﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>fermo Archivi - Calabria News</title>
	<atom:link href="https://www.calabrianews.it/tag/fermo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.calabrianews.it/tag/fermo/</link>
	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 11 Aug 2026 15:20:14 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.3</generator>
	<item>
		<title>Svolta nelle indagini sulla morte di Antonio Perrotta: fermati due fratelli di Belvedere che lavorano all&#8217;estero</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/svolta-nelle-indagini-sulla-morte-di-antonio-perrotta-fermati-fratelli-belvedere-che-lavorano-allestero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 15:06:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Perrotta]]></category>
		<category><![CDATA[fermo]]></category>
		<category><![CDATA[fratelli]]></category>
		<category><![CDATA[Lussemburgo]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio]]></category>
		<category><![CDATA[Sangineto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=393027</guid>

					<description><![CDATA[<p>C&#8217;è una svolta nelle indagini per la morte di Antonio Perrotta, il 34enne di Fuscaldo, deceduto dopo un pestaggio all&#8217;esterno di una discoteca a Sangineto (CS). La Procura della Repubblica di Paola, infatti, ha sottoposteo a fermo, due persone. Secondo le informazioni trapelate si tratterebbe di due fratelli originari di Belvedere Marittimo ma residenti in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/svolta-nelle-indagini-sulla-morte-di-antonio-perrotta-fermati-fratelli-belvedere-che-lavorano-allestero/">Svolta nelle indagini sulla morte di Antonio Perrotta: fermati due fratelli di Belvedere che lavorano all&#8217;estero</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è una svolta nelle indagini per la morte di Antonio Perrotta, il 34enne di Fuscaldo, deceduto dopo un pestaggio all&#8217;esterno di una discoteca a Sangineto (CS). La Procura della Repubblica di Paola, infatti, ha sottoposteo a fermo, due persone. Secondo le informazioni trapelate si tratterebbe di due fratelli originari di Belvedere Marittimo ma residenti in Lussemburgo, dove sono titolari di una catena di ristoranti.</p>
<p>Le indagini sono state eseguite dalla squadra mobile di Cosenza e del commissariato di Diamante e dai carabinieri delle compagnie di Paola e Scalea. Numerose le persone, presenti nel locale, che sono state ascoltate così come la visione delle immagini degli impianti di videosorveglianza: Proprio da queste, anche se al momento non arrivano conferme ufficiali dalla Proicura, sarebbe emerse le responsabilità dei due fratelli. I due saranno presto ascoltati dai magistrati, intanto proseguono le indagini tese a chiarire tutte le fasi della tragica vicenda. Il pestaggio sarebbe avvenuto all’esterno del locale, ma resta ancora da chiarire il punto esatto dell’aggressione: se nei parcheggi della discoteca oppure in un’altra parte dell’area circostante.</p>
<p>Nel frattempo, da segnalare la sospensione dell’attività per 15 giorni per la discoteca Castello di Sangineto. Il provvedimento, adottato ai sensi dell’articolo 100 del Tulps, è stato emesso dal questore della provincia di Cosenza, Antonio Borelli. La decisione scaturisce dagli atti acquisiti dal Commissariato di Polizia di Diamante, dalla Squadra Mobile della Questura di Cosenza e dalla Compagnia dei carabinieri di Paola.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/svolta-nelle-indagini-sulla-morte-di-antonio-perrotta-fermati-fratelli-belvedere-che-lavorano-allestero/">Svolta nelle indagini sulla morte di Antonio Perrotta: fermati due fratelli di Belvedere che lavorano all&#8217;estero</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>VIDEO-Amendolara, due fermi per l&#8217;omicidio dei braccianti carbonizzati. Sono due connazionali delle vittime</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-amendolara-due-fermi-per-lomicidio-dei-braccianti-carbonizzati-sono-due-connazionali-delle-vittime/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 11:25:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Amendolara]]></category>
		<category><![CDATA[bruciati]]></category>
		<category><![CDATA[fermo]]></category>
		<category><![CDATA[pachistani]]></category>
		<category><![CDATA[sospettati]]></category>
		<category><![CDATA[strage]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=382436</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; Potrebbero essere arrivate ad una svolta decisiva le indagini per l&#8217;omicidio dei quattro braccianti, tre di nazionalità afghana e uno pachistana, uccisi bruciati vivi ieri mattina ad Amendolara (CS). Due loro connazionali, infatti, sono stati sottoposti a fermo della Procura di Castrovillari al termine di un lungo interrogatorio a cui i due sono stati [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-amendolara-due-fermi-per-lomicidio-dei-braccianti-carbonizzati-sono-due-connazionali-delle-vittime/">VIDEO-Amendolara, due fermi per l&#8217;omicidio dei braccianti carbonizzati. Sono due connazionali delle vittime</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-382436-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/Amendolare-video-strage.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/Amendolare-video-strage.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/Amendolare-video-strage.mp4</a></video></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Potrebbero essere arrivate ad una svolta decisiva le indagini per l&#8217;omicidio dei quattro braccianti, tre di nazionalità afghana e uno pachistana, uccisi bruciati vivi ieri mattina ad Amendolara (CS). Due loro connazionali, infatti, sono stati sottoposti a fermo della Procura di Castrovillari al termine di un lungo interrogatorio a cui i due sono stati sottoposti nella Questura di Cosenza dove sono stati portati nella serata di ieri dopo essere stati fermati a Villapiana. Gli investigatori della Squadra mobile sono risaliti ai due grazie al sistema di videosorveglianza del distributore di carburante nel quale è avvenuto l&#8217;omicidio che ha ripreso tutte le fasi del delitto plurimo.</p>
<p>Sono stati bruciati vivi i quattro braccianti agricoli uccisi. Le vittime sono <strong>Ullah Ismat Qiemi</strong> (19 anni), <strong>Safi Iayjad</strong> (27 anni), <strong>Amin Fazal Khogjani</strong> (28 anni) di nazionalità afghana, e <strong>Waseem Khan</strong> (29 anni), pakistano. Quello che era un sospetto degli investigatori della Squadra mobile di Cosenza, è diventata una certezza dalla visione del video dell&#8217;impianto di videosorveglianza del distributore di carburante in cui è avvenuto il delitto. Dalle immagini si vedono due persone &#8211; sicuramente i soggetti sottoposti a fermo &#8211; che, prima uno e poi l&#8217;altro, bloccano le portiere dall&#8217;esterno facendo forza con le braccia mentre dal portellone posteriore viene presumibilmente lanciato liquido infiammabile. Quindi si vede una fiammata ed i due fuggire. I due, ora, sottoposti a fermo sono accusati di omicidio plurimo e pluriaggravato</p>
<p>&#8220;<em>Le indagini &#8211; </em>spiega il procuratore di Castrovillari Alessandro D&#8217;Alessio<em> &#8211; coordinate da questa Procura, sono state avviate nell&#8217;immediatezza dei fatti con il supporto della Polizia di Stato ma anche con la perfetta sinergia informativa con l&#8217;Arma dei Carabinieri. Nel corso delle attività investigative iniziali, in presenza dei presupposti di legge, il pubblico ministero ha emesso decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di due persone extracomunitarie, attualmente sottoposte a indagini&#8221;.</em><br />
<em>&#8220;Merita di essere evidenziata &#8211; </em>afferma il procuratore<em> &#8211; la professionalità delle forze dell&#8217; ordine che, ancora una volta, sono state in grado, operando in perfetto e lodevole coordinamento tra di loro, e seguendo le direttive della Procura di Castrovillari, di individuare, a brevissima distanza temporale dai fatti, i soggetti gravemente indiziati di delitto di omicidio plurimo e pluriaggravato&#8221;.</em></p>
<p>D&#8217;Alessio afferma anche che le indagini &#8220;s<em>ono tuttora in corso e proseguono al fine di accertare compiutamente i fatti e le eventuali responsabilità, nel rispetto delle garanzie previste dall&#8217;ordinamento&#8221;</em>.  D&#8217;Alessio ha convocato una conferenza stampa per domani, 3 giugno 2026, alle ore 16:00, nella Questura di Cosenza, per illustrare i dettagli dell&#8217;inchiesta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-amendolara-due-fermi-per-lomicidio-dei-braccianti-carbonizzati-sono-due-connazionali-delle-vittime/">VIDEO-Amendolara, due fermi per l&#8217;omicidio dei braccianti carbonizzati. Sono due connazionali delle vittime</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/Amendolare-video-strage.mp4" length="12381338" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>Caro carburanti: l&#8217;autotrasporto calabrese si prepara al fermo nazionale dal 25 al 29 maggio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/caro-carburanti-lautotrasporto-calabrese-si-prepara-al-fermo-nazionale-dal-25-al-29-maggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 09:10:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[autotrasporto]]></category>
		<category><![CDATA[calabrese]]></category>
		<category><![CDATA[carburanti]]></category>
		<category><![CDATA[caro]]></category>
		<category><![CDATA[fermo]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=379505</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il settore dell&#8217;autotrasporto merci continua a vivere una fase di forte emergenza e si prepara al fermo nazionale dei servizi proclamato da Confartigianato Trasporti insieme al coordinamento UNATRAS dal 25 al 29 maggio 2026. Anche le imprese calabresi del comparto parteciperanno alla mobilitazione e saranno coinvolte nell&#8217;assemblea interregionale convocata da Confartigianato Trasporti per sabato 23 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/caro-carburanti-lautotrasporto-calabrese-si-prepara-al-fermo-nazionale-dal-25-al-29-maggio/">Caro carburanti: l&#8217;autotrasporto calabrese si prepara al fermo nazionale dal 25 al 29 maggio</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Il settore dell&#8217;autotrasporto merci continua a vivere una fase di forte emergenza e <strong>si prepara al fermo nazionale dei servizi</strong> proclamato da Confartigianato Trasporti insieme al coordinamento UNATRAS <strong>dal 25 al 29 maggio 2026</strong>. Anche le imprese calabresi del comparto parteciperanno alla mobilitazione e saranno coinvolte nell&#8217;assemblea interregionale convocata da Confartigianato Trasporti per sabato 23 maggio, a partire dalle ore 15, nel padiglione Confartigianato della Fiera del Levante di Bari. L&#8217;incontro servirà a definire i dettagli operativi della protesta nel rispetto del Codice di autoregolamentazione e garantendo comunque i servizi pubblici essenziali e vitali.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel frattempo, UNATRAS è stata convocata a Palazzo Chigi per il 22 maggio alle ore 17.30 per un tavolo di confronto al quale è attesa la partecipazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini. Tuttavia, in assenza di risposte concrete, il fermo nazionale resta confermato. Alla base della protesta vi sono i costi ormai insostenibili del carburante e la mancanza di interventi strutturali capaci di fronteggiare una crisi di liquidità che rischia di mettere fuori mercato migliaia di imprese del settore, con pesanti ripercussioni anche sui livelli occupazionali.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Confartigianato Trasporti Calabria</strong> sostiene le rivendicazioni dell&#8217;Associazione nazionale e ribadisce le principali richieste della categoria: stanziamento di 500 milioni di euro sotto forma di credito d&#8217;imposta per compensare l&#8217;aumento dei carburanti; rimborso trimestrale immediato delle accise entro dieci giorni dalla domanda; ripristino dell&#8217;agevolazione piena sul rimborso accise; sospensione temporanea e facoltativa di imposte, contributi previdenziali e premi assicurativi.</p>
<p style="font-weight: 400;">«Siamo stanchi di attendere mentre il settore rischia di essere schiacciato dai costi – si legge nella nota di Confartigianato Trasporti Calabria -. Le imprese hanno dimostrato grande senso di responsabilità, ma senza interventi adeguati non sarà più possibile andare avanti. Attendiamo l&#8217;esito del confronto del 22 maggio, ma nel frattempo abbiamo il dovere di prepararci alla mobilitazione. Difendiamo la sopravvivenza e la dignità delle nostre aziende. Bisogna comprendere che se si ferma l&#8217;autotrasporto, si ferma il Paese».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/caro-carburanti-lautotrasporto-calabrese-si-prepara-al-fermo-nazionale-dal-25-al-29-maggio/">Caro carburanti: l&#8217;autotrasporto calabrese si prepara al fermo nazionale dal 25 al 29 maggio</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Isola Capo Rizzuto, dopo lite accoltella lo zio e fugge: Carabinieri fermano il nipote 41enne</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/isola-capo-rizzuto-dopo-lite-accoltella-lo-zio-e-fugge-carabinieri-fermano-il-nipote-41enne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 09:07:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[accoltellamento]]></category>
		<category><![CDATA[fermo]]></category>
		<category><![CDATA[fuga]]></category>
		<category><![CDATA[isola capo rizzuto]]></category>
		<category><![CDATA[lite]]></category>
		<category><![CDATA[nipote]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=373291</guid>

					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Tenenza di Isola Capo Rizzuto hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un uomo di 41 anni, G.M. residente nello stesso comune, ritenuto gravemente indiziato del reato di tentato omicidio. Il provvedimento è scattato al termine di una rapida attività investigativa avviata dai militari subito dopo un grave [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/isola-capo-rizzuto-dopo-lite-accoltella-lo-zio-e-fugge-carabinieri-fermano-il-nipote-41enne/">Isola Capo Rizzuto, dopo lite accoltella lo zio e fugge: Carabinieri fermano il nipote 41enne</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri della Tenenza di Isola Capo Rizzuto hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un uomo di 41 anni, G.M. residente nello stesso comune, ritenuto gravemente indiziato del reato di tentato omicidio.  Il provvedimento è scattato al termine di una rapida attività investigativa avviata dai militari subito dopo un grave episodio di violenza verificatosi nel territorio di Isola Capo Rizzuto. Secondo quanto finora ricostruito, l’uomo avrebbe aggredito il proprio zio, A.M. di 58 anni, al culmine di una lite particolarmente accesa, maturata in un contesto di rapporti di vicinato da tempo compromessi e caratterizzati da forti tensioni. Nel corso del violento alterco, il 41enne avrebbe impugnato un coltello e sferrato un fendente nei confronti del familiare, ferendolo. Subito dopo l’aggressione, l’uomo si sarebbe allontanato, facendo perdere temporaneamente le proprie tracce. </p>
<p>Nelle fasi immediatamente successive, inoltre, non sarebbe stata rinvenuta neppure l’arma utilizzata, elemento che ha ulteriormente complicato i primi accertamenti condotti dai carabinieri.  Le ricerche e gli approfondimenti investigativi sono proseguiti per diverse ore, fino a quando, nel corso della serata, il 41enne si è presentato spontaneamente alla Tenenza dei Carabinieri di Isola Capo Rizzuto.  A quel punto i militari hanno proceduto all’esecuzione del fermo di indiziato di delitto. Una volta concluse le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito presso la casa circondariale di Crotone, dove si trova ora a disposizione dell’Autorità giudiziaria, che dovrà valutare i successivi sviluppi del procedimento. Come previsto dall’ordinamento, resta ferma la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna. </p>
<p>L’operazione condotta dai Carabinieri della Tenenza di Isola Capo Rizzuto si colloca nel più ampio quadro delle attività di controllo del territorio che il Comando Provinciale di Crotone porta avanti quotidianamente, con l’obiettivo di prevenire e reprimere episodi di violenza e garantire una presenza capillare dello Stato sul territorio. Determinante, infine, si conferma il coordinamento con la Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/isola-capo-rizzuto-dopo-lite-accoltella-lo-zio-e-fugge-carabinieri-fermano-il-nipote-41enne/">Isola Capo Rizzuto, dopo lite accoltella lo zio e fugge: Carabinieri fermano il nipote 41enne</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Corigliano-Rossano, rissa fra stranieri degenera: 28enne fermato per tentato omicidio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/corigliano-rossano-rissa-fra-stranieri-degenera-28enne-fermato-per-tentato-omicidio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 07:47:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Corigliano Rossano]]></category>
		<category><![CDATA[fermo]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio]]></category>
		<category><![CDATA[rissa]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[tentato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=352726</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un cittadino algerino di 28 anni, ritenuto coinvolto in una violenta aggressione consumata in danno di un altro nordafricano, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto dai carabinieri delle Sezioni Operativa e Radiomobile del Reparto territoriale di Corigliano-Rossano, con il coordinamento dalla Procura di Castrovillari diretta da Alessandro D&#8217;Alessio. L&#8217;uomo è accusato di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/corigliano-rossano-rissa-fra-stranieri-degenera-28enne-fermato-per-tentato-omicidio/">Corigliano-Rossano, rissa fra stranieri degenera: 28enne fermato per tentato omicidio</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un cittadino algerino di 28 anni, ritenuto coinvolto in una violenta aggressione consumata in danno di un altro nordafricano, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto dai carabinieri delle Sezioni Operativa e Radiomobile del Reparto territoriale di Corigliano-Rossano, con il coordinamento dalla Procura di Castrovillari diretta da Alessandro D&#8217;Alessio. L&#8217;uomo è accusato di tentato omicidio.</p>
<p>I fatti si sono svolti due giorni fa in via Salerno, nella frazione marina di Schiavonea. I carabinieri sono intervenuti dopo che alla Centrale operativa sono arrivate numerose segnalazioni di cittadini su una violenta contrapposizione tra extracomunitari, almeno uno dei ferito gravemente. Giunti sul posto, i militari hanno trovato la vittima prestandogli i primi soccorsi con il supporto del personale sanitario del 118. I medici hanno poi appurato che le coltellate erano state inferte in direzione di punti vitali.</p>
<p>Dalle indagini sono poi emersi elementi che hanno portato all&#8217;identificazione del 28enne come l&#8217;autore dell&#8217;aggressione.<br />
Il movente, al momento, sarebbe stato individuato nella contrapposizione tra stranieri di diversa etnia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/corigliano-rossano-rissa-fra-stranieri-degenera-28enne-fermato-per-tentato-omicidio/">Corigliano-Rossano, rissa fra stranieri degenera: 28enne fermato per tentato omicidio</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fuga finita per il presunto responsabile dell&#8217;omicidio del 30enne marocchino a Corigliano-Rossano</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/fuga-finita-per-il-presunto-responsabile-dellomicidio-del-30enne-marocchino-a-corigliano-rossano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2025 17:49:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Corigliano Rossano]]></category>
		<category><![CDATA[fermo]]></category>
		<category><![CDATA[marocchino]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio]]></category>
		<category><![CDATA[responsabile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=347861</guid>

					<description><![CDATA[<p>Questa mattina, gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Cosenza, unitamente agli uomini del Commissariato di P.S. di Corigliano–Rossano (CS), con il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari, hanno messo fine alle serratissime ricerche del cittadino extracomunitario ritenuto presunto responsabile e fortemente indiziato dell&#8217;omicidio di un cittadino straniero di 30 anni. La [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/fuga-finita-per-il-presunto-responsabile-dellomicidio-del-30enne-marocchino-a-corigliano-rossano/">Fuga finita per il presunto responsabile dell&#8217;omicidio del 30enne marocchino a Corigliano-Rossano</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina, gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Cosenza, unitamente agli uomini del Commissariato di P.S. di Corigliano–Rossano (CS), con il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari, hanno messo fine alle serratissime ricerche del cittadino extracomunitario ritenuto presunto responsabile e fortemente indiziato dell&#8217;omicidio di un cittadino straniero di 30 anni.<br />
La vittima, uccisa con sette coltellate nella serata di martedì 4 novembre scorso, si trovava all&#8217;interno di una struttura abitativa, unitamente ad altri tre cittadini marocchini con cui condivideva l&#8217;immobile stesso e con i quali aveva aderito anche ad un momento di preghiera. Tra questi vi era pure l&#8217;indagato, il quale, dopo il vile attacco, si era nascosto nelle campagne circostanti il luogo dell&#8217;aggressione.</p>
<p>Nessuna collaborazione e nessun indizio utile al rintraccio del  presunto reo è stato fornito agli investigatori che, in modo autonomo, e soprattutto veloce, hanno assicurato alla giustizia un probabile pericoloso assassino. La cittadella di Corigliano–Rossano ha lasciato così alla Polizia di Stato la totale incombenza di far luce sull&#8217;ultimo grave fatto di sangue commesso su quella vasta fascia costiera.</p>
<p>Eppure, fra mille difficoltà, la Questura di Cosenza, attraverso la Squadra Mobile e il personale in forza al Commissariato di P.S. di Corigliano–Rossano, sempre supportato dall&#8217;Autorità Giudiziaria di Castrovillari, ha battuto ininterrottamente, e per tre giorni, il territorio in lungo e in largo fino a scovare nell&#8217;odierna mattinata l&#8217;ipotizzato reo in una zona rurale sita nell&#8217;area urbana di Rossano.<br />
Il soggetto straniero, di anni 31, veniva sottoposto a fermo di polizia giudiziaria e successivamente associato alla locale Casa Circondariale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/fuga-finita-per-il-presunto-responsabile-dellomicidio-del-30enne-marocchino-a-corigliano-rossano/">Fuga finita per il presunto responsabile dell&#8217;omicidio del 30enne marocchino a Corigliano-Rossano</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lamezia, omicidio Emiliano Torcasio: Gip convalida il fermo di Pasquale Colelli</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-omicidio-emiliano-torcasio-gip-convalida-il-fermo-di-pasquale-colelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2025 16:06:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[convalida]]></category>
		<category><![CDATA[Emiliano Torcasio]]></category>
		<category><![CDATA[fermo]]></category>
		<category><![CDATA[Gip]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio]]></category>
		<category><![CDATA[Pasquale Colelli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=345580</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lamezia Terme, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha convalidato il decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dal Pubblico Ministero lo scorso venerdì, nei confronti di Pasquale Colelli (fotino a destra), 30enne, per l&#8217;omicidio del 52enne Emiliano Torcasio. Come si ricorderà, nella nottata [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lamezia-omicidio-emiliano-torcasio-gip-convalida-il-fermo-di-pasquale-colelli/">Lamezia, omicidio Emiliano Torcasio: Gip convalida il fermo di Pasquale Colelli</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lamezia Terme, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha convalidato il decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dal Pubblico Ministero lo scorso venerdì, nei confronti di <strong>Pasquale Colelli</strong> (<em>fotino a destra</em>), 30enne, per l&#8217;omicidio del 52enne <strong>Emiliano Torcasio</strong>.</p>
<p>Come si ricorderà, nella nottata di venerdì 24 ottobre, i militari dell&#8217;Arma erano intervenuti nella località Ginepri di Lamezia Terme, dove un passante aveva segnalato la presenza di un corpo riverso a terra in una pozza di sangue. I primi accertamenti, eseguiti grazie anche al personale della Sezione Rilievi del Comando Provinciale di Catanzaro e ad un medico legale, avevano consentito di individuare sulla scena del crimine evidenti indizi riconducibili ad un omicidio. In modo particolare, erano state riscontrate sul corpo della vittima, all&#8217;altezza del collo, alcune ferite di arma da taglio.</p>
<p>Nel corso della medesima mattinata, il presunto autore del delitto, accompagnato dal proprio legale di fiducia, si era presentato spontaneamente presso la Caserma Carabinieri di Viale Marconi, e aveva acconsentito a rispondere alle domande del PM sull&#8217;accaduto. L&#8217;uomo, sulla base dei gravi indizi di colpevolezza emersi a suo carico e del possibile pericolo di fuga, era stato dichiarato in stato di fermo e recluso presso la casa circondariale di Catanzaro. Sono in corso ulteriori accertamenti volti alla ricostruzione della dinamica e del movente dell&#8217;omicidio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lamezia-omicidio-emiliano-torcasio-gip-convalida-il-fermo-di-pasquale-colelli/">Lamezia, omicidio Emiliano Torcasio: Gip convalida il fermo di Pasquale Colelli</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>VIDEO-Convalidato il fermo del piromane seriale a Marina di Gioiosa Ionica</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-convalidato-il-fermo-del-piromane-seriale-a-marina-di-gioiosa-ionica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2025 10:01:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[convalida]]></category>
		<category><![CDATA[fermo]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Gioiosa Ionica]]></category>
		<category><![CDATA[piromane]]></category>
		<category><![CDATA[seriale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=292685</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una lunga ed inquietante spirale di incendi dolosi che ha terrorizzato la comunità di Marina di Gioiosa Ionica sembra aver trovato il proprio epilogo. Grazie al lavoro incessante e meticoloso dei Carabinieri della Stazione di Marina di Gioiosa Ionica, coordinati dalla Procura della Repubblica di Locri diretta dal dott. Giuseppe Casciaro, un uomo di 60 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-convalidato-il-fermo-del-piromane-seriale-a-marina-di-gioiosa-ionica/">VIDEO-Convalidato il fermo del piromane seriale a Marina di Gioiosa Ionica</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-292685-2" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Video.mp4?_=2" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Video.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Video.mp4</a></video></div>
<p>Una lunga ed inquietante spirale di incendi dolosi che ha terrorizzato la comunità di Marina di Gioiosa Ionica sembra aver trovato il proprio epilogo. Grazie al lavoro incessante e meticoloso dei Carabinieri della Stazione di Marina di Gioiosa Ionica, coordinati dalla Procura della Repubblica di Locri diretta dal dott. Giuseppe Casciaro, un uomo di 60 anni, residente nella zona, è stato arrestato ed il suo fermo convalidato dalla Procura di Locri. Il suo nome, legato a una serie di atti di vandalismo, è ora al centro di un’inchiesta che ha messo in luce un lucido ed inquietante piano criminale. La storia di questo seriale autore di incendi inizia, infatti, nella notte del 14 ottobre 2024, quando la comunità di Marina di Gioiosa Ionica comincia a tremare di fronte a una repentina serie di attentati incendiari, che nel corso dei mesi successivi non sembrava avere fine. Undici episodi, ognuno dei quali più distruttivo e pericoloso del precedente, commessi in danno di altrettante autovetture, che hanno profondamente scosso le vittime e messo in pericolo gli abitanti delle tante abitazioni lambite dalle fiamme che divampavano irrefrenabilmente sulle auto lasciate in sosta. </p>
<p>Le indagini, condotte con incessante scrupolo, hanno in breve evidenziato la pericolosità dell’autore, che ha ben dimostrato di conoscere con accuratezza il territorio della cittadina e che, con una freddezza sprezzante delle potenziali conseguenze, ha continuato a pianificare con dovizia di particolari ogni singolo colpo. L’uomo, infatti, non solo agiva di notte, approfittando della naturale copertura fornitagli dall’oscurità, ma teneva in debita considerazione l’impegno che ogni evento avrebbe determinato per le forze di soccorso e per le pattuglie dell’Arma. Di qui la sua pericolosa audacia: sfruttando i concitati sforzi rivolti allo spegnimento di un incendio appena appiccato, colpiva nuovamente, poco dopo, in un distante punto della cittadina, certo di realizzare eventi sempre più difficili da gestire tempestivamente. Le indagini, lunghe e complesse, coordinate dalla Procura della Repubblica di Locri, hanno rivelato una trama di vendetta e risentimento: l’uomo avrebbe infatti agito spinto da dissapori personali con alcune delle sue vittime, spesso professionisti noti della zona. Le sue motivazioni non erano solo legate al furioso desiderio di distruggere, ma a un rancore profondo che lo spingeva a colpire nel cuore della sua comunità, consapevole del clima di terrore che avrebbe continuato ad alimentare. I Carabinieri hanno dovuto mettere insieme un puzzle articolato e complesso: raccogliere ogni frammento di prova, ogni testimonianza, ogni indizio. </p>
<p>Il rinvenimento di un ordigno incendiario, non innescatosi correttamente, ha consentito di acquisire fondamentali elementi per lo sviluppo delle indagini: un ordigno rudimentale (ma, per ciò solo, non meno pericoloso) i cui materiali costituitivi, di comune uso, sono stati trovati nella materiale disponibilità dell’indagato, sulle cui tracce si erano ormai messi i Carabinieri.<br />
Anche per questo, forse, l’uomo &#8211; dopo i successivi eventi incendiari &#8211; ha cominciato a rendersi irreperibile, così da ostacolare l’attività degli inquirenti. Le maniacali accortezze non sono state però sufficienti ad impedire la puntigliosa ricostruzione degli eventi e la raccolta degli indizi a carico dell’uomo che oggi, grazie al puntiglioso lavoro dei Carabinieri di Marina di Gioiosa Ionica ed al fondamentale coordinamento della Procura, dovrà rispondere al Tribunale di Locri della lunga scia di inquietudini e paure instillata nella cittadinanza, finalmente restituita alla propria serenità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-convalidato-il-fermo-del-piromane-seriale-a-marina-di-gioiosa-ionica/">VIDEO-Convalidato il fermo del piromane seriale a Marina di Gioiosa Ionica</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Video.mp4" length="0" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>Villa San Giovanni: fermo di P.G. operato a carico di un soggetto per il reato di ricettazione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/villa-san-giovanni-fermo-di-p-g-operato-a-carico-di-un-soggetto-per-il-reato-di-ricettazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Oct 2024 11:12:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[fermo]]></category>
		<category><![CDATA[Pg]]></category>
		<category><![CDATA[ricettazione]]></category>
		<category><![CDATA[Villa San Giovanni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=279453</guid>

					<description><![CDATA[<p>Gli Agenti dell’Ufficio Controllo del Territorio del Commissariato di P.S. di Villa San Giovanni hanno sottoposto a fermo di P.G. un 43enne di Napoli, ritenuto responsabile del reato di ricettazione. L&#8217;uomo è stato fermato durante l’espletamento di un ordinario posto di controllo, unitamente ad un altro giovane, a bordo di un’autovettura da poco sbarcata dal [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/villa-san-giovanni-fermo-di-p-g-operato-a-carico-di-un-soggetto-per-il-reato-di-ricettazione/">Villa San Giovanni: fermo di P.G. operato a carico di un soggetto per il reato di ricettazione</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli Agenti dell’Ufficio Controllo del Territorio del Commissariato di P.S. di Villa San Giovanni hanno sottoposto a fermo di P.G. un 43enne di Napoli, ritenuto responsabile del reato di ricettazione. L&#8217;uomo è stato fermato durante l’espletamento di un ordinario posto di controllo, unitamente ad un altro giovane, a bordo di un’autovettura da poco sbarcata dal traghetto proveniente da Messina.<br />
I due hanno manifestato sin da subito uno stato di nervosismo e di insofferenza al controllo da parte degli Agenti e, pertanto, sono stati sottoposti a perquisizione personale, estesa anche al veicolo, che restituiva esito positivo, atteso che, i poliziotti del Commissariato di P.S. di Villa San Giovanni, hanno rinvenuto, abilmente occultati nella scocca del parafango anteriore della macchina, un pantaloncino da mare che avvolgeva un involucro contenete diversi monili in oro, orologi preziosi e banconote.</p>
<p>Dopo il rinvenimento, il più giovane dei due, privo di documenti, si è dato a precipitosa fuga facendo perdere le sue tracce, mentre il conducente dell’auto è stato condotto in Commissariato e successivamente identificato all’esito del fotosegnalamento operato dal personale del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica di Reggio Calabria. L’attività investigativa espletata nell’immediatezza con l’ausilio della Squadra Mobile reggina, ha consentito di accertare che parte di quanto rinvenuto nell’autovettura era provento di una truffa, commessa a Catania in danno di una anziana donna che, con l’espediente del finto incidente del figlio, aveva consegnato ai truffatori, ancora in fase di identificazione, monili in oro, orologi e circa 3.500 euro in contanti.  </p>
<p>Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato sottoposto a Fermo di indiziato di delitto per il reato di ricettazione e associato presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria a disposizione della Competente A.G. che dopo la convalida disponeva nei confronti dell’uomo l’applicazione della misura cautelare personale della custodia cautelare in carcere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/villa-san-giovanni-fermo-di-p-g-operato-a-carico-di-un-soggetto-per-il-reato-di-ricettazione/">Villa San Giovanni: fermo di P.G. operato a carico di un soggetto per il reato di ricettazione</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tribunale Crotone annulla fermo amministrativo per nave Humaniy 1 e condanna governo a spese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tribunale-crotone-annulla-fermo-amministrativo-per-nave-humaniy-1-e-condanna-governo-a-spese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2024 16:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[annullamento]]></category>
		<category><![CDATA[fermo]]></category>
		<category><![CDATA[Humanity1]]></category>
		<category><![CDATA[Tribunale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=259385</guid>

					<description><![CDATA[<p>E&#8217; stato definitivamente annullato il provvedimento di fermo amministrativo al quale nel marzo scorso era stata sottoposta la nave Humanity 1 della ong tedesca Sos Humanity. Lo ha stabilito la sentenza del giudice del Tribunale civile di Crotone Antonio Albenzio, che ha sciolto la riserva sul ricordo presentato dalla Ong dopo aver sospeso il provvedimento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/tribunale-crotone-annulla-fermo-amministrativo-per-nave-humaniy-1-e-condanna-governo-a-spese/">Tribunale Crotone annulla fermo amministrativo per nave Humaniy 1 e condanna governo a spese</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato definitivamente annullato il provvedimento di fermo amministrativo al quale nel marzo scorso era stata sottoposta la nave <strong>Humanity 1</strong> della ong tedesca Sos Humanity. Lo ha stabilito la sentenza del giudice del <strong>Tribunale civile di Crotone </strong>Antonio Albenzio, che ha sciolto la riserva sul ricordo presentato dalla Ong dopo aver sospeso il provvedimento emesso dalle autorità italiane. La Humanity 1, era stata sottoposta a fermo amministrativo a Crotone dove era giunta <strong>dopo aver soccorso 77 migranti alla deriva</strong> su diversi barchini nel Canale di Sicilia.<br />
Alla Humanity 1 era contestato il fatto che, sulla base di mail inviate alle autorità italiana dalla guardia costiera libica, avesse ostacolato i soccorsi da parte dei militari libici i quali, a loro volta, però, avevano esploso dei colpi di arma da fuoco verso soccorritori e migranti.</p>
<p>Nella sentenza il giudice afferma che nonostante il memorandum per la gestione dei flussi migratori firmato tra Italia e Libia nel 2017, &#8220;<strong>allo stato attuale non è possibile considerare la Libia un posto sicuro ai sensi della Convenzione di Amburgo, essendo il contesto libico caratterizzato da violazioni gravi e sistematiche dei diritti umani e non essendo stata mai ratificata la Convenzione di Ginevra del 1951 sui rifugiati da parte della Libia</strong>&#8220;. Il giudice cita anche i rilievi dell&#8217;Alto commissariato dell&#8217;Onu che &#8220;in più occasioni ha evidenziato il mancato rispetto durante le operazioni di recupero espletate dalla guardia costiera libica, dei diritti fondamentali della persona&#8221;. Tutti questi elementi per il giudice &#8220;sono sufficienti per escludere l&#8217;esistenza di qualsivoglia qualificazione delle operazioni effettuate dalla guardia costiera libica, con personale armato e senza individuazione di un luogo sicuro conforme ai parametri internazionali, come operazioni di salvataggio, nel senso riconosciuto dalla plurime fonti internazionali&#8221;.</p>
<p>&#8220;Logico corollario &#8211; scrive Albenzio &#8211; è che nessuna condotta ostativa è riscontrabile nei confronti della ong coinvolta&#8221; la quale al contrario &#8220;<strong>è risultata l&#8217;unica imbarcazione ad intervenire per adempiere, nel senso riconosciuto dalle fonti internazionali, al dovere di soccorso in mare dei migranti</strong>&#8220;.<br />
Il giudice annullando il fermo ha accolto il ricorso della Sos Humanity ed ha <strong>condannato</strong> ministero delle Infrastrutture, ministero dell&#8217;Interno e Questura di Crotone, ministero delle Finanze, Guardia di finanza sezione operativa navale di Crotone, rappresentati dall&#8217;avvocatura di Stato di Catanzaro a rifondere alla Ong la somma di 14 mila euro per le spese di lite.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/tribunale-crotone-annulla-fermo-amministrativo-per-nave-humaniy-1-e-condanna-governo-a-spese/">Tribunale Crotone annulla fermo amministrativo per nave Humaniy 1 e condanna governo a spese</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
