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	<title>giallo Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 27 Oct 2025 08:19:48 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Grandinetti: sanità al collasso. Ore di attese anche a Lamezia per un codice giallo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2025 08:19:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo da Francesco Grandinetti (Pd), già presidente del Consiglio comunale e pubblichiamo: Non è più una notizia, ma una condizione quotidiana: la sanità calabrese è in emergenza permanente. A Scalea, un uomo colpito da ischemia è stato costretto a un pellegrinaggio estenuante tra ospedali e reparti chiusi, fino a dover essere trasferito d&#8217;urgenza in Basilicata, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Riceviamo da Francesco Grandinetti (Pd), già presidente del Consiglio comunale e pubblichiamo:</strong></p>
<p><em>Non è più una notizia, ma una condizione quotidiana: la sanità calabrese è in emergenza permanente. A Scalea, un uomo colpito da ischemia è stato costretto a un pellegrinaggio estenuante tra ospedali e reparti chiusi, fino a dover essere trasferito d&#8217;urgenza in Basilicata, a Potenza, per trovare un letto disponibile. A Reggio Calabria, una giovane paziente oncologica ha potuto ricevere un farmaco salvavita solo grazie all&#8217;intervento dei Carabinieri, dopo che nessuna struttura della regione era stata in grado di reperirlo. Sono storie vere, storie di ordinaria sofferenza, che fotografano una Calabria dove il diritto alla salute è diventato un privilegio. E come sempre accade, a pagare il prezzo più alto sono i più deboli: gli anziani, le famiglie in difficoltà, i poveri.<br />
Chi ha mezzi economici può rivolgersi a cliniche private, può permettersi viaggi in altre regioni, può ottenere in tempi rapidi una visita o un esame. Ma chi non ha nulla resta intrappolato nel sistema pubblico, costretto ad attendere giorni o settimane, a rassegnarsi alla burocrazia, alla disorganizzazione, alla speranza che qualcuno si accorga del suo dolore.<br />
È una sanità che discrimina in base al reddito, e questo — in una Repubblica che proclama l&#8217;uguaglianza dei diritti — è intollerabile.<br />
Ma la colpa non è dei medici, né degli infermieri: sono loro, ogni giorno, a reggere un sistema fragile e stremato, spesso senza mezzi, senza personale e senza supporto.<br />
Le responsabilità sono altrove: in un&#8217;organizzazione sanitaria confusa, sorda, incapace di garantire servizi minimi ai cittadini.</p>
<p>Basta entrare in un pronto soccorso, come quello di Lamezia Terme, per capire la dimensione del problema. Ore di attesa per un codice giallo, reparti sovraccarichi, personale insufficiente.<br />
E quando la disperazione supera la soglia della sopportazione, non di rado scatta la rabbia: i familiari, esasperati, si scagliano contro medici e infermieri, colpevoli solo di essere gli ultimi ingranaggi di una macchina inceppata. Gesti sempre da condannare, ma umanamente comprensibili di fronte a un sistema che non risponde più.</p>
<p>Il vero nodo è politico.<br />
Questi sono i problemi che dovrebbero interessare davvero i partiti, -specialmente quelli di centrosinistra- quelli che meritano dibattiti, proposte, interventi concreti. E invece troppo spesso la politica calabrese preferisce rifugiarsi in comunicati stampa di maniera, pieni di buone intenzioni e parole vuote.<br />
Serve il coraggio di agire, non di apparire.<br />
Bisogna smettere di usare i partiti come trampolino per ruoli istituzionali e tornare a dare senso al proprio ruolo pubblico, mettendo al centro la vita delle persone.<br />
I calabresi non chiedono privilegi, chiedono dignità. Vogliono entrare in un ospedale e sapere che saranno curati, non rimandati altrove. Vogliono una sanità che funzioni, non promesse da campagna elettorale.<br />
E finché la politica continuerà a guardarsi allo specchio invece che guardare i malati negli occhi, la Calabria resterà una terra dove curarsi è un atto di fortuna, non un diritto garantito e le persone continueranno a disertare le urne.<br />
Perché non può esserci sviluppo, né giustizia, né futuro in una regione dove la vita stessa è lasciata all&#8217;improvvisazione e alla propaganda.</em></p>
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		<title>Cadavere scoperto in stanza villaggio turistico del Cosentino: è giallo sulla morte, indagini</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cadavere-scoperto-in-stanza-villaggio-turistico-del-cosentino-e-giallo-sulla-morte-indagini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2025 12:38:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cadavere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dovranno essere le analisi tecnico-scientifiche a chiarire le cause del decesso di un uomo ritrovato nella stanza di un villaggio turistico nella zona marina di Santa Maria del Cedro, centro dell’alto tirreno Cosentino. Il cadavere dell&#8217;uomo, dell&#8217;apparente età di 60 anni, è stato scoperto nella serata di martedì. Del fatto sono stati immediatamente informati i [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dovranno essere le analisi tecnico-scientifiche a chiarire le cause del decesso di un uomo ritrovato nella stanza di un villaggio turistico nella zona marina di Santa Maria del Cedro, centro dell’alto tirreno Cosentino.</p>
<p>Il cadavere dell&#8217;uomo, dell&#8217;apparente età di 60 anni, è stato scoperto nella serata di martedì. Del fatto sono stati immediatamente informati i Carabinieri di Scalea. Sul posto si è recato il medico legale per la constatazione del decesso. L’ipotesi è che la morte dell’uomo, che potrebbe essere di nazionalità inglese, sia stata causata da un malore, ma gli investigatori non escludono altre ipotesi. </p>
<p>La Procura della Repubblica di Paola ha disposto il sequestro della salma per effettuare l’esame autoptico e la salma è stata trasportata all’obitorio dell’ospedale di Cosenza.</p>
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		<title>Misteri tra fiction e realtà. Le date? 25 e 26 ottobre 2024</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/misteri-tra-fiction-e-realta-le-date-25-e-26-ottobre-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Giura]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Oct 2024 08:56:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[giallo]]></category>
		<category><![CDATA[noir]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Whodunit?”. A questa ricerca del “Chi è stato?” iniziata dai grandi investigatori della detective story si ispira il &#8220;Giallo &#038; Noir Festival” previsto a Cosenza, al palazzo della Provincia, i prossimi 25 e 26 ottobre 2024. Appuntamento da non perdere per gli appassionati del genere e per una edizione che porterà in Calabria ospiti importanti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Whodunit?”. A questa ricerca del “Chi è stato?” iniziata dai grandi investigatori della detective story si ispira il &#8220;Giallo &#038; Noir Festival” previsto a Cosenza, al palazzo della Provincia, i prossimi 25 e 26 ottobre 2024.<br />
Appuntamento da non perdere per gli appassionati del genere e per una edizione che porterà in Calabria ospiti importanti ed un programma ricchissimo. Chi è stato? Sarà riferito agli autori, “colpevoli” di aver regalato ai lettori protagonisti indimenticabili che creano dipendenza letteraria, e ancora a chi ha risolto un mistero o scovato il colpevole e a chi ha commesso un crimine. Dalla deduzione e acume degli investigatori dilettanti o istituzionali fino al progresso che ha permesso l’uso di metodi di indagine scientifica che portano alla soluzione di un caso, gli ospiti del festival con le loro opere e con riferimenti a maestri del genere a cui si sono ispirati o a cui hanno dedicato le loro letture o i loro omaggi letterari saranno al centro di un talk-interrogatorio che ripercorrerà la loro formazione e anche la storia del genere giallo all’italiana.</p>
<p>Dai libri polizieschi definiti Gialli per il colore di copertina scelto dalla casa editrice Mondadori a partire dal 1929, passando per il ventennio fascista con il ministero della cultura popolare che emana la disposizione richiedente la presenza di autori italiani in ogni collana di narrativa, fino ai De Marchi, De Angelis, Varaldi, Mastriani, D’Errico ed oggi ai Camilleri, De Giovanni, Manzini, Genisi.<br />
Da queste considerazioni e dalla storicità, Cosenza si inserisce come la prima città del Sud ad avere organizzato un festival dedicato al genere più letto negli ultimi trent’anni. Con le edizioni del 2012, 2013 e 2018 la città dei Bruzi ha accolto scrittori, giornalisti e attori che hanno portato le loro professionalità in una kermesse che ha puntato a offrire al territorio momenti di cultura e svago e che ha puntato alla promozione alla lettura con il coinvolgimento di studenti. Così sarà anche nella nuova edizione delle prossime settimane.<br />
“La promozione del territorio attraverso l’invito alla lettura e il coinvolgimento di eccellenze artistiche calabresi e non renderà i giorni del festival lo spazio adatto per unire svago a cultura”, assicurano dall’Istituto “Lux Solis”, organizzatore dell&#8217;evento. Il Festival è ideato da Cristina Marra e Andrea Napoli.<br />
La Direzione artistica è di Cristina Marra. Direttore marketing Andrea Napoli. Ufficio stampa: Francesco Mannarino. Gestione Social:Magenta Comunicazione &#038; Marketing.</p>
<p>Gli ospiti? Fausto Vitaliano, Valentina de Poli, Vito Bruschini, Paolo di Giannantonio, Alessandro Maurizi, Giancarlo Piacci, Gabriella Genisi solo per citarne alcuni. La conferenza stampa di presentazione con i dettagli del programma è prevista per sabato 19 ottobre a Cosenza presso la libreria Mondadori. Nel frattempo si può iniziare ad…investigare, seguendo le pagine social di “Giallo &#038; Noir festival”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/misteri-tra-fiction-e-realta-le-date-25-e-26-ottobre-2024/">Misteri tra fiction e realtà. Le date? 25 e 26 ottobre 2024</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Il &#8220;giallo&#8221; della morte del finanziere Antonio Cerra al centro della puntata di ‘FarWest’ su Rai3</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2024 07:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[inchiesta]]></category>
		<category><![CDATA[Rai3]]></category>
		<category><![CDATA[salvo Sottile]]></category>
		<category><![CDATA[suicidio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un’inchiesta sul presunto suicidio del luogotenente della Guardia di Finanza Antonio Cerra, il cui corpo senza vita venne ritrovato l’11 maggio del 2022 nella sua casa di Pizzo Calabro. Di questo si è ampiamente occupato, ieri sera, la trasmissione &#8220;Farwest” condotta da Salvo Sottile su Rai 3. Classe 1970, Antonio Cerra, nato a Catanzaro, si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un’inchiesta sul presunto suicidio del luogotenente della Guardia di Finanza <strong>Antonio Cerra</strong>, il cui corpo senza vita venne ritrovato l’<strong>11 maggio del 2022</strong> nella sua casa di Pizzo Calabro. Di questo si è ampiamente occupato, ieri sera, la trasmissione &#8220;<strong>Farwest</strong>” condotta da Salvo Sottile su Rai 3. Classe 1970, Antonio Cerra, nato a Catanzaro, si è arruolato il 20 settembre 1991. Dal 21 agosto 2007 ha prestato servizio presso il Nucleo polizia economico-finanziaria di Catanzaro, quale capo pattuglia del gruppo tutela entrate. Il militare «aveva conseguito in carriera sette encomi semplici e un encomio solenne ed era stato valutato <strong>“eccellente</strong>” in sede di documentazione caratteristica sin dal 2001, con “apprezzamento e lode” ininterrottamente dal 2008 sino al decesso. Proprio negli ultimi quattro anni Cerra ha seguito personalmente l’indagine “<strong>Petrolmafie</strong>”. Inchiesta mastodontica della procura antimafia di Catanzaro su uno dei clan più potenti della ‘ndrangheta. Una volta terminata l’attività, nel 2021, su sua richiesta,  Cerra &#8220;<strong>per situazioni straordinarie</strong>&#8220;, è stato trasferito presso il Gruppo della Guardia di Finanza di <strong>Lamezia Terme</strong>. Quando il maresciallo è morto, dunque, non lavorava più a Catanzaro, ma a Lamezia: prima alla Squadra operativa Volante e poi alla posizione di Comandante della sezione operativa.</p>
<p>Quell’<strong>11 maggio</strong> di due anni fa Cerra avrebbe dovuto presentarsi al tribunale di Vibo Valentia per sostenere il controesame degli avvocati degli imputati nel processo “Petrolmafie”. <strong>Tutto farebbe pensare a un suicidio, ipotesi investigativa confermata dal pubblico ministero, che però non convince i familiari della vittima</strong>. Per i legali della famiglia di Cerra l’indagine sulla morte del finanziere è monca. Mancherebbero, cioè, alcuni elementi necessari a ricostruire quanto accaduto due anni fa nella casa di Pizzo. &#8220;L’assenza di tali informazioni pregiudica oltremodo la ricostruzione suicidaria offerta dall’Ufficio di procura, in assenza peraltro di evidenze scientifiche in ordine alla natura auto o eterodiretta del gesto&#8221;, è quanto riportato nell’atto di opposizione. Anzitutto, l’archiviazione del procedimento &#8220;veniva assunta senza la prova scientifica in ordine alla presenza di tracce di residui di sparo sulle mani del maresciallo Cerra&#8221;. Curioso che è dell’8 agosto 2022 l’avviso di accertamento tecnico presso i laboratori dei carabinieri del Ris di Messina, alle cui operazioni ha partecipato anche un consulente tecnico di parte, ma &#8220;nel fascicolo del pm non si riscontra alcun esito di tali rilevantissime operazioni&#8221;. Sempre per la difesa, inoltre, risulterebbero acquisite &#8220;<strong>poche immagini (…) neanche depositate integralmente&#8221;</strong> delle telecamere di videosorveglianza installate vicino alla casa estiva del maresciallo Cerra. &#8220;Si tratta di accertamenti assolutamente indispensabili rispetto alle investigazioni necessarie per un tale grave fatto&#8221; e ancora di &#8220;indagini specifiche&#8221; che <strong>&#8220;potrebbero quindi accertare se il Cerra sia giunto presso il portone di casa da solo o in compagnia; se l’immobile al momento del fatto fosse abitato da altri condomini o coinquilini da ascoltare separatamente; se precedentemente o successivamente al registrato ingresso del Cerra presso l’abitazione nello stesso immobile abbia potuto accedere qualche altra persona</strong>&#8220;. Tutti motivi per cui la difesa parla di &#8220;<strong>vuoti macroscopici</strong>&#8220;, &#8220;<strong>lacune investigative</strong>&#8220;. E &#8220;investigazioni che sembrano rimanere in superficie&#8221;. Gli avvocati scrivono anche di &#8220;carenze nella ricerca e nell’esame del materiale utile alle indagini&#8221;. Una volta rinvenuto il pc in uso a Cerra, i legali è stato negato il rilascio della copia informatica di quanto estratto sul dispositivo. Questa «preclusione – è scritto ancora nell’atto di opposizione – inibisce il diritto di difesa, impedendo di conoscere ulteriori profili di criticità vuoi con i colleghi e i superiori gerarchici, vuoi elementi rinvenienti da indagini in corso, rispetto alle quali il militare abbia potuto ricevere minacce o pressioni, compreso quello del processo Petrolmafie&#8221;. Proprio il processo in cui il maresciallo Cerra avrebbe dovuto rendere testimonianza.</p>
<p>Suscitano, in ultimo, interesse alcuni &#8220;<strong>esposti anonimi</strong>&#8221; a cui gli atti fanno riferimento. In uno in particolare, redatto successivamente al decesso del maresciallo Cerra e &#8220;<strong>indirizzato al Procuratore di Vibo Valentia, al Procuratore presso la Procura militare di Napoli e al Comandante provinciale dei Carabinieri di Vibo Valentia</strong>, l’estensore dichiara di essere a conoscenza di informazioni utili alle indagini&#8221;. Tra gennaio e febbraio 2022, per cui prima della morte del militare, una lettera anonima viene anche inviata con posta ordinaria al Comandante generale, al Comandante Interregionale (Palermo) e ai servizi di rappresentanza sindacale Cocer e Coir della Guarda di Finanza. Nello scritto &#8220;<strong>si preannunciava il suicidio di qualche militare</strong>&#8220;».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/il-giallo-della-morte-del-finanziere-antonio-cerra-al-centro-della-puntata-di-farwest-su-rai3/">Il &#8220;giallo&#8221; della morte del finanziere Antonio Cerra al centro della puntata di ‘FarWest’ su Rai3</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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