﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gimbe Archivi - Calabria News</title>
	<atom:link href="https://www.calabrianews.it/tag/gimbe/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.calabrianews.it/tag/gimbe/</link>
	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 04 Mar 2026 17:39:33 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.1</generator>
	<item>
		<title>In Calabria nel 2023 spesi 326,9 milioni per la mobilità sanitaria verso altre Regioni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/in-calabria-nel-2023-spesi-3269-milioni-per-la-mobilita-sanitaria-verso-altre-regioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 17:39:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[2023]]></category>
		<category><![CDATA[aumento]]></category>
		<category><![CDATA[Gimbe]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[sanitaria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=368567</guid>

					<description><![CDATA[<p>Secondo il consueto report sulla mobilità sanitaria della Fondazione Gimbe, presentato oggi a Roma in occasione del trentennale della Fondazione, nel 2023, in Calabria, è stato rilevato un saldo negativo &#8220;rilevante&#8221; della mobilità sanitaria regionale, pari a -326,9 milioni, in aumento di 22,1 milioni rispetto al 2022 che fa della regione quella con il passivo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/in-calabria-nel-2023-spesi-3269-milioni-per-la-mobilita-sanitaria-verso-altre-regioni/">In Calabria nel 2023 spesi 326,9 milioni per la mobilità sanitaria verso altre Regioni</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo il consueto report sulla <strong>mobilità sanitaria</strong> della Fondazione Gimbe, presentato oggi a Roma in occasione del trentennale della Fondazione, nel 2023, <strong>in Calabria</strong>, è stato rilevato un saldo negativo &#8220;<strong>rilevante</strong>&#8221; della mobilità sanitaria regionale, pari a <strong>-326,9 milioni</strong>, in <strong>aumento di 22,1 milioni</strong> rispetto al 2022 che fa della regione quella con il passivo più alto.</p>
<p>L&#8217;importo, afferma Gimbe, è costituito da crediti per 35.438.878, con la Regione che si colloca in 18ma posizione, e debiti per 362.371.686, con la Regione che si colloca in quinta posizione. Calabria, Campania, Lazio, Puglia, Sardegna e Sicilia insieme, evidenzia Gimbe, rappresentano il 78,2% del saldo passivo.</p>
<p>&#8220;Il volume dell&#8217;erogazione di ricoveri e prestazioni specialistiche da parte di strutture private &#8211; afferma la Fondazione &#8211; è un indicatore della presenza e della capacità attrattiva del privato accreditato. La Regione si colloca in 12ma posizione con le strutture private che erogano il 36,3% del valore totale della mobilità sanitaria attiva regionale (media Italia 54,5%)&#8221;. A livello pro-capite, Gimbe stima l&#8217;impatto economico del saldo negativo, in -178 euro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/in-calabria-nel-2023-spesi-3269-milioni-per-la-mobilita-sanitaria-verso-altre-regioni/">In Calabria nel 2023 spesi 326,9 milioni per la mobilità sanitaria verso altre Regioni</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Da Gimbe grave conferma: 10% dei calabresi (180mila persone) nel 2024 ha rinunciato alle cure</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/da-gimbe-grave-conferma-10-dei-calabresi-180mila-persone-nel-2024-ha-rinunciato-alle-cure/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 12:40:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[180mila]]></category>
		<category><![CDATA[cure]]></category>
		<category><![CDATA[Gimbe]]></category>
		<category><![CDATA[rinuncia]]></category>
		<category><![CDATA[sanitarie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=341043</guid>

					<description><![CDATA[<p>Secondo quanto emerge dal Rapporto Gimbe, che analizza e monitora la sostenibilità e l&#8217;efficienza del Servizio sanitario nazionale, il riparto pro-capite del Fondo sanitario nazionale per la Calabria, nel 2023 (anno in cui sono stati modificati i criteri di riparto) è stato pari a 2.091 euro, con un incremento di 83 euro rispetto all&#8217;anno precedente, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/da-gimbe-grave-conferma-10-dei-calabresi-180mila-persone-nel-2024-ha-rinunciato-alle-cure/">Da Gimbe grave conferma: 10% dei calabresi (180mila persone) nel 2024 ha rinunciato alle cure</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo quanto emerge dal Rapporto Gimbe, che analizza e monitora la sostenibilità e l&#8217;efficienza del Servizio sanitario nazionale, il riparto pro-capite del Fondo sanitario nazionale per la <strong>Calabria</strong>, nel 2023 (<em>anno in cui sono stati modificati i criteri di riparto</em>) è stato pari a 2.091 euro, con un incremento di 83 euro rispetto all&#8217;anno precedente, superiore alla media nazionale di 71 euro. Anche nel 2024, rileva il rapporto, la regione ha ricevuto 2.182 euro pro-capite, cifra lievemente superiore alla media nazionale di 2.181 euro. Sempre nello stesso anno, il 2024, il 10% dei cittadini, oltre 180 mila persone, ha dichiarato di aver rinunciato ad una o più prestazioni sanitarie (media Italia 9,9%) con un incremento di 2,7 punti rispetto al 2023.</p>
<p>Riguardo l&#8217;aspettativa di vita alla nascita, Gimbe, su dati 2024, la stima a 82,3 anni, lievemente inferiore rispetto alla media nazionale, 83,4. Il Rapporto prende in esame, con riferimento al 2023, anche il personale sanitario indicato in 10,2 unità ogni 1.000 abitanti (media Italia 11,9); i medici dipendenti per 1000 abitanti sono 1,84 (media Italia 1,85); gli infermieri dipendenti ogni 1000 abitanti 4 (media Italia 4,7); e, infine, il rapporto medici-infermieri è pari a 2,18 (media Italia 2,54). Gimbe, nel rapporto, parla anche, volge lo sguardo anche servizi e strutture finanziati con risorse Pnrr e con risorse diverse dal Pnrr con dati Agenas al 30 giugno 2025. Riguardo alle Case della Comunità, a fronte di una programmazione complessiva di 63, al 30 giugno 2025 2 hanno attivato almeno un servizio e 2 hanno attivato tutti i servizi obbligatori ma senza la presenza di medici e infermieri. </p>
<p>Alla stessa data, inoltre, le Centrali operative territoriali sono pienamente funzionanti e certificate al 100%. Per quanto riguarda invece gli Ospedali di Comunità, rileva Gimbe, nessuna struttura, sulle 20 programmate, è stata dichiarata attiva dalla Regione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/da-gimbe-grave-conferma-10-dei-calabresi-180mila-persone-nel-2024-ha-rinunciato-alle-cure/">Da Gimbe grave conferma: 10% dei calabresi (180mila persone) nel 2024 ha rinunciato alle cure</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Screening oncologici, report Fondazione Gimbe: Calabria ultima per adesioni nel 2023</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/screening-oncologici-report-fondazione-gimbe-calabria-ultima-per-adesioni-nel-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 May 2025 11:09:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[adesioni 2023]]></category>
		<category><![CDATA[Gimbe]]></category>
		<category><![CDATA[oncologici]]></category>
		<category><![CDATA[screening]]></category>
		<category><![CDATA[ultima]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=315669</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Calabria è &#8220;maglia nera&#8221; nella graduatoria di adesione &#8211; con dati relativi al 2023 &#8211; agli screening oncologici inclusi nei Livelli essenziali di assistenza (Lea), che tutte le Regioni sono tenute a offrire gratuitamente e che prevedono: la mammografia per le donne tra i 50 ed i 69 anni; lo screening del tumore della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/screening-oncologici-report-fondazione-gimbe-calabria-ultima-per-adesioni-nel-2023/">Screening oncologici, report Fondazione Gimbe: Calabria ultima per adesioni nel 2023</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Calabria è &#8220;maglia nera&#8221; nella graduatoria di adesione &#8211; con dati relativi al 2023 &#8211; agli screening oncologici inclusi nei Livelli essenziali di assistenza (Lea), che tutte le Regioni sono tenute a offrire gratuitamente e che prevedono: la mammografia per le donne tra i 50 ed i 69 anni; lo screening del tumore della cervice uterina per le donne tra i 25 ed i 64 anni; e quello colon-rettale per donne e uomini tra i 50 ed i 69 anni. La regione si pone infatti al 21mo posto e ultima in tutte e tre le classifiche redatte nel report della Fondazione Gimbe sui dati del 2023 dell&#8217;Osservatorio nazionale screening (Ons).</p>
<p>In Calabria, in particolare, i dati per il 2023 riguardanti l&#8217;estensione (percentuale della popolazione target che riceve un invito) e l&#8217;adesione (proporzione di invitati che eseguono il test rispetto alla popolazione target) relativi allo screening mammografico indicano che l&#8217;estensione è pari al 49,4% (media Italia 93,6%) della popolazione target e l&#8217;adesione è pari al 8,1% (media Italia 49,3%). Questa percentuale, è scritto in una nota di Gimbe, &#8220;correlata all&#8217;estensione &#8211; di per sé già inferiore al 100% &#8211; documenta che in questa Regione come per le altre del Mezzogiorno (Molise escluso), la mancata adesione agli screening riconosce a monte responsabilità organizzative nella gestione degli inviti&#8221;.</p>
<p>Sul fronte screening cervicale (per il tumore del collo dell&#8217;utero), l&#8217;estensione è pari al 61,5% (media Italia 111%) della popolazione target; l&#8217;adesione è pari al 17% (media Italia 46,9%) della popolazione target. Per lo screening colon-rettale, infine, l&#8217;estensione è pari al 72,5% (media Italia 94,3%) della popolazione target e l&#8217;adesione è pari al 4,4% (media Italia 32,5%) della popolazione target.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/screening-oncologici-report-fondazione-gimbe-calabria-ultima-per-adesioni-nel-2023/">Screening oncologici, report Fondazione Gimbe: Calabria ultima per adesioni nel 2023</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cartabellotta (Gimbe): &#8220;con il sistema sanitario in affanno quasi 5 milioni di italiani rinunciano alle cure&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cartabellotta-gimbe-con-il-sistema-sanitario-in-affanno-quasi-5-milioni-di-italiani-rinunciano-alle-cure/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2025 10:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cartabellotta]]></category>
		<category><![CDATA[cure]]></category>
		<category><![CDATA[Gimbe]]></category>
		<category><![CDATA[italiani]]></category>
		<category><![CDATA[milioni]]></category>
		<category><![CDATA[rinunciano]]></category>
		<category><![CDATA[sanitario]]></category>
		<category><![CDATA[sistema]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=308952</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Nel 2023 circa 4,5 milioni di persone hanno dovuto rinunciare a visite o esami diagnostici. Di queste, ben 2,5 milioni lo hanno fatto per ragioni economiche. Un dato in crescita di quasi 600.000 unità rispetto al 2022. È il segnale del progressivo indebolimento del principio di equità su cui si fonda il nostro sistema sanitario nazionale.&#8221; A [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/cartabellotta-gimbe-con-il-sistema-sanitario-in-affanno-quasi-5-milioni-di-italiani-rinunciano-alle-cure/">Cartabellotta (Gimbe): &#8220;con il sistema sanitario in affanno quasi 5 milioni di italiani rinunciano alle cure&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<strong>Nel 2023 circa 4,5 milioni di persone hanno dovuto rinunciare a visite o esami diagnostici</strong>. Di queste, ben <strong>2,5 milioni lo hanno fatto per ragioni economiche</strong>. Un dato <strong>in crescita di quasi 600.000 unità rispetto al 2022</strong>. È il segnale del progressivo indebolimento del principio di equità su cui si fonda il nostro sistema sanitario nazionale.&#8221; A dirlo è <strong>Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, intervenuto al Cracking Cancer Forum di Bologna</strong>, l&#8217;evento organizzato da Koncept che riunisce medici, ricercatori, esperti, istituzioni impegnati nella lotta ai tumori. &#8220;Quando curarsi diventa un privilegio e non un diritto, non è solo la salute a essere in pericolo, ma la tenuta stessa del patto sociale – sottolinea Cartabellotta -. Il sistema sanitario è in forte affanno per la carenza cronica di professionisti sanitari: mancano all&#8217;appello oltre 5.500 medici di famiglia. Ogni anno circa 10.000 infermieri si cancellano dall&#8217;albo e i (sempre meno) giovani che scelgono questa professione non bastano neppure lontanamente a compensare l&#8217;emorragia. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: meno servizi pubblici disponibili, liste d&#8217;attesa sempre più lunghe, pronto soccorso al collasso, crescente difficoltà a trovare un medico di famiglia. E così, chi può, si rivolge alla sanità privata. Gli altri, rinunciano alle cure.&#8221;</p>
<p>&#8220;Secondo la Legge di Bilancio 2025, il Fondo Sanitario Nazionale crescerà di 2.520 milioni (+1,9%), ma solo poco più della metà, 1,3 miliardi di euro, rappresenta nuovi stanziamenti; il resto, 1,2 miliardi, sono risorse già stanziate dalla manovra precedente. E il futuro non promette meglio: eccezion fatta per il 2026 (4 miliardi pari al +3%), gli incrementi per i successivi tre anni sono risibili – ricorda il presidente della Fondazione Gimbe -. In termini di percentuale di Pil, il Fondo Sanitario Nazionale scende dal 6,12% del 2024 al 6,05% nel 2025 e 2026, per poi precipitare al 5,9% nel 2027, al 5,8% nel 2028 e al 5,7% nel 2029. Tradotto: cambiando unità di misura (da valori assoluti a percentuale del Pil) gli &#8220;investimenti record&#8221; si trasformano in &#8220;minimo storico&#8221;.</p>
<p>&#8220;La sanità territoriale può aiutare ad allentare la pressione sui pronto soccorso e ad abbattere le liste d&#8217;attesa. Ma non basta costruire muri. La riforma territoriale disegnata dal decreto ministeriale 77/2022 va nella giusta direzione, ma senza un piano straordinario per il personale e senza un modello organizzativo chiaro, il rischio di fallimento è altissimo – dice Cartabellotta -. Case di comunità, centrali operative territoriali, ospedali di comunità rimarranno scatole &#8220;vuote&#8221; se non si colma il vuoto di personale: servono almeno da 20 a 27mila infermieri in più e un concreto coinvolgimento dei medici di famiglia.&#8221;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/cartabellotta-gimbe-con-il-sistema-sanitario-in-affanno-quasi-5-milioni-di-italiani-rinunciano-alle-cure/">Cartabellotta (Gimbe): &#8220;con il sistema sanitario in affanno quasi 5 milioni di italiani rinunciano alle cure&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Assistenza sanitaria di base, Gimbe: in Calabria mancano 66 medici di medicina generale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/assistenza-sanitaria-di-base-gimbe-in-calabria-mancano-66-medici-di-medicina-generale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2025 13:43:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[66]]></category>
		<category><![CDATA[Assistenza]]></category>
		<category><![CDATA[base]]></category>
		<category><![CDATA[Gimbe]]></category>
		<category><![CDATA[mancano]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[sanitaria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=300854</guid>

					<description><![CDATA[<p>secondo la stima elaborata dalla Fondazione Gimbe, e contenuta nel rapporto realizzato in base alla situazione dell&#8217;assistenza sanitaria di base in tutto il Paese, in Calabria mancano 66 medici di medicina generale. Il massimale di 1.500 assistiti nella regione viene superato dal 37,2% del totale dei medici di base attivi nella regione, dato inferiore alle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/assistenza-sanitaria-di-base-gimbe-in-calabria-mancano-66-medici-di-medicina-generale/">Assistenza sanitaria di base, Gimbe: in Calabria mancano 66 medici di medicina generale</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>secondo la stima elaborata dalla Fondazione Gimbe, e contenuta nel rapporto realizzato in base alla situazione dell&#8217;assistenza sanitaria di base in tutto il Paese, in Calabria mancano 66 medici di medicina generale. Il massimale di 1.500 assistiti nella regione viene superato dal 37,2% del totale dei medici di base attivi nella regione, dato inferiore alle media nazionale che è pari al 51,7%. Il numero medio di assistiti per ogni professionista al primo di gennaio del 2024 era pari a 1.265 (media nazionale 1.374). Da qui la stima della fondazione sul livello di deficit di medici di base attuato tenendo in considerazione il rapporto ottimale che è pari a un medico ogni 1.200 assistiti.</p>
<p>Secondo quanto rilevato dalla Fondazione Gimbe, inoltre, tra il 2019 e il 2023 i Medici in regione si sono ridotti del 20,9%. La media nazionale della riduzione è pari all&#8217;12,7%. Nel 2024 i partecipanti al concorso nazionale per il corso di formazione specifica in medicina generale sono stati inferiori ai posti disponibili: -1 candidati (-2%) rispetto alle borse finanziate (media Italia -15%).</p>
<p>&#8220;L&#8217;allarme sulla carenza dei medici di base &#8211; afferma Nino Cartabellotta presidente della Fondazione Gimbe &#8211; riguarda ormai tutte le regioni e affonda le radici in una programmazione inadeguata, che non ha garantito il ricambio generazionale in relazione ai pensionamenti attesi. Negli ultimi anni poi la professione ha perso sempre più attrattività, rendendo oggi spesso difficile per i cittadini trovare un professionista vicino a casa, con conseguenti disagi e rischi per la salute, soprattutto per anziani e persone fragili&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/assistenza-sanitaria-di-base-gimbe-in-calabria-mancano-66-medici-di-medicina-generale/">Assistenza sanitaria di base, Gimbe: in Calabria mancano 66 medici di medicina generale</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Report spesa sanitaria privata, Gimbe: nel 2023 il 7,3% dei calabresi ha rinunciato alle cure</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/report-spesa-sanitaria-privata-gimbe-nel-2023-il-73-dei-calabresi-ha-rinunciato-alle-cure/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Feb 2025 13:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[2023]]></category>
		<category><![CDATA[cure]]></category>
		<category><![CDATA[Gimbe]]></category>
		<category><![CDATA[rinuncia]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=299921</guid>

					<description><![CDATA[<p>Arriva una nuova conferma della grave situazione del sistema sanitario della Calabria. Lo certifica il dell&#8217;Osservatorio Gimbe sulla spesa sanitaria privata, cioè a carico delle famiglie, commissionato dall&#8217;Osservatorio nazionale Welfare &#038; Salute. Nel 2023, il 7,3% dei cittadini della Calabria ha rinunciato alle cure mediche. Una percentuale simile a quella media italiana, il 7,6%. Sul [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/report-spesa-sanitaria-privata-gimbe-nel-2023-il-73-dei-calabresi-ha-rinunciato-alle-cure/">Report spesa sanitaria privata, Gimbe: nel 2023 il 7,3% dei calabresi ha rinunciato alle cure</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Arriva una nuova conferma della grave situazione del sistema sanitario della Calabria. Lo certifica il dell&#8217;Osservatorio Gimbe sulla spesa sanitaria privata, cioè a carico delle famiglie, commissionato dall&#8217;Osservatorio nazionale Welfare &#038; Salute. Nel 2023, il 7,3% dei cittadini della Calabria ha rinunciato alle cure mediche. Una percentuale simile a quella media italiana, il 7,6%.</p>
<p>Sul fronte della spesa sanitaria in Calabria, riferisce Gimbe, parametrando la spesa sanitaria trasmessa al Sistema tessera sanitaria alla popolazione residente Istat al primo gennaio 2023, il valore regionale è pari a 416 euro pro-capite (media Italia 730 euro pro-capite).</p>
<p>&#8220;In generale &#8211; spiega Gimbe in una nota &#8211; le Regioni con migliori performance nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) registrano una spesa pro-capite superiore alla media nazionale, mentre quelle del Mezzogiorno e/o in Piano di rientro si collocano al di sotto. Questo dato conferma sia che il livello di reddito è una determinante fondamentale della spesa out-of pocket (la spesa sanitaria delle famiglie), sia che il valore della spesa delle famiglie, al netto del sommerso, non è un parametro affidabile per stimare le mancate tutele pubbliche, perché condizionato dalla capacità di spesa individuale&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/report-spesa-sanitaria-privata-gimbe-nel-2023-il-73-dei-calabresi-ha-rinunciato-alle-cure/">Report spesa sanitaria privata, Gimbe: nel 2023 il 7,3% dei calabresi ha rinunciato alle cure</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gimbe, la Calabria risale la china nei risultati preliminari LEA del 2023: +18,21 punti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/gimbe-la-calabria-risale-la-china-nei-risultati-preliminari-lea-del-2023-1821-punti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 16:51:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[2023]]></category>
		<category><![CDATA[Cartabellotta]]></category>
		<category><![CDATA[Gimbe]]></category>
		<category><![CDATA[LEA]]></category>
		<category><![CDATA[risalita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=298959</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, è stato in Calabria per una serie di incontri sui temi della sanità. Nel pomeriggio ha tenuto una conferenza stampa in Cittadella per illustrare le analisi effettuate sugli adempimenti LEA della Regione Calabria. Il Ministero della Salute valuta annualmente l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), ovvero l’insieme [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/gimbe-la-calabria-risale-la-china-nei-risultati-preliminari-lea-del-2023-1821-punti/">Gimbe, la Calabria risale la china nei risultati preliminari LEA del 2023: +18,21 punti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, è stato in Calabria per una serie di incontri sui temi della sanità. Nel pomeriggio ha tenuto una conferenza stampa in Cittadella per illustrare le analisi effettuate sugli adempimenti LEA della Regione Calabria. Il Ministero della Salute valuta annualmente l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), ovvero l’insieme delle prestazioni sanitarie che tutte le Regioni e Province autonome sono tenute a garantire gratuitamente o previo pagamento del ticket. «Si tratta di una vera e propria “pagella” per i servizi sanitari regionali – ha affermato Cartabellotta – che stabilisce quali Regioni sono promosse (<em>adempienti</em>), pertanto meritevoli di accedere alla quota di finanziamento premiale, e quali invece vengono bocciate perché inadempienti». A partire dal 2007 le Regioni con un disavanzo nel conto economico, vengono sottoposte ai Piani di rientro, un meccanismo di affiancamento da parte del Ministero della Salute e del Ministero dell’Economia e delle Finanze finalizzato a ristabilire l&#8217;equilibrio economico-finanziario nella continua erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza, che nei casi più critici può portare fino al commissariamento della Regione. Dal 2020 la “Griglia LEA” è stata sostituita dal Nuovo Sistema di Garanzia (NSG), che valuta le Regioni attraverso gli indicatori CORE, suddivisi in tre aree: prevenzione collettiva e sanità pubblica, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera. Per ciascuna area, le Regioni possono ottenere un punteggio tra 0 e 100 e vengono considerate adempienti se raggiungono almeno 60 punti in tutte le tre aree. Al contrario, se il punteggio è inferiore a 60 anche in una sola area, la Regione risulta inadempiente. Nell’ultimo report del Ministero della Salute, pubblicato il 15 luglio 2024, è relativo all’anno 2022: la Regione Calabria è risultata inadempiente in quanto nell’area della Prevenzione (36,59) e in quella Distrettuale (34,88) ha ottenuto punteggi inferiori a 60. Solo nell’area ospedaliera, con un punteggio di 63,78, la Regione Calabria ha superato la soglia di adempienza. «Utilizzando i risultati preliminari 2023 forniti dalla Regione Calabria – ha spiegato Cartabellotta – abbiamo condotto una valutazione indipendente per analizzare variazioni tra il 2022 e il 2023, sia in termini di punteggi nelle tre aree, sia rispetto ai valori dei singoli indicatori. L’obiettivo era quello di individuare i progressi ottenuti e le criticità tuttora esistenti su cui intervenire per raggiungere l’adempimento ai LEA da parte della Regione».</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-298960" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Conclusioni-300x193.jpg" alt="" width="597" height="384" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Conclusioni-300x193.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Conclusioni-653x420.jpg 653w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Conclusioni-696x448.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Conclusioni.jpg 729w" sizes="(max-width: 597px) 100vw, 597px" /></p>
<p><strong>PUNTEGGI LEA</strong>. Nel 2023 la Regione Calabria registra un aumento del punteggio LEA in tutte e tre le aree (Tabella 1, Figura 1), con un incremento complessivo di 18,21 punti, passando da 135,25 a 153,46. Questo recupero ha compensato, in parte il crollo di -24,74 punti registrato tra il 2021 e il 2022, quando il punteggio era sceso da 159,99 a 135,25. Tra il 2022 e il 2023, il punteggio LEA dell’area della prevenzione aumenta da 36,59 a 43,82 (+7,23 punti); in quella distrettuale da 34,88 a 40,48 (+5,60 punti); in quella ospedaliera da 63,78 a 69,16 (+5,38 punti). Si rileva che per l’area della prevenzione la Regione Calabria ha richiesto una rettifica del punteggio LEA al Ministero della Salute in quanto secondo i dati dell’Anagrafe Nazionale Vaccini le coperture vaccinali sono superiori al 90% per l’anno 2023: in caso di rettifica, la Calabria risulterebbe adempiente anche per l’area della prevenzione. «Tuttavia – ha precisato Cartabellotta – nonostante i miglioramenti e l’eventuale rettifica nell’area della prevenzione, la Calabria risulterebbe ancora inadempiente per il 2023, poiché il punteggio nell’area distrettuale rimane comunque inferiore alla soglia di 60 punti».</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-298987" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Area-1-300x169.jpg" alt="" width="616" height="347" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Area-1-300x169.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Area-1-696x392.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Area-1.jpg 738w" sizes="(max-width: 616px) 100vw, 616px" /></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-298989" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Punteggi-300x200.jpg" alt="" width="615" height="410" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Punteggi-300x200.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Punteggi-630x420.jpg 630w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Punteggi-696x464.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Punteggi.jpg 750w" sizes="(max-width: 615px) 100vw, 615px" /></p>
<p><strong>PERFORMANCE SUI SINGOLI INDICATORI</strong>. «Al fine di identificare il miglioramento o peggioramento delle performance, è stata effettuata un’analisi comparativa tra i risultati ottenuti dalla Regione Calabria nel 2022 e quelli preliminari del 2023 sul valore dei singoli indicatori». Complessivamente su 29 indicatori: 21 (72,4%) mostrano un miglioramento, 7 (21,1%) registrano un peggioramento e 1 indicatore (3,4%) risulta stabile (figura 2).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-298990" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Indicatori-1-300x193.jpg" alt="" width="616" height="396" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Indicatori-1-300x193.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Indicatori-1-652x420.jpg 652w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Indicatori-1-696x449.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Indicatori-1.jpg 757w" sizes="auto, (max-width: 616px) 100vw, 616px" /></p>
<p><strong>Area Prevenzione </strong>(Tabella 2). 7 degli 8 indicatori mostrano un trend in miglioramento, seppur con variazioni di entità diversa. L’unico indicatore in lieve peggioramento è il tasso di copertura per lo screening del carcinoma della mammella (da 8,61 nel 2022 a 8,11 nel 2023). Va rilevato che le coperture vaccinali per l’esavalente (88,09%) e la trivalente (87,71%) riportate nei risultati preliminari 2023 dal Ministero della Salute si attestano al di sotto della soglia minima del 90% necessaria per l’attribuzione del punteggio, che per la Regione Calabria continua quindi ad essere pari a 0. Considerato che, secondo i dati dell’Anagrafe Nazionale Vaccini, per l’anno 2023 tali coperture sono superiori al 90%, la Regione Calabria ha richiesto una rettifica del punteggio LEA al Ministero della Salute. Nell’area prevenzione la criticità più rilevante riguarda la copertura molto bassa per tutti gli screening oncologici, con particolare riferimento a quello per il tumore del colon-retto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-298991" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Prevenzione-1-300x223.jpg" alt="" width="616" height="458" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Prevenzione-1-300x223.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Prevenzione-1-564x420.jpg 564w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Prevenzione-1-80x60.jpg 80w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Prevenzione-1-485x360.jpg 485w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Prevenzione-1-265x198.jpg 265w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Prevenzione-1.jpg 638w" sizes="auto, (max-width: 616px) 100vw, 616px" /></p>
<p><strong>Area Distrettuale</strong> (Tabella 3). 8 dei 12 indicatori mostrano un trend in miglioramento, seppur con variazioni di entità diversa, mentre 4 risultano in peggioramento. Tra i progressi più significativi si evidenzia il miglioramento nell’assistenza domiciliare (D22Z) e nel trattamento socio-sanitario degli over 75 non autosufficienti (D33Z). Nell’area distrettuale il punteggio LEA risulta pari a zero per due indicatori: “Intervallo Allarme-Target dei mezzi di soccorso” dove, nonostante il progressivo miglioramento negli ultimi anni il valore rimane ancora al di sopra di 22,7434 minuti, soglia al di sopra della quale il punteggio attribuito è pari a zero. «Ovviamente – spiega Cartabellotta – questa soglia unica per tutte le Regioni, finisce inevitabilmente per penalizzare tutte le Regioni con un territorio prevalentemente montuoso e criticità nella viabilità». Il secondo indicatore a cui viene assegnato il punteggio LEA pari a zero è quello relativo alle liste di attesa per criticità legate al flusso dati che la Regione Calabria riferisce di aver risolto per l’anno 2024.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-298992" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Distrettuale-1-300x231.jpg" alt="" width="618" height="476" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Distrettuale-1-300x231.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Distrettuale-1-546x420.jpg 546w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Distrettuale-1.jpg 651w" sizes="auto, (max-width: 618px) 100vw, 618px" /></p>
<p><strong>Area Ospedaliera</strong> (Tabella 4). 6 dei 9 indicatori mostrano un trend in miglioramento, seppur con variazioni di entità diversa, 2 risultano in peggioramento ed 1 è stabile. «L’area ospedaliera – spiega Cartabellotta – risulta già adempiente, ma anche suscettibile di ulteriori miglioramenti». In particolare la percentuale di colecistectomie laparoscopiche con degenza inferiore a 3 giorni, la percentuale di parti cesarei primari e la mortalità a 30 giorni dal primo ricovero per ictus ischemico.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-298993" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Ospedaliera-1-300x185.jpg" alt="" width="616" height="380" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Ospedaliera-1-300x185.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Ospedaliera-1-680x420.jpg 680w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Ospedaliera-1-696x430.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Ospedaliera-1-356x220.jpg 356w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/02/Ospedaliera-1.jpg 719w" sizes="auto, (max-width: 616px) 100vw, 616px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/gimbe-la-calabria-risale-la-china-nei-risultati-preliminari-lea-del-2023-1821-punti/">Gimbe, la Calabria risale la china nei risultati preliminari LEA del 2023: +18,21 punti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gimbe: la spesa per la mobilità sanitaria alla Calabria costa 304,8 milioni ed è in crescita</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/gimbe-la-spesa-per-la-mobilita-sanitaria-alla-calabria-costa-3048-milioni-ed-e-in-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 12:16:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[aumento]]></category>
		<category><![CDATA[Gimbe]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[sanitaria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=298577</guid>

					<description><![CDATA[<p>Arriva l&#8217;ennesima conferma del triste fenomeno dei &#8220;viaggi della speranza&#8221;. Sono sempre di più, infatti, i calabresi che si recano in altre regioni per curarsi. Secondo un&#8217;analisi effettuata dalla Fondazione Gimbe, la spesa sostenuta nel 2022 per la mobilità sanitaria si attesta a 304,8 milioni, in aumento di 52,4 milioni rispetto al 2021. Il saldo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/gimbe-la-spesa-per-la-mobilita-sanitaria-alla-calabria-costa-3048-milioni-ed-e-in-crescita/">Gimbe: la spesa per la mobilità sanitaria alla Calabria costa 304,8 milioni ed è in crescita</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Arriva l&#8217;ennesima conferma del triste fenomeno dei &#8220;viaggi della speranza&#8221;. Sono sempre di più, infatti, i calabresi che si recano in altre regioni per curarsi. Secondo un&#8217;analisi effettuata dalla Fondazione Gimbe, la spesa sostenuta nel 2022 per la mobilità sanitaria si attesta a 304,8 milioni, in aumento di 52,4 milioni rispetto al 2021. Il saldo negativo è dovuto a crediti per 31.342.997 milioni (la Calabria è in 20ma posizione) mentre i debiti si attestano a 336.128.699 (regione in quinta posizione). Secondo l&#8217;analisi, Abruzzo, <strong>Calabria</strong>, Campania, Lazio, Puglia e Sicilia insieme rappresentano il 78,8% del saldo passivo.</p>
<p>&#8220;Il volume dell&#8217;erogazione di ricoveri e prestazioni specialistiche da parte di strutture private &#8211; è scritto in una nota di Gimbe &#8211; è un indicatore della presenza e della capacità attrattiva del privato accreditato. La Regione si colloca in 13ma posizione con le strutture private che erogano il 35,9% del valore totale della mobilità sanitaria attiva regionale (media Italia 54,4%)&#8221;.<br />
I numeri a livello nazionale, secondo Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, &#8220;certificano che la mobilità sanitaria non è più una libera scelta del cittadino, ma una necessità imposta dalle profonde diseguaglianze nell&#8217;offerta dei servizi sanitari regionali. Sempre più persone sono costrette a spostarsi per ricevere cure adeguate, con costi economici, psicologici e sociali insostenibili&#8221;.</p>
<p>Le regioni con il saldo negativo rilevante sono Abruzzo (-104,1 milioni), Lazio (-193,4 milioni), Puglia (-230,2 milioni), Sicilia (-241,8 milioni), <strong>Calabria</strong> (-304,8) e Campania (-308,4 milioni).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/gimbe-la-spesa-per-la-mobilita-sanitaria-alla-calabria-costa-3048-milioni-ed-e-in-crescita/">Gimbe: la spesa per la mobilità sanitaria alla Calabria costa 304,8 milioni ed è in crescita</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fondazione Gimbe: in Calabria 9,7 dipendenti del Servizio sanitario ogni 1000 abitanti, media Italia 11,6</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/fondazione-gimbe-in-calabria-97-dipendenti-del-servizio-sanitario-ogni-1000-abitanti-media-italia-116/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2025 13:17:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[Gimbe]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=292698</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Servizio sanitario nazionale sta affrontando una crisi del personale sanitario senza precedenti, causata da errori di programmazione, dal definanziamento e dalle recenti dinamiche che hanno alimentato demotivazione e disaffezione dei professionisti verso il Servizio sanitario nazionale. Senza un adeguato rilancio delle politiche per il personale sanitario, l&#8217;offerta dei servizi sanitari ospedalieri e territoriali sarà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/fondazione-gimbe-in-calabria-97-dipendenti-del-servizio-sanitario-ogni-1000-abitanti-media-italia-116/">Fondazione Gimbe: in Calabria 9,7 dipendenti del Servizio sanitario ogni 1000 abitanti, media Italia 11,6</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Servizio sanitario nazionale</strong> sta affrontando una crisi del personale sanitario senza precedenti, causata da errori di programmazione, dal definanziamento e dalle recenti dinamiche che hanno alimentato demotivazione e disaffezione dei professionisti verso il Servizio sanitario nazionale. Senza un adeguato rilancio delle politiche per il personale sanitario, <strong>l&#8217;offerta dei servizi sanitari ospedalieri e territoriali sarà sempre più inadeguata</strong> rispetto ai bisogni di salute delle persone, rendendo impossibile garantire il diritto alla tutela della salute&#8221;.</p>
<p>A dirlo <strong>Nino Cartabellotta</strong>, presidente della Fondazione Gimbe, nel dell&#8217;audizione di ieri della Fondazione GIMBE presso la XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, nell&#8217;ambito dell'&#8221;Indagine conoscitiva in materia di riordino delle professioni sanitarie&#8221;. Per quanto riguarda la <strong>Calabria</strong>, Gimbe evidenzia che &#8220;per l&#8217;anno 2022, nella regione sono presenti <strong>9,7 unità di personale</strong> dipendente del Ssn ogni 1.000 abitanti contro una <strong>media Italia di 11,6</strong>.</p>
<p>In regione, inoltre, la spesa pro-capite per il personale dipendente nel 2023 è stata di 633 euro (media Italia 672) e che per l&#8217;anno 2022, la spesa per unità di personale dipendente del Ssn della regione è di 64.401 euro (media Italia 57.140 euro)&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/fondazione-gimbe-in-calabria-97-dipendenti-del-servizio-sanitario-ogni-1000-abitanti-media-italia-116/">Fondazione Gimbe: in Calabria 9,7 dipendenti del Servizio sanitario ogni 1000 abitanti, media Italia 11,6</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Servizio sanitario, Cartabellotta (Gimbe): Regioni costrette a tagliare spese o aumentare imposte</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/servizio-sanitario-cartabellotta-gimbe-regioni-costrette-a-tagliare-spese-o-aumentare-imposte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Nov 2024 11:58:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[bocciata]]></category>
		<category><![CDATA[Cartabellotta]]></category>
		<category><![CDATA[Gimbe]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[manovra]]></category>
		<category><![CDATA[Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Servizio sanitario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=281245</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pochi soldi -insufficienti anche a coprire le misure già varate dal Governo- e assenza di interventi cruciali per la tenuta del servizio sanitario. In audizione presso le Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato, il presidente di Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta boccia la manovra: senza “adeguate risorse e coraggiose riforme di sistema diremo definitivamente addio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/servizio-sanitario-cartabellotta-gimbe-regioni-costrette-a-tagliare-spese-o-aumentare-imposte/">Servizio sanitario, Cartabellotta (Gimbe): Regioni costrette a tagliare spese o aumentare imposte</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pochi soldi -insufficienti anche a coprire le misure già varate dal Governo- e assenza di interventi cruciali per la tenuta del servizio sanitario. In audizione presso le Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato, il <strong>presidente di Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta</strong> boccia la manovra: senza “adeguate risorse e coraggiose riforme di sistema diremo definitivamente addio all’universalismo, all’uguaglianza e all’equità, princìpi fondanti del servizio sanitario nazionale», dice. Le risorse, inoltre, sottolinea Fondazione Gimbe, sono ampiamente insufficienti per finanziare anche le misure già previste dal Governo. All’appello mancano 19 miliardi da qui al 2030.</p>
<p>Per Cartabellotta, il tema delle risorse è cruciale. “L’incremento di 2,5 miliardi di euro per il 2025 aumenta il Fondo sanitario nazionale a 136,5 miliardi di euro, di fatto solo dell’1% rispetto a quanto già fissato nel 2024”. La situazione si fa ancora più allarmante se si guarda alla spesa sanitaria in rapporto al Pil: la quota del Prodotto interno lordo destinata alla sanità scende dal 6,12% del 2024 al 6,05% nel 2025 e 2026, fino ad arrivare al 5,7% nel 2029. “L’aumento progressivo del Fondo sanitario nazionale in valore assoluto, sempre più sbandierato come un grande traguardo, è in realtà una mera illusione”, sottolinea Cartabellotta. </p>
<p>“Calcolatrice alla mano le misure previste dalla manovra per il periodo 2025-2030 hanno un impatto complessivo di oltre 29 miliardi di euro, mentre le risorse stanziate ammontano a circa 10,2 miliardi di euro”, chiosa Cartabellotta. Ciò costringerà anche Regioni più virtuose a “tagliare i servizi e/o aumentare le imposte regionali”. Inoltre, precisa Gimbe, mancano dal testo misure cruciali per la tenuta del servizio sanitario. “Innanzitutto, il piano straordinario di assunzione medici e infermieri” e “l’abolizione del tetto di spesa per il personale” e poi “risorse per ridurre o abolire il payback sui dispositivi medici e per gestire il continuo sforamento del tetto di spesa della farmaceutica diretta”, conclude Cartabellotta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/servizio-sanitario-cartabellotta-gimbe-regioni-costrette-a-tagliare-spese-o-aumentare-imposte/">Servizio sanitario, Cartabellotta (Gimbe): Regioni costrette a tagliare spese o aumentare imposte</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
