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	<title>frontiera Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Gratteri parla all&#8217;Onu e lancia l&#8217;allarme sul dark web e l&#8217;intelligenza artificiale: Italia indietro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2024 10:45:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>NEW YORK – Al Palazzo di Vetro dell’ONU a New York si è aperta la conferenza “Le sfide imposte dalla criminalità organizzata nell’era dell’intelligenza artificiale e di internet”, promossa dalla Fondazione Magna Grecia, in collaborazione con la Rappresentanza Permanente d’Italia alle Nazioni Unite, (e IALF, IAPC, IIC e John D. Calandra Italian American Institute). All’incontro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>NEW YORK – Al Palazzo di Vetro dell’ONU a New York si è aperta la conferenza <strong>“Le sfide imposte dalla criminalità organizzata nell’era dell’intelligenza artificiale e di internet”</strong>, promossa dalla Fondazione Magna Grecia, in collaborazione con la Rappresentanza Permanente d’Italia alle Nazioni Unite, (e IALF, IAPC, IIC e John D. Calandra Italian American Institute). All’incontro hanno partecipato il magistrato <strong>Nicola Gratteri</strong>, Procuratore Generale del Tribunale di Napoli, Antonio Nicaso, esperto di criminalità organizzata al Queen’s College in Canada, Ronald J. Clark, CEO di Spartan Strategy &amp; Risk Management, vice sottosegretario per la Protezione Nazionale presso il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale, Arthur J. Gajarsa, giudice di circoscrizione della Corte d’Appello del Circuito Federale degli Stati Uniti (R.E.T.), e Antonello Colosimo, presidente della Camera Regionale dei Conti della Corte Suprema dei Conti, Saverio Romano, parlamentare italiano e presidente della Commissione per le semplificazioni, Giorgio Silli, Sottosegretario agli Esteri. Moderatore Fabrizio Frullani, vice direttore del Tg2. Nino Foti, presidente della Fondazione Magna Grecia, ha aperto i lavori presentando la sua fondazione che opera da 40 anni, seguito anche dall’intervento dell’ambasciatore Gianluca Greco, vice Rappresentante Permanente dell’Italia presso le Nazioni Unite. Nicaso, autore di autorevoli libri sull’evoluzione delle mafie nel mondo, ha detto che soprattutto la mafia italo-americana, quelle “delle cinque famiglie newyorchesi, sta scomparendo proprio per la sua lentezza nell’adattarsi, rispetto alle altre mafie nel mondo, all’utilizzo del web”. Nicaso ha anche messo in guardia dal pericolo che le mafie saranno in grado presto di utilizzare anche “i droni per uccidere”.</p>
<p>Molto atteso l’intervento di Gratteri, che ha parlato di <strong>“dark web, la nuova frontiera della mafia e quindi anche dell’antimafia</strong>”. Gratteri ha sottolineato che mentre le mafie si muovono velocemente, le istituzioni rimangono indietro nel contrasto all’uso delle nuove tecnologie. Con la “forte accelerazione delle mafie all’interno del darkweb, queste sono in grado di fare transazioni per tonnellate di cocaina, armi da guerra, prostituzione, commerciano in oro, comprano isole…”. “<strong>L’Italia negli ultimi dieci anni ha fatto passi indietro rispetto a paesi come Germania, Olanda e Belgio, che ora devono aiutarci e ci passano informazioni”</strong>. Gratteri dice che, nelle forze dell’ordine, lo Stato dovrebbe attrarre più giovani ingegneri informatici e pagarli bene, altrimenti verranno assunti dal settore privato. “Stiamo perdendo troppo tempo e tanto campo rispetto a quello conquistato dalle mafie”, ha ribadito Gratteri spiegando che oggi la mafia non conta più sul pizzo, business ormai da “morti di fame”: resta il commercio della droga il più proficuo, capace di generare alle mafie italiane “oltre 50 miliardi di euro all’anno”. Gratteri ha fatto degli esempi:<strong> “Una famiglia della ‘ndrangheta ha assoldato degli hacker tedeschi e rumeni per fare transazioni finanziarie nell’arco di 20 minuti in banche che si trovavano in 3 continenti diversi”</strong>.</p>
<p>Il procuratore ha illustrato vari esempi di cyber crime in azione anche in Italia. “A Napoli ho visto come la camorra è stata in grado di costruire una banca online che ha riciclato qualcosa come 3 miliardi e 600 milioni di euro, di cui siamo riusciti a sequestrare solo 2 miliardi” ha detto Gratteri. “Più le mafie si arricchiscono, più saranno in grado di condizionare l’economia mondiale”. Gratteri ha anche detto che mentre <strong>le mafie hanno iniziato ad essere nel web utilizzando anche i social come Facebook, “ora sono passati a Tik Tok dove hanno più popolarità</strong>”. Gratteri ha concluso il suo discorso, sulla necessità che l’ONU rimanga coinvolta nella lotta a questi fenomeni che non riguardano solo alcuni paesi, ma tutto il mondo.<br />
(ITALPRESS).</p>
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		<title>Marziale (Osservatorio minori) lancia l&#8217;allarme su un nuovo dramma legato alla guerra tra Russia e Ucraina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2022 15:43:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Marziale]]></category>
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		<category><![CDATA[unione europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il dramma della guerra in Ucraina porta con sé altri drammi. Come quello legato al traffico di minorenni fiorente in tutto il mondo. A lanciare l&#8217;allarme è Antonio Marziale, sociologo e presidente dell&#8217;Osservatorio sui diritti dei minori e in passato garante per l&#8217;infanzia della Regione Calabria. Fondato nel 2000, con sede a Milano, l&#8217;osservatorio, un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il dramma della guerra in Ucraina porta con sé altri drammi. Come quello legato al traffico di minorenni fiorente in tutto il mondo. A lanciare l&#8217;allarme è Antonio Marziale, sociologo e presidente dell&#8217;Osservatorio sui diritti dei minori e in passato garante per l&#8217;infanzia della Regione Calabria. Fondato nel 2000, con sede a Milano, l&#8217;osservatorio, un vero e proprio comitato scientifico formato da sociologi, psicologi e avvocati che studiano i rischi per l&#8217;infanzia proponendo soluzioni anche sotto il profilo giuridico, si è battuto, ad esempio, per una maggiore tutela dei bambini sui media, contribuendo all&#8217;approvazione di leggi in materia. Ma i rischi maggiori sono legati ai rapimenti di bimbi anche in tenera età. </p>
<p>&#8220;Servono maggiori controlli alle frontiere &#8211; dice all&#8217;AGI Marziale -. Le zone di frontiera, i possibili valichi dovrebbero essere cinturati, cosa impossibile perché l&#8217;Europa non ha più confini fra stati membri e l&#8217;Ue non è attrezzata sotto i profili dell&#8217;ordine pubblico. Vale lo stesso per l&#8217;Italia, perché mancano uomini e mezzi&#8221;.<br />
Marziale teme che la presenza alle frontiere ucraine di profughi diretti verso l&#8217;Unione Europea possa alimentare la tratta dei bambini, un mercato gestito da una rete senza scrupoli che vende minorenni con finalità diverse. &#8220;Si va dalle adozioni illegali &#8211; dice Marziale &#8211; che tutto sommato rappresentano il male minore, a cose più turpi come lo sfruttamento sessuale e il traffico di organi. I bambini sono attesi dai trafficanti ai varchi, non si dà loro la possibilità di percorrere un chilometro oltre la frontiera perché sono là, pronti ad agire, presentandosi come volontari. Spesso si tratta di coppie che non danno nell&#8217;occhio, rubano i passaporti alle madri, costringendole a rimanere schiavi. È molto più che un rischio: è una certezza. A dirlo sono tutte le storie di guerra, anche se non abbiamo dati. Donne e bambini &#8211; sostiene Marziale &#8211; sono bottini di guerra per ragioni diverse. Le donne sono un trofeo o sono destinate alla prostituzione, i bambini sono un business&#8221;. </p>
<p>Si tratta di situazioni che si possono verificare anche in Italia? &#8220;L&#8217;Italia &#8211; risponde Marziale &#8211; rispetto alla pedopornografia e al turismo sessuale, è uno dei paesi più esposti. Non bisogna dimenticare che il nostro paese detiene il primato mondiale di turismo sessuale, ci sono uomini che vanno in paesi dove è facile abbordare i più piccoli. E le ultime statistiche rese note mettono l&#8217;Italia al primo posto. Un paese con questo primato non può essere escluso da questi meccanismi. Abbiamo un&#8217;Italia bella, ma abbiamo anche queste cose. Oggi abbiamo l&#8217;emergenza Ucraina, qui arrivano bambini soli, ma anche in riferimento all&#8217;immigrazione dall&#8217;Africa si può dire la stessa cosa. I bambini che scompaiono finiscono in mano ai caporali e alle mafie. C&#8217;è una rete internazionale con un prezziario&#8221;. Il mercato, secondo Marziale, è anche alimentato dalla burocrazia degli stati. </p>
<p>&#8220;Il nostro sistema di adozione &#8211; dice &#8211; è lento e dispendioso. Diventa conveniente pagare 150.000 euro a un&#8217;organizzazione pur di avere un figlio a tutti i costi. Grazie a documenti falsi le coppie vanno poi all&#8217;estero, vivono lì per qualche anno, poi tornano dicendo che nel frattempo è nato il bambino mascherando l&#8217;adozione illegale. Purtroppo, manca un sistema di controllo, non c&#8217;è un censimento dei minori. Proprio oggi il presidente del Tribunale dei minorenni di Milano, Carla Maria Gatto, denuncia che enti e associazioni non segnalano i bambini presi in carico. Manca una banca dati della popolazione minorile nell&#8217;era di internet. In Italia scompaiono migliaia di bambini. Mancando anche a livello internazionale un sistema istituzionale di controllo, il contributo &#8211; osserva il presidente dell&#8217;Osservatorio &#8211; viene dato dalle organizzazioni non governative. È un marasma in tutta l&#8217;Europa, l&#8217;Italia non è il solo paese ad avere questo problema. La mancata organizzazione di un&#8217;Europa efficace sotto il profilo della sicurezza riguarda tutti i paesi membri. L&#8217;euro non può essere il solo collante dell&#8217;Unione. Colleghi sociologi francesi denunciano gli stessi problemi&#8221;.<br />
Riguardo al caso specifico dell&#8217;Ucraina, Marziale dice: &#8220;Con paesi come l&#8217;Ucraina ci sono rapporti istituzionali per le adozioni legali, ma si tratta di rapporti difficili, figli di un&#8217;impostazione rigida dei loro governi che frappongono difficoltà&#8221;.<br />
(<em>Agi</em>)</p>
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