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	<title>Fondazione Gimbe Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 21 May 2024 12:40:01 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Fondazione Gimbe, al primo gennaio 2023 in Calabria mancavano 24 pediatri di famiglia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 May 2024 12:40:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[2023]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alla data del primo di gennaio 2023 in Calabria mancavano 24 pediatri di libera scelta, carenza che si prevede in aumento entro il 2026 quando si stima che 64 specialisti raggiungeranno i 70 anni, età del pensionamento. E&#8217; l&#8217;allarme che emerge dai risultati di un&#8217;analisi della Fondazione Gimbe incentrata sulle criticità che regolano l&#8217;inserimento dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Alla data del primo di gennaio 2023 in Calabria mancavano 24 pediatri di libera scelta, carenza che si prevede in aumento entro il 2026 quando si stima che 64 specialisti raggiungeranno i 70 anni, età del pensionamento. E&#8217; l&#8217;allarme che emerge dai risultati di un&#8217;analisi della Fondazione Gimbe incentrata sulle criticità che regolano l&#8217;inserimento dei cosiddetti pediatri di famiglia nel Servizio sanitario nazionale e sulla carenza di queste figure nelle diverse regioni italiane.</p>
<p>In dettaglio, l&#8217;analisi si focalizza sulle fasce d&#8217;età e sul massimale degli assistiti, sugli ambiti territoriali carenti, sui pensionamenti, sui nuovi pediatri di libera scelta, sul trend di specialisti in attività tra il 2019 e il 2022, sul numero degli assistiti e sulla stima della carenza al primo gennaio 2023.</p>
<p>&#8220;Il numero medio di assistiti per pediatra di libera scelta in Calabria &#8211; documenta l&#8217;analisi della Fondazione &#8211; è pari a 889, poco sotto la media nazionale (898 assistiti) ma al di sopra del massimale senza deroghe (ovvero 880 assistiti). Il 77,7% degli assistiti in carico ai pediatri di libera scelta ha più di 5 anni a fronte della media nazionale pari all&#8217;81,8%&#8221;.</p>
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		<title>Mobilità Sanitaria in calo nel 2020 causa Covid: il dossier della Fondazione Gimbe</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/mobilita-sanitaria-in-calo-nel-2020-causa-covid-il-dossier-della-fondazione-gimbe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Mar 2023 09:13:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[dati Gimbe]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Gimbe]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità Sanitaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La mobilità sanitaria interregionale in Italia nell&#8217;anno 2020 ha raggiunto un valore di € 3,33 miliardi: i saldi sono estremamente variabili tra le Regioni del Nord e quelle del Sud. Lo rileva il nuovo dossier del Gimbe da cui emerge come Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto raccolgono il 94,1% del saldo attivo, mentre l’83,4% del saldo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La mobilità sanitaria interregionale in Italia nell&#8217;anno 2020 ha raggiunto un valore di € 3,33 miliardi: i saldi sono estremamente variabili tra le Regioni del Nord e quelle del Sud.<br />
Lo rileva il nuovo dossier del Gimbe da cui emerge come Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto raccolgono il<strong> 94,1% del saldo attivo</strong>, mentre l’<strong>83,4% del saldo passivo</strong> si concentra in Campania, Lazio, Sicilia, Puglia, Abruzzo e Basilicata. “<em>La mobilità sanitaria</em> – spiega <strong>Nino Cartabellotta</strong>, <strong>Presidente</strong> della Fondazione GIMBE – <em>è un fenomeno dalle enormi implicazioni sanitarie, sociali etiche ed economiche, che riflette le grandi diseguaglianze nell’offerta di servizi sanitari tra le varie Regioni e, soprattutto, tra il Nord e il Sud del Paese. Infatti, le Regioni con maggiore capacità attrattiva si trovano ai primi posti nei punteggi LEA, mentre gli ultimi posti sono occupati da quelle con mobilità passiva più elevata”.</em></p>
<p>I dati sulla mobilità sanitaria riguardano <strong>7 tipologie</strong> di prestazioni: <strong>ricoveri ordinari</strong> e <strong>day hospital</strong> (differenziati per pubblico e privato), <strong>medicina generale</strong>,<strong> specialistica ambulatoriale</strong> (differenziata per pubblico e privato), <strong>farmaceutica</strong>, <strong>cure termali</strong>, <strong>somministrazione diretta di farmaci</strong>, trasporti con <strong>ambulanza</strong> ed <strong>elisoccorso</strong>. Nel 2020 il valore della mobilità sanitaria <strong>ammonta a € 3.330,47 milioni</strong>: si tratta di una <strong>cifra inferiore</strong> a quella degli anni precedenti (figura 1). Un dato che, secondo Cartabellotta, si spiega<em> “in parte in ragione dell’emergenza pandemica COVID-19 che ha ridotto gli spostamenti delle persone e l’offerta di prestazioni ospedaliere e ambulatoriali e in parte per l’esclusione nel 2020 del valore della mobilità della Regione Calabria, che ammonta a circa € 250 milioni”.</em> Infatti la <strong>Calabria ha € 224,4 milioni di debiti</strong> e <strong>€ 27,2 milioni di crediti</strong>, somme che saranno compensate a partire dal 2026: di conseguenza, spiega Gimbe,<strong> la Regione è stata esclusa</strong> dalle analisi su mobilità attiva, mobilità passiva, saldi e saldi pro-capite.</p>
<p><strong>Mobilità attiva</strong>. 6 Regioni con maggiori capacità di attrazione vantano crediti superiori a € 150 milioni: <strong>Lombardia</strong> (20,2%), <strong>Emilia-Romagna</strong> (16,5%) e <strong>Veneto</strong> (12,7%) raccolgono complessivamente quasi la metà della mobilità attiva. Un ulteriore 20,7% viene attratto da<strong> Lazio</strong> (8,4%), <strong>Piemonte</strong> (6,9%) e <strong>Toscana</strong> (5,4%). Il rimanente 29,9% della mobilità attiva si distribuisce nelle altre <strong>Regioni e Province autonome</strong>. I dati documentano la forte capacità attrattiva delle grandi Regioni del Nord a cui corrisponde quella estremamente limitata delle Regioni del Centro-Sud, con la sola eccezione del Lazio.</p>
<p><strong>Mobilità passiva</strong>. 3 Regioni con maggiore indice di fuga generano debiti per oltre € 300 milioni: in testa <strong>Lazio</strong> (13,8%),<strong> Lombardia</strong> (10,9%) e <strong>Campania</strong> (10,2%), che insieme compongono oltre un terzo della mobilità passiva. Il restante 65,1% si distribuisce nelle rimanenti 17 Regioni e Province autonome. <em>“I dati della mobilità passiva</em> – commenta Cartabellotta – <em>documentano differenze più sfumate tra Nord e Sud. In particolare, se quasi tutte le Regioni del Sud hanno elevati indici di fuga, questi sono rilevanti anche in tutte le grandi Regioni del Nord con elevata mobilità attiva, per la cosiddetta mobilità di prossimità, ovvero lo spostamento tra Regioni vicine con elevata qualità dei servizi sanitari, secondo specifiche preferenze dei cittadini”</em>. In dettaglio:<strong> Lombardia</strong> (-€ 362,9 milioni), <strong>Veneto</strong> (-€ 220,1 milioni), <strong>Piemonte</strong> (-€ 210,8 milioni) ed <strong>Emilia-Romagna</strong> (-€ 201,7 milioni)</p>
<p><strong>Saldi</strong>. Le Regioni con<strong> saldo positivo</strong> superiore a € 100 milioni <strong>sono tutte del Nord</strong>, mentre quelle con <strong>saldo negativo</strong> maggiore di € 100 milioni tutte del <strong>Centro-Sud</strong>.</p>
<p><strong>In particolare</strong>:<br />
<strong>Saldo positivo rilevante</strong>: Emilia-Romagna (€ 300,1 milioni), Lombardia (€ 250,9 milioni) e Veneto (€ 165,9 milioni)<br />
<strong>Saldo positivo moderato</strong>: Molise (€ 34,3 milioni)<br />
<strong>Saldo positivo minimo</strong>: Toscana (€ 8,8 milioni), Friuli-Venezia Giulia (€ 1,6 milioni)<br />
<strong>Saldo negativo minimo</strong>: Prov. Aut. di Bolzano (-€ 2 milioni), Piemonte (-€ 2,3 milioni), Provincia autonoma di Trento (-€ 3,8 milioni), Valle d’Aosta (-€ 10,7 milioni), Umbria (-€ 20,1 milioni).<br />
<strong>Saldo negativo moderato</strong>: Marche (-€ 25,4 milioni), Liguria (-€ 51,5 milioni), Sardegna (-€ 57,6 milioni), Basilicata (-€ 62,5 milioni), Abruzzo (-€ 84,7 milioni)<br />
<strong>Saldo negativo rilevante</strong>: Puglia (-€ 124,9 milioni), Sicilia (-€ 173,3 milioni), Lazio (-€ 202,2 milioni), Campania (-€ 222,9 milioni).<br />
<strong>Saldo pro-capite di mobilità sanitaria</strong>.<em> “Con questo indicatore elaborato dalla Fondazione GIMBE – puntualizza Cartabellotta – la classifica dei saldi si ricompone dimostrando che, al di là del valore economico, gli importi relativi alla mobilità sanitaria devono sempre essere interpretati in relazione alla popolazione residente”.</em> In particolare il Molise è in prima posizione per saldo pro-capite attivo con € 116 mentre la Basilicata, fanalino di coda, ha un saldo pro-capite negativo di € 115.</p>
<p><strong>Valore delle tipologie di prestazioni erogate in mobilità</strong>. Complessivamente, l’85,8% del valore della mobilità sanitaria riguarda i ricoveri ordinari e in day hospital (69,6%) e le prestazioni di specialistica ambulatoriale (16,2%). Il 9,3% è relativo alla somministrazione diretta di farmaci e il rimanente 4,9% alle altre prestazioni. <strong>Mobilità verso le strutture private</strong>. <em>“Grazie alla Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e Province autonome</em> – spiega il Presidente – <em>che, in risposta a una richiesta di accesso civico, ha fornito alla Fondazione GIMBE i dati completi relativi alla mobilità sanitaria inviati dalle Regioni al Ministero della Salute, il report si è arricchito di ulteriori analisi rispetto ai precedenti”</em>. <strong>In particolare</strong>, emerge che più della metà del valore della mobilità sanitaria per ricoveri e prestazioni specialistiche è erogata da strutture private, per un valore di € 1.422,2 milioni (52,6%), rispetto ai € 1.278,9 milioni (47,4%) delle strutture pubbliche. In particolare, per i ricoveri ordinari e in day hospital le strutture private hanno incassato € 1.173,1 milioni, mentre quelle pubbliche € 1.019,8 milioni. Per quanto riguarda le prestazioni di specialistica ambulatoriale in mobilità, il valore erogato dal privato è di € 249,1 milioni, mentre quello pubblico è di € 259,1 milioni.</p>
<p>“<em>Il volume dell’erogazione di ricoveri e prestazioni specialistiche da parte di strutture private</em> – <strong>spiega Cartabellotta</strong> – <em>varia notevolmente tra le Regioni ed è un indicatore della presenza e della capacità attrattiva delle strutture private accreditate”</em>. Infatti, accanto a Regioni dove la sanità privata eroga oltre il 60% del valore totale della mobilità attiva – <strong>Molise</strong> (87,2%), <strong>Puglia</strong> (71,5%),<strong> Lombardia</strong> (69,2%) e<strong> Lazio</strong> (62,6%) – ci sono Regioni dove le strutture private erogano meno del 20% del valore totale della mobilità: <strong>Umbria</strong> (15,2%),<strong> Sardegna</strong> (14,5%), <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> (11,5%), <strong>Liguria</strong> (9,9%), <strong>Basilicata</strong> (8,1%) e nella <strong>Provincia autonoma di Bolzano</strong> (3,4%). “<em>Le nostre analisi</em> – <strong>conclude Cartabellotta</strong> – <em>dimostrano che i flussi economici della mobilità sanitaria scorrono prevalentemente da Sud a Nord, in particolare verso le Regioni che hanno già sottoscritto i pre-accordi con il Governo per la richiesta di maggiori autonomie. E che oltre la metà delle prestazioni di ricovero e specialistica ambulatoriale finisce nelle casse delle strutture private, ulteriore segnale d’indebolimento della sanità pubblica. In ogni caso, è impossibile stimare l’impatto economico complessivo della mobilità sanitaria che include sia i costi sostenuti da pazienti e familiari per gli spostamenti, sia i costi indiretti (assenze dal lavoro di familiari, permessi retribuiti), sia quelli intangibili che conseguono alla non esigibilità di un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione”</em>.</p>
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		<item>
		<title>Vaccini, monitoraggio Fondazione Gimbe: in Calabria 20,7% over 60 senza alcuna dose</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vaccini-monitoraggio-fondazione-gimbe-in-calabria-207-over-60-senza-alcuna-dose/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2021 13:13:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Gimbe]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella settimana 23-29 giugno, in Calabria, si evidenzia una performance in miglioramento sui casi attualmente positivi al Covid per 100.000 abitanti, 279, con una diminuzione dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente del 41,8%. E&#8217; quanto rileva il monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe. Dallo stesso monitoraggio emerge che in Calabria la percentuale di popolazione con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella settimana 23-29 giugno, in Calabria, si evidenzia una performance in miglioramento sui casi attualmente positivi al Covid per 100.000 abitanti, 279, con una diminuzione dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente del 41,8%. E&#8217; quanto rileva il monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe.</p>
<p>Dallo stesso monitoraggio emerge che in Calabria la percentuale di popolazione con ciclo completo di vaccino è pari al 28,9% a cui aggiungere un ulteriore 23,9% solo con prima dose. Riguardo agli over 80 hanno completato il ciclo il 75,4% a cui aggiungere un ulteriore 6,5% con prima dose. Nella fascia di età 70-79 anni è con ciclo completo il 53,2% e un ulteriore 29,1% ha ricevuto la prima dose. La percentuale di popolazione 60-69 anni con ciclo completo è del 44,4% a cui aggiungere un ulteriore 31,2% solo con prima dose. Infine, la percentuale di popolazione over60 che non ha ricevuto nessuna dose di vaccino è pari al 20,7%.</p>
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		<item>
		<title>&#8216;Gimbe&#8217;, situazione peggiora: dal 3 al 9 marzo ben 349 casi per 100mila abitanti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/gimbe-situazione-peggiora-dal-3-al-9-marzo-ben-349-casi-per-100mila-abitanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2021 14:33:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Gimbe]]></category>
		<category><![CDATA[zona rossa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella settimana 3-9 marzo risulta in peggioramento, in Calabria l&#8217;indicatore relativo ai &#8220;Casi attualmente positivi per 100.000 abitanti&#8221; oltre che un aumento dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente. E&#8217; quanto emerge dal monitoraggio settimanale sui casi Covid-19 della Fondazione Gimbe. In particolare i casi postivi per 100 mila abitanti sono 349 con un +12,3% [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella settimana 3-9 marzo risulta in peggioramento, in Calabria l&#8217;indicatore relativo ai &#8220;Casi attualmente positivi per 100.000 abitanti&#8221; oltre che un aumento dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente. E&#8217; quanto emerge dal monitoraggio settimanale sui casi Covid-19 della Fondazione Gimbe.<br />
In particolare<strong> i casi postivi per 100 mila abitanti sono 349 con un +12,3% rispetto alla settimana precedente quando i casi erano 331</strong>. A livello nazionale, da giorni, si discute dell&#8217;applicazione di un meccanismo automatico per istituire la zona rossa nel momento in cui l&#8217;incidenza settimanale dei casi sia superiore a 250 ogni 100mila abitanti.<br />
Sotto soglia di saturazione i posti letto in area medica e in terapia intensiva occupati da pazienti Covid-19, rispettivamente 25 e 23% con le soglie poste al 40 e del 30%.<br />
Dal monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe emerge anche che la percentuale di popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 2,30% (Media Italia 2,93%) e che la percentuale di over 80 che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 2,1% (Media Italia 5,2%). </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fondazione Gimbe, settimana 17-23 febbraio: nel Vibonese incremento casi oltre il 20%</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/fondazione-gimbe-settimana-17-23-febbraio-nel-vibonese-incremento-casi-oltre-il-20/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2021 14:18:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Gimbe]]></category>
		<category><![CDATA[incremento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella settimana 17-23 febbraio la provincia di Vibo Valentia ha registrato un incremento percentuale dei nuovi casi di Covid 19 di oltre il 20% rispetto alla settimana precedente. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;analisi dei dati fatta da Fondazione Gimbe. Riguardo alla percentuale di popolazione che ha completato il ciclo vaccinale, questa è pari all&#8217; 1,78% contro [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella settimana 17-23 febbraio la<strong> provincia di Vibo Valentia </strong>ha registrato un incremento percentuale dei nuovi casi di Covid 19 di oltre il 20% rispetto alla settimana precedente. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;analisi dei dati fatta da Fondazione Gimbe.<br />
Riguardo alla percentuale di popolazione che ha completato il ciclo vaccinale, questa è pari all&#8217; 1,78% contro una media nazionale del 2,25%. La percentuale di over 80 che ha completato il ciclo vaccinale è dello 0,9% contro la media italiana del 2,9%.<br />
Nella settimana 17-23 febbraio, inoltre, secondo Fondazione Gimbe <strong>risulta in peggioramento</strong> l&#8217;indicatore relativo alle &#8220;Persone testate per 100.000 abitanti&#8221; rispetto alla settimana precedente. Sotto soglia di saturazione i posti letto in area medica e terapia intensiva occupati da pazienti COVID-19.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/fondazione-gimbe-settimana-17-23-febbraio-nel-vibonese-incremento-casi-oltre-il-20/">Fondazione Gimbe, settimana 17-23 febbraio: nel Vibonese incremento casi oltre il 20%</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Covid, Fondazione Gimbe: da fine luglio quadruplicati i positivi, oggi sono oltre 45.000</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-fondazione-gimbe-da-fine-luglio-quadruplicati-i-positivi-oggi-sono-oltre-45-000/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2020 11:18:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[casi quadruplicati]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Gimbe]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=120069</guid>

					<description><![CDATA[<p>Roma &#8211; Da fine luglio a oggi le persone attualmente positive al Covid-19, ovvero i cosiddetti casi attivi, sono quasi quadruplicate, passando da 12.482 della settimana dal 15-21 luglio ai 45.489 della settimana 16-22 settembre. E&#8217; quanto risulta dal monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe, think tank che si occupa di ricerca in ambito sanitario. Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/covid-fondazione-gimbe-da-fine-luglio-quadruplicati-i-positivi-oggi-sono-oltre-45-000/">Covid, Fondazione Gimbe: da fine luglio quadruplicati i positivi, oggi sono oltre 45.000</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma &#8211; Da fine luglio a oggi le persone attualmente positive al Covid-19, ovvero i cosiddetti casi attivi, sono quasi quadruplicate, passando da 12.482 della settimana dal 15-21 luglio ai 45.489 della settimana 16-22 settembre. E&#8217; quanto risulta dal monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe, think tank che si occupa di ricerca in ambito sanitario.<br />
Il trend di crescita è evidente ancor di più se si confrontano i 10.907 nuovi casi di contagio da coronavirus della settimana 16-22 settembre con i 1.408 nuovi casi della settimana 15-21 luglio. Tale incremento si riflette anche sull&#8217;aumento delle ospedalizzazioni: in 2 mesi i pazienti ricoverati con sintomi sono passati da 732 di fine luglio ai 2.604 attuali e quelli in terapia intensiva da 49 a 239. &#8220;Fortunatamente però &#8211; spiega il presidente Gimbe, Nino Cartabellotta &#8211; la composizione percentuale dei casi attualmente positivi si mantiene costante: mediamente il 93-94% sono asintomatici; i pazienti ricoverati con sintomi rappresentano il 5-6% del totale e quelli in terapia intensiva lo 0,5%, anche se con differenze regionali rilevanti&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/covid-fondazione-gimbe-da-fine-luglio-quadruplicati-i-positivi-oggi-sono-oltre-45-000/">Covid, Fondazione Gimbe: da fine luglio quadruplicati i positivi, oggi sono oltre 45.000</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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