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	<title>fiumi Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 13 Feb 2026 17:43:04 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Maltempo in Calabria, report Arpacal: piogge intense, fiumi in piena e raffiche oltre i 130 km/h</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 14:34:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Calabria è stata interessata nelle ultime ore da un intenso flusso occidentale che ha determinato condizioni di marcata instabilità su gran parte del territorio regionale, con precipitazioni diffuse e temporali, in particolare lungo il versante tirrenico. I dati registrati dalla rete meteoclimatica del Centro Funzionale Multirischi di ARPACAL evidenziano accumuli di pioggia particolarmente significativi. Nelle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Calabria è stata interessata nelle ultime ore da un intenso flusso occidentale che ha determinato condizioni di marcata instabilità su gran parte del territorio regionale, con precipitazioni diffuse e temporali, in particolare lungo il versante tirrenico. I dati registrati dalla rete meteoclimatica del Centro Funzionale Multirischi di ARPACAL evidenziano <strong>accumuli di pioggia particolarmente significativi</strong>. Nelle ultime 24 ore si sono registrati valori molto elevati in diverse aree interne del Cosentino: Montalto Uffugo ha raggiunto 197 millimetri di pioggia cumulata, seguita da Belsito (169,6 mm), Domanico (162,2 mm), Altilia (159,2 mm), Fuscaldo Bosco Cinquemiglia (156,8 mm) e Rogliano (148,6 mm). Si tratta di quantitativi rilevanti, concentrati in un arco temporale ristretto, che hanno determinato effetti immediati sul reticolo idrografico regionale. La risposta dei corsi d’acqua è stata infatti rapida e generalizzata.</p>
<p>I principali fiumi calabresi hanno registrato un significativo <strong>innalzamento dei livelli idrometrici</strong>, con onde di piena monitorate in tempo reale attraverso le stazioni di misura distribuite sul territorio. Tra i bacini osservati con particolare attenzione figurano il Crati, il Savuto, il Lao, il Corace e diverse fiumare del Reggino. L’attività di sorveglianza ha consentito di seguire l’evoluzione degli idrogrammi di piena e di fornire tempestivi aggiornamenti agli enti preposti alla gestione delle emergenze.</p>
<p>Oltre alle precipitazioni, l’evento è stato caratterizzato da una ventilazione molto intensa. In alcune località <strong>le raffiche hanno superato i 120 km/h</strong>. Il valore più elevato è stato registrato a Motta San Giovanni – Allai, con 137,5 km/h, seguito da Melito Porto Salvo (128,5 km/h) e Capo Spartivento (oltre 114 km/h). Raffiche superiori ai 100 km/h sono state rilevate anche in numerose altre stazioni, sia lungo la fascia costiera sia nelle aree interne e montane. Il Centro Funzionale Multirischi di ARPACAL, operativo 24 ore su 24, ha mantenuto un costante coordinamento con il Dipartimento regionale della Protezione Civile, con il Dipartimento nazionale e con le Prefetture calabresi, assicurando il flusso continuo dei dati di monitoraggio e l’aggiornamento delle condizioni di rischio. Numerosi Comuni sono stati allertati nel corso dell’evento, sulla base dell’evoluzione osservata e delle previsioni disponibili. Il monitoraggio prosegue in modo continuativo, con l’obiettivo di garantire un presidio tecnico costante del territorio e supportare le autorità competenti nelle valutazioni operative.</p>
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		<title>Disastro ambientale: sequestrata la maxi discarica di Scala Coeli nel cosentino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/disastro-ambientale-sequestrata-la-maxi-discarica-di-scala-coeli-nel-cosentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2024 10:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Catanzaro, supportati in fase esecutiva da militari del NOE di Napoli e del comando provinciale dell’Arma di Cosenza, hanno sequestrato la discarica per rifiuti speciali non pericolosi, compreso l’invaso di circa 15.000 mq., ubicata nel Comune di Scala Coeli (CS), con affidamento ad un amministratore giudiziario. La misura [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Catanzaro, supportati in fase esecutiva da militari del NOE di Napoli e del comando provinciale dell’Arma di Cosenza, hanno <strong>sequestrato la discarica per rifiuti speciali non pericolosi</strong>, compreso l’invaso di circa 15.000 mq., ubicata nel Comune di <strong>Scala Coeli</strong> (CS), con affidamento ad un amministratore giudiziario. La misura cautelare è stata emessa dal Gip presso il Tribunale di Castrovillari (CS), su richiesta della Procura della Repubblica. <strong>Il valore complessivo di quanto sottoposto a sequestro ammonta ad oltre 10 milioni di euro.</strong></p>
<p>L’indagine riguarda le <strong>imputazioni di disastro ambientale in concorso e vede indagate cinque persone</strong>: l’amministratore della società proprietaria della discarica, i due amministratori della società esecutrice dei lavori relativi all’impianto, l’amministratore della società che ha realizzato l’impermeabilizzazione dell’invaso, il direttore dei lavori.<br />
Il provvedimento costituisce l’esito di una complessa attività investigativa condotta dalla Procura con i carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Catanzaro che, attraverso un articolato impianto tecnico – investigativo, l’espletamento di sopralluoghi e l’esame di documentazione e di registrazioni video, <strong>ha consentito di accertare la causa dello sversamento di un ingente quantitativo di percolato</strong>, pari a circa 15.000 metri cubi, fuoriuscito il 22 giugno 2023 dalla discarica e <strong>finito all’interno dei torrenti Patia-Capoferro e del Fiume Nicà e, dopo avere percorso circa 15 km, giungeva sino al Mar Ionio. </strong>La fuoriuscita ha interessato i territori e le popolazioni dei comuni di Scala Coeli (CS), Cariati (CS) e Crucoli (KR), tanto che i rispettivi sindaci sono stati costretti, al fine di tutelare l’incolumità dei cittadini, ad adottare immediatamente apposite ordinanze di divieto di balneazione nonché di divieto di approvvigionamento idrico dai corsi d’acqua per gli animali domestici, da allevamento e per uso agricolo.</p>
<p>Secondo l’ipotesi investigativa, l’amministratore della società titolare della discarica avrebbe concorso, con gli altri indagati, nel reato di disastro ambientale, realizzando e gestendo la discarica nonostante una serie di gravi criticità sotto il profilo progettuale e gestionale che sarebbero all’origine del disastro. Si tratta dell’illecita unificazione di due lotti in cui era originariamente suddiviso l’invaso della discarica nonché realizzazione e “coltivazione” contemporanea degli stessi; sottostima e conseguente inadeguatezza del sistema di drenaggio di fondo del percolato; sottostima e conseguente inadeguatezza dell’impianto di trattamento e di stoccaggio in loco del percolato; presenza di una tubazione con diametro di 60 cm e lunghezza superiore a 60 metri, non prevista in progetto né autorizzata dalla Regione Calabria, posta nella parte inferiore dell’invaso e che ha consentito al percolato di fluire all’esterno dell’argine artificiale; inidoneità dell’installazione del telo impermeabile sul letto dell’invaso che ha alterato l’efficienza del sistema barriera della discarica; mancato rispetto di diverse prescrizioni contenute nel titolo autorizzativo, tra le quali l’indicazione che condizionava l’esercizio della discarica al completamento dei lavori di adeguamento della viabilità comunale e provinciale di accesso.<br />
<strong>Sin dai mesi successivi all’avvio delle attività della discarica, risalente all’ottobre 2022, numerosi sono stati gli esposti e le segnalazioni inoltrati da Legambiente ai vari enti preposti al controllo in merito alle criticità in essere sulla gestione del sito.</strong></p>
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		<item>
		<title>Maltempo, Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) accusa: In Calabria corsi d’acqua non puliti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/maltempo-cia-confederazione-italiana-agricoltori-accusa-in-calabria-corsi-dacqua-non-puliti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Oct 2024 16:20:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Molte aziende agricole associate nella giornata di ieri hanno rivissuto un incubo. Tra la notte del 20 e 21 ottobre la pioggia caduta non ha trovato sfogo, ostacolata da corsi d’acqua non puliti, si e’ riversata ancora una volta in pianura dove ha distrutto strade, case ed aziende agricole. Le stesse che nel 2018 avevano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Molte aziende agricole associate nella giornata di ieri hanno rivissuto un incubo. Tra la notte del 20 e 21 ottobre la pioggia caduta non ha trovato sfogo, ostacolata da corsi d’acqua non puliti, si e’ riversata ancora una volta in pianura dove ha distrutto strade, case ed aziende agricole. Le stesse che nel 2018 avevano subito ingenti danni per effetto di un’alluvione di medesima portata, verificatosi probabilmente per le stesse ragioni e le stesse incurie di oggi”. Lo si legge in una nota della Cia, la Confederazione Italiana Agricoltori della Calabria. “Il presidente di Cia Calabria Nicodemo Podella e la presidente di CIA Calabria Centro Maria Grazia Milone, i rispettivi direttori e le giunte, – e’ scritto – sono al fianco di tutte le aziende agricole colpite”. La presidente Milone e’ un’imprenditrice di Lamezia Terme e i suoi vivai sono stati duramente colpiti e dichiara: “Sulle nostre aziende e’ piovuto sul bagnato – dice – gia’ segnate dai danni non ristorati dell’alluvione scorsa, si sono trovate di nuovo colpite duramente. Queste catastrofi, i ritardi degli interventi, in uno scenario socioeconomico gia’ compromesso da anni, per effetto dei rincari e della situazione geopolitica, minano la sopravvivenza delle realta’ produttive. L’agricoltura oggi si trova di fronte a sfide che l’Europa lancia e per vincerle e’ necessario investire in innovazione. Ma come e’ possibile costruire futuro se ancora dobbiamo riparare il passato, perche’ nessuno ci tutela il presente?” Un passato che non ha insegnato nulla: tutto questo era stato previsto e si doveva evitare. E’ mancata un’azione pianificata, costante e funzionale sull’assetto idrogeologico che gia’ nel 2018 si era rivelato debole, negli stessi punti critici, azione che oggi sarebbe dovuta essere ancora piu’ consapevole alla luce dei cambiamenti climatici. Ci sono regioni – prosegue – in cui l’alluvione e’ tornata dopo poche settimane nelle stesse zone e si sono fatte trovare pronte o quantomeno piu’ pronte. Noi abbiamo avuto sei anni di tempo per cambiare il copione e invece e’ andato in scena lo stesso spettacolo tragico, con la sola differenza che per una mera questione di fortuna non abbiamo avuto perdite umane, e cio’ forse ha reso il tutto meno mediatico, ma non meno drammatico”.</p>
<p>“Le nostre aziende agricole – afferma – si chiedono perche’ a loro venga chiesto con rigore che tutto sia in regola: assunzioni, permessi, sicurezza, ma poi la stessa cosa non avviene quando la responsabilita’ non e’ piu’ del privato. Ma allora di chi e’? Alle numerose telefonate ai numeri di emergenza la risposta e’ stata piu’ o meno la medesima: “non e’ di nostra competenza”. Sarebbe opportuno sedersi attorno ad un tavolo per far si che questa competenza non rimanga uno sterile “chiedere a”, che si presta a costanti rimbalzi tra enti, ma diventi un “andare insieme” corresponsabilmente verso un obiettivo comune, perche’ ogni qual volta si parla di terra e territorio si parla necessariamente di bene comune”.</p>
<p>La Cia Calabria intende chiedere un incontro all’assessore Gallo e al presidente Occhiuto “per parlare in modo serio e concreto – prosegue la nota – di interventi e prevenzione, le aziende agricole piuttosto che la calamita’ dopo questi eventi, vogliono essere protette durante questi eventi, perche’ da questi non ne escano distrutte. Anche perche’ l’ammontare dei danni e’ molto piu’ alto di quello che costerebbe la manutenzione ordinaria e tutto questo impoverisce la nostra regione. Inoltre, in altre regioni e’ stato proposto uno sgravio dei pagamenti al consorzio di bonifica per tutte quelle aziende che contribuiscono alla pulizia dei canali in prossimita’ della propria azienda. Potrebbe essere il primo passo di un dialogo costante e collaborativo tra imprese e istituzioni, per rafforzare un legame che inevitabilmente in seguito a questi eventi si spezza e spezza lo sviluppo del territorio”.</p>
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		<item>
		<title>Lotta all’inquinamento dei fiumi: diverse persone denunciate nella piana di Gioia Tauro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lotta-allinquinamento-dei-fiumi-diverse-persone-denunciate-nella-piana-di-gioia-tauro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jul 2024 07:57:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[denunce]]></category>
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		<category><![CDATA[piana di gioia tauro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I militari della Compagnia di Taurianova, assistiti dal personale dei Nuclei Carabinieri Forestali e del Parco Nazionale d’Aspromonte, hanno battuto palmo a palmo le principali fiumare nell’ambito di una poderosa campagna di controlli ambientali diretta dal Comando Legione Carabinieri Calabria. I Carabinieri del Gruppo di Gioia Tauro in prima linea per contrastare l’abbandono incontrollato di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>militari della Compagnia di Taurianova</strong>, assistiti dal personale dei Nuclei Carabinieri Forestali e del Parco Nazionale d’Aspromonte, hanno battuto palmo a palmo le principali fiumare nell’ambito di una poderosa campagna di controlli ambientali diretta dal Comando Legione Carabinieri Calabria. I Carabinieri del Gruppo di Gioia Tauro in prima linea per contrastare l’<strong>abbandono incontrollato</strong> <strong>di rifiuti</strong> e gli<strong> sversamenti illeciti</strong> di liquami nei corsi d’acqua del versante tirrenico della provincia di Reggio Calabria. Per garantire il successo all’attività dell’Arma, sono stati impiegati anche gli ultimi ritrovati tecnologici in materia di reati ambientali. E così, attraverso il ricorso a<strong> speciali droni</strong> e a<strong> foto trappole</strong> installate <strong>nei siti di abbandono dei rifiuti</strong>, i militari sono stati in grado di<strong> individuare e bloccare 11 responsabili</strong> di sversamenti, impedendo che le loro azioni causassero ulteriori danni all’ecosistema locale.</p>
<p>In particolare, a <strong><em>Polistena</em></strong>, <strong>due imprenditori edili</strong> sono stati sorpresi a riversare residui delle loro lavorazioni in un’ansa del <strong><em>torrente Vacale</em></strong>. Per i due è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Palmi, con carico di bonifica del sito in cui avevano abbandonato i rifiuti speciali. Allo stesso modo, a <strong><em>Molochio</em></strong>, un altro<strong> imprenditore edile</strong> è stato fermato mentre scaricava calcinacci ed altri inerti nell’alveo del<strong><em> torrente Cerasia</em></strong>, che in questo periodo dell’anno è in secca. Ancora, a <strong><em>Varapodio</em></strong>, un imprenditore è stato denunciato per violazione delle norme per lo smaltimento dei <strong>fanghi industriali</strong>, perché sorpreso a riversare liquami derivanti dalla lavorazione degli agrumi all&#8217;interno della <strong><em>fiumara Marro</em></strong>. Da ultimo, i controlli dei Carabinieri si sono focalizzati anche sui casi di abbandono di rifiuti urbani commessi da privati cittadini nei comuni di <strong><em>Anoia</em></strong>, dove scorre il <em><strong>torrente Sciarapotamo</strong></em>, <em><strong>Taurianova</strong></em>, con il<strong><em> torrente Razzà</em></strong>, e <strong><em>Terranova Sappo Minulio</em></strong>, dove il Marro prosegue il suo percorso. Numerosi gli incivili beccati nell’atto di disfarsi della loro spazzatura e, per 7 di loro è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria.</p>
<p>Per tutti i predetti sono state altresì contestate <strong>sanzioni amministrative</strong>, connesse all’obbligo di ripristino dei danni ambientali riscontrati. All’esito di questi controlli, i militari hanno proceduto al sequestro di una discarica abusiva di rilevante estensione, realizzata lungo l&#8217;alveo del torrente Razzà di Taurianova. L&#8217;area, al cui interno sono stati <strong>rinvenuti rifiuti pericolosi</strong> residuati da lavorazioni edili, tra cui <strong>amianto</strong>, <strong>plastiche</strong>,<strong> bitumi</strong>, è stata affidata in custodia all’Ente Locale, immediatamente attivato per la successiva bonifica. Ad ogni modo, i procedimenti penali sono attualmente pendenti in fase di indagini e l’effettiva responsabilità delle persone deferite, in uno con la fondatezza delle ipotesi d’accusa mosse a loro carico, saranno vagliate nel corso del successivo processo. Non si escludono ulteriori sviluppi investigativi e probatori, anche in favore delle persone sottoposte ad indagini.</p>
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		<item>
		<title>Lamezia, nuovo allarme di Italia Nostra: Urgente provvedere alla pulizia e messa in sicurezza dei fiumi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-nuovo-allarme-di-italia-nostra-urgente-provvedere-alla-pulizia-e-messa-in-sicurezza-dei-fiumi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Dec 2021 08:49:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[fiumi]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Nostra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; &#8220;I fiumi meritano molta più attenzione. Non possiamo dimenticare che proprio l&#8217;incuria e la mancanza di pulizia sono la causa di alcune tragedie che negli hanno interessato la Calabria. Solo qualche anno fa Lamezia Terme è stata costretta a piangere la morte di una giovane mamma e dei suoi due figli. A [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; &#8220;I fiumi meritano molta più attenzione. Non possiamo dimenticare che proprio l&#8217;incuria e la mancanza di pulizia sono la causa di alcune tragedie che negli hanno interessato la Calabria. Solo qualche anno fa Lamezia Terme è stata costretta a piangere la morte di una giovane mamma e dei suoi due figli. A causa del maltempo sono stati travolti dall&#8217;acqua e dal fango. A Crotone il 14 ottobre 1996 6 vittime. Per non parlare di Soverato e di tutti gli altri eventi tragici&#8221;. L&#8217;allarme lo lancia Giuseppe Gigliotti, Presidente Italia Nostra Lamezia Terme e vice presidente regionale</p>
<p>&#8220;Ad oggi tutto è rimasto com&#8217;era. Nonostante si siano preannunciati finanziamenti ed interventi. Con l&#8217;approssimarsi della stagione invernale è lecito ritenere che se non si provvede con la massima urgenza alla pulizia e messa in sicurezza dei fiumi Cantagalli, Canne e di tutti i torrenti e corsi d&#8217;acqua di Lamezia Terme e della Calabria arriveremo per l&#8217;ennesima volta in ritardo. Lo stato dei fumi ad oggi è di serio pericolo. Invitiamo tutte le autorità preposte ad adoperarsi per anticipare possibili ulteriori disgrazie&#8221;- conclude Gigliotti.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-177829" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/12/Cattura7i09-300x168.png" alt="Cantagalli Lamezia Terme" width="618" height="346" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/12/Cattura7i09-300x168.png 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/12/Cattura7i09-1024x574.png 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/12/Cattura7i09-768x431.png 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/12/Cattura7i09-696x390.png 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/12/Cattura7i09-749x420.png 749w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/12/Cattura7i09.png 1031w" sizes="(max-width: 618px) 100vw, 618px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lamezia-nuovo-allarme-di-italia-nostra-urgente-provvedere-alla-pulizia-e-messa-in-sicurezza-dei-fiumi/">Lamezia, nuovo allarme di Italia Nostra: Urgente provvedere alla pulizia e messa in sicurezza dei fiumi</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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