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	<title>Francesco Putortì Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Apr 2026 16:42:30 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Reggio, uccise ladro entrato in casa sua: Francesco Putortì condannato a 15 anni e 6 mesi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 16:03:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il 28 maggio 2024 uccise a coltellate un ladro che si era introdotto in casa sua e ferì un complice. Oggi, Francesco Putortì, di 50 anni, è stato condannato dalla corte d&#8217;assise di Reggio Calabria a 15 anni e sei mesi di reclusione per omicidio e tentato omicidio. I giudici della Corte d&#8217;assise non hanno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 28 maggio 2024 uccise a coltellate un ladro che si era introdotto in casa sua e ferì un complice. Oggi, <strong>Francesco Putortì</strong>, di 50 anni, è stato condannato dalla corte d&#8217;assise di Reggio Calabria a 15 anni e sei mesi di reclusione per omicidio e tentato omicidio. I giudici della Corte d&#8217;assise non hanno riconosciuto le attenuanti generiche della legittima difesa domiciliare o della legittima difesa putativa come avevano auspicato gli avvocati dell&#8217;imputato che puntavano in una riqualificazione del reato in eccesso colposo di legittima difesa o omicidio preterintenzionale.</p>
<p>Stando alle indagini della Squadra mobile di Reggio Calabria,<strong> Alfio Stancampiano</strong>, di 30 anni, e <strong>Giovanni Bruno</strong>, di 46, entrambi di Catania, avrebbero tentato un furto nell&#8217;abitazione di Putortì, in contrada Rosario Valanidi di Reggio Calabria, che, rientrando a casa, li ha sorpresi al piano superiore della palazzina. A quel punto, il macellaio, secondo il suo racconto, aveva preso un coltello e durante una colluttazione aveva colpito i due ladri che poi erano fuggiti facendo cadere le pistole che avevano appena rubato nella casa e che erano legalmente detenute da Putortì.</p>
<p>Una ricostruzione che non aveva convinto gli inquirenti, secondo i quali, invece, l&#8217;uomo avrebbe accoltellato i due alle spalle mentre scappavano. Il primo accoltellato, Stancampiano, era stato abbandonato dai complici nei giardini dell&#8217;ospedale reggino &#8220;<em>Morelli</em>&#8220;, dove poi era morto, mentre il secondo, Giovanni Bruno, dopo aver traghettato per la Sicilia, era stato costretto a recarsi all&#8217;ospedale di Messina essendo ferito.</p>
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		<title>Uccise a coltellate ladro entrato in casa: Giudizio immediato per il macellaio Francesco Putortì</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Nov 2024 07:30:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; stato disposto il giudizio immediato per Francesco Putortì, il macellaio di 48 anni accusato di aver ucciso Alfio Stancampiano, di 30 anni originario di Catania, che il 28 maggio era entrato all&#8217;interno della sua abitazione in contrada &#8216;Oliveto&#8217; di &#8216;Rosario Valanidi&#8217;, e di avere ferito Giovanni Bruno, di 46 anni anche lui catanese. La [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato disposto il giudizio immediato per <strong>Francesco Putortì</strong>, il macellaio di 48 anni accusato di aver ucciso <strong>Alfio Stancampiano</strong>, di 30 anni originario di Catania, che il 28 maggio era entrato all&#8217;interno della sua abitazione in contrada &#8216;Oliveto&#8217; di &#8216;Rosario Valanidi&#8217;, e di avere ferito<strong> Giovanni Bruno</strong>, di 46 anni anche lui catanese. La richiesta è stata fatta dal pubblico ministero che ha coordinato le indagini, Nunzio De Salvo. Il processo inizierà il 27 dicembre, davanti alla Corte d&#8217;Assise di Reggio Calabria.</p>
<p>Dopo un periodo di detenzione in carcere, l&#8217;imputato è adesso sottoposto agli arresti domiciliari ed <strong>è accusato di omicidio volontario e tentato omicidio</strong>. Stando alle indagini della squadra mobile, Stancampiano e Bruno avrebbero tentato un furto nell&#8217;abitazione di Putortì, il quale, rientrando a casa, li ha sorpresi al piano superiore dello stabile. A quel punto, il macellaio, secondo il suo racconto, <strong>ha preso un coltello e durante una colluttazione ha colpito i due ladri</strong> che poi sono fuggiti facendo cadere le pistole che avevano appena rubato e che erano legalmente detenute da Putortì. Una ricostruzione che <strong>non ha convinto gli inquirenti</strong>, secondo i quali, invece, l&#8217;uomo avrebbe <strong>accoltellato i due alle spalle mentre scappavano</strong>. Il primo accoltellato, Alfio Stancampiano, è stato abbandonato dai complici nei giardini dell&#8217;ospedale reggino &#8220;Morelli&#8221;, dove poi è morto, mentre il secondo, Giovanni Bruno, dopo aver traghettato per la Sicilia, è stato costretto perché ferito a recarsi all&#8217;ospedale di Messina.</p>
<p>Non è escluso che quest&#8217;ultimo e i familiari del deceduto decidano di costituirsi parte civile nel processo a carico del macellaio reggino. Putortì è difeso dagli avvocati Giulia Dieni e Natale Polimeni.</p>
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		<title>Reggio Calabria, dopo 4 mesi il macellaio Putortì lascia il carcere e va ai domiciliari</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-dopo-4-mesi-il-macellaio-putorti-lascia-il-carcere-e-va-ai-domiciliari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2024 15:27:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lascia il carcere e va ai domiciliari il 48enne Francesco Putortì, macellaio reggino, che nel maggio scorso ha ucciso un ladro, Alfio Stancampiano di 30 anni originario di Catania, che era entrato all’interno della sua abitazione in contrada &#8216;Oliveto&#8217; di Rosario Valanidi a Reggio Calabria, e ne ha ferito un altro, Giovanni Bruno, di 46 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lascia il carcere e va ai domiciliari il 48enne <strong>Francesco Putortì</strong>, macellaio reggino, che nel maggio scorso ha ucciso un ladro, <strong>Alfio Stancampiano</strong> di 30 anni originario di Catania, che era entrato all’interno della sua abitazione in contrada &#8216;Oliveto&#8217; di Rosario Valanidi a Reggio Calabria, e ne ha ferito un altro,<strong> Giovanni Bruno</strong>, di 46 anni anche lui catanese.</p>
<p>Lo ha deciso il Gip di Reggio Calabria accogliendo l&#8217;istanza degli avvocati Natale Polimeni e Giulia Dieni, difensori di fiducia del sig. Putortì Francesco, insieme al sostituto processuale avv. Laura Febert, disponendo la revoca della misura cautelare in carcere imposta all&#8217;assistito, sostituita con gli arresti domiciliari. </p>
<p>&#8220;Ha trovato accoglimento &#8211; spiegano in una nota i legali &#8211; l&#8217;istanza della difesa, avverso una misura oltremodo afflittiva nei confronti del sig. Putortì, protagonista di una vicenda che si ritiene un chiaro esempio di legittima difesa domiciliare&#8221;. Gli avvocati, nell&#8217;esprimere estrema soddisfazione per il risultato conseguito, attendono ora l&#8217;udienza dinnanzi la Suprema Corte, fissata per il 18 ottobre.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="hOsJlAzMq5"><p><a href="https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-convalidato-larresto-del-macellaio-che-ha-ucciso-il-ladro-catanese-ecco-perche/">Reggio Calabria, convalidato l&#8217;arresto del macellaio che ha ucciso il ladro catanese: ecco perchè</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Reggio Calabria, convalidato l&#8217;arresto del macellaio che ha ucciso il ladro catanese: ecco perchè&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-convalidato-larresto-del-macellaio-che-ha-ucciso-il-ladro-catanese-ecco-perche/embed/#?secret=aSydnOEA8S#?secret=hOsJlAzMq5" data-secret="hOsJlAzMq5" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-dopo-4-mesi-il-macellaio-putorti-lascia-il-carcere-e-va-ai-domiciliari/">Reggio Calabria, dopo 4 mesi il macellaio Putortì lascia il carcere e va ai domiciliari</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Fermato per omicidio: Riesame Reggio Calabria conferma arresto per Putortì</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/fermato-per-omicidio-riesame-reggio-calabria-conferma-arresto-per-putorti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jun 2024 10:55:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[omicidio ladri siciliani reggio]]></category>
		<category><![CDATA[omocidio Alfio Stancampiano]]></category>
		<category><![CDATA[riesame reggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Tribunale del Riesame di Reggio Calabria ha ritenuto sussistenti le esigenze cautelari e ha confermato l&#8217;arresto in carcere per Francesco Putortì, il macellaio di 48 anni accusato di aver ucciso Alfio Stancampiano, di 30 anni originario di Catania, che il 28 maggio era entrato all&#8217;interno della sua abitazione in contrada Oliveto di Rosario Valanidi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Tribunale del Riesame di Reggio Calabria ha ritenuto sussistenti le esigenze cautelari e ha confermato l&#8217;arresto in carcere per Francesco Putortì, il macellaio di 48 anni accusato di aver ucciso Alfio Stancampiano, di 30 anni originario di Catania, che il 28 maggio era entrato all&#8217;interno della sua abitazione in contrada Oliveto di Rosario Valanidi a Reggio Calabria, e di avere ferito Giovanni Bruno, di 46 anni anche lui catanese.</p>
<p>Il primo, accoltellato, è stato abbandonato dai complici nei giardini dell&#8217;ospedale Morelli, dove poi è morto, mentre il secondo, dopo aver traghettato per la Sicilia, è stato costretto perché ferito a recarsi all&#8217;ospedale di Messina dove è stato ricoverato. Le indagini della squadra mobile e dei carabinieri hanno consentito al procuratore Giovanni Bombardieri e al sostituto Nunzio De Salvo di delineare il contesto in cui sono maturati l&#8217;omicidio e il tentato omicidio.</p>
<p>Secondo le ricostruzioni degli investigatori, i due ladri avrebbero tentato un furto nell&#8217;abitazione di Putortì il quale, rientrando a casa, li ha sorpresi al piano superiore dello stabile. A quel punto, il macellaio, secondo il suo racconto, ha preso un coltello e durante una colluttazione ha colpito i due ladri che poi sono fuggiti facendo cadere le pistole che avevano appena rubato e che erano legalmente detenute da Putortì, difeso dagli avvocati Giulia Dieni e Natale Polimeni. Nei confronti dell&#8217;indagato la Procura aveva disposto subito il fermo convalidato poi dal gip Giovanna Sergi che ha emesso un&#8217;ordinanza di custodia cautelare a carico del macellaio per il quale &#8220;ci sono gravi indizi di colpevolezza&#8221;. Ordinanza adesso confermata dal Riesame che entro 45 giorni depositerà le motivazioni.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<item>
		<title>Reggio Calabria, convalidato l&#8217;arresto del macellaio che ha ucciso il ladro catanese: ecco perchè</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-convalidato-larresto-del-macellaio-che-ha-ucciso-il-ladro-catanese-ecco-perche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 May 2024 12:24:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[convalida]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Putortì]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Bruno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Reggio Calabria &#8211; Il Gip del tribunale, Giovanna Sergi, ha convalidato l&#8217;arresto e ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Francesco Putortì, macellaio reggino, di 48 anni, che lunedì mattina ha ucciso un ladro, Alfio Stancampiano di 30 anni originario di Catania, che era entrato all&#8217;interno della sua abitazione in contrada [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-convalidato-larresto-del-macellaio-che-ha-ucciso-il-ladro-catanese-ecco-perche/">Reggio Calabria, convalidato l&#8217;arresto del macellaio che ha ucciso il ladro catanese: ecco perchè</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Reggio Calabria &#8211; Il Gip del tribunale, Giovanna Sergi, ha convalidato l&#8217;arresto e ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Francesco Putortì, macellaio reggino, di 48 anni, che lunedì mattina ha ucciso un ladro, Alfio Stancampiano di 30 anni originario di Catania, che era entrato all&#8217;interno della sua abitazione in contrada Oliveto di Rosario Valanidi a Reggio Calabria, e ne ha ferito un altro, Giovanni Bruno, di 46 anni anche lui catanese. Il primo, ferito con un colpo di coltello, è stato abbandonato dai complici nei giardini dell&#8217;ospedale Morelli, dove poi è morto, mentre il secondo, dopo aver traghettato per la Sicilia, è stato costretto a recarsi all&#8217;ospedale di Messina dove è ricoverato.</p>
<p>Nel motivare l&#8217;arresto in carcere accogliendo la richiesta del pm Nunzio De Salvo, il gip sostiene che la circostanza per la quale Putortì, &#8220;non abbia riportato alcuna lesione, il numero di colpi inferti ai due malcapitati in parti vitali e, quanto al Bruno, alla schiena, il fatto che i due non avessero brandito armi contro l&#8217;indagato, la stessa ricostruzione dei fatti fornita da quest&#8217;ultimo allorquando descriveva l&#8217;allontanamento immediato dei ladri da casa non appena si era aperta loro la via di fuga giù per le scale, lasciano ritenere come l&#8217;intento manifesto dei malviventi, allertati della presenza in casa del proprietario, fosse proprio quello di darsi alla fuga immediata da quei luoghi, magari spintonando il proprietario per farsi strada, e non quello di nuocere alla sua incolumità&#8221;. Difeso dagli avvocati Maurizio Condipodero e Giulia Dieni, Putortì secondo il giudice non era in pericolo di vita. &#8220;Pur in presenza di un&#8217;offesa al patrimonio in atto (considerata la presenza dei due in casa), &#8211; scrive il gip &#8211; nel caso di specie risulta difettare proprio il pericolo, inteso come probabilità o rilevante possibilità di subire un&#8217;aggressione alla propria incolumità fisica&#8221;.</p>
<p>Da qui, si legge nell&#8217;ordinanza, &#8220;l&#8217;uomo, infatti, sapendo che moglie e figlio erano fuori casa e spinto a difendere la sua proprietà, piuttosto che ricorrere alle forze dell&#8217;ordine, come avrebbe potuto fare agevolmente tanto più che i ladri non si erano accorti del suo arrivo, aveva deciso di armarsi di coltello e di sorprendere i due che poi aveva colpito anche mortalmente. Non a caso, a confermare la siffatta ricostruzione vi è il numero di colpi inferti in danno delle vittime, che lascia intendere un trasmodare della condotta reattiva e non necessaria dell&#8217;indagato&#8221;. Nei confronti di Putortì, per il quale è stata rigettata la richiesta di arresti domiciliari avanzata dai legali, il gip Sergi ha riconosciuto non solo il pericolo di fuga e di inquinamento del materiale probatorio ma anche &#8220;il concreto e attuale pericolo che l&#8217;indagato commetta altri gravi delitti della stessa specie di quello per cui si procede, considerate le modalità e le circostanze della condotta criminosa, che manifestano una scaltrezza ed una facilità nell&#8217;agire illecito che promettono il ripetersi di analoghi comportamenti&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-convalidato-larresto-del-macellaio-che-ha-ucciso-il-ladro-catanese-ecco-perche/">Reggio Calabria, convalidato l&#8217;arresto del macellaio che ha ucciso il ladro catanese: ecco perchè</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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