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	<title>furbetti del reddito Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 07 Nov 2024 09:14:10 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Furbetti del Reddito di Cittadinanza incastrati dai Carabinieri: denunciate 2 persone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Nov 2024 09:14:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[furbetti del reddito]]></category>
		<category><![CDATA[Locri]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di cittadinanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due persone denunciate per aver percepito il reddito di cittadinanza senza averne i requisiti. E&#8217; quanto emerso nell’ambito delle verifiche sui beneficiari del reddito di cittadinanza effettuate dai Carabinieri della Compagnia di Locri che hanno effettuato uno screening sui percettori del sussidio residenti nel territorio della “locride”. All’esito degli accertamenti, i militari hanno denunciato 2 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Due persone denunciate per aver percepito il reddito di cittadinanza <strong>senza averne i requisiti</strong>. E&#8217; quanto emerso nell’ambito delle verifiche sui beneficiari del reddito di cittadinanza effettuate dai Carabinieri della Compagnia di Locri che hanno effettuato uno screening sui percettori del sussidio residenti <strong>nel territorio della <em>“locride”</em></strong>. All’esito degli accertamenti, i militari hanno denunciato 2 persone per truffa aggravata, per aver percepito, senza averne diritto, il sussidio statale del reddito di cittadinanza. Gli stessi avevano dichiarato, nelle domande rivolte ad ottenere il beneficio, di dimorare in territorio italiano, quando di fatto, grazie agli accertamenti effettuati, risultavano dimorare in territorio estero, venendo meno ad uno dei requisiti fondamentali richiesti per la concessione del beneficio, ovverosia di risiedere in Italia per almeno 10 anni e di risiederne da almeno 2 in modo continuativo.</p>
<p>Le indagini hanno potuto accertare l’inesistenza di forniture elettriche intestate ai soggetti e, tramite la collaborazione con il Centro di Cooperazione Interazionale di Ventimiglia, di risalire alle residenze estere dei soggetti. All’esito delle verifiche, i Carabinieri hanno accertato che l’I.N.P.S., Ente che eroga il beneficio, aveva già corrisposto in favore degli indagati un’<strong>ingente somma di denaro</strong> complessiva pertanto, sono state attivate le procedure per il recupero delle somme illecitamente percepite e l’immediata sospensione del sussidio.</p>
<p>L’attività di contrasto dell’Arma dei Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria è continua e giornaliera al fine di supportare le ragioni per le quali nasce tale sussidio, ovvero aiutare le fasce più deboli della popolazione che, oggigiorno, vengono ulteriormente colpite da molteplici azioni poste in essere da soggetti male intenzionati la cui unica finalità è percepire indebitamente tale sussidio, causando un danno sia alle casse dello Stato sia a quella parte di popolazione che realmente necessita di un supporto ed un aiuto economico. Il provvedimento adottato è stato disposto in sede di indagini preliminari, pertanto, i destinatari dello stesso sono persone sottoposte ad indagini e, quindi, presunti innocenti fino ad eventuale sentenza di condanna definitiva.</p>
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		<title>Furbetti del Reddito di Cittadinanza: 10 persone denunciate nel Crotonese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/furbetti-del-reddito-di-cittadinanza-10-persone-denunciate-nel-crotonese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Mar 2023 10:54:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[furbetti del reddito]]></category>
		<category><![CDATA[Isola di Capo Rizzuto]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di cittadinanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dieci persone di Isola Capo Rizzuto, nel crotonese, sono state denunciate dai carabinieri a conclusione delle indagini e analisi dei dati condotti in collaborazione con il personale del Nucleo Ispettorato del lavoro per aver  comunicato dati falsi o omesso di comunicare la loro reale posizione lavorativa al fine di ottenere la misura economico finanziaria del [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dieci persone di Isola Capo Rizzuto, nel crotonese, sono state denunciate dai carabinieri a conclusione delle indagini e analisi dei dati condotti in collaborazione con il personale del Nucleo Ispettorato del lavoro per aver  comunicato dati falsi o omesso di comunicare la loro reale posizione lavorativa al fine di ottenere la misura economico finanziaria del Reddito di Cittadinanza.</p>
<p>Le indagini hanno accertato che tale violazione delle normative hanno portato a guadagni illeciti per una cifra complessiva superiore a 110mila euro.</p>
<p>Tra i 10 denunciati, inoltre, alcuni soggetti risultano sottoposti a misure restrittive.</p>
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		<title>GdF Cosenza: illeciti contro il reddito di cittadinanza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/gdf-cosenza-illeciti-contro-il-reddito-di-cittadinanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2022 11:52:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[furbetti del reddito]]></category>
		<category><![CDATA[GdF Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel premettere che i provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite in modo da chiarire la fase in cui il procedimento pende e da assicurare, in ogni caso, il diritto della persona sottoposta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel premettere che i provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite in modo da chiarire la fase in cui il procedimento pende e da assicurare, in ogni caso, il diritto della persona sottoposta a indagini e dell’imputato a non essere indicati come colpevoli fino a quando la colpevolezza non sia stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili, i Finanzieri della Compagnia di Corigliano-Rossano, coordinati dal Procuratore della Repubblica di Castrovillari, nell’ambito delle funzioni di polizia economico &#8211; finanziaria a tutela del bilancio nazionale, hanno eseguito specifici controlli finalizzati a contrastare le condotte di indebita richiesta, percezione e/o fruizione di prestazioni sociali agevolate, individuando e segnalando all’Autorità Giudiziaria nr. 65 soggetti, perlopiù stranieri, ritenuti responsabili della violazione di cui all’art. 7, c. 1, del D.L. nr. 4/2019 (Legge nr. 26/2019). Per beneficiare di tale contributo pubblico, è necessaria la residenza in Italia da almeno 10 anni al momento della presentazione della richiesta, dei quali, almeno gli ultimi 2, in maniera continuativa.</p>
<p>L’attività di controllo, eseguita anche attraverso le informazioni messe a disposizione dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza condotta in stretta collaborazione con l’INPS, è stata indirizzata alla verifica dei requisiti, accertando l’utilizzo di false attestazioni nelle Dichiarazioni Sostitutive Uniche (D.S.U.) da parte di soggetti, perlopiù di nazionalità extracomunitaria, i quali, pur non avendo maturato il requisito del periodo di residenza, hanno comunicato all’Ente erogatore di esserne, comunque, in possesso.</p>
<p>Emblematiche, in tal senso, sono risultate le posizioni di due cittadini extracomunitari che hanno percepito il sussidio pubblico nonostante fossero residenti in un centro di accoglienza. L’importo complessivo delle somme indebitamente conseguite e segnalate all’Autorità Giudiziaria per l’adozione di provvedimenti cautelari reali ammonta a circa 500.000,00 euro. Oltre ad essere denunciati alla Procura della Repubblica, i percettori del sussidio, previo nulla osta concesso dall’Autorità Giudiziaria, sono stati segnalati all&#8217;INPS per l’irrogazione delle sanzioni amministrative di revoca e/o decadenza del beneficio e il recupero dell’indebito. Su richiesta dell’ufficio della Procura della Repubblica, il G.I.P. del Tribunale di Castrovillari ha emesso una serie di provvedimenti di sequestro delle somme indebitamente percepite, spesso riqualificando il reato nella fattispecie più grave della truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640 bis c.p.). Le attività di indagine proseguono per verificare l’esistenza di altri soggetti indebitamente percettori del reddito di cittadinanza e, in particolare, nel contesto in esame, di una regia dietro al fenomeno. Le investigazioni nello specifico settore testimoniano l’impegno delle Istituzioni nell’azione di contrasto ad ogni forma di illecito nel settore della spesa pubblica, finalizzata a prevenire e reprimere condotte illegali dall’elevato disvalore sociale, in quanto tese a sottrarre risorse alle fasce più bisognose della popolazione.</p>
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		<title>False dichiarazioni e omissioni per ottenere il reddito di cittadinanza: anche un detenuto fra i segnalati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Feb 2022 09:08:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[buoni spesa covid]]></category>
		<category><![CDATA[detenuto]]></category>
		<category><![CDATA[furbetti del reddito]]></category>
		<category><![CDATA[irregolarità]]></category>
		<category><![CDATA[Rinascita-Scott]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sempre alta l’attenzione dei Carabinieri e della Procura di Vibo Valentia nel contrastare le truffe ai danni dello Stato e tutte le condotte che a qualsiasi titolo finiscono col causare danni all’Erario. È passato quasi un anno da quando i militari hanno iniziato una campagna di controlli sulle modalità di percezione di contributi per il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre alta l’attenzione dei Carabinieri e della Procura di Vibo Valentia nel contrastare le truffe ai danni dello Stato e tutte le condotte che a qualsiasi titolo finiscono col causare danni all’Erario. È passato quasi un anno da quando i militari hanno iniziato una campagna di controlli sulle modalità di percezione di contributi per il contrasto alla povertà e sostegno alle fasce sociali economicamente più deboli, implementati in periodo di pandemia.</p>
<p>Punto di partenza sono stati i così detti<strong> “buoni spesa covid”</strong> erogati dai comuni. Le verifiche, condotte su tutto il territorio provinciale, hanno fatto emergere<strong> irregolarità su 854 posizioni</strong> che hanno portato ad una segnalazione alla Procura della Repubblica dei percettori del beneficio per falsa attestazione a Pubblico Ufficiale della propria identità o delle proprie caratteristiche personali e per indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato, poiché gli stessi avrebbero prodotto dichiarazioni mendaci sullo stato di disagio economico e sulle qualità del loro nucleo familiare al fine di ottenere il contributo o per riceverlo indebitamente da più Comuni.</p>
<p>Nello stesso arco temporale, i controlli condotti sui percettori del reddito di cittadinanza, di concerto con i <strong>Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Vibo Valentia</strong>, hanno consentito di interrompere, con comunicazione all’ INPS, in qualità di ente erogatore, e deferimento alla Procura di Vibo Valentia per i profili di responsabilità penale, l’elargizione del contributo economico a<strong> 87 beneficiari</strong> in quanto risultati essere colpiti da condanna o sottoposti a misura cautelare.</p>
<p>Solo nell’ultimo mese, i Carabinieri della Stazione di <strong>Sant’Onofrio</strong>, sotto guida della Procura di Vibo Valentia, diretta dal Procuratore Cammillo Falvo, hanno provveduto alla segnalazione all’Autorità Giudiziaria di tre soggetti, tutti con precedenti di polizia, risultati, dai primi accertamenti, percepire indebitamente il reddito di cittadinanza. In un caso è stato appurato che un artigiano, nonostante l’attività svolta, avrebbe richiesto ed ottenuto il sussidio per circa dodici mensilità. In un’altra circostanza sarebbe invece stata accertata una falsa dichiarazione di residenza al fine di attestare fittiziamente l’esistenza di un nucleo familiare unipersonale creando, in modo fraudolento, i presupposti per accedere al beneficio.</p>
<p>Il <strong>caso più eclatante</strong> ha riguardato però un <strong>soggetto arrestato nell’operazione Rinascita-Scott</strong> e tutt’ora <strong>detenuto</strong> che, sulla scorta degli accertamenti sin qui compiuti, risulterebbe avere acquisito il diritto al contributo, quando ancora era libero, omettendo di dichiarare la convivenza con un fratello e successivamente lo ha mantenuto nonostante la perdita della libertà personale. Complessivamente è stato stimato un danno per le casse dello Stato di circa 20.000 euro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/false-dichiarazioni-e-omissioni-per-ottenere-il-reddito-di-cittadinanza-anche-un-detenuto-fra-i-segnalati/">False dichiarazioni e omissioni per ottenere il reddito di cittadinanza: anche un detenuto fra i segnalati</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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