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	<title>Glicine Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 02 Apr 2024 16:20:02 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Inchiesta &#8216;Glicine&#8217;: DDA chiede giudizio per 126 persone, coinvolti politici e amministratori-NOMI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2024 16:20:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Dda di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio di 126 imputati nell&#8217;inchiesta denominata Glicine che vede coinvolti, tra gli altri, l&#8217;ex presidente della Regione Calabria Gerardo Mario Oliverio, l&#8217;esponente Dem e già vicepresidente della giunta regionale Nicola Adamo, il leader della formazione politica crotonese &#8220;i DemoKratici&#8221; Vincenzo Sculco, l&#8217;ex consigliere regionale del Pd Sebastiano Romeo, detto Sebi, l&#8217;ex consigliere regionale Flora [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Dda di Catanzaro</strong> ha chiesto il <strong>rinvio a giudizio di 126 imputati</strong> nell&#8217;inchiesta denominata <strong>Glicine</strong> che vede coinvolti, tra gli altri, l&#8217;<strong>ex presidente della Regione Calabria Gerardo Mario Oliverio</strong>, l&#8217;esponente Dem e già <strong>vicepresidente della giunta regionale Nicola Adamo</strong>, il leader della formazione politica crotonese <strong>&#8220;i DemoKratici&#8221; Vincenzo Sculco</strong>, l&#8217;ex <strong>consigliere regionale del Pd Sebastiano Romeo</strong>, detto Sebi, l&#8217;ex <strong>consigliere regionale Flora Sculco</strong>, figlia di Vincenzo. Chiesto il rinvio a giudizio anche per l&#8217;<strong>ex direttore generale del dipartimento Presidenza della Regione Domenico Pallaria</strong>, gli imprenditori crotonesi <strong>Raffaele e Gianni Vrenna</strong>, questi ultimi rispettivamente ex e attuale presidente del <strong>Crotone calcio</strong>, l&#8217;ex <strong>vicepresidente della Regione Antonella Stasi, Orsola Reillo</strong>, all&#8217;epoca dei fatti <strong>direttore generale del dipartimento Ambiente e territorio della Regione Calabria</strong>, l&#8217;<strong>ex presidente della Provincia di Crotone Nicodemo Parrilla</strong>, l&#8217;esponente del Pd crotonese <strong>Giancarlo Devona, </strong>poi divenuto segretario particolare di Mario Oliverio.</p>
<p>In particolare <strong>sono accusati di associazione a delinquere semplice, aggravata dal metodo mafioso</strong>, <strong>Adamo, Oliverio, Vincenzo Sculco, Devona, Romeo, Francesco Salvatore Bennardo</strong>, direttore della Unità operativa gestione patrimoniale dell&#8217;<strong>Asp di Crotone</strong>, <strong>Giuseppe Germinara</strong>, dirigente della<strong> Provincia di Crotone</strong>, <strong>Ernesto Iannone</strong>, assessore del <strong>Comune di Mesoraca, Ambrogio Mascherpa</strong>, direttore generale dell&#8217;<strong>Aterp di Crotone, Nicola Santilli</strong>, dirigente del servizio tecnico dell&#8217;Aterp, <strong>Pietro Vrenna</strong>, responsabile del servino infermieristico dell&#8217;Asp di Crotone,<strong> Nicodemo Parrilla</strong>, ex presidente della Provincia di Crotone, <strong>Francesco Masciari</strong>, direttore amministrativo dell&#8217;Asp di Crotone, gli <strong>imprenditori Artemio Laratta e Giovanni Mazzei</strong>.<br />
Secondo la Procura distrettuale antimafia si sarebbero associati «al fine di commettere una serie indeterminata di<strong> delitti contro la pubblica amministrazione</strong>, in particolare tra l&#8217;altro delitti di <strong>turbata libertà d&#8217;incanti, turbata libertà di scelta del contraente, corruzione, abuso di ufficio, nonché reati elettorali</strong>».</p>
<p>Vincenzo <strong>Sculco</strong> avrebbe appoggiato la formazione politica di Mario <strong>Oliverio</strong>, nel corso delle <strong>elezioni regionali del 2020</strong>, in cambio dell&#8217;appoggio della <strong>candidatura di sua figlia Flora</strong>. Anche <strong>Romeo</strong> avrebbe sostenuto Oliverio. Al di là dell&#8217;apparentamento politico, questo <strong>accordo</strong>, secondo la Dda, <strong>avrebbe comportato la commissione di una sequela indeterminata di reat</strong>i «funzionali ad accrescere il peso specifico elettorale, attraverso <strong>incarichi fiduciari, nomine e assunzioni, di matrice esclusivamente clientelare, in enti pubblici</strong>, nella prospettiva di ottenere il voto, nonché affidando <strong>appalti anche a imprese i cui titolari avrebbero assicurato l&#8217;appoggio elettorale</strong>».<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Operazione &#8216;Glicine&#8217;: stretta collaborazione tra Procura Catanzaro e Stoccarda contro cosca Papanice</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jun 2023 12:40:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è sviluppata anche nell’ambito di una squadra investigativa comune tra la Procura di Catanzaro e la Procura tedesca di Stoccarda l’inchiesta del Ros, che stamattina ha portato a numerosi arresti in provincia di Crotone. La collaborazione italo-tedesca ha consentito di svolgere, contemporaneamente ed in collegamento, le indagini nei due Paesi, con acquisizione in tempo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è sviluppata anche nell’ambito di una squadra investigativa comune tra la Procura di Catanzaro e la Procura tedesca di Stoccarda l’inchiesta del Ros, che stamattina ha portato a numerosi arresti in provincia di Crotone. La collaborazione italo-tedesca ha consentito di svolgere, contemporaneamente ed in collegamento, le indagini nei due Paesi, con acquisizione in tempo reale degli elementi indiziari risultanti nelle distinte attività investigative. Eurojust, attraverso il componente nazionale italiano, ha garantito un costante raccordo operativo con l’Autorità giudiziaria straniera coinvolta, oltre che mediante la costituzione della squadra investigativa comune, anche attraverso numerose riunioni di coordinamento internazionale. Grazie alle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, alle analisi delle segnalazioni della Banca d’Italia e alle indagini svolte in Germania, l’attività investigativa avviata nel 2018 dal Ros è stata incentrata sulla ricostruzione degli assetti, dei rapporti politico-imprenditoriali e delle dinamiche criminali della locale di Papanice al cui vertice si pone la famiglia Megna. </p>
<p>I pm guidati dal procuratore Nicola Gratteri hanno ricostruito gli interessi illeciti degli esponenti della cosca crotonese nei settori immobiliare, della ristorazione, del commercio di prodotti ortofrutticoli e di bestiame, dei servizi di vigilanza, security e del gaming attraverso l’imposizione di videopoker alle sale scommesse e la loro gestione tramite prestanomi. I tentacoli dei Megna hanno interessato le province di Parma, Milano e Verona dove erano stabilmente attivi sodali e imprenditori operanti nel settore dell’autotrasporto, della ristorazione e del movimento terra. </p>
<p>Ai domiciliari è finito l’imprenditore austriaco Josef Wieser, di 59 anni, che grazie alla ‘ndrangheta avrebbe ottenuto la creazione di una rete di produzione per la commercializzazione di prodotti ortofrutticoli, approfittando della capacità economica della cosca di offrire coltivazioni estese e attrezzature, messe a disposizione sul territorio, in condizioni di mercato largamente favorevoli. I pm hanno accertato, inoltre, che la cosca avvalendosi del supporto di hacker tedeschi, sarebbe riuscita a compiere operazioni bancarie e finanziarie fraudolente sia operando su piattaforme di trading clandestine, sia svuotando conti correnti esteri bloccati o creati ad hoc utilizzando carte di credito estere e alterando il funzionamento del pos.</p>
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		<title>Operazione &#8216;Glicine&#8217; nel crotonese: &#8220;Ex consigliere regionale Sculco al centro del sistema clientelare&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/operazione-glicine-nel-crotonese-ex-consigliere-regionale-sculco-al-centro-del-sistema-clientelare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jun 2023 12:27:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[Glicine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’indagine della procura distrettuale antimafia “ha disvelato un diffuso sistema clientelare, al centro de! quale si pone la figura di Sculco Vincenzo, soggetto da tempo implicato nelle dinamiche politico affaristiche della città di Crotone ed in grado di influenzare le istituzioni e di eterodirezionare i finanziamenti verso un gruppo di potere privo di scrupoli”. E’ [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/operazione-glicine-nel-crotonese-ex-consigliere-regionale-sculco-al-centro-del-sistema-clientelare/">Operazione &#8216;Glicine&#8217; nel crotonese: &#8220;Ex consigliere regionale Sculco al centro del sistema clientelare&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’indagine della procura distrettuale antimafia “ha disvelato un diffuso sistema clientelare, al centro de! quale si pone la figura di Sculco Vincenzo, soggetto da tempo implicato nelle dinamiche politico affaristiche della città di Crotone ed in grado di influenzare le istituzioni e di eterodirezionare i finanziamenti verso un gruppo di potere privo di scrupoli”. E’ il quadro tracciato dagli inquirenti del 73enne esponente politico crotonese, con un passato di leader sindacale in quanto segretario generale della Cisl calabrese, prima ancora che di consigliere regionale. Già nel 2009, peraltro, Enzo Sculco, all’epoca vice presidente della Provincia era finito agli arresti domiciliari nell’ambito di una indagine della Procura della Repubblica di Crotone per una vicenda di appalti truccati, frode in pubbliche forniture e incarichi elargiti a persone gradite.</p>
<p>Dalle indagini della Dda, dunque, è emersa “la sua preponderante presenza – scrive il gip Battaglia che ne ha disposto gli arresti domiciliari – nella totalità dei processi decisionali degli enti pubblici del comprensorio crotonese, quale maggiore esponente di un comitato di affari in grado di mettere a punto strategie preordinate ad un unico fine, ovvero quello di garantire che posti decisivi venissero occupati da soggetti graditi, nonchè di individuare le ditte amiche verso cui dirigere i favori. Accanto allo Sculco – aggiunge il gip – si pone la persona di Devona Giancarlo, che viene individuato quale soggetto di collegamento tra l‘imprenditoria crotonese e gli organismi regionali, grazie al ruolo assunto in qualità di segretario particolare de! presidente della regione. Devona, infatti, dopo avere assunto varie cariche all’interno del comune di Crotone in quota Pd, riusciva ad assumere un ruolo di maggiore rilievo con la legislatura Oliverio del quale, in data 28.9.2017, diventava segretario particolare, preoccupandosi di curare i contatti con i sindaci del territorio calabrese, interessati alla fruizione di finanziamenti pubblici, ed accompagnando lo stesso presidente in occasione di incontri e manifestazioni istituzionali. </p>
<p>In tale contesto, è emerso ii suo ruolo attivo quale mediatore degli interessi degli imprenditori gravitanti nel territorio crotonese, ma anche i legami con ambienti della criminalità organizzata, dovuti agli stretti rapporti di parentela con soggetti indicati quali affiliati alla cosca Papaniciara dei Megna”. In proposito vengono segnalati “colloqui e contatti con tali soggetti ed anche espliciti riferimenti alla sua estrazione ed allusioni all’importanza di tali legami che gli consentivano un’adeguata protezione sul territorio”. Le indagini, quindi, si sono concentrate su un particolare gruppo di persone che, nei rispettivi ruoli politici, istituzionali ed imprenditoriali, “apparivano interessati a tutte le attività connesse alla realizzazione di opere pubbliche e conferimenti di incarichi in ambito regionale e nel comprensorio crotonese”, per cui “l’ufficio di procura ha ricostruito diverse vicende indicative di come l’agire dei politici e funzionari interessati, fosse preordinato al perseguimento di biechi interessi personali, piuttosto che a quello di assicurare ii buon funzionamento degli uffici con criteri di trasparenza e meritocrazia”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/operazione-glicine-nel-crotonese-ex-consigliere-regionale-sculco-al-centro-del-sistema-clientelare/">Operazione &#8216;Glicine&#8217; nel crotonese: &#8220;Ex consigliere regionale Sculco al centro del sistema clientelare&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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