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	<title>genitori Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 13 Mar 2026 15:54:43 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Crotone, amianto e sicurezza: nasce il Comitato dei Genitori del plesso San Francesco del Liceo Gravina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 08:50:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nasce il &#8216;Comitato dei Genitori del plesso San Francesco del Liceo Gravina&#8216; di Crotone: un gruppo di mamme e papà che hanno deciso di mettersi insieme per dare voce alle proprie preoccupazioni, ma soprattutto per costruire speranza e cambiamento. &#8220;Da troppo tempo- fanno sapere &#8211; chi vive quotidianamente questa scuola conosce i disagi di strutture [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce il &#8216;<em>Comitato dei Genitori del plesso San Francesco del Liceo Gravina</em>&#8216; di Crotone: un gruppo di mamme e papà che hanno deciso di mettersi insieme per dare voce alle proprie preoccupazioni, ma soprattutto per costruire speranza e cambiamento.</p>
<p>&#8220;<em>Da troppo tempo- </em>fanno sapere <em>&#8211; chi vive quotidianamente questa scuola conosce i disagi di strutture inadeguate, spazi insufficienti e condizioni ambientali che non dovrebbero appartenere a un luogo dedicato all’educazione e alla crescita dei nostri figli. Siamo una comunità viva che non si rassegna a vedere il proprio liceo circondato dal degrado, dai capannoni dell’ex mercato generale e da problemi che si trascinano da anni nel silenzio e nell’indifferenza. Abbiamo accolto con favore l’intervento delle autorità che hanno coinvolto l’ARPACAL per verificare la presenza di amianto, ma per noi il problema resta aperto. È un tema che tocca la salute, la dignità e il futuro dei nostri ragazzi. Lo diciamo con forza: le istituzioni devono agire concretamente per eliminare ogni rischio, come già evidenziato nella relazione dei Vigili del Fuoco. La sicurezza della scuola non è un favore, è un diritto&#8221;</em>.</p>
<p>Il nostro Comitato &#8211; sottolineano &#8211; &#8220;<em>nasce per unire, non per dividere. Per chiedere ascolto, ma anche per proporre e partecipare. Da subito ci metteremo in contatto con tutte le realtà sensibili – istituzioni, associazioni, movimenti, cittadini – per costruire insieme un futuro diverso per il plesso San Francesco. Perché crediamo che difendere il diritto allo studio significhi difendere la vita e la dignità delle persone. Invitiamo tutti i genitori degli studenti del plesso San Francesco a unirsi al Comitato: la partecipazione di ciascuno è fondamentale per costruire una voce comune, forte e consapevole&#8221;</em>.</p>
<p>&#8220;<em>Solo insieme possiamo rendere la scuola dei nostri figli un luogo sicuro, accogliente e all’altezza dei loro sogni. Per i nostri figli, per la scuola pubblica, per la comunità&#8221;</em>. conclude il Comitato dei Genitori del plesso San Francesco – Liceo Gravina.</p>
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		<item>
		<title>Bambino di 22 mesi costretto a curarsi a Napoli, l’appello dei genitori al sindaco di Cosenza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/bambino-di-22-mesi-costretto-a-curarsi-a-napoli-lappello-dei-genitori-al-sindaco-di-cosenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 17:03:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ha incontrato questa mattina i genitori del piccolo Leonardo, il bambino di 22 mesi che lo scorso 13 novembre ha avuto bisogno di una broncoscopia d’urgenza, impossibile però da effettuare né a Cosenza né in altre strutture della Calabria. La famiglia è stata così costretta a raggiungere con mezzi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ha incontrato questa mattina i genitori del piccolo Leonardo, il bambino di 22 mesi che lo scorso 13 novembre ha avuto bisogno di una broncoscopia d’urgenza, impossibile però da effettuare né a Cosenza né in altre strutture della Calabria. La famiglia è stata così costretta a raggiungere con mezzi privati l’ospedale pediatrico &#8216;Santobono&#8217; di Napoli, dove l’intervento è stato eseguito con successo. I genitori, Evelina Rovito e Salvatore De Vita, avevano denunciato l’accaduto sui social network, chiedendo l’intervento e la solidarietà del primo cittadino, che li ha ricevuti questa mattina a Palazzo dei Bruzi, intrattenendosi con loro a lungo.<br />
Nel corso dell’incontro, la coppia ha ripercorso la difficile vicenda vissuta al Pronto Soccorso dell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, dove sarebbe emersa l’impossibilità di procedere con l’intervento necessario. Secondo quanto riferito, è stato quindi indispensabile rivolgersi privatamente a un chirurgo pediatrico, il quale ha consigliato l’immediato trasferimento al &#8216;Santobono&#8217; di Napoli, struttura in cui la situazione clinica del bambino è stata risolta brillantemente.</p>
<p>“Resta l’amarezza per non aver potuto curare nostro figlio né a Cosenza né in Calabria – hanno dichiarato i genitori – poiché nessuna struttura è dotata di strumentazioni e professionalità adeguate a praticare una broncoscopia su bambini di età inferiore ai quattro anni. In questo modo non viene garantito il diritto alla salute nella nostra regione e, se possibile, saremo costretti ad andare via dalla nostra terra, dove paghiamo tasse e tributi salatissimi senza avere neanche garantito il diritto alla salute del nostro bambino”.<br />
Nel corso della degenza a Napoli, Evelina Rovito e Salvatore De Vita hanno inoltre raccontato di aver incontrato un’altra coppia di genitori calabresi, anch’essi costretti a rivolgersi fuori regione per garantire cure adeguate ai propri figli, a conferma di una criticità sanitaria che continua a colpire numerose famiglie.<br />
Il sindaco Franz Caruso ha espresso piena solidarietà ai genitori del piccolo Leonardo, manifestando vicinanza umana e istituzionale alla famiglia per quanto accaduto. Nel contempo, il primo cittadino ha rivolto un appello a quanti hanno competenza in materia sanitaria affinché venga finalmente colmato il grave gap assistenziale che penalizza il territorio.</p>
<p>“Da tempo porto avanti una battaglia politica e istituzionale – ha affermato Franz Caruso &#8211; per chiedere al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, di lasciare da parte gli slogan e di passare finalmente ai fatti, fornendo risposte concrete ai cittadini. Il sistema sanitario regionale continua infatti a mostrare gravi criticità che negano, nei fatti, il diritto alla salute ai calabresi. Per quanto riguarda il nostro territorio ed il servizio di chirurgia pediatrica, ritengo indispensabile colmare il grave gap esistente attraverso l’istituzione del servizio di broncoscopia per bambini di età inferiore ai quattro anni”.<br />
“Dobbiamo costruire anche nella nostra terra – ha concluso Franz Caruso &#8211; una sanità efficace ed efficiente, evitando che troppe famiglie siano costrette a rivolgersi fuori regione per curare soprattutto i propri figli”.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="jjEbR7BfXc"><p><a href="https://www.calabrianews.it/lettera-di-una-mamma-a-calabrianews-mio-figlio-rifiutato-dagli-ospedali-di-catanzaro-e-cosenza/">Lettera di una mamma a calabrianews: &#8220;Mio figlio rifiutato dagli ospedali di Catanzaro e Cosenza&#8221;</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Lettera di una mamma a calabrianews: &#8220;Mio figlio rifiutato dagli ospedali di Catanzaro e Cosenza&#8221;&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/lettera-di-una-mamma-a-calabrianews-mio-figlio-rifiutato-dagli-ospedali-di-catanzaro-e-cosenza/embed/#?secret=lrHcwAYEXU#?secret=jjEbR7BfXc" data-secret="jjEbR7BfXc" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Neonato muore dopo il parto all’ospedale di Locri, i genitori sporgono denuncia ai Carabinieri</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/neonato-muore-dopo-il-parto-allospedale-di-locri-i-genitori-sporgono-denuncia-ai-carabinieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2025 12:30:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[Locri]]></category>
		<category><![CDATA[morto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un neonato è morto all’ospedale di Locri a poche ore dal parto, nonostante i soccorsi prestati dal personale medico e paramedico della struttura. I genitori del bambino, dopo il tragico episodio avvenuto qualche giorno addietro, hanno sporto denuncia ai carabinieri, che hanno immediatamente avvisato gli Uffici di Procura per fare luce sulle cause del decesso. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un neonato è morto all’ospedale di Locri a poche ore dal parto, nonostante i soccorsi prestati dal personale medico e paramedico della struttura. </p>
<p>I genitori del bambino, dopo il tragico episodio avvenuto qualche giorno addietro, hanno sporto denuncia ai carabinieri, che hanno immediatamente avvisato gli Uffici di Procura per fare luce sulle cause del decesso.</p>
<p>Nella stessa struttura ospedaliera già lo scorso anno era deceduto un altro bambino nello stesso reparto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Maltrattamenti ai genitori: la Polizia di Stato arresta un giovane</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/maltrattamenti-ai-genitori-la-polizia-di-stato-arresta-un-giovane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2025 10:03:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[aggressione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I poliziotti della Squadra Volante hanno arrestato in quasi flagranza di reato un giovane per il reato di maltrattamenti in famiglia. L’arresto scaturisce dalla richiesta di intervento da parte dei genitori, a seguito di una violenta lite in famiglia nel corso della quale il giovane avrebbe aggredito, per futili motivi, dapprima la madre, afferrandole il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/maltrattamenti-ai-genitori-la-polizia-di-stato-arresta-un-giovane/">Maltrattamenti ai genitori: la Polizia di Stato arresta un giovane</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I poliziotti della Squadra Volante hanno arrestato in quasi flagranza di reato un giovane per il reato di maltrattamenti in famiglia. L’arresto scaturisce dalla richiesta di intervento da parte dei genitori, a seguito di una <strong>violenta lite in famiglia</strong> nel corso della quale il giovane avrebbe<strong> aggredito, per futili motivi</strong>, dapprima la madre, <strong>afferrandole il collo</strong> e cercando di strozzarla, subito dopo <strong>il padre, che era accorso in difesa della coniuge</strong>. All’atto del sopralluogo del personale della Polizia di Stato, l’appartamento <strong>veniva rinvenuto a soqquadro</strong>, con oggetti e suppellettili varie per terra, danneggiati o andati in frantumi, mentre il ragazzo non era in casa, perché allontanatosi.</p>
<p>Dalle dichiarazioni acquisite da parte delle persone offese, <strong>fortemente provate dall’accaduto</strong>, si evinceva che l’episodio verificatosi era solo l’ennesimo di una lunga sequela di comportamenti violenti e vessatori posti in essere dal figlio ai loro danni.<br />
Considerato il perdurante stato d’ansia ed il forte timore per la loro incolumità in cui vivevano da tempo, i due genitori si determinavano a<strong> sporgere querela</strong>.</p>
<p>Il giovane veniva fermato poco dopo dai poliziotti ed, anche in loro presenza, teneva un atteggiamento di sfida e minacciava velatamente i congiunti,<strong> facendo intendere che avrebbe regolato successivamente con loro la situazione</strong>. A seguito del giudizio di convalida dell’arresto, tenutosi in data 30 aprile 2025, il Gip presso il Tribunale di Catanzaro ha applicato la misura cautelare della custodia in carcere. Il procedimento penale pende nella fase delle indagini preliminari.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Scuola, educazione sessuale solo con consenso informato dei genitori</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/scuola-educazione-sessuale-solo-con-consenso-informato-dei-genitori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 13:08:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[consenso]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[sessuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a un pacchetto di nuove misure destinate a incidere profondamente sull’organizzazione e sulla vita quotidiana delle scuole. Al termine della riunione, conferenza stampa con il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Il Ministro, durante la conferenza stampa, ha evidenziato come la Costituzione italiana affidi ai [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a un pacchetto di nuove misure destinate a incidere profondamente sull’organizzazione e sulla vita quotidiana delle scuole. Al termine della riunione, conferenza stampa con il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Il Ministro, durante la conferenza stampa, ha evidenziato come la Costituzione italiana affidi ai genitori il diritto-dovere di educare i propri figli, ponendo al centro la persona e lo studente all’interno del sistema scolastico. In quest’ottica, le scuole saranno tenute a richiedere il consenso informato scritto e preventivo dei genitori per tutte le attività extracurricolari che trattano temi sensibili, come la sessualità, fornendo dettagli precisi sui contenuti, sui soggetti coinvolti e sul materiale didattico utilizzato. Qualora il consenso venga negato, agli studenti dovrà essere garantita un’attività formativa alternativa. L’intento dichiarato è quello di rafforzare l’alleanza scuola-famiglia, tutelando la libertà educativa e l’autonomia scolastica.</p>
<p>&#8220;Nel concreto, il provvedimento prevede che i genitori siano pienamente informati sulle iniziative didattiche che affrontano temi delicati come la sessualità. Per tutte le attività extracurricolari e per quelle di ampliamento dell’offerta formativa in questo ambito, le scuole dovranno ottenere il consenso scritto e preventivo dei genitori, fornendo informazioni dettagliate sui soggetti esterni coinvolti, sul materiale didattico, sulle finalità e sulle modalità di svolgimento. Se il consenso viene negato, la scuola dovrà offrire agli studenti un’attività formativa alternativa. Inoltre, i soggetti esterni chiamati a tenere questi corsi dovranno possedere requisiti di professionalità scientifica o accademica. Nelle scuole dell’infanzia e primarie, i temi legati alla sessualità potranno essere affrontati solo se previsti dalle indicazioni nazionali, come biologia, corpo umano, riproduzione ed evoluzione biologica.”</p>
<p>Tra le innovazioni più significative, il nuovo disegno di legge prevede l’arresto obbligatorio in flagranza di reato per chi provoca lesioni personali a docenti e dirigenti scolastici. La misura, che non riguarda i minori e si applica esclusivamente alle aggressioni fisiche – restano escluse le offese verbali – modifica l’articolo 380 del codice di procedura penale, equiparando alla flagranza anche la quasi-flagranza, come stabilito dalla giurisprudenza della Cassazione. Contestualmente, viene modificato anche l’articolo 583 quater del codice penale, con un inasprimento delle pene: per le lesioni lievi, la reclusione passa dall’attuale minimo di sei mesi e massimo di tre anni a un intervallo compreso tra due e cinque anni. Il Ministro Valditara, inoltre, ha spiegato che la norma segue un analogo intervento già adottato per il personale medico, sottolineando come il personale scolastico, subito dopo quello sanitario, sia tra i più colpiti da episodi di violenza nell’ambito della pubblica amministrazione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Neonata rapita, dai genitori di Sofia diffida (con ulteriore integrazione) alla clinica &#8216;Sacro Cuore&#8217;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/neonata-rapita-dai-genitori-di-sofia-diffida-con-ulteriore-integrazione-alla-clinica-sacro-cuore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2025 15:51:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[diffida]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[neonata]]></category>
		<category><![CDATA[rapita]]></category>
		<category><![CDATA[Sacro Cuore]]></category>
		<category><![CDATA[Sofia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La famiglia della piccola Sofia, la neonata rapita lo scorso 21 gennaio dalla clinica &#8216;Sacro Cuore&#8217; di Cosenza e poi ritrovata dopo qualche ora a casa di Rosa Vespa, ha diffidato la struttura sanitaria di proprietà della società &#8220;IGreco-Ospedali riuniti S.r.l.&#8221; ed è pronta “con ulteriore integrazione di querela”. L’aspetto al momento evidenziato è quello [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La famiglia della piccola <strong>Sofia</strong>, la neonata rapita lo scorso 21 gennaio dalla clinica &#8216;Sacro Cuore&#8217; di Cosenza e poi ritrovata dopo qualche ora a casa di <strong>Rosa Vespa</strong>, ha diffidato la struttura sanitaria di proprietà della società &#8220;<strong>IGreco-Ospedali riuniti S.r.l.</strong>&#8221; ed è pronta “<strong>con ulteriore integrazione di querela</strong>”. L’aspetto al momento evidenziato è quello &#8220;della<strong> omessa custodia e vigilanza</strong> dei pazienti ricoverati, con particolare riferimento ai minori neonati, considerato il sequestro di persona subito dalla neonata e il danno cagionato alla degente <strong>Valeria Chiappetta</strong> nonché al papà e all’intera famiglia <strong>Cavoto</strong>&#8220;. I Legali della giovane coppia specificano che non si escludono ulteriori integrazioni di querela da porre all’attenzione del Sostituto Procuratore della Repubblica Dott. Tridico, che si occupa del caso,<strong> in ordine a possibili condotte penalmente rilevanti e riconducibili sempre alla Clinica</strong>, all’esito delle attività di indagine difensive in corso, sulle quali continuano a mantenere stretto riserbo.</p>
<p>Come si ricorderà Rosa Vespa, la donna in carcere con l’accusa di <strong>sequestro di persona</strong>, sarebbe entrata nella clinica dall’8 gennaio al 21 gennaio (<em>ovvero dal giorno del finto parto al giorno del rapimento</em>) con una media di <strong>almeno due volte al giorno</strong>. Come è possibile che <strong>sanitari e personale non si siano mai accorti di nulla?</strong>. Questa è la domanda ancora senza risposte.</p>
<p>Ora la famiglia di Sofia è pronta a procedere in via legale. L’avvocata Chiara Penna a Fanpage.it precisa: <em>”<strong>Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione da parte della Clinica. La madre di Sofia non ha ricevuto scuse da chicchessia</strong>. Ho seguito qualche intervista rilasciata dall’indagato, ma non mi pare abbia mai manifestato alcuna forma di vicinanza nei confronti della famiglia. La famiglia di Sofia sta cercando di affrontare al meglio quanto accaduto,<strong> dedicandosi principalmente ai bambini</strong>. Certo Sofia non meritava di iniziare la sua vita con questa esperienza. Motivo per cui i genitori preferiscono dedicarsi ai loro affetti e a non esporsi pubblicamente. Lo hanno fatto doverosamente i giorni dopo l’accaduto, anche per ringraziare quanti si sono mobilitati, ma ora ci siamo noi avvocati, che abbiamo il compito non solo di difenderli ma di proteggerli. Per il resto, con il collega, daremo seguito a tutte le azioni possibili, sia in sede civile che penale per tutelare i loro diritti nei confronti di chiunque sia coinvolto nella vicenda. <strong>Nessuno escluso</strong>”</em>. Da qui la decisione di diffidare IGreco – Ospedali riuniti S.r.l.:</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/neonata-rapita-dai-genitori-di-sofia-diffida-con-ulteriore-integrazione-alla-clinica-sacro-cuore/">Neonata rapita, dai genitori di Sofia diffida (con ulteriore integrazione) alla clinica &#8216;Sacro Cuore&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Scarcerazione Acqua Moses, i genitori di Sofia: Non crediamo che sia estraneo ai fatti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/scarcerazione-acqua-moses-i-genitori-di-sofia-non-crediamo-che-sia-estraneo-ai-fatti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jan 2025 12:02:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[Moses]]></category>
		<category><![CDATA[neonata]]></category>
		<category><![CDATA[scarcerazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ha suscitato molto scalpore la notizia della scarcerazione di Acqua Moses, marito di Rosa Vespa, indagato nell&#8217;ambito delle indagini della Procura di Cosenza sul rapimento lampo della neonata Sofia Cavoto, avvenuto martedì scorso, dalla clinica &#8216;Sacro Cuore&#8217; della città dei bruzi. Anche i genitori della piccola, Federico Cavoto e sua moglie Valeria Chiappetta, sono stati [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ha suscitato molto scalpore la notizia della <strong>scarcerazione</strong> di Acqua Moses, marito di Rosa Vespa, indagato nell&#8217;ambito delle indagini della Procura di Cosenza sul rapimento lampo della neonata Sofia Cavoto, avvenuto martedì scorso, dalla clinica &#8216;Sacro Cuore&#8217; della città dei bruzi. Anche i genitori della piccola, <strong>Federico Cavoto e sua moglie Valeria Chiappetta</strong>, sono stati colti di sorpresa. &#8220;<strong>Siamo sconvolti e increduli</strong>&#8220;, confessano. E si interrogano: &#8220;Il prossimo passo sarà quello di dichiarare Rosa Vespa inferma di mente, facendo in modo che anche per lei si aprano le porte del carcere. <strong>Non crediamo sia estraneo ai fatti&#8221;</strong>.</p>
<p>Il nigeriano ha sempre sostenuto di essere stato <strong>ingannato dalla moglie</strong>. &#8220;Io non sapevo nulla di quello che lei aveva organizzato&#8230;ho saputo che quello non era mio figlio solo quando a casa ho visto Rosa che cambiava la bimba&#8221;. Parole e riscontri che hanno convinto, prima il sostituto procuratore Antonio Bruno Tridico, e poi, il giudice per le indagini preliminari del tribunale Claudia Pingitore, della sua innocenza e a disporne la scarcerazione.</p>
<p>Rosa Vespa, in effetti, ai poliziotti della mobile di Cosenza l’aveva detto subito: &#8220;<strong>Mio marito non c’entra con quello che ho fatto</strong>. Ho organizzato tutto io, è stata una mia idea&#8221;. Acqua Moses resta comunque indagato nell&#8217;ambito delle indagini che dovranno accertare ogni singola responsabilità di questa incredibile vicenda.</p>
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		<title>Crotone, prima minaccia genitori e poi tenta suicidio: Intervento Carabinieri, 50enne finisce in carcere</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-prima-minaccia-genitori-e-poi-tenta-suicidio-intervento-carabinieri-50enne-finisce-in-carcere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2024 15:02:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[minaccia]]></category>
		<category><![CDATA[suicidio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Durante la mattinata di oggi, a Crotone, i Carabinieri della locale Stazione e della Sezione Radiomobile hanno tratto in arresto L.P., cinquantenne, accusato di aver ripetutamente minacciato i propri genitori durante la notte. L’individuo era già stato denunciato in passato dai propri familiari per atti persecutori e maltrattamenti ed era sottoposto alla misura di prevenzione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Durante la mattinata di oggi, a Crotone, i Carabinieri della locale Stazione e della Sezione Radiomobile hanno tratto in arresto L.P., cinquantenne, accusato di aver ripetutamente minacciato i propri genitori durante la notte. L’individuo era già stato denunciato in passato dai propri familiari per atti persecutori e maltrattamenti ed era sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con il divieto di avvicinarsi all’abitazione dei genitori. </p>
<p>Incurante di tali prescrizioni, egli ha dapprima rivolto numerose minacce verso il padre e poi ha tentato di togliersi la vita, cercando di lanciarsi dal settimo piano dell’edifico. Grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri il gesto estremo è stato evitato. </p>
<p>Gli operatori sono riusciti a calmare l’uomo, scongiurando il rischio di un drammatico epilogo. Successivamente lo hanno preso in custodia e proceduto all’arresto. Il 50enne è stato associato alla casa circondariale di Crotone. </p>
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		<title>Maltrattamenti ai genitori: Arrestato sorvegliato speciale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/maltrattamenti-ai-genitori-arrestato-sorvegliato-speciale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Aug 2024 07:09:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[maltrattamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale Soccorso Pubblico della Questura hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Crotone, nei confronti di un pregiudicato crotonese di 50 anni, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con divieto di avvicinarsi ai genitori. Al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale Soccorso Pubblico della Questura hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Crotone, nei confronti di un <strong>pregiudicato crotonese di 50 anni</strong>, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con divieto di avvicinarsi ai genitori.</p>
<p>Al predetto vengono contestate una serie di <strong>aggressioni, fisiche e verbali</strong>, perpetrate per futili motivi, dal maggio a luglio di quest’anno, nei confronti degli <strong>anziani genitori</strong>, presso la cui abitazione, peraltro, il Tribunale Sezione M.P. di Catanzaro, con provvedimento del gennaio 2023, aveva prescritto di non avvicinarsi per pregresse analoghe condotte, nonché il danneggiamento di mobili e accessori dell’appartamento. Dalle indagini, scaturite da un intervento degli agenti di una volante presso l’abitazione a seguito dell’ennesimo episodio, è emerso che l’uomo, assuntore cronico di sostanze alcoliche, nonché di stupefacenti, violando gli obblighi imposti, si è introdotto più volte nell’abitazione dei genitori, anche contro la loro volontà, maltrattandoli sia fisicamente, sia verbalmente con minacce e ingiurie.</p>
<p>All’esito delle attività investigative, la Procura della Repubblica ha richiesto al G.I.P.. idonea misura cautelare, che è stata emessa e quindi eseguita nei confronti dell’indagato, che è stato associato <strong>presso la locale Casa Circondariale</strong>.</p>
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		<title>Villa San Giovanni, maltrattamenti ai figli minori: divieto di avvicinamento ai genitori</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/villa-san-giovanni-maltrattamenti-ai-figli-minori-divieto-di-avvicinamento-ai-genitori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jun 2024 16:48:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[avvicinamento]]></category>
		<category><![CDATA[divieto]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[maltrattamenti]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[Villa San Giovanni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni hanno eseguito 2 ordinanze di applicazione di misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti di una coppia di africani, lui gambiano di 44 anni e lei nigeriana di 32 anni, per maltrattamenti nei riguardi dei loro 4 figli minori. I provvedimenti arrivano a conclusione di una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni hanno eseguito 2 ordinanze di applicazione di misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti di una coppia di africani, lui gambiano di 44 anni e lei nigeriana di 32 anni, per maltrattamenti nei riguardi dei loro 4 figli minori. I provvedimenti arrivano a conclusione di una tempestiva e intensa indagine coordinata dalla Procura di Reggio Calabria e avviata dopo una segnalazione pervenuta dall’istituto scolastico frequentato da uno degli infanti.</p>
<p>I militari dell’Arma, sempre particolarmente sensibili alla trattazione di reati ai danni delle fasce deboli, innescavano immediatamente una serie di attività investigative che consentivano di tracciare un quadro completo della vita quotidiana svolta dal nucleo familiare e, quindi, di riscontrare numerosi episodi di maltrattamento nonché un&#8217;autentica sofferenza vissuta dai piccoli, nei confronti dei quali entrambi i genitori si sarebbero mostrati come dei veri e propri padroni.   </p>
<p>L&#8217;indagine dei Carabinieri coordinata dal Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, ha quindi trovato il suo epilogo nell&#8217;esecuzione dei 2 provvedimenti cautelari del divieto di avvicinamento della coppia ai figli, i quali, con l’ausilio dei servizi sociali del Comune di Villa San Giovanni, venivano collocati in idonee strutture protette. Il procedimento è attualmente pendente in fase di indagini preliminari e l’effettiva responsabilità degli indagati sarà vagliata nel corso del successivo processo.</p>
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