﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Francesco Verri Archivi - Calabria News</title>
	<atom:link href="https://www.calabrianews.it/tag/francesco-verri/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.calabrianews.it/tag/francesco-verri/</link>
	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 16 Sep 2025 15:17:40 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>
	<item>
		<title>Amministrazione giudiziaria FC Crotone, legale società: non è misura punitiva ma di tutela</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/amministrazione-giudiziaria-fc-crotone-legale-societa-non-e-misura-punitiva-ma-di-tutela/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2025 10:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Verri]]></category>
		<category><![CDATA[giudiziaria]]></category>
		<category><![CDATA[tutela]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=336456</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il provvedimento emesso dal tribunale di Crotone non è affatto un provvedimento punitivo: la misura è stata adottata perché l&#8217;Autorità giudiziaria ritiene che il Fc Crotone abbia subito il potere di intimidazione della &#8216;ndrangheta e non ipotizza, neanche lontanamente, complicità o connivenze della società, dei suoi soci o dei suoi dirigenti e collaboratori&#8221;. Così il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/amministrazione-giudiziaria-fc-crotone-legale-societa-non-e-misura-punitiva-ma-di-tutela/">Amministrazione giudiziaria FC Crotone, legale società: non è misura punitiva ma di tutela</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il provvedimento emesso dal tribunale di Crotone non è affatto un provvedimento punitivo: la misura è stata adottata perché l&#8217;Autorità giudiziaria ritiene che il Fc Crotone abbia subito il potere di intimidazione della &#8216;ndrangheta e non ipotizza, neanche lontanamente, complicità o connivenze della società, dei suoi soci o dei suoi dirigenti e collaboratori&#8221;.</p>
<p>Così il Fc Crotone, attraverso l&#8217;avvocato Francesco Verri, commenta la decisione del Tribunale di Catanzaro di sottoporre la società di calcio che milita nel campionato di serie C all&#8217;amministrazione giudiziaria a seguito del pericolo di ingerenze mafiose.</p>
<p>&#8220;Esamineremo con cura il provvedimento provvisorio del Tribunale di Catanzaro e ci prepareremo per l&#8217;udienza prevista per la sua discussione in programma il 13 ottobre&#8221; prosegue la nota dell&#8217; avvocato Verri che aggiunge: &#8220;Il Fc Crotone collaborerà attivamente con gli amministratori giudiziari nominati dal Tribunale per proseguire le proprie attività nell&#8217;interesse della società, dei tifosi e in generale dello sport&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/amministrazione-giudiziaria-fc-crotone-legale-societa-non-e-misura-punitiva-ma-di-tutela/">Amministrazione giudiziaria FC Crotone, legale società: non è misura punitiva ma di tutela</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Operazione anti-ndrangheta a Isola Capo Rizzuto, informazione di garanzia all&#8217;avv. Ioppoli</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/operazione-anti-ndrangheta-a-isola-capo-rizzuto-informazione-di-garanzia-allavv-ioppoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Oct 2023 10:40:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Verri]]></category>
		<category><![CDATA[isola capo rizzuto]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Ioppoli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=219710</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;L’avvocato Vincenzo Ioppoli ha ricevuto questa mattina un’informazione di garanzia&#8221;. E&#8217; quanto si legge in una nota diffusa dall&#8217;avvocato Francesco Verri che specifica: &#8220;La Procura della Repubblica di Catanzaro ipotizza soltanto reati comuni, e cioè un abuso d’ufficio e un falso perché l’avvocato Ioppoli avrebbe ricevuto una segnalazione &#8211; da parte di un avvocato &#8211; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/operazione-anti-ndrangheta-a-isola-capo-rizzuto-informazione-di-garanzia-allavv-ioppoli/">Operazione anti-ndrangheta a Isola Capo Rizzuto, informazione di garanzia all&#8217;avv. Ioppoli</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L’avvocato Vincenzo Ioppoli ha ricevuto questa mattina un’informazione di garanzia&#8221;. E&#8217; quanto si legge in una nota diffusa dall&#8217;avvocato Francesco Verri che specifica: &#8220;La Procura della Repubblica di Catanzaro ipotizza soltanto reati comuni, e cioè un abuso d’ufficio e un falso perché l’avvocato Ioppoli avrebbe ricevuto una segnalazione &#8211; da parte di un avvocato &#8211; quando era commissario agli esami per l’abilitazione alla professione forense. Dunque, la Procura &#8211; evidenzia il legale &#8211; non formula alcuna accusa per reati di mafia né contesta aggravanti di mafia. Né poteva essere diversamente considerati l’altissimo profilo e la storia dell’avvocato Ioppoli&#8221;.</p>
<p>&#8220;Purtroppo, però, le ambigue notizie apparse subito su alcuni giornali on line &#8211; nonostante la segretezza che dovrebbe contraddistinguere la notifica di un avviso di garanzia &#8211; lasciano del tutto erroneamente supporre il contrario attraverso l’accostamento di fatti ordinari con un’operazione contro la ‘ndrangheta che non ha nulla a che vedere con l’esame d’avvocato contestato&#8221;.<br />
&#8220;L’avvocato Ioppoli esprime tutto il suo sdegno per l’accaduto e io provo lo stesso sentimento e lo esprimo con altrettanta forza. Nel merito, l’avvocato Ioppoli si difenderà chiarendo la sua posizione con i Magistrati che si occupano del procedimento&#8221;- conclude l&#8217;avv. Verri.</p>
<p><strong>Solidarietà all’avv. Ioppoli dal Consiglio Direttivo della Camera Penale “Alfredo Cantàfora”. </strong><br />
<em>Quando, mesi fa, le Camere Penali calabresi hanno denunciato per l’ennesima volta l’erroneo e smodato ricorso all’istituto della connessione tra procedimenti, la Magistratura associata e certa stampa consociata hanno reagito con la solita veemente levata di scudi. Volutamente evitando di confrontarsi con la segnalata distorsione del sistema delle garanzie liberali e soffiando sul fuoco della personalizzazione della critica, che è tentazione alla quale l’avvocatura penalista non ha mai inteso cedere e non cederà neanche oggi. Ciò che si voleva, quella volta, evidenziare è, tra le altre cose, l’effetto stigmatizzante che l’essere indagato in un processo di mafia comporta per il cittadino e, quindi, l’inopportunità (ma si dovrebbe dire, meglio, la illegittimità) di attrarre a questi processi soggetti chiamati a rispondere di reati comuni, che non presentano alcun profilo di connessione, se non volgarmente numerica, statistica o ‘pubblicitaria’, con quelli di criminalità organizzata.<br />
Allora, pur di non ammettere l’errore (ma, si sa, il dogma dell’infallibilità va di moda in certi ambienti), si nascosero tutti dietro il feticcio del processo “Rinascita-Scott”, che, secondo un ragionamento oltremodo illogico, doveva necessariamente essere il vero obiettivo delle Camere Penali e che andava protetto a tutti i costi. Si sa, “ciascun dal proprio cuor l’altrui misura”: non era possibile per costoro comprendere che a qualcuno stessero realmente a cuore i principi e la tutela effettiva dei diritti.</em></p>
<p>Tutti massoni, gli avvocati. Tutti mafiosi. Tutti impegnati in una difesa corporativa. Tutti con le “scrivanie troppo corte”, per usare i luoghi comuni che tanto vanno di moda. Ma oggi noi siamo ancora qui, saldi nelle nostre toghe, fedeli ai nostri giuramenti, a rifiutarci di assistere in silenzio al tramonto dei diritti dei singoli, nel paese dove tutto è mafia. A stringerci accanto all’Avv. Vincenzo Ioppoli, prestigioso rappresentante del nostro Foro, Avvocato militante, Uomo perbene, esempio di ortodossia morale e professionale, oggi gettato nel tritacarne di un “processo di mafia” per una ipotesi di reato che, con la mafia, nulla ha a che fare. Additato con malizia e superficialità, con accostamento suggestionante, da una stampa sempre meno indipendente dalle Procure (che, facendo regolarmente strame della riforma del 2021, continua a diffondere i nomi degli indagati), come sodale, come connivente con ambienti ai quali, notoriamente, è sempre stato rigorosamente estraneo. Così consumando un ennesimo stupro nei confronti della presunzione di non colpevolezza, già ridicolizzata ad ogni immancabile conferenza stampa. Non siamo qui per assumere la difesa d’Ufficio dell’Avvocato Ioppoli. Non ne ha bisogno. Ci precedono la Sua brillante storia professionale, la Sua statura umana, la luminosità della Sua toga, mai raggiunta da alcuna macchia che la potesse minimamente violare. Sarà Lui a chiarire prontamente la questione che lo vede coinvolto: aver ricevuto una ‘segnalazione’ in favore di una candidata agli esami di Avvocato. Estranei alla mafia la condotta, la candidata, il presunto tramite ed il commissario! Perché di questo stiamo parlando. Una presunta segnalazione d’esami!<br />
Noi, intanto, ci rifiutiamo di assistere, inermi, alla ‘decimazione’, alla aggressione dei singoli avvocati che diventa sistematica aggressione della funzione, perché sa di sangue in bocca il solo sospetto che un Collega come l’Avvocato Ioppoli, oggi, stia in qualche modo pagando, con questa vergognosa berlina, i costanti successi professionali ottenuti in questi anni.<br />
A voi che, sordidamente, ne godete, ricordiamo sommessamente che quando avranno colpito tutti gli Avvocati, non ci sarà nessuno a difendervi!&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/operazione-anti-ndrangheta-a-isola-capo-rizzuto-informazione-di-garanzia-allavv-ioppoli/">Operazione anti-ndrangheta a Isola Capo Rizzuto, informazione di garanzia all&#8217;avv. Ioppoli</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Strage migranti a Cutro, legale vittime: “Quella notte lo Stato ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/strage-migranti-a-cutro-legale-vittime-quella-notte-lo-stato-ha-sbagliato-tutto-quello-che-poteva-sbagliare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jun 2023 15:31:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Cutro]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Verri]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Stato]]></category>
		<category><![CDATA[strage]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=213423</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Quella notte, lo Stato ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare. Tutto. E noi avevamo visto giusto fin dal principio. Adesso, finalmente, le cose iniziano a essere più chiare e le responsabilità stanno venendo a galla”. Lo ha detto all’Adnkronos l’avvocato Francesco Verri (nella foto), il legale che rappresenta alcune dei familiari delle vittime della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/strage-migranti-a-cutro-legale-vittime-quella-notte-lo-stato-ha-sbagliato-tutto-quello-che-poteva-sbagliare/">Strage migranti a Cutro, legale vittime: “Quella notte lo Stato ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare”</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Quella notte, lo Stato ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare. Tutto. E noi avevamo visto giusto fin dal principio. Adesso, finalmente, le cose iniziano a essere più chiare e le responsabilità stanno venendo a galla”. Lo ha detto all’Adnkronos l’avvocato Francesco Verri (<em>nella foto)</em>, il legale che rappresenta alcune dei familiari delle vittime della strage di Cutro dello scorso 26 febbraio. Sono oltre 90 i morti della tragedia di Steccato di Cutro, tra cui 35 minori. E alcuni dei corpi non sono mai stati ritrovati. Nei giorni scorsi, la Procura di Crotone, guidata dal Procuratore Giuseppe Capoccia che coordina l’inchiesta con il Pm Pasquale Festa, ha iscritto nel registro degli indagati sei persone, tra cui tre finanzieri. La Procura della Repubblica di Crotone ha emesso un decreto di perquisizione nei confronti del tenente colonnello Alberto Lippolis, comandante del Roan di Vibo Valentia della Guardia di Finanza; ad Antonino Lopresti, dello stesso Roan, operatore di turno la notte della tragedia, e al colonnello Nicolino Vardaro, comandante del Gruppo aeronavale di Taranto. Lo stesso provvedimento è stato notificato ad altre tre persone i cui nomi, però, ancora non sono stati resi noti.</p>
<p>Lo scopo dell’inchiesta è quello di accertare i motivi del mancato intervento in soccorso dei migranti e se sia stata rispettata la normativa che imponeva un intervento a prescindere dalle singole competenze e responsabilità. “Adesso sono più chiare le responsabilità – spiega ancora l’avvocato Verre – Non è compito agevole e lo capisco. E’ chiaro che la Procura ha bisogno di un po’ di tempo per arrivarci, ma mi pare che la situazione sia abbastanza chiara. La certezza è che lo Stato ha sbagliato. Esattamente come diciamo dal primo giorno. Punto”.<br />
E, parlando dei documenti inediti pubblicati da Lighthouse Reports, con decine di testimonianze su cosa è accaduto quella sera, per capire quali sono state le falle nella catena di comando, l’avvocato Verri dice: “Questi documenti sono ancora più eloquenti, sono prove ancora più schiaccianti. Perché adesso è confermato che già alle nove di sera Frontex dice chiaramente che c’è una barca con possibili migranti a bordo, non c’era nulla da interpretare – dice – noi abbiamo fatto le nostre considerazioni in questi mesi, dicendo che alle 23 l’agenzia Frontex segnala che c’è una barca con i boccaporti aperti e d’inverno non si naviga in alto mare con il boccaporto schiuso”.<br />
“Meno che mai con il mare in tempesta – spiega l’avvocato Verri- dunque bisognava dedurre che c’erano migranti a bordo. E’ stato pubblicato anche il brogliaccio della Guardia di Finanza che quella notte decodifica correttamente e dice che c’era una nave con migranti in avvicinamento. Invece, ora sappiamo che già due ore prima, alle 21, Frontex aveva detto che c’era una possibile barca con migranti a bordo. Non c’è da fare alcuna interpretazione. E’ tutto nero su bianco”. “Quel documento lì chiude il cerchio – ribadisce l’avvocato Verre – finora erano solo delle deduzioni ragionevoli. Cosa ci fa un caicco in mezzo al mare, con onde alte due metri? Era fin troppo chiaro che trasportasse dei migranti. Ora siamo in possesso di un documento con Frontex che individua la barca con i migranti a bordo e lo segnala alle nove di sera alle autorità italiane”.</p>
<p>La Procura ha sequestrato nei giorni scorsi pc, telefonini e tablet di ufficiali e sottufficiali in servizio quella notte, a Vibo Valentia, a Crotone, a Taranto per valutare – come si legge nel provvedimento – “gli atti dell’ufficio compiuti, rapporti interni, rapporti tra uffici relativi all’operazione di law enforcement, le fasi antecedenti all’affondamento, le modalità operative prescelte, le fasi e i momenti successivi al ritorno in porto”, ma anche “reazioni, sfoghi o più in generale commenti rispetto all’operato”. “Se, come dicono le autorità italiane quella era una operazione di law enforcement – dice ancora Verri – perché sulla spiaggia non c’erano forze dell’ordine? Se stanno violando la legge su quella imbarcazione perché non c’era nessuno sulla terraferma? In che cosa confidavano? Che la barca svanisse?…”.<br />
E aggiunge: “I Carabinieri sono arrivati sulla spiaggia alle 4.37 a mani nude”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/strage-migranti-a-cutro-legale-vittime-quella-notte-lo-stato-ha-sbagliato-tutto-quello-che-poteva-sbagliare/">Strage migranti a Cutro, legale vittime: “Quella notte lo Stato ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare”</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
