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	<title>Francesco Di Lieto Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 01 Aug 2026 10:14:37 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Sanità calabrese sventrata, Di Lieto (Codacons): salute si difende cacciando i mercanti dal tempio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 10:14:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Codacons]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo dall&#8217;avv. Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale Codacons, e pubblichiamo: &#8220;Io so. Io so i nomi di chi da sempre sventra la sanità pubblica in Calabria per costruirsi luminose carriere sui bilanci devastati delle Asp, trattando la salute dei cittadini come un banchetto privato a cui abbeverarsi. Io so chi sono i signori della politica [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo dall&#8217;avv. Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale Codacons, e pubblichiamo:</p>
<p>&#8220;Io so.<br />
Io so i nomi di chi da sempre sventra la sanità pubblica in Calabria per costruirsi luminose carriere sui bilanci devastati delle Asp, trattando la salute dei cittadini come un banchetto privato a cui abbeverarsi. Io so chi sono i signori della politica e della burocrazia che ieri brindavano nei salotti per la fine del commissariamento e che oggi, senza provare un minimo di vergogna, continuano a fare la ruota del pavone sulle macerie.<br />
Non serve una sentenza per dimostrare quello che è sotto gli occhi di tutti: abbiamo le prove della realtà. Abbiamo le prove di quei cinquantuno minuti d’agonia in cui un ragazzo di vent’anni è rimasto ad aspettare un’ambulanza giunta sul posto senza un solo medico a bordo — una semplice vettura di soccorso base con i soli soccorritori, svuotata di personale sanitario e del tutto incapace di prestare cure mediche avanzate o somministrare farmaci salvavita. Un involucro di lamiera vuoto, buono solo per trasportare la rassegnazione di una terra abbandonata. E di fronte a una simile tragedia, l&#8217;unica risposta dei burocrati di turno è stata arrampicarsi sugli specchi con la freddezza disumana delle &#8220;procedure congrue&#8221;.</p>
<p>Mentre la Calabria reale muore per strada nell&#8217;inferno del soccorso fai-da-te, a Catanzaro la politica mette in scena il solito teatrino. Accendono i riflettori sulle guerre di quartiere per il nuovo ospedale, litigando su dove posare il cemento per tutelare i parcheggi dei primari, i valori catastali delle case e il fatturato delle pizzerie. Parlano di mura perché se la gente guarda il calcestruzzo, non si accorge del vuoto che c&#8217;è dentro: reparti svuotati, corsie fantasma e liste d&#8217;attesa che non sono semplici ritardi burocratici, ma condanne a morte differite.<br />
Litigano su dove costruire le scatole di mattoni senza farsi l&#8217;unica domanda davvero decisiva: chi cazzo ci metteremo dentro quei nuovi ospedali, se avete lasciato le corsie senza medici e senza infermieri?</p>
<p>A chi sta male non importa un fico secco del Risiko immobiliare dei partiti o dei soliti comitati di quartiere. Chi ha un codice rosso vuole solo un&#8217;ambulanza medicalizzata che arrivi in tempo e un medico che gli salvi la vita, sia che arrivi da Crotone, da Vibo o da Lamezia.<br />
La salute si difende cacciando i mercanti dal tempio, riaprendo i reparti e assumendo il personale che manca, non barattando la vita delle persone con la speculazione edilizia e con le sfilate elettorali. Giù le mani dalla pelle dei calabresi: non c&#8217;è proprio niente da brindare, c&#8217;è solo da provare vergogna per come avete ridotto questa terra&#8221;.</p>
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		<title>Codacons: il 118 sta morendo grazie agli scienziati inviati dal Governo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/codacons-il-118-sta-morendo-grazie-agli-scienziati-inviati-dal-governo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Oct 2021 15:31:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[118]]></category>
		<category><![CDATA[Codacons]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Di Lieto]]></category>
		<category><![CDATA[vicenda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo: Da tempo assistiamo ad una vera e propria gogna mediatica cui viene esposto il personale addetto all&#8217;emergenza territoriale (quello che solitamente definiamo il &#8220;118&#8221;). Ne abbiamo sentito di tutti i colori: vengono definiti ladri, vigliacchi (magari da chi possa le sue preziose natiche su di una comoda poltrona) e, da ultimo, assenteisti. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/codacons-il-118-sta-morendo-grazie-agli-scienziati-inviati-dal-governo/">Codacons: il 118 sta morendo grazie agli scienziati inviati dal Governo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p><em>Da tempo assistiamo ad una vera e propria gogna mediatica cui viene esposto il personale addetto all&#8217;emergenza territoriale (quello che solitamente definiamo il &#8220;118&#8221;). Ne abbiamo sentito di tutti i colori: vengono definiti ladri, vigliacchi (magari da chi possa le sue preziose natiche su di una comoda poltrona) e, da ultimo, assenteisti.<br />
Certo, quando servono per fronteggiare le emergenze, sono degli &#8220;eroi&#8221; ma, passata la paura, ecco che subito vengono additati al pubblico ludibrio come pericolosi criminali.</p>
<p>Durante il periodo più nero di questa pandemia solo il personale del 118 è entrato nelle case dei malati, portando avanti un&#8217;azione di deospedalizzazione per evitare che il fragilissimo sistema calabrese saltasse del tutto.<br />
E senza che gli scienziati nominati dal governo per &#8220;sistemare&#8221; la sanità calabrese, avessero pensato di fornir loro non solo delle linee guida ma neppure i dispositivi di protezione.<br />
Sempre a quegli &#8220;eroi&#8221; si ricorreva quando gli illuminati (im)prenditori della sanità privata combinavano disastri, come nelle residenze per anziani.<br />
Sulle spalle del personale del 118 è stata caricata l&#8217;assistenza territoriale distrutta da una pianificata gestione fallimentare.<br />
Eppure quei manager sono stati lautamente remunerati, nonostante abbiano sempre lasciato le casse in profondo rosso e, a volte, dimenticandosi perfino di chiudere i bilanci.<br />
Ma ben attenti ai bisogni del privato. Non a caso hanno avallato pagamenti multipli per le medesime fatture, quando a presentarle erano volti noti.<br />
Giusto e sacrosanto, quindi, raccontare le indagini che vedono coinvolti alcuni medici anche se, in attesa delle sentenze, ci si dovrebbe chiedere come mai questo giustizialismo a corrente alternata si trasformi, poi, nel più tenace garantismo verso chi ha avallato scelte vergognose, che hanno finito per negare il diritto alla salute ai Calabresi e che oggi tenta in ogni modo di nascondere le proprie responsabilità sotto il tappeto.<br />
Ma tant&#8217;è.</p>
<p>Sulle indennità si è fatta tanta confusione ed i luminari designati dai vari governi nazionali per mettere i conti in ordine, non hanno fatto altro che creare ancor di più danni.<br />
Sarebbe il caso di ricordare ai &#8220;Prefetti di ferro&#8221; catapultati da Roma, che l&#8217;indennità dovuta ai medici del 118 è stata cristallizzata in un accordo regionale e che in quell&#8217;accordo l&#8217;ASP di Catanzaro ha avuto un ruolo fondamentale.<br />
Negare quanto pattuito, ed anzi chiedere ai medici di restituire parte degli stipendi, costituisce la cartina di tornasole della serietà dei vertici della sanità calabrese, oltre a rappresentare una intollerabile offesa nei confronti delle famiglie di chi è morto per cercare di garantire un diritto ai calabresi.<br />
Ovviamente la vicenda, tutt&#8217;altro che conclusa, è al vaglio della magistratura e tra qualche tempo avremo modo di comprendere a quali grandi menti sia stata affidato il compito di gestire la nostra salute.<br />
Nell&#8217;attesa sarebbe il caso di rammentare ad alcuni sensazionalisti a gettone come l&#8217;ASP di Catanzaro, nonostante abbia ricevuto le somme da versare al personale del 118, misteriosamente non abbia inteso erogarle.<br />
Ma anche qui nulla di nuovo. Del resto è facile fare economia sul personale e pagare due volte le fatture agli amici.<br />
In questa situazione sconfortante, spiace che molti abbiano ritenuto di piegarsi a megafono, di questo indegno linciaggio.<br />
Spiace perchè, così facendo, si finisce per supportare gli immensi appetiti economici che ruotano intorno ad una sanità pubblica che, soprattutto in Calabria è stata scientificamente smantellata per saziare gli amici e gli amici degli amici.<br />
Difficile comprendere perchè a questi &#8220;megafoni&#8221; non interessi spiegare i motivi per cui il 118 sta andando a rotoli; perchè nessuno sbatte in prima pagina le responsabilità di chi non garantisce la presenza di un medico sulle ambulanze; perchè nessuno si interroga sul progressivo smantellamento della medicina territoriale; perchè nessuno si interroga sui motivi per cui nelle guardie mediche non c&#8217;è neppure la carta igienica&#8230;<br />
A pensar male si potrebbe ipotizzare come gli introiti pubblicitari, garantiti dagli imprenditori privati, possa contribuire ad una lettura deformata della realtà.<br />
E così si preferisce offrire in pasto all&#8217;opinione pubblica un elenco di medici che, laddove trovassero conferma i fatti posti a base della denuncia &#8211; magari proposta da chi (dietro una lussuosa scrivania) aveva la responsabilità di garantire la loro sicurezza &#8211; avrebbero arrecato alle casse dell&#8217;ASP di Catanzaro un danno di alcune centinaia di euro.<br />
Sacrosanto, dicevamo. Il reato si consuma anche se dovessero aver arrecato un danno di un solo centesimo&#8230; ma, chiediamoci, perchè neppure una riga su chi ha consentito che affrontassero il virus a mani nude, su chi li ha mandati sulle ambulanze senza gli obbligatori dispositivi di protezione, senza nulla di nulla.<br />
Perché non si fanno i nomi di coloro che non garantiscono la presenza di medici sulle ambulanze, esponendo la popolazione ad intollerabili rischi.<br />
Perché questa forma di rispetto, tanto simile al servilismo, verso chi ha svenduto la nostra salute, immolandola sull&#8217;altare del profitto.<br />
&#8220;Beati i popoli che non hanno bisogno di eroi&#8221; diceva Brecht. In Calabria, invece, nel breve volgere di alcune settimane, siamo passati dall&#8217;essere fieri di quelli che osannavamo come gli eroi del Covid, al disprezzo verso quelli eroi, degradati a volgari disertori.<br />
Il tutto senza prove, senza processo.<br />
E&#8217; giunto il momento che vengano informati i Calabresi che dalla prossima settimana non ci saranno medici a sufficienza per garantire gli interventi.<br />
Il 118, diremo tra qualche giorno, erano quelle ambulanze che arrivano immediatamente in caso di emergenze. Eppure qualcuno ha deciso che, forse, è più conveniente far alzare in volo un elicottero.<br />
Per il momento non rimane che attendere fiduciosi che la Procura della Repubblica voglia far luce sulle responsabilità di chi ha consentito che in Calabria, in caso di incidenti stradali, infarti, crisi respiratorie, embolie .. non avremo più un medico per prestare immediato soccorso.<br />
E, magari, quando inizieremo a contare le vittime di queste decisioni, alcuni megafoni a gettone saranno costretti a cambiare opinione.</em></p>
<p>Francesco Di Lieto</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/codacons-il-118-sta-morendo-grazie-agli-scienziati-inviati-dal-governo/">Codacons: il 118 sta morendo grazie agli scienziati inviati dal Governo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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