando un problema a livello nazionale che deve essere risolto al più presto. La depurazione delle acque deve diventare una priorità per le amministrazioni, non possiamo più rimandare o ci saranno nuove sanzioni dalla Comunità Europea”.</p>
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		<title>VIDEO-Tropea, Goletta Verde e Puliamo il Mondo in difesa del mare e dell&#8217;ecosistema marino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2025 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tre penumatici, uno di grandi dimensioni, un maglione, una latta, ma anche buste e bottiglie di plastiche, pezzi di cartone e polistirolo, i resti di una cassetta di un quadro elettrico. È questo il &#8220;bottino&#8221; raccolto oggi dal team di Goletta Verde di Legambiente che in occasione del secondo giorno di tappa in Calabria ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fcalabrianews.it%2Fvideos%2F1459491805182807%2F&amp;show_text=false&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="314" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<div>Tre penumatici, uno di grandi dimensioni, un maglione, una latta, ma anche buste e bottiglie di plastiche, pezzi di cartone e polistirolo, i resti di una cassetta di un quadro elettrico. È questo il &#8220;bottino&#8221; raccolto oggi dal team di Goletta Verde di Legambiente che in occasione del secondo giorno di tappa in Calabria ha organizzato, insieme alla campagna Puliamo il mondo, un&#8217;attività di pulizia dei fondali e della spiaggia di Formicoli, a sud di Tropea, nel cuore del Parco marino Vibo-Tropea. A supportarla, il gruppo di subacquei volontari composto da ricercatori di Unical (Università della Calabria) con il supporto di diving ed operatori balneari locali.  I sub si sono immersi per scandagliare il fondale e recuperare i rifiuti trovati in un tratto mare e costa scrigno di posidonia, coralli e biodiversità marina. Al termine della pulizia, è stato fatto un <b>flash mob sott&#8217;acqua:</b> i sub hanno srotolato lo striscione &#8220;Puliamo il Mondo&#8221; per lanciare insieme a Legambiente un messaggio ben preciso. Anche &#8220;il mare e i fondali soffrono per i rifiuti che vengono gettati in mare o che arrivano dall&#8217;entroterra. Il marine litter è una piaga che va fermata&#8221;.</div>
<div>&#8220;Con l&#8217;iniziativa di oggi – dichiara <b>Laura Brambilla, portavoce di Goletta Verde e responsabile della campagna Puliamo il Mondo</b> – vogliamo ribadire l&#8217;importanza della tutela del mare e dei suoi fondali. I rifiuti che finiscono in mare e sott&#8217;acqua causano danni alla biodiversità ma anche all&#8217;ecosistema marino, per questo è fondamentale far in modo che i rifiuti vengano sempre smaltiti sempre correttamente. Dall&#8217;altro canto invitiamo tutti i cittadini ad assumere comportamenti più attenti e rispettosi dell&#8217;ambiente&#8221;.</div>
<div></div>
<div>&#8220;Con l&#8217;attività di pulizia spiagge e fondali puliti effettuata questa mattina sulla costa vibonese – <b>commenta Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria &#8211;</b> abbiamo voluto porre l&#8217;attenzione sulla enorme importanza della cura e del rispetto, attraverso una corretta gestione del ciclo dei rifiuti, di un ambiente costiero e marino di straordinaria bellezza. I comuni costieri hanno problematiche maggiori che bisogna affrontare perché sul loro territorio la gestione della raccolta differenziata comporta sfide specifiche legata all&#8217;aumento della popolazione durante i periodi turistici e alla natura dei rifiuti prodotti. La presenza di turisti porta, infatti, ad esempio a una maggiore quantità di rifiuti legati al consumo di cibo e bevande, spesso con imballaggi in plastica, che devono essere gestiti correttamente per non avere conseguenze ambientali negative inquinando spiagge, mare e habitat naturali. La cattiva gestione dei rifiuti impatta, infatti, pesantemente sull&#8217;economia turistica generando un corto circuito che deve essere assolutamente risolto.</div>
<div></div>
<div><b>Rifiuti in spiaggia:</b> Dal marine litter al beach litter il passo è breve. Sulla spiaggia il team di Goletta Verde ha organizzato anche un&#8217;attività di pulizia legata al monitoraggio beach litter che Legambiente porta avanti da oltre 10 anni. <b>Raccolti sul lido di Formicoli, </b>soprattutto nella zona della scogliera a ridosso del mare, diversi rifiuti: <b>bottiglie, pezzi di plastica e polistirolo, tappi, corde, attrezzi da pesca, mozziconi di sigaretta. Il rifiuto &#8220;più particolare&#8221; trovato nel corso della pulizia della spiaggia, una cassetta di un quadro elettrico.</b></div>
<div>I rifiuti raccolti oggi confermano quanto emerge ogni anno dall&#8217;indagine beach litter di Legambiente. In generale secondo l&#8217;indagine, il rifiuto più trovato è la plastica, ma preoccupa anche la presenza di altri materiali. Legambiente ricorda che nel 2025 secondo l&#8217;indagine beach litter <b>il 5% dei rifiuti spiaggiati (2.782 sui 56.168) rinvenuti sulle 63 spiagge monitorate derivano da attività legate all&#8217;acquacoltura, alla pesca e alla navigazione:</b> la voce più rilevante è rappresentata dalle attrezzature da pesca, per il 40% composta da reti o sacchi per mitili e ostriche, per il 13% da reti e pezzi di reti e per il 12% da gomene e corde per la navigazione.</div>
<div></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-tropea-goletta-verde-e-puliamo-il-mondo-in-difesa-del-mare-e-dellecosistema-marino/">VIDEO-Tropea, Goletta Verde e Puliamo il Mondo in difesa del mare e dell&#8217;ecosistema marino</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Goletta Verde di Legambiente arriva nel Tirreno: tappa in Calabria a Tropea dal 14 al 16 luglio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/goletta-verde-di-legambiente-arriva-nel-tirreno-tappa-in-calabria-a-tropea-dal-14-al-16-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jul 2025 11:14:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Settima tappa del viaggio di Goletta Verde 2025, la storica campagna estiva di Legambiente che monitora lo stato di salute di mare e coste, che, dopo aver concluso la sua navigazione nell&#8217;Adriatico passa al Tirreno facendo tappa in Calabria a Tropea dal 14 al 16 luglio. I temi principali di questa 39° edizione sono la depurazione delle acque e l&#8217;energia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Settima tappa del viaggio di <strong>Goletta Verde 2025, la storica campagna estiva di Legambiente che monitora lo stato di salute di mare e coste, </strong>che, dopo aver concluso la sua navigazione nell&#8217;Adriatico passa al Tirreno facendo tappa in Calabria a <strong>Tropea dal 14 al 16 luglio. </strong>I temi principali di questa 39° edizione sono la <strong>depurazione delle acque e l&#8217;energia rinnovabile, passando per la lotta alla crisi climatica e la salvaguardia della biodiversità. </strong>Il<strong> </strong>viaggio della Goletta<strong>, </strong>iniziato il 23 giugno dal Friuli-Venezia Giulia terminerà il 9 agosto in Liguria e toccherà tutte le 15 regioni costiere italiane. Partners principali Anev, CONOU, Novamont, Renexia, partner tecnico Biorepack. Il programma calabrese di Goletta Verde inizierà lunedì <strong>14 luglio</strong> con i <strong>laboratori didattici &#8220;Alla scoperta del mare</strong>,&#8221; per proseguire il pomeriggio con l&#8217;incontro dal titolo &#8220;<strong>La tutela della biodiversità marina: sfide e soluzioni per la salvaguardia delle specie a rischio nel Mediterraneo&#8221; </strong>L&#8217;incontro sarà anche l&#8217;occasione per la consegna delle bandiere <strong>&#8220;Amico delle tartarughe marine</strong>&#8221; ai Comuni che hanno aderito al protocollo del progetto Life Turtlenest, e per l&#8217;assegnazione di una menzione speciale all&#8217;orafo Gerardo Sacco, che allestirà in occasione dell&#8217;evento anche una mostra dedicata alle tartarughe <em>Caretta caretta</em>. Appuntamento alle 18 alla Green station Santa Domenica di Ricardi (VV).</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Martedì 15 la mattinata sarà dedicata alla </strong><strong>pulizia della spiaggia e dei fondali in località Formicoli-Scalea-Riaci</strong>, in collaborazione con un gruppo di subacquei volontari composto da ricercatori di Unical  e con il supporto di diving ed operatori balneari locali. Il tema di Goletta Verde insieme ad attivisti e attiviste, nell&#8217;ambito della campagna di Puliamo il mondo, si incontreranno <strong>alle ore 8,00 per un&#8217;azione collettiva di pulizia</strong> che possa aiutare a rendere la spiaggia e i fondali più puliti, e a tutelare la biodiversità di questo tratto di mare e di costa. <strong>La stampa interessata a seguire l&#8217;evento dovrà accreditarsi inviando un&#8217;e-mail a  </strong><a href="mailto:golettaverde@legambiente.it"><strong>golettaverde@legambiente.it</strong></a></p>
<p style="font-weight: 400;">La serata sarà dedicata ad un incontro, sempre presso la Green station Santa Domenica di Ricardi (VV) alle 18, a tema<strong> raccolta differenziata</strong>. L&#8217;appuntamento promosso insieme a <strong>CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi </strong>sarà l&#8217;occasione<strong> </strong>per fare il punto sulla gestione dei rifiuti nelle località turistiche, promuovendo strumenti, buone pratiche e incentivi per una corretta raccolta differenziata. La tappa in Calabria si concluderà <strong>mercoledì 16, alle ore 10 a bordo di Goletta Verde</strong> ormeggiata al Porto di Tropea, con la <strong>conferenza stampa di presentazione dei dati del monitoraggio </strong>lungo le coste calabresi. &#8220;Tropea si prepara ad accogliere la Goletta Verde, per una tre giorni ricca di appuntamenti – dichiara <strong>Anna Parretta, presidente Legambiente Calabria</strong>. Biodiversità marina, raccolta differenziata pulizia delle spiagge e dei fondali e depurazione saranno i temi che toccheremo quest&#8217;anno, con eventi di dialogo e confronto con gli esperti e le esperte dei vari settori, ma anche con la cittadinanza&#8221;.</p>
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		<title>Goletta Verde, monitoraggio lungo le coste: in Calabria quasi il 60% dei campioni oltre limite di legge</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/goletta-verde-monitoraggio-lungo-le-coste-in-calabria-quasi-il-60-dei-campioni-oltre-limite-di-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jul 2024 10:31:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[coste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ultima tappa sul Tirreno per Goletta Verde di Legambiente che presenta a Palmi (RC) i dati del monitoraggio delle coste calabresi. Quello che emerge è un quadro negativo con il 60% dei punti campionati risultati oltre i limiti di legge. In particolare, su 24 punti totali campionati tra il primo e il 17 luglio 2024 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>Ultima tappa sul Tirreno per Goletta Verde di Legambiente che presenta a Palmi (RC) i dati del monitoraggio delle coste calabresi. Quello che emerge è un quadro negativo con il 60% dei punti campionati risultati oltre i limiti di legge. In particolare, su 24 punti totali campionati tra il primo e il 17 luglio 2024 – di cui 11 prelievi effettuati alle foci di fiumi e 13 a mare &#8211; sono ben <b>11 i punti risultati fortemente inquinati</b> dalle analisi di Goletta Verde <b>(9 prelevati presso le foci e 2 a mare) e 3 quelli giudicati Inquinati</b> (di cui <b>2 prelievi in mare e 1 alla foce di un fiume). I restanti punti totali campionati, ossia 10, sono invece risultati entro i limiti di legge, di questi 9 punti sono stati prelevati a mare e 1 in foce. </b><b><br />
</b></div>
<div>Preoccupa la situazione dei monitoraggi effettuati da Goletta Verde in provincia di Catanzaro, l&#8217;unica a fare en plein in negativo con 3 punti campionati risultati tutti inquinati, ossia il mare presso la foce del torrente Spilinga tra Marinella e Gizzeria Lido, al confine tra i comuni di Lamezia Terme e Gizzeria; la spiaggia presso il fosso Beltrame, tra i comuni di Montepaone Lido e Soverato e la foce del fiume Corace presso il Lungomare Stefano Pugliese a Catanzaro Lido, nel comune di Catanzaro.</div>
<div>In provincia di Cosenza su 8 punti campionati, ben 7 sono risultati entro i limiti di legge e solo punto campionato è stato giudicato Fortemente inquinato, ossia il punto a Cariati, località Olivaretti, in cui sfocia il fiume Nicà.</div>
<div>Questi i dati, in sintesi, presentati oggi da Goletta Verde durante la conferenza stampa che si è tenuta questa mattina presso il Costa Viola  Yacht Club di Palmi, alla presenza di <b>Anna Parretta</b>, Presidente Legambiente Calabria, <b>Alice De Marco</b>, Portavoce di Goletta Verde,<b> Alessandro Riotto</b>, assessore Ambiente, Lavori Pubblici e Urbanistica del Comune di Palmi, <b>Maria Sorrenti,</b> Presidente circolo Legambiente Cittanova, <b>Salvatore Siviglia,</b> Dirigente Dipartimento Territorio e Tutela dell&#8217;Ambiente della Regione Calabria, <b>Capitano di Fregata</b> <b>Martino Rendina,</b> Comandante Capitaneria di Porto di Gioia Tauro, <b>Michelangelo Iannone, </b>Commissario Straordinario Arpacal e <b>Marco Paolilli Treonze</b>, Responsabile CONOU Coordinamento Area 3.</div>
<div> <b>Osservato speciale</b>: In Calabria l&#8217;osservato speciale da Goletta Verde è il punto di prelievo presso il <b>foce del fiume Mesima a San Ferdinando (RC)</b>. Gli &#8220;osservati speciali&#8221;, novità di quest&#8217;anno, sono quei punti storicamente critici per i quali Legambiente ha deciso di ripetere i prelievi anche nei mesi che precedono il passaggio della campagna, a supporto della fotografia scattata nei mesi estivi. Il punto attenzionato risulta essere da anni oltre i limiti di legge, e anche nei campionamenti effettuati nei mesi di aprile, maggio e giugno i risultati hanno confermato la tendenza negativa.</div>
<div>&#8220;Nelle varie tappe di Goletta Verde – <b>dichiara Alice De Marco, portavoce di Goletta Verde – </b>riscontriamo spesso che le criticità maggiori sono alle foci di fiumi, torrenti e canali, e la Calabria conferma questa tendenza. Le nostre amministrazioni devono capire che <b>l&#8217;efficientamento del sistema di depurazione deve diventare una priorità</b>. Occorre investigare sulle cause, andare a monte del problema, <b>per non mettere a rischio la salute dei cittadini e delle cittadine ma anche per non intercorrere in ulteriori sanzioni dalla Comunità Europea</b>. L&#8217;Italia è stata già condannata a 4 procedure di infrazione per la mancata conformità alla Direttiva Acque Reflue, e quella del 2004 è arrivata alla sanzione pecuniaria: sono più di <b>142 milioni di euro la somma che abbiamo già pagato in bolletta</b> e, se il sistema di depurazione nazionale non migliora, questo numero è destinato a crescere&#8221;.</div>
<div></div>
<div>&#8220;I dati del monitoraggio di Goletta Verde confermano le grandi criticità della nostra regione riguardo la depurazione delle acque reflue e la grave situazione degli scarichi abusivi. –<b> dichiara Anna Parretta, presidente Legambiente Calabria</b>. Si tratta di problemi annosi collegati ad inefficienze amministrative, alla carenza di adeguati controlli, ma anche a logiche criminali. Nonostante l&#8217;impegno della Regione Calabria, è evidente che servono azioni molto più incisive e determinate per efficientare i sistemi depurativi, lottare contro le illegalità e per mettere in campo azioni risolutive. Anche quest&#8217;anno, infatti, oltre la metà dei punti campionati risultano inquinati o fortemente inquinati. In molti casi, nel corso degli anni, Legambiente ha rilevato che alcuni punti risultano costantemente fuori limite. È il caso, per esempio, della foce del Fiume Mesima a San Ferdinando (Rc), un cosiddetto &#8220;sorvegliato speciale&#8221; per Legambiente e per il quale, la nostra Associazione, si riserva di valutare la possibilità di presentare un esposto&#8221;.</div>
<div><b>Il dettaglio delle analisi di Goletta Verde</b></div>
<div>In<b> provincia di Cosenza </b>sono stati monitorati 7 punti: il punto a Cariati, località Olivaretti, in cui sfocia il fiume Nicà è stato giudicato <b>Fortemente inquinato. </b> <b>Entro i limiti invece gli altri punti</b>, ovvero la spiaggia presso la Foce del Fiume Noce a Tortora marina, nel comune di Tortora; la spiaggia presso la foce del fiume Bagni al confine tra Pantana &#8211; Santa Rosalia-macchia e Marina di Guardia Piemontese tra i comuni di Acquappesa e Guardia Piemontese; la spiaggia presso la foce del torrente Colognati, a Marina di Rossano nel comune di Rossano; la spiaggia di fronte al torrente Coriglianeto a Marina di Schiavonea, comune di Corigliano Calabro; la spiaggia presso la foce del Fiume Crati, in località Laghi di Sibari, nel comune di Cassano Jonio; la spiaggia presso il canale del pescatore a Villapiana Lido, nel comune di Villapiana.</div>
<div>Sono 3 i punti campionati in provincia di <b>Catanzaro</b> giudicati tutti <b>Inquinati</b> secondo il programma scientifico di Goletta verde: il mare presso la foce del torrente Spilinga tra Marinella e Gizzeria Lido, al confine tra i comuni di Lamezia Terme e Gizzeria; la spiaggia presso il fosso Beltrame, tra i comuni di Montepaone Lido e Soverato e la foce del fiume Corace presso il Lungomare Stefano Pugliese a Catanzaro Lido, nel comune di Catanzaro.</div>
<div>In provincia di <b>Crotone 1 punto è risultato Fortemente inquinato</b>, la foce del fiume Esaro nel comune di Crotone, ed<b> 1 punto giudicato Entro i limiti di legge,</b> la spiaggia presso la foce del torrente Passovecchio, sempre a Crotone.</div>
<div>Degli <b>8</b> punti analizzati nella provincia di<b> Reggio Calabria 6 </b>sono risultati <b>Fortemente inquinati</b> e <b>2 Entro i limiti</b>. I punti <b>oltre i limiti</b> sono: la foce del Fiume Mesima a San Ferdinando; la foce del Fiume Petrace a Gioia Tauro; il mare presso la foce del Torrente Caserta e il mare presso la foce del torrente Annunziata, entrambe presso il Lido Comunale di Reggio Calabria; la fiumara San&#8217;Elia in località Saline Joniche, nel comune di Montebello Jonico; la foce del torrente Menga a San Gregorio. <b>Entro i limiti</b> di legge invece i punti della spiaggia presso la foce del torrente Sfallasà a Bagnara Calabra e la spiaggia presso il Fiume Pantano Grande a Brancaleone Marina.</div>
<div>Infine, dei <b>4 </b>punti prelevati in provincia di <b>Vibo Valentia</b> <b>3</b> sono risultati <b>Fortemente inquinati</b>: si tratta della foce del Fiume Angitola nel comune di Pizzo; la foce del torrente Sant&#8217;Anna a Marina di Bivona, nel comune di Bivona e la foce del torrente Ruffa, in località Turiano nel comune di Ricadi. Risulta <b>entro i limiti</b> la foce del torrente Murria a Briatico.</div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-263642" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/07/Goletta-300x165.jpg" alt="" width="662" height="364" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/07/Goletta-300x165.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/07/Goletta-768x421.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/07/Goletta-766x420.jpg 766w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/07/Goletta-696x382.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/07/Goletta.jpg 1012w" sizes="auto, (max-width: 662px) 100vw, 662px" /></p>
<div><b>FOCUS DEPURAZIONE</b></div>
<div>Quest&#8217;anno ricorrono i trent&#8217;anni della Legge Galli che, nel 1994, rivoluzionò l&#8217;organizzazione del servizio idrico integrato, prevendendo una gestione unitaria e integrata per l&#8217;insieme dei servizi di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e depurazione delle acque reflue.</div>
<div>È proprio quest&#8217;ultima la parte del ciclo su cui si concentrano le campagne di Goletta Verde e Goletta dei Laghi. La depurazione resta uno dei tasti dolenti nel nostro Paese, con 910 agglomerati per i quali sono state rilevate situazioni di non conformità ai requisiti della Direttiva sulle acque reflue (91/271/CE). Secondo gli ultimi dati disponibili del MASE (dicembre 2023) in Calabria ci sono ancora 188 agglomerati in procedura di infrazione, secondo la valutazione di conformità espressa dalla Commissione Europea.</div>
<div>Nel PNRR sono stati individuati interventi di ammodernamento delle reti fognarie italiane e di adeguamento dei sistemi di depurazione che andranno, in parte, a sanare queste non conformità, in parte a costruire nuove infrastrutture ove prima mancavano. Il decreto ministeriale del 9 agosto 2023 individua 176 progetti che riceveranno il finanziamento dei fondi stanziati. Per la regione Calabria, in particolare, sono 7 gli interventi ammessi a finanziamento, di cui solo uno andrà ad intervenire in situazioni sottoposte a infrazione comunitaria.</div>
<div>  <i>Giunta alla 38esima edizione, Goletta Verde pone l&#8217;attenzione su diverse tematiche estremamente attuali come la depurazione, la lotta alla crisi climatica, la salvaguardia della biodiversità e la lotta alle illegalità. L&#8217;eolico off-shore sarà ancora una </i><i>volta protagonista di alcune tappe per porre l&#8217;attenzione sulle energie rinnovabili e la transizione energetica, perché senza l&#8217;energia prodotta dal vento sarà impossibile raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030.</i></div>
<div> <i>Partner principali della campagna sono: ANEV, CONOU, Novamont e Renexia, e la media partnership de La Nuova Ecologia. </i></div>
<div> Il CONOU, Consorzio Nazionale Oli Usati, sostiene da anni la campagna estiva di Legambiente, nella convinzione che sia assolutamente necessario agire collettivamente per la tutela dell&#8217;ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell&#8217;interesse delle future generazioni. Il Consorzio è parte attiva in questo scenario: con la sua attività di raccolta e rigenerazione degli oli minerali usati è un esempio di eccellenza di economia circolare, non solo in Italia, ma addirittura in Europa. Raccogliendo l&#8217;olio lubrificante usato alla fine del suo ciclo di vita nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli, il CONOU fa in modo che questo rifiuto – altamente pericoloso se non gestito correttamente – si trasformi in una preziosa risorsa. Oltre il 98% dell&#8217;olio raccolto dal Consorzio viene infatti rigenerato e trasformato in nuova materia prima riutilizzabile, con benefici per l&#8217;ambiente e la salute grazie alla riduzione dell&#8217;utilizzo di risorse naturali e delle emissioni di gas serra e di altri inquinanti.</div>
<div>&#8220;Il CONOU da 40 anni raccoglie l&#8217;olio usato fino all&#8217;ultima goccia, perché rispettare l&#8217;ambiente significa poter garantire il futuro nei nostri figli prima che il nostro. Questa mission ci accomuna da sempre a Legambiente e ai suoi meravigliosi giovani volontari.&#8221; ha affermato <b>Marco Paolilli, Responsabile CONOU Coordinamento Area Centro Sud</b>. &#8220;L&#8217;olio usato va raccolto tutto e rigenerato tutto; per questo stiamo dedicando in questo momento una maggiore attenzione anche ai porti turistici dove via via cerchiamo di operare per offrire ai diportisti la possibilità di consegnare l&#8217;olio usato del loro motore in modo agevole e in uno spazio dedicato e ordinato, in stretta cooperazione con le autorità preposte.</div>
<div>Il CONOU, quindi, ha un duplice obiettivo, Raccogliere e Rigenerare, pienamente realizzato, e fa da esempio all&#8217;Europa e a tutte le economie circolari nascenti di altre filiere di rifiuti che continuano a svilupparsi, sempre più recuperando nuove risorse dai rifiuti anziché inquinare mari e coste&#8221;</div>
<div> <b>Il monitoraggio scientifico </b></div>
<div>I prelievi di Goletta Verde vengono eseguiti da tecnici, volontari e volontarie di Legambiente. L&#8217;ufficio scientifico dell&#8217;associazione si è occupato della loro formazione e del loro coordinamento, individuando i laboratori sul territorio. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell&#8217;analisi, che avviene lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, Escherichia coli). Il numero dei campionamenti effettuati viene definito in proporzione ai Km di costa di ogni regione.</div>
<div>  LEGENDA.</div>
<div>Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:</div>
<div>INQUINATO = Enterococchi intestinali &gt; 200 UFC/100 ml e/o Escherichia coli &gt; 500 UFC/100ml.</div>
<div>FORTEMENTE INQUINATO = Enterococchi intestinali &gt; 400 UFC/100 ml e/o Escherichia coli &gt; 1000 UFC/100ml.</div>
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		<title>Palmi, blitz di Goletta Verde e Comune: due immobili abusivi saranno abbattuti a settembre</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/palmi-blitz-di-goletta-verde-e-comune-due-immobili-abusivi-saranno-abbattuti-a-settembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jul 2024 11:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[abusivi]]></category>
		<category><![CDATA[Blitz]]></category>
		<category><![CDATA[Comune]]></category>
		<category><![CDATA[Goletta Verde]]></category>
		<category><![CDATA[immobili]]></category>
		<category><![CDATA[Palmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mentre in Italia si va verso l&#8217;approvazione del quarto condono edilizio nazionale, Legambiente con Goletta Verde rilancia oggi dalla Calabria la lotta all&#8217;abusivismo edilizio e l&#8217;importanza di demolire e avviare più attività di vigilanza e controllo sull&#8217;attività urbanistica ed edilizia.  Un&#8217;emergenza a livello nazionale: dal 2021 al 2023, secondo i dati di Legambiente – Rapporto Ecomafia, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>Mentre in Italia si va verso l&#8217;approvazione del quarto condono edilizio nazionale, Legambiente con Goletta Verde rilancia oggi dalla Calabria la lotta all&#8217;abusivismo edilizio e l&#8217;importanza di demolire e avviare più attività di vigilanza e controllo sull&#8217;attività urbanistica ed edilizia.  <b>Un&#8217;emergenza a livello nazionale: dal 2021 al 2023, secondo i dati di Legambiente – Rapporto Ecomafia, i reati nel ciclo del cemento</b> (cave e attività estrattive illegali, abusivismo edilizio, illeciti penali in materia di urbanistica, occupazioni di demanio marittimo etc.) <b>sono cresciuti nel triennio del 37%, con un picco del +28,7% nel 2022, lo stesso anno in cui l&#8217;Istat segnala il balzo in avanti del &#8220;mattone illegale&#8221; con una crescita del 9,1% rispetto al 2004. </b></div>
<div>Complessivamente, dal 2021 al 2023 sono stati accertati 34.714 reati, alla media di 31,7 al giorno, uno ogni 45 minuti. Il 42,7% si è concentrato nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa (Campania, Puglia, <strong>Calabria</strong> e Sicilia). Le persone denunciate dal 2021 al 2023 per illegalità commesse nel ciclo del cemento sono state 36.753 (con una crescita nei tre anni del 47,6%) e 5.075 i sequestri penali effettuati, sostanzialmente su valori annuali stabili. La pressione del cemento illegale non riguarda soltanto queste regioni. Sia i dati dell&#8217;Istat che quelli relativi al lavoro svolto ogni giorno da forze dell&#8217;ordine e capitanerie di porto segnalano criticità crescenti nel Lazio e in Toscana.</div>
<div>La Calabria è una delle regioni del sud tra le più ferite dal cemento illegale. Qui, <b>stando ai dati ultimi report Ecomafia, dal</b> <b>2021 al 2023 sono stati accertati 3.003 reati relativi al ciclo del cemento, con una flessione nel 2022 e un&#8217;impennata del +20,1% nel 2023.</b></div>
<div>In particolare, nel <b>2023 </b>i reati accertati dalle forze dell&#8217;ordine e dalle Capitanerie di porto in questa &#8220;filiera&#8221; dell&#8217;ecomafia sono stati <b>1.046, con 1.230 persone denunciate (+29% sul 2022).</b></div>
<div>Dati nel complesso preoccupanti, ma su cui la Calabria ha deciso di non abbassare la testa dando segnali importanti di controtendenza con sequestri, demolizioni, controlli effettuati nelle zone costiere con l&#8217;ausilio di droni (come avviene a Palmi dove lo scorso marzo sono state sequestrati 9 immobili e denunciate 33 persone), e con il monitoraggio di ordinanze di abbattimento.</div>
<div>A testimonianza di ciò questa mattina il <b>blitz di Goletta Verde insieme all&#8217;amministrazione del Comune di Palmi (RC) davanti ad un immobile abusivo che verrà demolito a settembre, proprio per ribadire che la migliore cura da mettere in campo contro il cemento illegale è quella delle demolizioni. </b></div>
<div>In Calabria, ad oggi, sono diversi gli abbattimenti già compiuti: si va dalla demolizione dell&#8217;ecomostro presente da decenni a Torre Melissa, in provincia di Crotone, ossia Palazzo Mangeruca, a quelli delle villette di Stalettì, in provincia di Catanzaro solo per citarne alcuni.</div>
<div></div>
<div><b>Ma c&#8217;è ancora molto da fare per frenare il cemento illegale in Calabria e nel Mezzogiorno. Dal 2004 al 2022 nei 387 Comuni di Sicilia, Campania, Puglia e Calabria</b> che hanno risposto al monitoraggio civico &#8220;Abbatti l&#8217;abuso&#8221;, promosso da Legambiente, con una popolazione di circa 4,5 milioni di abitanti, <b>sono state emessa ben 52.661 ordinanze di demolizione di immobili abusivi, di cui ne sono state eseguite solo 7.791, pari al 14,8%. </b></div>
<div>In Calabria, proprio in ragione della scarsa risposta delle amministrazioni comunali (appena 54 Comuni, pari al 13,4% del campione) e della bassissima percentuale di ordinanze di demolizione eseguite (solo 598 rispetto alle 6.197 emesse, pari soltanto al 9,6%), <b>Legambiente e Regione Calabria hanno avviato un nuovo monitoraggio tuttora in corso, frutto di un Protocollo d&#8217;intesa, con cui analizzare lo stato dell&#8217;arte della lotta all&#8217;abusivismo, che è stato esteso anche alle Province, alle Prefetture ed alle Procure </b><b>della Repubblica.</b></div>
<div></div>
<div>&#8220;Dopo la drammatica pandemia del 2020, con le sue conseguenze sanitarie e la sostanziale paralisi dell&#8217;economia, anche il mercato delle costruzioni e in particolare dell&#8217;edilizia residenziale &#8211; <b>dichiara Enrico Fontana, responsabile Osservatorio ambiente e legalità di Legambiente </b>&#8211; ha ripreso vigore. Purtroppo, accanto all&#8217;edilizia rispettosa delle regole è &#8220;ripartito&#8221; l&#8217;abusivismo edilizio, con una crescita, registrata dall&#8217;Istat nel &#8220;Rapporto sul benessere equo e sostenibile&#8221; relativo al 2022 che non si registrava dal 2004. Dati preoccupanti a cui fa seguito la politica del condono come dimostra l&#8217;ultimo decreto salva-casa, su cui la Camera ha votato la fiducia. Quello che serve al Paese è rafforzare i controlli, potenziare l&#8217;attività di demolizione delle case abusive e dare più ruolo e responsabilità ai prefetti&#8221;.</div>
<div>&#8220;In Calabria, su un tema importante e prioritario come l&#8217;abusivismo edilizio occorre cambiare l&#8217;immaginario collettivo e dare segnali inequivocabili affinché vengano rispettate le norme &#8211; afferma <b>Anna Parretta, Presidente di Legambiente Calabria &#8211;</b>. Si tratta di un fenomeno che pregiudica la bellezza della nostra regione, soprattutto sulle coste, danneggiando profondamente l&#8217;economia a partire dal settore turistico. La nostra associazione sta collaborando con la Regione Calabria con l&#8217;auspicio che l&#8217;attività di monitoraggio in corso costituisca un tassello importante per rendere più efficace l&#8217;azione di contrasto e di prevenzione del fenomeno dell&#8217;abusivismo edilizio.<i> </i>Dobbiamo tutti essere consapevoli che occorrono azioni incisive per fermare i reati nel ciclo del cemento<b> </b>e che<b> </b>non sono più giustificabili i ritardi ed inadempienze da parte delle Pubbliche Amministrazioni&#8221;.</div>
<div> <b>Prossimo evento di Goletta Verde in Calabria: </b>domani martedì 23 luglio ore 10.30 si terrà la <b>conferenza stampa di presentazione dei dati del monitoraggio di Goletta Verde lungo le coste Calabre, </b>presso il Costa Viola Yacht Club sul Lungomare Costa Viola di Palmi.</div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-263516" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/07/Blitz-di-Goletta-Verde-allo-scoglio-Ulivarella-300x141.jpeg" alt="" width="653" height="307" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/07/Blitz-di-Goletta-Verde-allo-scoglio-Ulivarella-300x141.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/07/Blitz-di-Goletta-Verde-allo-scoglio-Ulivarella-768x361.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/07/Blitz-di-Goletta-Verde-allo-scoglio-Ulivarella-893x420.jpeg 893w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/07/Blitz-di-Goletta-Verde-allo-scoglio-Ulivarella-696x327.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/07/Blitz-di-Goletta-Verde-allo-scoglio-Ulivarella.jpeg 980w" sizes="auto, (max-width: 653px) 100vw, 653px" /></p>
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		<title>Goletta Verde di Legambiente arriva in Calabria per parlare di depurazione e abusivismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jul 2024 08:06:00 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Goletta Verde arriva a Palmi (RC), dal 21 al 23 luglio, per l’8° tappa del suo viaggio. La storica campagna di Legambiente, in difesa delle acque e delle coste italiane, porterà in primo piano nella tappa calabrese il tema della <strong>qualità delle acque e la lotta all’abusivismo edilizio. Diversi gli appuntamenti in programma che prenderanno il via domenica 21 alle ore 17.00, </strong>presso Hotel South Paradise, con i laboratori didattici “Alla scoperta del mare”. Nei pomeriggi del 21 e 22 si svolgeranno i <strong>laboratori didattici “Alla scoperta del mare” </strong>presso Hotel South Paradise.</p>
<p>Il 22 luglio si proseguirà, alle ore 21.00, presso la Villa comunale di Palmi dove si terrà l’<strong>incontro pubblico</strong> dal titolo “<strong>Lotta all’abusivismo edilizio: una priorità per l’Italia”. </strong><strong>La mattina di martedì 23 luglio </strong>sarà dedicata alla <strong>conferenza stampa di presentazione dei dati del monitoraggio di Goletta Verde lungo le coste Calabre</strong>. Appuntamento alle 10.30 presso il Costa Viola Yacht Club sul Lungomare Costa Viola di Palmi.</p>
<p>“Nella tappa calabrese di Goletta Verde approfondiremo alcune delle tematiche connesse alla tutela del mare, delle spiagge e delle coste, attraverso il monitoraggio della qualità delle acque e la battaglia contro l’inadeguata depurazione e gli scarichi illegali – <strong>dichiara Anna Parretta, presidente Legambiente Calabria</strong>. Abbiamo, inoltre, dedicato un incontro pubblico all&#8217;abusivismo edilizio che riteniamo un tema prioritario per la Calabria e per l’intero Paese poichè deturpa luoghi di grandissima bellezza e pregiudica l’economia regionale. Proteggere l’ambiente, in maniera rigorosa ed incisiva, attraverso una strategia ampia che tenga conto dell’interconnessione tra le varie lotte ambientali, deve essere una priorità per la nostra Regione”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Legambiente: Il 58% dei punti campionati da Goletta Verde è oltre i limiti di legge. Ecco i dati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jul 2023 12:22:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In Calabria il 58% dei punti campionati da Goletta Verde lungo le coste è oltre i limiti di legge: è quanto emerge in sintesi dai dati del monitoraggio realizzato da Legambiente lungo le coste calabre. I dati sono stati presentati oggi in conferenza stampa in occasione dell’ultima giornata di tappa di Goletta Verde a Crotone [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Calabria il 58% dei punti campionati da Goletta Verde lungo le coste è oltre i limiti di legge: è quanto emerge in sintesi dai dati del monitoraggio realizzato da Legambiente lungo le coste calabre. I dati sono stati presentati oggi in conferenza stampa in occasione dell’ultima giornata di tappa di Goletta Verde a Crotone alla presenza di Rosaria Vazzano, Presidente del Circolo Legambiente Crotone; Antonio Michele Lanatà, Presidente circolo Legambiente Le Castella; Anna Parretta, Presidente Legambiente Calabria; Vincenzo Voce, Sindaco di Crotone; Alice De Marco, Portavoce di Goletta Verde; Sergio Fasson, Istituto Chimico Donegani di Crotone; Emilio Errigo, Commissario Straordinario Arpacal; Salvatore Siviglia, Dirigente Dipartimento Territorio e Tutela dell&#8217;Ambiente della Regione Calabria e Roberto Occhiuto, Presidente della Regione Calabria.<br />
I campionamenti sono stati effettuati dai volontari e dalle volontarie di Legambiente tra 28 giugno 17 luglio, che hanno monitorato le acque di 24 punti lungo le coste della Calabria: 17 in punti critici come foci di fiumi, canali, scarichi, fiumare, e i restanti 7 in mare. Sono ben 14 i punti che hanno oltrepassato i limiti di legge, più del 58% del totale dei punti monitorati, di cui 13 Fortemente Inquinati e 1 inquinato.<br />
Nella provincia di Cosenza sono 7 i punti campionati, di cui 1 fortemente inquinato, la foce del torrente Colognati a Marina di Rossano. 3 punti nella provincia di Catanzaro, di cui 1 è risultato fortemente inquinato, la spiaggia c/o Foce del Corace sulla Via Lungomare Stefano Pugliese a Catanzaro Lido e 1 punto inquinato tra Montepaone Lido e Soverato, la foce del fosso Beltrame.<br />
Nella provincia di Crotone 2 punti su 3 sono risultati fortemente inquinati, la foce del fiume Esaro a Crotone e il punto presso la Foce del canale nella Spiaggia a destra del Castello di Le Castella. 6 i punti monitorati nella provincia di Reggio Calabria, di cui 4 fortemente inquinati, la foce del fiume Petrace a Gioia Tauro, la foce del Torrente Sfallasà presso il campo sportivo a Bagnara Calabra, la foce del torrente Annunziata nei pressi del lido comunale di Reggio Calabria, lo sbocco Fiumara Sant&#8217;Elia a Montebello Jonico.<br />
Vibo Valentia fa l’en plein, con i suoi 5 punti campionati tutti fortemente inquinati: la foce Fiume Angitola a Pizzo, la Foce Trainiti a Vibo, Foce del torrente Murria a Briatico, foce del torrente Ruffa a Ricadi e foce del canale sulla spiaggia di Coccorino a Marina di Nicotera.</p>
<p>“Il quadro che dipinge il monitoraggio di Goletta Verde è, ancora una volta, poco rassicurante – dichiara Anna Parretta, presidente Legambiente Calabria. Come sempre sono le foci dei fiumi che presentano le maggiori criticità, indice del fatto che esistono problemi irrisolti su cui occorre agire in maniera incisiva. La situazione in Calabria, soprattutto in alcune zone, presenta problemi ormai divenuti cronici. Persistono infatti punti fortemente inquinati in tutte le province, in particolare sulle coste di Vibo Valentia e Reggio Calabria ai quali si aggiungono anche i punti storici della foce del torrente Caserta a Reggio Calabria e la foce del fiume Mesima a San Ferdinando. La Regione Calabria ha attivato alcuni processi sia per efficientare i sistemi di depurazione sia in un&#8217;ottica di controllo sugli scarichi illegali, sui quali diamo un giudizio positivo, ma è indispensabile agire con celerità e con maggiore determinazione a tutela del nostro mare, degli ecosistemi e della salute dei cittadini oltre che dell&#8217;economia regionale&#8221;.<br />
“Ben 12 punti monitorati da Goletta Verde – dichiara Alice De Marco, portavoce di Goletta Verde &#8211; risultano essere non campionati o con balneazione vietata temporaneamente per inquinamento secondo i dati del Portale Acque, il sito del Ministero della Salute che informa i cittadini sulla qualità delle acque di balneazione e dove poter fare il bagno. A dimostrazione che le criticità sono note e risapute. Continuiamo a pagare in bolletta le sanzioni imposte dalla Comunità Europea, e la Calabria, con i suoi depuratori, contribuisce in maniera significativa. Soldi che potrebbero essere usati per sanare un ritardo che ci allontana dall’idea di Paese civile che abbiamo”.<br />
Rispetto ai cartelli sulla qualità delle acque di balneazione sono presenti sono in due punti campionati. Necessario uno sforzo da parte delle autorità locali di informare i cittadini in modo più attento e consapevole delle acque di balneazione sulla costa calabrese.<br />
Secondo il Piano di Gestione delle Acque dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell&#8217;Appennino Meridionale (III ciclo di pianificazione, 2021-2027), gli scarichi urbani rappresentano una pressione puntuale significativa per il 71% dei corpi idrici superficiali (fluviali, lacustri, di transizione e delle acque marino-costiere), mentre tra le pressioni diffuse gli “scarichi non allacciati alla fognatura” incidono sulla qualità del 28% dei corpi idrici superficiali calabresi. Queste due tipologie di pressione, da sole o congiuntamente ad altre più o meno impattanti, impedisce a questi corpi idrici di raggiungere un buono stato, come richiesto dalla Direttiva Quadro Acque (2000/60).<br />
Secondo gli ultimi aggiornamenti presenti sul sito del Commissario Unico Depurazione in Calabria sono 150 gli agglomerati su cui insistono più di 2 milioni e mezzo abitanti equivalenti, in cui si stanno svolgendo lavori per uscire dall’infrazione sulla depurazione, per un importo complessivo di circa 500 milioni di euro. Questi lavori porteranno a risolvere parte delle situazioni che avevano portato ad avere 188 agglomerati in Calabria (dati aggiornati a maggio 2020), in infrazione comunitaria.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-216352" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/07/Cattura1-193x300.png" alt="" width="507" height="788" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/07/Cattura1-193x300.png 193w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/07/Cattura1-271x420.png 271w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/07/Cattura1.png 426w" sizes="auto, (max-width: 507px) 100vw, 507px" /></p>
<p>Giunta alla 37esima edizione, Goletta Verde è la campagna estiva di Legambiente che monitora lo stato di salute delle acque marine e della costa. Partita a fine giugno dalla Liguria concluderà il suo viaggio l’11 agosto in Friuli-Venezia Giulia. Goletta Verde di Legambiente è realizzata con le partnership principali di ANEV, CONOU, Novamont e Renexia e la media partnership de La Nuova Ecologia.<br />
Il CONOU, Consorzio Nazionale Oli Usati, sostiene da anni la campagna estiva di Legambiente, nella convinzione che sia assolutamente necessario agire collettivamente per la tutela dell&#8217;ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell&#8217;interesse delle future generazioni. Il Consorzio è parte attiva in questo scenario: con la sua attività di raccolta e rigenerazione degli oli minerali usati è un esempio di eccellenza di economia circolare, non solo in Italia, ma addirittura in Europa. Raccogliendo l’olio lubrificante usato alla fine del suo ciclo di vita nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli, il CONOU fa in modo che questo rifiuto &#8211; altamente pericoloso se non gestito correttamente &#8211; si trasformi in una preziosa risorsa. Oltre il 98% dell’olio raccolto dal Consorzio viene infatti rigenerato e trasformato in nuova materia prima riutilizzabile, con benefici per l’ambiente e la salute grazie alla riduzione dell’utilizzo di risorse naturali e delle emissioni di gas serra e di altri inquinanti. Lo scorso anno in Calabria il CONOU ha recuperato 3.214 tonnellate di olio usato.</p>
<p><strong>Il monitoraggio scientifico  </strong>   <br />
I prelievi di Goletta Verde vengono eseguiti da tecnici, volontari e volontarie di Legambiente. L&#8217;ufficio scientifico dell&#8217;associazione si è occupato della loro formazione e del loro coordinamento, individuando i laboratori sul territorio. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, Escherichia coli). Il numero dei campionamenti effettuati viene definito in proporzione ai Km di costa di ogni regione.    </p>
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		<title>VIDEO-Blitz di Goletta Verde nello Stretto di Messina per dire no al progetto del Ponte</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-blitz-di-goletta-verde-nello-stretto-di-messina-per-dire-no-al-progetto-del-ponte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jul 2023 13:21:23 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-216240-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/07/NoPonte-GolettaVerde-calabianews.it_-1.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/07/NoPonte-GolettaVerde-calabianews.it_-1.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/07/NoPonte-GolettaVerde-calabianews.it_-1.mp4</a></video></div>
<p>Blitz di Goletta Verde di Legambiente nello Stretto di Messina, nel tratto di mare che collega la Sicilia e la Calabria per dire No al Ponte sullo Stretto. L’associazione ambientalista con uno striscione di sei metri con scritto NO PONTE, esposto via terra su una spiaggia di Messina, e con la sua storica imbarcazione in “azione” via mare lungo lo Stretto, ha espresso la sua contrarietà per un’opera faraonica utile solo a sperperare altri soldi pubblici, oltre al miliardo di euro che fino ad oggi sono costati studi, consulenze e stipendi della Società Stretto di Messina. Un’opera che di fatto ha distolto l’attenzione dalle vere priorità su cui in realtà si dovrebbe lavorare: in primis migliorare il trasporto su ferro per collegare meglio le due regioni con il resto della Penisola; migliorare quello via nave con l’acquisto dei traghetti Ro-Ro (Roll-on/Roll-off) e convertire le flotte attuali in traghetti elettrici, replicando anche quelle esperienze virtuose sull’utilizzo dei traghetti elettrici che arrivano dall’estero; rendere più efficienti i servizi coordinando l’offerta dei diversi servizi per semplificare gli spostamenti e gli scambi tra treni, autobus locali e regionali, traghetti; integrare tariffe e biglietti dei vari gestori, migliorando l&#8217;offerta di viaggio per i pendolari con costi minimi per le casse pubbliche. Solo così in Sicilia e Calabria si potranno far spostare persone e merci in modo civile e da Paese moderno.</p>
<p>Per Legambiente il Ponte sullo Stretto di Messina rappresenta solo un grande abbaglio come ben racconta nel dossier “Il grande bluff. La verità sul ponte sullo Stretto” diffuso e presentato oggi a Messina e in cui l’associazione ambientalista mette in luce alcuni nodi del decreto-legge approvato il 16 marzo scorso dal Consiglio dei Ministri e della relazione del Gruppo di Lavoro2 incaricato dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile e in cui analizza alcune fake news sul Ponte. Tre in particolare i nodi che Legambiente evidenzia insieme a cinque bufale sul Ponte.</p>
<p>I nodi: In primis c’è da sottolineare che il decreto-legge in questione, che riporta in vita la Società Stretto di Messina con una dote finanziaria di 50 milioni di euro per il 2023, non specifica la copertura finanziaria dell’opera né l’iter per le autorizzazioni ambientali. Seconda questione riguarda la Relazione del Gruppo di Lavoro2 incaricato dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, del 2021, in cui si si legge che il 76,2% degli spostamenti su nave in ambito locale avviene da parte di passeggeri senza auto al seguito, e complessivamente sono 4.500 le persone che ogni giorno si muovono tra le due sponde, un numero assai esiguo a confronto con altre direttrici nazionali. Legambiente ricorda che per questi spostamenti oggi esiste un’offerta articolata con cinque compagnie che operano con servizio passeggeri e auto al seguito o treno con tempi medi di percorrenza di 30 minuti: 1. lungo la direttrice Messina-Reggio Calabria per le persone con la possibilità di auto al seguito; 2. sulla rotta Messina-Villa San Giovanni per persone, auto e camion, treni; 3. da Tremestieri verso Villa San Giovanni per camion e auto.<br />
Terza questione, la citata Relazione del Gruppo di Lavoro al Ministero, evidenziava i veri punti critici di questi spostamenti, ossia la bassa qualità dei terminali passeggeri, la bassa accessibilità alle stazioni dei treni, la vetustà dei traghetti, la scarsa organizzazione delle coincidenze con il trasporto pubblico locale, oltre alla carenza di percorsi pedonali e ciclabili. Tutti interventi urgenti, che per Legambiente sono realizzabili in tempi brevi e che potrebbero rendere più attraente, anche per i turisti, queste aree della Sicilia e della Calabria e aiutare studenti e pendolari, ma che sono continuamente rinviati perché assurdamente considerati alternativi al Ponte. Eppure, le risorse ci sono. Il PNRR prevede risorse per la riqualificazione delle stazioni ferroviarie e dei terminali marittimi, e destina 60 milioni a Rete Ferroviaria Italiana Spa per l’acquisto di tre nuove navi passeggeri per l’attraversamento dello Stretto e 20 milioni per le navi che traghetteranno i treni con alimentazione ibrida.  Per le flotte private sono inoltre disponibili 35 milioni per il rinnovo dei mezzi. Infine, per i collegamenti di lunga distanza è previsto l’acquisto di 12 treni Frecciarossa da 4 vagoni ciascuno, capaci di essere traghettati attraverso lo Stretto senza scomporli, risparmiando nei tempi. Risorse e interventi che permetterebbero di migliorare la situazione: Legambiente ricorda che ad oggi in Sicilia e in Calabria, ad esempio, le corse dei treni regionali sono ogni giorno rispettivamente 506 e 333 contro ad esempio le 2.173 della Lombardia. In Calabria la flotta dei rotabili è composta da 99 treni regionali (tra Trenitalia e Ferrovie della Calabria), mentre in Sicilia sono 122 (Trenitalia e Circumetnea). Lontanissimi dalle flotte di regioni quali la Toscana (253) o l’Emilia-Romagna (166). In Calabria sono 686 i km a binario unico su 965 km totali di rete ferroviaria, ossia il 69,6%. In Sicilia i numeri parlano ancora più chiaro: qui sono addirittura 1.267 i km di linee a binario unico, l’85% del totale di 1.490 km. Ci sono poi tante linee che hanno un enorme potenziale, ma che al momento non esistono, sono sospese o vedono transitare pochissimi treni al giorno perché in attesa di lavori infrastrutturali.</p>
<p>“Per risolvere i problemi di mobilità del Mezzogiorno, per l’ennesima volta nella storia del Paese – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente &#8211; si torna a discutere paradossalmente della realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, il cui costo è stato stimato recentemente dal DEF in almeno 13,5 miliardi di euro, per collegare più velocemente Calabria e Sicilia, dove oggi per arrivare da Trapani a Ragusa ci si impiegano 13 ore e 14 minuti, cambiando quattro treni regionali. È davvero senza senso continuare a parlare di una simile cattedrale nel deserto che non serve né ai siciliani, né ai calabresi, né a chi va in queste regioni per turismo o lavoro. Ci sono, infatti, tantissimi investimenti e opere pubbliche da fare nel settore dei trasporti, meno visibili mediaticamente del Ponte sullo Stretto, ma molto più utili alla collettività e all’economia del nostro Paese, a partire dai territori direttamente interessati, dove persone e merci non si muovono come in qualsiasi paese civile. È arrivato il momento di concretizzarli, aprendo i tanti cantieri della transizione ecologica che servono al Paese, potenziando e non indebolendo gli strumenti di partecipazione previsti dal Codice degli appalti approvato dall’attuale esecutivo”.</p>
<p>“In Sicilia e Calabria quello che è sempre mancato – aggiungono il presidente di Legambiente Sicilia Giuseppe Alfieri e Anna Parretta presidente di Legambiente Calabria &#8211; è un progetto per rendere più semplice la vita e gli spostamenti tra Messina, Reggio Calabria, Villa San Giovanni, Tremestieri, per i pendolari, i cittadini e i tanti turisti, con servizi integrati e coincidenze per ridurre i tempi di spostamenti. Bisogna migliorare il trasporto su ferro e i servizi di traghettamento esistenti e sviluppare una seria alternativa progettuale, tramite interventi sul sistema infrastrutturale e logistico, con innovazioni tecnologiche per favorire l’instradamento dei treni e l’accessibilità degli autoveicoli per i collegamenti tra continente e Sicilia”.</p>
<p>Cinque Bufale sul Ponte: Legambiente sottolinea che: 1) Non è vero che infrastrutture di questo tipo e di questa lunghezza si fanno ovunque. Il progetto prevede una campata unica di 3,3 km di lunghezza, mentre la campata più lunga al mondo, quella del Ponte dei Dardanelli in Turchia, è di circa 2 km di lunghezza ed è solo stradale, senza binari ferroviari. L’area dello Stretto di Messina è ad elevata attività geologica e sismica: la Calabria meridionale e la Sicilia Orientale sono ricomprese nella Zona sismica 1 (a maggiore pericolosità), secondo la Classificazione sismica – aggiornata al novembre 2020, del Dipartimento della Protezione Civile.<br />
2) Non è vero che il Ponte serve a chi ogni giorno si sposta da una sponda all’altra dello stretto. ll punto minimo di attraversamento, considerato come condizione necessaria alla realizzazione del Ponte a campata unica, allontana l’attraversamento dai baricentri delle aree metropolitane di Messina e Reggio Calabria, peggiorando o non migliorando nei fatti gli spostamenti e i tempi di percorrenza tra i due centri principali dell’area alle 4.500 persone che ogni giorno si muovono tra le due sponde. 3) Non è vero che il Ponte collegherebbe le città siciliane rapidamente con Roma grazie all’alta velocità. Secondo le previsioni di Ferrovie dello Stato, il tempo di percorrenza tra Roma e Palermo sarà di sette ore; questo, tra l’altro, solo quando anche i lavori dell’alta velocità tra Palermo e Messina e tra Reggio Calabria e Salerno saranno completati. Chiaramente tempi non competitivi rispetto ai collegamenti aerei. 4) Non è vero che il ponte sarà sostenibile dal punto di vista ambientale. Qualunque sforzo per rendere sostenibile ambientalmente un’infrastruttura di questo tipo verrebbe annullato dall’impatto generato sulle due Zone di Protezione Speciale presenti (sul lato calabrese la ZPS della Costa Viola e su quello siciliano dalla ZPS dei Monti Peloritani, Dorsale Curcuraci, Antenna a Mare e area marina dello Stretto) oltre che da un sistema di ben 11 ZSC (Zone Speciali di Conservazione). 5) Non è vero che il ponte è economicamente sostenibile. È stato già speso circa 1 miliardo di euro in progetti, senza realizzare alcuna opera, mentre ancora non si ha idea di quanto effettivamente, a fine lavori, costerebbe. Si tratta inoltre di un’infrastruttura che è passata dai quasi 5 miliardi del 2001 (delibera Cipe 121/2001) ai 6,3 miliardi stimati dalla Corte dei conti nel 2011, fino agli 8,5 miliardi dell’anno seguente. Nell’ultimo aggiornamento del Documento di economia e finanza dello scorso aprile, il costo per la realizzazione del Ponte (escluse le opere connesse su entrambe le sponde) è di 13,5 miliardi di euro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-blitz-di-goletta-verde-nello-stretto-di-messina-per-dire-no-al-progetto-del-ponte/">VIDEO-Blitz di Goletta Verde nello Stretto di Messina per dire no al progetto del Ponte</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>&#8220;Goletta Verde&#8221;, campioni d&#8217;acqua mare calabrese: 11 punti su 21 campionati sono oltre i limiti di legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jul 2022 15:54:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono 21 i punti monitorati in Calabria dai volontari e dalle volontarie di Goletta verde: 12 foci di fiumi o canali e 9 punti a mare. 6 campioni sono stati prelevati rispettivamente lungo la costa nella provincia di Reggio Calabria e 6 a Cosenza, 5 in quella di Vibo Valentia, 3 in quella di Catanzaro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono 21 i punti monitorati in Calabria dai volontari e dalle volontarie di Goletta verde: 12 foci di fiumi o canali e 9 punti a mare. 6 campioni sono stati prelevati rispettivamente lungo la costa nella provincia di Reggio Calabria e 6 a Cosenza, 5 in quella di Vibo Valentia, 3 in quella di Catanzaro e 1 di Crotone. Complessivamente 11 i risultati oltre i limiti di legge secondo il giudizio di Goletta verde, tutti alle foci dei fiumi, di cui 10 risultati Fortemente inquinati e 1 Inquinato. Oggi, all&#8217;interno di una nota struttura alberghiera a Catanzaro, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dei dati sulla qualità delle acque monitorati dai volontari di Legambiente lungo le coste della Calabria.      </p>
<p>A prendere parte all&#8217;incontro vi sono stati Andrea Dominijanni, presidente Circolo Legambiente Catanzaro; Alice De Marco, portavoce Goletta Verde; Anna Parretta, presidente Legambiente Calabria; Caterina Cristofaro, direttrice Legambiente Calabria; Domenico Pappaterra, direttore generale ARPACAL;Nicola Fiorita, sindaco di Catanzaro; Giusi Iemma, vicesindaco di Catanzaro; Maurizio Arcidiacono, Responsabile CONOU Coordinamento Area Nord-Ovest; Salvatore Siviglia, Dirigente Dipartimento Tutela Ambiente della Regione Calabria. La campagna ha al centro la lotta alla crisi climatica, la promozione delle rinnovabili, a partire dall&#8217;eolico offshore, e la tutela della biodiversità.    </p>
<p><strong>Il dettaglio delle analisi di Goletta Verde   </strong><br />
6 campioni sono stati prelevati rispettivamente lungo la costa nella provincia di Reggio Calabria e 6 a Cosenza, 5 in quella di Vibo Valentia, 3 in quella di Catanzaro e 1 di Crotone. </p>
<p>Complessivamente 11 i risultati oltre i limiti di legge secondo il giudizio di Goletta verde, tutti alle foci dei fiumi, di cui 10 risultati Fortemente inquinati e 1 Inquinato. Si tratta del punto presso la foce del canale sulla spiaggia a destra del Castello nel comune di Isola di Capo Rizzuto, località le Castella (KR); il punto tra Montepaone lido e Soverato (CZ), alla foce del fosso Beltrame; il punto presso la foce del torrente Caserta presso il lido comunale di Reggio Calabria; a Bagnara Calabra (RC), presso la foce del torrente in prossimità del campo sportivo; la foce del fiume Petrace a Gioia Tauro (RC); la foce del fiume Mesima a San Ferdinando (RC); a Ricadi (VV), in località Torre Ruffa la foce del torrente Ruffa; a Briatico (VV), alla spiaggia della torretta, la foce del torrente Murria; a Pizzo (VV), la foce del fiume Angitola; a Catanzaro Lido, nel comune di Catanzaro, la foce del fiume Corace. Il punto risultato inquinato, invece, è quello tra il comune di Gizzeria (CZ) e Lamezia Terme, in località Marinella/Gizzeria Lido, presso la foce del torrente Spilinga. </p>
<p>La depurazione rimane il problema principale che mina la qualità delle acque e del turismo in Calabria; non è un caso se tutti i punti giudicati oltre i limiti di legge ricadono presso 11 delle 12 foci campionate. L&#8217;89% degli &#8220;agglomerati&#8221; calabresi (circa 188) è sotto infrazione comunitaria e circa i due terzi della popolazione sono serviti da impianti di depurazione non più al passo con i tempi.<br />
&#8220;Dai monitoraggi effettuati nell&#8217;ambito della Campagna Goletta Verde, risulta che la situazione delle acque calabresi non è migliorata rispetto allo scorso anno anzi risulta un lieve peggioramento. È paradossale che alcuni dei punti risultati fortemente inquinati presentino da anni, se non da decenni, le medesime problematiche. Negli ultimi mesi la Regione Calabria ha compiuto passi in avanti, ad esempio, sulla gestione dei fanghi di depurazione le cui anomalie la nostra associazione ha sempre denunciato &#8211; afferma Anna Parretta, Presidente   Legambiente Calabria -&#8221; Anche l&#8217;azione della Magistratura è stata incisiva e meritoria e speriamo conduca alla punizione dei colpevoli per come consentito dalla legge n. 68/2015 sugli eco-reati&#8221; &#8211; prosegue Anna Parretta- Tuttavia, vista la grave situazione del sistema depurativo calabrese ed il verificarsi dei troppi sversamenti illegali si tratta di progressi insufficienti. È prioritario ed estremamente urgente che tutte le Amministrazioni competenti effettuino controlli rigorosi e continui sul territorio ed intervengano celermente per risolvere le criticità a tutela dell&#8217;ambiente, della salute ed a salvaguardia dell&#8217;economia della Regione. In Calabria verranno assegnati 24,7 milioni di euro dai fondi del PNRR destinati alla depurazione (su un totale di 600 milioni a livello nazionale), speriamo che anche grazie a questi fondi si potrà cambiare passo per permettere l&#8217;adeguamento impiantistico ove presente, il collettamento fognario e un adeguato trattamento delle acque dove invece ancora manca&#8221;. </p>
<p>&#8220;Goletta Verde, ancora una volta, intende denunciare la mala depurazione come problema cardine dello stato d&#8217;acqua della nostra Nazione. L&#8217;89% degli agglomerati calabresi è sotto infrazione comunitaria e due terzi della popolazione sono serviti da impianti di depurazione ormai obsoleti &#8211; sostiene Alice De Marco, portavoce Goletta Verde- La gravità della situazione non può più aspettare e tutti siamo chiamati a denunciare tale questione prioritariamente per la Calabria, ma, in generale, per tutte le coste italiane. Confidiamo nelle amministrazioni locali e nazionali e nei fondi europei per l&#8217;adeguamento di cui c&#8217;è bisogno&#8221;. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/goletta-verde-campioni-dacqua-mare-calabrese-11-punti-su-21-campionati-sono-oltre-i-limiti-di-legge/">&#8220;Goletta Verde&#8221;, campioni d&#8217;acqua mare calabrese: 11 punti su 21 campionati sono oltre i limiti di legge</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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