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	<title>giuridico Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 15 Jul 2026 17:41:23 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Rapporto tra diritto di cronaca, libertà editoriale e disciplina delle comunicazioni commerciali audiovisive</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/rapporto-tra-diritto-di-cronaca-liberta-editoriale-disciplina-delle-comunicazioni-commerciali-audiovisive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 12:51:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[atto]]></category>
		<category><![CDATA[Corecom]]></category>
		<category><![CDATA[giuridico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comitato Regionale per le Comunicazioni della Calabria, riunitosi in seduta ordinaria alla presenza del nuovo Dirigente del Settore, dott.ssa Maria Stefania Lauria, ha approvato all&#8217;unanimità un articolato atto di indirizzo giuridico concernente l&#8217;applicazione della disciplina sulle comunicazioni commerciali audiovisive nell&#8217;ambito della copertura giornalistica di fiere, manifestazioni espositive, eventi enogastronomici e iniziative di valorizzazione economica [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/rapporto-tra-diritto-di-cronaca-liberta-editoriale-disciplina-delle-comunicazioni-commerciali-audiovisive/">Rapporto tra diritto di cronaca, libertà editoriale e disciplina delle comunicazioni commerciali audiovisive</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comitato Regionale per le Comunicazioni della Calabria, riunitosi in seduta ordinaria alla presenza del nuovo Dirigente del Settore, <strong>dott.ssa Maria Stefania Lauria</strong>, ha approvato all&#8217;unanimità un articolato <strong>atto di indirizzo giuridico</strong> concernente l&#8217;applicazione della disciplina sulle comunicazioni commerciali audiovisive nell&#8217;ambito della copertura giornalistica di fiere, manifestazioni espositive, eventi enogastronomici e iniziative di valorizzazione economica e territoriale.  L&#8217;iniziativa nasce dall&#8217;esperienza maturata dal Co.Re.Com. Calabria nell&#8217;esercizio delle funzioni delegate dall&#8217;Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, attività che ha consentito di rilevare una significativa criticità interpretativa destinata ad incidere sull&#8217;intero sistema nazionale della vigilanza radiotelevisiva. L&#8217;atto, elaborato dal <strong>Presidente del Co.Re.Com. Calabria, Fulvio Scarpino</strong>, unitamente ai componenti del Comitato il <strong>Vice Presidente</strong> <strong>Mario Mazza, </strong>e <strong>il Segretario</strong> <strong>Pasquale Petrolo</strong>, rappresenta una riflessione giuridica organica sul delicato rapporto tra diritto di cronaca, libertà editoriale e disciplina delle comunicazioni commerciali audiovisive. Il documento non propone alcuna modifica del quadro normativo vigente né introduce deroghe al Testo unico dei servizi di media audiovisivi. Al contrario, richiama i principi costituzionali di legalità, imparzialità, buon andamento, proporzionalità, ragionevolezza, libertà di manifestazione del pensiero e pluralismo dell&#8217;informazione, evidenziando come la <strong>mera presenza di marchi, prodotti, imprese o stand espositivi all&#8217;interno di un servizio giornalistico non possa, di per sé sola, integrare automaticamente una comunicazione commerciale audiovisiva né giustificare l&#8217;avvio di un procedimento sanzionatorio</strong>. Secondo il Comitato, la qualificazione di un contenuto quale comunicazione commerciale richiede un rigoroso accertamento istruttorio della finalità promozionale del messaggio, dell&#8217;eventuale esistenza di rapporti economici, della permanenza dell&#8217;autonomia editoriale dell&#8217;emittente e dell&#8217;intero contesto comunicativo nel quale il servizio è stato realizzato. Particolare attenzione viene dedicata alle manifestazioni fieristiche, agli eventi enogastronomici, alle iniziative artigianali e di promozione territoriale, nelle quali imprese, marchi e prodotti rappresentano spesso il contenuto stesso della notizia e non già un elemento estraneo introdotto con finalità pubblicitarie. Proprio per tale ragione, il Comitato ha ritenuto necessario promuovere un confronto istituzionale di carattere nazionale. L&#8217;atto di indirizzo sarà infatti sottoposto al <strong>Coordinamento nazionale dei Presidenti dei Co.Re.Com.</strong>, convocato il prossimo <strong>16 luglio</strong>, affinché possa essere condiviso dall&#8217;intero sistema dei Comitati regionali e successivamente trasmesso all&#8217;<strong>Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni</strong> per le valutazioni di competenza e l&#8217;eventuale adozione di indirizzi interpretativi uniformi sull&#8217;intero territorio nazionale.</p>
<p>Contestualmente, il Co.Re.Com. Calabria ha approvato un <strong>atto di indirizzo istruttorio interno</strong>, destinato ad orientare l&#8217;esercizio delle funzioni delegate nelle more delle determinazioni dell&#8217;Autorità. L&#8217;atto stabilisce che, fino all&#8217;adozione di un orientamento interpretativo nazionale, i procedimenti dovranno essere definiti esclusivamente all&#8217;esito di una valutazione complessiva della fattispecie concreta, escludendo qualsiasi automatismo fondato sulla sola presenza di marchi, prodotti, imprese o loghi all&#8217;interno di servizi giornalistici dedicati ad eventi fieristici, iniziative di promozione territoriale e manifestazioni analoghe. L&#8217;eventuale esercizio del potere sanzionatorio dovrà pertanto essere preceduto dall&#8217;accertamento puntuale di tutti gli elementi costitutivi della comunicazione commerciale audiovisiva previsti dalla normativa vigente, nel pieno rispetto dei principi che regolano il procedimento amministrativo e sanzionatorio.</p>
<p><strong>«Non si tratta di attenuare il contrasto alla pubblicità occulta»</strong> – evidenzia il Comitato – <strong>«ma di garantire che ogni procedimento venga fondato su un&#8217;istruttoria completa, evitando automatismi interpretativi che potrebbero compromettere tanto la tutela dei consumatori quanto la libertà di informazione e il pluralismo dell&#8217;emittenza locale.» </strong>A quasi cinquant&#8217;anni dalle storiche pronunce della Corte costituzionale che hanno segnato la nascita del pluralismo radiotelevisivo italiano, il Co.Re.Com. Calabria ritiene che l&#8217;evoluzione dell&#8217;ecosistema mediatico renda oggi indispensabile un nuovo momento di riflessione istituzionale, capace di coniugare la piena tutela degli utenti con il diritto delle emittenti locali di svolgere la propria funzione informativa secondo criteri certi, uniformi e coerenti con i principi costituzionali ed europei. L&#8217;iniziativa assunta dal Comitato si pone l&#8217;obiettivo di offrire all&#8217;AGCOM e all&#8217;intero sistema dei Co.Re.Com. un contributo tecnico-giuridico finalizzato a rafforzare la <strong>certezza del diritto</strong>, assicurare un&#8217;applicazione uniforme della disciplina nazionale e fornire agli operatori dell&#8217;informazione criteri interpretativi chiari, prevedibili e rispettosi dell&#8217;equilibrio tra tutela del consumatore, libertà editoriale e diritto di cronaca. Per Scarpino, Mazza e Petrolo: <strong>«<em>Non è una scelta a favore delle emittenti o contro le sanzioni. È una scelta a favore della certezza del diritto. Le sanzioni devono colpire le effettive violazioni, non le zone d&#8217;ombra interpretative. È questo il principio che il Co.Re.Com. Calabria intende sottoporre al Coordinamento nazionale e, successivamente, all&#8217;Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.»</em></strong></p>
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		<title>La tutela degli animali: percorso filosofico, scientifico e giuridico&#8230;.di Catia Pulice</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 11:16:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[filosofico]]></category>
		<category><![CDATA[giuridico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La tutela degli animali ha subito un’evoluzione significativa attraverso i secoli, influenzata, come noto, da concezioni filosofiche e sviluppi scientifici e giuridici. Dalle antiche riflessioni etiche, alle moderne scoperte, questo lunghissimo e complesso percorso ha portato a una crescente e sempre più profonda sensibilità sociale e legislativa. Le ragioni di questo cambiamento radicale sono facilmente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/la-tutela-degli-animali-percorso-filosofico-scientifico-e-giuridico-di-catia-pulice/">La tutela degli animali: percorso filosofico, scientifico e giuridico&#8230;.di Catia Pulice</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La tutela degli animali ha subito un’evoluzione significativa attraverso i secoli, influenzata, come noto, da concezioni filosofiche e sviluppi scientifici e giuridici. Dalle antiche riflessioni etiche, alle moderne scoperte, questo lunghissimo e complesso percorso ha portato a una crescente e sempre più profonda sensibilità sociale e legislativa. Le ragioni di questo cambiamento radicale sono facilmente intuibili. Dal punto di vista filosofico, si legge, quello dello status degli animali è una questione antica. Già i pensatori della scuola pitagorica, (<em>e i trattati di Plutarco</em>), sostenevano infatti un’alimentazione vegetariana. Oltre alla sobrietà della dieta, veniva evidenziata la purezza dello spirito. Erano, dunque presenti, il principio della compassione e il rifiuto della crudeltà. In questo lungo e complicatissimo percorso ci fu anche chi, come Cartesio, fece una netta distinzione tra la nostra e le altre specie, sottolineando le differenze tra res cogitans e res extensa. Secondo il filosofo infatti la res cogitans sarebbe stata prerogativa esclusiva degli esseri umani. Fu a partire dal XVIII secolo che si ebbe un rinnovamento radicale del pensiero. Si fece così strada la sensibilità sociale, politica e legislativa. Una trasformazione culturale imponente, che avanzò un nuovo pensiero, volto a riconoscere il valore morale del piacere e della felicità, e il disvalore del dolore e della sofferenza. Quel percorso di sensibilità crescente non fu solo filosofico. Fu incisivo anche il contributo scientifico. </p>
<p>La teoria dell’evoluzione di Darwin sottolineò una questione importante: il continuum di vita, nella cui dimensione pose, in modo indistinto, esseri umani e animali. La sua teoria, che fu impetuosa e determinante, accorciò le distanze tra l’essere umano e le altre specie, rendendo anche un più complesso, dal punto di vista scientifico, sostenere posizioni di superiorità dell’una verso le altre. Dopo Darwin cambiarono le prospettive: alcuni filosofi iniziarono a sostenere che l’appartenenza di specie non potesse essere considerato un criterio valido per la discriminazione e le diseguaglianze. Concetto significativo che consentì di portare la questione animale in ambito politico, e che diede vita all’animalismo. Peter Singer fu uno dei principali rappresentanti di questa filosofia. Il suo libro, “La liberazione animale”, pubblicato nel 1975, ebbe un obiettivo importante: dare un contributo alla fine della disumanità dell’uomo nei confronti degli animali. L’opera suscitò dibattiti destinati a prolungarsi negli anni. Si iniziò a discutere della possibilità di includere gli animali tra i soggetti morali. In tutto questo, Singer prese le mosse dalla tradizione utilitarista di Bentham, secondo la quale si doveva evitare di infliggere sofferenze a tutti gli esseri senzienti, tra i quali era doveroso collocare, senz’antro, anche gli animali. </p>
<p>Un altro importante contributo fu dato da Tom Regan, filosofo, attivista e saggista statunitense. Egli riteneva che fosse dovere degli umani cambiare la percezione sugli animali, e la necessità che questi ultimi venissero identificati non più come oggetti, ma come creature dotate di una vita tutta loro. A dare un senso ancora più significativo alla questione, il Trattato di Lisbona, che prese una posizione netta relativa allo status giuridico degli animali. L’articolo 13, rese vincolante, a livello europeo, il riconoscimento della “senzienza” animale. Dopo di questo, tanti altri progressi che si sono snodati nel corso del tempo. Fino ai giorni nostri. Niente di eclatante e di risolutivo. Quello sugli animali continua ad essere un tema interdisciplinare che tocca questioni di carattere scientifico, etico, economico, religioso, culturale e commerciale. Nel prossimo articolo nuovi, essenziali approfondimenti, e l’intervista fatta qualche giorno fa ad un noto animalista italiano, saranno letti e discussi congiuntamente.<br />
<em>Catia Pulice</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/la-tutela-degli-animali-percorso-filosofico-scientifico-e-giuridico-di-catia-pulice/">La tutela degli animali: percorso filosofico, scientifico e giuridico&#8230;.di Catia Pulice</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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