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	<title>ferie Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Straordinari e turni festivi non dovuti: 68mila euro sequestrati a due amministrativi dell&#8217;Asp Cosenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2025 13:18:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza hanno svolto una complessa attività di indagine riguardante l’indebita percezione di indennità da parte di personale in servizio presso l’Azienda Ospedaliera di Cosenza cha ha portato all’esecuzione di un Decreto di Sequestro Preventivo per un importo di 68.000 euro. Le attività odierne sono la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza hanno svolto una complessa attività di indagine riguardante l’indebita percezione di indennità da parte di personale in servizio presso l’Azienda Ospedaliera di Cosenza cha ha portato all’esecuzione di un Decreto di Sequestro Preventivo per un importo di 68.000 euro. Le attività odierne sono la prosecuzione delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cosenza, e sono state svolte dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cosenza e della Aliquota del Corpo della Sezione di Polizia Giudiziaria presso la locale Procura, con la collaborazione, per gli aspetti di rispettiva competenza, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro e dell’INPS di Reggio Calabria che avevano già portato all’esecuzione, nello scorso mese di aprile, di un sequestro complessivo di valori e beni per oltre 220.000 euro nei confronti di altri 4 indagati.</p>
<p>Le Fiamme Gialle, a seguito di acquisizioni presso l’A.O. di Cosenza, hanno analizzato una corposa documentazione da cui è emerso come collaboratori amministrativi della Azienda avessero indebitamente retribuito, in favore di altri dipendenti, indennità per turni festivi, straordinari, notturni e reperibilità non corrispondenti alle prestazioni realmente effettuate. In particolare, l’esame delle buste paga e delle “badgiature” ha evidenziato come gli indagati abbiano effettivamente percepito ingenti somme sia per indennità non spettanti sia per ore di straordinario mai svolte, spesso anche in numero rilevante, ovvero “svolte” ma liquidate in riferimento a periodi in cui il dipendente, a volte, risultava in malattia. Pertanto, gli indagati sono stati deferiti alla locale Autorità giudiziaria per il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato, per avere, in concorso fra loro, causato l’indebita erogazione di indennità accessorie da parte dell’Azienda Ospedaliera di appartenenza. Veniva nel contempo richiesta dalla Procura della Repubblica l’emissione di un Decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente delle somme indebitamente percepite.</p>
<p>A seguito dell’attività d’indagine, veniva disposto il sequestro preventivo per equivalente delle somme rinvenute sui conti correnti, nonché sugli immobili e sul TFR degli indagati per un importo complessivo pari ad € 68.000.</p>
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		<title>L&#8217;emergenza sanità deve fare i conti anche con l&#8217;estate: assistenza compromessa in 90% reparti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jul 2023 12:39:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con un terzo degli organici in ferie, con l&#8217;estate negli ospedali della Calabria cala del 60% l&#8217;attività degli ambulatori, chiusi nel 40% dei casi, e viene compromessa la qualità dell&#8217;assistenza nel 90% dei reparti. Per non portare al collasso i nosocomi quasi il 70% dei medici aumenta i carichi di lavoro e circa un terzo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con un terzo degli organici in ferie, con l&#8217;estate negli ospedali della Calabria cala del 60% l&#8217;attività degli ambulatori, chiusi nel 40% dei casi, e viene compromessa la qualità dell&#8217;assistenza nel 90% dei reparti. Per non portare al collasso i nosocomi quasi il 70% dei medici aumenta i carichi di lavoro e circa un terzo salta i turni di riposo. A fornire il quadro nel periodo estivo, quando le ferie rendono insostenibili i vuoti in organico, è la survey condotta dalla Federazione dei medici internisti ospedalieri in 10 Unità operative di medicina interna degli ospedali calabresi.</p>
<p>Una situazione che rispecchia quello che avviene anche in larga parte dei dipartimenti di altre specialità. Anche se, come specifica il presidente Fadoi Francesco Dentali, &#8220;nelle medicine interne le carenze di organico che vanno ad accentuarsi in estate vanno a rendere più critico il quadro per via del fatto che i nostri reparti sono ancora erroneamente classificati a &#8216;bassa intensità di cura&#8217;, il che non riflette la complessità dei pazienti anziani e con pluri-morbilità che trattiamo nelle nostre Unità, che da sole assorbono un quinto di tutti i ricoveri. Questa anacronistica classificazione implica già di per se una minor dotazione di tecnologie, medici e infermieri per posto letto, che diventa esplosiva nel periodo estivo&#8221;. Cosa che tra giugno e settembre, secondo l&#8217;indagine Fadoi, avviene per meno della metà dei medici calabri. Il 60% infatti non può usufruire dei 15 giorni di vacanze, come garantito dal contratto. Per chi resta il volume di lavoro aumenta nel 70% dei casi e ciò incide &#8220;abbastanza&#8221; sull&#8217;assistenza offerta ai cittadini nel 60% dei nosocomi, &#8220;molto&#8221; in un altro 30% e &#8220;poco&#8221; solo nel 10% dei reparti e mai &#8220;per nulla&#8221;. A risentirne sono poi le attività ambulatoriali che diminuiscono le attività nel 60% dei casi e chiudono del tutto nel restante 40% degli ospedali. Se pur riducendo le attività gli ospedali non chiudono lo si deve ai sacrifici sostenuti dai medici per coprire la carenza. Ecco così che l&#8217;80% tra giugno e settembre vede qua e là saltare i riposi settimanali che pure dovrebbero essere sempre garantiti, e il 30% è obbligato coprire i turni notturni con attività aggiuntive.</p>
<p>&#8220;La carenza del personale &#8211; commenta il presidente Fadoi Calabria Raffaele Costa &#8211; è un problema cronico dei nostri ospedali calabresi, non solo nei reparti appartenenti all&#8217;area emergenza-urgenza, ma anche nelle Uo di Medicina interna. Il problema si acuisce ulteriormente durante il periodo estivo rappresentando a volte una vera emergenza.  Nella nostra regione, come in tante aree d&#8217;Italia, accade che per ottenere un periodo di ferie, chi  resta è costretto a prolungare o raddoppiare i turni diurni, ad effettuare turni aggiuntivi notturni, in reparti diversi, proseguendo nella propria mansione regolarmente il giorno dopo&#8221;.    &#8220;Succede, inoltre &#8211; prosegue &#8211; che alcuni reparti, ridotti veramente all&#8217;osso, siano costretti a ridurre anche in modo significativo i posti letto, condizione che si ripercuote inesorabilmente sui Pronto soccorso, nei periodi estivi sempre più intasati e presi d&#8217;assalto.  Spesso molti ambulatori chiudono i battenti. Le conseguenze di tale squilibrio, com&#8217;è facile intuire, si ripercuotono sui pazienti, soprattutto i più fragili, che rischiano di interrompere un delicato follow-up,  e gli anziani, molti dei quali &#8216;temono&#8217; il periodo estivo in cui soffrono maggiormente la solitudine e l&#8217;abbandono, vittime di una società e di un welfare che stanno mutando radicalmente sotto gli occhi di tutti&#8221;.<br />
&#8220;Ciononostante &#8211; conclude Costa &#8211; tutto il personale sanitario, e gli internisti particolarmente, ancora una volta in prima linea, si fa carico anche di questa necessità, alla stessa stregua del periodo pandemico, sacrificando tempo ed energie senza tirarsi indietro, facendosi trovare pronto anche in situazioni faticose e di stress psicofisico. Il potenziamento delle risorse umane, unitamente al ricorso di incentivi anche di natura finanziaria e alla fondamentale riqualificazione delle Medicine Interne quali reparti non più a bassa intensità di cura, potrebbero rappresentare un importante ausilio che contribuirebbe a rendere maggiormente attrattivo lavorare presso gli enti e le aziende del Ssn, sempre più spoglie di personale medico ed in affanno&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Succede al &#8216;Pugliese-Ciaccio&#8217; di Catanzaro, Codacons: è interruzione di servizio pubblico</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/succede-al-pugliese-ciaccio-di-catanzaro-codacons-e-interruzione-di-servizio-pubblico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jul 2021 11:28:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[ambulatorio]]></category>
		<category><![CDATA[Codacons]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ambulatorio di emofilia dell&#8217;Ospedale &#8220;Pugliese-Ciaccio&#8221; di Catanzaro chiude per ferie e la riapertura, &#8220;in settembre&#8221;, non è neppure garantita, ma soltanto &#8220;eventuale&#8221;. In Calabria anche la salute va in ferie e, forse, sarà garantita a settembre&#8230;chissà. «Garantire le ferie ed il riposo a personale medico ed infermieristico è sacrosanto, ciò che è intollerabile – sostiene [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ambulatorio di emofilia dell&#8217;Ospedale &#8220;Pugliese-Ciaccio&#8221; di Catanzaro chiude per ferie e la riapertura, &#8220;in settembre&#8221;, non è neppure garantita, ma soltanto &#8220;eventuale&#8221;. In Calabria anche la salute va in ferie e, forse, sarà garantita a settembre&#8230;chissà.</p>
<p>«Garantire le ferie ed il riposo a personale medico ed infermieristico è sacrosanto, ciò che è intollerabile – sostiene in una nota il vicepresidente del Codacons Francesco Di Lieto – è che finiscano per essere penalizzati i cittadini, ai quali viene negato un servizio fondamentale».<br />
La chiusura di interi reparti o ambulatori, non può essere consentita perché lede in maniera inequivocabile il diritto alla salute. Quanto si sta verificando finisce per comportare un ulteriore abbassamento dei livelli essenziali di assistenza – sostiene il Codacons – che già vede la nostra regione tristemente in fondo a tutte le classifiche nazionali. Senza contare che i tanti malati finiranno per affollare il Pronto Soccorso, per non affrontare decine e decine di chilometri sotto la calura estiva, rendendo ancor più massacrante il lavoro in quel reparto, oppure chi avrà bisogno sarà costretto a rivolgersi al privato. Ecco, non vorremmo che questa sorta di inefficienza programmata fosse un modo per favorire gli appetiti privati.</p>
<p><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/07/emofilia.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-162913 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/07/emofilia-300x212.jpg" alt="" width="500" height="353" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/07/emofilia-300x212.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/07/emofilia-768x543.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/07/emofilia-696x492.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/07/emofilia-594x420.jpg 594w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/07/emofilia-100x70.jpg 100w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/07/emofilia.jpg 901w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a>Da giorni riceviamo segnalazioni da parte di malati che sono seriamente preoccupati per l&#8217;annuncio di una chiusura per ferie &#8230;quasi a tempo indeterminato (la riapertura è indicata solo come &#8220;eventuale&#8221;) &#8211; sostiene Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons. Per questo motivo chiediamo lumi alla direzione dell&#8217;Azienda Ospedaliera, perchè se effettivamente ad agosto i pazienti troveranno l&#8217;ambulatorio chiuso ci troveremmo dinnanzi ad una interruzione di pubblico servizio, su cui non potrà non intervenire l&#8217;Ufficio di Procura. In caso di chiusura, infatti, si dovrà prendere atto come, nella più grande struttura sanitaria della regione, non sussistano più le condizioni per garantire il diritto alla salute ed il mantenimento dei servizi minimi. Proviamo a pensare al dramma dei tantissimi pazienti, soprattutto anziani, che necessitano frequentemente del controllo della coagulazione del sangue.»</p>
<p>«Per questo motivo pretendiamo di conoscere quale siano i programmi preventivi assunti dai manager dell&#8217;Azienda Ospedaliera &#8220;Pugliese-Ciaccio&#8221; per garantire il rispetto del diritto alla salute dei Cittadini e quali iniziative abbiano posto in essere – conclude Di Lieto – per fronteggiare un evento &#8220;imprevisto e imprevedibile&#8221; come l&#8217;estate e le ferie dei propri dipendenti. Ovviamente laddove la chiusura dell&#8217;ambulatorio sia confermata riterremo i vertici dell&#8217;Azienda Ospedaliera personalmente responsabili di quanto dovesse capitare ai malati e di tutti gli esborsi che saranno chiamati a sopportare per un diritto, la salute, incredibilmente negato».</p>
<p>(<em>foto di repertorio</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/succede-al-pugliese-ciaccio-di-catanzaro-codacons-e-interruzione-di-servizio-pubblico/">Succede al &#8216;Pugliese-Ciaccio&#8217; di Catanzaro, Codacons: è interruzione di servizio pubblico</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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