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	<title>giornata Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Giornata Internazionale dei Minori Scomparsi del 25 maggio: Polizia rinnova il suo impegno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 11:58:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione della Giornata Internazionale dei Minori Scomparsi del 25 maggio, la Polizia di Stato rinnova il proprio impegno nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno delle scomparse di minori, attraverso attività investigative, campagne di sensibilizzazione e iniziative di prossimità rivolte alle famiglie, ai giovani e al mondo della scuola.  La tutela dei minori rappresenta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della Giornata Internazionale dei Minori Scomparsi del 25 maggio, la Polizia di Stato rinnova il proprio impegno nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno delle scomparse di minori, attraverso attività investigative, campagne di sensibilizzazione e iniziative di prossimità rivolte alle famiglie, ai giovani e al mondo della scuola.  La tutela dei minori rappresenta una priorità assoluta per la Polizia di Stato, quotidianamente attiva nelle attività di prevenzione e nel coordinamento delle ricerche in collaborazione con l’autorità giudiziaria, gli enti territoriali, le associazioni e le organizzazioni deputate alla protezione dell’infanzia.  In particolare, per l’anno 2026, la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato ha partecipato alla campagna di sensibilizzazione, denominata “Home Should Be Safe”, promossa dalla Fondazione Amber Alert EU indirizzata a fornire consigli utili agli adulti (genitori, insegnanti, allenatori, vicini, operatori sanitari) su come riconoscere i segnali premonitori e i comportamenti di un minore che indicano un contesto di violenza domestica, incoraggiando la prevenzione del fenomeno.</p>
<p>La Polizia di Stato partecipa anche alla campagna della rete Global Missing Children’s Network (GMCN), gestita dal Centro Internazionale per i Bambini Scomparsi e Sfruttati (ICMEC), che gestisce il sito dedicato ai bambini scomparsi (<a href="http://it.globalmissingkids.org/">it.globalmissingkids.org</a>) con la collaborazione del Servizio Centrale Anticrimine.  Entrambe le iniziative prevedono la pubblicazione di materiali multimediali sui canali istituzionali della Polizia di Stato, per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza di agire rapidamente per denunciare la scomparsa di un minore.  Le campagne di informazione rappresentano un momento di riflessione e attenzione su un fenomeno che coinvolge migliaia di famiglie in tutto il mondo e che richiede risposte tempestive, coordinate ed efficaci. Ogni segnalazione di scomparsa deve essere affrontata con la massima rapidità, senza sottovalutare alcun elemento.</p>
<p>Nela giornata odierna, personale della Divisine Anticrimine della Questura di Reggio Calabria ha organizzato, in Piazza Duomo, un’attività d’informazione e sensibilizzazione con il camper della Polizia di Stato che ha visto il coinvolgimento di numerosi cittadini ai quali sono stati anche distribuiti i pieghevoli ideati dal Servizio Centrale Anticrimine.</p>
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		<title>Lamezia, I.C. &#8216;Ardito-Don Bosco&#8217; e Unilavoro Pmi: giornata dedicata all&#8217;autismo e bullismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 09:08:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella giornata di mercoledì 22 aprile 2026, la sala della Chiesa della Beata Vergine del Rosario, a Lamezia Terme, ha ospitato un incontro di grande spessore culturale e sociale, dedicato a due tra le più urgenti problematiche del nostro tempo: l’autismo e il bullismo. L’iniziativa, promossa dall’Istituto Ardito Don Bosco, sotto la guida della dirigente, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella giornata di mercoledì 22 aprile 2026, la sala della Chiesa della Beata Vergine del Rosario, a Lamezia Terme, ha ospitato un incontro di grande spessore culturale e sociale, dedicato a due tra le più urgenti problematiche del nostro tempo: l’autismo e il bullismo. L’iniziativa, promossa dall’Istituto Ardito Don Bosco, sotto la guida della dirigente, la Dott.ssa Teresa Goffredo, si è svolta in sinergia con Unilavoro PMI, rappresentata dal Dott. Vito Frijia e dal Dott. Sebastiano Guzzi. L’evento ha registrato una partecipazione ampia da parte degli studenti, testimoniando un interesse vivo e consapevole verso tematiche che interpellano profondamente la coscienza collettiva. L’apertura dei lavori è stata affidata alla giovane studentessa Antonella Adamo, che ha dato voce al messaggio della Dirigente, esprimendone i saluti e i ringraziamenti.</p>
<p>A seguire, un articolato susseguirsi di interventi, ha delineato un quadro ricco e multidimensionale, capace di coniugare competenze scientifiche, esperienze educative e sensibilità artistiche. Tra i relatori, la Dott.ssa Anna Fazio, Chair Autismo Kiwanis Distretto Italia San Marino, che ha offerto un’approfondita disamina delle dinamiche legate ai disturbi dello spettro autistico, sottolineando la necessità di un approccio integrato tra scuola, famiglia e territorio, la Dott.ssa Catia Pulice, Addetto Stampa Unilavoro Pmi, che attraverso la presentazione del libro “<em>NOS</em>” -Storie di Autismo e di Bullismo &#8211;  ha invece richiamato l’attenzione sul ruolo della comunicazione nella costruzione di una cultura inclusiva, evidenziando l’urgenza di reti solidali e interventi mirati, e posto l’accento sull’importanza della scuola quale presidio educativo capace di promuovere inclusione, rispetto e cittadinanza attiva. A dare un contributo profondo e personale, Anna Maria Lucchino, Presidente dell’Associazione “<em>Oltre l’Autismo</em>”, la quale ha condiviso esperienze concrete maturate nel campo dell’associazionismo. Di particolare impatto l’intervento di Niccolò Storai, fumettista e autore dei disegni presenti nel libro, il quale, attraverso il linguaggio visivo e narrativo del fumetto, ha saputo coinvolgere emotivamente i giovani presenti, offrendo una prospettiva originale e accessibile su tematiche estremamente complesse. La moderazione dell’incontro è stata affidata al Dott. Marco Ruberto, che ha sapientemente orchestrato il dibattito, favorendo un dialogo fluido e partecipato tra relatori e studenti. A conferire ulteriore prestigio all’iniziativa, la presenza di autorevoli ospiti istituzionali e associativi: il Consigliere Regionale, Dott. Emanuele Ionà, il Governatore del Kiwanis Distretto Italia San Marino, Dott. Basilio Valente e il Presidente del Kiwanis Club di Prato Dott. Antonio Spadarella.</p>
<p>I loro contributi, contraddistinti da profondità e valore formativo, hanno impresso un significativo rigore educativo e arricchito il confronto con riflessioni di carattere istituzionale e sociale. L’incontro, coordinato dalla Professoressa Giovanna Costanzo, referente per l’Inclusione, si è configurato, dunque, come un autentico laboratorio di idee, capace di stimolare nei giovani una coscienza critica e una maggiore sensibilità verso il rispetto delle differenze. In un’epoca segnata da fragilità relazionali e sfide educative sempre più complesse, ha evidenziato Guzzi, iniziative di tale levatura rappresentano un presidio imprescindibile per la costruzione di una società più equa, inclusiva e consapevole. Faremo seguito, conclude l’imprenditore lametino, con ulteriori iniziative progettuali, convinti del valore della comunicazione, in collaborazione con associazioni e istituzioni scolastiche e grazie al contributo di professionisti di comprovata esperienza operanti in contesti di alto profilo, tra cui il Dott. Peppino Ruberto.</p>
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		<title>Giornata dei diritti dei consumatori, Calabrese: “Rafforziamo rete con associazioni per tutelare i cittadini”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 14:04:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[associazioni Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Siamo qui per dialogare con le associazioni dei consumatori e per tutelare i nostri cittadini in un momento particolare, complesso e in continua evoluzione”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale Giovanni Calabrese intervenendo, questa mattina, nella Sala Oro della Cittadella regionale, all’iniziativa “Calabria Consumer Network – La rete che tutela il consumatore”. “Questa iniziativa – ha spiegato l’Assessore [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Siamo qui per dialogare con le associazioni dei consumatori e per tutelare i nostri cittadini in un momento particolare, complesso e in continua evoluzione”.</em> Lo ha dichiarato l’<strong>assessore regionale Giovanni Calabrese</strong> intervenendo, questa mattina, nella Sala Oro della Cittadella regionale, all’iniziativa <em>“Calabria Consumer Network – La rete che tutela il consumatore”</em>. “<em>Questa iniziativa – </em>ha spiegato l’Assessore<em> – promossa dal dipartimento Lavoro, imprese e aree produttive, in occasione della Giornata mondiale dei diritti dei consumatori, rinnova il rapporto tra la Regione Calabria e le associazioni dei consumatori: un confronto costante che ha l’obiettivo di garantire sempre maggiore tutela, fare rete, accorciare le distanze e promuovere la cultura dell’informazione consapevole. C’è un impegno preciso da parte della Regione Calabria – ha proseguito Calabrese- a rafforzare questo rapporto, che esiste già da tempo. Siamo presenti, attenti e soprattutto vigili per difendere i diritti dei nostri cittadini-consumatori”.</em></p>
<p>Calabrese ha poi sottolineato le difficoltà legate all’attuale contesto economico: “<em>Viviamo un momento contingente particolare, segnato da aumenti dei prezzi. Siamo consapevoli delle difficoltà che le famiglie stanno affrontando. Il Governo sta prevedendo una serie di iniziative per sostenere i cittadini e, anche in passato, la Regione Calabria ha messo in campo misure a sostegno delle attività produttive e delle famiglie. Continueremo a lavorare in questa direzione – ha concluso Calabrese – attraverso il confronto costante con le associazioni dei consumatori, non solo per prevenire e contrastare le possibili insidie che i cittadini incontrano quotidianamente, ma per affrontare insieme anche le criticità di questo momento. Non è una fase facile, ma attraverso il dialogo e la collaborazione possiamo individuare soluzioni positive”.</em></p>
<p>Cuore dell’iniziativa è stato il talk <em>“Informazione consapevole – La tutela è un lavoro quotidiano”,</em> che ha visto protagoniste le associazioni dei consumatori accreditate con la Regione Calabria. Ogni organizzazione ha illustrato la propria attività, i principali ambiti di intervento e casi concreti di tutela dei cittadini. Sono intervenuti i referenti delle associazioni: <strong>Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Udicon e Utenti Servizi Radiotelevisivi</strong>. È stata l’occasione per raccontare le attività svolte, condividere buone pratiche e rafforzare il percorso di collaborazione tra istituzioni e associazioni a beneficio dei cittadini.</p>
<p>Negli ultimi anni la Regione Calabria ha sviluppato, infatti, una rete territoriale di servizi a sostegno dei cittadini. Oggi sono attivi dodici sportelli dedicati alla tutela dei consumatori, gestiti in collaborazione con le associazioni, che offrono assistenza gratuita, informazione e supporto nella gestione delle controversie. Le associazioni dei consumatori rappresentano il cuore operativo di questo sistema: attraverso il loro lavoro quotidiano garantiscono vicinanza e ascolto ai cittadini, accompagnandoli nella comprensione di contratti, nella risoluzione di controversie e nella difesa dei propri diritti. L’obiettivo finale è rafforzare una vera e propria rete di protezione per i consumatori: una rete fatta di collaborazione, competenze e presenza sul territorio, capace di rispondere concretamente ai bisogni delle persone e di garantire un sistema di tutela sempre più efficace.</p>
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		<title>Crotone, la Polizia celebra la Giornata Internazionale della Donna</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-la-polizia-celebra-la-giornata-internazionale-della-donna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 16:36:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[8 marzo]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
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		<category><![CDATA[polizia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione della Giornata Internazionale della Donna, la Polizia di Stato ha promosso l’iniziativa nell’ambito della campagna permanente #questononèamore, con l&#8217;obiettivo di trasformare questa ricorrenza in un momento concreto di informazione, prevenzione e supporto, portando la cultura del rispetto direttamente nei luoghi di aggregazione cittadina. Nella mattinata odierna, personale della Questura di Crotone, è presente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della Giornata Internazionale della Donna, la Polizia di Stato ha promosso l’iniziativa nell’ambito della campagna permanente #questononèamore, con l&#8217;obiettivo di trasformare questa ricorrenza in un momento concreto di informazione, prevenzione e supporto, portando la cultura del rispetto direttamente nei luoghi di aggregazione cittadina.<br />
Nella mattinata odierna, personale della Questura di Crotone, è presente sul lungomare cittadino per distribuire brochure informative e materiale di approfondimento. </p>
<p>L’iniziativa, fortemente voluta dal Questore della Provincia di Crotone, Renato PANVINO, mira a consolidare la rete tra Polizia di Stato, istituzioni locali e associazioni del territorio, per garantire alle vittime un percorso di uscita dalla violenza che sia integrato, tempestivo e sicuro. La distribuzione delle brochure non è solo un gesto simbolico, ma un invito all’azione: la consapevolezza dei propri diritti e la conoscenza degli strumenti di tutela sono il primo passo verso la libertà.</p>
<p>L&#8217;8 marzo non è solo una ricorrenza, ma un&#8217;opportunità per ricordare che la Polizia di Stato è sempre al fianco delle donne, non solo nella repressione dei reati, ma soprattutto nella prevenzione e nell&#8217;ascolto quotidiano.</p>
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		<item>
		<title>Oggi è la &#8216;Giornata internazionale contro la corruzione&#8217;: in Calabria &#8216;fenomeno&#8217; da allarme</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/oggi-e-la-giornata-internazionale-contro-la-corruzione-in-calabria-fenomeno-da-allarme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2025 07:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[giornata]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[mazzette]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono “mazzette” in cambio di un’attestazione falsa di residenza per avere la cittadinanza italiana iure sanguinis o per ottenere falsi certificati di morte. In altri casi le “mazzette” hanno facilitato l’aggiudicazione di appalti nella sanità, per la gestione dei rifiuti piuttosto, per la realizzazione di opere pubbliche, la concessione di licenze edilizie, l&#8217;affidamento dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">Ci sono </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>“</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>mazzette</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>” in cambio di un’attestazione </b></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>falsa </b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>di </b></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>residenza</b></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> per avere la cittadinanza italiana iure sanguinis </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">o per ottenere falsi certificati di morte. In altri casi le “</span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>mazzette</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>” hanno facilitato l’aggiudicazione di appalti nella sanità, </b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">per la gestione dei rifiuti piuttosto, per la realizzazione di opere pubbliche, la concessione di licenze edilizie</span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">, l&#8217;affidamento dei servizi di refezione scolastica.</span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> Ci sono </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>scambi di favori</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> per concorsi truccati in ambito universitario. E ancora</span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>, le inchieste per scambio politico elettorale e quelle relative alle grandi opere</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> con la presenza di clan mafiosi. In prossimità della Giornata Internazionale contro la Corruzione </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>Libera ha scattato una fotografia </b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">delle </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>principali inchieste sulla corruzione nel nostro Paese</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> nell&#8217;anno in corso di cui sono emerse notizie di stampa. L’istantanea mostra un quadro allarmante: l&#8217;avanzata sotterranea e senza freni della corruzione in Italia. Da </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>Torino a Milano, da Bari a Palermo, da Genova a Roma, passando per le città di provincia come Latina, Prato, Avellino, nel salernitano</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">, nel corso del </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>2025 risuona incessantemente un allarme “</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>mazzette</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>”</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> con il coinvolgimento in una vasta gamma di reati di corruzione di </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>un migliaio</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> di amministratori, politici, funzionari, manager, imprenditori, professionisti e mafiosi. Dal</span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b> 1° gennaio al 1° dicembre 2025</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">, Libera ha censito da notizie di stampa </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>96 inchieste</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> su corruzione e concussione, </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>circa otto inchieste al mes</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">e </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>(erano 48 nel 2024</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">) Ad indagare su questo fronte sempre caldo si sono attivate </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>49 procure in 16 regioni</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> italiane. Complessivamente </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>1028 (lo scorso anno erano 588) </b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">sono state le </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>persone indaga</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">te per reati che spaziano dalla corruzione per atto contrario ai doveri d&#8217;ufficio al voto di scambio politico-mafioso, dalla turbativa d&#8217;asta all’estorsione aggravata dal metodo mafioso. Dall&#8217;analisi delle inchieste, ancora in corso e dunque senza un accertamento definitivo di responsabilità individuali, emerge </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>una corruzione “solidamente” regolata, spesso ancora sistemica e organizzata, </b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">dove a seconda dei contesti il ruolo di garante del rispetto </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>delle “regole del gioco” è ricoperto da attori diversi</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">: l’alto dirigente oppure il faccendiere ben introdotto, il “boss dell’ente pubblico” o l’imprenditore dai contatti trasversali, il boss mafioso o il “politico d’affari”. Sono ben </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>53 i politici indagati</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> (sindaci, consiglieri regionali, comunale, assessori) pari al 5,5% del totale delle persone indagate. Di questi </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>24 sono sindaci,</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> quasi la metà. Il maggior numero di politici indagati riguarda la Campania e Puglia con 13 politici, seguita da Sicilia con 8 e Lombardia con 6.</span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">Nella ricerca di Libera più in dettaglio, si evince che le </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>regioni meridionali compreso le isole “primeggiano” con 48 indagini in totale</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">, seguite da quelle del </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>Centro (25)</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> e dal </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>Nord (23)</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">. Prima in classifica </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>la Campania con 18 inchieste</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">, seguita dal </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>Lazio </b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">con 12, </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>Sicilia</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> con 11. La Lombardia con 10 </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>inchieste è la prima regione del Nord Italia</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">. Se guardiamo il numero delle </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>persone indagate la classifica cambia</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">. Prima rimane sempre la </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>Campania</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> con ben 219 persone indagate, segue la </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>Calabria</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> con 141 persone indagate, terza </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>la Puglia</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> con 110 persone, a seguire la Sicilia con 98 persone indagate. </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>Prima regione del Nord Italia la Liguria</b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"> con 82 persone, seguita dal Piemonte con 80 persone indagate, La mappa dell’inchieste e il numero degli indagati, per i quali naturalmente vale una presunzione di non colpevolezza, è frutto di una ricerca avente come</span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b> fonte lanci di agenzie, articoli su quotidiani nazionali e locali, rassegne stampe istituzionali, comunicati delle Procure della Repubblica e delle forze dell&#8217;ordine.</b></span></span></span></span></p>
<p class="western" align="justify">“<span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">I dati che presentiamo -commenta </span></span><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Francesca Rispoli, copresidente nazionale di Libera-</b></span></span><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> ci parlano con chiarezza: la corruzione in Italia non è affatto un’anomalia, bensì un sistema che si manifesta in mille forme diverse, adattandosi ai contesti, riflettendo l’impiego di tecniche sempre più sofisticate. Da quelle più “classiche” (la mazzetta, l’appalto truccato, il concorso pilotato) fino a quelle ormai pressoché legalizzate, frutto di una vera e propria cattura dello Stato da parte di un’élite impunita: leggi e regole scritte su misura per i potenti di turno, conflitti di interesse tollerati, relazioni opache tra decisori pubblici e portatori di soverchianti interessi privati. La questione va molto al di là delle singole responsabilità individuali. Sono all’opera meccanismi che, se non svelati e contrastati, rischiano di consolidare un sistema di potere sempre più irresponsabile. Non basta invocare pene più severe, o attendere l’ennesima inchiesta giudiziaria, spesso destinata ad arenarsi in un nulla di fatto: occorre rinnovare un patto forte e lungimirante tra istituzioni responsabili e cittadinanza attiva. Da un lato, le istituzioni pubbliche consolidino i presidi di prevenzione e si dotino di strumenti efficaci di contrasto della corruzione, anziché delegittimarli e indebolirli come si è fatto negli ultimi anni. Dall’altro, la cittadinanza deve potenziare la capacità di far sentire la propria voce, investendo in una crescita della cultura della segnalazione, del monitoraggio civico, dell’impegno condiviso nel difendere i beni comuni e l’interesse pubblico. Si tratta di un percorso lungo ma necessario, che va a scalfire abitudini radicate, convenienze consolidate, disincanto diffuso. La corruzione sistemica e la cattura dello Stato da parte delle cricche di corrotti non sono affatto un destino. Piuttosto, sono il risultato di scelte interessate, connivenze, omissioni. È ancora possibile-</span></span><b> </b><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">sottolinea</span></span><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b> Rispoli-</b></span></span><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> per istituzioni e cittadini scegliere di stare dalla stessa parte, investire a livello politico e culturale nell’affermazione dei valori alternativi di integrità, trasparenza e giustizia sociale possono, e così costruire insieme uno Stato che non sia preda di pochi, ma bene comune di tutti.”</span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">I dati calabresi </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; conclude </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Giuseppe Borrello, referente regionale Libera in Calabria</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; devono rappresentare un forte campanello di allarme perché, oggi, la corruzione rappresenta lo strumento privilegiato, anche, della ‘ndrangheta che, </span></span></span><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">potendo contare su </span></span><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">enormi</span><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> disponibilità di capitali, riesce ad infiltrarsi ovunque condizionando la vita politica, economia e sociale di interi territori, anche al di fuori della Calabria. Ma la cosa che più deve preoccupare nella nostra regione sono i cosiddetti costi indiretti della corruzione che si manifestano in una serie di inefficienze e disservizi che hanno un effetto diretto sulla vita delle cittadine e cittadini calabresi, che già devono confrontarsi con un sistema economico, sociale, sanitario e infrastrutturale debole e fragile. Costi indiretti che poi, quando le inchieste coinvolgono donne e uomini della politica e delle istituzioni, influiscono direttamente sulla credibilità e fiducia politica e istituzionale</span></span><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">.</span></p>
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		<title>Ecco perché si celebra oggi e tutto quello che c&#8217;è da sapere</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ecco-perche-si-celebra-oggi-e-tutto-quello-che-ce-da-sapere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 07:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[eliminazione]]></category>
		<category><![CDATA[giornata]]></category>
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		<category><![CDATA[violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni anno, il 25 novembre si celebra la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne ufficializzata dalle Nazioni Unite nel 1999. Ma perché è stata scelta proprio la data del 25 novembre per commemorare la lotta contro la violenza sulle donne? Perché il rosso è il colore della giornata? GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni anno, il 25 novembre si celebra la <strong>Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne</strong> ufficializzata dalle Nazioni Unite nel 1999.<br />
Ma perché è stata scelta proprio la data del 25 novembre per commemorare la lotta contro la violenza sulle donne? Perché il rosso è il colore della giornata?<br />
<strong>GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE: PERCHÉ SI CELEBRA IL 25 NOVEMBRE?</strong><br />
È stata scelta la data del 25 novembre per la Giornata contro la violenza sulle donne per commemorare la vita, l’attivismo e soprattutto il coraggio di 3 sorelle: Patria, Maria Teresa e Minerva Mirabal, anche soprannominate “mariposas”, ovvero farfalle, che hanno combattuto per la libertà del loro paese.<br />
Durante gli anni ‘40 e ‘50, la Repubblica Dominicana era stretta nella morsa della dittatura del generale Rafael Trujilo. Le sorelle Mirabal decisero di impegnarsi nell’attivismo politico denunciando gli orrori e i crimini dalla dittatura. Ma il 25 novembre 1960 le tre sorelle “mariposas” vennero torturate e uccise dai sicari di Trujillo e i loro corpi gettati in un dirupo per simulare un incidente. L’indignazione per la loro morte, che nessuno credette accidentale, sollevò un moto di orrore sia in patria che all’estero, ponendo l’attenzione internazionale sul regime dominicano e sulla cultura machista che non tollerava di riconoscere alle donne l’occupazione di uno spazio pubblico e politico. Pochi mesi dopo il loro assassinio, Trujillo fu ucciso e il suo regime cadde. L’unica sorella sopravvissuta, perché non impegnata attivamente, Belgica Adele, ha dedicato la sua vita alla cura dei sei nipoti orfani e a mantenere viva la memoria delle sorelle.<br />
È in ricordo di Patria, Maria Teresa e Minerva che ogni 25 novembre si inaugura un periodo di 16 giorni dedicato all’attivismo contro la violenza di genere, che si conclude il 10 dicembre con la Giornata Internazionale dei diritti Umani.</p>
<p><strong>QUAL È IL SIMBOLO DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE?</strong><br />
Ormai da diversi anni, i simboli contro la violenza sulle donne, sono le scarpe e panchine rosse. Le scarpe rosse rappresentano la battaglia contro i maltrattamenti e femminicidi e la loro storia nasce in Messico, a Ciudad Juárez, città tristemente nota per il numero sconcertante dei femminicidi avvenuti negli ultimi vent’anni. Un’artista messicana, <strong>Elina Chauvet</strong>, per ricordare le donne vittime di violenza, compresa la sorella assassinata dal marito a soli vent’anni, che nel <strong>2009 posizionò in una piazza della città 33 paia di scarpe femminili, tutte rosse.</strong><br />
Il colore rosso è stato in seguito adottato per simboleggiare in maniera più ampia il contrasto alla violenza di genere, in particolare con le panchine, luogo simbolico attorno al quale raccogliersi per riflettere. La panchina rossa oggi viene utilizzata per dire no alla violenza, e nello specifico alla violenza domestica, per sottolineare come la violenza sulle donne avvena anche in contesti comunitari e familiari.</p>
<p><strong>COME POSSIAMO AIUTARE UNA VITTIMA DI VIOLENZA?</strong><br />
Il fenomeno della violenza domestica è purtroppo molto diffuso e a chiunque potrebbe capitare di interagire con una vittima. Per quanto drammatica e senza vie d’uscita la situazione possa sembrare, liberarsi dalla violenza è possibile con il giusto supporto e ogni persona può fare moltissimo. Qual è il modo più corretto per sostenerla? Ecco alcuni consigli per aiutare un’amica o conoscente vittima di violenza.<br />
<strong>VIOLENZA PSICOLOGICA DA PARTNER INTIMO</strong><br />
La violenza psicologica è una delle numerose forme di violenza che si può manifestare all’interno di una coppia, da parte di un partner intimo. È sempre presente, come minimo comune denominatore, insieme alle altre (violenza fisica, economica, sessuale) ma può anche manifestarsi singolarmente, in loro assenza. Si tratta di un fenomeno agito nella maggior parte dei casi dagli uomini sulle donne. Vediamo cos’è e come si manifesta la violenza psicologica.<br />
<strong>EDUCARE ALLA NON VIOLENZA</strong><br />
Affrontare con bambini, bambine e adolescenti i temi dell’educazione al rispetto, fornendo la possibilità di sperimentare un ambiente accogliente e non giudicante, consentirà loro di procedere verso una destrutturazione dei ruoli e delle relazioni basate su stereotipi. Questo previene la formazione di comportamenti discriminatori ed è fondamentale per la formazione dei più piccoli. Ne parliamo nel nostro articolo su Educare alla non violenza.<br />
<strong>LA VIOLENZA ASSISTITA E LE CONSEGUENZE SUI BAMBINI</strong><br />
La violenza assistita è una forma di maltrattamento del minore compiuta da un membro della famiglia su un altro. La cura, il dialogo, l’affettività sono tratti distintivi di un buon ambiente familiare. Purtroppo, però a volte questo equilibrio viene a mancare e le famiglie si trasformano in luoghi insicuri dove i comportamenti violenti agiti dagli uomini nei confronti di madri e figli compromettono la salute fisica e mentale di entrambi.</p>
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		<title>Guzzi (Unilavoro Pmi): riflessioni sull&#8217;incidenza e l&#8217;impatto degli atteggiamenti violenti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/guzzi-unilavoro-pmi-riflessioni-sullincidenza-e-limpatto-degli-atteggiamenti-violenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 08:05:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Guzzi]]></category>
		<category><![CDATA[mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[Unilavoro]]></category>
		<category><![CDATA[uomo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi, in occasione della Giornata Mondiale dell’Uomo, sarebbe utile riflettere sul ruolo sociale e culturale di questa giornata singolare. Un modo per comprendere le ragioni, le cause di questa metamorfosi surreale. Questa festività, ideata dal Professore Thoams Oaster nel 1991, fu rilanciata nel 1999. Oggi si celebra in circa 50 Paesi. Dal 2013 anche in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, in occasione della Giornata Mondiale dell’Uomo, sarebbe utile riflettere sul ruolo sociale e culturale di questa giornata singolare. Un modo per comprendere le ragioni, le cause di questa metamorfosi surreale. Questa festività, ideata dal Professore Thoams Oaster nel 1991, fu rilanciata nel 1999. Oggi si celebra in circa 50 Paesi. Dal 2013 anche in Italia. Perché questa data? Fu scelta da Jerome Teelucksinghe per ricordare la data di nascita di suo padre, e anche perché 10 anni prima il suo stato, Trinidad  e Tobago, ricevette il premio FIFA Fair Play Award. Al di là di tutti questi curiosi dettagli che ne hanno determinato la nascita, questa giornata, nel tempo, si è posta delle finalità ben precise. Tra tante, la promozione di modelli positivi. A sottolinearlo,<strong> Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi</strong>, per il quale “viviamo in una società fondata sulla violenza. I fatti di cronaca raccontano, tutti i giorni, eventi sconcertanti, che non riguardano soltanto i femminicidi, ma violenze continue perpetrate sugli uomini e sugli animali. Fatti sconvolgenti che denotano immaturità affettiva, forte senso di irresponsabilità, degrado mentale e culturale. L’aggravarsi dei comportamenti individuali, che si attuano, ordinariamente, su tutto il territorio, evidenziano comportamenti violenti (feroci, brutali, aggressivi) e devianti. una brutalità senza precedenti. Gli ultimi fatti di cronaca, che sono incommentabili per la loro crudeltà, delineano una realtà fragile, priva di pilastri culturali e di educazione. Il valore delle relazioni familiari, amicali e sociali, che guidavano e reggevano le comunità, è stato annientato. Sostituito dall’odio, dall’indifferenza, e dalle relazioni anarchiche. Un panorama preoccupante. </p>
<p>La cronaca recente, evidenzia una crescente diffusione di violenza tra adolescenti. Un fenomeno complesso, rimarca Guzzi, influenzato da tanti fattori: devianze sociali e culturali, difficoltà nella gestione delle emozioni, insicurezze, pressione sociale dei media, contesti familiari, fattori socio-economici, ed elementi individuali (problemi di salute mentale, traumi infantili, bassa autostima, abuso di sostanze). Secondo il World Report on Violence and Health, la violenza umana, che è sinonimo di prepotenza, brutalità, prevaricazione, esprime l’uso intenzionale di forza fisica e di potere. Secondo il Rapporto mondiale, ogni giorno muoiono giovani e adolescenti per effetto di violenza interpersonale e tanti altri vengono ospedalizzati per lo stesso motivo. </p>
<p>Una delle strategie più efficaci, per ridurre comportamenti aggressivi e antisociali tra adolescenti, conclude Guzzi, è l’attuazione di programmi di sviluppo sociale. Tante altre le soluzioni utili ad arginare il fenomeno. E’ bene agire in tempi brevi. Di fronte alle intollerabili manifestazioni di violenza, è l’intera società a pagarne le conseguenze. Spezzare il cerchio, e porre fine alle aggressioni, alle offese, alle discriminazioni e alla violenza è un atto di grande civiltà. La giornata Internazionale dell’Uomo serva dunque a ricordarci il suo ruolo nobile nella società, e a riflettere sulla necessità di un cambiamento radicale. La violenza va fermata.</p>
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		<title>Guzzi (Unilavoro Pmi): politica combatte sintomi povertà e non le sue ragioni profonde</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/guzzi-unilavoro-pmi-politica-combatte-sintomi-poverta-non-sue-ragioni-profonde/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 08:23:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Guzzi]]></category>
		<category><![CDATA[mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[poveri]]></category>
		<category><![CDATA[Unilavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 10 al 16 Novembre 2025, si celebrerà un po&#8217; ovunque, La Giornata Mondiale dei Poveri. Innumerevoli incontri, mostre, eventi e iniziative per riflettere su una delicata piaga sociale, e per sensibilizzare, giovani, adulti e intere comunità sulla questione della povertà e delle fragilità sociali. A sottolinearlo, Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi, il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/guzzi-unilavoro-pmi-politica-combatte-sintomi-poverta-non-sue-ragioni-profonde/">Guzzi (Unilavoro Pmi): politica combatte sintomi povertà e non le sue ragioni profonde</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: x-large;">Dal 10 al 16 Novembre 2025, si celebrerà un po&#8217; ovunque, La Giornata Mondiale dei Poveri. Innumerevoli incontri, mostre, eventi e iniziative per riflettere su una delicata piaga sociale, e per sensibilizzare, giovani, adulti e intere comunità sulla questione della povertà e delle fragilità sociali. A sottolinearlo, </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: x-large;"><b>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: x-large;">, il quale ha delineato punti di riflessione molto importanti. L’obiettivo principale di queste iniziative, ha chiarito, è quello di mostrare lo spaccato di un contesto socio-economico segnato da crescenti tensioni commerciali e conflitti geopolitici che producono effetti incisivi sull’economia globale. La povertà, come riportato in un recente report della Caritas, continua a mantenersi su livelli record. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: x-large;">Oggi si contano complessivamente 5 milioni e 694mila poveri assoluti, per un totale di 2milioni e 217mila famiglie che dispongono di risorse economiche insufficienti e perciò inadeguate ad uno stile di vita dignitoso. Viviamo in un’epoca in cui la politica è interessata a combattere i sintomi della povertà, piuttosto che curarne le ragioni profonde. Nonostante i numeri allarmanti, il nostro Paese non si dà come obiettivo quello di risolvere il problema in modo definitivo. La questione è molto seria perché investe una moltitudine di aspetti. Secondo le Nazioni Unite questo disagio non è solo un fatto economico, ma una negazione di scelte e di opportunità. Una violazione della dignità umana. Povertà significa insicurezza, impotenza, esclusioni, pregiudizi, stigmatizzazioni. Una condizione, sottolinea l’imprenditore lametino, che ha un suo risvolto sociale, profondamente evidente e preoccupante. Esso determina situazioni di disagio generale, in cui la povertà personale diventa fallimento sistemico. Una negazione della dignità e dei diritti umani. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: x-large;">Tutto questo diventa assolutamente inaccettabile e poco degno di una società civile. Non vogliamo, rimarca Guzzi, una società in cui le “differenze” di status economico diventino muri di pregiudizi, né vogliamo che “gli ultimi” siano considerati inutili, incapaci, inetti e poco determinati. Questi sono luoghi comuni inaccettabili. Uscire dalle spire della povertà senza averne reali potenzialità e risorse, è davvero impossibile poiché la condizione stessa di povertà consuma e inibisce le capacità di pensare a lungo termine. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: x-large;"><b>George Orwell</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: x-large;">, scrittore, giornalista e saggista, ne tracciò una descrizione chiara e concisa nel suo memoriale </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: x-large;"><i><b>“Down and Out in Paris and London.” </b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: x-large;">Un viaggio nell’abisso dove descrisse i margini della miseria, i morsi della fame, la frustrazione, la pena. Egli parlò della povertà come una condizione estrema, capace di annullare il futuro. I</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: x-large;">l riferimento a quest’opera, spiega Guzzi, descrive lo status di chi vive ai margini. Siamo abituati a pensare alla povertà come un fattore puramente monetario, economico. Ma povertà non è solo mancanza di reddito, ma negazione di scelte e di opportunità e violazione della dignità umana. La Giornata Mondiale dei Poveri, che quest’anno coincide con il Giubileo dei Poveri, richiama le comunità cristiane a guardare la povertà non solo come un problema economico, ma anche sociale. Una presenza da accogliere, da condividere e da supportare.</span></span></p>
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		<title>Giornata mondiale della fotografia: memoria, arte e testimonianza del tempo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/giornata-mondiale-della-fotografia-memoria-arte-e-testimonianza-del-tempo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Aug 2025 09:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[giornata]]></category>
		<category><![CDATA[mondiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni anno, il 19 agosto, si celebra la Giornata Mondiale della Fotografia, istituita nel 2010 per iniziativa del fotografo australiano, Korske Ara. Perché questa data? Perché il 19 agosto 1839 Louis Daguerre, fisico e pittore, presentò a Parigi l’invenzione del dagherrotipo, la prima forma di fotografia. Altre fonti indicano una data diversa: 1827, anno in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni anno, il 19 agosto, si celebra la Giornata Mondiale della Fotografia, istituita nel 2010 per iniziativa del fotografo australiano, Korske Ara. Perché questa data? Perché il 19 agosto 1839 Louis Daguerre, fisico e pittore, presentò a Parigi l’invenzione del dagherrotipo, la prima forma di fotografia. Altre fonti indicano una data diversa: 1827, anno in cui comparve la prima immagine/impronta ad opera di Joseph Nicephore Niepece, fotografo e ricercatore francese, che immortalò i tetti da una finestra a Le Gras. A dire il vero, già il filosofo Aristotele osservò che la luce, passando attraverso un piccolo foro, proiettava un’immagine circolare. Lo studioso arabo Alhazen Ibn Al-Haitham, prima del 1039, definì la scatola una “camera oscura”. Più tardi, nel 1515, Leonardo da Vinci, in riferimento alla riflessione della luce sulle superfici sferiche, descrisse una camera oscura che chiamò “Oculus Artificialis”, la cosiddetta camera oscura leonardiana, al cui modello applicò una lente. </p>
<p>A prescindere da queste curiose e importantissime informazioni, che meritano un approfondimento analitico e rigoroso, rimane il fatto che fu una scoperta straordinaria, che riuscì, da subito, a conquistare l’interesse generale. Trattandosi di una passione dispendiosa, non fu accessibile a tutti. Pochi erano in possesso di macchine fotografiche. Prevalentemente i ricchi.  Essi ricevevano su appuntamento, e in cambio di generosi compensi, eseguivano scatti fotografici. Ritratti di famiglia che venivano custoditi nel tempo. La fotografia, come raccontano le fonti, si è affermata dapprima come procedimento di raffigurazione del paesaggio e dell’architettura, poi come strumento per ritrarre la nascente borghesia. La diffusione sempre maggiore del mezzo fotografico portò ad uno sviluppo della sensibilità estetica e dell’indagine artistica del nuovo strumento, consentendone l’accesso nelle mostre e nei musei. Ebbe poi un ruolo fondamentale nello sviluppo del giornalismo, nei reportage e in tantissimi altri settori. Le cose sono cambiate. </p>
<p>Oggi la fotografia è uno strumento accessibile e diffuso, reso possibile dalla tecnologia digitale e dagli smartphone, che permette di creare e condividere immagini in modo rapido e universale tramite i social network. Grazie all’innovazione, e agli strumenti sempre più avanzati, tutti possono accedere al fantastico mondo della fotografia. Per lavoro, per passione, o per puro divertimento. Non serve avere inclinazione e talento, ma tanto entusiasmo. La Giornata Mondiale della Fotografia ci ricorda che ogni scatto, anche il più semplice e il più improvvisato, può diventare memoria, arte e testimonianza del nostro tempo.<br />
<em>Catia Pulice</em></p>
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		<title>Giornata Internazionale Bambini scomparsi: evento di sensibilizzazione anche in Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/giornata-internazionale-bambini-scomparsi-evento-di-sensibilizzazione-anche-in-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 12:26:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[giornata]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[scomparsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>II 25 maggio 2025 si celebra la Giornata internazionale dei bambini scomparsi, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno che colpisce il mondo dell’infanzia, anche a livello internazionale. Al fine di tenere alta l’attenzione su questo fenomeno, domenica mattina, presso la stazione di servizio Pizzo Est dell’Autostrada A2 del Mediterraneo, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>II 25 maggio 2025 si celebra la <strong>Giornata internazionale dei bambini scomparsi</strong>, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno che colpisce il mondo dell’infanzia, anche a livello internazionale. Al fine di tenere alta l’attenzione su questo fenomeno, domenica mattina, presso la stazione di servizio Pizzo Est dell’Autostrada A2 del Mediterraneo, personale dell’Ufficio Minori della Divisione Anticrimine, della Polizia Scientifica e della Sezione di Polizia Stradale ha distribuito agli automobilisti in sosta opuscoli e volantini, con il precipuo scopo di sensibilizzare su questa importante tematica, aiutare a riconoscere le situazioni di disagio e prevenire i rischi connessi agli episodi di scomparsa, sottolineando l’importanza di rivolgersi sempre alle Forze di Polizia.</p>
<p>Grande è stata la partecipazione e l’interesse che l’iniziativa ha suscitato in chi si è fermato presso il gazebo allestito dagli agenti di P.S. della Questura e il camper della Polizia Stradale.</p>
<p>La Polizia di Stato è costantemente impegnata nel prevenire e fronteggiare questo fenomeno. In queste circostanze è fondamentale la tempestività per provare ad avere maggior successo nella ricerca degli scomparsi.</p>
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