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	<title>gattina Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Rosi, la gattina di Tor Tre Teste a Roma: Guzzi &#8220;caso che interroga la coscienza collettiva&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 06:55:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non tutti conoscono Rosi, né sono a conoscenza della drammatica vicenda in cui, suo malgrado, è stata coinvolta. Eppure, la sua storia merita di essere raccontata. Non solo per dovere di cronaca, ma perché impone una riflessione profonda sulle contraddizioni e sulle derive della nostra società. Rosi è una gattina appartenente a una colonia felina [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non tutti conoscono Rosi, né sono a conoscenza della drammatica vicenda in cui, suo malgrado, è stata coinvolta. Eppure, la sua storia merita di essere raccontata. Non solo per dovere di cronaca, ma perché impone una riflessione profonda sulle contraddizioni e sulle derive della nostra società. Rosi è una gattina appartenente a una colonia felina di Tor Tre Teste, a Roma. Qualche giorno fa è stata ritrovata in condizioni disperate: agonizzante, con gravi lesioni e segni evidenti di violenza. Soccorsa tempestivamente, è stata sottoposta a cure veterinarie urgenti. Il quadro clinico resta ancora estremamente delicato, con prognosi riservata. Le prime ipotesi sono agghiaccianti: si sospetta che l’animale sia stato vittima di abusi intenzionali. Un atto di crudeltà che, se confermato, supererebbe ogni limite di umanità. L’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) ha già presentato un esposto alle autorità competenti, chiedendo che venga fatta piena luce sull’accaduto e che i responsabili siano individuati e perseguiti.</p>
<p>Non si tratta- sottolinea Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi- di un episodio isolato. Sempre più frequentemente emergono casi di maltrattamento animale che rivelano un disagio sociale profondo, fatto di violenza gratuita, frustrazione e perdita di empatia. Atti di estrema crudeltà, che non possono essere liquidati come semplici devianze individuali, ma che interrogano l’intera collettività. La vicenda di Rosi diventa, in un periodo già molto complicato, simbolo di una realtà più ampia e inquietante: quella di una società che fatica a riconoscere il valore della vita, anche nelle sue forme più fragili. Violenza, inciviltà, indifferenza: sono questi i segnali di un malessere che richiede risposte urgenti. Servono, continua l’imprenditore lametino, leggi più efficaci e pene realmente dissuasive. È necessario investire nell’educazione, nella cultura del rispetto, nella sensibilizzazione fin dall’infanzia. Perché il modo in cui trattiamo gli animali è lo specchio più autentico della nostra umanità.</p>
<p>Di fronte a fatti così gravi, diventa necessario che le istituzioni, insieme, trovino presupposti chiari e linee guida concrete su cui intervenire. Servono pene più severe e realmente applicate, capaci di avere un effetto deterrente. La letteratura scientifica ci insegna che chi è crudele con gli animali, rappresenta una minaccia anche per i bambini e per le persone più fragili. Ignorare questi segnali significa sottovalutare un problema che riguarda la sicurezza e il benessere dell’intera società. Non è più tempo di tolleranza. Chi supera quel limite oggi- conclude Guzzi-, può spingersi oltre domani.</p>
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		<title>Lamezia, gattina ferita a colpi di arma da fuoco: volontari rifugio Fata presentano denuncia ai Carabinieri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 May 2025 07:28:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[ferita]]></category>
		<category><![CDATA[gattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ennesimo maltrattamento contro animali a Lamezia Terme. La denuncia arriva dall&#8217;associazione &#8220;Fata&#8221; che quotidianamente si occupa di recupero di animali in città e nell&#8217;hinterland che ha presentato denuncia querela per l&#8217;aggressione a una gattina, avvenuta nei giorni scorsi in via Perugini. In particolare, il 21 maggio scorso è stata rinvenuta in via Perugini una gattina [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ennesimo maltrattamento contro animali a Lamezia Terme. La denuncia arriva dall&#8217;associazione &#8220;Fata&#8221; che quotidianamente si occupa di recupero di animali in città e nell&#8217;hinterland che ha presentato denuncia querela per l&#8217;aggressione a una gattina, avvenuta nei giorni scorsi in via Perugini. In particolare, il 21 maggio scorso è stata rinvenuta in via Perugini una gattina sul ciglio della strada che boccheggia trascinandosi solo con le zampe anteriori. A notarla una persona che ha allertato, attraverso la pagina Facebook, il rifugio &#8220;Fata&#8221;. La presidentessa del rifugio &#8220;Fata&#8221; Rossana Longo interviene personalmente e giunta sul posto individua l&#8217;animale: la gattina non si fa avvicinare e cerca di fuggire nascondendosi nell&#8217;erba dei margini della strada. Viene contatto un volontario, Antonio che giunge in loco e con pazienza riesce a prendere l&#8217;animale. È una gatta di nemmeno un anno. La gatta &#8211; che verrà chiamata Lucy da questo momento in poi &#8211; viene portata all&#8217;ambulatorio veterinario di Nicola Caputo a Falerna. Il dottore è sempre in prima linea e disponibile dando sostegno alle associazioni territoriali che intervengono per la tutela degli animali. La gattina viene esaminata: perde sangue non cammina ed è disidratata; una radiografia ci rivela il motivo: è stata colpita con tre colpi di arma da fuoco. La gattina viene stabilizzata con cure e flebo, trema continuamente per due giorni; il terzo giorno viene operata; i proiettili estratti; hanno colpito la colonna vertebrale e il midollo; probabilmente Lucy resterà disabile; certamente sarebbe morta di stenti e sofferenza in pochi giorni.</p>
<p>Un ennesimo atto di crudeltà! Il nostro territorio purtroppo è continuamente palcoscenico di atti di crudeltà e ormai di criminalità verso gli animali, attentando una disumanità inaccettabile; pochi giorni prima lo stesso rifugio Fata aveva dovuto constatare l&#8217;avvelenamento di una colonia felina di quasi dieci esemplari  a Savutano, colonia di cui si occupava sempre gratuitamente provvedendo a cure, sterilizzazione e alimentazione; ma la presenza dei gatti lì non era gradita e più volte le volontarie sono state espressamente invitate a non fornire cibo o assistenza ai gatti, a non incoraggiarli e alla fine vista la mancata desistenza, si è passati ad altri strumenti. I proiettili estratti da Lucy sono stati consegnati unitamente ad una dettagliata denuncia querela alla Stazione dei Carabinieri, i quali già informati interverranno anche ad acquisire le riprese delle telecamere presenti sulla zona. Il maltrattamento di animali, infatti, opportuno ricordarlo è un reato. Un crimine punito con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5mila a 30mila euro. Non solo: anche l&#8217;utilizzo delle armi da fuoco, in condizioni del genere, espone l&#8217;intera zona a problemi di sicurezza pubblica.</p>
<p>La civiltà di una comunità si misura dal modo in cui sono trattati i deboli e i fragili: ammalati, anziani, ma anche gli animali che rappresentano spaccato del nostro contesto territoriale e come tali contribuiscono a garantire un equilibrio importante. I gatti randagi della nostra città sono continuamente vittima di brutalità di ogni genere, eppure la nostra città è infestata da ratti e scarafaggi tanto da rendere spesso poco efficacie qualsivoglia genere di disinfestazione. Tra l&#8217;altro i gatti, in particolare quelli che vivono in contesti urbani e semi-urbani, svolgano un ruolo ecologicamente rilevante nel mantenimento dell&#8217;equilibrio dell&#8217;ecosistema cittadino. La loro presenza contribuisce in modo significativo al controllo naturale della popolazione di roditori, in particolare dei topi, limitando la diffusione di malattie e migliorando la salubrità degli ambienti abitati. Tali animali, spesso parte di colonie feline riconosciute e tutelate anche da normative locali, rappresentano un presidio naturale e una risorsa per la collettività. L&#8217;aggressione deliberata e violenta nei confronti di un gatto non solo lede l&#8217;integrità fisica dell&#8217;animale ma incide negativamente su un delicato equilibrio ecologico e ambientale che coinvolge direttamente la cittadinanza. L&#8217;associazione rifugio Fata, quindi, fa appello alla coscienza di tutti, affinché fatti di questo genere vengano denunciati e puniti perché non soltanto ledono l&#8217;animale e il sentimento di giustizia e di protezione del debole ma offrono anche una spettacolarizzano della brutalità che offende e scuote la sensibilità comune, in un contesto di piena violazione di norme penali. Da questo momento in poi ogni denuncia necessaria verrà tempestivamente presentata e depositata, seguita arricchita di ogni prova possibile, grazie a notizie che arriveranno in qualsiasi modo (social, telecamere, dichiarazioni di testimoni, etc.). Che Lucy diventi un simbolo e un segnale di inizio: l&#8217;inizio del momento in cui questo genere di delinquenti comincerà a temere di essere individuato e punito nei modi e con la severità che il nostro codice penale prevede. Tolleranza zero vero criminali omertosi che seminano brutalità nella città di Lamezia infierendo senza alcuno scrupolo verso animali indifesi e ignari dei predatori spietati che li seviziano in modi inaccettabili, tolleranza zero verso chi rende la disumanità e l&#8217;abbandono uno spettacolo quasi abituale che imbruttisce la nostra terra e ferisce la nostra sensibilità con scene come quelle che riguardano la piccola Lucy.<br />
Rifugio Fata  è un&#8217;organizzazione di volontariato con sede in Lamezia attiva da oltre 25 anni e che recupera cani abbandonati e animali bisognosi di aiuto, contribuendo a mantenere vivo un servizio importante sul territorio (per ordine, prevenzione di randagismo, campagne e interventi di sterilizzazione, tutela di animali in difficoltà in genere) tutto senza alcun aiuto da parte delle autorità locali ma solo grazie alle donazioni e agli aiuti dei privati oltre ai grandi sacrifici dei volontari. Oggi il rifugio ospita 100 cani randagi, seguiti con amore e dedizione e non solo (anche moltissimi gatti), riesce anche a trovare adozioni e sistemazioni in Italia e all&#8217;estero.</p>
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		<title>Marzi (Cs), carabinieri salvano gattina investita e lasciata per strada</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/marzi-cs-carabinieri-salvano-gattina-investita-e-lasciata-per-strada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Sep 2021 12:50:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è conclusa stamane a Marzi, nel cosentino, con l&#8217;adozione da parte di una famiglia, la brutta avventura durata circa una settimana, patita da una gattina randagia fortunosamente posta in salvo da un carabiniere. Domenica scorsa, la gattina di circa 6 mesi, a Piano Lago di Mangone, rimasta tramortita probabilmente per essere stata investita, è stata posta a margine di una strada provinciale, in corrispondenza di un distributore di carburante.</p>
<p>Qui un militare della Compagnia carabinieri di Rogliano libero dal servizio, mentre stava facendo rifornimento, l&#8217;ha notata barcollare e cercare di attraversare nuovamente l&#8217;arteria stradale.</p>
<p>Istintivamente il carabiniere ha preso la gattina e l&#8217;ha portata in Caserma. Subito accudito e sfamato da vari militari, l&#8217;animale, col trascorrere dei giorni, ha iniziato a dare segnali di ripresa fino a tornare alla normalità grazie anche ad una veterinaria di Rogliano che, gratuitamente, che lo ha più volte visitato e medicato.</p>
<p>Oggi l&#8217;epilogo: Fiammetta &#8211; così è stata ribattezzata &#8211; è stata affidata ad una famiglia di Marzi, sorteggiata tra le numerose che avevano chiesto di poter avere la gattina, che provvederà ad adottarla formalmente e a prendersene cura per il futuro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/marzi-cs-carabinieri-salvano-gattina-investita-e-lasciata-per-strada/">Marzi (Cs), carabinieri salvano gattina investita e lasciata per strada</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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