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	<title>Fisco Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 17 Jun 2026 18:07:17 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Narcotraffico Sudamerica-Gioia Tauro: la GdiF scova 7 milioni di profitti illeciti nascosti al fisco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 17:59:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A conclusione di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria e delegata al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, sono stati recuperati a tassazione oltre 7 milioni di euro di redditi non dichiarati. Le indagini, finalizzate al contrasto dell’importazione e del traffico internazionale di cocaina, hanno consentito di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">A conclusione di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria e delegata al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, sono stati recuperati a tassazione oltre 7 milioni di euro di redditi non dichiarati. Le indagini, finalizzate al contrasto dell’importazione e del traffico internazionale di cocaina, hanno consentito di accertare che tali somme costituivano il profitto derivante da attività illecite riconducibili a un’organizzazione criminale operante nell’importazione e nella commercializzazione di ingenti quantitativi di cocaina provenienti dall’America Latina e introdotti attraverso il porto di Gioia Tauro.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’attività di accertamento ha portato all’individuazione di una consistente evasione fiscale connessa ai proventi dell’illecito arricchimento derivante dal narcotraffico.</p>
<p>Contestualmente, nei confronti di due soggetti residenti nella Locride, è stato eseguito un sequestro di prevenzione per un valore complessivo di circa 400 mila euro. Il patrimonio sottoposto a vincolo comprende beni mobili, immobili e rapporti finanziari, ritenuti frutto o reimpiego dei proventi derivanti dalle attività di traffico di sostanze stupefacenti.</p>
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		<title>Crotone, GdiF scopre 6 imbarcazioni con bandiera estera &#8220;fantasma&#8221; per il fisco italiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 16:28:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel mirino delle Fiamme gialle di Crotone il fenomeno del cosiddetto “flagging out”, ossia una strategia spesso utilizzata da soggetti italiani per aggirare il sistema fiscale nazionale attraverso l’immatricolazione di imbarcazioni da diporto in registri esteri. Tale pratica, finalizzata all&#8217;abbattimento dei costi gestionali e assicurativi, viene frequentemente strumentalizzata per sottrarsi anche agli obblighi di trasparenza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mirino delle Fiamme gialle di Crotone il fenomeno del cosiddetto “<em>flagging out”,</em> ossia una strategia spesso utilizzata da soggetti italiani per aggirare il sistema fiscale nazionale attraverso l’immatricolazione di imbarcazioni da diporto in registri esteri. Tale pratica, finalizzata all&#8217;abbattimento dei costi gestionali e assicurativi, viene frequentemente strumentalizzata per sottrarsi anche agli obblighi di trasparenza verso l&#8217;Erario. Il cuore dell&#8217;operazione è stata la verifica del rispetto della normativa sul monitoraggio fiscale, che impone ai residenti in Italia di dichiarare puntualmente, nel quadro denominato RW della dichiarazione dei redditi, il possesso di beni mobili registrati all&#8217;estero. In sostanza, l’omessa indicazione nella dichiarazione dei redditi del bene immatricolato in uno Stato estero costituisce una violazione volta a occultare all’erario la reale capacità contributiva ed è, quindi, sanzionata dalle norme vigenti in misura proporzionale al valore del bene stesso.</p>
<p>Le operazioni di servizio, attivate da una preliminare attività di analisi delle risultanze degli ordinari controlli eseguiti in mare e nelle aree portuali della circoscrizione di servizio e da successivi approfondimenti alle banche dati in uso al Corpo, si concludeva con la constatazione, ai fini IRPEF, dell’omessa dichiarazione nell’apposito quadro RW dedicato al monitoraggio fiscale per un totale di € 159.500,00 delle consistenze estere non dichiarate. La citata attività terminava con la trasmissione di n. 6 processi verbali di constatazione “irregolari” ai vari Uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate quali Enti competenti all’irrogazione delle sanzioni permettendo di svelare un patrimonio nautico sottratto al Fisco di 5 imbarcazioni riconducibili a soggetti residenti in Italia che operavano in acque nazionali con bandiere estere in piena estraneità al Fisco italiano.</p>
<p>L’insieme delle attività svolte testimonia l’impegno della Guardia di Finanza nel presidio della legalità economica e nel contrasto all’evasione fiscale, con particolare attenzione alle aree costiere ad alta presenza turistica. Le operazioni, coordinate dalla componente aeronavale, confermano la centralità del Corpo nel garantire equità, trasparenza e rispetto delle normative a tutela dell’economia.</p>
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		<title>Demanio marittimo e fisco, recuperati dalla GdiF oltre 300mila euro di tributi locali</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/demanio-marittimo-e-fisco-recuperati-dalla-gdif-oltre-300mila-euro-di-tributi-locali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 11:30:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I Finanzieri della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia, nell’ambito delle attività a contrasto all’evasione fiscale legate ai tributi locali, disposte sul territorio regionale dal Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, hanno portato a termine un’articolata attività investigativa, che ha interessato diverse realtà imprenditoriali operanti lungo il litorale tirrenico. Il servizio ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Finanzieri della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia, nell’ambito delle attività a contrasto all’evasione fiscale legate ai tributi locali, disposte sul territorio regionale dal Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, hanno portato a termine un’articolata attività investigativa, che ha interessato diverse realtà imprenditoriali operanti lungo il litorale tirrenico. Il servizio ha permesso di accertare gravi inadempienze in materia di IMU per annualità non dichiarate e non versate. L’attività ispettiva si è sviluppata attraverso tecniche di indagine mista – documentale, catastale e operativa sul campo – svolte mediante l’utilizzo incrociato di fonti aperte, banche dati in uso al Corpo e l’analisi della documentazione contabile e concessoria.</p>
<p>L’effettuazione di meticolosi sopralluoghi e servizi di osservazione effettuati sul litorale, anche mediante i mezzi navali e aerei in dotazione, unitamente all’applicazione di metodologie di stima presuntiva diretta, in assenza di dichiarazioni attendibili da parte dei soggetti controllati, fondata su una solida base normativa e giurisprudenziale, ha consentito di attrarre ad imposizione beni strumentali – pur insistenti su aree demaniali e specchi d’acqua in concessione – non dichiarati o dichiarati in modo incongruo, secondo il principio di effettiva capacità contributiva. L’attività si è svolta nei confronti di distinti soggetti economici ubicati nelle Province di Vibo Valentia, Catanzaro e Cosenza, e ha consentito di portare a recupero di tassazione un importo complessivo che supera i 300.000 euro, tra tributi dovuti, sanzioni e interessi.</p>
<p>Tra questi, solo nel Comune di Praia a Mare (CS) è stato possibile recuperare a tassazione 220.000 euro a carico di un operatore economico operante in concessione demaniale, oltre sanzioni e interessi, che saranno irrogati dal medesimo Ente locale. L’intervento si configura come una tutela concreta delle entrate dello Stato e degli Enti locali e contribuisce a ristabilire le condizioni di leale concorrenza tra gli operatori commerciali del demanio marittimo e nel mercato dei servizi portuali turistici.</p>
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		<title>Crotone, possiede una barca a vela ma la nasconde al fisco: maxi sanzione per proprietario</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-possiede-una-barca-a-vela-ma-la-nasconde-al-fisco-maxi-sanzione-per-proprietario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2025 08:00:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Crotone ha concluso, negli ultimi mesi, un articolato e complesso insieme di attività ispettive finalizzate alla tutela della legalità economico-finanziaria e al controllo economico del territorio, con interventi mirati nell’ambito del diporto nautico ed orientati ad accertare il rispetto della normativa sul monitoraggio fiscale. Nell’ambito delle [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Crotone ha concluso, negli ultimi mesi, un articolato e complesso insieme di attività ispettive finalizzate alla tutela della legalità economico-finanziaria e al controllo economico del territorio, con interventi mirati nell’ambito del diporto nautico ed orientati ad accertare il rispetto della normativa sul monitoraggio fiscale.</p>
<p>Nell’ambito delle attività di pattugliamento marittimo e monitoraggio delle unità da diporto sia in mare che nelle darsene portuali della costa pitagorica, i finanzieri hanno individuato un caso di omessa indicazione nel quadro RW della dichiarazione dei redditi di un’unità da diporto immatricolata fuori dal territorio dello Stato. In particolare, veniva accertato che un contribuente, fiscalmente residente in Italia, deteneva un’imbarcazione a vela battente bandiera della Polonia senza aver provveduto alla prescritta dichiarazione del bene detenuto all’estero ai fini del monitoraggio fiscale. Per la violazione constatata dai finanzieri della città pitagorica, la sanzione amministrativa pecuniaria prevista ammonta fino a un massimo di 115.000 euro e sarà irrogata dall’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate di competenza.</p>
<p>Tale fenomeno, conosciuto come “flagging out”, consiste nell’iscrizione in registri navali esteri di imbarcazione da diporto, con conseguente abbattimento dei costi di gestione grazie a normative più vantaggiose in materia di sicurezza, assicurazione e fiscalità, in omissione tuttavia degli obblighi dichiarativi previsti dalla normativa italiana sul monitoraggio fiscale.</p>
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		<item>
		<title>“Tiktoker” – “Youtuber” cosentino minorenne incassava sul conto della madre che frodava il fisco</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tiktoker-youtuber-cosentino-minorenne-incassava-sul-conto-della-madre-che-frodava-il-fisco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2025 09:28:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Tiktoker” – “Youtuber” con più di 1 milione di iscritti, ed oltre 200 milioni di visualizzazioni, sui canali personali,che nel tempo, ha incassato oltre 200mila euro senza mai dichiararli al fisco è stato &#8220;pizzicato&#8221; dalle fiamme Gialle del Comando Provinciale Cosenza, nell’ambito della quotidiana attività di contrasto ai fenomeni di evasione ed elusione fiscale. In [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Tiktoker” – “Youtuber” con più di 1 milione di iscritti, ed oltre 200 milioni di visualizzazioni, sui canali personali,che nel tempo, ha incassato oltre 200mila euro senza mai dichiararli al fisco è stato &#8220;pizzicato&#8221; dalle fiamme Gialle del Comando Provinciale Cosenza, nell’ambito della quotidiana attività di contrasto ai fenomeni di evasione ed elusione fiscale.</p>
<p>In pratica, i militari del Gruppo Guardia di Finanza Cosenza hanno sottoposto a verifica fiscale una imprenditrice – operante nel settore della “conduzione campagne marketing e altri servizi pubblicitari” – e, nel corso delle attività, hanno scoperto numerosi accrediti per bonifici bancari esteri, per oltre 200mila euro, disposti da note organizzazioni dedite alla vendita, gestione e pubblicizzazione di contenuti sulle piattaforme Youtube e Tik Tok.<br />
In realtà, tali somme altro non erano altro che i compensi derivanti dall’attività di “digital content creator” svolta, tra il 2020 e il 2022, dal figlio dell’imprenditrice verificata, ancora minorenne all’epoca dei fatti.<br />
Sostanzialmente, tali somme, seppur accreditati sui conti correnti dell’imprenditrice, non sono mai stati dichiarati al Fisco, con evasione delle relative imposte.</p>
<p>Il fenomeno dell&#8217;evasione fiscale nel settore dell&#8217;economia digitale rappresenta oggi una delle sfide più rilevanti per il sistema tributario. La rapidità delle transazioni online e l&#8217;assenza di confini fisici rendono indispensabile un controllo costante e altamente specializzato.<br />
L’azione della Guardia di Finanza è orientata a contrastare le frodi fiscali in tutte le loro declinazioni, e contribuisce al processo di ripresa e di rilancio dell’economia del Paese, favorendo una più equa ripartizione del prelievo impositivo tra i cittadini (“pagare tutti per pagare meno”).</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fatture “gonfiate” per frodare fisco: sequestrati 2,3 milioni di euro ad imprese e persone fisiche</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/fatture-gonfiate-per-frodare-fisco-sequestrati-23-milioni-di-euro-ad-imprese-e-persone-fisiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jan 2025 07:45:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Finanzieri del Comando Provinciale Como hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo, emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Como, finalizzato alla confisca, anche per equivalente, di beni per un totale di 2,3 milioni di euro. L’operazione è frutto di un&#8217;indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Como, che [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Finanzieri del Comando Provinciale Como hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo, emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Como, finalizzato alla confisca, anche per equivalente, di beni per un totale di 2,3 milioni di euro. L’operazione è frutto di un&#8217;indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Como, che ha coinvolto 12 aziende e 22 persone fisiche, residenti in Lombardia (6 dei quali nella Provincia di Como), Piemonte e <strong>Calabria</strong>. Più in particolare, le indagini hanno fatto luce sull’effettiva operatività di un gruppo di 12 imprese, aventi sede legale in diverse regioni d’Italia, ma direttamente gestite dagli artefici della frode in uffici ubicati prima nel territorio di Luisago (Co) e, successivamente, in quello di Cadorago (Co). In estrema sintesi, il meccanismo evasivo si basava sulla “sovrafatturazione” dei servizi di pulizia, facchinaggio, trasporto e logistica, resi da due società comasche a loro clienti compiacenti che potevano così beneficiare, indebitamente, di maggiori costi e di una maggiore IVA a credito.</p>
<p>A fronte del pagamento, tramite bonifico, delle fatture emesse, infatti, gli amministratori di fatto delle due imprese lariane, provvedevano a prelevare denaro contante dai conti aziendali che veniva restituito agli imprenditori destinatari delle fatture. Costoro, in tal modo, potevano abbattere il reddito da sottoporre a tassazione (a fronte di costi in realtà mai sostenuti) e, al contempo, disporre di un maggiore credito IVA (a fronte di un’IVA non pagata) nonché di ingenti somme di denaro contante da destinare ad acquisti non tracciati. A loro volta, le due società responsabili delle sovrafatturazioni, utilizzavano fatture per operazioni inesistenti emesse da società cartiere (sempre nella disponibilità degli artefici della frode) al fine di annullare i maggiori ricavi dichiarati. L’ammontare delle restituzioni di denaro contante sugli importi “gonfiati” delle fatture fittizie è stato quantificato in oltre 3,5 milioni di euro (su circa 17 milioni di euro di prestazioni fatturate).</p>
<p>Le prove a carico degli indagati sono state raccolte grazie a numerose perquisizioni effettuate dai Finanzieri del Gruppo Como. Durante le operazioni, sono state rinvenute, nascoste, notevoli quantità di denaro contante occultate in borse nonché agende e dispositivi informatici, in uso agli ideatori della frode, contenenti minuziose annotazioni delle restituzioni di denaro contante. I complessivi e scrupolosi approfondimenti condotti dai finanzieri, consistiti nell’acquisizione ed esame di copiosa documentazione, accertamenti bancari, assunzione di sommarie informazioni da persone in grado di riferire circostanze utili nonché incroci di dati e notizie con le banche dati in uso al Corpo hanno consentito di acquisire rilevanti ed univoci elementi di riscontro. A seguito di queste evidenze, è stata contestata agli indagati l&#8217;emissione e l’utilizzo di fatture false nonché il mancato pagamento dell&#8217;IVA. L’Autorità Giudiziaria ha, altresì, disposto il sequestro preventivo di conti correnti aziendali e dei beni intestati agli indagati, compresi immobili, beni mobili, quote sociali e somme di denaro, pari all’imposta evasa di 2.318.000 euro.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fisco, novità in arrivo: fino a 120 rate per pagare debiti, &#8220;cestinate&#8221; cartelle non riscosse entro 5 anni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/fisco-novita-in-arrivo-su-cartelle-e-riscossione-la-bozza-del-decreto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2024 12:58:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Esaminato in via preliminare nel Consiglio dei ministri di oggi anche un decreto legislativo con disposizioni in materia &#8220;di riordino del sistema nazionale della riscossione&#8221;. Dal discarico delle cartelle esattoriali non riscosse entro 5 anni fino alla rateizzazione per &#8220;obiettiva difficoltà&#8221;, ecco cosa c&#8217;è nella bozza del decreto. Le cartelle esattoriali &#8220;affidate all’Agenzia delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Esaminato in via preliminare nel Consiglio dei ministri di oggi anche un decreto legislativo con disposizioni in materia &#8220;di riordino del sistema nazionale della riscossione&#8221;. Dal discarico delle cartelle esattoriali non riscosse entro 5 anni fino alla rateizzazione per &#8220;obiettiva difficoltà&#8221;, ecco cosa c&#8217;è nella bozza del decreto. Le cartelle esattoriali &#8220;affidate all’Agenzia delle entrate-riscossione a decorrere dal 1° gennaio 2025 e non riscosse entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di affidamento&#8221; saranno &#8220;automaticamente discaricate secondo quanto stabilito con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze&#8221;, si legge nell&#8217;articolo 3 della bozza di decreto legislativo in materia di riordino del sistema nazionale della Riscossione in cui si aggiunge che &#8220;in ogni caso l’Agenzia delle entrate-riscossione può trasmettere in qualsiasi momento all’ente titolare del credito&#8230; la comunicazione di discarico anticipato delle quote che le sono state affidate dal 1° gennaio 2025 e per le quali la stessa ha rilevato la chiusura del fallimento o della liquidazione giudiziale &#8230;o l’assenza di beni del debitore suscettibili di poter essere aggrediti&#8221;. Il &#8220;contribuente che dichiara di versare in temporanea situazione di obiettiva difficoltà&#8221; &#8211; se &#8220;documentata&#8221; &#8211; ottenere dall’Agenzia delle entrate-riscossione la dilazione del pagamento fino a 120 rate mensili nel caso di somme di importo superiore a 120 mila euro &#8220;indipendentemente dalla data di presentazione della richiesta&#8221;, si legge nella bozza del dl.</p>
<p>Il testo prevede poi con una &#8220;semplice richiesta&#8221; e &#8220;per le somme di importo fino a 120.000 euro: da ottantacinque a un massimo di centoventi rate mensili, per le richieste presentate negli anni 2025 e 2026; da novantasette a un massimo di centoventi rate mensili, per le richieste presentate negli anni 2027 e 2028; da centonove a un massimo di centoventi rate mensili, per le richieste presentate a decorrere dal 1° gennaio 2029&#8221;. &#8220;La valutazione della sussistenza della temporanea situazione di obiettiva difficoltà, documentata dal contribuente, è effettuata&#8221; guardando &#8220;a) per le persone fisiche e i titolari di ditte individuali in regimi fiscali semplificati, all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (I.S.E.E.) del nucleo familiare del debitore e all’entità del debito da rateizzare e di quello residuo eventualmente già in rateazione&#8221; oppure &#8220;per i soggetti diversi da quelli di cui alla lettera a) all’indice di liquidità e al rapporto tra debito da rateizzare e quello residuo eventualmente già in rateazione e il valore della produzione&#8221;.</p>
<p>Secondo quanto si legge ancora nella bozza, a decorrere dal 1° gennaio 2025 l’Agenzia delle entrate-riscossione dovrà notificare le cartelle di pagamento &#8220;non oltre il nono mese successivo a quello di affidamento del carico oppure nel più ampio termine che consegue dalle norme di legge che disciplinano gli effetti di eventi eccezionali&#8221;.  &#8212;facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Fisco, arriva la nuova Irpef: da 1 gennaio scattano i tre scaglioni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/fisco-arriva-la-nuova-irpef-da-1-gennaio-scattano-i-tre-scaglioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Dec 2023 14:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[1 gennaio]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Irpef]]></category>
		<category><![CDATA[nuova]]></category>
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		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Dal 1 gennaio 2024 scatta l&#8217;Irpef a tre scaglioni, che va a sostituire l&#8217;attuale Imposta sulle persone fisiche composta da 4 scaglioni. Il nuovo tributo, previsto dalla riforma fiscale, è stato introdotto con un decreto legislativo varato dal governo il 16 ottobre e approvato in via definitiva ieri dal Consiglio dei ministri. Tra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Dal 1 gennaio 2024 scatta l&#8217;Irpef a tre scaglioni, che va a sostituire l&#8217;attuale Imposta sulle persone fisiche composta da 4 scaglioni. Il nuovo tributo, previsto dalla riforma fiscale, è stato introdotto con un decreto legislativo varato dal governo il 16 ottobre e approvato in via definitiva ieri dal Consiglio dei ministri. Tra pochi giorni sarà quindi operativo il primo modulo di riforma delle imposte sul reddito delle persone fisiche, che nella sua versione definitiva prevede l&#8217;introduzione della flat tax.  Da lunedì prossimo, quindi, le buste paga verranno tassate con un&#8217;aliquota del 23% per i redditi fino a 28.000 euro, che va a sostituire le precedenti aliquote del 23% (per i redditi fino a 15.000 euro) e del 28% (per i redditi tra 15.000 e 28.000 euro). Restano invariate invece le successive aliquote del 35% per i redditi superiori a 28.000 euro e fino a 50.000 euro, e del 43% per i redditi che superano 50.000 euro.</p>
<p>Nell&#8217;ambito della riforma si colloca anche l&#8217;innalzamento della detrazioni per i titolari di reddito da lavoro dipendente, che passa da 1.880 euro a 1.955 euro, e di alcuni redditi assimilati fino a 15.000 euro. Di conseguenza, la no tax area sale fino a 8.500 euro e viene parificata a quella dei pensionati. Per assicurare il mantenimento delle condizioni attuali vengono modificate le norme relative al requisito per la corresponsione ai lavoratori dipendenti del trattamento integrativo. Il costo dell&#8217;intervento ammonta a 4,5 miliardi di euro, che per quest&#8217;anno sono stati trovati grazie al fondo per la riduzione della pressione fiscale ma che dovranno essere &#8216;stabilizzati&#8217; per i prossimi anni.</p>
<p>Illustrando il decreto legislativo al momento del varo il viceministro dell&#8217;Economia, Maurizio Leo, stima che le misure avranno l&#8217;effetto di rafforzare le buste paga fino a circa 1.300 euro l&#8217;anno&#8221;, per i redditi medio-bassi, grazie al mix della riforma fiscale e del taglio del cuneo. Il costo complessivo dell&#8217;operazione di riduzione del peso del fisco sui lavoratori dipendenti ammonta a 14,5 miliardi di euro, grazie ai circa 10 miliardi destinati al rinnovo del taglio del cuneo fiscale-contributivo e interessa una platea di circa 14 milioni. &#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Fisco: Al via la videochiamata per servizi e assistenza su rimborsi, dichiarazioni, affitti e tessera sanitaria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/fisco-al-via-la-videochiamata-per-servizi-e-assistenza-su-rimborsi-dichiarazioni-affitti-e-tessera-sanitaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2022 15:50:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[Assistenza]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Rimborsi]]></category>
		<category><![CDATA[videocall]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È attivo da oggi il servizio di videochiamata per dialogare “in diretta” con i funzionari dell’Agenzia delle Entrate. Sarà così possibile ricevere assistenza sui rimborsi, sulle dichiarazioni dei redditi, sui contratti di locazione e richiedere il duplicato della tessera sanitaria con una semplice videocall direttamente dal proprio computer, tablet o smartphone. Con questo nuovo canale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È attivo da oggi il servizio di videochiamata per dialogare “in diretta” con i funzionari dell’Agenzia delle Entrate. Sarà così possibile ricevere assistenza sui rimborsi, sulle dichiarazioni dei redditi, sui contratti di locazione e richiedere il duplicato della tessera sanitaria con una semplice videocall direttamente dal proprio computer, tablet o smartphone. Con questo nuovo canale di contatto, che si affianca ai servizi telematici esistenti, l’Agenzia vuole essere sempre più vicina ai cittadini che non possono andare in ufficio ma allo stesso tempo desiderano avere un dialogo diretto con un esperto dell’Amministrazione finanziaria. </p>
<p>Per il Direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini “con il nuovo servizio di videochiamata è adesso possibile prenotare un appuntamento online e dialogare con un funzionario dell’Agenzia delle Entrate direttamente da casa o dal luogo in cui ci si trova. Non sarà quindi più necessario recarsi di persona ad uno sportello né fare la coda. Comunicare con il fisco diventa più facile e compatibile con gli impegni della vita quotidiana: una concreta semplificazione per venire incontro alle esigenze dei cittadini”.<br />
Un video, disponibile sul canale YouTube dell’Agenzia, e una guida aggiornata, online sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it, illustrano ai cittadini come accedere al servizio.</p>
<p><strong>Come prenotare una videochiamata</strong> &#8211; Per fissare una videochiamata con un funzionario delle Entrate basta utilizzare il servizio di prenotazione attivo sia sul sito dell’Agenzia (Home<br />
&#8211; Contatti e assistenza &#8211; Prenota un appuntamento) sia sulla App “Agenzia Entrate”, selezionare l’argomento di interesse e scegliere la data e l’ora. La richiesta di appuntamento può essere rivolta sia al proprio ufficio di riferimento (per residenza, sede legale o sede di registrazione di un atto) sia a quello che ha in carico la pratica da trattare. In questa prima fase sono tre le opzioni a disposizione dei cittadini: “Atti e successioni” (area Registro); “Dichiarazioni e rimborsi” (area Imposte dirette); “Codice fiscale e duplicato della tessera sanitaria” (area Identificazione). Anche l’ufficio potrà proporre al contribuente un appuntamento in videochiamata, se utile per chiudere una pratica in maniera più semplice e veloce (ad esempio per gli approfondimenti successivi alla presentazione di alcune richieste).</p>
<p>Videochiamate nel rispetto della privacy &#8211; Le videocall si terranno sulle piattaforme indicate sull’Informativa al trattamento dei dati personali fornita dall’Agenzia, che garantiscono il rispetto del Regolamento Ue 2016/679 e rispettano i requisiti di sicurezza delle Entrate. </p>
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