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	<title>fiume Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 18 Aug 2026 09:18:46 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Materiale estratto dal fiume Petrace a Rizziconi per produrre cemento: un arresto e impresa sequestrata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 09:18:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un arresto ed un’impresa di lavorazione e fornitura di materiali per la produzione di cemento posta sotto sequestro: è questo il risultato di una articolata attività d’indagine condotta dalla Capitaneria di Porto &#8211; Guardia Costiera e dalla Polizia di Stato, coordinata dalla competente Procura di Palmi, nell’ambito di un’indagine finalizzata a fare luce su un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un arresto ed un’impresa di lavorazione e fornitura di materiali per la produzione di cemento posta sotto sequestro: è questo il risultato di una articolata attività d’indagine condotta dalla Capitaneria di Porto &#8211; Guardia Costiera e dalla Polizia di Stato, coordinata dalla competente Procura di Palmi, nell’ambito di un’indagine finalizzata a fare luce su un sistema di estrazione, trasporto e lavorazione di materiale inerte proveniente direttamente dal fiume Petrace. L’indagine ha preso avvio da una serie di accertamenti sul territorio inerenti alle aziende insistenti lungo il corso del fiume Petrace e si è sviluppata attraverso attività di monitoraggio di una attività produttiva presente nell’area del Comune di Rizziconi. Le verifiche hanno permesso di documentare l’estrazione di materiale dall’alveo del fiume, che veniva poi utilizzato nelle successive fasi di lavorazione da parte dell’impresa, produttrice di materiale utilizzato quale componente per cementi.</p>
<p>L’attività di Polizia Giudiziaria ha visto l’intervento congiunto dei militari della Guardia Costiera e del personale della Sezione Investigativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gioia Tauro mentre erano in corso le operazioni di prelevamento di materia dalle sponde di fiume. Il conduttore del mezzo utilizzato per asportare il materiale è stato tratto in arresto in flagranza di reato, mentre l’intera area in cui insiste l’impresa nonché i veicoli operativi ad essa riconducibili sono stati posti sotto sequestro. Il titolare della ditta deferito all’Autorità Giudiziaria.</p>
<p>L’operazione, posta in essere da Capitaneria Di Porto &#8211; Guardia Costiera e Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gioia Tauro, si inserisce nel più ampio quadro delle attività svolte a tutela dell’ambiente e del territorio della Piana di Gioia Tauro, con particolare attenzione alla salvaguardia dei corsi d’acqua e al contrasto delle condotte illecite connesse.</p>
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		<title>Il lupo torna nelle Riserve naturali di Tarsia e Foce Crati. Con il capriolo sale a 26 il numero delle specie di mammiferi presenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 07:09:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando un ecosistema torna ad essere scelto dalla fauna più esigente, significa che la natura sta parlando. E il messaggio che arriva dalle Riserve Naturali Regionali del Lago di Tarsia e della Foce del fiume Crati è di quelli che meritano attenzione: il lupo e il capriolo sono le due nuove specie entrate ufficialmente nella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando un ecosistema torna ad essere scelto dalla fauna più esigente, significa che la natura sta parlando. E il messaggio che arriva dalle Riserve Naturali Regionali del Lago di Tarsia e della Foce del fiume Crati è di quelli che meritano attenzione: il lupo e il capriolo sono le due nuove specie entrate ufficialmente nella checklist dei mammiferi presenti nel sistema delle Riserve. Un dato che non rappresenta soltanto una novità scientifica, ma racconta l’evoluzione positiva di un patrimonio naturale sempre più capace di offrire habitat idonei alla fauna selvatica e di confermarsi presidio di biodiversità nel cuore della Calabria.</p>
<p><strong>DUE NUOVI AVVISTAMENTI CHE ARRICCHISCONO LA BIODIVERSITÀ DELLE RISERVE- </strong>È quanto fa sapere il direttore delle Riserve, Agostino Brusco, spiegando come le nuove segnalazioni siano emerse grazie alle attività di monitoraggio condotte attraverso la rete di fototrappolaggio attiva sul territorio. Con l’ingresso di lupo e capriolo, il numero complessivo delle specie di mammiferi presenti nelle Riserve sale da 24 a 26, arricchendo ulteriormente il quadro faunistico di uno dei sistemi naturalistici più complessi e diversificati della Calabria.</p>
<p><strong>IL LUPO SCENDE DI QUOTA E CONFERMA L’ESPANSIONE DELLA SPECIE- </strong>Particolarmente significativo è il dato relativo al lupo. Considerato una delle specie più importanti e monitorate nell’ambito della conservazione della fauna selvatica europea, il predatore è tradizionalmente associato agli ambienti montani e alle quote più elevate. Le rilevazioni effettuate nelle aree forestali a monte del Lago di Tarsia documentano invece la presenza della specie in habitat posti a quote inferiori rispetto a quelle normalmente frequentate. Si tratta di un elemento – spiega il Direttore della Riserve &#8211; che conferma una dinamica già osservata in altre aree dell’Appennino: il lupo continua ad espandere il proprio areale distributivo, colonizzando nuovi territori e consolidando la propria presenza grazie alla riproduzione naturale delle popolazioni.</p>
<p><strong>ANCHE IL CAPRIOLO TRA LE NUOVE PRESENZE DELLE RISERVE- </strong>Insieme al lupo, le attività di monitoraggio hanno consentito di rilevare la presenza del capriolo. Le osservazioni sono attualmente oggetto di ulteriori approfondimenti scientifici finalizzati a definire con precisione la specie e le caratteristiche della popolazione presente nelle Riserve. Anche in questo caso – aggiunge &#8211; gli esemplari sono stati individuati negli habitat forestali che si sviluppano a monte del Lago di Tarsia, confermando l’importanza di queste aree come ambienti favorevoli alla fauna selvatica e come corridoi ecologici strategici all’interno del territorio regionale.</p>
<p><strong>FOTOTRAPPOLE E RICERCA, COSÌ SI MISURA LA SALUTE DEGLI ECOSISTEMI- </strong>Le nuove segnalazioni sono il risultato del programma di monitoraggio sviluppato dall’Ente attraverso una rete di fototrappole distribuite nelle diverse tipologie ambientali presenti nelle Riserve. L’obiettivo è raccogliere informazioni sulla distribuzione delle specie, comprenderne le preferenze ecologiche e monitorarne l’evoluzione nel tempo. Si tratta di attività fondamentali non solo per aggiornare il patrimonio di conoscenze scientifiche sulle Riserve, ma anche per orientare le future strategie di conservazione e gestione degli habitat.</p>
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		<title>A causa del maltempo uomo resta intrappolato col trattore in un torrente nel Reggino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/a-causa-del-maltempo-uomo-resta-intrappolato-col-trattore-un-torrente-nel-reggino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 17:12:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I Vigili del fuoco di Reggio Calabria hanno salvato un uomo rimasto intrappolato, con il proprio trattore, nell’alveo del torrente Sant’Agata, a Cardeto, improvvisamente ingrossatosi a causa della piena. Inutili i primi tentativi di soccorso da parte di alcuni residenti, che hanno cercato di metterlo in salvo con una fune senza riuscirci. L’allerta alla sala [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Vigili del fuoco di Reggio Calabria hanno salvato un uomo rimasto intrappolato, con il proprio trattore, nell’alveo del torrente Sant’Agata, a Cardeto, improvvisamente ingrossatosi a causa della piena. Inutili i primi tentativi di soccorso da parte di alcuni residenti, che hanno cercato di metterlo in salvo con una fune senza riuscirci.</p>
<p>L’allerta alla sala operativa metropolitana dei Vigili del fuoco è arrivata intorno alle 18:30 di ieri pomeriggio. Arrivati al torrente i pompieri riferiscono di essersi trovati di fronte a “condizioni estreme” procedendo in un intervento “ad altissimo rischio”. Dopo aver realizzato una teleferica sono riusciti a raggiungere l’uomo ormai in balia della corrente. Tuttavia, sia i soccorritori sia l’uomo sono stati travolti dall’acqua, rimanendo per alcuni istanti immersi e bloccati nel torrente, mentre la piena continuava ad aumentare.</p>
<p>Gli operatori rimasti a riva sono quindi intervenuti riuscendo a recuperare sia l’uomo sia i colleghi, portando tutti in salvo. Il ferito è stato trasportato in una zona più sicura dove lo attendevano i sanitari del 118.</p>
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		<title>VIDEO-Belvedere Spinello, depurazione e servizio idrico: indagine chiusa, coinvolti amministratori e funzionari</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-belvedere-spinello-depurazione-e-servizio-idrico-indagine-chiusa-coinvolti-amministratori-e-funzionari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 08:24:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio e di contrasto ai reati in materia ambientale, disposti e coordinati dalla Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal Procuratore della Repubblica Domenico Guarascio, i Carabinieri della Stazione di Belvedere Spinello hanno sviluppato una articolata attività d’indagine concernente la gestione del servizio idrico integrato e, in particolare, il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-370177-1" width="696" height="381" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/VIDEO-2026-03-14-07-47-11.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/VIDEO-2026-03-14-07-47-11.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/VIDEO-2026-03-14-07-47-11.mp4</a></video></div>
<p>Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio e di contrasto ai reati in materia ambientale, disposti e coordinati dalla Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal Procuratore della Repubblica Domenico Guarascio, i Carabinieri della Stazione di Belvedere Spinello hanno sviluppato una articolata attività d’indagine concernente la gestione del servizio idrico integrato e, in particolare, il funzionamento degli impianti di depurazione ubicati nel territorio del Comune di <strong>Belvedere Spinello</strong>. L’attività investigativa ha consentito di ricostruire, un quadro di protratte omissioni ritenute rilevanti sotto il profilo penale in relazione agli <strong>impianti di depurazione</strong> siti in località “Chiusa del Pozzo” e “Chiatrette”, che, secondo l’ipotesi accusatoria, non sarebbero stati mantenuti in condizioni tali da impedire lo sversamento continuo e incontrollato di reflui fognari non trattati, con deflusso lungo le linee di drenaggio naturale fino al <strong>fiume Neto,</strong> nonché con conseguente impaludamento di aree del territorio comunale e compromissione delle matrici ambientali.</p>
<p>In tale contesto, la Procura della Repubblica di Crotone ha notificato avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di quattro soggetti, contestando, a vario titolo e secondo le rispettive posizioni, reati di rifiuto e omissione di atti d’ufficio, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, inquinamento ambientale e abbandono incontrollato di rifiuti speciali pericolosi. Nel dettaglio, secondo l’impostazione accusatoria, agli indagati vengono contestate, in primo luogo, condotte omissive consistite nel non avere adottato gli interventi ritenuti necessari, per ragioni di igiene e sanità, al fine di garantire il corretto funzionamento degli impianti di depurazione e impedire la dispersione dei reflui non trattati. In particolare, viene contestato che, pur in presenza di una situazione nota da tempo, non sarebbero stati assunti atti concreti e tempestivi idonei a fronteggiare la paralisi depurativa e a tutelare salute pubblica e ambiente. La Procura contesta inoltre che, nonostante la formale approvazione delle tariffe del servizio idrico integrato e dei relativi strumenti finanziari, sarebbe stata omessa l’emissione dei ruoli e la riscossione dei corrispettivi dovuti dagli utenti, determinando, secondo l’ipotesi investigativa, una mancanza di risorse essenziali per la conduzione e manutenzione del servizio e creando una stretta correlazione tra la mancata fatturazione, il degrado infrastrutturale e il mancato trattamento dei reflui. Ulteriore profilo contestato riguarda la gestione delle richieste di finanziamento rivolte alla Regione Calabria per il superamento delle criticità depurative: secondo la ricostruzione accusatoria, tali istanze non sarebbero state adeguatamente supportate da documentazione tecnica congrua, quadri economici sufficientemente giustificati e idonea base progettuale, in un contesto caratterizzato, sempre secondo gli atti d’indagine, dalla carenza di elaborati tecnici indispensabili per una corretta rifunzionalizzazione degli impianti. Viene poi contestato che, a fronte di un concreto e accertato pericolo per la salubrità dei luoghi e per la salute dei residenti, non sarebbero stati adottati neppure i provvedimenti contingibili e urgenti previsti dagli artt. 50 e 54 del Testo unico degli enti locali.</p>
<p>Sotto ulteriore profilo, la Procura ha contestato ipotesi di falsità ideologica in atti pubblici, ritenendo che nei bilanci relativi agli anni 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025 sarebbero state iscritte previsioni di entrata del servizio idrico non fondate su titoli giuridici effettivi e verificabili, in quanto riferite a somme mai richieste agli utenti mediante emissione dei ruoli e mai riscosse, con conseguente rappresentazione non veritiera dell’equilibrio economico-finanziario del servizio. Particolarmente rilevante è, inoltre, la contestazione del delitto di inquinamento ambientale, formulata in relazione alla ritenuta compromissione e al deterioramento significativi e misurabili delle acque del fiume Neto e di estese porzioni di suolo e sottosuolo. Secondo l’ipotesi accusatoria, gli sversamenti avrebbero interessato un’area di particolare pregio naturalistico, inserita nella Rete Natura 2000 quale Zona di Protezione Speciale “Foce del Neto”, determinando immissioni di carichi organici e batteriologici, tra cui Escherichia coli, con alterazione dello stato ecologico delle acque, processi di eutrofizzazione distrofica e grave pregiudizio per habitat, biodiversità, macrofauna bentonica e ittiofauna, come risulterebbe dagli accertamenti tecnici richiamati nell’atto. Da ultimo, a carico di uno degli indagati è stata contestata anche la violazione in materia di abbandono incontrollato di rifiuti speciali pericolosi, per la presenza, in prossimità dell’impianto di depurazione sito in località “Chiatrette”, di circa 2 metri cubi di rifiuti costituiti da ingombranti, RAEE e imballaggi.</p>
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		<item>
		<title>Maltempo, esondati nel cosentino il &#8216;Busento&#8217; e il &#8216;Campagnano&#8217;: alcune famiglie isolate</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/maltempo-esondati-nel-cosentino-il-busento-e-il-campagnano-alcune-famiglie-isolate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 09:22:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Busento]]></category>
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		<category><![CDATA[esondazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ondata di maltempo che investe la costa tirrenica calabrese da ieri ha provocato stamani l&#8217;esondazione del fiume Busento in località Molino Irto, al confine tra Dipignano e Cosenza, invadendo le aree circostanti e danneggiando diverse autovetture parcheggiate. Alcune famiglie sono isolate e i soccorritori stanno cercando di raggiungerle. Anche il fiume Campagnano è esondato in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ondata di maltempo che investe la costa tirrenica calabrese da ieri ha provocato stamani l&#8217;esondazione del fiume Busento in località Molino Irto, al confine tra Dipignano e Cosenza, invadendo le aree circostanti e danneggiando diverse autovetture parcheggiate. Alcune famiglie sono isolate e i soccorritori stanno cercando di raggiungerle.</p>
<p>Anche il fiume Campagnano è esondato in alcuni tratti tra Cosenza e Rende, riversando acqua e fango sull&#8217;asfalto. Diverse le strade allagate e chiuse al traffico. Sul posto stanno operando i Vigili del fuoco, la Protezione civile regionale ed anche i carabinieri forestali. I vigili del fuoco sono impegnati senza sosta per allagamenti e frane. Sono circa un centinaio gli interventi in coda.</p>
<p>Le piogge, tuttora in corso, hanno superato i 260 millimetri di accumulo nelle ultime 48 ore. Su via Lungo Crati, a Cosenza, è franata una porzione di strada e il transito è stato interdetto.<br />
(<em>Ansa)</em></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-365151" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/02/Fiume-2-300x167.png" alt="" width="647" height="360" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/02/Fiume-2-300x167.png 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/02/Fiume-2-1024x571.png 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/02/Fiume-2-768x428.png 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/02/Fiume-2-753x420.png 753w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/02/Fiume-2-696x388.png 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/02/Fiume-2.png 1049w" sizes="(max-width: 647px) 100vw, 647px" /></p>
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		<title>Catanzaro: Polizia rende omaggio al Commissario Giovanni Palatucci, Questore reggente di Fiume</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 08:42:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[fiume]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Palatucci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è svolta nella mattinata odierna, presso il Parco della Biodiversità Mediterranea di Catanzaro, la cerimonia di commemorazione del Commissario di Pubblica Sicurezza Giovanni Palatucci, in occasione dell’81° anniversario della sua morte, avvenuta nel campo di concentramento nazista di Dachau dopo aver salvato migliaia di ebrei. All’evento hanno preso parte Autorità civili e militari, tra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Si è svolta nella mattinata odierna, presso il </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Parco della Biodiversità Mediterranea di Catanzaro</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, la cerimonia di commemorazione del </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Commissario di Pubblica Sicurezza Giovanni Palatucci</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, in occasione dell’</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>81° anniversario della sua morte</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, avvenuta nel campo di concentramento nazista di Dachau dopo aver salvato migliaia di ebrei. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">All’evento hanno preso parte Autorità civili e militari, tra cui i Colonnelli dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Presidente dell’Associazione “Giovanni Palatucci”, rappresentanti delle organizzazioni sindacali e dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato. A nome del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, è stata deposta una corona di fiori alla base dell’albero di ulivo e del monumento dedicato alla memoria di Palatucci, collocati all’interno del Parco. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Dopo la </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>benedizione del Cappellano della Polizia di Stato, Don Alessandro Nicastro</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, ha preso la parola </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Rabbi Barbara Aiello,</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> la prima donna rabbina liberale in Italia, fondatrice di una delle poche sinagoghe del Sud Italia, a Serrastretta. Nel suo intervento rivolto all’antisemitismo, ha portato la testimonianza di una donna ebrea che ha avuto la fortuna di incontrare il Commissario Palatucci, ricordandone il coraggio e i suoi profondi valori. Ha concluso con un canto ebraico prima di lasciare la parola al Prefetto e al Questore di Catanzaro che hanno ricordato la figura di Giovanni Palatucci, sottolineandone i meriti e il sacrificio, esempio di altissimo valore umano e professionale, quale poliziotto che ha dedicato la propria vita all’affermazione di un mondo più giusto.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Nel corso della cerimonia, il Questore ha inoltre voluto rendere omaggio alla memoria del </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>dott. Mario Finocchiaro</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, già Questore di Catanzaro, che nel 2021 promosse proprio la piantumazione dell’albero di ulivo e la realizzazione del monumento dedicato all’eroico Commissario Palatucci. </span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Ricordare Giovanni Palatucci significa riaffermare i valori fondanti della nostra Istituzione: il rispetto della persona, la legalità vissuta come servizio, il coraggio morale anche nelle circostanze più difficili. Il suo esempio continua a indicare la strada a ogni appartenente alla Polizia di Stato, ieri come oggi.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><em><span style="color: #333333;"><b>Chi era Giovanni Palatucci</b></span></em></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #333333;">Giovanni Palatucci nato a Montella il 31 maggio 1909, dopo la laurea in Giurisprudenza, vinto il concorso, si recò a Roma per frequentare il 14° corso per funzionari di Pubblica Sicurezza.. </span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #333333;">A novembre del 1937 venne trasferito alla Questura di Fiume ove, negli anni più bui del Novecento, fu costretto ad assumere le funzioni di Questore reggente. </span></span></span><span style="color: #333333; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif;">Seppe anteporre la coscienza, il senso del dovere e l’umanità a ogni altra considerazione giuridica. Si adoperò per distruggere fascicoli anagrafici attestanti le origini di molti cittadini ebrei e, producendo falsi documenti, salvò migliaia di persone dalla persecuzione e dalla deportazione nei campi di sterminio nazisti, spesso a rischio della propria vita. </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #333333;">Verso la fine del 1944, quando tutti fuggivano, egli rimase a Fiume per proseguire la sua opera, nonostante il Console svizzero di Trieste, suo caro amico, gli offrisse un passaggio sicuro verso la Svizzera.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Per il suo impegno silenzioso e coraggioso, pagò con l’arresto e con la deportazione nel campo di concentramento di Dachau ove venne accusato di cospirazione ed intelligenza con il nemico.  </span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #333333;">Il 10 febbraio 1945, a poche settimane dalla Liberazione, morì dopo aver subito quattro mesi di stenti e sevizie. </span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #333333;">Il nome di Giovanni Palatucci compare sul Muro dell&#8217;onore, nel Giardino dei giusti della fondazione &#8220;Yad Vashem&#8221;, a Gerusalemme: lo Stato di Israele lo ha insignito del titolo di &#8220;Giusto tra le Nazioni&#8221;, il massimo riconoscimento conferito a chi, rischiando la vita, salvò gli ebrei dalle persecuzioni. </span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #333333;">Anche in Italia sono stati dedicati alla memoria di Palatucci numerosi parchi, vie e piazze. </span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #333333;">Nel 1995 lo Repubblica Italiana gli ha conferito la Medaglia d&#8217;Oro al Merito Civile. </span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Nel 2004, con la conclusione della prima fase del processo di beatificazione, la Chiesa Cattolica, lo ha consacrato &#8220;Venerabile Servo di Dio&#8221;. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #333333;">Pochi giorni prima di essere deportato nel campo di sterminio di Dachau, Palatucci disse ai suoi collaboratori &#8220;La Polizia significa vita, quella vita che serve ad aiutare il prossimo, la povera gente&#8221;.</span></span></span></p>
<p align="justify"><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-364591" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/02/Palatucci4-300x200.jpg" alt="" width="645" height="430" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/02/Palatucci4-300x200.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/02/Palatucci4-768x512.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/02/Palatucci4-630x420.jpg 630w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/02/Palatucci4-696x464.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/02/Palatucci4.jpg 990w" sizes="(max-width: 645px) 100vw, 645px" /></p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-364592" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/02/Palatiucci-5-300x200.jpg" alt="" width="644" height="429" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/02/Palatiucci-5-300x200.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/02/Palatiucci-5-768x512.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/02/Palatiucci-5-630x420.jpg 630w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/02/Palatiucci-5-696x464.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/02/Palatiucci-5.jpg 990w" sizes="auto, (max-width: 644px) 100vw, 644px" /></p>
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		<title>Asportano quintali di inerti da fiume &#8216;Lipuda&#8217;, denunciate due persone a Cirò Marina</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/asportano-quintali-di-inerti-da-fiume-lipuda-denunciate-due-persone-a-ciro-marina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 09:46:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due uomini di 48 e 50 anni sono stati denunciati in stato di libertà dopo essere stati sorpresi, secondo quanto ipotizzato dagli investigatori, mentre asportavano diversi quintali di ghiaia e sabbia dall’alveo del fiume Lipuda, nell’area di Cirò Marina. L’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Cirò Marina è scattata a seguito di una segnalazione. I [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Due uomini di 48 e 50 anni sono stati denunciati in stato di libertà dopo essere stati sorpresi, secondo quanto ipotizzato dagli investigatori, mentre asportavano diversi quintali di ghiaia e sabbia dall’alveo del fiume Lipuda, nell’area di Cirò Marina. L’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Cirò Marina è scattata a seguito di una segnalazione. I militari sono intervenuti con tempestività, raggiungendo l’area indicata e bloccando l’attività in corso. </p>
<p>Uno dei due uomini si trovava alla guida di una pala meccanica in funzione, mentre l’altro era a bordo di un autocarro attrezzato per il trasporto di materiali, pronto a caricare gli inerti appena prelevati. Quando i Carabinieri sono arrivati, i mezzi contenevano già una quantità significativa di sabbia e ghiaia. Il rapido intervento dei militari ha permesso di interrompere l’azione e mettere in sicurezza la zona, prevenendo ulteriori danni all’alveo del fiume, a tutela dell’ambiente. </p>
<p>I due sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria e posti a disposizione della Procura della Repubblica di Crotone guidata dal Procuratore Domenico Guarascio.</p>
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		<item>
		<title>Reflui non trattati finivano nel fiume Neto: sequestrati i depuratori comunali di Belvedere Spinello</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reflui-non-trattati-finivano-nel-fiume-neto-sequestrati-i-depuratori-comunali-di-belvedere-spinello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 10:07:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I militari della Stazione Carabinieri di Belvedere Spinello hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo, emesso dal Gip presso il Tribunale di Crotone su richiesta della locale Procura della Repubblica, dei due depuratori comunali insistenti in agro del comune di Belvedere di Spinello. L’odierna operazione recepisce le articolate e complesse attività investigative svolte dall’Arma anche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I militari della Stazione Carabinieri di Belvedere Spinello hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo, emesso dal Gip presso il Tribunale di Crotone su richiesta della locale Procura della Repubblica, dei due depuratori comunali insistenti in agro del comune di Belvedere di Spinello. L’odierna operazione recepisce le articolate e complesse attività investigative svolte dall’Arma anche con l’ausilio dell’Arpacal di Crotone  &#8211; in sede di sopralluogo &#8211; che hanno permesso di accertare l’invasione di una vasta estensione del territorio comunale da parte di acque reflue urbane non trattate dagli impianti di depurazione non funzionanti, che confluivano nel fiume Neto, per l’effetto provocando sversamenti nauseabondi atti a molestare le persone residenti nei pressi dei predetti depuratori. </p>
<p>In effetti, all’esito della denuncia avanzata da alcuni privati cittadini ivi residenti nel marzo 2025 e corredata da analisi di laboratorio, venivano eseguiti sopralluoghi e campionamenti nei pressi dei due impianti di depurazione, collocati in località Chiusa del Pozzo e Chiarette, che consentivano di appurare come, per entrambi oi siti i reflui della rete fognaria, non trattati (e segnatamente carta e feci), si disperdevano nei terreni circostanti (Zona di Protezione Speciale), di lì confluendo nel fiume Neto, determinando pericolo per la saluta pubblica, di uomini e bestiame, per come attestato dagli esiti degli esami batteriologici condotti sui campioni di acque reflue, che evidenziavano la presenza di “escherichia coli ed enterococchi intestinali”. L’attività investigativa intrapresa dai militari operanti, ha consentito di ricostruire, a livello di gravità indiziaria ed in attesa dei successivi sviluppi, attesa l’attuale fase di svolgimento delle indagini preliminari, la responsabilità di alcuni rappresentanti e dipendenti  dell’Amministrazione Comunale in ordine ai reati di cui agli artt. 137, comma 11, del D.lg. 3 aprile 2006, n.152, per inosservanza dei divieti di scarico nel suolo e nel sottosuolo e nelle acque sotterrane; alle fattispecie di cui agli artt. 674 (getto di cose pericolose) e 635 comma 2 (danneggiamento) del codice penale. </p>
<p>L’attività posta in essere si iscrive in una azione investigativa di più ampio respiro inerente al controllo ed alla repressione di eventuali illeciti penali connessi alle attività di depurazione nel crotonese, maturata congiuntamente tra il Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone e la locale Procura della Repubblica, diretta dal dott. Domenico Guarascio.</p>
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		<item>
		<title>Allarme Arpacal: contaminazione nel fiume Angitola, registrati livelli anomali di escherichia coli</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/allarme-arpacal-contaminazione-nel-fiume-angitola-registrati-livelli-anomali-di-escherichia-coli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 14:36:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria (ARPACAL) informa che, nell’ambito delle attività di sorveglianza straordinaria sulle acque superficiali del territorio dell’Angitola, nel Comune di Maierato (VV), domenica 29 giugno 2025 sono stati ripetuti i prelievi in tre in punti strategici: invaso del Lago Angitola; Fiume Reschia; Fiume Angitola in località Maconi, e le [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria (ARPACAL) informa che, nell’ambito delle attività di sorveglianza straordinaria sulle acque superficiali del territorio dell’Angitola, nel Comune di Maierato (VV), domenica 29 giugno 2025 sono stati ripetuti i prelievi in tre in punti strategici: invaso del Lago Angitola; Fiume Reschia; Fiume Angitola in località Maconi, e le analisi microbiologiche, effettuate dal Laboratorio Bionaturalistico e Tossicologico del Dipartimento di Catanzaro, hanno fornito i seguenti esiti:</p>
<p>Nei punti relativi all’invaso del Lago Angitola e al Fiume Reschia, i valori di Escherichia coli sono risultati ampiamente compatibili con acque non contaminate, rispettivamente pari a 11 UFC/100 ml e 42 UFC/100 ml. Diversamente, presso il <strong>Fiume Angitola</strong> (Località Maconi) è stato rilevato un valore anomalo pari a <strong>13.000 UFC/100 ml</strong>, indice di <strong>contaminazione fecale significativa</strong> e incompatibile con gli standard ambientali per acque superficiali. È stato già predisposto un ulteriore campionamento di verifica e sono state attivate le notifiche agli enti coinvolti per competenza.</p>
<p>In parallelo, il Laboratorio Chimico di ARPACAL ha avviato le analisi sul campione prelevato presso l’invaso del Lago Angitola, i cui primi esiti confermano che ammoniaca, nitriti, COD, tensioattivi e metalli risultano tutti inferiori ai limiti di rilevabilità del metodo impiegato, segnalando un buono stato chimico delle acque al momento del prelievo. ARPACAL continuerà a monitorare l’area con attenzione, condividendo tempestivamente i risultati con gli Enti territoriali e le autorità per le valutazioni e gli eventuali interventi di competenza. L’attività rientra nel quadro degli obiettivi strategici dell’Agenzia per la prevenzione e la trasparenza nella gestione delle acque superficiali, fondamentali per la tutela della biodiversità e degli ecosistemi fluviali e lacustri calabresi.</p>
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		<item>
		<title>Crotone, sequestrato campeggio abusivo su aree sottoposte a vincolo paesaggistico e ambientale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-sequestrato-campeggio-abusivo-su-aree-sottoposte-a-vincolo-paesaggistico-e-ambientale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 14:01:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[abusivo]]></category>
		<category><![CDATA[campeggio]]></category>
		<category><![CDATA[fiume]]></category>
		<category><![CDATA[Neto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I militari del Comando Carabinieri Tutela Forestale e dei Parchi in forza al Nucleo di Crotone hanno effettuato una serie di controlli volti a prevenire e contrastare il fenomeno del campeggio abusivo in aree sottoposte a vincolo ambientale e paesaggistico. Durante l’attività di controllo sono state sequestrate due aree adibite illegalmente a campeggio nelle quali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/crotone-sequestrato-campeggio-abusivo-su-aree-sottoposte-a-vincolo-paesaggistico-e-ambientale/">Crotone, sequestrato campeggio abusivo su aree sottoposte a vincolo paesaggistico e ambientale</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I militari del Comando Carabinieri Tutela Forestale e dei Parchi in forza al Nucleo di Crotone hanno effettuato una serie di controlli volti a prevenire e contrastare <strong>il fenomeno del campeggio abusivo</strong> <strong>in aree sottoposte a vincolo ambientale e paesaggistico. </strong>Durante l’attività di controllo sono state sequestrate due <strong>aree adibite illegalmente a campeggio</strong> nelle quali sono stati rinvenuti: <strong>roulotte, tavoli, sedie, amache. </strong>Individuati due soggetti presunti autori degli illeciti, che sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per <strong>deturpamento di bellezze naturali</strong>, <strong>attività di gestione di rifiuti non autorizzata</strong>, <strong>violazioni ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio</strong> e del <strong>Testo Unico dell’Edilizia</strong>.</p>
<p>Le superfici interessate, particolarmente delicate dal punto di vista naturalistico, risultavano abusivamente occupate <strong>in assenza di autorizzazioni e in violazione delle normative vigenti a tutela degli habitat e delle specie protette</strong>. <strong>La Foce del Fiume Neto</strong>, area in cui si sono concentrati i controlli, <strong>Zona Speciale di Conservazione (ZSC)</strong>, tutelata ai sensi della <strong>Direttiva Habitat (92/43/CEE)</strong> e della <strong>Direttiva Uccelli (2009/147/CE), </strong>rappresenta uno dei più importanti ecosistemi avifaunistici della Calabria, di rilevanza fondamentale per la nidificazione, il transito migratorio e il riparo di numerose specie come<strong> il gruccione (<em>Merops apiaster</em>). </strong>La normativa europea impone misure rigorose per garantire la protezione di questi siti, prevenendo qualsiasi attività che possa arrecare danno agli ecosistemi e alle specie protette. L’occupazione abusiva di tali aree rappresenta una <strong>minaccia diretta per la biodiversità</strong> e l’azione dei Carabinieri Forestali, in tale scenario, anche grazie alle segnalazioni di cittadini sensibili e al continuo monitoraggio di associazioni di protezione ambientale presenti sul territorio, è finalizzata proprio a garantire il rispetto delle normative nazionali ed europee per la <strong>salvaguardia del patrimonio naturalistico</strong>.</p>
<p>L’attività si inserisce nel più ampio quadro delle priorità indicate dal Procuratore della Repubblica di Crotone – Domenico Guarascio, tra le quali, la tutela del territorio ed il contrasto di ogni attività illegale a danno dell’ambiente.</p>
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